I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar cristina
    cristina

    mah, non so perchè, a me sti aforismi, in generale, mi sembrano pilloline di nulla. Questi poi, mi sembrano del tutto insignificanti. Ma sono solo io che la penso così?
    Mariangela, non ti offendere, puoi spiegarmi cosa ci trovi che ti affascina? dico sul s erio, non riesco a capire

    è buffo, le coincidenze a volte.
    Un’amica di qua mi porta un suo libretto di alcuni anni fa. Nemmeno sapevo che scrivesse. Scrittrice quasi dilettante, mi pare. E’ una specie di giallo psicologico, nulla di che ma si lascia leggere, non è malaccio. E, ma tu pensa – una delle creature femminili del libro ( ambientato in paesi del lago Maggiore) ha il mio stesso cognome! cognome poco diffuso, anzi, e di origini non nordiche per quanto ne so io, ma altotoscane-emiliane. Buffo!!

    Non ne posso più di questa gamba orizzontale, mi stanno venendo dei malumori…. ma dei malumori…

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  2. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti
    Non ti piace in generale la scrittura aforismatica, oppure non ti sono piaciuti quegli aforismi in particolare? Forse andrà meglio con queste schegge:

    • Due specchi l’uno di fronte all’altro: per il miope significa confusione, per il presbite immensità.

    • La verità si troverebbe nel mezzo. Nient’affatto. Solo nella profondità.

    • Ciò che logora le nostre anime nel modo più rapido e peggiore possibile è: perdonare senza dimenticare.

    • Vuoi vendicarti di uno che ti ha diffamato? Dì la verità su di lui e sarete pari.

    • Gli aforismi – cosa rappresentano mai nella promiscua compagnia dei prodotti letterari? Gli elementi nervosi, altezzosi, presuntuosi:

    • Nervosi per il modo brusco in cui si comportano, – altezzosi per il tono sommesso in cui vengono detti, – presuntuosi in quanto constatano che l’osservazione che stanno facendo in quel momento è già stata fatta altre cento volte.

    • Cosa mi offri mai come aforisma – credi forse che questa saggezza a buon mercato non mi sia già nota da tempo? – Che tu possa presumere una cosa simile, caro lettore lo considero la più lusinghiera soddisfazione che abbia mai avuto.

    [Arthur Schnitzler, Opere, Mondadori, 1988]

    Ciao,
    Mari

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  3. Avatar cristina
    cristina

    non mi piace in generale la scrittura aforismatica, salvo quando è un graffio luminoso ( tipo Palazzeschi) e questa mi sembra del tutto insignificante. Roba da baciperugina, a mio parere.
    Ma non hai risposto alla mia domanda, mi pare

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  4. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela @Cristina
    ho una sontuosa antipatia per l’aforisma: frammenta la mia attenzione, mi impedisce di rilassarmi e di lasciarmi andare.
    Zweig . . . mon amour!

    @Mariangela
    Anche il film LA MASSERIA delle allodole mi è sembrato solo un modo per conoscere i fatti e non un capolavoro cinematografico.

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti @Jezabel
    Cristina, intendi la domanda cosa io trovi affascinante in quegli aforismi? Li trovo pregnanti, brevi, acuti, per niente banali; se la Perugina ha avuto la bella idea di farli stampigliare sulle veline dei suoi baci, ha avuto una bella pensata.

    In generale, l’associazione aforismi/cioccolatini è molto diffusa, probabilmente molte persone (non sto riferendomi a te) conoscono gli aforismi solo grazie alla Perugina e ignorano (errore in cui purtroppo sono incorsa anch’io per molti anni) che la scrittura aforismatica è un filone letterario autonomo, non meno dignitoso della narrativa o della poesia. Poi, come tutte le cose può non interessare o non piacere (@Jez, è legittimo, ci mancherebbe!).

    Non ho sottomano aforismi di Palazzeschi, è ovvio che quelli di Schnitzler siano aforismi diversi da quelli scritti più recentemente. La scrittura aforismatica può essere un “graffio luminoso” (“La forza dell’aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso”, scriveva Camillo Sbarbaro), ma spesso si esprime anche in modo dolente, intimista, apparentemente dimesso, basti pensare allo stesso Sbarbaro :

    • Deploriamo l’incoscienza; e senza questo sughero quanti si terrebbero a galla?

    • Rimandare, di poco che sia, è giocare d’azzardo.

    • La saggezza dei proverbi sta nel contraddirsi.

    • La vita è una stoffa che i giovani vedono dal diritto, i vecchi dal rovescio.

    • Nella vita come in tram quando ti siedi è il capolinea.

    • Butto più che non serbo; è vivo ancora l’albero che dei rami secchi si disfa.

    • Felicità, ti ho riconosciuta al fruscio con cui ti allontanavi.

    • Uniforme: il più del tempo, millantato credito, mentita spoglia: l’etichetta di gran vino che dura sulla bottiglia vuota.

    • Fa piane le sdrucciole – anche parlando è portato a sedersi.

    [Camillo Sbarbaro (1888 –1967), in Gino Ruozzi, “Scrittori italiani di aforismi”, Mondadori, 1996, “Il Novecento” 2° VOL.]

    Non ho letto questo volume nel 2017, spero valga lo stesso.

    Ciao,
    Mariangela

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  6. Avatar cristina
    cristina

    mah, sarà che una frase forse è pure carina, una caterva a pioggia a me fa l’effetto dell’elisione reciproca.
    Poi le frasi sentenziose senza argomentazione non mi dicono nulla, anzi le trovo irritanti.

    Ripeto . a volte mi piacciono quelle di Totò il grande, per il senso di assurdo, e Palazzeschi l’implacabile.

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  7. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @tutti
    Mi fa piacere sentire che, tutto sommato, anche voi apprezzate il libro di Arslan più per il valore documentario che non per i meriti letterari. Temevo di essere io a non avere colto il valore del libro per alcune condizioni oggettive che limitano la mia lettura. Sul film, vi saprò dire.

    Cristina @tutti
    Io invece trovo che gli aforismi andrebbero letti nella raccolta originaria, in sequenza, è però vero che nella mia vita di lettrice non ho disdegnato miscellanee, anche racimolate alla buona da dilettanti, basta di scovare sempre nuovi sintagmi (aforismi), tanto ero raccoglitrice appassionata.

    Anche tu non mi hai risposto in merito alla mia domanda: cosa intendevi dire sul libro di Arslan “La masseria delle allodole”?

    Ciao,
    Mari

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  8. Avatar wwayne

    @Cristina: Anch’io detesto gli aforismi e le citazioni in generale. E ti dirò di più: diffido moltissimo di chi spara citazioni a tutto spiano. Nel 99% dei casi si tratta di persone che non hanno nulla da dire, e quindi per risultare interessanti hanno bisogno di rubacchiare quello che è già stato detto da altri.
    Per non parlare di quelli che non soltanto citano a tutto spiano, ma evitano accuratamente di specificare che non sono parole loro, tentando quindi di far credere che quel pensiero sia stato partorito dalla loro testolina insulsa. Che poracciata.

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  9. Avatar wwayne

    Ieri ho avuto un’esperienza scioccante a scuola. Un ragazzo che di norma va benino nell’ultimo periodo si è lasciato completamente andare, cominciando a prendere una sfilza di impreparati in tutte le materie. Indago tra i miei colleghi per sapere il motivo di questo calo, e vengo a sapere che i genitori del ragazzo gli avevano promesso una vacanza da sogno qualora fosse stato promosso senza debiti: l’hanno fatto per motivarlo, ma nella convinzione che non fosse un obiettivo fattibile per lui.
    Poi a Maggio, quando si sono resi conto che invece ce l’avrebbe potuta fare, hanno scoperto le carte, rivelando al ragazzo che quella vacanza non se la potevano permettere, e quindi era tutto un bluff. Da lì il ragazzo ha smesso totalmente di studiare e, delusissimo per aver visto crollare il rapporto di fiducia con i genitori, ha maturato un odio immenso nei loro confronti.
    Sono rimasto scioccato non soltanto per la colossale sciocchezza commessa dai genitori, ma anche per l’immaturità del ragazzo, che arrivato alla scuola superiore ancora non ha capito che deve studiare per se stesso e perché è il suo dovere, non solo in funzione di un eventuale premio (sia esso reale o fantomatico). Con che gente mi tocca avere a che fare…

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  10. Avatar cristina
    cristina

    Il massacro degli armeni è stato atrocement dimenticato, ma la Rai ha fatto due puntate splendide mi pare l’anno scorso intervistando vari personaggi fra cui Arslan e Aznavour ( lui, si molto armeno!). Lei è simpatica, ma la sensazione è stata subito che il libro fosse più di testimonianza che di buona pasta letteraria. Però non volevo leggerlo proprio per non restare delusa…
    ho avuto da giovane un’amica armena. in Francia, ma a quell’epoca ero proprio una tontolona ona ona

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  11. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    ehi fanciulli, grazie a chi – orizzontale o verticale, con o senza denti, intento a raccogliere i frutti del lavoro o già in pensione – ha consigliato LE NOSTRE ANIME DI NOTTE.
    Che beeeeeeelllooooooo!
    Finito stamattina! Meraviglioso!
    In un testo così piccolo, con una trama in fondo inesistente, quanta vita! I personaggi tratteggiati in maniera fantastica: i protagonisti e poi Gene, così chiuso, così irrisolto (a causa della tragedia che ha colpito la famiglia) che si attacca alle fragilità della madre e la ricatta per paura di perdere anche lei.
    Grazie, grazie, grazie.
    Devo acquistare anche la trilogia? Ditemi.
    Buona festa della Repubblica e W Ciampi che l’ha rimessa in auge W W W

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  12. Avatar cristina
    cristina

    la Trilogia è un pelo meno bella, secondo me, ma assai godibile. Sono stata io a parlarne. alla Cam non piace Haruf.

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  13. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Cristina @Editalara
    Qualche settimana fa, sulla scorta di un’indicazione trovata in una guida su Milano ho fatto un’altra passeggiata urbana. Cristina, non ne ho parlato finora perché sapendoti immobilizzata con la gamba orizzontale mi sembrava quasi uno sberleffo parlare delle mie camminate, poi mi sono convinta che tu non ne avrai a male, se credi, passa ai saluti.

    Il libro non ha certo la levatura di quello di Biondillo di cui avevamo parlato, ma presenta il merito pratico di elencare molti luoghi della città che hanno cambiato destinazione d’uso a causa della deindustrializzazione della metropoli. Solo elenchi che volendo si trovano anche on line, ma io vado più tranquilla, almeno all’inizio, con i libri:

     “La dove c’era … ora c’è. Alla scoperta della città che cambia volto”, Edizioni Meneghine, 2011

    Sono andata a vedere la sistemazione della ex Carlo Erba, nei pressi di Piazzale Maciachini. Ecco, io non vorrei sembrare passatista, ma ho pensato a te, Edit, lettrice di Calvino, che ci scrivevi che quando vai a Milano la trovi sempre più bella.

    Della ex fabbrica sopravvive solo la ciminiera, reliquia che nell’assetto attuale si erge sullo sfondo di un centro fitness . Ho fatto il giro delle vie Imbonati, Crespi e Orvieto, che qui sembrano disegnare un trapezio, e non ho visto altro che acciaio, vetro e cemento, l’area è stata trasformata in un centro direzionale destinato ad uffici; tutto sembra sottovuoto, asettico, assolutamente sganciato dalla vita cittadina. Verde poco e niente, alberelli stentati, a questa stregua preferisco il Portello (ex Alfa Romeo) dove magari non è rimasta traccia della Milano operaia, ma almeno, accanto al centro commerciale, un parco l’hanno fatto e un po’ di verde si vede!

    È bastato attraversare via Imbonati, raggiungere il marciapiede sinistro (guardando la periferia) e spingermi in qualche cortile interno: case di ringhiera fatiscenti, finestre pigiate pigiate che sembravano loculi, case che sulla guida certo non ci sono perché risultano molto poco ostensibili, a nessuno verrebbe in mente di indicarle come le tipiche abitazioni meneghine di una volta (bisogna vederlo quel cortile per credere che nella sfavillante Milano esistono ancora luoghi così degradati) . Un moto di ribellione mi ha riportato a “Le città invisibili” di Calvino; le città devono sapersi trasformare, e la città postindustriale certamente deve sapere trovare assetti nuovi senza rimanere legata a realtà sorpassate dai tempi, ma, ci insegna Calvino, la trasformazione deve andare a favore di chi nelle città ci abita, anzi, degli esseri umani che la città, magari senza abitarci, la vivono tutti i giorni e, con il loro lavoro, la fanno ricca. Il titolo del capitolo della guida sopra menzionata che tratta l’argomento recita: “Il miracolo della periferia operaia: l’ ex Carlo Erba somiglia a Berlino”, io miracoli non ne ho visti, io qui ho trovato solo uno spicchio di Milano sottratto ai cittadini a favore del terziario.

    Saluti a tutti,
    Mariangela

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  14. Avatar cristina
    cristina

    quella .maciachini – era zona di case “minime”, cioè case sociali del dopoguerra. Quartieri men che operai, davvero ringhiera e miseria ( e nobiltà). Ma le città sono materia difficile.
    Sempre viva la trasformazione di Bilbao, ripeto e ribadisco.

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  15. Avatar camilla
    camilla

    @ mariangela…l’ aforisma e’ una firma letteraria antichissima. Donne e uomini scrittori hanno lasciato molti aforismi a volte magnifici e fulminanti a volte noiosi e banali. Come con tutte le scritture.tu sei sempre stimolante , almeno per me, per ricordare parole speciali.
    @ jezabel ..Haruf e’. molto amato da moltissimi e ne parlano tutti critica e lettori con entusiasmo Piperno, e molti altri.
    Ha un suo pathos innegabile che commuove e rassicura. A me non interessa affatto perché. nella letteratura non cerco altro , lo stupore, l’inaudito.Ma è. solo una mia necessità.
    Per es. Ernaux che mi stupisce oltre ogni mio limite. baci. Cam

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  16. Avatar camilla
    camilla

    il post e’. partito.Volevo aggiungere che dietro i racconti pieni di dolente serenità mi aspetto che ci sia l’orrore della realtà che cambia istante per istante. cam

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  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cam e Cri
    grazie per le risposte. Ho diversi libri e un esame da sostenere, magari la trilogia aspetterà.
    Aggiungo che non so ancora (come tutti gli altri nelle mie condizioni), se sarò o meno commissaria di esami e la cosa mi fa agitare molto. I biglietti aerei per la Sicilia costano già un botto, a parte la voglia di organizzarsi in generale… Chiusa la piccola parentesi lamentosa!

    @Mariangela
    Come sei brava con il “luogo”, lo descrivi, lo vivi, lo immagini. Solletichi sempre la mia curiosità: se fossi la protagonista di Sliding doors, io sarei laureata in architettura.

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  18. Avatar cristina
    cristina

    Mari, 36 giorni di gamba orizzontale, passeggio fra tre stanze ma almeno ora sono scesa di un piano e posso anche uscire in giardino ( cioè mi siedo a 30 cm dalla finestra su una panca).
    Le città mutano, Milano di verde ne ha sempre avuto pochissimo, io in quelle zone ci andavo a 19 anni a fare interviste Doxa ( uno dei primi lavoretti) ed erano già “degradate”- cioè semplicemnete povere – all’epoca, immagina.

    mi aspettano altri due mesi di quasi immobilità prima che io possa caricare il peso sulla caviglia, a volte ho sbuffi di fumo che escono dalla testa, neri!

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  19. Avatar cristina
    cristina

    Cam, ma quali orrori, stupori o inauditi trovi in Trevor, in Strout…per fare due esempi ?

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  20. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Bella domanda Cristina. Mi inserisco anch’io 😊 La differenza tra Haruf e Trevor? la naturalezza generale. Haruf anche se scrive con semplicità e con dialoghi credibili rientra in una scuola, la sua scrittura è ‘già letta’, fatta di laconicità che vuole farsi ricordare, Trevor anche se fa riferimento a una tradizione sembra, appunto, meno studiato. Trevor lavora affinché non ci siano dialoghi o frasi fatte, memorabili, aforistiche, brillanti. La sua bravura, sembra strano a dirsi, sta proprio nel non voler essere bravo nella singola frase ma nel tutto. Per quanto riguarda Elizabeth Strout (peraltro ammiratrice lei stessa di Trevor) ho un giudizio personale, magari non unanimemente condiviso, Amy e Isabelle è un esordio notevolissimo, Olive Kitteridge è un capolavoro, uno dei pochi di inzio Millennio americano, per la progressione e per il finale, per come il personaggio prende corpo. Gli altri suoi libri non sono al livello di questi due.

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  21. Avatar Dani

    Cristina….neanche due passi con stampelle?

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  22. Avatar cristina
    cristina

    orizzontale! appena sto in piedi le dita del piede si gonfiano e rischio un embolo. Lunedi forse m i tolgono il gesso e dopo super tutore walker ( stivalone tipo Robocop) e poi si vedrà

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  23. Avatar cristina
    cristina

    solo per Mariangela, mi è capitato sotto il naso, magari ti interessa…

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  24. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina. avrei bisogno io della psicomagia di Jodorowsky per sopportare le mie magagne.
    Bacioni Cam

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  25. Avatar cristina
    cristina

    ehhhhhhhhhhhhh Cam, ho sempre pensato che il detto Mal comune mezzo gaudio fosse un po’ fascista ( cioè scemo totale)

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    .@Camilla@tutti
    Che l’aforisma fosse una forma letteraria indipendente, io l’ho ignorato per anni, giocandomi la possibilità di coltivare una passione. Poi quando mi sono attrezzata ho fatto man bassa, per lungo tempo ho mi sono dedicata quasi esclusivamente alle forme brevi: aforismi, sentenze, proverbi, modi di dire. Che goduria!!!

    @Ctistina
    Certo deve essere un momentaccio, io penso però che da quelle parti almeno la temperatura potrebbe essere dalla tua, non penso che la Toscana conosca l’ara delle grandi metropoli, è poco, ma è già qualcosa.

    @tutti @Ctistina
    Quando leggevo “Bilbao” , ogni volta che lo scrivevi, mi veniva in mente qualcosa, ero sicura di non avere mai letto nulla al proposito, ma pur non identificando cosa e per quale motivo, sapevo che mi ci ero imbattuta, poi stanotte quando ho letto il tuo commento mi è venuto in mente: circa due anni fa avevo avuto modo di vedere un libro di urbanistica su Milano, stamane ho ravanato un po’ tra le mie carte e ho trovato quanto avevo fotocopiato allora. L’autore dedicava capitoli autonomi a Bilbao perché, sosteneva, questa città, per quanto di dimensioni minori rispetto a Milano, è riuscita a gestire in modo intelligente la deindustrializzazione, creando spazi pubblici ben congegnati. Un nervoso: allora Bilbao non mi interessava e adesso nel mio materiale ho rintracciato solo un trafiletto; comunque era per dirti che anche l’esperto ammette che Bilbao, per quanto riguarda la trasformazione postindustriale, può essere presa a modello. (Il libro era di A. Boatti)

    @tutti @Jezabel
    Perdonami, non ho capito cosa intendi dire in riferimento a “Sliding doors”. Scusami.

    Ciao,
    Mari

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  27. Avatar cristina
    cristina

    Bilbao è un modello riconosciuto all over the world!!!!!!!!!!

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  28. Avatar cristina
    cristina

    su Bilbao:
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/42632.html

    Sto leggendo SLOW MAN. Certo Coetzee non delude mai

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  29. Avatar camilla
    camilla

    @ cri certo che quel tormentone di Elizabeth Costello anche in SLOW MAN mi ha bloccata . . Uno scrittore per me indigesto. Ammiro molto chi riesce ad amarlo. buona lettura. Se dirai qualcosa sarei molto interessata del tuo punto di vista. grazie. ciao Cam

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  30. Avatar cristina
    cristina

    Cam, è appena arrivata nel plt la Costello, e in fatti sono un po’ basita…vedremo

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @ cris.C’è sempre stato un coltissimo e complicato dibattito letterario su Elizabeth Costello,ex grande scrittrice, alter ego di Coetzee, donna sfigata nella sua vita intima., Io lettrice “comune” , non riesco a capire bene ,un dibattito intendo, condotto con sufficiente onestà intellettuale da parte dei superlettori che “capiscono e spiegano (?) ” . Come tanti cloni di Elizabeth Costello che circondano il Mangiafuoco premio Nobel.Sofisticato q.b. io non lo reggo più.E pazienza, non sarò all’altezza.Io voglio leggere per puro piacere e perciò Coetzee non lo avvicino più. Sappimi dire.Illuminami di immenso.Cam ( con parole buone)

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  32. Avatar cristina
    cristina

    Cam, ma figuriamoci, proprio io? al limite Domeico Fina che è un Coetzeeologo a tutto tondo.
    Io la incontro per la prima volta questa Costello, e devo dire che ci sta come i cavoli a merenda. Mi stava piacendo questo libro fino al suo arrivo.Mahh
    Coetzee è bravissimo, amabile assolutamente mai. Di questo libro forse dirò a fine lettura.Lui e i suoi antieroi tutti maschi perdenti e quasi impotenti, questo è interessante, questo si.

    HO TOLTO IL GESSO! piede gonfio come un grosso wuerstel, megacicatricione, ora si aspetta il SSN che mi fornisca una fisioterapia e veloce pure, perchè io a pagamento ( come mi è stato suggerito con grande disinvoltura dall’ortopedico ospedaliero) col cavolo.

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  33. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Non sono un coetzeeologo 🙂 Concordo sul fatto che Elizabeth Costello in Slow man ci sta come i cavoli a merenda. Invece il libro in cui è lei stessa protagonista, intitolato appunto Elizabeth Costello, ve lo consiglio, ci sono pagine molto belle sull’Africa, sulla compassione, sul rapporto tra la protagonista e sua sorella.

    @Mariangela. In passato ho fatto scorpacciate di scritture aforistiche e ho sviluppato la capacità di eliminarne molti, di aforisti, proprio perché come ritiene Cristina, l’aforisma o è uno stimolo aperto oppure se è chiuso in una sentenza risulta banale e noioso. Fatta la dovuta premessa ci sono alcuni scrittori che superano la prova in modo grandioso. Hai mai letto i quaderni di appunti di Elias Canetti? pubblicati in più volumi (5 libri) che vanno dal primo, La provincia dell’uomo (1978) fino a Un regno di matite, uscito postumo. Canetti usa l’aforisma in modo personale, non chiuso, non annoia con assunti che assomigliano a sentenze, semmai domanda, apre la visione delle cose, problematizza, i suoi quaderni di appunti sono una miniera grandissima di spunti e guizzi che assomigliano ai lampi degli antichi cinesi con un sovrappiù di invenzione personale che è tutta del genio di Canetti. Egli non scrive mai aforismi chiusi, usa o il verbo all’infinito o si rivolge ad un tu ipotetico. Inventa mini storie, passaggi grotteschi. Si sofferma su scrittori e filosofi che lo hanno affascinato. È un moralista alla Montaigne con il taglio più secco, dell’aforista. Scrive di sé stesso e subito dopo contro sé stesso. In Italia abbiamo avuto grandi scrittori dall’estro moralistico aforista come Flaiano. Un aforista notevole nel Novecento è il polacco Stanislaw Lec. In epoche più lontane tra i miei prediletti ci sono Jules Renard e Lichtenberg.

    Un esempio da Jules Renard
    “Ci sono persone così noiose che ci fanno perdere un giorno in cinque minuti”.

    Un esempio da Canetti
    “Non andare sempre fino in fondo. C’è tanto in mezzo.

    Un esempio da Stanislaw Lec
    “La realtà non sta al passo con i commenti”

    Ciao

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  34. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    mi sarebbe piaciuto studiare architettura, era la mia vera scelta. Invece ho dovuto ripiegare. Tutto qua.
    Sliding doors è un film in cui si riflette in modo leggero sui “ma” e i “se” della vita.

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  35. Avatar camilla
    camilla

    @damenico fina. anche a me piace ELIZABETH COSTELLO ,anzi mi e’ sembrato uno dei romanzi migliori ,io non ne ho letti molti,tra i più “leggibili” e interessanti . Quello sugli animali con E.C. non l’ho letto.
    Anch’io amo moltissimo Canetti e ho letto parecchio di lui. Acuto e straordinariamente divertente in molti suoi libri dall’autobiografia. Ho seguito molto anche le sue lettere ( a un amico) su MASSE E POTERE.
    Volevo chiederti : hai letto IL GIGANTE SEPOLTO di K. Ischiguro. ?
    ciao e grazie . Camilla

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  36. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Ciao Camilla, no, non ho letto Il gigante sepolto. Di Ishiguro ho letto solo un volume di racconti (Notturni) che mi era piaciuto.

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  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @DomenicoFina @Tutti

    Domenico, di Jules Renard non conosco nulla, di Canetti avevo visto “Aforismi per Marie Louise”, ma sinceramente non mi avevano colpito andrò quindi a cercarmi i testi che hai menzionato tu; gli altri nomi da te citati li conosco per averli apprezzati in queste raccolte:

     Ennio Flaiano (1910 – 1972) in Gino Ruozzi, “Scrittori italiani di aforismi”, Mondadori, 1996, “Il Novecento” 2° VOL.]

     Ennio Flaiano, “Frasario essenziale per passare inosservati in società”, Bompiani, 1986.

     Georg Christoph Lichtenberg,“Lo scandaglio dell’anima. Aforismi e pensieri”, 2002, BUR.

     Stanislaw J. Lec, “Pensieri spettinati”, Bompiani, 1984.

    Tra i grandi del passato mi sento di citare perlomeno Nicolas Chamfort,
    eccelso scrittore di aforismi.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  38. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Gli aforismi per Marie Louise sono l’unico libro che non era da pubblicare, infatti Canetti non lo pubblicò mai (è un’iniziativa editoriale molto discutibile), non c’entra nulla con i suoi mirabili quaderni di appunti, sono alcuni pensieri che egli scrisse per una sua amica amante pittrice, e nemmeno troppo ispirati.

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  39. Avatar Teresa
    Teresa

    @Camilla stamattina ero veramente addormentata e chissà dove è finito il mio post, ma….Comunque leggendo che chiedevi info su Il gigante sepolto ti ho risposto che merita di essere letto. E’ un libro sorprendente, una riflessione appassionata sul tempo, la storia, la memoria, il perdono. Ishiguro questa volta sceglie un’ambientazione fantastica, attingendo a varie tradizioni epiche e narrazioni fantastiche; in questo modo rende ancora più intenso e universale il suo messaggio. Può davvero la memoria salvarci? Può esserci davvero il perdono ricordando la violenza e brutalità subite o la coesistenza pacifica è frutto dell’oblio? Questo e tanti altri gli spunti di una lettura affascinante e profonda. Se non l’hai letto ti consiglio anche il bellissimo Non lasciarmi (da cui è stato tratto un film che non rende però la struggente bellezza del romanzo).
    Cambiando completamente discorso alcuni giorni fa è morta Ayze Deniz Karakagil, una giovanissima ragazza turca che era stata condannata a 100 anni di carcere dal suo governo (si leggete bene, 100 anni di carcere) unicamente per essere scesa in piazza per difendere gli alberi di Gezi Park contro la cementificazione (volevano trasformarlo in un parcheggio ricordate?). Ayze decise allora di raggiungere le combattenti curde del Rojava (non sarebbe vissuta abbastanza per scontare tutta la pena comunque). E’ morta combattendo a Raqqa contro daesh. Ne parlava in Kobane calling il fumettista Zerocalcare ed è lui ad averne annunciato la morte. Questo è il governo turco oggi, per cui una giovane che difende l’ambiente e un parco avrebbe meritato di morire in carcere. Un governo che processa una scrittrice come Elif Shafak perché nel suo romanzo “La bastarda di Istanbul” osò fare dire alcune cose scomode agli armeni protagonisti della storia.
    Ciao, buona giornata.
    Teresa

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  40. Avatar camilla
    camilla

    @ Domenico fina. penso che ischiguro sia rimasto impigliato nella cosiddetta “critica” con i voti assurdi del “mi piace o non mi piace” del mondo del Web ,che le case editrici sfruttano con l’unico scopo mercantile. A causa penso di due suoi romanzi ( bellissimi) da cui sono stati tratti dei film di grande successo , specialmente per quanto riguarda QUEL CHE RESTA DEL GIORNO. e NON LASCIARMI. Tutti gli altri straordinari romanzi , dall’ultimo IL GIGANTE SEPOLTO, a UN PALLIDO ORIZZONTE DI COLLINE, UN ARTISTA DEL MONDO EFFIMERO, QUANDO ERAVAMO ORFANI, GLI INCONSOLABILI sono passati sotto silenzio.
    Libri complessi, con grandi riferimenti alle due culture, oriente e occidente, alle figure fantastiche e spaventose del mito, antico ( re Artu’ ),all’insanabile dolore “moderno” della bomba atomica sul Giappone, alla più importante influenza letteraria europea ( Kafka…) per es. nel libro Gli inconsolabili e altri che al momento non mi vengono in mente, insomma nel nostro Paese la critica migliore, ormai rarefatta (Franco Cordelli e …) non si è. interessata affatto a questo grande scrittore.
    E’ una lacuna importante ma succede. . Scusa se ti opprimo con le mie modeste ma molto sentite frustrazioni letterarie. Ce ne sono molte altre. ciaociao e grazie dei tuoi sempre interessanti interventi.Cam

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  41. Avatar camilla
    camilla

    @ Teresa. leggo ora il tuo post e sono molto contenta di condividere tutto, tutto quello che scrivi su Ischiguro ( tra i miei più. amati) e sulla reale nefasta follia violenta della Turchia di …oggi. Mi prende una specie di annichilente terrore. Tutto può. accadere anche qui visto che si continua a cacciare i politici più civili e tolleranti in cerca di chissà quali forze miracolistiche assolutamente irrazionali. Tutti pieni di rabbia non declinata. Con toni ormai insopportabili di odio assoluto. Verso cosa? Del resto il presidente degli Stat uniti insegna. ciaociao. cam

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  42. Avatar cristina
    cristina

    E invece. Avevo letto anni fa non lasciarmi di Ischiguro e ero rimasta ..indifferente e quasi infastidita. Non è un genere di letteratura che a me prende.
    Vedi, quanto siamo diversi/e!!

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @cri. vabbè , me ne faccio una ragione.
    A Mantova, due anni fa’, ho visto Ischiguro proprio con il suo ultimo libro IL GIGANTE SEPOLTO. L’ autore era presentato. da una entusiasta Michela Murgia che ha conversato con lui sui significati e i pericoli della “riesumazione” del passato. Sul sollevamento delle nebbie della memoria, sia della singola persona che di intere popolazioni.
    L’ondata possente della memoria può provocare inaspettate reazioni, spesso disastrose, comunque pericolose, sempre traumatiche. Lasciare sotto la pietra tombale il Gigante o sfidare la sorte e portarlo alla luce?
    Fine del post. baci. Cam👾

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  44. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian. di J Renard , ottocentesco scrittore, di certo conoscerai. PEL DI CAROTA. Di Canetti, come dice Domenicofina, c’è tantissimo da leggere con grande piacere. Ciao carissima. Cam

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  45. Avatar cristina
    cristina

    Allora, questo Coetzee SLOW MAN – non un capolavoro come altri letti di lui – strambissima e in parte del tutto balzana l’entrata in scena – mal gestita – di Elizabeth costello, però, cavoli questo qua è uno che sa scrivere! è uno acuto, anzi, acuminato, intelligente, e a suo modo schietto. In parte ha la scrittura gelida o comunque distanziante che non so perchè mi viene da accostare – udite udite – a Annie Ernaux, ma solo per il suo squadernare la propria anima nera, grigia, macchiata ,perdente e impotente senza farsi sconti.
    Libro assurdo in parte, ma io l’ho letto volentieri, i dialoghi sono degli scontri all’arma bianca, davvero sorprendenti.

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  46. Avatar cristina
    cristina

    Il rigenerante stile di Chimamanda Ngozi Adichie – Quella cosa intorno al collo – illumina la mia povera anima massacrata dalla gamba viola e stragonfia e un po’ dolente.
    E invece si, fisioterapista a pagamento obbligatorio, sono troppo gonfia con un edema enorme,va trattato subito, e la fisio dlla ASL inizia solo fra 10 giorni. Com’era quella della sanità toscana, la meglio d’Italia ? non dico altro perchè le bestemmie non sono una cosa da signore!

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  47. Avatar cristina
    cristina

    qua sopra il link alla recensione – brillante come al solito – di Michela murgia (la mia adorata) a LA TREGUA di Mario Benedetti, libro di cui avevo tessuto le lodi due anni fa credo e che è un gioiello ( Giulio vero?)

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  48. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Buongiorno! quanti post interessanti in questi giorni, io troppo impegnata al lavoro, a casa, distratta e distrutta, stanca e con la mente altrove ( un bel posto , un piccola grande battaglia in fb e twitter contro un grande colosso , beh sarebbe una storia lunga .. ) quindi leggo solo Internazionale e articoli vari ma i libri sono in stand-by .
    @mariangela scrivi sempre benissimo delle città, dei fiumi, dei luoghi, che dire , di Milano mi affascinano l’energia, le possibilità culturali e creative, il cambiamento, ma non la conosco così bene e non ci vivrei.. ma le mie amiche che ci abitano la amano in tutto!
    A Cristina e Camilla in bocca al lupo e tenete duro, sempre!
    buone giornate 😉

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  49. Avatar EditaLara
    EditaLara

    p.s. scusate ma Jodorowsky quello della psicomagia e che in alcune pagine piene di supponente maschilismo parla di come deve partorire una donna ??????????????
    a ognuno la propria opinione ma… AHHHHHHHHHHRGGGGGGG !

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  50. Avatar cristina
    cristina

    non appoggio Jodorowsky, faccio chiarezza,il link era solo un “witz” indirizzato a Mariangela…e se è maschilista menepentomenepentomenepento

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