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I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar wwayne
  2. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Dani @Tutti
    Dani, non ho certo il tempo di leggere per intero tutti i saggi di cui parliamo, anche perché quello suggerito da Camilla era di poche pagine ma quello di Harold Bloom è un volumone. È però vero che se posso – visto che qui ci sono anche le mie consigliere e i miei consiglieri – rintraccio in biblioteca i titoli che voi citate e ne leggo qualche parte. Di Bloom, per esempio, penso che adesso potrò gustare solo poche pagine, pazienza, è come accantonare provviste per l’inverno, sono quei libri che non posso divorare nell’immediato, ma quando li ripongo, li accantono solo momentaneamente: sono lì e io so che mi aspettano.

    @Camilla @Tutti
    “L’anno della lepre” non lo conosco, ma “La sovrana lettrice” rimane, tra i libri leggeri e pregnanti (specie rarissima), un capolavoro insuperato.

    Ciao,
    Mariangela

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  3. Avatar camilla
    camilla

    @ Marian Tutti(quasi ) i libri di Alan Bennet con la loro eleganza e l’ umorismo tipico inglese sono da collezione. Paasilinna ha un umorismo ancora più nordico e esilarante e strambo che vale la pena di una lieta lettura. Molto vicino alla natura impervia Finlandese Arto P. e’ anche un raffinatissimo cantore delle vite di uomini …sull’orlo della crisi di nervi. Sono scrittori che possiedono uno stille inconfondibile.
    ciaociao cam

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  4. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Buongiorno a tutti , quanti bei posts in questi giorni!
    @Mari @Cam non metto in dubbio eh la grande cultura di Harold Bloom, i suoi libri poderosi sono pozzi profondi a cui attingere, forse a rendermelo antipatico è il suo autoritario taglio di molti autori che invece hanno avuto e hanno molto da dire ( e bene) o più ancora il suo essere sicuro che nessun altro autore fuori del suo canone , totalmente di parte e sbilanciato dalla parte della letteratura inglese (americana e Anglosassone) , sarà ricordato; ma nemmeno lui può saperlo con questa granitica certezza , i lettori sono delle simpatiche canaglie e alla lunga possono scombinare molti “piani” 😉
    io in casa ho “Il genio.Il senso dell’eccellenza attraverso le vite di cento individui non comuni” di Harold Bloom, ed. Rizzoli. quasi 1.000 pagine interessanti, alcune un po’ ostiche.
    Bellissimo il libro che avete ricordato La sovrana lettrice, quanto me lo son goduto !

    prima o poi, appena il tempo me lo consentirà, scriverò delle mie letture di questi mesi, alcune mi stanno cambiando mente e spirito..
    ciao!

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  5. Avatar Dani

    Wow Edita. Siamo curiosissimi!!!

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  6. Avatar cristina
    cristina

    ciao. settimana scorsa sono caduta dalle scale in casa e mi sono rotta i due malleoli della gamba sinistra. sono stata operata e mi aspetta un periodo infame e difficile perchè ho una casa complicatissima piena di scale. umore sotto i tacchi. prima o poi leggerò molto per ora sono ancora sotto choc. baci,pensatemi positivamente please

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  7. Avatar camilla
    camilla

    @ Editalara H.Bloom , grande critico e uomo non troppo simpatico si colloca tra gli amanti del passato e il disprezzo per il presente. Una piaga che brucia in molti , critici e non. I risultati gravissimi si vedono in tutti i settori. Il nuovo pretende autonomia e libertà di pensiero il ” grande classico” non ci fa mai sbagliare così si rimane sempre e solo col torcicollo, voltati indietro , mentre la vita impetuosa del presente ha bisogno della sapienza preveggente delle
    arti, della scienza . In particolare della letteratura a noi contemporanea capace di interpretare e comprendere il qui e ora e aiutarci ad affrontare la nostra realtà. I classici, sono le fondamenta i ” nuovi” sono l’edificio, l’oggi e il domani. Tra i critici americani ” giovani” conosco Daniel Mendelshon, autore del grande romanzo GLI SCOMPARSI e saggista raffinato nel campo sia letterario che cinematografico che teatrale
    dell’oggi e del domani. Il bel libro BELLEZZA E FRAGILITÀ e’ un percorso innovativo nei libri e nei film che fanno la nostra epoca, un laboratorio dell’ intelligenza e del gusto.Comprende:
    Susan Sondag – NELLO STESSO TEMPO, Michael Cuningham. LE ORE. – Virginia Woolf. UNA STANZA TUTTA PER SE’. -Philip Roth 3 romanzi –
    Jonathan Littel. LE BENEVOLE – Jeffrey Eugenides. MIDDLESEX. – Colm Toibin THE MASTER. – e infine Aristotele. POETICA – Orazio EPISTOLE Erodoto STORIE.
    E un po’ di film.
    ciaociao Cam

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  8. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina!!!
    Cristina, ti ho pensata stamane e volevo appunto scrivere qui per chiedere che fine avessi fatto e sento che ti sei fatta male! Mi spiace! Adesso come stai?

    Scrivici!

    Ciao,
    Mari

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  9. Avatar Laura
    Laura

    @ Cristina
    Mi spiace..che dire pazienza e ancora pazienza sono situazioni che portano evidenti disagi oltre a dolore fisico..un abbraccio

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  10. Avatar camilla
    camilla

    @ Cristina. mia cri quanto. mi dispiace. Speravo che fossi in giro per il mondo . Dacci notizie , spero che tu non soffra troppo. Porca Miseria.

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  11. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina un grande in bocca al lupo! Non abbatterti e ricevi i nostri pensieri positivi!

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  12. Avatar EditaLara
    EditaLara

    grazie @Cam il tuo post è molto vero secondo me, la necessità del nuovo come del classico è imprescindibile. Mi piace lo spunto che dai, Gli scomparsi avevo cominciato a leggerlo ma mi sono lasciata scoraggiare quasi subito dalla lunghezza e da un inizio lento, almeno mi era sembrato.. Non sapevo che l’autore fosse un saggista, approfondirò!

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  13. Avatar Dani

    Un salutone Cri, tieni duro, dai che sei una tosta. Passerà, intanto….stringi i denti.
    GLl SCOMPARSI gran bel libro letto qualche anno fa, comprato perché attratta dalla foto in copertina. Da leggere assolutamente. Neanche io conoscevo Mendelson saggista.
    Ho iniziato Rodoreda

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  14. Avatar Dani

    Prima di restituire Walden alla biblio (ma me lo comprerò, devo averlo a portata di mano x consultazioni multiple), trascrivo x voi qualche frase: “Il falco è il fratello aereo dell’onda, che egli sorveglia e sopra la quale veleggia, rispondendo le sue ali perfette e gonfie d’aria alle elementari e implumi ali del mare”….”Un lago è l’occhio della terra, a guardare nel quale l’osservatore misura la profondità della propria natura”…e poi l’arco d’argento del guizzo di un pesce…Insomma una musica per gli occhi della mente questo libro

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  15. Avatar cristina
    cristina

    grazie ragazze, devo dire che me la vedo proprio bruttina, tutto molto e dannatamente complicato. sono assolutamente sottosopra. baci

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  16. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Dani che meraviglia Thoreau ! grazie, la sua natura mitiga una giornata cominciata con pensieri cupi..
    allora ti lascio una sua frase che potrebbe esser stata scritta ieri :
    “La massa degli uomini serve lo Stato in questo modo, non come uomini soprattutto, bensì come macchine, con i propri corpi. Essi formano l’esercito permanente, e la milizia, i secondini, i poliziotti, i posse comitatus, ecc. Nella maggior parte dei casi non v’è alcun libero esercizio della facoltà di giudizio o del senso morale; invece si mettono allo stesso livello del legno e della terra e delle pietre, e forse si possono fabbricare uomini di legno che serviranno altrettanto bene allo scopo. Uomini del genere non incutono maggior rispetto che se fossero di paglia o di sterco. Hanno lo stesso tipo di valore dei cavalli e dei cani. Tuttavia persino esseri simili sono comunemente stimati dei buoni cittadini. Altri, come la maggior parte dei legislatori, dei politici, degli avvocati, dei mi… nistri del culto, e dei funzionari statali, servono lo Stato principalmente con le proprie teste; e, dato che raramente fanno delle distinzioni morali, sono pronti a servire nello stesso tempo il diavolo, pur senza volerlo, e Dio.”
    (da Disobbedienza civile)

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  17. Avatar Dani

    @Edita, tutto sempre dannatamente valido. Altro libro da leggere quello!!

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  18. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Dani, cavolo la lista è luuuungaaaa! “Disobbedienza civile” non l’ho letto , ho estrapolato e letto alcuni articoli di critica ; a parte l’aspetto “specista” ( si dice così’ ? chissà) insomma oggi gli animali li amiamo più di duecento anni fa e anzi li consideriamo migliori degli umani spesso (e lo sono!), a parte questo lo trovo attuale al limite del divinatorio 🙂

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  19. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Dani @Editalara @Tutti
    Dani, Thoreau e il suo pensiero sulla disobbedienza civile, come scrivi tu, è sempre dannatamente valido, ma anche maledettamente frainteso e abusato. Cerco di spiegarmi: Thoreau, Don Milani, M.L King e tutti i pensatori che hanno militato per i diritti civili meritano il nostro rispetto, al loro insegnamento e al prezzo che hanno personalmente pagato per difenderlo dobbiamo veramente molto, ma la disobbedienza civile viene spesso invocata a sproposito.

    Vi chiedevo, tempo fa, se conosceste “L’obbedienza è ancora una virtù” di Salvatore Natoli (libro che non ho potuto leggere) perché penso esprima un’opinione che credo di condividere (ne ho sentito parlare da persone preparate): la disobbedienza che oggi ostentiamo ha qualcosa a che fare con la libertà di pensiero? Nella società di massa, disobbediamo veramente alla prepotenza e alla coercizione oppure il nostro è solo un atteggiamento, quanto mai conformistico, che segue la moda?

    Se qualcuno conosce il libro di Salvatore Natoli, lo dica!!!

    Ciao,
    Mari

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  20. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mari conosco Natoli di nome, mi pare insegni filosofia e probabilmente l’avrò sentito anni addietro quando studiavo greco e filosofia , ma non ho letto nulla. poni ottime domande, da riflessione profonda, domande che ogni settimana mi ripropongo appena ricevo Internazionale; il blog non è il luogo adatto credo, soprattutto per mancanza di tempo.

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  21. Avatar wwayne

    @Cristina: Per te vale il discorso che ho fatto anche a Carloesse: davanti alle faccende serie si esprime solidarietà, e i battibecchi passano in secondo piano (almeno per me). Riguardo ai pensieri positivi, è da tempo che prego perché tu ti addolcisca (non solo con me, proprio in generale): a questo punto oltre che per l’anima pregherò anche per il corpo.

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  22. Avatar Dani

    @Mari si, come dice Edit, poni una domanda non da poco. Bello sarebbe discuterne, ma come si fa, così, x scritto, in poco spazio e poco tempo..
    Io non ci riesco, mi scusi vero?

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  23. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Editalara @Dani @tutti
    Dani, non devi certo scusarti: ognuno interviene quando vuole, in base alla propria sensibilità, e solo nelle occasioni che ritiene opportune.

    “Oggi nessuno obbedisce – o lo fanno in pochi. Piuttosto si subisce. E si subisce in due modi. Si patisce violenza. Questo è tutt’altro che obbedienza. Il riscontro soggettivo di questo è rabbia e risentimento. Oppure si è vittime di adescamento e seduzione. Questo accade più di corrente. In questo caso la libertà è atteggiamento, nella pratica vige il conformismo. Nelle società occidentali si esibisce indipendenza, ma si è spinti inesorabilmente a fare quello che fanno tutti. Se non lo si fa ci si sente a disagio e fuori ruolo. A dimostrazione basta la tirannide delle mode.”
    [Salvatore Natoli, “L’obbedienza è ancora una virtù”]

    Quello che precede è solo uno stralcio: metto qui il link:
    http://www.notedipastoralegiovanile.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6496:lobbedienza-e-ancora-una-virtu&catid=168:questioni-antropologiche

    Ciao,
    Mariangela

    Piace a 1 persona

  24. Avatar Teresa
    Teresa

    Ciao, io non ho letto Natoli, però mi permetto (umilmente eh proprio perchè non l’ho letto e tu estrapoli un suo quesito da un contesto che non conosco, quindi…prendi con le pinze) di manifestarti il mio stupore . La disobbedienza che manifestiamo? La disobbedienza è una moda? No, io non credo proprio che sia così. La disobbedienza oggi è dura, difficile, chi la fa deve avere molto, moltissimo coraggio, coraggio anche di esporsi con i corpi ad una violenza e ad una repressione durissime. Io respiro invece una passività sempre più diffusa, una rassegnazione fatta di autolesionismo e vittimismo. Qualcuno lo ha definito (forse i Wu Ming sul loro blog? ) “Il male oscuro” che accomuna tante persone, la scelta di non scegliere, di non credere che, appunto disobbedendo poi pian piano si possa costruire altro.
    Ciao.

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  25. Avatar cristina
    cristina

    ciao. sono in fase di …adeguamento…(alla sfiga).
    iniziato il terzo kent haruf che è sempre piacevole.
    Mari a lettera scarlatta è un capolavoro…
    tutti sti scrittori e critici, però, l’avete notato?- tutti sempre dannatamente solo maschi…

    bacetti

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  26. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri
    Ti leggo quando hai già ricominciato a leggere!
    Ti stai già riprendendo e la “normalità” quotidiana è dietro l’angolo. Dai!

    Io segno questo critico che comprende Cunningham e Virginia W.
    Ciao @tutti

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  27. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Teresa
    Teresa io penso che tu stia parlando della disobbedienza vera, quella che si paga, e a caro prezzo, personalmente sulla propria pelle. Anch’io del libro di Natoli non ho letto che lo stralcio che ho trovato in rete quindi ci vado cauta, ma penso che la sua idea di odierna disobbedienza non abbia nulla a che fare con quella che tu definisci dura e difficile; quella cui si riferisce Natoli è una disobbedienza di maniera, teorica, più dichiarata che praticata e che la tirannia delle mode è lì a dimostrare che, nonostamte i proclami libertari, sono pochi gli individui che nei loro comportamenti quotidiani osano sfidare le tendenze e i modi di fare comunemente ritenuti “normali”.

    Nella seconda parte dell’articolo del link che ho messo qui ieri (non lo incollo perché è troppo lungo) Natoli argomenta in modo secondo me convincente perché, oggi, un certo tipo di disobbedienza sia un modo per non scegliere e per non schierarsi.

    Ciao,
    Mari

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  28. Avatar Teresa
    Teresa

    @Mariangela @tutti
    Penso di dover leggere la parte che hai indicato, inutile in effetti esprimersi cosi senza conoscere il suo pensiero. È vero, quando ti ho risposto pensavo a forme di disobbedienza radicate nei territori. Spero che leggendolo mi si chiarisca cosa intende col concetto di disobbedire per seguire una moda. Ciao e grazie degli stimoli….)

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  29. Avatar camilla
    camilla

    @cristina. E non è che non ce siano donne filosofe. comunque meno retoriche e assai più empatiche ( preferisco il significato etimologico di EMPATIA. a quello etimologico e non storico, di OBBEDIENZA )
    ,
    giustamente. Teresa , non avendo letto la spiegazione. di Natoli riferita a “Obbedienza ” di cui tratta soltanto in senso etimologico e non certo a quello di sottomissione passiva , ma di “obbedienza” intesa solo come effettiva capacità di ascolto dell’ altro , e di assunzione di responsabilità …(Cacciari?). Chiarito questo ,tutto fila nelle parole di Salvatore Natoli che sono molto interessanti e importanti perché è pur vero che si tende spesso
    a essere passivi e sottomessi , inconsciamente, a…tantissimi persuasori più. o meno occulti.
    Questo. pericolo non lo corri tu Cristina che resisti ( resistenza e resilienza) al canto delle Sirene.
    @ ww convinciti che la Cristina non sa cosa farsene delle tue preghiere . Non pensi di peccare di egotismo ?
    @ Mariangela , Edit, Dani, e altre care campagne di blog, anche io credo che questo non sia il posto adatto per confronti così. complessi e complicati. Comunque sei estremamente stimolante. un abbraccio. a tutte/i. Cam

    inconsciamente sottomessi di fronte a moltissimi

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  30. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina @Camilla
    “La lettera scarlatta” ho finito di sentirlo e in effetti l’ho trovato bellissimo, come ha scritto anche Camilla è un libro sempre attuale. Straordinaria la figura di Esther Prynn che affronta la sua condanna con orgoglio e alla fine ha la forza di fare di un marchio d’infamia quasi un vessillo di affermazione della propria persona. Tra l’altro, i temi del romanzo ben si intrecciano con l’argomento dell’obbedienza e della disobbedienza, del conformismo e del controllo sociale, ma questa è proprio una combinazione e non è certo questo il tipo di obbedienza di cui parlava Natoli. Cristina, tu quando lo avevi letto?

    @Tutti @Camilla @Jezabel
    Camilla, anch’io, come Jezabel, ti sono grata di avere citato Daniel Mendelsohn nel tuo commento del 3 maggio: ti faccio da segretaria e incollo qui sotto quanto da te spiegato. Permettimi solo la vertigine dell’elencazione puntata (non ti arrabbiare!):

    1. Daniel Mendelsohn, “Gli scomparsi”

    2. Daniel Mendelsohn, “Bellezza e fragilità” e’ un percorso innovativo nei libri e nei film che fanno la nostra epoca, un laboratorio dell’ intelligenza e del gusto.Comprende:
    • Susan Sondag “Nello stesso tempo”
    • Michael Cuningham, “Le ore”
    • Virginia Woolf, “Una stanza tutta per sé
    • Philip Roth (3 romanzi)
    • Jonathan Littel, “Le benevole”
    • Jeffrey Eugenides, “Middlesex”
    • Colm Toibin, “The Master”
    • Aristotele, “Poetica”
    • Orazio, “Epistole”
    • Erodoto, “Storie”
    • Un po’ di film

    Di David Mendelsohn (critico che non avevo mai sentito nominare) mi interessa molto sapere cosa ha scritto su “Le ore” e su “Le benevole”, andrò a prendermi il suo libro.

    @Tutti @Cristina
    Cristina, è un critico uomo e non una critica donna: chi conosca nomi di critiche e abbia voglia di ricordarle qui, è invitato a pronunciarsi

    Ciao,
    Mariangela
    .

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  31. Avatar wwayne

    @Camilla: Non è che lo penso: sono da tempo un innamorato di se stesso reo confesso.
    Riguardo ad Asfy, sono ben consapevole che lei non sa che farsene delle mie preghiere, ma questo non significa che io debba fregarmene a mia volta del suo benessere spirituale. Il veleno che ha dentro e che periodicamente vomita qui dentro a suon di rabbiosi insulti (solitamente rivolti proprio a me, ma questo è secondario) indicano che non è in pace con se stessa, e non sarebbe da bravo cristiano non far nulla per aiutarla a ritrovare il suo equilibrio.
    So che è paradossale chiamarla Asfy e poi pregare per lei, ma questo soprannome, più che una punzecchiatura nei suoi confronti, è un’esaltazione delle vittorie che ho raccolto nei nostri confronti verbali. Vittorie che il suo avvocato Carloesse ritiene una mia invenzione, ma che in realtà sono un dato oggettivo: quando uno dei due contendenti demolisce le argomentazioni dell’avversario punto per punto e l’altro invece riesce solo a sparare (appunto) rabbiosi insulti, mi pare chiaro che una vittoria c’è stata. Anzi, un’asfaltatura. 🙂
    Comunque, ribadisco che l’era del wwayne asfaltatore è finita. Un po’ perché ho accettato la vostra richiesta di moderarmi, un po’ perché sono cessate le provocazioni: vale la pena sottolineare infatti che la stragrande maggioranza delle volte la lite non è partita da me, ma da utenti che attaccavano la mia persona e perfino la mia professionalità. Io invece l’attacco alla persona e l’insulto li ho sempre accuratamente evitati: preferisco attaccare le idee. E quanto mi riesce bene.

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  32. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Wwayne
    Credo che tutte queste cose sia riguardo te stesso, sia riguardo Cristina, sia riguardo le tue capacità di smontare punto per punto, sia sui tuoi a…………menti le pensi soltanto tu.
    Cordialmente.

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  33. Avatar camilla
    camilla

    @ Mariangela non posso che ringraziarti se fai un po’. di ordine nel mio casino eterno .
    Ci sono oggi tante donne che si occupano di critica letteraria Ma ( solo nel ‘900 le donne hanno potuto scrivere senza doversi “difendere e/o travestirsi da uomini”.) non credo che dovremo aspettare molto per vedere la ripresa e …il sorpasso.
    Mendelsohn Daniel , e’ noto in Italia dopo GLI SCOMPARSI mentre e’ noto in America e nel mondo come saggista raffinato. Peccato perche’. una delle grandi lezioni americane e’ la capacità di guardare alla letteratura contemporanea senza esclusione di espressioni tecnicamente diverse come il cinema, la musica, la canzone ecc. Il Nobel a Bob Dylan la dice lunga sulle rigidità tipiche del nostro Paese. dove si legge pochissimo ma si pontifica tantissimo a vanvera. Grazie Marian.
    @ ww. volevi dire “innamorato di ME stesso” ma hai scritto di se’ . Lapsus o cosa altro. A questo punto tutto può essere. ciao. Cam

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  34. Avatar wwayne

    @Jezabel: Ho sempre ascoltato con grande attenzione e serietà i tuoi rimproveri, perché so che quando sei tu a rimbrottarmi non c’è mai dietro il secondo fine di provocare e attizzare un litigio. Lo faccio anche stavolta, e ti ringrazio per avermi dedicato un po’ del tuo tempo.

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  35. Avatar wwayne

    @Camilla: Volevo scrivere se stesso, e la ritengo una forma corretta. Se invece ho sbagliato, mi scuso per l’errore.

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  36. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Ieri pomeriggio ho incontrato una scrittrice davvero unica! Ci siamo incontrate in una bella libreria del centro – che il solo nome me la fa piacere , Lìbrati. La libreria delle donne – e me l’hanno presentata due comuni conoscenti.
    Una donna di grande fascino ed estrema intelligenza, una vita segnata da molti lutti ma la passione della scrittura fin da bambina, l’infanzia trascorsa con l’amata sorella maggiore pittrice.
    Si chiama Virginia .
    Ha scritto moltissimo e ci ha letto vari brani dai suoi diari e dalle sue lettere – non molto note- facendoci vedere al contempo molti dei quadri di sua sorella Vanessa, particolari con tutte quelle persone senza volto ma perfettamente riconoscibili.
    Non era per niente come me l’avevano descritta, cupa grigia depressa. Certo soffre di bipolarismo, malattia che le causa gravi attacchi e che le rende la vita difficile, ma ha trovato un marito amorevole e di una pazienza esemplare e un gruppo di amici talmente etetogeneo e fuori dagli schemi che non fanno che aumentare la sua vitalità.
    Ci ha raccontato di quanto ama i libri, l’unico paradiso cui è disposta a credere, e quanta rabbia prova per non aver potuto andare a scuola e sl college come invece suo fratello maschio. Tuttavia non le piace sta faccenda del femminismo, anzi lei odia le classificazioni e crede che proprio le differenze con l’uomo rendano le donne ancora più indispensabili alla vita pubblica.
    Ha scritto molti romanzi ma i brani più interessanti sono stati quelli di critica letteraria, pungenti, veri senza paura, sagaci e divertenti! La sua opinione su Joyce mi ha fatto troppo ridere!
    Anni fa avevo letto un suo libro, Gita al faro, ma non mi aveva colpita, forse non era il momento giusto, ma di certo leggerò altro di suo.
    La lettera scritta a duo marito prima di gettarsi nel fiume mi ha commossa.

    Ieri pomeriggio a un reading letterario ho conosciuto Virginia Woolf, ed è diversa da come la pensavo.
    Ieri pomeriggio ho conosciuto una grande scrittrice!

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  37. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Editalara @Camilla @Cristina

    Parlando di Virginia Woolf e volendo citare esperte letterarie, non posso non menzionare Liliana Rampello, tanto competente quanto disponibile a parlare di letteratura inglese con i lettori.

    Ciao,
    Mariangela

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  38. Avatar giorgia
    giorgia

    Passavo di qui.
    Magari non è vero, mi affaccio ogni tanto per vedere se siete risuscitati, ma niente.
    Va bene che non vi leggo da tempo, ma vedo che ultimamente siete perfino arrivati alla Lettera Scarlatta! A questa velocità dove mai finirete.
    Ma un bel libro moderno, no?
    Vi voglio fare un regalo che sicuramente disprezzerete perchè viene da me, fate pure. Leggetevi UOMINI NUDI di Alicia Gimenez Bartlett, bello, intenso, attuale, crudo, doloroso.
    Che se poi vi piacesse ne avrei altri di consigli.
    Ciao Wwayne!

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  39. Avatar cristina
    cristina

    Mari, Lettera scarlatta? letto direi 42 anni fa. ahahaha

    Finito Benedizione di Haruf, forse il meno bello dei tre ma con una pietas infinita nel raccontare la morte del vecchio Dad. Difficile trovare tanta grazia e delicatezza e semplciità nel narrare mun vecchio orente e la vicinanza di chi lo ama. Haruf è un minimalista della scritturs, dice poco, piccoli tratti leggeri, ma abbastanza intensi.A me ha fatto bene leggerlo.

    Invece devi dirvi che ho letto proprio un gran bel libro di André Brink ,sudafricano bianco “Un’arida stagione bianca”,
    Libro tosto, complesso, profondo, anche straziante e buffo sul Sudafrica in epoca di apartheid. Ma c’è molto di più. davvero consigliatissimo, una lettura coinvolgente, perchè è un libro articolato, intelligente, denso, non solo di denuncia, anzi. Un libro sul valore che si da alla vita in fondo, e su come vale o non vale la pena viverla.
    Non all’altezza di un Coetzee, ma insomma nemmeno troppo lontano, vale Gordimer assolutamente e si legge incollati alle pagine.

    Ora affronterò ORA O MAI PIU’ di Gordimer.
    Per il resto che nessuno preghi per me che a me porta sfortuna e di sfiga ne ho già abbastanza.

    Giorgia, sei davvero sempre una delizia

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  40. Avatar EditaLara
    EditaLara

    “i silenzi sono pieni di quello che non si dice”.
    😉

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  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti @Dani @Editalara
    Esprimo un giudizio sul libro che stai per iniziare perché so che non influenzerà il tuo e non ti impedirà di apprezzare il romanzo se l’avrai trovato meritevole: di Gordimer ho letto quattro romanzi e l’unico che proprio non mi è piaciuto è “Ora o mai più”: l’ho mollato quasi subito.
    Vedo che di André Brink tanto è stato tradotto in italiano, io per la verità non l’avevo mai sentito nominare.

    Cristina, rispetto ai miei tempi di lettura, hai un vantaggio di soli 42 anni! Oggi ho guardato il Meridiano dedicato a Hawthorne: l’introduzione e le note sono una vera miniera di informazioni sulla storia e sulla letteratura americana, tant’è che, sollecitata anche dall’entusiasmo di Dani e Editalara per Thoreax e i trascendentalisti, mi chiedevo se non valesse la pena andarsi a prendere qualcosa di Ralph Waldo Emerson, per esempio “Natura”; vedo che ci sono tante pubblicazioni dei suoi scritti che propongono, come dire, degli assaggi: sono libri di poche pagine la cui lettura senza grosso sacrificio si può inserire tra un romanzo e l’altro.

    Dal Meridiano evinco che accanto a Amos Bronson Alcott (padre di Louise May Alcott, quella di “Piccole Donne”), furono personaggi letterari importanti dell’epoca, in aggiunta a quelli che abbiamo già citato qui, anche Washington Irving e H.W Longfellow.

     Nathaniel Hawthorne, “Opere scelte”, a cura di Vito Amoruso, I meridiani, Mondadori, 1994

    Ciao,
    Mari

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  42. Avatar wwayne

    Ciao Giorgia! Riguardo alle nostre scelte di lettura, ti dirò che qua mischiamo antico e moderno senza preclusioni. E onestamente questa apertura nei confronti dei libri in genere, a prescindere dalla data di composizione, la ritengo un atteggiamento corretto: è vero che oggi escono di continuo tanti libri di cui parlare, ma è anche vero che non dobbiamo dimenticare il passato. A maggior ragione se pensiamo che nei secoli scorsi sono state pubblicate tante opere che tuttora sono di un’attualità sorprendente: le novelle di Verga e Pirandello, ad esempio, ma perfino quelle del Boccaccio, scritte molti secoli prima. E gli esempi potrebbero continuare all’infinito. Sono convinto che, se anche tu deciderai di approcciarti senza pregiudizi a questo patrimonio letterario, ne uscirai enormemente arricchita dal punto di vista culturale e spirituale.

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  43. Avatar Dani

    @Edit davvero mai letta Virginia? Sono contenta ti abbia colpita col .suo dardo. Gita al faro, mrs Dalloway contengono pagine indimenticabili. Ti incanterà… Io invece non ho mai letto La lettera scarlatta di cui si sta parlando. Rimedierò.
    @Mari nella cittadina di Concord si radunò una piccola élite di talenti: Emerson, Thoreau, Alcott, Hawthorne in una versione tutta americana del Romanticismo. Che meraviglia! A volte sogno tuffi nel passato per presenziare a un loro incontro, o altri simili.
    Io oggi ho partecipato alla presentazione del libro IL PAESAGGIO FRAGILE con l’autrice Antonella Tarpino. Un viaggio attraverso luoghi un tempo attivi, popolosi, fiorenti e ora dimenticati dagli uomini, decadenti. Zone di passaggio, paesaggi montani, dal nord al sud, mentre anche zone urbane stanno ora entrando in questo elenco di aree fragili, abbandonate (area Olivetti ad Ivrea ad esempio). Molto molto interessante

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  44. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Dani lessi Gita al faro anni fa ma non mi colpì particolarmente, avevo grandi aspettative ma forse non la giusta maturità per cogliere senso e significato..mah, ritenterò più avanti. Mi interessa molto anche come critica, e al reading si sono lette alcune pagine di diario, il famoso racconto dello specchio e abbiamo ascoltato la sua voce, in quell’unica intervista che fece che dura 7 minuti.
    Concordo con Wwayne, qui si legge tutto senza soluzione di continuità, è magnifico non precludersi nulla, è come viaggiare nel tempo, nello spazio, nell’irreale che diventa reale e viceversa. Nessun limite di età Paese colore cultura!

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  45. Avatar camilla
    camilla

    @ Giorgia ..grazie del consiglio. A me la Bartlett non interessa molto. Parecchi ann fa’. ho letto un paio dei suoi libri . Leggere o rileggere , magari meglio, LA LETTERA SCARLATTA e’. un punto d’arrivo e non certo una arretratezza. Un grande classico , uno dei più importanti della letteratura americana, una America dei pionieri
    difficile e durissima, come sai. E’ stato bellissimo confrontarci su questi temi, per merito di Mariangela che è. una continua fonte di ispirazione che rende sempre più piacevoli le mie letture e la mia partecipazione al blog. I buoni consigli di letture interessanti sono i benvenuti. ciao. Cam

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  46. Avatar ppcamilla
    ppcamilla

    @edit Dani @ mari@tutte/i.
    Dopo che avete nominato Amos Alcott , figura straordinaria , pedagogo rivoluzionario,vegetariano e studioso delle filosofie. orientali ,appartenente al movimento trascendentalista e tanto ancora, era il padre adorato di M. Alcott , autrice del famoso PICCOLE DONNE e succ . ho pensato che possa essere possibile dare finalmente attenzione a questo romanzo “speciale”.
    E’ un prezioso libro, amatissimo da varie generazioni di adolescenti e giovani ragazze,
    considerato a torto un romanzo per bambine E’un testo molto interessante e importante che racconta, appunto, la famiglia della stessa autrice con i suoi eccezionali genitori per l’ epoca in cui e’ nato.Ricorderete tutte la descrizione dei genitori anticonformisti, l’educazione che danno alle figlie , soprattutto il finale del primo libro col famoso professore tedesco di cui si innamora Jo e la decisione di aprire una scuola aperta a femmine e maschi ,di tipo …t “Montessoriano” ,nella casa ereditata dalla vecchia zia March . Tutto questo è la descrizione della famiglia di Amos B. Alcott, e alla sua eccezionalità. Amos Alcott
    fu centro di grande attenzione e stima da parte degli amici intellettuali, Emerson, Thoreau e gli altri.
    Il romanzo della figlia, Piccole donne , e’ molto più importante e interessante di quanto sia valutato e varrebbe la pena di dotarlo di una prefazione adeguata. Chi ha paura di Amos B Alcott? Scusate la forma . ciaociao a tutte. cam
    @ Giorgia altro che Lettera scarlatta, persino Piccole donne. Eppure è molto piacevole essere dei flaneur nelle strade infinite della letteratura.

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  47. Avatar ppcamilla
    ppcamilla

    @ tutte. scusate il post incasinato ma sono in ritardissimo!!!

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  48. Avatar Teresa
    Teresa

    @cristina @tutte a proposito di filosofe donne, qualcuna conosce Maria Zambrano. la filosofa dell’aurora? Una filosofia che sconfina nella poesia e viceversa. Tempo fa conobbi una psicoterapeuta che mi spiegò di come nella struttura dove lavorava insieme a psichiatri e altri psicologi utilizzassero la lettura di scritti di Zambrano a scopi terapeutici. In effetti la sua parola è balsamo per anime sofferenti, scorre fluida e invoca una comprensione che va oltre quella puramente intellettuale.
    ‘Come tutte le rivelazioni l’Aurora mi è apparsa in molti modi. Nella Spagna del 1937, fu un’Aurora di sangue. All’Avana per sorprendere l’alba mi sdraiavo sulla riva del mare. Ho sempre camminato verso l’alba, non verso l’occaso e ho sempre sofferto per tante albe precipitate nell’occaso’.
    Buona domenica e buone letture.
    Teresa

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  49. Avatar wwayne

    @Teresa: Anche a te! 🙂

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