I libri più belli, letti nel 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014. Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo. In particolare, in quello del 2013 si è accentuata…

L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del “New York Times”, pagina delle opinioni del 16 marzo 2014

Con qualche settimana di ritardo rispetto alla stagione, eccoci con il post che dovrebbe avviare la discussione sui libri più belli, letti nel corso di questo 2014.

Anche il post dello scorso anno, come e più di quello degli anni precedenti, è stato un grande successo.

In particolare, in quello del 2013 si è accentuata la tendenza a generare flussi di discussione laterali e autonomi rispetto al corso principale. Digressioni che in realtà hanno reso la discussione decisamente ricca e varia: una specie di gruppo autonomo di analisi e autoanalisi delle letture, degli autori, dei lettori. E forse delle vite coinvolte.
Insomma, grazie a tutti.
Speriamo che anche questo 2014 ci porti letture, libri e discussioni memorabili.

Come sempre, usiamo i commenti

Un abbraccio

Aggiornamento: comincio a citare qui autori, titoli dei libri citati dai lettori nei commenti. Portate pazienza perché sono talmente tanti che ci metterò un po’ a mettermi al passo. Li elencherò in ordine alfabetico di autore.

Elias Canetti, “La lingua salvata”
Eugenio Corti, “Il cavallo rosso”
Mathias Enard: “La via dei ladri”
William Hopson, “I mocassini di sangue”
Stephen King, “L’ ombra dello scorpione”
Irene  Nemirovskyi, “Il Signore delle anime”
John Williams, “Stoner”

 

 

 

Commenti

2.606 risposte a “I libri più belli, letti nel 2014”

  1. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Rosamavi,Jazabel sono d’accordo su FRAMMENTI.Passeggiare lungo gli argini del Po aiuta,certo il mare e’ un’altra cosa.Ciao

    "Mi piace"

  2. Avatar maria-teresa

    Scusate,@Dani

    "Mi piace"

  3. Avatar rosamavi
    rosamavi

    @Dani: Asti!

    "Mi piace"

  4. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Ho terminato “Archeologia del presente” di Vassalli su cui mi ero sbilanciata in un commento del 31 marzo dopo la lettura di pochissime pagine. Mi ero detta colpita dallo stile scattante e dalla raffinata ironia anche se, già all’inizio del libro, la visione degli anni ’70 mi sembrava caricaturale.

    A lettura ultimata, se dovessi dar retta al mio primo pensiero, sarei portata a confermare che la raffigurazione di quel periodo di rinnovamento, che genericamente siamo soliti chiamare “il ’68”, mi è parsa eccessivamente semplificata se non semplicistica, incapace di cogliere le istanze di liberazione cui le rivendicazioni di quegli anni tendevano.

    Dopo venti pagine l’ironia, come avevo scritto, mi è parsa raffinata; dopo due capitoli, l’ho avvertita come sarcasmo generalizzante; a poche pagine della fine ho cominciato a percepirla come spiritosaggine di quart’ordine, né divertente, né corrosiva, ma, semplicemente, mistificante.

    Ma, visto che non conosco l’autore, e che arrivare a una conclusione frettolosa significherebbe fare un torto a lui e soprattutto alla mia esigenza di comprensione, ho provato a immaginare un intento più sottile di chi scriveva.

    @Stefano, @Felice Celato, @Tutti.
    Il dubbio che mi è venuto e che vi giro è il seguente: può essere che Vassalli abbia calcato così tanto la mano nel raffigurare il comportamento e gli atteggiamenti di chi ha sostenuto quelle lotte perché l’ironia e il sarcasmo, alla fine, si ritorcessero contro l’io narrante al fine di farne emergere le conclusioni frettolose e superficiali e per smascherarne il qualunquismo?

    Ciao a tutti

    Mariangela

    "Mi piace"

  5. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Mariangela, il libro Archeologia del presente l’ho letto molti anni fa (nel 2001) e la traccia del giudizio che allora ne avevo maturato (da molti anni annoto un brevissimo giudizio sulla prima pagina del libro, per verificare a distanza di anni come eventualmente cambi nel tempo) non confermerebbe le tue perplessità; lo rileggerò a breve ( è stata questa una buona occasione per farlo) e ti saprò dire. Forse, però,…..non abbiamo lo stesso giudizio su quegli anni. Vedremo.
    FC

    "Mi piace"

  6. Avatar cristina
    cristina

    ciao! eccomi veloce veloce
    l’unico libro d’amore strepitoso che mi viene in mente ora è Possessione – Una storia romantica di S. Byatt un romanzo fantastico.

    @rosamavi, aspetto che mi parli della Rosa intanto…

    @tutti, un cicin di onomastica andalusa (da lasciare increduli)
    ho conosciuto due zie di una ragazza mia amica: una ( medico) si chiama Sagrario – l’altra deliziosa signora 55enne con 5 figli si chiama Presenta, poi in famiglia hanno una Encarnaciò, una Rosario, due lole (Dolores) e…insomma fra semana Santa, confraternite e onomastica iper religiosa l’Andalusia ti fa capire che Almodovar in fondo non ha (quasi) scoperto niente.
    Ho anche capito che non molti sanno che la Macarena è una famosissima Madonna. Ebbene si, e molto molto lagrimosa e dolente ( e piena di ori e gemme). un mondo, l’iconografia simbolica andalusa

    Vi do la buona notte e …che il mare sia con voi

    "Mi piace"

  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Cristina, tu che hai già un nome grondante cristianesimo, sei mai stata in Sicilia? L’Andalusia ci fa un baffoooooooo!
    Un saluto a tutti

    "Mi piace"

  8. Avatar Dani

    @Rosamavi, siamo vicine di casa e ci separa un pugno di chilometri. Chissà magari un giorno ci scambiamo qualche parere “dal vivo”! Io gravito un po’ di più sull’albese per scuole dei figli ma qualche volta passo anche da Asti.
    Sono da giorni e giorni ferma su Montaigne, che sto letteralmente centellinando, quindi ho poco da raccontare al gruppo.
    @Jezabel, Cristina, siamo un po’ tutti cugini, noi mediterranei. Comunque la tua Sicilia è un incanto. Me la sono girata anni fa e non mi perdo mai Montalbano per quel sole, quel mare, quel barocco ecc..
    Ciao a tutti

    "Mi piace"

  9. Avatar cristina
    cristina

    @Jez, stata in Sicilia come no… ma credimi, rispetto all’Andalusia la cristianità sicula è un pelino quasi invisibile. Là fanno le cose alla grande, in modo enorme…. Vatti a vedere qualche foto di Semana Santa…

    Si ho un nome che gronda, forse, ma di origine nordica per mia fortuna. comunque atea sono, fui, e sarò. Per questo sono un poco imbarazzata dai consigli di lettura di felice celato, molto “oriented” – ma di sicuro mi sbaglio…
    Oggi mare azzurro, sole estivo, venticello e Gorgona sull’orizzonte pulito.
    che il mare sia con voi ( bis)

    "Mi piace"

  10. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Mariangela, “grazie” ad una notte insonne (mi capita spesso e a questo problema devo molte delle mie letture) ho riletto “Archeologia del presente” di S. Vassalli. Devo dire che, effettivamente, l’ironia delle prime pagine evolve rapidamente in sarcasmo (e il sarcasmo porta facilmente con sé qualche eccesso); ma, in fondo, ho trovato il libro abbastanza in linea con l’idea (positiva) che me ne ero fatto nel 2001. Anzi, oggi, 13 anni dopo la prima lettura, lo definirei un epicedio generazionale, dove “il compianto” si focalizza, appunto, su una generazione (che è quella mia; direi che dovrei avere due o tre anni meno dell’io narrante e del suo personaggio Leo) che ha fatto molta e rumorosa confusione (della quale paghiamo in parte ancora le conseguenze) e che, forse, si appresta a lasciare una eredità (per così dire) “sociologica” (mi stava per venire “antropologica”) peggiore di quella che aveva ricevuto dai propri genitori, quando, ai primi degli anni ‘70 del secolo scorso, si è affacciato sulla propria “adultità”. Certo non è una lettura consolante e, come ripeto, qualche tono assume un taglio quasi caricaturale, come hai notato; ma posso dire che, se non concentrate tutte in un’unica persona, molte delle nevrosi via via attraversate dai protagonisti posso dirle di averle osservate intorno a me in molte persone. Io, per un caso fortunato della natura, non ne ho sofferto, per la verità (o almeno così mi pare di poter dire), ma solo perché sono stato (e sono apparso ai miei amici) sempre un po’ più vecchio del presente, con tutto quello di buono e di cattivo che c’è in tale condizione. Oggi, sono portato a pensare che il “merito” di tale condizione sia delle mie origini provinciali (di provinciale trapiantato a Roma) e dei miei genitori. Ma non so; e poi questo è un altro discorso, forse non da fare su un blog!
    FC
    PS. Per sfortuna dei lettori di questo blog, la mia settimana sta evolvendo meno pesantemente di come me l’aspettavo, e quindi riprendo a corrispondere anticipatamente sul previsto….
    PPS: io non sono ateo, per mia immeritata fortuna; ma leggo anche scrittori atei

    "Mi piace"

  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Felice Celato. Mi spiace per le tue notti insonni e ti ringrazio di avere spiegato, qui, in modo articolato ed esaustivo il tuo giudizio a proposito di “Archeologia del presente” di Vassalli.

    Come era facile presagire, su quello che le idee del ’68 hanno significato, e anche sulle loro conseguenze sul mondo di oggi, sicuramente, non la pensiamo alla stessa maniera. Non mi dilungo a illustrare il mio punto di vista perché il giudizio sui movimenti di quegli anni non è secondo me l’unico punto da prendere in considerazione per capire il libro di Vassalli. E, infatti, un residuo dubbio sulla comprensione di quello che in quest’opera ha voluto dire, a me, rimane ancora.

    L’autore non si limita a banalizzare i grandi temi del ’68 che, a torto o a ragione, possono essere ricondotti all’area marxista o alla sinistra, lui getta nel ridicolo qualsiasi interesse dell’essere umano per il destino dei propri simili e per il mondo in cui vive: dal volontariato all’adozione, dalla protezione dell’ambiente agli aiuti alle popolazioni devastate dalla guerra. È questo l’aspetto che mi fa intravvedere – sto facendo del mio meglio per non bollare il libro e il suo autore come superficiali e grossolani – un uso provocatorio dell’ironia, un tentativo di far riflettere il lettore sull’egoismo di certi comportamenti. Diversamente, come si potrebbe interpretare la frase che segue, che è la frase conclusiva del libro?

    <>

    Qualora mi convincessi che questa frase sia da interpretarsi alla lettera, vale a dire, proprio per quello che le parole suggeriscono, non potrei che arrivare all’amara conclusione che il giudizio di Vassalli, prima ancora che qualunquista, è grettamente miope e controproducente.

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Scusatemi, la frase che volevo riportare, no so perché, è sparita dal commento. La riporto qui sotto:

    “Che idioti”, e pensavo , naturalmente, a Leo e Michela ma anche a quelle migliaia di uomini e di donne di cui si parla nelle enciclopedie e nei libri di storia. Ai santi, agli inventori, ai condottieri, agli artisti, agli scienziati, ai redentori, ai rivoluzionari, agli eretici, ai martiri di tutte le fedi e di tutte le cause, ai pionieri di tutte le trasformazioni.. A tutti quelli che in ogni epoca hanno speso le loro vite per far diventare il mondo perfetto, e che a prezzo di sofferenze e di enormi fatiche sono riusciti a portarlo dov’è adesso, cioè sull’orlo del baratro. Ho scosso la testa. Ho ripetuto: “Che idioti” (da “Archeologia del Presente” di Sebastiano Vassalli)

    "Mi piace"

  13. Avatar cristina
    cristina

    @Mariangela. non ho dubbi: NON leggero’ il libro di Vassalli. sei stata chiarissima e io – al ’68 – con tutti i suoi difetti ed errori , che conosco a fondo – continuo a voler bene, quindi Vassalli non mi avrà, il mio t empo è prezioso e deve essere usato bene.

    E sono anch’io desolata per Felice, che ha notti turbate. Nella mia pace inquieta, io dormo benissimo ( persino senza santi protettori..)

    Ora verrà Pasqua, sarebbe bello non mangiare piccoli animali come agnellini ,capretti e coniglietti….si può farne a meno e si può fare di meglio, garantito

    ah il Cristianesimo….mmmh, grrr ..brrr… ma sono provocatoria, non mi rispondere Felice, sotto le sante feste divento più acida verso questa religione…….

    "Mi piace"

  14. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Rispondo a Mariangela: a mio parere, l’io narrante del libro di Vassalli non è il giudice della sua generazione, ne è anche lui un esponente, certamente non esemplare ( fra l’altro, mi pare che dica a un certo punto, se ben ricordo: “anch’io ho dato mazzette”); è anche lui, col suo scetticismo sarcastico, l’oggetto del “compianto” che Vassalli mi pare metta in scena; un epicedio generazionale, appunto.
    A Cristina, con la quale mi guardo bene dal fare polemiche (fra l’altro a me gli atei, anche arrabbiati, non mi fanno l’effetto che fanno a lei i cattolici, anzi, tutt’altro!), auguro semplicemente una serena Pasqua, con l’augurio che non voglia confondere la Pasqua con il pranzo di Pasqua! Da questo punto di vista, andiamo senz’altro d’accordo: l’unico (ahime!) cibo che non mi piace è l’agnello!
    FC
    PS: le mie notti sono, talora, insonni, ma non turbate, perché leggere nel silenzio mi piace molto e, il giorno dopo (grazie al mio santo protettore? penserebbe Cristina) non ne risento affatto.

    "Mi piace"

  15. Avatar camilla
    camilla

    A chi posso indirizzare la mia contentezza? Per avere trovato un bel libro NUOVISSIMO ? A chi? @ Felice Celato perchè i bei libri gli interessano, e gli interessano anche quelli meno belli, insomma lui li ama questi libri benedetti e non ce l’ha su a morte con nessuno, e gli atei o gentili o cose così, come mi sento io, gli interessano, certo non li odia. E questo mi piace assai. IL CORPO IN CUI SONO NATA di Guadalupe Nettel – Einaudi , uscito in Italia nel marzo 2014.Un romanzo, perchè questo è un romanzo bellissimo, elegante, luminoso anche se è, dichiaratamente, autobiografico, un romanzo dicevo privo di impostura letteraria, di frastuono o esagerazioni. C’è la sconvolgente durezza della solitudine dei bambini: Ci sono scenari assai diversi tra Città del Messico e Aix en Provence, con tante diverse persone, tutte vulnerabili eppure, in qualche modo piene di saggezza di vita. Raro, originale, contemporaneo, meticcio , insomma gentile Felice Celato, sarebbe bellissimo sentire il tuo parere. A tutti ciao e cose belle.

    "Mi piace"

  16. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Per non essere da meno dell’”atea” Camilla, segnalo anch’io un libro nuovissimo, un romanzo d’amore, anzi sull’amore e sulla vita, di ambiente americano ma di autore Italiano (che insegna a New York, però): di Antonio Monda: La casa sulla roccia (Mondadori, marzo 2014). Avverto che, non ostante il titolo, di evocazione evangelica, i protagonisti sono rigidamente atei ( e quindi può essere letto tranquillamente anche dall’amica Camilla!), “purtroppo” di ambiente borghese, ma non si può avere tutto! Fra l’altro è anche breve (virtù rara ma preziosa) e stampato ariosamente. Si lascia leggere volentieri anche dai non appassionati di romanzi d’amore (e io, forse, sono fra questi)
    FC

    "Mi piace"

  17. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Chiedo scusa: l”atea” non era Camilla ma Cristina! E quindi le mie lievi (spero) battute sono state dirette alla persona sbagliata (forse).

    "Mi piace"

  18. Avatar cristina
    cristina

    @camilla, tutto devi dire di un libro, come sei capace tu, ma non che è nuovissimo…perchè di questi tempi sto nuovismo ci uccide ( scherzo cara ragazza mia, scherzo). E anche di questo libro si prenderà nota…
    (io ce l’ho su con la religione cattolica, mica con felice celato… che mi pare persona garbatissima e di spirito …giusto per la precisione)

    "Mi piace"

  19. Avatar Stefano
    Stefano

    Le mie segnalazioni: IL LIBRO DELLE MIE VITE di Aleksandar Hemon, libro indicato per chi cerca la non fiction (è una raccolta di memorie in cui potrete trovare Sarajevo, la guerra in Bosnia, i cani, il gioco degli scacchi, la morte di una bambina, Chicago) e NELLE STANZE DI JOYCE di Umberto Apice (la storia romanzata degli ultimi giorni e della morte di Joyce che, come tutti saprete, è avvenuta in un ospedale di Zurigo dove il grande scrittore era stato ricoverato per un’ulcera. Il romanzo, in cui compaiono la moglie di Joyce, la figlia Carlotta, il figlio, è anche una piccola biografia di James).

    "Mi piace"

  20. Avatar camilla
    camilla

    @felice celato– infatti non mi sentivo atea tra virgolette e cose del genere. E’ evidente che non ci conosciamo ancora bene in questo blog visto che mi hai scambiata per Cristina mentre io ti ho scelto per il tuo amore per la lettura, di cui mi ero accorta assai.. Sulla parola “boghese” poi non mi soffermo perchè è davvero obsoleto usarla in senso spregiativo: sono passati quegli anni, dove ha avuto un suo significato “simbolico”forte,” legato al momento culturale e politico, nel caso italiano degli anni 70, magnificamente sconvolgente. E’ passato da decenni e ora sarebbe il caso di adeguarlo e di usare un briciolo di filologia: non è per te questo pistolotto ma per la mia cara Cristina furiosa… E pensare, caro felix, che ti avevo scelto per confidarti quel momento di entusiasmo incontenibile per un gran bel libro. Antonio Monda , di cui ho letto un paio di libri (bruttini ma bruttini) non mi fa tanta simpatia per come usa autoriferirsi,e per il suo fare l’anfitrione della letteratura americana più “In”nel suo salotto figo di NY (credo sia NY) con toni managerial-intelletual-letterari….. Insomma ho le mie fisse, probabilmente: si tratta infatti, soltanto di impressioni, sensazioni tutte mie e per questo più che discutibili e aleatorie.. Ma i romanzi suoi che ho letto, senza alcun diletto, li ho trovati bolsi.Caro Felice io ti segnalavo un bel libro, di una messicana.( che non fa parte, fin’ora, degli amici di Monda) Uffa.
    @cristina . sei sempre così arrabbiata?? Sto aspettando che ti passi.

    "Mi piace"

  21. Avatar adour

    E meno male che il “pistolotto” non era per @felicediessersinascosto altrimenti l’avresti sparato 😉

    @Felice : però anche tu ci metti del tuo. Eh dai, mi scivoli sulla buccia di Banana, proprio ora,nel momento del “declarare”.
    Scambiare una donna con un altra, che tra l’altro non sono,ora, proprio al culmine della loro amicizia. No,No,non si fa.
    E’ un errore fatale, latore di tragico destino per un uomo.
    Ora dobbiamo recuperare 😉 Forza e non nascondiamoci mi raccomando 🙂

    "Mi piace"

  22. Avatar adour

    “Pistolotto” ho dovuto rivedere sul Devoto il significato, ma continua a piegarmi dalle risate ,non è così comune,no?
    finora avevo sentito
    – Uè pistolaaaa.
    – “pistolino” (mi ricordo di un amica che lo diceva)
    Cmq a me fa ridere 🙂
    Vabbè scusate pensavo ad alta voce

    "Mi piace"

  23. Avatar cristina
    cristina

    @Cam non sono arrabbiata, non più di tanto mi pare. E naturalmente ti amo sempre con tutte le divergenze vecchie e nuove che abbiamo e abbiamo sempre avuto. E della tua amicizia per me non ho mai dubitato nè prima nè ora.
    Cosa mi deve passare? Furiosa? ma dai! io penso con i miei pensieri – diversi dai tuoi. Mi infuriano le violenze sulle donne e sui deboli. Lì si scatto ferita a morte.
    Tutto il resto, oggi come oggi, mi pare in tale stato di sfacelo….. che non ho nemmeno più parole.

    Sul “borghese” ho già detto quello che penso – peraltro è la mia classe sociale di appartenenza – è quella dominante da un secolo in Italia….I suoi meriti – e demeriti – sono evidenti, e tutta la nostra cultura ( cosiddetta) ne è pregna fino al midollo al punto da apparire l’unica possibile. no?
    A me diverte che Felice abbia scambiato Camilla per me. Siamo nomi trisillabi e cominciamo con la C…. poi -ognuna a suo modo – ha il suo bel temperamento vivace.
    Felice è persona davvero cortese e gentile, su questo non ci sono dubbi…e lettore curioso e onnivoro mi pare ( ottimissima cosa, caro felice- ti ammiro anche per la velocità…)

    Sto leggendo “il” Proust…. piano piano, un’impresa impegnativa e molto gratificante ma che non consente distrazioni – spinta da Luigi e da Camilla, e di questo li ringrazio.

    @stefano grazie per la segnalazione soprattutto del primo libro.
    Anni fa abbiamo letto parecchi libri di scrittrici della ex yugoslavia (si lo so l’ho già scritto) e abbiamo trovato un’autentica miniera d’oro ( e di dolore ovviamente). Risegnalo Dubravka Ugresic , una davvero grande.
    Terrò conto di Hemon, è già sul calepino – ma vorrei un’altra vita, tutta solo per leggere….
    Buon sabato di piena primavera, i lillà sono in fiore!

    "Mi piace"

  24. Avatar camilla
    camilla

    @adour — Quanto mi piace la tua capacità di ridere, mi mette allegria. Mi pare di vederti che ti scompisci di risate sulla parola pistolotto. Forse deriva da “epistola”? E scompisciarsi di risate esiste sul dizionario, lo dico per Polissena che fa sempre strane domande su cose che non ha mai sentito.
    @Cri- sono felice se non sei più arrabbiata avec moi. Baci a tutti.

    "Mi piace"

  25. Avatar camilla
    camilla

    @ adour oltre a pistolotto mi viene spesso da dire “torrone” come sinonimo. mai sentito?

    "Mi piace"

  26. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Stasera inizio un nuovo libro : dispongo di due opzioni
    – Tabucchi
    – Yoshimoto

    Vi farò sapere chi ha vinto!
    Buon week eeeeeeeend

    "Mi piace"

  27. Avatar cristina
    cristina

    Tabucchi e Yashimoto, buoni tutti e due…. dipende un po’ dai titoli. vai Jez..
    .

    "Mi piace"

  28. Avatar cristina
    cristina

    certo che ste faccine , la mia esagonale, con mezza linguetta da fuori e pure rosa acceso…insomma, aiutare non aiutano

    "Mi piace"

  29. Avatar Stefano
    Stefano

    Ieri sera ho letto LA CADUTA di diogo mainardi, libro di cui si sta parlando molto in questi giorni dopo il passaggio in tv alle invasioni barbariche (su youtube trovate l’intervista di Daria Bignardi). Io l’avevo già in casa, convinto dal mio adorato Raimo che ne aveva scritto su minima moralia. E’ veramente un libro strano, prezioso, raffinato, velocissimo (io l’ho letto in un paio di ore) in cui l’autore racconta la malattia del figlio attraverso un’infinità di rimandi colti all’architettura, alla Storia con la s maiuscola (si parla, tanto per dire, di Hitler, Napoleone, Monet …), per cui dimenticatevi il solito libro strappalacrime sulla disabilità di un bambino, questo è innanzitutto un racconto pieno di dignità, ma di quella vera non di quella abusata, e in più è uno straordinario prodotto letterario, una piccola perla. Una volta tanto un bel libro promosso dalla televisione. Consigliato.

    "Mi piace"

  30. Avatar camilla
    camilla

    @stefano – mi è capitato di vedere l’intervento di Diogo Mainardi e del figlio da Daria Bignardi :tra un Dalema e non so cosa altro di assolutamente privo di qualsiasi interesse (per me , ovviamente). Vedere il padre e il figlio in difficoltà non può lasciare indifferenti, anche se questa disperazione dei genitori li porta a fare qualunque cosa sia a loro portata, più che comprensibile, tutti lo faremmo. Se hanno un minimo di dimestichezza con gli strumenti mediatici cercano di approfittarne chiedendo , in fondo, pietà e , forse, come dice lo stesso Mainardi in passi del suo libro che ho visto su Minima et Moralia, giorni fa’, cercare di fare soldi.Soldi ne servono moltissimi quando la cosiddetta “normalità” viene a mancare e ci si trova di fronte a qualcosa di troppo difficile da sopportare senza reagire, in qualsiasi modo. C’è chi va a Lourdes e chi scrive libri: Si fa quello che si può e tutto è penoso e difficile e pronto a tornare nel buio più nero dopo un minimo di visibilità mediatica …… forse un giorno Tito non sarà contento di essere stato esibito in quel modo. forse sì. Certo vedere questi casi di grandi dolori, messi in fila tra nani e ballerine e dalemi vari, con il contaminuti alla mano da parte del conduttore alla moda di turno che non vede l’ora di poter cazzeggiare , finalmente a proprio agio, fa capire l’inconsistenza e il cinismo di questi spettacoli a base di storie disperate. .Grazie, Stefano, delle informazioni , ma di leggere questo libro non me la sento proprio.

    "Mi piace"

  31. Avatar Elijah Roland

    ciao

    Chiedere un prestito veloce e conveniente per pagare le bollette e per avviare una nuova finanziano i vostri progetti a un tasso di interesse più conveniente del 2%. Non contattateci oggi attraverso: CREDITHOME@BLUMAIL.ORG

    "Mi piace"

  32. Avatar Stefano
    Stefano

    Camilla, libera di non leggere questo libro ci mancherebbe, ma mi sia concesso di dire che è sicuramente qualche cosa d’altro e di impensabile rispetto a ciò che pensi possa essere. Non è il solito libro che racconta la malattia del figlio e il dolore del padre, non è solo quello … con l’espediente che “la storia di Tito è circolare”, Diogo Mainardi (che, per inciso, non è uno sprovveduto al primo libro, ma è uno scrittore da sempre ed è una persona dall’erudizione sterminata) impreziosisce la sua narrazione con riferimenti e anedotti colti (nel senso di eruditi) in cui parla di Proust, Leopardi, Hitler, Cameron, Joyce, Christoper Nolan e molti altri e crea un libro bello, sperimentale, brillante e sorprendente come non mi è mai capitato di trovare. Per me è un vero gioiellino. Ciao

    "Mi piace"

  33. Avatar Stefano
    Stefano

    Volevo anche aggiungere che Mainardi difeso da Bugaro (lo scrittore) ha preso anche 300 milioni di euro in giudizio dall’ospedale perché la disabilità del figlio è stata causata dall’imperizia di una dottoressa. Non si può nemmeno dire che sia un libro scritto per fare soldi, quelli già ci sono in casa Mainardi.

    "Mi piace"

  34. Avatar Stefano
    Stefano

    In sintesi: non è letteratura del dolore (banale) è un libro di alta letterarietà. Anch’io non volevo leggerlo, l’avevo già preso in prestito in biblioteca e stavo per riconsegnarlo senza averlo nemmeno aperto. E invece … che sorpesa! Vedremo più avanti magari qualcuno l’ha letto o lo commenterà.

    "Mi piace"

  35. Avatar polissena
    polissena

    @Camilla, ‘Per Polissena che fa sempre strane domande su cose che non ha mai sentito’
    Che cosa non ho mai sentito io?
    Pistolotto? Niente di nuovo
    Scompisciarsi dalle risate? Ma se tu avessi letto MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO che io ho proposto tanto tempo fa, ti saresti accorta di quante volte il piccolo protagonista usi questa espressione
    Non scrivo, vi leggo saltando qua e là perchè il blog è ormai di una noia mortale
    Ma quando vengo tirata in ballo da chi ha verso di me coltiva lunghi e inspiegabili rancori mi tocca intervenire e fare qualcosa che non ho mai fatto, parlare di me.
    Ho una perfetta padronanza della mia lingua madre, Camilla, e non
    la imbastardisco infarcendola con termini stranieri.
    Ho la maturità classica, una laurea un giurisprudenza e conosco, parlo, leggo e traduco in tre lingue straniere. I libri li leggo in lingua originale, se scritti nelle lingue che conosco.
    E sono nata e vivo a Roma dove, oltre a rifugiarsi nella lettura, c’è una scelta culturale di una tale ampiezza e fervore che non ti lascia il tempo di intorpidirti la mente, annoiarti o cercare il modo di offendere gli altri, anche perchè certi ‘altri’ non ti interessano proprio

    "Mi piace"

  36. Avatar adour

    Se scegliessimo un giorno tra atei e cristiani, per festeggiare la pace, sarebbe oggi.
    Per questo mi dispiace vedere 2 amiche a cui tengo, diciamo non intendersi.
    Perché quindi oggi non scambiarci, questo incredibile dono?
    Comincio io (ma aspetto voi).

    @Cristina : Pace ! anche se so, che sono spesso nei tuoi scritti. Alcune volte però ti devo confessare, che quando non sei impegnata a prenderti troppo sul serio (raramente), 🙂 riesci anche a farmi sorridere.

    E’ vero, se cerchi un fidanzato, (cerchi un fidanzato?) 😉 la faccina NON aiuta assolutamente, hai ragione.
    E’ stata la maledizione di adour? un karma non benefico? Una strategia pianificata a tavolino da il ns Mr dentadent?
    Chi lo sa.
    Ma proviamo ad ovviare metti anche tu la tua foto. Ti giuro non commento (sarò tentato ma non commento)

    @Stefano : 300 milioni di euro sono una mezza manovra economica, sei sicuro?
    Daria bignardi invece che dire? sono completamente in accordo, con cam. Questa conduttrice con i minuti contati, è parte del sistema, non è la polvere dell’ingranaggio, è l’ingranaggio. Ed io da queste persone non accetto consigli. Poi perdonami, il dolore è sempre qualcosa di intensamente personale, cmq sia scritto, quindi sto ben lontano da certi libri.
    Ci manca la Mia “ lettoreambulante”. E’ da tanto che manca ,anche se continuo a spiarla nel tuo blog. A settembre verro per il tuo festival e finalmente pizza e birra (più birra che pizza)con tutti quelli che vorranno aggregarsi.
    Potrei dirvi pace e bene fratelli (ma dove l’ho già sentito?)
    Ma mi piace di più Un pacifico Sorriso. 🙂

    PS : E’ vero alcune volte, questo blog è noioso e pedante,diventiamo elitari,spocchiosi,nella dimostrazione del nostro sapere.
    Su questo concordo perfettamente con L’AMICO DI LUIGI:

    Ma veramente pensate che per essere “migliori”
    basti leggere un libro?.

    "Mi piace"

  37. Avatar Stefano
    Stefano

    Adour, hai ragione, ho sbagliato: la cifra esatta è 3162761 euro (3 milioni di euro, non pochi). Su questo libro, perdonate la superbia, sono pronto a giocarmi la faccia: è un gran bel libro. Il tempo dirà se avevo ragione. Ciao

    "Mi piace"

  38. Avatar Stefano
    Stefano

    Per curiosità ho googlato LA CADUTA e ho letto la recensione su Finzioni: entusiasta. Allora: la Bignardi è parte del sistema, raimo è parte del sistema, finzioni sono parte del sistema … oppure siete voi che avete dei pregiudizi e bocciate un libro senza averlo letto? Vi ho detto che non è quello che pensate, è altro, è meglio … vabbè, senza polemica, eh.

    "Mi piace"

  39. Avatar cristina
    cristina

    @Stefano io te lo giuro, lo leggerò questo libro, se non altro per la tua arringa più che appassionata. Anch’io ho visto padre e figlio alle Invasioni barbariche e non avrei pensato di leggerlo. Quindi grazie a priori.
    Bignardi è il sistema? scusate ma -….avercene di Bignardi ( e voi perchè la guardate allora?), roba con una sua dignità interna ( che incorpora frivolezza e Tv del dolore, ma fatta con garbo e una certa discrezione)
    certo fa il suo sporco lavoro, ma lo fa bene, con intelligenza e scegliendo bene ( di solito). Se vedo dalema bè giro poi torno lì a vedere altro.
    A volte ho trovato personaggi divertenti, insoliti, lati personali buffi o teneri, curiosità intelligenti.
    E’ un programma leggero che dice con leggerezza cose interessanti ( spesso, mica sempre).
    Si, è sistema…ma mica si può andare tutte le sere al cinema o a teatro.
    poi i sistemi, son mica tutti tutti da buttare ( e lo dico io che sono una ribelle).
    Insomma io quel padre lì credo di averlo capito – non so che avrei fatto al suo posto, ma mi pare che non speculi affattissimo sul figlio ( bel bambino speciale questo Tito!).

    oggi pioviggina sulle palme domenicali, sob
    (@Polissena , forse te la sei presa troppo…. non ci vedo tutto sto livore da parte di Camilla che è persona di cuore, e di cuore grande, con cui è bellissimo anche polemizzare…poi fai tu)

    "Mi piace"

  40. Avatar cristina
    cristina

    @luigi ma che ci fa la reclame di un prestito in questo blog ?????????

    "Mi piace"

  41. Avatar cristina
    cristina

    aggiungo qui per chi volesse l’intervista a Diogo Mainardi e a Valeria Parrella fatta a Pane quotidiano da Concita De Gregorio
    – a me è piaciuta, chissà a Camilla…

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-12bbc8e2-4aef-4446-b8c5-a43a8e85f7e2.html#p=0

    "Mi piace"

  42. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Ehm, ehm….per tornare a parlare di libri (che è, credo, la cosa migliore che si possa fare in un Gruppo di Lettura) vorrei produrmi in un suggerimento (magari inutile) a chi (non ricordo bene e non vorrei fare altre gaffes) si proponeva di intraprendere ( o riprendere) la lettura di Tabucchi.
    Come ogni appassionato lettore di romanzi d’autore, ho anch’io in mente la mia personalissima scheda della dozzina di libri che considero “i libri della mia vita”, i libri cioè che ho letto e magari riletto più volte ed ai quali attribuisco il significato particolare della “traccia”, la traccia delle mie riflessioni e delle mie vie alla comprensione del mondo anche attraverso gli occhi indagatori di altri, che magari hanno saputo fare arte narrativa della loro esperienza dei complessi tessuti dell’esistenza.
    Con questi libri ho conservato un rapporto particolare di memoria ed affetto che, nel tempo, mi ha portato a riletture, quasi sempre foriere di nuove e più profonde intuizioni che, spesso, si legano anche a ricorrenti fasi della mia vita interiore.
    Ebbene, fra questi libri ha un posto speciale un romanzo breve di Antonio Tabucchi, autore di molte belle opere dai toni affascinanti, alcune anche editorialmente molto fortunate (Sostiene Pereira, prima fra tutte), ma soprattutto, per me, autore di REQUIEM.
    Requiem è la storia di un sogno, o meglio, di un incontro fantastico sospeso fra sogno e ricordi, fra l’autore ed il misterioso fantasma di quello straordinario letterato del ‘900, un po’ poeta ed un po’ filosofo, che fu il portoghese Fernando Pessoa, di cui Antonio Tabucchi è stato un grande studioso e traduttore (anzi, anche il libro, nell’edizione originale, è scritto in portoghese, in omaggio, scrive l’autore, alla Lisbona della sua gioventù ed alla sua gente).
    L’ho riletto molte volte, Requiem, che considero un romanzo adatto alla maturità del lettore, a quella fase della sua età quando i ricordi e i rimpianti cominciano a dissolvere, in atmosfere oniriche e metafisiche, la realtà vissuta e le suggestioni più delicate delle nostre esperienze.
    Avrei molto di più da dire su Requiem e su quello che ne è una specie di blow-up (postumo), PER ISABEL, e che ne riprende non solo la memoria ma anche la straordinaria suggestione fatta di indecifrabili divagazioni lungo i confini fra il reale e l’inquietudine del sognato, fra la concreta esperienza del passato e la sua significazione immaginaria. Ma mi fermo qui, per non eccedere.
    FC

    "Mi piace"

  43. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie, @Felice, ero io ad avere il dubbio tra due romanzi brevi di Tabucchi e Yoshimoto.
    Il romanzo è proprio PER ISABEL, caldeggiato da un’amica che mi ha prestato il suo, per l’aereo, ad inizio marzo.
    In aereo poi ho preferito chiacchierare di libri, piuttosto che leggerne.

    Ieri sera alla fine ero tramortita dai colloqui con i genitori e ho visto giusto la copertina. L’avevo scelto, infatti, ma sono crollata.
    Essendo breve, è un romanzo fisicamente poco pesante e non ha infastidito il mio sonno, posato là sul mio petto. Stamattina era un po’ sgualcito, povero.
    Stasera spero di riuscire a gustarmelo, soprattutto dopo questa recensione appassionata.
    Grazie mille, Felice.
    PS Anche a me è piaciuto SOSTIENE PEREIRA.

    "Mi piace"

  44. Avatar Stefano
    Stefano

    Cristina, grazie e della fiducia e poi facci sapere se ti è piaciuto, se è un bel libro o no.

    "Mi piace"

  45. Avatar camilla
    camilla

    @stefano . non ho detto affatto che LA CADUTA non sia BEL libro: come potrei, non avendolo letto. Hai tutte le ragioni a difenderlo e lo cercherò in biblio : Può essere una rivelazione. Il discorso era di tutt’altro tipo
    _ non ce l’ho affatto con la Bignardi, non mi interessa, non la guardo mai, è stato un “caso”, ma, o Stefano!, ti sembra il caso di strizzare un simile padre, un uomo dolente e interessante , costretto a dichiarare il suo grande amore per Tito, la sua dedizione, la sua dipendenza da quel figlio, tra l’altro, stupendo e simpatico, il loro calvario quotidiano, suo e di Tito, che arranca nelle calli veneziane (almeno non passano le macchine! dice. Ti sembra il caso di strizzare tutto questo in una sorta di varietà, pieno di baggianate? Ero imbarazzata e addolorata quando la Bignardi, finito il tempo !!! ha fatto smammare i Mainardi, gettandosi tutta garrula nella sua mischia di idiozie. E’ l’ipocrisia che mi disturba, è trattare il dolore come una materia d’intrattenimento.non ti sembra che queste “conduttrici” star televisive, abbiano la tendenza a tramutarsi spesso in preficche a tassametro? Si può e si deve parlare , anche in TV di cose serie ma con un minimo di buongusto. C’era riuscito molto bene Alex Zanardi, se ben ricordo, con serietà, passione e verità e anche altri, sicuramente. Ma nei salottini bignardeschi e simili ogni cosa si degrada. Mi dispiace per la famiglia Mainardi che comprendo perfettamente, sono costretti a usare tutti i mezzi possibili per non essere emarginati,a costo di sentirsi dire “il tempo è scaduto”, ora dobbiamo passare a cose serie, sennò la gente cambia canale.”. Non ho parole per dire quanto mi tocchino le vicende simili a quella di Tito ma penso che le questioni serie e durissime e gravi esigano rispetto. Adour , che fa il medico, credo che sia assai più credibile di me nella sua reazione. Sono sicura, caro Stefano, che possiamo capirci.
    @Polissena . Io scherzavo, Polissena! ti chiedo scusa se ti sei offesa, cercavo di fare una battuta di spirito: evidentemente pessimamente riuscita.
    @felice celato . amo Tabucchi, la sua malinconia e il suo amore per il Portogallo e la sua dolcezza e tante cose.

    "Mi piace"

  46. Avatar Stefano
    Stefano

    Camilla, io non ho visto nulla di ciò che tu riferisci, non ho visto nessun padre “strizzato”, a me è parsa solo la presentazione di un libro, avvenuta con la completa disponibilità e serenità di Diogo e Tito. E’ vero che la televisione può banalizzare il dolore ma non mi sembra il caso di Daria Bignardi che considero donna molto umana, sensibile e attenta sempre, oltre che grande lettrice e conoscitrice di libri e te lo dico con certezza perché leggo tutte le settimane il suo post nel blog di vanity (non ho mai capito se sia l’articolo che scrive sul giornale o un post scritto per il blog) e ti assicuro che spesso parla di libri e ne consiglia davvero di buoni. Ho, invece, delle riserve sulla Bignardi scrittrice e non ho mai voluto leggerla nei romanzi, ma per il resto mi piace molto.

    "Mi piace"

  47. Avatar cristina
    cristina

    @ Stefano, concordo del tutto. Daria Bignardi (come pure Concita De Gregorio) mi pare persona moltissimo per bene, colta, sensibile, oculata nelle scelte e consapevole di quello che dice e fa. Fossero così le “conduttrici” come le chiama la mia Camilla!
    E anch’io non ho mai voluito leggerla come scrittrice ( ho letto invece Concita e ben mi ha fatto, un libro sulla morte, un buon libro)

    "Mi piace"

  48. Avatar Mariangela
    Mariangela

    Sto leggendo “La bastarda di Istanbul” e sono arrivata a pag 180. Solo a questo punto, più o meno a metà libro, le storie delle due diverse famiglie, una turca, l’altra armena, cominciano a converge: la ragazza americana, figlia di sopravvissuti allo sterminio armeno ad opera dei turchi, è giunta a Istanbul e ha incontrato la famiglia turca. Mi sembra di capire che solo nelle prossime pagine (voglio sperarlo) l’autore congiungerà i tasselli per darci il quadro d’insieme.

    Concordo che lo scrittore debba prendersi il suo tempo per ambientare la storia, per caratterizzare i suoi personaggi, per tessere i fili della trama, ma quasi duecento pagine senza che niente accada non è un po’ troppo?

    Intendiamoci, nel suo romanzo l’autore può anche decidere di non far succedere niente, e, a mio parere, se riesce a riempire quel niente, se quel niente riesce a renderlo credibile, è sicuramente un grande; non ho la sensazione che sia questo uno di quei casi.

    @Tutti. Voi non perdete mai la pazienza con il vostro autore? Se sì, in che misura vi aiuta a non mollare il fatto che il titolo sarà oggetto di discussione in un incontro del gruppo di lettura?

    Ciao a tutti,

    Mariangela

    "Mi piace"

  49. Avatar camilla
    camilla

    @mariangela – la tua domanda è molto pertinente, la colgo al volo: l’unico motivo per cui ho continuato a leggere un libro che non mi dà alcuna emozione, alcuno stupefacente sussulto, alcun piacere, alcuna forte curiosità, alcuna coccola, alcuna gentilezza e simili sentimenti di tipo stimolante e “appetitoso”, (a parte ogni dovere di studio e simili) , l’unico motivo è stato ( e sarà) l’impegno , – ma ci deve essere l’impegno, altrimenti dico -signori miei l’ho mollato lì a pag (dal 60 in poi )-, l’impegno dicevo con un qualche gruppo di lettura. Allora è davvero triste. mi annoio e la noia mi fa star male, finisco per guardare il povero libro malevolmente, mi viene voglia di lanciarlo lontano da me, che si squinterni pure…. Uno stato di alterazione, un nervoso, non mi vengano a rompere, sono arrabbiata…Bene, ho esagerato per amore di buttarla in scherzo ma non troppo.Ma il senso del dovere , di rispettare il gruppo non mi aiuta ma mi costringe a finire il libro.Io, quel libro che citi, l’ho mollato assai presto.
    Tengo a dire che il fatto che a me risulti insopportabile la lettura di un certo libro non implica affatto un giudizio negativo: è una questione solo personale.
    Buona lettura cara Mariangela, porta pazienza.Ciaociao : O

    "Mi piace"

  50. Avatar Felice Celato
    Felice Celato

    Si, Mariangela, io perdo (e anche spesso) la pazienza con qualche autore; non sempre però per “colpa” sua: talora la perdo perchè magari in quel periodo quel certo tema mi annoia o mi disturba. E allora decido “insindacabilmente” di accantonare o sopendere definitivamente la lettura ( per questo ho spesso libri da smaltire, della cui “fisicità” mi priverei volentieri perchè…gli scaffali già straboccano di libri a vario titolo cari). E, in molti casi,….non c’è verso di farmi cambiare atteggiamento, qualunque discussione, dibattito o incontro mi attenda ( anche perchè non amo molto dibattiti e incontri “chiacchierecci” …diversi dalla “frequentazione” virtuale di questo blog, cui si può attendere comodamente seduto a casa). The reader is king, secondo il mio dilettantesco approccio.
    FC

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere