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I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Cristina @tutti
    Camilla, è vero che Trevor è un autore importante, da leggere (l’ho poi finito “Un estate un amore”), ma ti rimane molta tristezza dentro, non so, ha un modo pacato di scrivere che fa forse riflettere più a libro finito che non durante la lettura ( l’effetto ritardato a me succede sempre più spesso anche con altri scrittori, ma con Trevor il fenomeno sembra accentuarsi).

    In pratica, care infortunate, siete voi che dovete tirare me su di morale (mi vergogno a dirlo, ma in questo momento è vero, “colpa” di Trevor, forse). Citate un autore mai sentito senza raccontarci niente, io non lo conosco e se ce la fate a scrivercelo, mi piacerebbe sentire qualcosa su questo Laurent Mauvignier. Come scrive? È triste anche lui?

    Ciao,
    Mariangela

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  2. Avatar cristina
    cristina

    si è triste, ha uno stile quasi arrovellato, sono a metà e mi sa che il peggio deve arrivare.
    Trevor l’avevo letto anche io per amor di Camilla alcuni anni fa e il bello è che non mi ricordo un bif, ma nemmeno mezzo

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  3. Avatar Dani

    Ciao. Sto leggendo un libro comprato a dicembre sulla bancarella di un’associazione a difesa del popolo curdo (titolo e copertina erano scoraggianti, ma la causa buona..). Lettura in corso per cui vi mando un link di Saviano che ne parla. Storia vera
    http://www.robertosaviano.com/la-guerriera-dagli-occhi-verdi/

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  4. Avatar Teresa
    Teresa

    @Dani Io ho letto “Il combattente” di Karim Franceschi che ho avuto l’onore di conoscere e di ascoltare al ritorno dellla sua esperienza a Kobane e il mitico Zerocalcare (una graphic ovviamente) “Kobane calling”. A parte il titolo (sono d’accordo con te è poco invitante) leggerò senz’altro anche questo di Rovelli che stimo.
    Buona giornata.
    Teresa

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  5. Avatar wwayne

    Io a Saviano voglio bene, ma una recensione che parte con uno spoiler grosso quanto una casa non si può vedere…

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  6. Avatar Teresa
    Teresa

    @wwayne beh secondo me, in questo caso, narrando una storia vera (su cui ci si può tranquillamente documentare su tanti siti che si occupano della causa curda) non si tratta di un vero e proprio spoiler. Sappiamo in partenza che lei muore, come tantissime e tantissimi altri curdi impegnati non solo in una lotta di liberazione ma in un progetto di vita e comunità che acquista un valore sovraterritoriale, dove le donne cercano di realizzare qualcosa di unico, non solo combattendo come e a fianco degli uomini, ma amministrando territori in un modo davvero speciale. Un progetto che acquista un valore universale per tutte le donne.
    Questo e tanto altro mi aspetto di leggere nel libro di Rovelli.
    Ciao.
    Teresa

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  7. Avatar Dani

    @Teresa, ti dirò…non è scritto così male sai? Ora indgherò anche Rovelli musicista.
    Sul popolo curdo ho imparato tante cose lo scorso inverno quando, con alcune amiche, ho organizzato una mostra di kilim prodotti da una cooperativa di donne del Kurdistan turco seguita da una mia amica svizzera che ha fatto l’infermiera in quei luoghi e le visita spesso portando loro i soldi delle vendite dei tappeti. Sono davvero donne coraggiose, che tengono in piedi famiglie numerose, gli uomini o combattono (anche molte donne) o hanno difficoltà a lavorare, in quanto curdi, accusati di simpatizzare per il PKK anche quando non è così. Poi ho scoperto che i turchi ottenero dai curdi appoggio per deportare gli armeni, offrendo in cambio le case abitate da questi ultimi. Ora invece li detestano e perseguitano, reprimendo la loro cultura, le tradizioni, la lingua… Il risultato è che i curdi sono repressi in tre dei quattro Paesi in cui vivono e ad oggi non hanno un territorio, uno stato unito. E sono un popolo così aperto e ospitale. Io trascorsi un paio di giorni presso una famiglia a Diyarbakir, est della Turchia, anni fa, e ne conservo un ricordo bellissimo.
    Non conosco il libro che citi tu, ora curioso un po’ sul web. Ciao

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  8. Avatar Teresa
    Teresa

    @Dani Kobane è in Rojava, cosiddetto Kurdistan siriano, un territorio sottratto a Daesh con il sacrificio di uomini e donne curde. E’ qui che si sta sviluppando (pur tra mille difficoltà e disagi dovuti soprattutto alla guerra in atto ) una forma di governo in cui uomini e donne sono coinvolti alla pari (ogni villaggio ha un sindaco uomo e un sindaco donna), dove in ogni pur piccola comunità c’è un centro antiviolenza cui le donne si possono rivolgere ed essere aiutate, dove si cerca di sviluppare un sapere e una conoscenza al femminile.
    (A questo proposito ti invio questo link:
    http://www.libreriadelledonne.it/apprendere-in-modo-diverso-a-rojava/)
    -Dalla Carta del Contratto Sociale in Rojava:
    “Articolo 28:
    Uomini e donne sono uguali di fronte alla legge. La Carta garantisce l’effettiva realizzazione dell’uguaglianza delle donne e incarica le istituzioni pubbliche di lavorare per eliminare la discriminazione di genere”
    E non sono solo parole, lo stanno facendo sul serio.
    Ciao.
    Teresa

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  9. Avatar Dani

    Teresa, da quelle parti non è cosa da poco vero? 🙂

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  10. Avatar Teresa
    Teresa

    @Dani Non è cosa da poco ovunque.)))

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  11. Avatar cristina
    cristina

    bello questo scambio, grazie Teresa e Dani. E’ molto ovunque, vero ahimè, ohi ohi ohi

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  12. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Ciao a tutti e grazie a Dani e Teresa per i consigli su un tema che sta a cuore anche a me.
    Avete anche parlato di Trevor, beh ho appena preso “Giochi da ragazzi” e vedremo.. intanto , mi dispiace Camilla, a più di metà ho abbandonato “Giardino sul mare” della Rodoreda, mi ha annoiata fin da subito e non ha mai smesso, una serie di personaggetti che torna ogni estate in questa villa ma che non appassionano per niente, non hanno assolutamente nulla da dirmi; il narratore , giardiniere, descrive bene le situazioni e i suoi bellissimi fiori ma null’altro ha di interessante se non forse l’amicizia con un pittore mai abbastanza bravo e soddisfatto di sè.
    Tra due libri “minori” come questo e “Il mare non bagna Napoli” della Ortese senza dubbio quest’ultima ha saputo darmi qualcosa di profondo ( pur non essendone stata folgorata come Dani) e nuovo, facendomi conoscere i Granili con La città involontaria, una discesa all’inferno degna di Dante , mentre per Merce Rodoreda dovrò magari leggere La piazza del diamante, forse mi ricrederò.
    Cam non volermene ma venivo dalla lettura di J.Berger “Da A a X. Lettere di una storia” un breve romanzo straordinario, quello sì mi ha riempito mente e anima di poesia e tu sai bene di cosa parlo!
    Dopo aver letto John Berger non si torna più indietro, non ci si accontenta più di romanzi come acquerelli, si vuole “Guernica”, “Nuda Veritas”, “La città che sale” .
    buon weekend e alle infortunate un grande sorriso di incoraggiamento a non intristirsi 🙂

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  13. Avatar Dani

    My dear Edit, credo proprio che leggerò Berger. Appena ho tempo lo cerco alla biblio, mi hai convinta. Tu però dovresti leggere Etty, per niente acquerello…ora non trovo un paragone pittorico adeguato che lo descriva. Magari lo suggerisci tu post lettura. Ciao 🙂

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  14. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Dani bella, Etty è tra i primi della lista in corso non disperare 🙂
    il riferimento ai quadri era così al volo eh, solo per dire che dopo Berger, Un giaciglio per la notte, Lettera da A a X, mi servono immagini potenti, pur amando a volte i tocchi lievi ed evocativi sia in letteratura che in arte, ogni momento ha bisogno di qualcosa di diverso, anche nella musica tu che te ne intendi sul serio.. a volte non smetterei di ascoltare Chopin ma ora ho estrema necessità di What’s Up? dei 4 Non Blondes 😉

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  15. Avatar camilla
    camilla

    @Mariangela Mi chiedi di Laurent Mauvignier
    Tante cose si possono dire di questo grande scrittore così. schivo , così pudico, impeccabilmente morale e capace di compassione. rarissime qualità. letterarie dove oggi la tendenza e’ quella di trasformare ogni romanzo in un reality. Tra i pochi libri di M. tradotti in italiano ..tutti peraltro privi di

    retorica o di furbizia, io ho sempre tra i miei preferiti TUTTI. GLI UOMINI , scritto nel2009 e attuatissimo perché porta il segno della totale rimozione e del grande silenzio su alcune pagine crudeli della Storia della Francia (Algeria in questo romanzo) e di molti altri Paesi europei che oggi alzano muri con vergognose razionalizzazioni. Il libro è. appassionante e vanta una tra le scritture letterarie più efficaci e sorvegliate.Non è. ” triste” e’. sorprendente. A presto. Cam

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  16. Avatar cristina
    cristina

    Camilla, ma certo che è triste Mauvgnier, anzi, straziante! eccome se lo è. Si chiama DEGLI UOMINI per essere esatti.

    Voi ragazze, amichette belle, non riuscite a capire – scusatemi eh – cosa è sotteso sotto “l’Acquerello” apparentemente banale di Mercè Rodoreda. Bisogna guardare sotto il sipario, la ricchezza dell’esistenza c’è, altro che acquerello! Rodoreda è un’artista raffinatissima, sotile, la sua profondità è da scavare e scovare.
    C’è un climax, e le riflessioni del giaRDIniere su di sè, sulla vita, sui personaggi che vede passargli davanti…. è una riflessione sull’esistere, sul suo senso… se no, a leggere così le cose, non si capisce nemmeno Gita al faro o la Signora Dalloway! dai…
    Le descrizioni anche aggettivali di Rodoreda sono sempre assolutamente prima di tutto spirituali e psicologiche.
    Poi non è obbligatorio amarla, ma capirla (cioè come è la sua scrittura, la sua strategia di comunicazione letteraria), questo si.

    Cam, leggi mail povera sdentata mia

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  17. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina se pensi che chi non ama un libro quanto te è perchè non capisce mi lasci senza parole, con la bocca aperta per quanta supponenza ha il tuo commento.
    poi boh, mi chiedo che senso abbia esprimere una propria opinione in questo blog.

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  18. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ma noi “amichette belle” siamo superficiali e non guardiamo sotto il sipario..

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  19. Avatar cristina
    cristina

    Edita, per favore, era un invito – a cuore ferito – a provare a grattare la crosta e andare sotto le prime impressioni, perchè quando si tratta di una grandissima scrittrice, come questo è il caso, bisognerebbe almeno – penso io – capire l’intenzione.
    Non si tratta di gusti, quindi. Quelli sono sempre sacrosanti, ovvio.
    Cioè io non amo Ortese, e questo è il mio gusto, ma la sua direzione, il perchè scrive in quel modo, credo di comprenderlo, cioè devo farlo se no la mia lettura è limitata al mi piace/non mi piace che è una maniera riduttiva, a mio parere, di affrontare la letteratura.. tutto là.
    non so se ora mi sono spiegata meglio.

    Su questo blog si scrive non a senso unico, ma anche per discutere e confrontarsi, invitandosi reciprocamente con motivazioni e argomenti. noo??

    e scusa se ti ho offesa, non era nelle mie intenzioni nè nei miei sentimenti.

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  20. Avatar EditaLara
    EditaLara

    guarda Cristina non sono una persona che guarda il mondo, legge, ascolta senza cercare sotto la superficie, ma non è detto che un libro debba parlare a tutti nello stesso modo o abbia qualcosa da dire a tutti nello stesso modo.
    resta il tuo commento offensivo e non mi piace.
    Va bene, prendo le misure, passo oltre.

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  21. Avatar Dani

    @Cri, non posso dire di conoscere Rodoreda dopo un solo libro, per carità, ma tra lei e Wolf c’è una certa differenza di “statura” secondo me. Non sono accostabili proprio, anche se qualcuno le ha paragonate, con un certo azzardo

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  22. Avatar wwayne

    E il bello è che a scrivere quel commento gonfio di supponenza è stata proprio Cristina, che vomita accuse di boriosità a destra e a manca da sempre. E’ proprio vero che la gente odia vedere i propri difetti negli altri.
    Comunque, proprio per rimarcare la mia distanza (NON la mia superiorità, solo la mia distanza) rispetto al suo modo di fare, evito di fare ciò che lei ha fatto infinite volte, ovvero cogliere la palla al balzo e invitare Editalara a smettere di dialogare con Cristina. Al contrario, spero che le due si incrocino tante altre volte: ammetto che godo come un riccio vedendo che viene asfaltata anche da altri.
    Non ho goduto affatto invece nel sapere che ha avuto dei guai fisici: ho rispetto per il dolore altrui, sia esso fisico o psicologico.

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  23. Avatar camilla
    camilla

    @ Editalara Ciao Editalara , e’ semplicemente. assurdo pretendere che un libro. che amiamo deva piacere a tutti. Mi sarebbe piaciuto. su Rodoreda un pensiero di John Berger, così. straordinario. e acuto. Forse potrebbe averla amata questa rivoluzionaria , militante nella guerra di Spagna., esule per motivi politici per 20 anni dal suo Paese. forse no.
    Mi puoi dire chi è. Etty, la Hillesum?
    Non arrabbiarti. con Cristina, guai , sui libri s’incazza e diventa ingiusta. Ma resta sempre una amica . Certo e’ una passionaria indomabile.
    Ciao cara, buone letture e grazie. Vogliatemi bene. ( un bene piccolino, un bene da bambino…) che sto uno strazio. In momenti come questi voi del blog siete una vera bellezza. Cam tutta rottamata.

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  24. Avatar Dani

    Camilla Etty Hillesum è una gi ovane ragazza ebrea olandese, che ha saputo affrontare l’odio nazista e la segregazione e tutto il resto trovando dentro di sé un’arma potente, che nessuno poteva rubarle. Tutto questo è raccontato nel suo diario che ho regalato ad alcune amiche, pensando che avrebbero potuto apprezzarlo. Dopo un paio di letture Etty per me non è più la voce narrante delle sue memorie, ma un’amica. Ti sembrerà strano… ma è così. Lettura imperdibile, comunque la si pensi

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  25. Avatar camilla
    camilla

    @ Dani. amo da decenni Etty Hillesum e sono felice che anche voi giovani la amiate. baci. Cam

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  26. Avatar camilla
    camilla

    @ ww. ma non puoi fare un atto di intelligenza , che non ti manca, e dimenticare anche tu Cristina?
    Lei ha i suoi motivi per ignorarti e tu , Secondo me, dovresti fare altrettanto. Se qualcuno mi ignora io lo ignoro. No?

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  27. Avatar wwayne

    @Camilla: Non è vero che lei mi ignora. Ti ricordo a questo proposito i suoi mille tentativi di isolarmi, che lei mette in atto ogni volta che vede della tensione tra me e un altro utente di questo gruppo di lettura.
    Io non mi sono mai abbassato a fare questo, a differenza di lei.
    Io non l’ho mai insultata, a differenza di lei.
    Io conosco il valore della riconciliazione e della pace, a differenza di lei.
    Dio quanto le sono superiore.

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  28. Avatar cristina
    cristina

    Edita, come vuoi, naturalmente. Figurati.

    Cam,
    forse divento “di parte” sui libri che amo. Ingiusta non credo, anzi spero di no, brusca certamente, si sa che sono ruvida di scorza.. però chi lo sa , con una gamba rotta, ci può pure stare, sono tutta sbilenca, dovrò raddrizzarmi prima o poi.
    e anche tu mio tesoro ammaccatissimo, dovrai raddrizzare tutti i dentini rotti, e tornerai splendente. di dentro e di fuori, a illuminarci

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  29. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    D’accordo con Dani, Etty Hillesum è una mente agile e appassionata, in lei c’è tutto un mondo di pensieri in fermento, il contrasto con la morte imminente, alla quale sarà condannata, rende tutto toccante. Mi è talmente cara che ho comprato i suoi diari due volte, per precipitazione, pensavo di non averlo più in libreria, di averlo perso ed ero preoccupato come se avessi perso un’amica, e invece l’ho ritrovato. Così avendone due, di diari, l’ho regalato a un mio amico. Notevoli anche le lettere.

    Ho letto Le vergini suicide; di Eugenides conoscevo La trama del matrimonio, buon romanzo ma con personaggi poco originali e alcune lungaggini. Le vergini suicide invece lo ritengo un libro perfetto, scritto in stato di grazia, originale, perfino brioso, per come riesce in modo trasognato ad affrontare un tema ineffabile e doloroso.

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  30. Avatar Dani

    @Domenico Fina saprai sicuramente che Adelphi ha pubblicato una nuova edizione delle lettere di Etty Hillesum ampliata.. Lei aveva una grafia piccola e difficilmente decifrabile per cui, con pazienza, qualcuno ha continuato a lavorare sui manoscritti e le lettere tirando fuori nuove perle. Io mi sono chiesta come.si sarebbe evoluto il suo pensiero se non fosse morta così giovane. Aveva una mente fervida, delle belle intuizioni e grande profondità nel sentire. Uno spirito in evoluzione. Bene, abbiamo un’amica in comune 🙂

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  31. Avatar cristina
    cristina

    Dani, Domenico,
    aiuto.
    Voglio comprare un libro di Etty Hillesum (mai letto nulla), ho cercato su IBS e …cosa prendo? i diari? i diari ediz recente? le lettere? le lettere ediz integrale? gli scritti? oppure…?
    mi serve un consiglio presto presto ( ho un buono che mi scade tutto là)

    GRAZIE!!!

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  32. Avatar cristina
    cristina

    ah Dani, dimenticavo,
    il parallelo fra Rodoreda e Woolf ( con 2 o, l’altra è Christa) era solo un accostamento fatto a caso, per libri che hanno all’apparenza un argomento quasi banale,una narrazione all’apparenza minuscola, ma invece…INVECE.
    Non c’è confronto possibile, sono due mostri sacri, dolentissimi in modo diverso e con scelte di scrittura totalmente diverse. Anche perchè Rodoreda è proprio secondo Novecento, Virginia è prima metà, e le differenze di mondi culturali di appartenenza sono siderali.
    Fra l’altro in Rodoreda c’è una vena “delirante”sotterranea che man mano esploderà ( il suo ultimo testo LA MORTE E LA PRIMAVERA è quasi insostenibile infatti), tutto sta sempre sul limite dello scompaginarsi, dell’andare in frantumi, del baratro mortale di un’anima esplosa in pezzi.
    Voglio dire cioè che la tragedia (non solo personale ma sociale) in Mercè è sempre evidentissima, slabbrata, straziante, in Virginia è piuttosto la malinconia di una ricerca inquieta di un’infanzia felice e di un’unità – psichica – desiderata ma irraggiungibile.

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  33. Avatar Dani

    @Cristina in effetti si sono formate in contesti storico-sociali non comparabili, tuttavia qualcuno paragona la scrittura di Rodoreda a quella di Wolf (Virginia) un po’ a sproposito.
    Con Etty bisogna partire dal diario

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  34. Avatar Dani

    La ragione è che nel diario si impara a conoscere un po’ le persone con cui si relaziona e a cui indirizzerà le sue lettere. Forse, se non fosse morta a 29 anni, avremmo ora dei libri suoi…in realtà le pubblicazioni che si trovano attingono tutte al diario e alle lettere (a meno che esista qualcosa che non è ancora stato tradotto).

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  35. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    I Diari, indubbiamente. Splendidi perché Etty Hillesum è in continuo aggiustamento, si interroga sui suoi stessi pensieri, li pondera, li cambia, li critica, scrive splendide descrizioni del suo animo e della natura.

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  36. Avatar cristina
    cristina

    Grazie Dani e grazie Domenico.

    Ho finito due sere fa DEGLI UOMINI di Laurent Nauvignier. Molto consigliato da Camilla, e devo darle ragione.
    Un libro forte, molto duro, che comincia girovagando sugli avvenimenti strani di una comunità sbilenca in Francia per indietreggiare fino a 20 anni prima,alla guerra di Algeria dove i personaggi della prima parte hanno visto commetterre/ e commesso atrocità indicibili.
    Un pugno nello stomaco, ma anche un libro pietoso..
    La scrittura scelta è esitante, avvolgente, quasi discorsiva e proprio per questo il pugno arriva ancora più forte. Libro coraggioso. E straziante. su noi, sugli uomini.

    Poi per alleggerire ( perchè Mauvignier è duro da mandar giù, giuro) mi sono scolata in un pomeriggio un gialletto-quasi-noir di Giampaolo Simi ( a me sconosciutissimo) COSA RESTA DI NOI. Ambientato a Viareggio, con echi di fattacci recenti avvenuti in zona – si legge volentieri. Ben orchestrato, con un finale a sorpresa, un libro d’evasione /assolutamente d-evasione / consigliabile come tale e nulla di più.

    Ora mi sono arrivati tre libri dalla Biblio mia amica/ l-ultimo di Annie Ernaux, un Mario Benedetti con un titolo invitante / Elogio dell-allegria e un Francesco Abate esilarante Mia madre e altre catastrofi.
    Perchè più che leggere e vedere tonnellate di Tv (io guardo le case, sono addicted) da orizzontali non si può fare.

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  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Camilla
    Grazie per le risposte su Laurent Mauvignier.

    @tutti
    È difficilissimo che, mollato un libro, io riesca poi a riprenderlo e ad apprezzarlo, solitamente un rifiuto è per sempre. Non è andata così con “Chiedi alla polvere” di John Fante; l’avevo piantato lì, circa cinque anni fa, perché il tira e molla amoroso tra i due protagonisti mi sembrava un po’ eccessivo, poi ho ripreso il libro forse alla fine di marzo, l’ho finito e mi è discretamente piaciuto.

    Questo Baldini è un po’ rude e un po’ tenero, talvolta sbruffone, talvolta autoironico, vuole a tutti i costi diventare uno scrittore e ha un rapporto molto “italiano” con la sua mamma. Me lo vedo come un tipo dinoccolato, un po sgembo, dovessi scegliere un attore del passato ad interpretarlo, ricorrerei all’indimenticabile James Dean (il film tratto dal libro esiste, ma io non l’ho visto).

    Baldini è spesso al verde, si nutre di arance e, in certi punti, l’aiuto economico della madre lo salva dalla fame. Ama Camilla che è però invaghita di un altro, uno che la maltratta mica male. Insomma, non è il libro della mia vita, ma non posso dire male, in certi punti l’ho trovato molto poetico.

    Di Fante sono andata a prendermi anche le lettere e non ho avuto tempo di leggere granché, ma abbastanza per comprendere che il romanzo che avevo appena finito era fortemente autobiografico.

    Ciao,
    Mariangela

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  38. Avatar cristina
    cristina

    del resto, Mari, john Fante con quel cognome una origine italiana ce l’avrà pure non credi?
    Io avevo letto anche altro di lui, ne ho un ricordo simpatico e baldanzoso, ma nulla di più.
    Ho scarsa memoria è vero ma, come vedi, gli scrittori americani su di me scivolano via più facilmente di altri. ma sarà sempre solo un caso??

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  39. Avatar wwayne

    Anch’io ultimamente ho riscoperto la tv. Dal Lunedì al Venerdì guardo Singing in the car (sul canale 8 dalle 20:30) e Happy Days (sul canale 67 dalle 21:10). Sono due programmi molto carini e leggeri, e quindi sono il modo ideale per chiudere la giornata (soprattutto se è stata faticosa e/o negativa).

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  40. Avatar Teresa
    Teresa

    @Mariangela io di Fante ho letto la trilogia. Aspetta primavera, Bandini. dove si narra dell’infanzia in Colorado di Bandini, in una famiglia povera di origine italiana. la storia scorre tra miseria, scenate e scrupoli religiosi.Incombe la grande Depressione e Fante ripercorre quella che fu la sua infanzia, vissuta all’insegna di gravissime ristrettezze. pur nnon rinunciando a quella deliziosa ironia che rendono più lieve la narrazione di eventi così drammatici. Il tutto narrato con una grazia e un’ironia che lo rendono una lettura coinvolgente, seppure ancora non del tutto riuscita. La strada per Los Angeles pubblicato postumo è senz’altro piu maturo e rivelatore del grande talento di Fante. Sospeso tra infanzia e adolescenza troviamo un Bandini ben diverso dal ragazzino del primo romanzo, ma anche dal giovane uomo di Chiedi alla polvere. Troviamo un Arturo che ha si la necessaria fiducia in se stesso e concentrazione per scrivere un romanzo ma con dei risultati di cui noi lettori non possiamo far altro che riderne di cuore unendoci alla terribile sorella del protagonista. L
    nessun editore corse allora il rischio di pubblicarlo. Una scrittura imprevedibile, la trama praticamente non esiste, per Fante conta rendere la visione del mondo così come viene partorita dalla mente del protagonista e dai suoi desideri.
    Ciao.
    Teresa

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  41. Avatar Teresa
    Teresa

    mamma mia, scusate i refusi e errori. Sono in giro con uno smart piccolo e …..insomma, scusate!
    Buona domenica
    T.

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  42. Avatar cristina
    cristina

    ecco io avevo letto di Fante La confraternita dell’uva. Mi resta un ricordo positivo, una spuma leggera e irnonica, nada màs

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Teresa @tutti
    Certo che Fante è di origine italiana, sia nel romanzo che nella realtà biografica dell’autore (sulla questione etnica ci sarebbe da dire).

    Sinceramente, non l’ho trovato inconsistente come la spuma, c’è sì, come dice Teresa, qualcosa di non riuscito nella sua scrittura, ma nella sua storia ci ho trovato amore, dolore, voglia di vivere. Teresa non preoccupiamoci della forma! Almeno tu con lo smart riesci a scrivere, io talvolta devo rinunciare per il nervoso.

    Cristina, sulla questione che gli scrittori americani ti scivolino via, salvo azzardare una semplice ipotesi matematica (ne leggi pochi e pochi ti rimangono impressi), non posso indagare più di tanto altrimenti mi intimi di piantarla. È come se io mi chiedessi perché rifiutassi i romanzi fino a qualche anno fa: se non accantona i preconcetti, il lettore (la lettrice!!!) trova solo ciò che cerca.

    Ciao,
    Mariangela

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  44. Avatar Teresa
    Teresa

    @Mariangela soprattutto nelle storie di Bandini in cui narra pur con la sua scrittura ironica le difficoltà e le sofferenze di una famiglia di immigrati italiani (il primo) e negli altri due , in modo differente, della solitudine di un ragazzo e poi dell’uomo, con le sue aspirazioni e la. frattura tra ciò che sente e ciò che la vita è. Un autore più apprezzato in epoca successiva alla sua morte che in vita, forse incompreso anche per la struttura dei suoi romanzi. Lui stesso parlando del secondo romanzo scrisse a un editore che nel romanzo non accade nulla. Ed è così perchè la trama viene sacrificata allo sguardo interiore e al sentire emotivo del protagonista. E nessuno ebbe il coraggio di pubblicare. Io l’ho trovato originale e moderno.
    @Cristina sapessi quante perplessità ho avuto nei confronti della letteratura nordamericana. Poi ho letto Ellroy e Franzen e, che dire? Mi si è aperto un mondo. Ho provato a leggere Wallace, il suo Infinity gest, ma ho abbandonato. Pagine e pagine sul gioco del tennis, personaggi sgradevoli e che si aggirano vuoti in un mondo vuoto. Ma….

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  45. Avatar cristina
    cristina

    Fante devo averlo letto minimo 8-9 anni fa, per cui, si, anche gli anni fanno la loro parte.
    Ma diciamo che mi ricordo che al momento mi era piaciuto e che mi era molto simpatico. poi però fuff, tutto se ne va via…colpa mia si capisce.
    Insomma ci sono scritture e scrittori che mi restano impressi come scolpiti nella pietra.
    Fra gli americani mi è successo con LA STRADA di Cormac mc Carthy, IL FIGLIO di Ph. Myers, e la contrubante Lucia Merlin.
    Si anche Franzen, OGNI COSA E- ILLUMINATA che ho letto dopo essere stata folgorata dal film.
    Diciamo che altri scrittori di altre letterature trovano più facilmente la strada per restare attaccati alle mie sinapsi, forse.

    MARI, DI SCRITTORI E SCRITTRICI AMERICANI CREDO DI AVERNI LETTI E DI LEGGERNE PARECCHI, MA DECISAMENTE. ops scusate il maiuscolo.

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  46. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Cristina, il fatto che “tutto se ne va via” non significa che il libro ti abbia lasciata indifferente o che ti sia scivolato addosso. Qualche giorno fa parlavamo di Marai e ben ricordavo erta che il suo “Le braci” mi aveva addirittura folgorata, tanto mi era piaciuto, ciò non di meno mi sono sforzata di riassumere tra me e me la trama e, a tutt’oggi, non ci sono riuscita, ricordo vagamente un tradimento, ma non molto di più. Questo non significa che il libro non mi abbia profondamente emozionata e che oramai non sia parte di me.

    Ciao,
    Mariangela

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  47. Avatar camilla
    camilla

    @ Teresa forse se tu avessi voglia di leggere la raccolta di racconti ,eccezionali, di David Foster Wallace cambieresti idea su questo “genio” scrittore, QUESTA E’ L’ ACQUA , secondo me, lascia un segno in chi lo legge non solo come scrittore.Era di più..credo che sia la sua ultima opera. Poi muore , giovanissimo.Io su una porta di casa mia ho disegnato il pesce da solo che incontra il branco di pesci. E ho disegnato anche i fumetti col dialogo. Questa è. l’ acqua…. bellissimo 😞.ciao ciao..Cam

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  48. Avatar Dani

    Cri Ogni cosa è illuminata è di Safran Foer, ma con questo caldo, il gesso sei perdonata.
    Io in attesa di trovare il tempo per andare alla biblio leggo Sciascia. Per noi “campagnoli” le biblioteche non sono a portata, mannaggia

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  49. Avatar Teresa
    Teresa

    @Cristina io parlavo di Jonathan Franzen quello di Libertà e Purity. Due romanzi straordinari. Posso solo consigliare di leggerli.
    @Camilla proverò con i racconti. Infinity Jest (forse il suo ultimo romanzo) è scritto molto bene, senza dubbio, ma mi ha messo a disagio e non sono riuscita a finirlo. Se avessi percepito che questo disagio mi avrebbe portata da qualche parte avrei continuato, ma non è stato così, capita.
    Spero tu stia meglio, ciao.
    Teresa

    Piace a 1 persona

  50. Avatar cristina
    cristina

    Safran Foer, certo, non Franzen, ogni tanto dico lucciole per lanterne, mannaggia

    Si QUESTA E’ l’acqua l’ho letto anche io.E me lo riccordo. Disturbante e bellissimo, si.
    Mi sa che devo leggere MENO letteratura americana…ne ho davvero letta troppa ahahah

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