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I libri più belli, letti nel 2017

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017. Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri. Ci piace molto il confronto, la…

Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925
Edward Hopper, Interior (Model Reading), 1925

Ricominciamo: la prima regola è semplice ed è sempre la stessa: si parla dei libri più belli, letti nel corso del 2017.

Conta che il libro sia stato letto nel corso di quest’anno, non conta quando è stato pubblicato o scritto

Altra regola fondamentale: il rispetto per gli altri.

Ci piace molto il confronto, la discussione, anche la contestazione dei giudizi altrui; non viene apprezzato, e nemmeno tollerato, l’insulto.

Ogni anno, questo post sui “libri più belli” è una fonte di preziosi consigli (anche contro qualche libro), di analisi, di serenità, di dubbi, di speranze, di riflessioni.

Grazie, come sempre, a tutti coloro che parteciperanno.

Abbracci

Commenti

2.739 risposte a “I libri più belli, letti nel 2017”

  1. Avatar theliciusGiuseppe

    Sono veramente orgoglioso di iniziare l’anno nuovo con un libro preso quasi per caso ad una bancarella del mercato di Acilia. Quel giorno, in realtà, ne presi 2: L’impronta degli Dei di Graham Hancock e Una casa di acqua e cenere di Kalyân Ray. Beh ho iniziato col leggere Graham Hancock e mi ha appassionato il mistero delle civiltà passate, ma Kalyân Ray ragazzi….ogni parola una poesia, se fossi uno studente alle prese con una recensione sottolineerei tutto il libro!!!! Si parte dall’Irlanda dei primi dell’800, passando per l’India, il Canada, l’Italia e gli Stati Uniti. Personaggi che ci insegnano ad essere semplici, che ci urlano la loro storia e ci convincono, alla fine, che nella semplicità c’è la felicità.

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  2. Avatar Teresa
    Teresa

    nel mese di gennaio ho scoperto una straordinaria autrice americana, Lyndsay Faye e ho letto i due romanzi della trilogia di Gotham, Il Dio di Gotham e Il segreto di Gotham. Il terzo si spera venga tradotto e pubblicato a breve. Che dire? Sono rimasta affascinata dalla descrizione di New York a metà del 19° secolo: le sue strade, la sua gente, la vita che fluisce appassionata, crudele, difficile per le migliaia di emarginati: migranti irlandesi, il popolo dei neri, l’infanzia abbandonata a sé stessa. Su questo sfondo descritto mirabilmente (s’intuisce una seria ricerca storica da parte dell’autrice), si muovono indimenticabili personaggi, tra cui i fratelli Wilde appartenenti ad una neonata forza di polizia. Consiglio vivamente la loro lettura.

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  3. Avatar Cristina
    Cristina

    Grazie a Teresa e a Giuseppe che hanno rotto il ghiaccio del post 2017. E grazie come sempre al nostro amabile e cordiale ospite Luigi.

    Sto leggendo un po’ faticosamente AI FIGLI DEI MIEI FIGLI di Sindiwe Magona, scrittrice sudafricana nera- questa è la sua autobiografia, una storia in sè molto interessante, Sindiwe è nata in un villaggio alla fine della seconda guerra mondiale e poi a 5 anni si trasferisce in una township vicino a Johannesburg, arriveranno i boeri e l’apartheid…e la sua vita sarà davvero particolare e significativa.
    MA.
    Il problemna è che una storia, se non è sostenuta da una lingua vigorosa che la racconti, si smorza – si ammoscia – e Magona scrive in modo leggero, piano, molto semplice, come una scolara di terza media diciamo. Del tipo” Ho fatto questo poi è arrivato quello, dopo siamo andati là, ero contenta, no spaventata…, etc.”

    Sono a metà, speriamo che con l’avanzare dell’età e delle esperienze lo stile cambi, ma oramai ci spero poco. sgruntttttt

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  4. Avatar giulio
    giulio

    Una lettura appena terminata e direi la migliore in questo 2017 e’: LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Kent Haruf autore americano gia’ menzionato in questo blog per i precedenti libri conosciuti come Trilogia della pianura (Benedizione – Crepuscolo – Canto della pianura).
    La storia si apre con un invito di una vedova settantenne a un coetaneo, pure lui vedovo, di passare la notte da lei per parlare, per conoscersi, per spezzare la solitudine che rende le ore notturne piu’ difficili da affrontare. Quello che seguira’ , e non voglio dire di piu’, sara’ un incontro di due anime gentili e sensibili che scopriranno in gesti semplici e nelle piccole azioni quotidiane una nuova rinascita.
    Nello scorrere delle pagine e nell’intrecciarsi dei dialoghi tanti argomenti e spunti di riflessione: rapporti genitori-figli, genitori – nipoti, amore per la natura, la liberta’, l’amore in eta’ avanzata, le chiacchiere della gente, il sesso, la malattia, la provincia americana, il susseguirsi delle stagioni.
    Non so se e’ un paragone appropriato ma e’ un libro che per il suo garbo mi ha ricordato La Tregua di Mario Benedetti scrittore sudamericano (anche questo gia’ segnalato su questo blog)….

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Tutti
    Camilla, ti congedi augurandomi buon lavoro, ma quando parliamo di libri, ti assicuro, io non lavoro: io mi diverto. Ti ringrazio comunque per l’augurio perché in ufficio in questi giorni così carichi di tensione ne ho proprio bisogno (chi lavora nelle paghe sa che la scadenza del 7 marzo sta avvicinandosi e c’è poco da stare allegri).

    Per quanto riguarda l’arte, mi limitavo a chiedere se le statue facciano impressione anche a voi, per il resto non sono certo un’esperta urbanista neppure io, ci mancherebbe dire una cosa del genere, farei ridere i polli, al più posso venire qui a dire di avere visto qualche bel libro, ma tutto qui (ne ho visto qualcuno nel 2016, quindi qui sull’articolo del 2017 non vale; andrò a riprendermeli).

    Editalara e Cristina, convengo parzialmente con voi che piazza Gae Aulenti sia molto variopinta e vissuta; ma la zona City Life (ex Fiera di Milano) quando sono andata a Milano lo scorso agosto proprio non mi è piaciuta. Ne riparleremo dopo che l’avrete visitata (è proprio sul “senso civile” della mescolanza che ho dei forti dubbi, in fondo è ciò che Calvino definiva vivibilità).

    Sono contenta di rileggere Giulio e Teresa, mi fa piacere trovare anche nomi nuovi.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  6. Avatar carloesse
    carloesse

    Sì, molto carino (e di buon auspicio) che il nuovo post 2017 si apra proprio con qualche nome nuovo…

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  7. Avatar Giuseppe
    Giuseppe

    Grazie per il benvenuto.
    Vorrei leggere Kon-Tiki di Thor Heyerdahl, qualcuno saprebbe consigliarmi se è una buona lettura?

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  8. Avatar Elle
    Elle

    Ciao a tutte e a tutti!
    Vi continuo a seguire e vi ringrazio perché mi fate scoprire libri bellissimi.
    Ora sono immersa in Vita e destino di Grossman. Un libro che mi sta appassionando: un grande e attento affresco….ma non sono ancora a metà.
    Un saluto

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  9. Avatar Dani

    Ciao Elle. Sei a metà strada di un viaggio lungo e impegnativo, a tratti doloroso, che ti lascerà senz’altro più ricca di quando sei partita. Di libri così se ne incontrano pochi. Buon cammino

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  10. Avatar Elena
    Elena

    @giuseppe

    Interessante la storia di questo esploratore. Ha anche vinto un Oscar per un suo documentario. E’ morto a 87 anni in Italia dove ha trascorso i suoi ultimi anni.
    Non lo conoscevo
    Elena

    Elena

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Giusepe @Elena @tutti
    Non conosco Thor Heyerdahl, vedo dall’OPAC che è un libro di viaggio: “Kon-Tiki 4000 miglia su una zattera attraverso il Pacifico”. Il sottotitolo mi spinge a chiedervi se avete letto “Vita di PI”, a proposito di viaggi di mare sulla zattera. Io l’ho letto forse lo scorso anno e mi era piaciuto. Lì c’era anche una tigre a tenere compagnia al protagonista. È vero che è un altro genere, quella era narrativa, quello di Thor Heyerdahl dovrebbe essere un’altra cosa.

    Giuseppe, come vedi, divago e non sono di nessun aiuto.

    Ciao,
    Mariangela

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  12. Avatar Elena
    Elena

    @giuseppe @Mariangela

    Allora sul tema esploratori e viaggi avventurosi segnalo ” Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud” di Alfred Lansing.
    E il bellissimo “La via di Shackleton ” di Margot Morrell, Stephanie Capparell, C. Pradella

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  13. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Giusepe @Elena @tutti

    Sinceramente, non ho mai sentito nominare Shackleton, vedo adesso, sempre dall’OPAC, che anche altri ne hanno scritto, ne deduco che deve essere famoso. In questo momento sono abbastanza satura, come libri iniziati voglio dire, quindi non posso lasciarmi sedurre dai vostri titoli che appartengono ad un genere che mi piace molto; un bel libro di fotografie, però, potrebbe anche starci, magari proprio sull’Antartide. Io li accoppio sempre, libri di viaggio e relative fotografie.

    Ciao,
    Mariangela

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  14. Avatar wwayne

    Finora non avevo commentato la notte degli Oscar qui dentro, perché non avendo visto Moonlight non potevo dire se la sconfitta di La La Land era meritata oppure no.
    Adesso che li ho visti entrambi, vi confesso che nessuno dei due film mi ha convinto: La La Land aspira ad essere un capolavoro e non ci riesce, Moonlight invece è semplicemente insulso.
    Tra i due comunque meritava La La Land, perché anche se il quadro generale è insoddisfacente (almeno per me), contiene al suo interno dei momenti di puro incanto. Moonlight invece non riesce a strappare neanche un’emozione, figuriamoci una sensazione di meraviglia.
    Insomma, per me il titolo di miglior film doveva andare a La battaglia di Hacksaw Ridge. E lo sconfitto di lusso sarebbe dovuto essere Silence, altro che La Land. Mi consolo pensando che almeno il film di Mel Gibson qualche statuetta se l’è portata a casa.

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  15. Avatar Giuseppe
    Giuseppe

    Grazie a tutti quanti per i consigli.
    @Mariangela ogni spunto è un consiglio, non divaghi affatto.
    Grazie

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  16. Avatar camilla
    camilla

    @ tutte/i i nuovi un allegro benvenuto.Spero che vogliate rimanere per intrecciare pareri e sensazioni a volte , spesso direi, molto diversi, molte volte opposti tra noi accaniti lettori.
    I miei due primi “migliori libri del 2017” piombano come un fulmine a ciel sereno specialmente dopo aver letto , come @ Giulio, LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Haruf , La felicita’ mio dio puo’ essere intensa
    come in quadro idilliaco di Segantini p.es.
    dove tutto appare sublime .
    Le due mani , ruvide di vita , che si stringono per affrontare la notte , danno appagamento, gioia, felicita’ ma poi si sciolgono , potranno ritrovarsi ogni notte, ma quanto buio spaventoso …nelle pause. I tre libri di H. sono ammirevoli, da contemplare , da leggere incantati.Ma come posso ora raccontare i miei preferiti?
    Si tratta delle storie di due ladri,
    tormentati e senza qualità .
    LA CHITARRA BLU di John Banville e la riedizione con bella prefazione di Walter Siti del DIARIO DI UN LADRO di Jean Genet. Ve ne parlerò domani. Cam

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  17. Avatar Iezabel
    Iezabel

    Ehilà! @tutti
    Il 2017 non è una continuazione del 2016: argomenti nuovi nuovi!
    Io però voglio ricollegarmi alle tanichette. Talmente frenetica la mia vita che leggendo “tanichette” riferito a me, mi sono detta “BO? Di cosa parleranno?”
    Insomma, dopo una settimana l’evento era stato cancellato. 🙂

    Sto ancora leggendo di Bobby e Jonny (UNA CASA ALLA FINE DEL MONDO), ma solo questo pomeriggio ho scoperto che esiste un film con Colin Farrell. Mi era sfuggito. Sicuramente perché Colin Farrell mi piace pochissimo. Quindi non posso dire nulla del confronto.
    Quanto a THE HOURS, avendo letto il libro ed avendolo amato moltissimo, temevo di chiudere alla terza scena. No, invece. Bello. Attori magnifici (ED Harris me lo sposerei).

    Piccola nota culturale : nel w.end non tanicato (vi assicuro che sono contenitori di notevole capacità!) sono stata a Torino ed ho visitato il museo egizio. Senza parole!
    Era un sogno che volevo realizzare da tanto tempo.

    Domani vado con la scuola a vedere Hamlet in english.
    Vi dirò.

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  18. Avatar Dani

    @Jez bello il Museo Egizio vero? Io devo ancora vederlo con l’abito nuovo, l’ultima volta che l’ho visitato era ancora in una fase intermedia. E bella la mia Torino, sempre più… è stata per 13 anni la mia città, prima di tornare ai colli natii.
    @Cam e tutti, mi sto gustando Il tempo di una canzone ma sarò muta come un pesce fino al punto di pag. 835. Sto quasi a metà strada..solita storia del poco tempo e della primavera che mi chiama fuori, e del canto superimpegnativo fino all’8 aprile. Aspetto di sapere di quel Banville eh?

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  19. Avatar Elena
    Elena

    @Dani

    “IL TEMPO DI UNA CANZONE ” di Powers?
    In una delle ultime puntate di America tra le righe François Busnel (scritto giusto?) lo ha intervistato. Da non perdere!

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  20. Avatar Luce
    Luce

    La teologia del cinghiale di nemus. Sardegna vs continente. Suggestivo

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  21. Avatar wwayne

    E a questo punto questa canzone ci sta come il cacio sui maccheroni:

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  22. Avatar Dani

    @Elena si l’ho vista, molto interessante.
    @ww grazie, Battiato è nel mio cuore, ininterrottamente dalla mia adolescenza a oggi

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  23. Avatar wwayne

    @Dani: Anche nel mio. E infatti gli unici 3 concerti che ho visto in vita mia erano tutti suoi. Grazie a te per l’apprezzamento! 🙂

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  24. Avatar Dani

    @ww dai ti ricambio l’omaggio con una delle sue canzoni che amo di più. Gustati la musica, le parole e il violino di Giusto Pio. A proposito di concerti suoi due estati fa me lo sono visto sotto una pioggia scrosciante che mi ha bagnata fino alle ossa. Se non è amore questo
    Ciao

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  25. Avatar camilla
    camilla

    @ tutte e tutti
    John Banville nel suo ultimo romanzo LA CHITARRA BLU dà voce a Oliver, un pittore abbastanza affermato che si definisce subito ” uno che ruba le cose” che non resiste a rubare solo piccole cose di cui spesso i proprietari nemmeno si accorgono. La cifradi Banville e’ la pervicacia mancanza di tragicità. Il suo metodo di osservazione della realtà, comprese le emozioni e’ scientifico, la sua scrittura straborda intelligenza e ironia. Una storia d’amore tra quattro personaggi ( come nelle affinità elettive di Goethe )che si legano e si slegano in una danza erotico/affettiva finché la situazione precipita. Oliver dà la colpa a se stesso, al suo vizio di rubare ,al suo carattere di ” pagliaccio che non fa ridere” ma non e’ così e soltanto alla fine lo scopriamo. LA CHITARRA BLU e’ anche un romanzosu quanto siano fallimentari le interpretazioni della propria esistenza, che è. semplicemente arcana e idiota.Il perché di tanto dolore lo si scoprirà solo alla fine. La colpa di questo inferno, pensa Oliver, e’ dovuta alla mia incapacità di amare” . Oliver , uno di noi? La chitarra blu è un’altra “stanza” della stessa grande casa dove , di racconto in racconto
    Banville mi (ci) imprigiona per sempre.

    Su Jean Genet, vista la sua notorietàu e su DIARIO DI IN LADRO non è il caso di entrare nel merito. La storia della letteratura ha già detto.
    ciao a tutti. cam

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  26. Avatar camilla
    camilla

    Bravo Battiato, mi piace. @ww gli Oscar oh gli Oscar. Non ho visto i film in questione. Mi fido delle tue impressioni.
    @ Dani. Il tempo che ci vuole per il tempo di una grande canzone di amore e di morte e di musica edi fratelli. E il romanzo va in crescendo e alla fine avrai fatto un lungo viaggio e saprai cose che non sapevi o forse si. E ” vedrai” tante chiese e organi antichi e canti. Quella delle taniche non l’ ho capita. Sono proprio svampita ma . baci Cam

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  27. Avatar Cristina
    Cristina

    taniche= contenitori, Cam!!
    Gli Oscar Cam? ma chisseneimpippa, premiano sempre film di nessun conto artistico. Entrata a Moonlight e uscita a metà. Film lentissimo ,già stravisto, prevedibile e per me irrilevante, na noia.

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  28. Avatar Dani

    @Cam il tuo modo di raccontare Banville fa venir voglia di tuffarcisi dentro. Non vedo l’ora, ma devo posporre il piacere

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  29. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. ma saprò pure cosa sono le taniche ! Non ho capito perché se le porta appresso Jezz. Le taniche contengono liquidi perciò. perché. le taniche in macchina ? O ho letto male.Cosa c’èra dentro???Dai fammi fare un risata che ne ho bisogno. Cam

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  30. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Cara Cam ,
    Servono per la raccolta delle urine ed hanno impegnato un intero w.end. quello del 18 e 19 febbraio. Quest’ultimo invece era in w.end non tanicato. Ero tanic free e libera di trascinare solo libri. Buona notte

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  31. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Cam, carissima
    Servono per la raccolta delle urine ed hanno impegnato un intero w.end. quello del 18 e 19 febbraio. Quest’ultimo invece era in w.end non tanicato. Ero tanic free e libera di trascinare solo libri. Buona notte

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  32. Avatar camilla
    camilla

    @ Jez finché le hai chiamate tanichette mi era chiaro
    Ma taniche…ho pensato che tu potessi essere una vampira che faceva scorta. Buone analisi. E buona notte 😫

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  33. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cam
    aaaaaah, è stata svelata la mia identità segreta!
    😦

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  34. Avatar Cristina
    Cristina

    urca acci però, ma tu pensa, e io che pensavo con forza a una fatina dai capelli turchini! che delusion

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  35. Avatar Cristina
    Cristina

    svelo un segretuccio e spero non se ne dolga, ma mi fa troppo morire dal ridere.
    Poco fa la Cam mi ha scritto una mail: MON dieu dove siete finiti?^ non sono capace di trovare il blog dallo smartphone.Ripescami

    come si fa a non stra amarla una donna così??
    Cam non ti incavolare, che non c’è nulla di male a svelare le tue debolezze telematiche, sei un amore pasticciona! ahahah troppo forte

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  36. Avatar wwayne

    @Camilla: Grazie per la fiducia! 🙂

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  37. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Buona domenica a @tutti !
    Da gennaio si sono succedute alcune buone letture di cui mi riprometto di parlare, ed essendo letture condivise con Rosa e Maria Teresa magari ne scriveranno se avranno tempo.
    Ora però devo “gridare al mondo” di uno scrittore straordinario, e non solo scrittore! che “corteggiavo” letterariamente da tanto e che ho sempre posticipato; porcaccia la miseria è morto a gennaio, così eccolo con il suo “Contro i nuovi tiranni” sbucare dalla copertina con quel suo viso segnato e affascinantissimo, John Berger.
    scrittore e pensatore incredibile, lo leggo ed ogni sua parola pare necessaria, viva, urgente.
    È solo l’inizio..

    Contro la grande disfatta del mondo

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  38. Avatar EditaLara
    EditaLara

    P.s. non lo voglio leggere o proporre assolutamente con una qualsivoglia valenza politica, se ce l’ha la voglio lasciar da parte, la sua geniale capacità di vedere e scrivere il mondo ha valore in sè, come letteratura, come riflessione profonda, come voce di Umanità, come interprete del tempo.

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  39. Avatar camilla
    camilla

    @ Edita lara. John Berger e’ uno dei miei più. importanti riferimenti per distinguere l’apparenza dal ” significato ” . Leggere Berger ci “?” meglio dire “mi” ha sempre aiutata a restare impermeabile alla apparenza.Infatti non mi sento affatto incavolata , @ mia Cristina , di non apparire migliore, più evoluta più ordinata e più ” tecnologica” di quel che sono. Io volevo leggervi ( perché. le parole significano e sono , per me, interessanti) senza rompermi le scatole a spippolare sullo Smart che è un mezzo e non un fine. Nota bene : un simile discorso me lo ha fatto fare Edita Lara citando John Berger. Che tutti dovrebbero tenere nelle vicinanze , come un salvavita. Il discorso di B. sul guardare e’ talmente indispensabile per distinguere immediatamente l’ apparenza dalla complessità dell’umano.
    Un saluto affettuoso.
    @ Cristina. sono molto contenta di riuscire a farti ridere. Ridere mi sembra bello. Malgrado tutto

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  40. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    Che mi piacciono gli audiolibri ve l’ho già detto, non ricordo però se abbiamo già parlato di quelli disponibili sul sito della RAI. “Ad Alta Voce” propone la versione audio di molti super classici, a me sembrano splendidamente interpretati, ma vedo che sono delle riduzioni: perché delle riduzioni? L’idea è bellissima e utile, ma leggere i romanzi per intero sarebbe stato più corretto, secondo me.

    Comunque, metto qui il link:

    http://www.radio3.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-d7d08bdb-4ccc-45b4-8732-3c651c4e5d43.html

    Ciao,
    Mari

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  41. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho messo tutti i titoli degli audiolibri di “Ad Alta Voce” su un foglio Excel per poterli ordinare alla bisogna e rintracciare velocemente quello che cerco (Camilla, questa è, sì, deformazione professionale, ma ti assicuro che non sto lavorando). Conto 196 titoli: Calvino, Pirandello, Morante, Bassani vanno forte, per gli italiani; tra gli stranieri vedo che la RAI ha dato largo spazio a Hemingway, Jack London, Mansfield, constato che non si sono scordati del paese del Sol Levante: cìè anche Rynosuke Akutagawa. Per adesso pochini i tedeschi, poi non so cosa abbiano in programma.

    Bello che vengo qui a raccontarvela, ma io li so ascoltare solo in streaming, non ho capito come si faccia a scaricare i podcast!

    Ciao,
    Mariangela

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  42. Avatar Cristina
    Cristina

    Mariangela ogni tanto ti viene la vena ragionieristica-catalogatoria…. ahaha
    Comunque certo che sono riduzioni per Ad alta voce, se no durerebbero ognuno 3-4 mesi o di più. Impossibile leggere un libro intero per radio. E’ proprio un mezzo che non lo consente. La radio ha dei tempi. Un audio- libro ( che io nemmeno concepisco, ma vabbè) è un’altra cosa.

    Ridere, Cam, sorridere, tenere dentro una persona col sorriso, è cosa affettuosissima come hai ben capito
    E va bene, ora mi annoto pure Berger, ma fate le brave con i consigli che qua non si sa come fare

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Non sono scorciati più di tanto: hanno fatto 30, quelli della Rai, potevano fare 31!

    Adesso ho risentito la prima lezione del gattopardo: troppo veloce: la lettura presuppone delle pause che qui non ci sono.

    Ho la tavoletta che appena tolgo l’auricolare, parte “love is in the air” che va a mischiarsi col “nun et in hora” della scena iniziale (Rosario sotto il soffitto mitologico): un gran miscuglio!

    Ciao mari,
    Ps: li hai provato gli audiolibri?

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  44. Avatar Dani

    @Edita il tuo grido al mondo non cade nel vuoto vedi? 🙂
    Me lo appunto anch’io

    Piace a 1 persona

  45. Avatar Cristina
    Cristina

    audiolibri, io? no grazie. la sola idea mi allontana. voglio leggere coi miei tempi e la mia voce interiore.
    Buongiorno e buon marzo, qua sono fiorite le grandi magnolie rosa, benedetta quasi-primavera

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  46. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    Io FATA TURCHINA! I like it! 🙂

    Gli audio libri mi piacciono un sacco. Su Radio3, in questo periodo, se mi ricordo, seguo la lettura de IL NOME DELLA ROSA e mi sono ritrovata a pensare con sollievo “ovviamente una riduzione”. Pensa Mariangela certi passi in latino o la descrizione della biblioteca… AIUTO! Occuperebbero da soli troppe puntate.
    In questo caso non mi piace la voce narrante: Moni Ovadia. Trovo che non sia molto bravo ad avvincerti, soprattutto quando legge i dialoghi tra Guglielmo e Adso.

    Più in generale, dico che ho ascoltato opere che avevo già letto. Quindi forse la mia opinione non è validissima. L’unico che ho ascoltato senza sapere di cosa si trattasse è LE NOTTI di Dostoieski (scritto così come si pronuncia) che è molto breve.

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  47. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari,ma… la tavolettta? ho dovuto rileggere 3 volte. Per me la tavoletta è solo quella del water!!! ahahahahah

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  48. Avatar Dani

    @Mari tavoletta = tablet?

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  49. Avatar EditaLara
    EditaLara

    mi fate troppo ridere !!

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  50. Avatar wwayne

    @Jezabel: C’è un film molto bello che è liberamente ispirato a Le notti bianche di Fedor Dostoevskij. Si chiama Two Lovers: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.

    "Mi piace"

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