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I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar nonnaci
    nonnaci

    Dove siete finiti amici dai coinvolgenti commenti? Vi cerco quotidianamente ma non vi trovo più. Mi rifiuto, per partito preso, di aggregarmi a facebook e twitter.
    Ho appena terminato la lettura di Zona che mi ha affascinato e inorridito; volevo interrompere la lettura ma non ho potuto, non riuscivo ad uscire dalla mente del protagonista. Grande scrittore questo Enard di cui avevo letto anche il poetico Parlami di battaglie di re e di elefanti.
    Spero di ritrovarvi presto

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  2. Avatar lettoreambulante

    ciao
    ci siamo, ma siccome leggiamo molto, scriviamo un po’ meno.
    Un mio amico spagnolo mi ha detto che sta leggendo il nuovo libro di Enard e che è strepitoso. Anche questo diverso dagli altri. E’ davvero un grande scrittore. In italiano uscirà per Rizzoli a gennaio. e noi saremo pronti.
    Io ho appena finito DITELO A SOFIA di Magda Szabo, che pensavo avesse già scritto il suo capolavoro con LA PORTA. Beh, anche questo se non lo supera è assolutamente all’altezza. Bellissima la figura di Sofia, anima candita, incompresa dalla madre, pedagogista in carriera. Poi l’ambientazione, con le piccole piazze, i condomini, i seminterrati, il mercato rionale. Insomma un libro raffinato, intelligente, sentito che mette in scena l’eterno dissidio tra la teoria e la pratica. Che qui si incarnano nella già citata pedagogista e nell’acuta maestra di Sofia. Sto ancora smaltendo il dispiacere di averlo finito…

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  3. Avatar Stefano
    Stefano

    Volevo sapere che qualcuno ha letto o leggerà Paul Harding, l’autore di L’ULTIMO INVERNO e ora ENON (raccomandato dalla lipperini a fahrenheit). Mi sembra di aver capito essere 2 libri collegati e forse è meglio iniziare con L’ULTIMO INVERNO. C’è qualcuno che li conosce anche per sentito dire?
    E poi, già che ci sono, chiedo un help anche su un altro libro L’EMOZIONE DELLE COSE di Angeles Mastretta di cui ha parlato bene nel suo blog La lettrice rampante. Qualcuno che conosce la Mastretta anche solo per dire, nel caso, di evitarla … ciao

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  4. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Io ho letto DONNE DAGLI OCCHI GRANDI della Mastretta e mi è piaciuto, tanto. Poi ne ho letto altri e mi è sembrato che scriva in modo un po’ automatico. Buona vena, ma non sempre all’altezza.
    Ciao ciao Stefano.
    Spero che il mio commento piccolo piccolo sia utile.
    Ne approfitto per consigliare un libro non impegnativo, ma con quell’arguzia che ti fa capire interi mondi : LA BASTARDA DI ISTANBUL.
    A presto

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  5. Avatar Dani
    Dani

    @Stefano.
    Ci sono libri osannati la cui grandezza mi sfugge. Così è stato per La Fine di Scibona, Bassure di Herta Muller, e cosi per L’ULTIMO INVERNO di Harding. Un mio limite, semplice questione di gusti? Non lo so. L’avevo comprato e letto un anno e mezzo fa circa, stimolata da qualche recensione entusiastica. Il tema trattato è forte ed invitante: un uomo che sul letto di morte ricorda la figura del padre, epilettico, venditore ambulante, il passato antico che si alterna a ricordi recenti e una descrizione, quella sì, magistrale, delle ultime ore di vita dell’io narrante. Che dirti, è passato del tempo, ma ho il ricordo di una lettura faticosa, poco scorrevole, per nulla avvincente. Forse semplicemente l’incontro tra me e Harding non è avvenuto nel momento giusto: non ti capita mai di rileggere libri che avevi amato e non riprovare le vecchie emozioni? A me è successo recentemente con Menzogna e sortilegio ad esempio, ma d’altra parte ciò che siamo oggi è distante chilometri dall’adolescente di un tempo. O no?
    Ciao Stefano

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  6. Avatar Stefano
    Stefano

    Dani, dipende dal momento in cui si legge un libro oppure, più probabilmente, di gusti. La lettura è un’attività molto personale e non troveremo mai un altro lettore che condivide totalmente i nostri gusti. Io mi fido dei consigli di Lettoreambulante, non leggo di certo tutto quello che segnala ma, a volte, come nel caso di INCLINI ALL’AMORE, non mi sono trovato d’accordo con lei, e il libro mi ha lasciato indifferente. IL SENSO DI UNA FINE, ad esempio, a me non è piaciuto, e anche STONER, che ha fatto impazzire tutti voi, mi è parso un gran buon libro, ma di un livello che avevo già trovato tante volte. CHIEDI PERDONO, che ho letto in questi giorni perché segnalato da adour qui in blog, l’ho abbandonato per sfinimento a pagina 450, troppo lungo, macchinoso e anche, per i miei gusti, nemmeno scritto troppo bene. Però è sempre bello attraverso il blog venire anche solo a conoscenza di un titolo … La Mastretta suppongo sia una scrittrice conosciuta soprattutto dalle lettrici, il titolo che vi ho segnalato non è un romanzo, è un memoir, un libro di ricordi, genere a me più affine. L’ULTIMO INVERNO di Paul Harding penso sia stato un libro passato un po’ in sordina, sentivo l’altro giorno la Lipperini consigliare assolutamente la lettura di ENON, la nuova uscita, ancora per i tipi di Neri Pozza. Chissà? Io proseguo con le mie sperimentazioni, sto per iniziare A CLOHE PER LE RAGIONI SBAGLIATE, libro italiano di cui si dice un gran bene di Claudia Durastanti, poi voglio leggere l’arcifamoso IL COMMESSO di malamud, che è stato appena ripubblicato e di cui si parla come di un capolavoro e, sempre tra i consigli di Simonetta, ho pescato LA PETITE di Halberstardt. Poi, per piacere mio, pur sapendo che non sarà un capolavoro, leggerò l’autobiografia di max pezzali, perché è mio coetaneo (più o meno) e pavese come me, e penso di ritrovarmi nei suoi racconti degli anni ottanta a pavia. Speriamo di fare delle buone letture. Un saluto a tutti.

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  7. Avatar camilla
    camilla

    @Stefano –forse la recensione entusiasta su L’ULTIMO INVERNO di Paul Harding era la mia. Non lo ricordo, non so neppure se ne avessi parlato. Ma ne sono entusiasta ancora di Paul Harding e della sua affettuosa e straordinaria storia , di padre del padre in figlio, con le carabattole da vendere e una America di quelle speciali, di quelle che mi fanno bene e mi commuovono. Se c’è un altro libro di Harding me lo cerco subito.
    @dani – Effettivamente rileggere la Morante, in ARACOELI mi ha fatto un effetto sgradevole. Mi piacque moltissimo anni fa’. succede. Invece LA FINE di Salvatore Scibona è sempre, per me ,uno dei migliori libri , dei migliori libri, dei migliori..libri. ciao a tutti

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  8. Avatar Stefano
    Stefano

    S’, camilla, è uscito il nuovo di Paul Harding, si intitola ENON, ancora Neri Pozza. Non ho capito se è il seguito di ULTIMO INVERNO oppure se i due titoli sono parte addirittura di una trilogia, comunque sono legati. La Lipperini su FB ha scritto, testuale: “Dico, Enon di Paul Harding leggetelo. Non è solo un libro sul lutto. Neanche un po’”. Vedete voi … io un assaggio di Harding me lo faccio! ciao

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  9. Avatar maurizio
    maurizio

    Buongorno a tutti da un pò non scrivo ma oggi, dopo aver terminato IL BUIO FUORI di McCarthy, ho pensato di rivolgere a voi un pensiero…al di là di consigliare il libro che considero magnifico , mi sono trovato a pensare, come ovviamente accaduto altre volte, che ci sono autori come McCharthy , Mc Ewann, , Bolano ,Murakami che hanno un dono. basta leggere poche righe e la loro prosa ti ammalia. Le parole si sciolgono in bocca come un delizioso dolce …la storia passa in assoluto secondo piano. Facendo un paragone calcistico , una pagina di McCarthy o degli altri è il corrispettivo di un dribling di Messi o un lancio di Pirlo…..ecco volevo sapere quali autori a voi suscitano queste sensazioni per la loro mera prosa , al di là della riuscita del loro libro , al di là della storia proposta . UN saluto a tutti

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  10. Avatar camilla
    camilla

    @Stefano – ENON mi ha annoiata…..peccato!

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  11. Avatar Stefano
    Stefano

    @camilla: succede, cosa ci vuoi fare? è questione di gusti o di momenti. P.s. ma l’hai già letto? sei un fulmine! appena un titolo esce, tu te lo sei già procurato. Ma tu acquisti o prendi in prestito in biblioteca?

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  12. Avatar Dani
    Dani

    @Maurizio, puntando molto in alto, visto che sto facendo qualche incursione nell’Inferno di Dante, chi meglio di lui offre parole che si sciolgono in bocca, come dici tu? “O Tosco che per la città del foco vivo ten vai così parlando onesto, piacciati di restare in questo loco…” Musica, musica, musica.
    Io ho appena terminato “I libri” curato da Romano Montroni. 100 persone consigliano cento libri, vi si trovano numerosi spunti di letture, riflessioni stimolanti sul leggere e, perchè no, sulla vita.
    Ad es cito Rumiz che parla di “LA POLVERE DEL MONDO” di Nicolas Bouvier, raffinato scrittore di viaggi. “In Bouvier ho trovato conferme di ciò che stavo cercando da tempo e di ciò che avevo trovato negli anni. L’alleggerimento del bagaglio che diventa lezione di stile e preludio al più misterioso dei viaggi, quando si va nudi e soli oltre la linea d’ombra, senza conoscere nè lingua nè terreno. Il godimento di attimi effimeri che hanno un’intensità superiore a quella dell’amore. E quell’insufficienza centrale dell’anima da cui parte il nostro desiderio di andare”
    Per il nostro gruppo è imperdibile.
    Ciao

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  13. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Dani
    Ma sai … l’altra notte avevo fatto un commento in cui dicevo che mi veniva in mente appunto Dante, Dickens e qualche altro che ora non rimembro. Poi non ho sbirciato per un po’ e ( non mi ero accorta nemmeno che non ci fosse traccia del mio intervento!!!) trovo che c’è qualcun altro che apprezza “la parola” in lui.
    I classici pagano sempre.
    Vogliamo fare qualche incursione anche tra le pagine immortali dei mitici, troppo fighi PROMESSI SPOSI? Anche lì, altro che parole che si sciolgono in bocca . .

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  14. Avatar 19sufi78
    19sufi78

    ciao a tutti, scrivo molto di rado, ma vi seguo volentieri, ho appena finito l’ultimo Pulitzer, Il signore degli orfani (The Orphan’s Master’s Son) di Adam Johnson. Romanzo americano ambientato in Corea del Nord, ben scritto e documentato su questo paese, a tratti sconvolgente, mi piacerebbe un parere di qualcuno di voi, se l’avete letto, grazie mille

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  15. Avatar luca46030

    Ciao Amici!!!! Dopo aver letto l’ultimo post di LettoreAmbulante non vedo l’ora che arrivi gennaio per mettere le mani sul nuovo libro di Enard! Ora sto finendo “sei come sei” della Mazzucco, che mi ha un po’ lasciato indifferente, ma forse le aspettative erano troppe e magari “Limbo” troppo ben riuscito ed avvincente. Questo è sempre ben scritto, ma più lento e riflessivo. Mezz’ora fa in biblioteca ho trovato una vecchia edizione di “la famiglia Moskat” che veniva scartata ad 1 euro. Ho fatto un buon acquisto? Credo di si, ma volevo qlc parere se vale la pena leggerlo. Ho in casa una marea di libri da iniziare: livelli di vita di Barnes, Marina Bellezza, la famiglia Burgess, non ce la farò mai a leggerli tutti!!!!!!! che amarezza…..

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  16. Avatar antonellina
    antonellina

    Ma si Luca che li leggerai tutti, e ne leggerai molti e molti altri! non che amarezza ma che bellezza! Ciao Jezabel, ciao Adour, sto leggendo, esortata da voi, Il Club … di Guenassia, arrivata a metà in pochissimi giorni (visto il tomo), bello! Sono titubante: rallentare per non doverlo finire subito o accelerare per arrivare in fondo? Il dilemma di noi tutti di fronte ai libri che ci ammaliano.
    Sondaggio per tutti gli amici del blog: voi come vi comportate? 😉
    Saluti e buone letture.

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  17. Avatar luca46030

    Io non accelero o rallento quando leggo. E’ la storia che mi impone il ritmo di lettura. Piuttosto ci sono dei periodi in cui non riesco a concentrarmi nella lettura; magari non azzecco i titoli giusti, o arrivo alla sera stanco e crollo nel letto. Di solito però se il romanzo mi piace, le pagine scorrono rapide. Peccato arrivare alla fine, ma sarebbe peggio non aver nemmeno iniziato, e poi uno dei momenti più belli, per me, è scoprire, scegliere, un altro titolo.

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  18. Avatar Dani
    Dani

    @Antonellina,che dire, stai leggendo il libro che mi ha maggiormente coinvolta in quest’anno di letture, e vedrai che finale. Io non riuscivo a smettere, come ho letto d’un fiato LA BALLATA DEL CAFFE’ TRISTE di Carson Mc Cullers. Racconti straordinari, tutti, che (a parte il primo che si snoda in un’arco di tempo di alcuni anni) colgono i personaggi in un momento di grande svolta emotiva. Il contesto che fa da sfondo è sempre perfetto, le mura domestiche, come un bar improvvisato in un tram o la sala da pranzo di un hotel di lusso. A concluderli una scelta improvvisa, o una riflessione sulla vita, sull’amore in tutte le sue sfaccettature. Belli, genuini, splendidamente scritti.
    @Luca, se non sbaglio ieri Erri De Luca ha parlato della Famiglia Moskat a Fahreneit. Magari riesci ad ascoltartelo.

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  19. Avatar antonellina
    antonellina

    Grazie Dani, preso nota 😉

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  20. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Bello, bello! Bravo Guenassia!
    Io l’ho letto d’un fiato fino a che non sono partita per la Sicilia dove ho letto tutt’altro. Appena rientrata a BG, era come se lo avessi lasciato da un momento.
    Un libro fresco, avvincente e direi narrativo!!

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  21. Avatar luca46030

    Ho appena finito “Sei come sei” della Mazzucco e, al di là della bravura stilistica della scrittrice, la storia non mi ha molto convinto, l’ho trovato un po’ lento, non c’è la stessa adrenalina che si percepisce in “limbo”, comunque i personaggi sono interessanti e tocca il tema dei diritti delle coppie omosessuali, un argomento che fa riflettere.

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  22. Avatar polissena
    polissena

    Ho finito da tempo l’ultimo libro di Murakami, ma non mi decidevo a parlarne perchè realmente non so come giudicarlo. Gli spagnoli ne sono entusiasti al punto da definirlo ‘un gioiello letterario’ e non dovrei sentirmi all’altezza di smentire i loro critici. Ma se non avessi saputo che si trattava del ‘nostro’ Murakami non lo avrei nemmeno riconosciuto. Non sembra lui e forse, chissà, non lo è.

    Ha voluto scrivere un libro realista, senza quella magia, quella irrealtà, quel mistero che ci ha finora elargito a piene mani.
    Ha il diritto di cambiare stile, naturalmente, ma quello che ne esce è una storia piatta, ripetitiva, oserei dire noiosa.
    Il protagonista, Tsukuru, ingegnere trentaseienne, anonimo, triste, solitario, abulico, oltre che descriverci i suoi pasti, farsi la doccia, spazzolarsi i denti e sedersi ad ammirare i treni, fa poco altro per indurci a proseguire la lettura. La ragazza che gli piace, Sara, cerca di spronarlo, di infondergli un po’ di energia e qualcosa ottiene. Il finale resta aperto perchè lo concluda il lettore a piacere

    Da tempo mi chiedo perchè uno scritore scriva quando non ha niente da dire e la sua vena è esaurita per il momento o per sempre.
    Non voglio pensare che anche il nostro M H scriva per denaro, senza nè voglia nè ispirazione, ma solo per la sua scodella di ‘brodo di miso’ quotidiano

    Staremo a vedere che farà nel futuro
    Un saluto a tutti

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  23. Avatar nonnaci
    nonnaci

    Ieri ho letto LA FIGLIA di CLARA USON.
    Conoscendone il contenuto l’avevo lasciato da parte aspettando un momento propizio per iniziare la lettura(temevo di trovarmi un libro sostenitore di ideologie politiche)
    Per pura curiosità ne ho iniziato la lettura……e l’ho letto fino alla fine.
    Scritto splendidamente su più piani che si amalgamo perfettamente mi ha irretita ed emozionata.
    Approvo in pieno l’analisi della parola nazionalismo e delle derive che sostiene.
    Mi sento in dovere di consigliarlo a tutti.
    Buona domenica

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  24. Avatar Smast
    Smast

    Il libro più bello del 2013: I ragazzi Burgess di Jennifer Egan

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  25. Avatar Smast
    Smast

    Pardon, Elisabeth Strout

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  26. Avatar paoletta
    paoletta

    @dani
    scusa dani, ho paura che il libro di Carson Mc Cullers non sia BALLATA DI UN CAFFE’ TRISTE.
    Sono attratta da cio che racconti ma leggendo la trama credo sia un altro. Grazie

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  27. Avatar luca46030
    luca46030

    Questo weekend ho letto “Livelli di vita” di Barnes. La prima e la seconda parte le ho trovate noiose, mentre la terza, che analizza il lutto, l’ho trovata molto interessante, piena di riflessioni profonde.

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  28. Avatar Dani
    Dani

    @Paoletta. è proprio quello. Ti incollo il link del sito Einaudi, dell’edizione che ho letto io.
    http://www.einaudi.it/libri/libro/carson-mccullers/la-ballata-del-caff-triste/978880619227
    Raccontaci anche tu cosa leggi. Io ho appena iniziato AUSTERLITZ di Sebald, ma sono proprio alle prime pagine. Ciao

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  29. Avatar Christian
    Christian

    ciao a tutti, ho appena finito l’ultimo Pulitzer, Il signore degli orfani (The Orphan’s Master’s Son) di Adam Johnson. Romanzo americano ambientato in Corea del Nord, ben scritto e documentato su questo paese, a tratti sconvolgente, mi piacerebbe un parere di qualcuno di voi, se l’avete letto, grazie mille

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  30. Avatar paoletta
    paoletta

    @Dani
    vedo che nel tuo post del 20 novembre parli di racconti straordinari specificando: ” a parte il primo….” dal link vedo che non sono racconti. Ho capito male?
    Auserlitz e Sebald….cosa dire, meraviglioso. Io ho letto anche GLI EMIGRANTI, che non ha assolutamente deluso le mie aspettative. Ora sto leggento GLI INNAMORAMENTI di J. Marias. E’ un libro pieno di parole e povero di fatti, tutto può essere e niente è. Bisogna accettare questo per arrivare alla fine. Bello e consigliato.
    Con un pò di calma aggiungerò dell’altro

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  31. Avatar lettoreambulante

    ciao Christian,
    aveva già chiesto un parere dopo la lettura sufi19 e mi ero segnata di rispondere perchè l’ho letto anch’io, ma mi serviva un po’ di tempo e lucidità. Non è un libro facile. Io l’ho trovato molto a tesi, mi sembra quasi più una sorta di reportage che un romanzo. Non mi ha conquistato, mi ha trasmesso molta freddezza. Sicuramente è documentato ma non mi è arrivato. E mi è sembrato un Pulitzer molto politcaly correct come anche quello di quest’anno alla Erdrich, di cui ho parlato con Camilla. Mi sono parsi entrambi libri con temi sacrosanti, punti di vista necessari, ma più ideologici che letterari.

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  32. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Io torno a quest’ora da un esame di storia della filosofia II. Sono fusa.
    Qualcuno può tradurre e …sintetizzare?
    Un bacione a tutti.

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  33. Avatar luiginter

    @Jezabel: era un commento di spam, sfuggito alle maglie di Akismet (che per la verità negli ultimi mesi è meno attento).
    Ora l’ho rimosso.

    ciao ciao

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  34. Avatar Dani
    Dani

    @Paoletta, in effetti il link non è chiaro perchè si limita a parlare del primo, lungo racconto che dà il titolo al libro. Poi ne seguono altri sei, brevi e l’ultimo “Un albero, una roccia, una nuvola” – se non ricordo male il titolo – è veramente una perla. Se li leggi fammi sapere. Di Marias avevo letto TUTTE LE ANIME e DOMANI NELLA BATTAGLIA PENSA A ME ma ricordo che non mi aveva entusiasmata. Ma credo che Polissena ti possa dire belle cose su di lui, lo conosce bene, forse lo legge anche in lingua originale e quindi è senz’altro più accreditata di me per parlarne. Vero Paola?
    Fatti sentire!
    Ciao a tutti

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  35. Avatar Christian
    Christian

    @lettoreambulante, ciao, in effetti io e 19Sufi78 siamo la stessa persona ;)))) è che siamo entrambi sbadati…. ciò che hai scritto del Signore degli orfani mi ha fatto riflettere, in effetti una certa freddezza l’ha lasciata anche a me e non si può non riconoscere che sia cmq. di parte…. in ogni caso ha il pregio di essere uno dei pochi libri sulla realtà della Corea del Nord, a parte qualche altro reportage dei rari “fuoriusciti” dal regime. Io ho letto cose sulla Cambogia, sulla Birmania, sulla Cina, ecc. ma questa realtà mi ha colpito perchè dura veramente da molti decenni, con un controllo sulla gente quasi “intimo”, molto più soffocante che in altri paesi. Certo è un romanzo, non un saggio, non sono riuscito a comprendere fino a che punto arriva la “fiction”, resta il fatto che alcuni aspetti sono sconcertanti, grazie del tuo parere

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  36. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie Luiginter! Temevo di essere poco aggiornata su qualche nuovo codice del sito.
    Ciao a tutti.
    PS Non ho letture da proporre.
    Aspetto le vacanze di Natale per sprofondare dentro qualche buon libro. Ma ho preso appunti….
    Ciao ciao

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  37. Avatar cristina
    cristina

    CAmilla !!!!!!!!!!!!!!!! camcam sei tu vero???? certo che sei tu!| solo tu puoi lodare Scibona oltre ogni dire. Ciao tesoro ( mi scusino ma è un ritrovamento letterario e non solo). Jo letto poco fa la Oberath – Giorni vicini in onor tuo. Acci che libro duro e forte! ogni tanto passerò di qua…cris

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  38. Avatar polissena
    polissena

    @Dani ciao, mi hai chiamato ed arrivo. Mi chiedi di Marìas e devo dire che è uno scrittore difficile, faticoso, ma che a lettori che non si scoraggiano ed entrano nel suo stile magnifico, offre un esempio di scrittura affascinante e personalissima. E’ minuzioso, quasi ossessivo, freddamente ironico. Analizza dettagliatamente i suoi stessi pensieri in un ininterrotto dialogo interiore in cui spesso ritroviamo anche i nostri pensieri che non sapevamo di aver pensato.
    Non vorrei sembrarti complicata come lui, ma avrai capito che lo amo molto e sì, lo leggo in originale come cerco di fare con tutti gli scrittori di cui conosco la lingua.
    Marìas comunque può non piacere, apparire prolisso ed irritante, non lo consiglierei a tutti. A te non è piaciuto e non ti do torto. Comunque per chi non lo conoscesse consiglio di iniziare a leggerlo e magari di parlarne qui sul blog. Ne vale la pena
    Ciao a tutti

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  39. Avatar camilla
    camilla

    @CRI stina , la mia. eccoti sbucare dal blog delle grandi speranze – ed è a dickens che mi riferisco, non al bel romanzo del BAR. Nel senso, appunto, che le grandi speranze passano il loro tempo a patteggiare con la legge dell’universo. Mia cara Cri, non possiamo mai dimenticare, io e te, quel tempo del forum di Fahre e delle “vere amicizie, da rete” quando beltà splendeva …ecc. Il libro della Overath (si scrive cosi’?) dove l’hai pescato? L’ho letto almeno un paio di anni “orsono” Nel frattempo mio amor, sono successe tante magnifiche saghe letterarie, tanti guai e tante cose carine. Ti scrivo sulla mail per dirti quanto ti e vi ricordo con nostalgici slanci. A presto, con sentimento.Sto finendo l’ultimo volume (il quinto, ma sono brevi i tomi) dei MELROSE di St. Aubin, che tro vo eccezionalmente grandioso. Anche se , fino a ora, non è piaciuto che a pochi. Ci vorrebbe Valeria e ci vorrebbe Stefania. Forse. baci.

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  40. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Gli amici “di pagina”, sono come gli amici “di penna”. Anche a distanza (nel tempo e nello spazio) si riconoscono e si ritrovano.
    Mi è piacito il vostro scambio intimo…

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  41. Avatar camilla
    camilla

    @jezabel –Ecco , vedi Jezabel tu sei una che “ascolta” cioè che legge con interesse anche ciò che non la riguarda personalmente. Sei acuta perciò, intelligente, spiritosa e sensibile. Un continuo scambio di titoli e trame di un mucchio di libri, senza emozioni reali,e desiderio di condivisione, come ci diceva sempre lo “scomparso” e desiderato Adour, senza emozione, senza passione, dunque, è ben difficile anche solo e semplicemente “di – verstirsi”. E ci sono momenti, anche in un blog, dove le emozioni prendono il loro giusto spazio, ci si incoraggia a vicenda a esprimersi e non solo a passarsi delle comunicazioni, ma senza reale interessamento se non quello un po egotico per se stessi. -chissa, Jezabel, che in vista dei regali virtuali di Natale non si riprenda a…scatenare anche qui, sulla pagina, come dici tu, un filino di autentica amicizia, interesse vero per i sentimenti dell’altro intendo. Vi ricordate i “regali” di Natale dell’anno scorso? (era per Natale?) dove ci siamo donati a vicenda un mucchio di libri, con tutto il
    significato e il divertimento e la simpatia per degli amici di pagina, pieni di fantasia e di voglia di giocare. ciaociao

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  42. Avatar Duegeplelftut

    Yoga Is the Greatest Way of Sustaining Well-being

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  43. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie Camillaaaaaaaa!
    Le tue parole sono uno stupendo regalo di Natale.

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  44. Avatar Qusilijoj
    Qusilijoj

    dfddgdfgf

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  45. Avatar polissena
    polissena

    Coincidenze; proprio mentre si parla tanto del Sudafrica ho finito di leggere ETA’ DI FERRO di J. M. Coetzee, scrittore sudafricano, premio Nobel per la letteratura nel 2003. Di suo avevo già letto VERGOGNA che però mi aveva colpito di meno.

    Siamo negli anni 80, in un Sudafrica in pieno apartheid. L’anziana signora Curren, morente di cancro, scrive una lunga e struggente lettera all’unica figlia che ha lasciato il paese da anni, giurando di non tornarci mai più. L’anziana signora vive i suoi ultimi giorni assistendo a crimini e violenze, in cui viene anche direttamente coinvolta, con come unico compagno un barbone alcolizzato che le rimane vicino e che forse inoltrerà a sua figlia questa ultima sconsolata missiva.

    Spero che non vi lasciate scoraggiare dalla tristezza dell’argomento perchè il libro è veramente bello ed è anche un interessante documento su come fosse il Sudafrica prima e di come sia poi diventato risorgendo miracolosamente.

    Un caro saluto a tutti e specialmente a chi non scrive più

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  46. Avatar FALCO
    FALCO

    Caro Luiginter e cari amici dai mille nomi, non è arrivato il momento di fare un po’ il riassunto delle nostre letture e scovare i cinque libri più amati nel del 2013 ?
    Sperando che si uniscano a noi anche i nostri vecchi e purtroppo silenti amici, Carloesse, Adour, Vera, Gabrilu…..

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  47. Avatar Dani
    Dani

    Mi unisco a Polissena e Falco per chiedere ai vecchi amici di regalarci un saluto. Anche se non hanno letture da commentare, ma solo un pezzetto di vita da condividere. Ci mancate!

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  48. Avatar camilla
    camilla

    almeno per Natale fammi sapere dove sei. Mandami una cartolina, mandami una carlinaaaaa….Almeno per Natale fammi sapere come stai…..Io ti manderò una lettera la la la la la la là! E io ti manderò una lettera e un libro virtuale come dono di Nataleee.
    @polissena – leggerò il libro del durissimo Coetzee. Grazie del bel post.

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  49. Avatar veramacri

    Cari amici l’ho ricevuto come regalo, e ve lo rigiro come regalo. È Natale.
    Tempo perfetto per leggere una storia semplice e profonda che intreccia speranza.
    Da scaricare gratis, in vari formati, liberamente, il primo romanzo di Paolo Curtaz, grande saggista e promettente romanziere, (e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate del romanziere! io non vi anticipo nulla!) ecco:
    http://www.paolocurtaz.it/libri/il-sesto-giorno-il-nuovo-romanzo-di-paolo-curtaz-gratis/

    Cari saluti a Tutti coi Nomi di ieri e di oggi.
    (ad Ennore i consueti auguri di Natale, a Polissena grazie sempre, a Falco Lucilla Dani Illex Carlo Adour Luigi e a voi tutti … a presto!)

    (leggo ma non ho tempo e voglia di parlarne… l’ultimo, Trilogia di New York, mi ha lasciata delusa, mi dicono che in altri Auster è “migliore”… proverò… ciao!)

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  50. Avatar lettoreambulante

    Oltre a non amare scrivere, in questo periodo sono stata un po’ lontana per un lutto che mi ha colpito. E’ prematuramente morta infatti Arianna Fornari, bibliotecaria di Guidizzolo che scriveva su questo blog con il suo nome e anche per bibliochiacchiere, il gdl della sua biblioteca che ha quasi dieci anni. Era una professionista straordinaria e una grande amica, con cui condividevo tante letture. L’ultima di cui abbiamo parlato a lungo è BLU CORVINO di Adriana Lisboa. Ne parleremo al gdl di Mantova e oggi l’ho ripreso in mano, perché l’ho letto mesi fa. Ho fatto molta fatica perché è legato anche a un progetto che io e Arianna portiamo avanti da anni. Poi, come spesso succede, leggiamo i libri di cui abbiamo bisogno e ho trovato alla fine una frase che alla prima lettura mi era sfuggita, ma che ora ha per me un nuovo significato e quindi volevo lasciarvi anche come ricordo di Arianna:
    “Mi chiesi se lo spazio che una persona occupa nel mondo sopravvive alla persona stessa. Se il palco rimane lì, allestito ancora per un po’, la scenografia pronta, la battuta ripetuta varie volte, in attesa che la persona torni ancora una volta a recitare. E solo a poco a poco le connessioni si disfano, i fili si spezzano, le luci si spengono, la persona muore lentamente per il mondo dopo essere morta per se stessa. Se è vero che esistono due tipi di morte, una personale e individuale, l’altra pubblica e collettiva, due morti che avvengono con ritmi diversi”.
    Io credo che il posto di Arianna rimarrà per sempre in attesa del suo ritorno nel ricordo dei suoi amici e dei tanti che l’hanno amata e apprezzata. E rimarrà sicuramente in molti libri che abbiamo letto e condiviso. Anche su questo blog.

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