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I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Quando tolgo l’auricolare dal tablet, capita che parta la musica di “Love is in the air” (devo avere questo pezzo nella cartella “musica”); a causa di un cattivo funzionamento dello strumento tecnico, le parole dell’audiolibro – nel caso dell’incipit del Gattopardo il “nun et in hora” del rosario a Villa Salina – si mischiano con la canzone di John Paul Young: una bella méssaliance, non c’è che dire! Ve le immaginate le ragazze Corbera scatenarsi con la Disco?

    Love is in the air everywhere I look around
    Love is in the air every sight and every sound
    And I don’t know if I’m being foolish
    Don’t know if I’m being wise
    But it’s something that I must believe in
    And it’s there when I look in your eyes.
    Love is in the air, in the whisper of the tree
    Love is in the air in the thunder of the sea
    And I don’t know if I’m just dreaming
    Don’t know if I feel safe
    But it’s something that I must believe in
    And it’s there when you call out my name
    Love is in the air
    Love is in the air
    Oh, oh, oh, oh, uh
    Love is in the air, in the rising of the sun
    Love is in the air, when the day is nearly done
    And I don’t know if you are illusion
    Don’t know if I see truth
    But you are something that I must believe in

    Ciao,
    Mari

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  2. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Forse si sarebbero trovate più a loro agio con questo, le ragazze di Villa Salina, inclusa CC (sempre sorda, secondo il lombardo Cavriaghi)

    Ciao,
    Mariangela

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  3. Avatar Delial
    Delial

    qualcuno che abbia letto ‘Casa di foglie’ di Danielewski e abbia voglia di scambiare qualche opinione?

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  4. Avatar Dani

    Oddio che ridere, stiamo svirgolando di brutto. I luccicosi anni ’80…
    @Delial sorry io no, ma ci fa piacere conoscere la tua. Sono però pronta a scommettere che Camilla l’ha letto

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  5. Avatar wwayne

    Partecipo anch’io a questo scambio di video musicali:

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  6. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @WWaine @Tutti
    Waine, così non vale, devi dirci con quale ballo e quale personaggio letterario faresti ballare al suono di quella musica, altrimenti è troppo facile. Io sulle note di “I’ll survive” ho fatto ballare le signorine Corbera e aggiungo che per Tancredi ci vorrebbe un Tip Tap (dinoccolato com’era, farebbe per lui) mentre per don Calogero, molto abile a muoversi a seconda della circostanza, vedrei bene un twist. Per il Principone devo ancora pensare a un ballo adatto (valzer e mazurca no perché sono espressamente citati anche nel romanzo).

    @Cristina @Tutti
    Cristina tu ci parli di piante fiorite e oggi mi sei venuta in mente. Aspettavo sotto una pioggerellina fitta accanto a un esemplare di Gleditsia Triacanthos, uno spino di Giuda: era spoglio di foglie ma onusto di baccelli riuniti in grappoli: per effetto dell’aria fredda tremavano e si urtavano l’uno con l’altro, ne scaturiva un rumore legnoso, insolito, ma nel complesso capace di dare un ritmo alla serata uggiosa. Ho in ballo il Malte e subito mi sono venuti in mente i “penduli amenti dei noccioli spogli”, di rilkiana memoria (sembra che legga Rilke mattino, mezzogiorno e sera e invece è l’unica poesia sua che conosco: il romanzo è strano, va avanti piano piano, non mi stupisce che quando è uscito abbia fatto discutere).

    Gleditsia Triacanthos:
    http://www.actaplantarum.org/floraitaliae/viewtopic.php?t=11958

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  7. Avatar Cristina
    Cristina

    mizzica, dalla music for literary dance alla botanica dura e pura!!
    Mica si scherza da queste parti…ahaah mamma mia mi fate proprio ridere.

    Io ,poi, tutta sta roba me la immagino su una tavoletta classica col buco al centro: ve le vedete voi le protagoniste di Salina ballare I eill survive su una tavoletta da water stando in equilibrio e con un ramo di spino di giuda in mano???

    oddio mamma, vi bacio forte ohi ohi

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  8. Avatar Cristina
    Cristina

    comunque quello là di Mari mi pare una acacia, come famiglia. A me piace più questo, come albero di giuda
    https://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/alberodigiuda/alberodigiuda.asp

    E qui da noi sono già in fiore”!

    ci andate alla manifestazione in nero e fucsia l’8 marzo belle bimbe?? io si

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  9. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Il tema della caduta a terra che dà origine a nuova vita (nell’elegia duinese erano gli amenti dei noccioli spogli, nel romanzo è l’acqua che feconda la terra e poi ricomincia il suo ciclo trasformandosi in nuvola) ricorre spesso in Rilke, vedo.

    Quelle già fiorite dalle tue parti e quella che ho dicevo io sono piante diverse, in comune hanno solo il fatto di conservare a lungo i loro frutti: quando sono spogli di foglie rimangono comunque cariche dei loro legumi, molto meno appariscenti in Cercis Siliquastrum (albero di Giuda) che in Gleditsia Triacanthos (spino di Giuda), che è poi l’albero che ho notato io quando ho pensato a Rilke, al blog e alle piante fiorite dei Toscana (ho pensato a Rilke perché ho visto l’albero con i suoi baccelli tremanti sotto la pioggia, oppure ho notato Gleditia perché sto leggendo Rilke? Boh! Sono le suggestioni della lettura).

    @Delial @tutti
    Neanch’io conosco il libro che citi, mi spiace. Come ha già suggerito Dani, se vuoi essere tu a raccontarci qualcosa, sei la benvenuta.

    Ciao,
    Mariangela

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  10. Avatar wwayne

    @Mariangela: E’ chiaramente una canzone da lento. Credo proprio che lo farei ballare ai due protagonisti de “Il nostro infinito momento” di Lauren Myracle.

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Wwayne Tutti

    Quindi Charlie e Wren sulle note del trio che hai linkato ? Dal brevissimo riassunto che ho letto adesso in rete sembrerebbe azzeccata. Tieni conto che l’abbinamento può essere fatto anche per contrasto, in modo paradossale, per antitesi, diciamo, un po’ come far ballare la danza del ventre alla principessa Maria Stella, per intenderci.

    Ciao,
    Mari

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  12. Avatar wwayne

    @Mariangela: Quel libro l’ho anche recensito: https://wwayne.wordpress.com/2014/10/16/qualsiasi-cosa-succeda/.

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  13. Avatar Cristina
    Cristina

    e comunque buon ” lotto marzo” a tutte le ragazze!!!!
    c’è il soleee

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  14. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti e tutte
    Io a scuola sono in nero e fucsia, montatura fucsia, unghie fucsia e maglietta fucsia con su un maglioncino nero. Sono rientrata a notte dalla Sicilia e – cosa che non faccio mai – ho preparato i vestiti per l’indomani. Ci tenevo.
    In molte mi hanno chiesto se era intenzionale, quindi erano al corrente. Peccato che non abbiano aderito: ho una settantina di colleghe.
    Però c’è un’iniziativa riguardante le studentesse che va avanti per tutta la settimana. W.

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  15. Avatar Cristina
    Cristina

    Jezzz, brava sorellina!

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  16. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Sto guardando un libro di Giuliana Sgrena “Dio odia le donne”, voi lo conoscete? È volto a dimostrare che le tre religioni monoteiste sono fortemente maschiliste e che tutte, in modi diversi, sminuiscono la donna e la inquadrano come essere inferiore.

    Da quello che scrive, Sgrena deve avere vissuto una pessima esperienza con le suore. Ho letto troppo poco per dire di più.

    Suppongo sia gravissimo, ma io dell’abbinamento cromatico nero e fucsia non so nulla.

    Ciao,
    Mariangela

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  17. Avatar EditaLara
    EditaLara

    L’8 marzo non è inutile o superfluo come molti dicono..
    condivido anch’io “buon lotto marzo”!
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10210213018139689&id=1166778574

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  18. Avatar Dani

    Brava Michela Murgia!!!!

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  19. Avatar Cristina
    Cristina

    mari, ma insomma!
    è stato l’abbinamento cromatico MONDIALE per le proteste dell’8 marzo in nome di NON UNA DI MENO , contro le discriminazioni politiche e salariali ( e di potere) e della parità dei genere. La casa della Donna qui ha adetrto coi collettivi femministi -anarchici- e i circoli delle donne lesbiche, anche la CGIL scuola…insomma mica male

    Qua dove sono delle giovanissime ragazze hanno fatto molti flash mob, in bici, a piedi, hanno vestito delle statue, e coperto parecchie targhe di strade e piazze ( le quali portano sempre nomi maschili al 100%) con intestazioni a donne, della seria una nuova “topanomastica ” ahhah troppo ganze,
    e poi manifestazione bella, colorata, numerosa, con tanti maschietti anche, 3 ore di camminata e non era ancora finita, sono stata davvero molto contenta, finalmente una nuova generazione ha messo fuori la testa. Drammaticamente mi è parso che mancasse il segmento 30-50 anni, purtroppo, i terribili anni 80 hanno lasciato una voragine
    baci

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  20. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Ti ringrazio per la carrellata fotografica. So di meritare i tuoi rimbrotti. Non oso confessare che quando ho letto il tuo augurio
    “buon lotto marzo” , ho pensato a un errore di battitura, nonostante le virgolette! L’apostrofo è caduta a favore del verbo “lottare”! Ieri sera, però, dopo avere sentito delle manifestazioni alla fine ci sono arrivata anch’io. Alla buon ora.

    Ciao,
    Mariangela

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  21. Avatar camilla
    camilla

    @ Io invece apprezzo molto la tua disinformazione sul chiacchiericcio stucchevole a scadenza fissa. Quante volte abbiamo detto che non e’ una festa ma una commemorazione di un massacro. Massacro di donne che non si e’ mai fermato . Allora schiave sfruttate e oggi e domani schiave di una subcultura paternalistica e maschilista di uomini di tutte le classi sociali che pretende di possederle a tutti i costi : la pena di morte a chi si ribella. E in fondo tutto questo massacro non fa quasi piu’ notizia.Percio’ cara Mari non capire un gioco di parole “lotto” non e’ grave. E nessuno sta davvero lottando contro questa subcultura intollerabile e nefasta.ciaociao. Cam .

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  22. Avatar Cristina
    Cristina

    ma chi l’ha detto ? Cam!!! Una festa? mai stata per me. Una giornata di lotta si..
    comunque qua c’è gente che lotta e davvero. altro che, Cam.
    Poi che stravinca la subcultura maschilsta, bè dopo 20 di berlu e un bel tot di regime piddino renziano o similiora, così stiamo messe, e all’orizzointe i grilli ( brrr) .
    Ma molte teste di donne si stanno alzando, a fatica, minoritarie, ma si.
    Basta vedere cosa viene detto ogni giorno a Boldrini. Ma lei va avanti imperterrita. Avercene. Baciotti

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  23. Avatar Dani

    @Cri x favore non paragoniamo Renzi e Berlusconi, quello è travaglismo robespierriano. Berlu tra festini e, peggio ancora, tv becere ha imbarbarito culturalmente un paese intero x 20 anni. Renzi, pur con tutti i suoi sbagli, in quel senso è anni luce dal baratro del berlusconismo. E pure Grillo, che no me gusta nada, non mi pare maschilista. O mi sono persa qualcosa? Lui spadroneggia indistintamente, senza distinzioni di genere non ti sembra? 🙂

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  24. Avatar camilla
    camilla

    @cristina Renzi non e’ certo maschilista. Il suo governo il primo in tal senso, era fatto meta’ di donne (e c’e’ ancora) anche se la ministra della sanita’ e’ una democristiana insopportabile. La Boschi , una donna molto capace e brava con un ruolo importante nel governo e’ stata sputtanata in tutti i modi e di suo padre si e’ fatta strage sulla stampa. Quando e’ stato prosciolto da ogni accusa nessuno ha detto nulla.Renzi ha suscitato un odio incomprensibile i motivi ignobili del “tu non sai chi sono io” . Nel Partito si e’ capito che non era “ubbidiente” e questo e’ imperdonabile .Ne so qualcosa dei vertici dei Partiti.Si e’ votato NO alle riforme buttando il Paese indietro di trent’anni.Al proporzionale… Il tutto e’ disperante. In ogni caso il Renzi e’ pieno di energia, intelligente e tenace. E’ semplicemente diverso dai soliti Quadri. E non e’ maschilista, assolutamente. Il suo governo ha sdoganato leggi civili ,inimmaginabili fino a tre anni fa’. Comunque non e’ il caso di discutere qui di politica, che e’ una cosa seria e essenziale. Ma basta con i luoghi comuni .
    A dani Grillo e’ un attore comico , e tale rimane .
    Molto pericoloso che pensi di essre un politico.Cam

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  25. Avatar Cristina
    Cristina

    Dani, ti sei persa qualcosa, si.

    Ma volevo dire che ieri ho trovato e preso in Biblio Le nostre anime di notte di Kent Haruf,
    scrittore che non avevo mai sentito nominare prima e di cui anche ora nulla so..
    Ricordo che qualche giorno fa ne ha accennato Camilla, per cui l’ho preso. un libretto smilzo e asciutto, che si legge brevemente. (Sto leggendo un libro ponderoso, l’ho interrotto per due giorni)
    Bello, dolente, commovente, non so trovare altre parole. Mi è piaciuto molto molto.
    La storia è quella di due anziani vicini che ,entrambi vedovi, iniziano a frequentarsi sui 70 anni, passano le notti a farsi compagnia e a parlare. Si conoscono, si rispettano, si danno calore.
    Poi ci sara’ un bambino, e un cane. Faranno gite, pic nic, passeggiate. E.
    No, non va svelato.
    E’ un libro postumo, con molta calma dentro, e l’ansia di una fine. Un distillato, prezioso.

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  26. Avatar Cristina
    Cristina

    Camilla, non sopporto renzi o i renziani, che non vedono che sfracelli ha fatto al paese e al suo partito (/ che non è mai stato il mio). Cosa che tutti/e invece vedono , e bene.
    Renzi è bollito, finito, basta.
    Boschi? lasciamo perdere e stendiamo un velo pietoso su questa madonnina spinta in su’ senza merito alcuno. I gigli hanno fatto un giro di giostra ma ora hanno chiuso.

    Leggi civili? una, e soltanto una. Tutte le altre INCIVILI, e infatti ora le sfilano una dopo l’altra dal paniere, sperando di recuperare il conseno perso, anzi l’odio che si sono guadagnati

    Cosa ha fatto per le donne in questo paese il goevrno Renzi? Nulla. Anzi si, Tolti i soldi ai centri anti violenza,

    Lasciamo stare, Camilla, lasciamo proprio stare, eddai fai la brava.

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  27. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina di Haruf , oltre alle Anime di notte, è molto famosa la Trilogia della pianura, io Rosa e Maria Teresa abbiamo condiviso la lettura del Canto della pianura, io devo ancora finirlo quindi non ne parlo..

    @Cri e @tutti vorrei solo precisare che la denunciata mancanza delle donne fascia 30-50 come dici non è dovuta affatto agli anni 80, non credo, semplicemente siamo quelle che lavorano come matte, corriamo a prendere i bimbi a scuola li portiamo a ginnastica poi torniamo , laviamo stiriamo e prepariamo cena e se , come me , siamo fortunate , abbiamo un marito che quando torna (ancora più tardi di noi) fa la sua parte. la nostra lotta non sarà in piazza ma è tutti i giorni al lavoro e soprattutto a casa , educando i nostri figli alla pari dignità umana senza distinzione di genere.

    “Se istruisci un bambino, avrai un uomo istruito. Se istruisci una donna, avrai una donna, una famiglia e una società istruita”.
    Rita Levi Montalcini

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  28. Avatar camilla
    camilla

    @cristina. Io non “lascio perdere” mai. Cerco i fatti e non quella strana e dilagante e insana voglia di “veritezza” che mette tutti contro tutti e che si basa su suggestioni .
    P.s. La veritezza e la verita’. La verita’ e’ molto complessa non un sentimento.
    Io non ti dico cosa devi pensare cristina. Ti dico tutto il mio affetto perche’ ne sono certa.al di la’ …del bene e del male.Tua Cam

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  29. Avatar Cristina
    Cristina

    Edita, senti una cosa:
    io ho tirato su mio figlio da sola, a Milano, città complessa per tutti e per i bambini di più, lavoravo ( tempo pieno in ufficio), lavavo ( no stirare mai), facevo da mangiare , lo portavo di qui e di là ovviamente, leggevo, inviatvo amici, andavo al cinema e a teatro, ma se un giorno c’era da scendere in piazza l’ho sempre fatto.
    Dai Edita per 3 ore di un pomeriggio??? non scherziamo.

    Queste sono scelte di una generazione rimasta – per l’epoca avvelenata in cui è cresciuta – piuttosto isolata e sprovvista di un senso di comunanza e solidarietà femminile. Non sto parlando di te, sto parlando in generale per cercare delle spiegazioni…

    Comunque , sto leggendo LA PRIMA VERITA’ di Simona Vinci. Mmmmh, ne parlerò quando l’avrò finito.

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  30. Avatar wwayne

    Come sapete benissimo, io una politica per cui tifare l’ho già trovata, e le sono legato con tutto il mio cuore: la grandissima GIORGIA MELONI!!!

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  31. Avatar wwayne

    P.S.: Avevo preparato un commento pieno di asfalto per Camilla, ma poi l’ho cancellato: voglio rimanere nelle fila dei moderati, e soprattutto non ho voglia di litigare con lei.

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  32. Avatar EditaLara
    EditaLara

    …. una sorellastra con cui ho poco in comune, in piena adolescenza e di cui fatico a capire la dinamica evolutiva visto che per 10 anni non ci siamo “frequentate”, un antefatto alle mie spalle complicato e duro e la volontà di creare in qualche goffo modo un legame, filo fragile e sottile..ecco dunque un libro letto qualche mese fa al fine di regalarlo a questa sorella “di un’altra dimensione” nella (probabilmente vana) fiduciosa speranza che i libri possano avvicinare .
    il risultato è ancora tutto da verificare, aveva funzionato con un romanzo avventuroso “young adult”, ma stavolta non so.. comunque un libro che ultimamente ritorna spesso in varie recensioni e che ho apprezzato tanto : Quel che non sai di me, di Meg Wolizer .

    Penso (spero!) che non se ne avrà a male Lettoreambulante se copio incollo la sua breve recensione, l’ho trovata efficace e la ringrazio!
    ” Meg Wolitzer, QUELLO CHE NON SAI DI ME, Il castoro, 2016 (traduzione di Francesca Cappelli)
    A proposito di quello che si diceva prima della letteratura rivolta agli adolescenti, ma che non succede niente se la leggono anche gli adulti, anzi, ecco un altro romanzo intenso, originale e vero. QUELLO CHE NON SAI DI ME sembra all’inizio percorrere strade abbastanza consuete della narrativa dedicata ai ragazzi: Jam, sedici anni, distrutta per la morte del suo ragazzo con cui ha condiviso solo 41 giorni d’amore, non riesce e riprendersi e così lo psicologo e i genitori decidono di mandarla alla Wooden Barn School, un college in campagna specializzato in ragazzi “fragili”, incapaci di superare eventi tragici che hanno segnato le loro vite. Qui Jam viene assegnata, insieme a pochi altri alunni, al misterioso e ambitissimo Corso Speciale d’Inglese della signora Quenell. Del cui grande valore tutti parlano ma nessuno riesce a capire cosa vi succede. Tanto che all’inizio Jam resta quasi delusa dalle regole del corso: un unico libro da leggere e condividere, LA CAMPANA DI VETRO di Sylvia Plath, un diario da scrivere, in cui raccontare le proprie esperienze e prendersi cura l’uno dell’altro. Ma è il vecchio diario dalle pagine ingiallite e dalla copertina rossa a sconvolgere tutti gli equilibri e a riportare i ragazzi ai loro traumi. Ma anche ad aiutarli, insieme, a cercare di superarli per guardare di nuovo alla vita. QUELLO CHE NON SAI DI ME è un libro pieno di poesia, delicato e forte insieme e con una insegnante che ognuno vorrebbe incontrare prima o poi nella vita. “

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  33. Avatar Dani

    @Cri non so che mi sono persa, ma ti copio incollo un messaggio che mi arriva dalla mia libreria del cuore su nuovo autore tunisino, conoscendo la tua passione per la letteratura di quel continente.
    >S. al-Mabkhout L’ITALIANO Ed. e/o Primo romanzo dell’autore tunisino, una storia emblematica del naufragio delle primavere arabe. L’Italiano e’ bello, intelligente, rivoluzionario: nella Tunisia a cavallo tra gli anni ottanta e novanta la storia di un amore e di un sogno destinati a soccombere in un Paese dominato da corruzione e degrado. Romanzo sensuale, pieno di odori e sapori

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  34. Avatar Cristina
    Cristina

    grazie Dani!

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  35. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Quando incontro qualche autore che mi stupisce io lo scrivo qui, lo faccio anche quando so che a voi non dico niente di nuovo perché certo lo scrittore a cui mi sto riferendo lo conoscerete senz’altro da molto tempo: sempre grazie agli audiolibri della RAI sto scoprendo Jack London, sto infatti ascoltando “Il richiamo della foresta”, libro che si presume essere destinato ai ragazzi.

    Innanzitutto mi stupisce la modernità di London che racconta la sua storia dal punto di vista di un cane (mi sa che Paul Auster nel suo “Timbuktu” ha preso spunto anche da qui), poi mi piace come scrive, un modo scorrevole ma profondo e incisivo di raccontare, senza intoppi o fronzoli; la storia in sé, infine, può essere letta in senso esistenziale, le vicende del cane diventano lo specchio della lotta per la vita: si parla della sopravvivenza di un animale o siamo al cospetto del travaglio che ogni ogni essere umano deve intraprendere dal momento della propria nascita?

    Bel caso di questo titolo la riduzione RAI deve essersi abbattuta su due capitoli interi; vedrò a breve l’edizione tradotta da Gianni Celati, che è quella da cui viene letto l’audio della RAI, e vi saprò dire. Bello comunque, è un piacere ascoltarlo!

    Ciao,
    Mari

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  36. Avatar Cristina
    Cristina

    qualcuno/a di voi ha letto Simona Vinci?

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  37. Avatar Cristina
    Cristina

    Mariangela,
    sono contenta del tuo entusiasmno per Jack London che io ho forse letto a 14 anni ( e giuro che non mi ricordo un bif), e poi mai più ( ma l’ho comprato a mio figlio quando era ragazzino). Quando sei così mi piaci un sacco!
    A me non verrebbe in mente di leggere oggi questo autore, ma va benissimo, sia chiaro, anzi i ripescaggi sono spesso autentici crocevia del tesoro.

    Il mio pruno è in festa! si è ricoperto di fiorellini bianchi, una nuvola chiara al di là del balcone, che bellezza!

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  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    un grande autore, classico classico e perciò modernissimo.
    Quando leggo senza l’assillo di conoscere autori e paesi e situazioni nuove, prendo in mano London e Verne. 🙂

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  39. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Edit
    Dai tempo al tempo!

    @Tutti @Cristina
    Non conosco Vinci

    @Tutti @Cristina @Jezabel @Edit
    L’ho detto, per me non è una rilettura, sto leggendo Jack London adesso per la prima volta e, complice forse la traduzione di Gianni Celati, mi sto chiedendo se sia corretto relegare un autore di questa stazza nell’ambito della letteratura per ragazzi, qualsiasi cosa si intenda con questa etichetta (sono d’accordo con Edit, quando “sconfina”).

    Vedo dall’Opac (vi scongiuro, non pensate io stia lavorando: l’OPAC per me è parte integrante della lettura, anzi, del piacere della lettura) che de “Il richiamo della foresta” il numero delle riduzioni, delle edizioni a fumetti, delle versioni illustrate è impressionante. Mi piacerebbe poterle vedere tutte e stabilire quale sia nel mio modesto giudizio quella più comunicativa e coinvolgente (l’illustrazione dei libri per l’infanzia è arte pura, anche se sottovalutata, secondo me che non me ne intendo). Edit, ne conosci qualcuna in particolare di versione per piccoli de “Il richiamo della foresta”, tu che hai la tua piccola lettrice esigente?

    Ciao,
    Mariangela

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  40. Avatar camilla
    camilla

    @ tutte Qualcuno ha notato la bellezza del dipinto di Hopper , una donna che legge , che fa parte della serie “interior”.Bello Hopper.
    @ ww fila o file? Se tu intendevi “fila” potrebbe trattarsi di spionaggio bloggoso. Grazie per non avermi asfaltata. Io sono rimasta basita, questo si’, pensando che mi volevi asfaltare

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  41. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mari @Cristina precisazione urgente: London non è uno scrittore “per ragazzi” , è stato molto molto più di questo e se non credete a me credete a Paolini:

    Intervista. Il mondo dei vinti: Paolini legge London
    Angela Calvini martedì 3 febbraio 2015

    «A lui devo una parte del mio immaginario di ragazzo, ma Jack non è uno scrittore per ragazzi, la definizione gli sta stretta». Il Jack di cui Marco Paolini parla come di un amico è, ovviamente, Jack London, di cui da qualche tempo l’attore e autore trevigiano è diventato l’alter ego sui palcoscenici italiani. Da oggi al 22 febbraio sarà il Piccolo Teatro di Milano a ospitare la sua Ballata di uomini e cani, dove Paolini, accompagnato dai musicisti Angelo Baselli e Gianluca Casadei su musiche originali di Lorenzo Monguzzi, dà voce in prima persona allo scrittore americano attraverso tre suoi racconti (Macchia, Bastardo e Preparare un fuoco). «La produzione letteraria di London è sterminata. Sono partito da alcuni racconti del Grande Nord, ho cominciato questo spettacolo raccontandolo nei boschi, nei rifugi alpini, sui ghiacciai – spiega l’uomo che ha magistralmente raccontato “in loco” il Vajont e Ustica –. Ho via via aggiunto delle ballate musicali, ma l’antologia dei racconti è stata solo il punto di partenza per costruire storie andando a scuola dallo scrittore. So che le sue storie non si possono “parlare” semplicemente, che bisogna reinventarne il ritmo orale, farne repertorio per una drammaturgia».Paolini, Jack London fa parte delle sua formazione di ragazzo?«Jack London fa parte della mia prima formazione, non più però di Salgari o di Jules Verne. Non sono diventato monogamo nelle letture, i libri della mia infanzia sono quelli che andavano per la maggiore fra i ragazzi, testi molto spesso purgati, grandi avventure come I figli del capitano Grant, Ventimila leghe sotto i mari, Le tigri di Mompracem. Ma io leggevo anche Piccole donne». A teatro lei chiede al pubblico se preferisce Zanna Bianca o il Richiamo della foresta. E lei?«Zanna bianca cattura, soprattutto i giovanissimi, perché è scritto in maniera formidabile e parte da un cucciolo. È un romanzo di formazione, di chi ha il destino di nascere lupo e poi diventa cane. Esattamente il contrario di Il richiamo della foresta dove un adulto sceglie la vita selvaggia. Sono due punti di vista incompatibili. Da un’ottica romantica ed esistenziale è infinitamente più potente di Zanna bianca. Il richiamo della foresta è il primo romanzo di Jack London che ho letto, ma non credo di averlo capito se non da grande, rileggendolo. Il protagonista è lo stesso London che, diventato ricco e borghese grazie ai suoi lavori, non lo sopporta e tenta fughe romantiche e cialtrone. Peraltro la buona società non lo accetterà mai, lo snobberà sempre perché è un parvenu».London è un autore sottovalutato ancora oggi?«Dai lettori americani è amato moltissimo, invece è tuttora ignorato nei programmi scolastici e derubricato a scrittore popolare. La sua riscoperta risale agli ultimi 10-15 anni. Devo ringraziare Davide Sapienza che ha tradotto i testi di London per lo spettacolo e mi ha fatto conoscere di più questo scrittore. Moltissimi suoi racconti non sono tradotti in italiano. L’unico Paese ad avere tradotto l’opera completa di London è la Russia, che ha preso sul serio questo americano socialista e anticonformista»

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  42. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Ps. @Mari in versione illustrata non ce l’ho ma ne ho viste di molto belle in libreria!
    Che grandi artisti vero? alcuni disegnatori!
    vedi Dave McKean per il genio Neil Gaiman!

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Grazie, Edit.

    “Quando sopraggiungono le lunghe notti invernali, e i lupi inseguono la selvaggina fino nelle valli più basse, lo si può vedere correre alla testa del branco, nel pallido chiarore della luna, o nella tremolante luce dell’aurora boreale, e balzare stagliandosi gigantesco sopra i suoi compagni, con la grande gola che mugola, mentre egli intona il canto delle più giovani epoche del mondo, il canto del branco.”

    Jack London, “Il richiamo della foresta”, traduzione di Gianni Celati, Einaudi, 1986, pp. 120/121

    Mi sembra che qui di Jack London si fosse parlato tempo fa, ma non sono assolutamente sicura.

    Ciao,
    Mariangela

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  44. Avatar Cristina
    Cristina

    stasera su Rai 5 h 21,20 Paolini IN Ballata di uomini e cani ( da jack London).

    Io non ho detto a dire il vero che London è uno scrittore per ragazzi. Onestamente posso dire che non lo conosco, soostanzialmente. A naso mi viene da dire che sia uno scrittore più per maschi, tutto là, e forse per questo non l’ho frequentato, chissà…

    Hopper è bello ma purtroppo abbastanza usurato dall’uso abnorme che se ne fa. Ma quetso ritratto è molto intimo e particolare. Si, proprio bello.

    Mari ma sei sicura che l’OPAC ti faccia bene? ahahah (scherzo eh)

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  45. Avatar wwayne

    @Camilla: Hai ragione: è insolito che avessi voglia di sfogare su di te la mia vena asfaltatoria, dato che normalmente siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ma quando sento qualcuno decantare le presunte virtù della Boschi, mi verrebbe voglia di distruggere una ad una le sue argomentazioni anche se fossimo amici fraterni.
    Riguardo al plurale di fila, è una questione grammaticalmente controversa. Alla fine ho scelto di scrivere “fila dei moderati”, perché quest’espressione mi rappresenta in tutti i sensi: sono moderato sia su WordPress che in politica, dove il termine moderati indica gli uomini di destra. O meglio, prima di Berlusconi indicava i centristi, adesso invece, dopo che lui l’ha attribuita innumerevoli volte ai suoi elettori, ha subito uno slittamento di significato. Fermo restando che io non ho mai votato e non voterei mai né Berlusconi né Salvini, e ho occhi solo per Giorgia. So che molti riterranno assurda questa mia affermazione perché mettono la Meloni sullo stesso piano degli altri due, ma fidatevi: lei li surclassa sotto ogni punto di vista. Almeno ai miei occhi.

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  46. Avatar camilla
    camilla

    @ @ ww fino a PROVA contraria le virtu’ della splendida ragazza Boschi non sono altr che brutti “dogmi” di parte. quella prte ideologica che spara giudizi senza prove e senza la luce del “dubbio” . Stile KGB. O castigatori /distruttivi di professione.
    A me la Meloni non piace esteticamente , non codivido la sua politica di esclusione. . Ma sono solo opinioni superficiali e non mi sogno di
    accusarla di malefatte non provate .
    Certo e indiscutibile e’ che la Boschi sia bellissima, che sia molto dotata di capacita’ dialettiche e che fino a prova contraria , come del rest per Meloni, non vi sia nessun motivo reale, fino ad ora, per buttarle addosso accuse infamanti di nessun tipo. Tra l’altro a tutte e due guarda caso giovani donne impegnate ,sono stati lanciati epiteti maschilisti nauseabondi e cretini.
    ( quanto a file e fila …non hanno lo stesso significato. Se mai fili e fila…es. delle marionette, ma non file e fila.) Ti prego non mi asfaltare che mi fa paura. ciaociao Cam

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  47. Avatar camilla
    camilla

    p.s@ ww intendevo ” virtu’” virgolettato come dal tuo post. cam

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