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I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar antonellina
    antonellina

    Pur non essendo più una liceale da “troppi” anni, sono perfettamente in linea con Francesca circa la considerazione della nostra musa lettoreambulante. I titoli da lei consigliati, per me, possono tranquillamente essere indicati “in minuscolo”…non perdo una parola di quello che scrive.
    grazie Simonetta, ciao a tutti.

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  2. Avatar Luca
    Luca

    Che bello Simo, anch’io ho fatto il cambio dell’armadio questo fine settimana. Mi sono dimenticato di chiederti una cosa (che c’entra solo in parte con il cambio dell’armadio): Devo ordinare la biblioteca, crearla da zero in soffitta, e sono indeciso sul criterio da adottare, tu cosa mi consigli? Per argomento o per nazionalità dell’autore? Escluderei per case editrici, mah, sono graditi altri pareri e consigli. La settimana scorsa ho aggiornato il file con i titoli credendo di dover aggiungere solo poche righe di excel, invece mi sono reso conto che l’elenco rischia di raddoppiare!!!!!!! Spero che basti la mia soffitta.

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  3. Avatar margherita gozzelino
    margherita gozzelino

    Io ho cominciato a catalogare i libri che possiedo (tantiiii) con un programma sul mio portatile da quando ho scoperto di aver acquistato libri già esistenti nella mia libreria reale.
    Sono troppo pigra per mettermi a farlo manualmente e non ho nemmeno lo spazio, i libri da me si accavallano in file nascoste le une sulle altre…
    Parlando di libri letti di recente consiglio quelli di Elizabeth Strout: l’ultimo ‘I fratelli Burgess’ è splendido e ‘Rebus di mezza estate’ di Farinetti è delizioso.
    Grazie per i consigli che catturo da voi!!

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  4. Avatar Luca
    Luca

    Io infatti ne avevo un sacco in doppia fila, e tantissimi negli scatoloni (che quindi equivale a nemmeno averli). Ho ristrutturato una bassa soffitta, ed ora ho abbastanza spazio riempire le pareti di libri!!!! Devo solo decidere come dividerli. Sono tentato di catalogarli per argomento……
    Mi incuriosiva molto “i fratelli Burgess”, ho appena finito Enard “Parlami di battaglie, di re e di elefanti” e l’ho trovato splendido, incantevole. Voglio leggere il suo primo romanzo “zona” ma non sono ancora riuscito a reperirlo in biblioteca.

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  5. Avatar camilla
    camilla

    @luca – ZONA è un poema epico, crudele, difficile e potentissimo. Tutti gli orrori della vita vissuta come un continuo e inevitabile e mostruoso conflitto arcaico e selvaggio, gelido e orrifico.E l’uomo, il giovane protagonista , nel suo viaggio in treno, è un ragazzo che torna a casa., Dalla sua Penelope (?),dopo una lunga forsennata scorribanda da guerriero feroce, in un cupo ricordare i rumori di guerra ancora rimbombanti nella sua mente e l’odore del sangue e di carneficina il giovane rivive la ZONA,carica di Storia di bestiali , antichi, furibondi conflitti senza trovare tregua .E’ un grandissimo libro. Per stomaci forti e menti muscolose.Un capolavoro . Ciaociao.

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  6. Avatar lettoreambulante

    ciao Antonellina, non esagerare, io ho solo la fortuna di fare come lavoro quello che per voi è una passione. e quindi ho più tempo per leggere. E molto del merito che mi attribuisci va a voi, perché senza il continuo confronto con i lettori, non avrei affinato il mio talento. comunque grazie, mi fa molto piacere. Ma passiamo a Luca: io non ti sono di nessun aiuto perché non ho catalogato i libri nel pc e a casa ho delle divisioni tutte mie e anch’io ricompro libri che ho già e spesso vado subito in biblioteca invece che cercare a casa mia. Tanto che sto regalando tutti i miei libri alle biblioteche, così faccio prima. Posso però aiutarti prestandoti Zona, su cui Camilla è stata illuminante ed ha già detto tutto.
    buona serata!

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  7. Avatar adour
    adour

    @Luca per argomenti,completamente daccordo, oppure se mi consenti di scherzarci su, tra libri suggeriti da Simonetta e altri 🙂

    @Cam,cara cam,ho letto il tuo banville, ma questo lo sai già.

    Invece, quanto mi piacerebbe litigare ardentemente con te,per questo titolo,non lo immagini.La verità è che Banville mi ha fatto sentire uno stupido. Mi ha ammaliato,circuito e alla fine mi ha gettato come un vecchio calzino bucato.
    Cerco di scrivere ancora la recensione,ma ogni volta la cancello,sono troppo arrabbiato con l’autore (con te mai) .
    Ma cheriè ami è ora di confessare in pubblico (50.000 se non erro) che cosa ti ha dato questo autore o che cosa volesse dire . Io da parte mia dirò la nuda e cruda verità,lo prometto.
    E ora al singolar tenzone madame.

    “Non c’è belva tanto feroce che non abbia un briciolo di pietà. Ma io non ne ho alcuno, quindi non sono una belva” 🙂

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  8. Avatar adour
    adour

    John Banville LA LETTERA DI NEWTON ed Guanda.

    Ho inseguito le parole e sapete dove mi hanno condotto? Al punto di partenza,al nulla.

    Ricordate qualche post fa rimanevo colpito dalla ricercatezza delle parole di banville,ma ero a metà del libro. Ora, finito da 1 giorno, il mio unico sentimento è la frustrazione. Si mi sento frustrato per non aver capito,inteso tutto, sin dall’inizio. “Succube” dell’intelligenza dell’autore, che con le sue parole mistificava la realtà e il senso.

    La trama? ma non c’è volutamente una trama che si dispieghi, se non nella mente dell’autore. Il protagonista uno scrittore, si reca in una tenuta nelle campagne irlandesi che aveva conosciuti i fasti di un antica famiglia aristocratica per completare, finalmente il suo libro su Newton. Qui conosce, Edoardo e Carlotta (attenti ai nomi LE AFFINITA ELETTIVE di Goethe) Otilla ed il piccolo Michael. Su questi, il protagonista comincerà ad avvilupparsi su una serie di congetture o ipotesi che intrigano il lettore,ma poi?
    Ama carnalmente otilla, ma desidera cerebralmente carlotta (l’eterna dualità umana, mai che si ami e si desideri la stessa persona)
    E poi ? Poi niente tutto finisce da dove era iniziato. La lettera di newton è la sua stessa lettera, il suo stesso senso della vita e cioè : l’essenza delle cose sta nella loro “ordinarietà”

    Basta questo per renderlo un capolavoro? Forse si ,ma io sono troppo ordinario 😉
    Ciao Cam e un sorriso a tutti 🙂

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  9. Avatar Jezabel
    Jezabel

    “Precedenza ai libri che piacciono” è il mio criterio. Poi arriva mia mamma e smonta tutte le mie architetture…
    Domani è il mio giorno libero, ma non leggerò. Correggerò verifiche, sistemerò casa dopo l’ennesimo trasloco e studierò.
    La mia ultima passione è il feng shui. Devo scoprire se c’è anche un criterio energetico per la sistemazione dei libri e poi vi farò sapere.
    Grazie per avermi citato qua e là.
    Abbracci e buona notte.

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  10. Avatar FALCO
    FALCO

    Or ora terminato il terzo libro della ‘TRILOGIA DELLA FRONTIERA’ di Cormac McCarthy. Cosa dire che non sappiate già? Epico western dei giorni nostri. Storie di praterie, uomini e animali. Una lunga, fantastica avventura. Grande autore il nostro Cormac, anche quando scrive piccoli libri densi come SUNSET LIMITED.
    Ma lo sapete che uscirà (sta per uscire?) un libro inedito di MORDECAI RICHLER ? se ricordo bene si intitola Joshua …

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  11. Avatar Luca
    Luca

    Volevo infatti creare uno scaffale “preferiti”, il problema è che le pile di libri mi stanno sovrastando, guardandomi dall’alto, con la minaccia di franarmi addosso e seppellirmi definitivamente nel sottotetto, con il rischio che nessuno senta le mie grida di aiutoooooo!!!!!!!
    Grazie Simo per il libro!!!!!

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  12. Avatar garife123
    garife123

    Segnalo come un’ottima lettura “CANADA” di Richard Ford ambientato principalmente all’inizio degli anni sessanta; e’ la storia di un teenager che si trova improvvisamente “orfano” perché i genitori sono finiti in prigione in seguito ad una rapina in banca; e’ l’ingresso nella vita adulta che segnera’ per sempre il giovane Dell Persons: Il libro e’ gia’ stato citato nei mesi scorsi su questo blog e ,secondo me e’ tra i migliori letti quest’anno.
    Altre letture: “TUTTI I RACCONTI WESTERN” di Elmore Leonard autore scomparso di recente.
    Sono racconti brevi scritti negli anni quaranta/cinquanta cui deve tanto la filmografia western hollywoodiana: godibilissimi: io li ho centellinati quest’estate come un buon bicchiere….
    Sul comodino in attesa: “LUNA DI LUXOR” di Stefania Bertola e “L’ULTIMA INDAGINE” di Leiff Persson.
    P-s- Sara’ la volta buona per il Nobel a Murakami (i bookmakers lo quotano 1:3) ???
    Buone letture.

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  13. Avatar camilla
    camilla

    Si chiama LIVELLI DI VITA, l’ultimo libro uscito in Italia, da Einaudi (pag 118) scritto da Julian Barnes. e comincia così: ” Metti insieme due cose che insieme non sono mai state. E il mondo cambia. Sul momento è possibile che la gente non se ne accorga, ma non ha importanza. Il mondo è cambiato lo stesso.”
    …….”Metti insieme due persone che insieme non sono mai state; a volte il mondo cambia a volte no. Può darsi che si schiantino e prendano fuoco, o che prendano fuoco e si schiantino. Ma a volte, invece, ne nasce qualcosa di nuovo, e allora il mondo cambia. Insieme………………………….” (continua).
    Uno stile di vita,un grande stile di vita.Spesso non se hanno modelli di stili alti di vita. E io sono rimasta illuminata a giorno, anche di notte, dopo aver letto questo piccolo, preziosissimo libro di un geniaccio del livello di Julian Barnes.Che godimento ! – dice una mia amica, grande lettrice, quando incappa in cose MAI VISTE. Per tutto il resto, visto e rivisto, è diverso. E’ il solito, più o meno piacevole, ma solito. := 🙂

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  14. Avatar Betti Blu
    Betti Blu

    Cara Camilla, grazie per i tuoi commenti su LIVELLI DI VITA di Julian Barnes, sono i primi che leggo e mi confermano che ho fatto una buona scelta seguendo l’impulso di comprarlo, qualche giorno fa, vedendolo esposto nella mia libreria preferita. Ricordo il SENSO DI UNA FINE, molto dibattuto su questo blog, tempo fa. Naturalmente Livelli di vita, aspetterà buono il suo turno di lettura, sto già leggendo 3/4 libri contemporaneamente e in questo momento mi sento un po’ vulnerabile.
    Volevo anche incoraggiare Polissena a scrivere, a me interessano i suoi interventi, ammiro la sua capacità di leggere in spagnolo, non è da tutti. Sto finendo SEGRETA PENELOPE (in italiano) della spagnola Bartlezz, di cui amo solo i gialli, ma questo libro, che parla, guarda caso, di devianza/follia, l’ho amato, anche se mi ha quasi distrutta, mi sono ritrovata troppo coinvolta. Ad altri potrà sembrare noioso e pesante, non così nel mio caso, però l’ho trascinato per settimane…

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  15. Avatar piccola candy
    piccola candy

    Nobel per la Letteratura per Alice Munro
    Alla scrittrice canadese il primio 2013: solo 12 donne prima di lei lo hanno ricevuto dal 1091 !
    brava Alice !

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  16. Avatar polissena
    polissena

    Alice Munro? Mi pare giusto. Murakami è più giovane, lo lasciamo aspettare ancora un po’.

    @ Betti Blu, grazie dell’incoraggiamento, mi ha fatto tantissimo piacere vedere che i miei post non cadono nel vuoto.
    Quando leggo un libro che mi piace devo, ma proprio devo, parlarne agli altri amici dai molti nomi, oltre che a quelli in carne e ossa con cui generalmente condivido i gusti.
    Ed ogni tanto parlo anche di quello che non mi è piaciuto

    Anche io, come te, leggo più di un libro in contemporanea del resto anche a scuola studiavamo varie materie senza che ci confondessimo. Da quando ho il kindle è normale che i libri siano almeno due.

    Della Gimenez Bartlett ti consiglio STORIA DI AMORE E INGANNI, non è un giallo e ne ho parlato molto tempo fa, quindi non mi ripeterò, ma fidati.
    Da dove scrivi?
    Ciao a tutti

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  17. Avatar polissena
    polissena

    Mi sono sbagliata, il titolo giusto è GIORNI D ‘AMORE E INGANNI

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  18. Avatar FALCO
    FALCO

    Personalmente sono felice per il Nobel alla Munro: grandissima scrittrice che amo molto (più di Murakami, temo).
    Posso consigliare una Bartlett Gimenez davvero speciale?
    Parlo di UNA STANZA TUTTA PER GLI ALTRI, dove si racconta di Nelly, cameriera di casa Wolf. Bellissimo!

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  19. Avatar Betti Blu
    Betti Blu

    Sono felicissima anch’io per il nobel ad ALICE MUNRO. E’ fra le mie scrittrici preferite.
    Grazie per i consigli di lettura su un’altra Alice, la Gimenez Bartlett, di Polissena e Falco. Una stanza tutta per gli altri l’ho già letto, Giiorni d’amore e inganni m’incuriosisce. Lo leggerò. Intanto ho terminato almeno Segreta Penelope, finalmente! Non mi identifico con la Sara del libro, ma non sono riuscita a leggerlo in maniera distaccata. La fine però in qualche modo è catartica e mi ha liberata dalla preoccupazione per Sara.

    Leggo Alexander Mc Call Smith ora, l’ultimo con la filosofa scozzese Isabel D…., per alleggeririmi la mente.
    Polissena, abito a torino, in periferia, ho un giardino, ma senza volpi (riferimento alla scozzese Isabel che invece ha nel giardino una volpe che lei ha chiamato Compare Volpone), in compenso ci sono vari cani e gatti che appartengono ai miei vicini, ma che posso sentire anche un po’ miei.

    Voglio fare la reclame di altri due scrittori, giovani, credo, la canadese (come la Munro) Miriam Toews, di cui sta per uscire un nuovo libro per Marcos Y Marcos, e Jasper Fforde, la serie con Thursday Next, detective letteraria… divertente perché ambientata nei libri, es. IL CASO JANE EYRE.

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  20. Avatar Betti Blu
    Betti Blu

    Ops. Avrrei dovuto scrivere scrittori giovani dentro… Miriam Toews è del 1964, mentre Jasper Fforde del 1961 (grande anno!)…
    Oppure: scrittori abbastanza giovani, ma ancora poco conosciuti?

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  21. Avatar carloesse
    carloesse

    Molto cfelice anche io per il Nobel alla Munro. Grande scrittrice. Quanto a Murakami (pur da suo appassionato lettore) non ci ho creduto mai, neanche un po’, alla sua candidatura. E non la vedo neanche in futuro. Ma sono contento che si annunci il suo nuovo romanzo, sperando di vederlo persto anche qui, in italiano.

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  22. Avatar carloesse
    carloesse

    @Dani, scusami se non ti ho ancora risposto riguardo a quando parlai di STONER, ma è che non me lo ricordo bene neanche io. Doveva essere nella prima metà del 2012, ma vattelapesca quando. Forse se riesci ad andare nella mia pagina di Anobii (anche lì sono carloesse) e lì trovi la mia recensione. Molte cose erano uguali (uso spesso il copia-incolla quando devo parlare dello stesso libro di qua e di là).
    Verso l’inizio di quest’anno (Aprile o maggio) ho parlato qui di Butcher’s Crossing, dello stesso autore, e sempre di John Williams parlerò presto di AUGUSTUS, il suo ultimo romanzo: è che devo ancora leggerlo. Però l’ho già comprato.
    Ciao
    😉

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  23. Avatar adour
    adour

    Siamo tutti felici del premio nobel ad Alice Murnro .
    E’ Una grande scrittrice ed è una donna. Ma soprattutto non sarà un fuoco di paglia, come il suo predecessore (perdonami cam) . Molte sono le definizioni che orpellano ormai, lo stile della munro. A me è piaciua quella di Franco Cordelli, sul corriere della sera, quando parla dei personaggi della monro “ sempre e solo persone comuni, quelle che per strada non degniamo d’ uno sguardo, almeno quanto loro di quello sguardo non degnano noi”. Deja vu (che questo bacio vada al mondo intero)

    Beh per quanto si attiene al concetto di giovinezza, inerente all’età,@ betty blu, perché negare a questi uomini, l’illusione (realtà) di una giovinezza che duri finchè si sentiranno tali ? Tra l’altro anche il 62 non è male come anno. 😉
    @Polissena mi è piaciuto il tuo cinismo spietato Murakami più giovane può aspettare (64 anni) la munro 84 aa ,no (ha quasi un piede nella fossa) 🙂 ahahah
    Tornando seri il mio più grande rammarico non è il mancato nobel a murakami,il cui senso dell’io, stando alle ultime interviste, appare sempre più straripante, con vizi e modi di una starhollywood.
    Ma che in quest’ Italia malconcia, senza più santi, navigatori e poeti, ci sono voluti 70 anni per passare dal delitto d’onore (ma che onore c’è nell’ uccidere,poi una donna) a finalmente una prima legge sul femminicidio.
    Un sorriso a tutti
    A.

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  24. Avatar carloesse
    carloesse

    @Dani: alla fine, incuriosito io stesso, sono andato avedere a ritroso. Il mio primo commento su Stoner è del 6 luglio 2012. Poi se ne è discusso ancora qua è la in quel periodo e per tutto il resto dell’anno. Tra novembre, dicembre e poi gennaio di quest’anno se ne è riparlato a lungo, anche perchè si era levato qualche parere meno favorevole. Ed è quando c’è un po’ di discussione che forse le cose si fanno più interessanti.
    Ciao.

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  25. Avatar Mariella Altermatt
    Mariella Altermatt

    sono in imbarazzo :vorrei leggere Zona chi loha scirtto? grazie x la risposta

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  26. Avatar adour
    adour

    Scusami @Mariella vuoi sapere chi ha scritto un post su “ZONA” qui sul blog o vuoi sapere l’autore ???
    Scusami, temo di non aver compreso bene la domanda.

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  27. Avatar Mariella Altermatt
    Mariella Altermatt

    ho trovato l’autore grazie grazie

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  28. Avatar Sinalefe
    Sinalefe

    Anche io ho apprezzato molto Stoner di John Williams per la lucidità con cui rappresenta le sfumature dell’animo umano e sono d’accordo con Dani quando sottolinea l’integrità del protagonista come chiave di lettura del romanzo. Leggerò sicuramente qualcos’altro, forse proprio il titolo indicato da carloesse. Buone letture a tutti.

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  29. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Ah. Il Nobel alla Munro, che bellezza!
    Quando l’ho saputo avevo con me “Segreti svelati” in lingua originale, per darlo ad una collega che voglio convertire alla fede munriana (l’ho già convertita a quella nemiroskiana).
    Io continuo a leggere Corona STORIA DI NEVE.
    Ne approfitto per dedicare un piccolo pensiero alla tragedia del Vajont. Ho visto da poco un servizio in cui alcuni superstiti hanno raccontato con parole che definirei veramente “poetiche” dolore, rabbia, incredulità, senso di perdita, infelicità, Erano persone semplici, non certo scrittori o persone abituate ad esprimere in pubblico i propri sentimenti. Sono rimasta ammirata.
    Mi chiedo spesso se determinati luoghi o avvenimenti influenzino gli abitanti, creando un modo di esprimersi particolare (nel caso specifico un linguaggio immaginifico, tutt’uno con la natura)
    Un abbraccio

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  30. Avatar camilla
    camilla

    @jezabel — Certo che di scrittrici canadesi grandiose ce ne sono parecchie, forse la Munro, tra queste è solo la più anziana, a mio parere non la più significativa. A meno che non si voglia apprezzare quell’autoclausura che la grande Alice ha praticato, ha scelto certamente, .Le storie di Munro non cambiano mai ambiente, cambia, e notevolmente, lo spirito, l’interiorità della scrittrice, attraverso gli anni.Ma la casa e le cose, e le famiglie girano tra loro continuamente, mutando qua e là umori e sensazioni. Un mondo chiuso, rarefatto, molto rassicurante per chi teme i cambiamenti. Mi sembra che Margareth Atwood , ma anche Anne Marie Mac donald, Sara Grunen, Margaret Laurence, Carol Schield, Marianne Engel, Miriam Toewes , Helen Humprays e ce ne sono u’altra ventina…., che non mi viene in mente e chiedo scusa se i nomi non sono esatti, la memoria …. , mi sembra, dicevo, che siano assai più interessanti e contemporanee. Insomma a me sembra così. Una grande maestra che Munro cita in molti suoi racconti (Le lune di giove, per es) è la Willa Cather, poco nota in Italia, forse, ma davvero interessante sia nella sua versione vicina alla cultura europea , vedi il bellissimo LA NIPOTE DI FLAUBERT-ed Adelphi, sia nella sua versione successiva, tornata alla terra, per es. PIONIERI Ed. Mattioli 1885.Il tutto per dire, cara Jezabel, che le grandi scrittrici, grandi, grandi, sono tantissime nel mondo ma non sono ancora considerate. Forse il Nobel a una scrittrice davvero talentuosa come la Munro,ma certamente “conservatrice” è un ennesimo segnale , magari inconscio, che le donne devono stare soprattutto in casa, possibilmente in cucina, magari a disperarsi o a scompisciarsi di risate, ma dentro casa.
    Chissà se Nemiroski piacerebbe ad Alice,viste le sue teorie sugli scrittori, penso di no.Il tuo interessante pensiero , relativo alla gente del Vajont e alle loro parole dolenti lo condivido.Contraccambio l’abbraccio , virtuale ma convinto. : )

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  31. Avatar Stefano
    Stefano

    Camilla, potresti consigliare qualche titolo di queste scrittrici canadesi, per non perdersi nel mare della loro produzione (oltra alla nipote di Flaubert che mi sono già segnato)? Grazie.

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  32. Avatar carloesse
    carloesse

    @camilla
    credo che (al di là delle questioni di “gender” che tu poni) l’Accademia per i Nobel abbia sempre mirato a premiare scrittori che possano diventare presto dei “classici”, e non mi risulta abbia mai considerato capacità di sperimentazione e contemporaneità.
    Non mi stupisce quindi che nel suo “conservatorismo” si sia indirizzata verso la Munro e non verso la Attwood o le altre che tu citi.
    Stoccolma procede sempre con i piedi di piombo.

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  33. Avatar piccola candy
    piccola candy

    @adour non ci sono più santi ma un poeta “navigatore” sì ! il nostro grande Luca Parmitano! quando scrive e fotografa la Terra da lassù corre un brivido sulla pelle…
    lui è il nostro navigatore delle stelle..

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  34. Avatar piccola candy
    piccola candy

    P.S. grazie Adour per aver ricordato quant’è importante la legge sul femminicidio!

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ Camilla
    Grazie per le indicazioni. Anch’io gradirei qualche titolo per potermi appassionare ancora di più al Canada ed alle sue scrittrici.
    La Munro per me non è mai stata una donna o una scrittrice. Non sapevo neanche che se ne stesse sempre a casa e non avevo fatto caso a ciò che mi fai notare.
    Non ho mai amato i racconti, eppure i suoi hanno qualcosa che mi “piglia”, principalmente il linguaggio. Mi ritrovo a leggere una frase più e più volte assaporandone la capacità di evocazione.
    Sono contenta che le abbiano dato il Nobel, ma non ho idea di cosa ci sia dietro l’assegnazione di questo premio, i perché e i per come non sia stato dato ad un altro.
    Ammiro la vostra capacità di analisi anche in questo, ma sono cose a cui non riesco ad appassionarmi.
    Ciao a tutti.

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  36. Avatar camilla
    camilla

    @ ciao caro carloesse- io non ho idea di cosa ispiri l’accademia per il Nobel. certo, per esempio, un piccolo esempio,degli ultimi anni, il premio a Jean Marie Le Clezio, un autore tutt’altro che classico, anzi, è appena uscito STORIA di UN PIEDE , forse non è esattissimo il titolo, ma i racconti sono straordinari, e tutti gli altri, gli altri suoi romanzi mi sembrano assai contemporanei, simbolici e estremamente musicali e poetici, così come il premio alla folgore, al fuoco, all’orrifica denuncia della dittatura in Romania,della tragica Herta Muller, con gli occhi azzurri pieni di terrore, che credo non le esca mai dallo sguardo, intendo dire che non c’è nulla di “classico”.in questo autori e nelle loro opere, persino Dario Fo ricevette un Nobel per il suo teatro, per l’inventiva e l’innovazione linguistica del suo gramelot, ci sono altri Nobel grandiosi, nella storia ( e Brodskij???)di questo grande premio, che non permettono, mi sembra, di schedare nulla. e questo è proprio una delle qualità migliori del Nobel. Se poi pensiamo alla grandezza e alla mole e alla filologia della incredibile Joi Carol Oates non possiamo non chiederci perchè mai alle donne non si riconosca lo stesso merito che si riconosce agli uomini? che sono partiti con un tale anticipo, di secoli e secoli. E non liquiderei il tutto con una questione di gender. perbacco :0 ciaociao
    @ Jezabel e Stefano. devo frugare tra i miei libri ( cosa assai difficoltosa) ma sarò felice di dare qualche titolo esatto di romanzi delle canadesi che mi sono piaciuti di più. Abbracci. : )

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  37. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Camilla,grazie anticipate anche da parte mia! Per il nobel,si’ le scrittrici potevano essere tante,non so che cosa abbiano voluto sottolineare ,alla fine.Certo che pero’ Alice Munro ha uno stile speciale ed i suoi racconti,che io trovo in gran parte non ‘lieti’,pigliano molto anche me.Temo che sia perche’ lei scrive la realta’,cara Camilla,ahime’ si’,tanto piu’ quella delle..donne!

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  38. Avatar lettoreambulante

    Non so nemmeno io i criteri di scelta del Nobel però riconosco ad Alice Murno e a molte scelte dell’Accademia svedese buona qualità letteraria e non è di questi tempi così scontato. Son d’accordo con Camilla sul valore della letteratura canadese, non solo femminile e intanto magari metto in campo io qualche titolo per creare una piccola base. Di Margaret Atwood (lei sì sicuramente superiore alla Munro, da anni cerco di averla a Mantova) farei fatica a scegliere ma si può partire con IL RACCONTO DELL’ANCELLA e L’ASSASSINO CIECO. Della Laurence, I RABDOMANTI, bel romanzo sulla scrittura e anche sull’essere madre. Della Shield DIARIO DI PIETRA e della McDonald CHIEDI PERDONO a cui devo più di una cena bruciata. Sono quei libri per i quali non smetti di soffrire ma non riesci neanche a staccare gli occhi dalle pagine. Poi non è canadese ma ambientato in parte in Canada LE DONNE DI PANJAUR di Anita Badami. Ma questo non c’entra lo so, è che ogni libro se ne tira dietro continuamente degli altri…

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  39. Avatar camilla
    camilla

    @lettoreambulante- Sì, Simonetta, ogni llbro se ne tira dietro un altro. Grazie per il tuo post, Della Atwood aggiungerei OCCHIO DI GATTO, bellissimo. Ma tutta Atwood è bella e molto innovativa. Non è che i racconti di Munro non siano magnifici, certo che lo sono. E anche il Nobel lo merita certamente. Ma penso che cogliere l’occasione per scambiarsi notizie su qualche bel libro , speciale, sia di canadesi ma anche americane, di cui non si parla mai , per esempio la stupenda Paula Fox con IL VESTITO DELLA FESTA,- STORIA DI UNA SERVA, IL DIO DEGLI INCUBI,e altri che al momento non ricordo mi pare siano tutti di Fazi Editore. sia bello per tutti.
    Sto leggendo LA CASA TONDA , con personaggi incredibilmente magnifici che vivono in una riserva indiana…..tanto per dire il razzismo americano, endemico….domani lo finisco e te ne parlo. E’ un romanzo di formazione, molto bello e interessante anche per giovani ragazzi e ragazze svegli e vispi. ciaociao

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  40. Avatar polissena
    polissena

    @ Vera, grazie a te da stamattina ho sul kindle l’ultimo Murakami,
    LOS ANOS DE PEREGRINACIONES DE UN CHICO SIN COLOR. Gli amici dai molti nomi capiranno che è un’emozione un’anteprima del genere e già dalle prime frasi so che mi piacerà.
    E questo è l’inizio: ‘dal mese di luglio del secondo corso di laurea fino a gennaio dell’anno seguente Tsukuru Tazaki visse pensando di morire…’
    E da quelle poche frasi lette finora mi sembra di capire che anche Tsukuru, come Tengo, come Toru e come l’anonimo protagonista del SEGNO DELLA PECORA è uno di quegli uomini fin troppo normali, un po’ anonimi, quasi scialbi che si trovano immersi in storie più grandi di loro e che Murakami predilige
    Ne riparlerò, poco naturalmente, ma ne riparlerò e solo quando l’avrò letto per intero
    Penso anche io che Murakami non sia uno scrittore da Nobel, ma ciò non mi impedisce di amarlo e di leggerlo con passione

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  41. Avatar luiginter

    ciao a tutti,
    solo per dirvi che vorrei tirare qualche somma su quali sono i libri più citati/letti dai frequentatori-commentatori di questo post. Chi mi aiuta a scremare, ad arrivare ai dieci più letti? (o una cosa del genere)

    grazie a tutti
    Grazie soprattutto per il contributo di idee e passione senza il quale questo blog forse sarebbe già esaurito

    ciao ciao

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  42. Avatar adour
    adour

    @Polissena:Amarlo e leggerlo con passione???. Ulalah !!!! 🙂 questa è la donna che parla non la lettrice,comunque sia una definizione che farebbe felice qualsiasi scrittore,nobel o meno.
    @Piccola candy: Ti ringrazio per la precisazione e sono perfettamente daccordo con te su luca parmitano, E, che spesso di fronte alla scempiaggine di alcuni, dimentico,i molti eroi che ci circondano.
    @Jezabel : anche a me piace la munro, per i personaggi che disegna. E se non si è mai spostata dal suo piccolo paesino di 3000 anime,si vede che si è affezionata 😉

    @Simonetta : hai ricordato un libro bellissimo crudo ma anche struggente,letto un pò di tempo fà,CHIEDI PERDONO di MacDonald Ann-Marie. Stupendo. Un affresco dell’universo femminile. IMPERDIBILE,per tutti
    @cam : giuro lo sapevo !!!!! quando si parla di canada e di scrittrici donne, si parla di M. Atwood. Poi la battagliera e tenace atwood, Un simbolo per le donne canadesi e non penso solo per le canadesi.;) . Però, permettimi,dare dei maschilisti “all’esimio collegio dei critici ” è un pò esagerato. Forse un pò Bacchettoni,ma maschilisti e architettare un piano cosi astuto forse è chiedergli troppo.
    ….ricordati di Mo yan 🙂
    Un abbraccio e un sorriso .

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @Stefano e Jezabel — ho messo le zampe su un paio di bei libri di scrittore (donne) , appunto , canadesi Marian Engel L’ORSO , un libro scandalo , un amore folle….., per un orso. (io ho una vecchia ed. Tartaruga del ’92!!),Helen Humphreys LA VERITA’ SOLTANTO LA VERITA’ è la storia di Adèle Hugo e del suo amore , amore vero, senza una catastrofica caterva di figliolanza al seguito, come dal marito , il grande Victor Hugo. Insomma un bellissimo romanzo.Davvero. ed: playground.2011,, Carol Shield, mi fu consigliato da Simonetta Bitasi, L’AMORE E’ UNA REPUBBLICA , ,- bello assai, assai.E per ultima di oggi (!!!!!????? certo che la smetto), la giovanissima Eleanor Catton con LA PROVA ed. Fandango – 2010. Ma di Catton sentiremo presto riparlare perchè ….di sì.
    @luiginter – un po’ di passione è necessaria, anche per alzarsi ogni mattina. I blog senza passione sono pieni di spifferi gelati. ciaociao
    @Adour- che magnifica sorpresa : hai letto Anne M: Mac Donald e ti è piaciuta. tu sei na cosa grande!E la passione non ti manca . Au revoir cheri. Che c’è da ridire su Mo Yan??
    @ lettoreambulante- Ti segnalo LA CASA TONDA di Louise Erdrich – Feltrinelli. Poi , se vuoi, te ne parlo. Baci.
    @polissena- la tua passione per Murakami mi sollecita a riprenderlo in mano. ciaociao : 0

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  44. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Prendo appunti, Camilla, giuro, ma solo dopo aver sottolineato la coincidenza dell’amore per un orso dentro un’edizione TARTARUGA 🙂
    Grazie ancora per i molti titoli.
    Combatto da qualche ora per fare un biglietto on line per la Sicilia per le vacanze di Natale . . . uff.
    Ma vanno tutti in Sicilia????

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  45. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @BETTY BLU,grazie per SEGRETA PENELOPE,neanch’io mi identifico con Sara,ma il romanzo mi e’ piaciuto ,piu’ di altri di questa scrittrice.

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  46. Avatar antonellina
    antonellina

    Mi è piaciuto OPEN di Andre Agassi. Nella parte finale dei ringraziamenti scrive: “Ho scoperto tardi la magia dei libri. Dei miei tanti errori che vorrei che i miei figli evitassero, questo è quasi in cima alla lista”.

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  47. Avatar Stefano
    Stefano

    Segnalo due bei libri italiani che parlano di malattia, in versione autobiografica, per chi, come me, ama questo genere di memoir (solo quando sono fatti bene, però). Il primo è DAY HOSPITAL di Valerio Evangelisti che racconta della sua esperienza col linfoma non hodking e l’altro, una vera sorpresa, è IL PANICO QUOTIDIANO di Christian Frascella, già autore di un best seller per lettori giovani (MIA SORELLA E’ UNA FOCA MONACA), che qui invece parla degli attacchi di panico e lo fa con garbo e leggerezza, senza però scadere nel troppo ironico e nel comico, anzi non strappa mai un sorriso (è la cosa è molto positiva, perché delle malattie è giusto parlare con serietà) e riesce ad avvincere con il suo racconto. Davvero due belle letture, interessanti ed edificanti, perché con le malattie prima o poi si finisce sempre a farci i conti. Purtroppo.

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  48. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Non è un genere che pratico. Se leggo dei saggi sono di storia ed in genere mi dedico alla narrativa, ma credo che UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA di T. Terzani sia illuminante, ma magari l’hai letto @Stefano.

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  49. Avatar Stefano
    Stefano

    No, l’arcinoto UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA non l’ho mai letto, non mi ha mai ispirato. Il libro di Frascella più che un saggio sembra un romanzo e si legge come un romanzo, infatti questo genere di racconti funziona solo quando lo scrittore riesce a mettere tra sé e la sua storia quella distanza che alla fine sembra un racconto inventato. Sono operazioni che funzionano solo quando sono fatte da gente che sa scrivere (come Evangelisti o il sorprendente Frascella, che consideravo un epigono di Moccia).

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  50. Avatar Stefano
    Stefano

    Il libro di Frascella è stato recensito molto bene da Parente sul Giornale e poi su Home Book Detector, ha preso un sacco si stelline su anobii e su ibs. Insomma, è piaciuto.

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