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I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar paoletta
    paoletta

    @gabrilù
    farò sicuramente tesoro dei tuoi suggerimenti, anche se, devo dire la verità, dopo aver letto tre meravigliosi Nabokov ho bisogno di “alleggerire” (non fraintendermi, non che Nabokov sia pesante…)
    Avrei pronto “GLI EMIGRANTI”, ho amato molto Austerlitz, o MARE DI PAPAVERI di Gosch o FERITO di Everet.
    Mah, vedremo da cosa sarò ispirata domani mattina!!
    A presto

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  2. Avatar lettoreambulante

    Stavo per rispondere su De Lillo, ma non mi venivano le parole. poi Gabrilù ha risolto egregiamente. Non lo sceglierei per il gdl, ma vale assolutamente la pena di leggerlo. Ha inoltre uno degli inizi più strepitosi, mai scritto. Quella pallina me la vedo ancora davanti.
    Poi mi avete riportato ai bellissimi anni dell’università a Bologna, perché IL DONO di Nabokov è il primo libro che Raimondi ci ha fatto leggere e da allora Nabokov è associato a ricordi molto speciali.
    Paoletta, io tifo per FERITO di Everett
    Domani vado a Mare di libri (www.maredilibri.it) una delle esperienze più belle per un lettore. Come lo chiamo io un bagno di giovinezza con tutti questi adolescenti lettori. Anche se io, come lettore, credo di essere ancora un adolescente.
    buon fine settimana
    simonetta

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  3. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Paolina
    A me è piaciuto tantissimo ADA O DELL’ARDORE di Nabokov e non ho mai trovato nessuno con cui condividere.
    Nabokov è una figura interessantissima: “soffriva” (come dicono quelli che non capiscono) di sinestesia. Nei suoi libri infatti riesce a comunicare in modo da toccare tutti i tuoi sensi!
    Buona giornata

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  4. Avatar adour
    adour

    Nel silenzio anche un sorriso… può far rumore
    🙂
    PS : dite la verità. Vi manco da morire.
    Vi capisco, alcune volte,anch’io mi trovo irresistibile. Assai.
    Un sorriso a tutti.
    PS : che dite faccio ancora l’offeso???

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  5. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Io per “motivi di lavoro” non mi ero accorta della tua assenza, Adour! Ma questo succede anche nelle migliori famiglie … ADUUUUUUUR! Dai, fatti sentire.

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  6. Avatar gabrilu

    Ancora su NABOKOV ed a proposito di “ADA”
    Più precisamente (tanto per saper di cosa stiamo parlando)
    io faccio riferimento a

    ADA O ARDORE
    traduzione Margherita Crepax
    pp.640
    ADELPHI
    2° ED. 2000

    Che invidia, Jezabel 🙂

    Tu che “ADA o ARDORE” l’hai potuto leggere ed apprezzare.

    E magari ti sei anche potuta bere alla grande quel sifone del buon Bryan Boyd (Bryan Boyd, dico, mica pizza e fichi)

    “Adaonline” di Bryan Boyd
    http://www.ada.auckland.ac.nz/

    Io invece tutte quelle godurie non me le sono potute goduriare. Il mio inglese non è all’altezza.

    Che invidia.

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  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Ti ringrazio per l’attribuzione di doti soprannaturali, Gabrilù, ma io ADA l’ho letto quando avevo 17 anni (nonostante il divieto della mamma) in un’edizione italiana (appunto della mamma).
    Dovrò rileggerlo quest’estate.
    Baci a tutti
    PS Non ho idea di chi sia B.Boyd

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  8. Avatar KLAR
    KLAR

    A proposito di BOYD, ve ne propongo un altro che eccezionalmente ho scoperto da sola, infatti da più di un anno mi affido a voi per le mie letture e vi sono infinitamente grata (in certi periodi mi era sembrato che non ci fosse più niente di eccitante da leggere, mentre adesso ne ho fin troppi…): WILLIAM BOYD : OGNI CUORE UMANO. Come ho già avuto modo di dire, io non sono un’addetta ai lavori, però non ho paura di nulla e mi sono lanciata -e ho apprezzato- anche cose difficili.. ad esempio recentemente VILA-MATAS: DUBLINESQUE, arrivando fino a fantasticare una (improbabile) vacanza in cui riprendere Joyce e (come Riba, il protagonista di Dublinesque) saltabeccare da Google alla Treccani per colmare ogni lacuna, contestualizzare, approfondire ecc. ecc. Questo però è un po’ al di sopra del mio livello… con Boyd ho trovato il romanzo appassionante per cui hai voglia di tornare a casa e dal tuo protagonista , un po’ come con Guenassia, McEwan, etc.
    Ma forse lo conoscevate già tutti…

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  9. Avatar lettoreambulante

    Anche a me piace molto WILLIAM BOYD.
    Adour, la parte dell’offeso non ti riesce. per una persona solare come te è impossibile. poi tanto ti leggo su twitter!
    Io ho riletto per un lavoro NATI DUE VOLTE di Pontiggia e l’ho trovato ancora straordinario
    buona serata, vado a stirare…

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  10. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Simonetta,stirare e’ un bel problema con questo caldo soffocante…@Camilla,spero tu stia bene ,grazie ancora per l’ultimo titolo che mi hai suggerito.- PS Bell’errore passare su twitter,ma pazienza…!-ciao !

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  11. Avatar adour
    adour

    Sono tornato alcuni giorni fa,e vi vedo ( a dir la verità poco) un pò ” sbattucchiati”. ma cosa vi succede? su ragazzi.
    E’ bastata una lezione maiestatis su Nabokov per ridurvi così?
    sono sicuro di no ! 🙂
    @simonetta : hai ragione non ne sono capace.
    @Mariateresa: io non sono “passato” su twitter,ci sono sempre stato,ti ringrazio cmq per aver sottinteso che senti la mia mancanza.
    @jezabell: non ti sei accorta che non scrivevo,lo prendo come un complimento 🙂
    Per quanto riguarda @camilla, vi saluta tutti,ora abitiamo sullo stesso pianerottolo, e parliamo solo, francese,ma non ci capiamo,se non a gesti. Nel frattempo abbiamo abolito i punti e le virgole.Non può scrivervi ancora, perché impegnata a dare “bises a tout le monde” e siamo purtroppo ancora allo 0,000001 della intera popolazione mondiale.
    Ovviamente stavo scherzando(sottolineo scherzando) !!!!
    Era solo per risollevarvi dal torpore.
    buon sorriso a tutti 😉
    bises

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  12. Avatar adour
    adour

    dimenticavo….
    A proposito di Francia,francesismi, (adourismi) che ne pensate del giovane scrittore joel dicker, francese, trentenne, faccia simpatica (da francese). Non lo conoscete?
    Beh io direi che ha dato alla luce un ottimo libro,molto bello e interessante. Comprato come libro da spiaggia o da barca,come i famosi libri relax, si è rivelato intrigante, illuminante,vivace appassionante, anche in salotto sulla mia scomoda poltrona, e a letto.
    E’ un giallo?
    Io pensavo lo fosse, invece scopro un libro interessante dove si parla di letteratura, libri, ,del magico rapporto tra vita vissuta e libri in cui magicamente ci ritroviamo, delle regole dello scrivere che sono poi le regole della Vita vera. Sono ancora a metà,il libro è di circa 800 pagine,ma lo trovo avvincente,affascinante e non riesco a staccarmi.
    Il libro?
    LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT ed bompiani di Joël Dicker
    Un sorriso

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  13. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Mi accorgo di essermi spiegata male:sono io che ho fatto un giro su twitter ed e’ stato un errore ,meglio non aver letto ma ,ripeto,pazienza.Cambiando argomento,e’ bellissimo il confronto su IL MAESTRO E MARGHERITA che si legge nell’altra sezione,Lo ricordo come un’opera bellissima ,lo rileggero’.

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  14. Avatar gabrilu

    @Jezabel
    ovviamente tu lo sai sai benissimo, chi è B.Boyd 🙂
    Se tu non lo sapessi, avresti messo un punto di domanda (o, come dico io, un punto interrogativo).
    Invece hai messo, alla fine del tuo P:S. un punto fermo. Anzi, non hai messo alcun segno di interpunzione. Frase aperta.

    Il che significa qualcosa, con buona pace di chi trullallaero trullallà esulta per l’eliminazione dei punti, delle virgole e di tutti quei fastidiosi segnetti così tanto fuori moda 🙂

    E cmq. Torniamo a noi.

    Siccome ho la perversa abitudine di rispondere seriamente alle domande che mi sembra mi siano rivolte, rispondo:
    non con parole mie (che ad alcuni provocherebbero gravi sturbi) ma semplicemente con un link che qualunque tizio o tizia interessato a Nabokov avrà già trovato da solo/a

    http://en.wikipedia.org/wiki/Brian_Boyd

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  15. Avatar gabrilu

    @maria-teresa
    pensammè, che me ne sto zitta e buona e non parlo di Bulkakov.
    Eppure la tastiera mi prude, il cervello anche e mi piacerebbe dire la mia.
    Bulgakoviana della prima ora e da epoca non sospetta.
    Ma capisco che ogni tanto è meglio starsene zitti.
    Vabbè.
    Me ne sto zitta e buona
    Non sono brava? 🙂

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  16. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    No Gabrilu’ ,non sei brava!!Brava saresti a parlarne;scrivi scrivi cio’ che ti da’ prurito al cervello!Io devo rileggerlo,ma la scena in cui Margherita prova la crema (…che crema!che crema!) la ricordo come fosse la scena di un film!Questo come divertimento,perche’ dal romanzo esce ben altro,percio’ se tu ne scrivessi a me farebbe piacere…ciao

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  17. Avatar hellsbelle

    mi piace leggere saggi di letteratura, l’ultimo il non recentissimo: “Carlo Emilio Gadda, Topazi e altre gioie familiari” di Elio Gioanola. tutto quanto c’è da leggere e sapere su C.E. Gadda mi interessa smodatamente, essendo l’ingegnere tra gli autori da me in assoluto più amati. il saggio di Gioanola mi ha interessata e divertita si, ma anche leggermente indispettita e vi spiego il perchè. l’analisi è condotta sotto il profilo psicanalitico, Gioanola è di scuola freudiana e come tale si addentra con disinvoltura nell’analisi dell’inconscio. Gadda stesso del resto riteneva che la sua opera fosse “degna d’analisi psichica”. però ci sono cose che a volte è meglio lasciare al’intuizione, in fondo tutte le conclusioni a cui approda il Gioanola sono già in qualche modo note a chi ama e conosce le sue opere. trovo indelicato, oltre che -ripeto- poco utile all’esegesi dell’opera gaddiana sbandierare così gustosamente ai quattro venti che siamo davanti ad un caso di nevrosi ossessiva con fissazioni sadico-anali, omosessuale, aspirante matricida e fratricida, figlio di madre dal bicchiere facile (oltre che anaffettiva)…beh, mi sembra abbastanza, mi fermo qui.
    ce n’è abbastanza da far rivoltare nella tomba “il convoluto Eraclito di via san Simpliciano”, che fu sempre ritenuto nella manifestazione pubblica dei propri sentimenti e restìo a mettere in campo il proprio privato.

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  18. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Bene! Mi pare di capire che non è solo la Munro ad aver smesso di scrivere, ma anche tutti voi.
    Dove sieeeeeeeeeeteeee???
    Cos’è? Lo sceneggiato (molto antico) “I sopravvissuti”?

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  19. Avatar gabrilu

    @Jezabel
    vai tranquilla 🙂
    stanno pensando e ponzando.
    (Son persone serie, loro, mica come me).
    Vedrai che prima o poi tornano.
    Niente panico in sala 🙂

    …Ma nel frattempo, perchè nessuno dice la sua sull’interessante intervento di @hellsbelle su Gadda?
    Ammè mi ha ispirata assaje.
    Grazie @hellsbelle

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  20. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Nel commento in risposta al mio semplice e sereno messaggio colgo una sfumatura che mi rattrista (mia libera opinione su un’altrettanto libera opinione).
    Io non volevo rimproverare il silenzio dei molti, ma solo farmi sentire/vedere (insomma comunicare) nel mio solito modo un po’ sbarazzino.
    Abbraccio a tutti

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  21. Avatar gabrilu

    @jazabel
    uffah però.
    Va bene tutto ma, come diceva Totò, ogni limite ha la sua pazienza.
    Se volete continuare ad attorcigliarvi (noi terroni diremmo “inturciuniarvi”), fatelo pure e buon divertimento.
    La cosa non mi appassiona.
    Io ci ho provato, a parlar chiaro.
    L’articolo non interessa?
    OK.
    Buon proseguimento.

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  22. Avatar lettoreambulante

    quando entro in casa la prima libreria è quella della critica letteraria e ci sono tanti libri di Gioanola, ma quello su Gadda mi manca. E’ un critico che apprezzo anche nelle sue impostazione un po’ oniriche. Hai ragione Jazabel, apro il blog più volte al giorno, ma fatico a scrivere. Non solo qui, in generale. Adesso sto leggendo il nuovo libro di Luca Ferrieri FRA L’ULTIMO LIBRO LETTO E IL PRIMO NUOVO DA APRIRE. forse in quello spazio dovrei scrivere del libro letto sul blog. Il sottotitolo è LETTURE E PASSIONI CHE ABITANO. Avevo promesso di scrivere sul precedente LA LETTURA SPIEGATA A CHI NON LEGGE e non l’ho ancora fatto, quindi non prometto più niente. Però vi regalo una frase:”… La lettura: un’arte silenziosa, schiva, misconosciuta, abituata a lavorare sotto traccia, che non aspira alla gloria e al successo, che dirige la sua passione nello scegliere, nell’interpretare, nel convivere, nel gioire di una prospettiva diversa. Machado De Assis diceva che sul frontespizio di un libro, accanto al nome dell’autore che l’ha scritto, dovrebbe andare il nome del lettore che l’ha letto, perché è altrettanto importante. Ma ciò forse strapperebbe il lettore dall’ombra che si è scelto, trascinando sulla piazza una lettura che dà il meglio di sé quando si frange sulla riva e sembra che non ne resti nulla, fino all’ondata successiva ”
    buona serata
    simonetta

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  23. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @lettoreambulante
    per una che “non promette”, mi sembra un bel contributo! 😉

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  24. Avatar Dani
    Dani

    Ciao Jezabel. Io passo sempre per una visita, ma ho poco tempo per scrivere, nonostante le buone letture non manchino. Ne cito due: LIMBO di Melania Mazzucco, ben scritto e avvincente ma ne ha parlato benissimo Simonetta (Ciao anche a te) qui
    https://gruppodilettura.wordpress.com/?s=limbo
    e non mi sento di aggiungere altro.
    Poi c’è Philippe Delerm con LA PRIMA SORSATA DI BIRRA, raccolta di “amarcord”, riflessioni, preziosi momenti condivisi in cui non si può non ritrovarsi se si è della mia generazione o giù di lì. Che dire, penso che chi sa scrivere così bene è perché sa innanzitutto vivere bene.
    E ora Yalom e il suo Nietzsche che piange. Vedremo.
    Ciao a chi scrive, a chi legge, a chi viaggia e a chi tace

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  25. Avatar carloesse
    carloesse

    In cima a questa pagina si parlava ancora di De Lillo e del suo magistrale ed epico “Underworld”. Riprendo il tema perchè sto finendo di leggere la sua raccolta di racconti (9 in tutto: scritti tra il 1979 ed il 2011, tutti ancora inediti) di recente pubblicata da Einaudi. Il titolo dell’antologia è quello del più bello tra di essi: L’ANGELO ESMERALDA, che ha per protagonista un’anziana suora del Bronx ed una bambina violentata e assassinata il cui volto miracolosamente d’un tratto appare sui manifesti di un’aranciata quando nel buio vengono illuminati dai fari del treno che passa lì vicino.
    Ma non voglio aggiungere altro. Solo sottolineare come questo grandissimo scrittore (per me meritevole del Nobel ben più del perenne annunciato e mai premiato Philip Roth) mostri di saper sfruttare la capacità della concisione necessaria all’arte del racconto almeno al pari di quella della dilatazione ai fini epici mostrata nei suoi romanzi più lunghi e corposi (il summenzionato “Underworld, o “Rumore Bianco”,…). E come sappia concentrare nelle sue storie (di qualsiasi genere) ritratti perfetti della Società del nostro tempo.
    Un vero Maestro.
    Saluti a tutti

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  26. Avatar paolina
    paolina

    Buongiorno a tutti. Ho finito questa mattina di leggere FERITO di Percival Everett, semplicemente magnifico! Bello, asciutto, paesaggio e animali sono grandi protagonisti e l’animale ci è presentato come la cosa più lontana dall’uomo: l’asino ribelle, il coyote con tre zampe… Neve, sole, fuoco, il buio della caverna, la caverna stessa. Ma anche la natura degli stessi uomini: la giovinezza, la vecchiaia, l’omosessualità, l’eterosessualità.
    Nel libro si respira un’aria sospesa, un’attesa, il non sapere bene cosa sta succedendo e cosa sta per succedere. Bravo Percival, penso proprio che leggerò altro. Cosa?
    @lettoreambulante sai consigliarmi?
    @gabrilù domani inizierò Pnin!
    Buona giornata

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  27. Avatar paolina
    paolina

    non vi vedo più! dove siete tutti
    @carloesse è l’ultimo il 29 giugno?

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  28. Avatar solopat
    solopat

    …..anche nel blog si respira un’aria sospesa, un’attesa, il non sapere bene cosa è successo, cosa sta succedendoe cosa sta per succedere….
    Dove siete tutti voi amici dai molti nomi?
    Il vostro silenzio mi fa uscire dal mio silenzio.
    Non ho più scritto perché mi sono mancate le parole per rapportarmi alle vostre coniderazioni,alle vostre opinioni e alle vostre conversazioni, ma non per questo ho rinunciato alla vostra compagnia.
    E allora dove siete adesso?
    La stanza tutta per voi/noi è vuota, ma non c’è cancello, serratura o chiavistello che possano impedire la libertà dei pensieri (scusate l’aiuto goffo chiesto a Virginia Woolf)
    Sono i giorni dell’abbandono forse perché ognuno nella stanza tutta per sé ha sentito un rumore bianco che probabilmente ha fatto cercare altre voci e altre stanze per ascoltare ancora il rumore de le onde e l’arpa d’erba enon oltrepassare più la sottile linea scura dell’idignzione e della nausea.
    Le chiacchiere di bottega possono essere un dono e un patrimonio per la vita di un uomo e siccome non posso permettermi tre camere a Manhattan, un soggiorno nella casetta di Allington e neppure accompagnarmi all’uomo che guardava passare i treni, ci vediamo al bar Biturico, l’ex bottega del caffé
    che si trova sulla strada per toglierci una spina nel cuore, pensare che tutti hanno ragione perché così é se vi pare.
    E vedremo passare Lolita, il maestro e Margherita, sei personaggi in cerca d’autore, alcuni parenti lontani, i Buddenbrook
    sulla carrozza di rame, madre e figlia, la smortina e la modista, la signora Dalloway, il giovane Holden, gente di Dublino, Herzoc,la famiglia Moskat, Anna Karenina, i fratelli Karamazov, un curato di campagna con il suo diario, santi e bugiardi mentre Barney racconta la sua versionee, con quel che resta del giorno, tra un biliardo alle nove e mezza e una partita a scacchi olive comprese, la stanza per noi si riempira ancora di voci perchè la ragione e il sentimento avranno la meglio sull’orgoglio e il pregiudizio.
    solopat

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  29. Avatar solopat
    solopat

    Dopo tanto scrivere ed alcuni errori di battitura, ho dimenticato le parole più belle:
    amici dai molti nomi, vorrei ritrovarvi tutti come siete sempre stati: attenti, informati, stimolanti ,simpatici e cordiali e con questo vi auguro buona serata e buone letture.

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  30. Avatar lettoreambulante

    Menomale che ti mancano le parole! se dobbiamo aspettare che ti vengano, per poi leggere questo, va benissimo! mi sono divertita moltissimo e mi hai stanato. In realtà io sto leggendo tantissimo e bei libri, ma non so da dove cominciare. Allora partiamo da Paolina e da Everett. dopo che hai letto FERITO, direi che puoi scegliere quello che vuoi dello scrittore americano. Io, su consiglio di Camilla sto leggendo I FRATELLI BURGESS della Strout e mi sa che stavolta mi sta convincendo. Poi due bei romanzi europei IMPARO IL TEDESCO di Lachaud e MARE CALMO di Ljubic. Due storie che raccontano la pesante eredità che si portano addosso i giovani tedeschi e serbi. Due romanzi potenti, ben strutturati, sinceri, complessi e scorrevoli insieme.
    Intanto sto rileggendo LA VALLE DELL’EDEN di Steinbeck perché sarà il primo del ciclo americano del gdl di Mantova.
    buona serata e buone letture a tutti voi

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  31. Avatar antonellina
    antonellina

    Stimolante Solopat 😉 sto leggendo L’ARTE DI ASCOLTARE I BATTITI DEL CUORE di Jan Philipp Sendker, qualcuno nel blog ne aveva parlato, è incantevole! ciao a tutti e buone letture.

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  32. Avatar paolina
    paolina

    cosa sta succedendo? dove siete? Gabrilù, Carlo, Jezabel………..
    Io scrivo poco ma vi leggo sempre!!!

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  33. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Io ci sono, ma il mio pc era a riposo.
    Sto rileggendo BAMBINI NEL TEMPO di Mc Ewan. Non c’è niente da dire: è un genio! Ho dovuto abbandonare Guenassia perché non è a misura di low cost.
    Ciao a tutti

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    Anche io ci sono sempre. E’ che ero preso da scadenze di lavoro che mi hanno preso giorno e notte, sabati e domeniche inclusa. Ora dovrei stare un po’ più tranquillo (genitori novantenni e suoceri ospedalizzati permettendo). Qualcosa delle mie letture anche in questo periodo l’ho comunque segnalato. Ora sto rileggendo Saul Bellow (meritava). I FRATELLI BURGESS l’ho comprato proprio oggi, ma non so quando riuscirò a iniziarlo (molti i tomi ancora in attesa: il comodino ha ora anche una succursale su un tavolinetto).
    Saluti a tutti, anche in questo assordante silenzio.

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  35. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Anch’io ci sono.Ho letto ‘Il piacere di vivere’;un piccolo libro sulle vicende del Monte de’Paschi ed ‘Ogni mattina a Jenin’;qualche bel racconto ed.Storiebrevi.Vorrei cominciare un libro di S.Zweig .Anch’io sto lavorando molto ,letture ed un po di sport( camminate in Appennino) sono l’unico svago in attesa di un po’ di ferie nelle Dolomiti.Non sono una grande esperta , spero di aver scelto bene.Vi saluto tutti

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  36. Avatar FALCO
    FALCO

    @maria teresa mi piacerebbe avere il tuo commento su ‘Ogni mattina a Jenin’ che ho giusto terminato qualche settimana fa.
    @solopat – bellissimo il tuo pezzo, che meravigliosa memoria….

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  37. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Caro Falco,sono molto contenta di parlarne con te.Io ho iniziato ‘Ogni mattina a Jenin’ quasi come un documento,per capire meglio le vicende della gente Palestinese.Ho provato dolore e una rabbia impotente,anche nel rileggere la rievocazione cosi personale di Shabra e Chatila .Ho provato tenerezza per la speranza iniziale dei profughi del campo di creare una convivenza di pace,per l’incredulita’ di vedere annientata la loro vita quotidiana.Le bellissime descrizioni dei paesaggi, della natura nella luce dei mattini in cui Amal legge con suo padre,sono state un balsamo.Ripenso spesso a Dalia,cosi’ libera e selvaggia nella giovinezza e cosi’ trasformata da una vita tragicDimmi i tuoi pensieri,se vuoi.Ciao!

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  38. Avatar Dani
    Dani

    Solopat… che patchwork letterario originale! Scrivi ancora. Io sono reduce da una vacanza nelle calanques vicino a Marsiglia, dove avrei voluto visitare il Castello di If già che ero fresca di Montecristo ma non mi è stato possibile. Mi sono goduta comunque un po’ la mia seconda patria, la cortesia francese, le baguette fresche e un bellissimo mare.
    Mi sono letta LE LACRIME DI NIETZSCHE di Yalom che ho trovato interessante, ma non mi ha entusiasmata e ora sono alle prese con LEI COSI’ AMATA di Melania Mazzucco, ma procedo a rilento. La vita tragica di Annemarie Schwarzenbach, con le sue ansie, dipendenze, amori fallimentari va presa a piccole dosi, almeno per me, Se ne vale la pena rimando a un commento a fine lettura.
    Ma mancano ancora tante voci…. Tutti in vacanza?

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  39. Avatar Renza
    Renza

    Sì, l’ intervento di Solopat è simpatico e gradevole. Speriamo che scriva ancora.
    Io ho letto BUTCHER’S CROSSING ( finito da un po’)
    Gran bel romanzo. Diverso da Stoner, ma simile nella dolcezza della scrittura. Sontuosa, l’ha definita, carloesse, e convengo con lui. Un romanzo di formazione negli sterminati territori americani; un contatto uomo –natura grandioso senza durezze della scrittura e senza crudeltà ( i rapporti tra i protagonisti sono sempre improntati al rispetto reciproco. Splendido il pensiero del protagonista nel voler recuperare il berretto di un compagno morto). Una scrittura che si dispiega come se imitasse la natura di cui parla.

    Ho riletto LA PORTA di MAGDA SZABO per il mio gruppo di Lettura. A distanza di sei anni mi è parso ancora più affascinante. Il personaggio di Emerenc si rivela – ad una rilettura- ancora più misterioso ed essenziale. Il rapporto tra lei e la scrittrice, basata sul non detto e su una comunicazione pre-verbale, appare più chiaro. Emerenc parla poco ma passa attraverso le cose e gli avvenimenti con una lucidità acuta e sovrumana. Un po’ come Cassandra vede ciò che gli altri non vedono, soffrendo e pagando dolorosamente le sue scelte.

    Delusione invece con SE CONSIDERI LE COLPE di ANDREA BAJANI. Questo romanzo precede OGNI PROMESSA di cui si era parlato qui. https://gruppodilettura.wordpress.com/2010/12/16/andrea-bajani-ogni-promessa-il-dolore-come-forma-di-concentrazione/.
    L’ impressione è che Bajani racconti sempre la stessa storia, cambiano i personaggi ma i modelli e i moduli stilistici restano molto, troppo simili.
    Adesso vado un po’ in montagna con ” IL CLUB DEGLI INCORREGGIBILI OTTIMISTI” sull’ IPAD, Dani… Un saluto a tutti.

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  40. Avatar garife123
    garife123

    Sara’ che con l’estate ci si muove di piu’ ma l’ho sempre considerato un buon momento per dedicarmi alla “letteratura di viaggio”
    In questo momento sto finendo “MORIMONDO” di Paolo Rumiz edizioni Feltrinelli resoconto di un viaggio alla scoperta del Po pubblicato a puntate l’anno scorso su Repubblica.
    E come altre pubblicazioni del triestino Rumiz e’ un viaggio nella storia e nella natura dove avvengono molti incontri con persone segnate dal loro rapporto con il fiume.
    E’ un libro che scorre con placida lentezza verso l’Adriatico (forse l’avrei snellito di una cinquantina di pagine) comunque assolutamente affascinante il ritratto di Po (senza l’articolo) fiume protagonista e personaggio che diventa via via Mekong, Nilo, Mississipi, Gange, Volga ecc ecc.
    Sul comodino, in attesa, “LA BALLATA DEI PELLEGRINI” di Edith de la Heronnière ed. Sellerio che racconta la marcia di due uomini e due donne verso il Santuario di Campostela.
    Buone letture.

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  41. Avatar marite
    marite

    Ciao,sto leggendo ‘LA VITA MATRIMONIALE DI MISS Buncle’,D.E.STeVENSON ironico e piacevole.Affascinante ho trovato ‘L’ETA’ DEL DESIDERIO’ e ‘TENTATIVI DI BOTANICA degli affetti’,da assaporare lentamente.Alterno con ‘CASA’ di M.Robison,molto bello .Con la calma della vacanza cerchero’ gli articoli di M.P.VELADIANO, mi sono piaciuti quanto i suoi libri.Buone vacanze a tutti

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  42. Avatar Lucilla
    Lucilla

    Care e cari, ricompaio dopo mesi di afasia (agrafia in verità) informatica (mi si è scassato il pc e dopo la riparazione non si voleva più connettere in nessun modo alla rete…) e mi scuserete se vi consiglio un film, anziché un libro: FOUR LIONS di Chris Morris. Mai sentiti, no? Eppure meriterebbero di essere conosciuti perché per girare un film comico sul terrorismo islamico, e il più cattivo a mio parere, ossia quello che nasce tra gli immigrati di seconda generazione, ci vuole un certo coraggio. Infatti, mi sono chiesta se il regista fosse ancora vivo… Una commedia che mi ha fatto ridere molto, con un brividino fisso sulla schiena però, intessuta sulle gesta poco intelligenti e ancor meno gloriose di quattro, anzi cinque, jihaidisti brancaleonian-londinesi, velleitari e imbranati, così ottusamente e ciecamente convinti di dover dare una lezione agli infedeli che, come succede nella realtà a tutti gli ottusi, non ne combinano una giusta. Il capo è Omar, padre di figlioletto a cui amorosamente insegna la storia del Re Leone in salsa jihaidista, con moglie poco velata che non fa una piega sulla decisione del maritino adorato di immolarsi per la causa (imperdibile una scena in cui la famigliola, in formato Mulino Bianco, si ritrova nottetempo davanti al pc acceso, per parlare soavemente di attentati, martirio ecc.) ed è il più sveglio e capisce anche con che razza di balordi ha a che fare, ma non può farne a meno. Quella è la sua “cellula” e quanto programmato va portato a termine. Non manca naturalmente il britannico neo-convertito, ex picchiatore di “asiatici”, rapito dalla lettura del Corano fatta per controbattere i musulmani sul piano dialettico, che ovviamente è il più ottuso di tutti. Gli inglesi potranno non piacere a tutti, ma per l’ironia bisogna lasciar loro il campo libero. Io li amo per questo.
    A proposito di inglesi o britannici: nel mio gruppo di lettura quest’anno abbiamo (ri)letto LA FIERA DELLA(E) (DI) VANITA’, insomma il meraviglioso Thackeray, con i suoi personaggi difettosi, sfacettati e così simili a noi. Non riuscivamo a staccarcene più, e torna ancora nel nostro conversare di altri libri. E anche alla nostra coscienza…. a rimarcare le nostre debolezze, le nostre piccinerie, le cose che ci rendono umani, magari non belli, ma umani, sì. Ma anche io non ne voglio parlare, non ora almeno, domani si stra-lavora e l’orario lo vedete. Bentrovati, tutte e tutti.
    p.s. non è che non sia successo niente, a volte si attende che le acque agitate si calmino per poter riprendere un discorso, un rapporto, con maggiore chiarezza. Cosa c’è di strano, in questo? Siamo tutti sotto questo cielo, tutti difettosi: ci siamo trovati in questo gruppo, cerchiamo di non perderci. Piano piano tornerà la voglia di ritrovarci qui, in alto a destra….

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  43. Avatar piccola candy
    piccola candy

    Ciao a tutti, anch’io scrivo pochissimo qui ( a volte perchè molti di voi scrivono recensioni e opinioni talmente brillanti ed esaustive da lasciare più voglia di leggere che di scrivere, a volte scoraggiata da discorsi che diventano quasi dibattiti interni ) ma vi leggo sempre e ormai siete una droga!
    Con molta calma sto leggendo “GRANDI LIBRI” di D.Demby: soddisfa la mia passione per i libri che parlano di libri e mi tuffa in una piacevole atmosfera da università americana, lo adoro!
    Ho appena finito “una stanza piena di sogni” di Ruta Sepetys, titolo a mio dire tradotto malissimo per un romanzo invece davvero originale , con personaggi che ti diventano familiari e che poi ti spiace rimettere in libreria.. finito in due giorni.
    Qualche mese fa ho letto anche la trilogia di “Hunger games”, non so se ne avete già parlato o scrivete solo di autori impegnati ( che
    cmq leggo e amo e per questo poi qualche amico mi ritiene una
    lettrice snob!! ma figuriamoci!! io me la rido 🙂 ) e l’ho trovata appassionante.
    Tutta la trilogia , con un lieve calo nel secondo romanzo, mi ha tenuta sveglia fino a tardi; non concordo con chi lo definisce semplice e banale; in realtà è la visione paradossale ed estrema di un ipotetico nostro futuro non così lontano..già ora siamo infarciti di reality che non conoscono freni e la bellezza è diventata silicone che devasta visi e corpi. nessuno si aspetti una lettura filosofica ma è un romanzo che lascia aperte molte domande.
    Sempre sul comodino “Back roads to far places”..Ferlinghetti e la sua poesia mi capiscono.. ciao!

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  44. Avatar logiovane

    Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede: «Mio Dio, durerà molto, durerà sempre, durerà per l’eternità?» Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente.

    VINCENT VAN GOGH, Lettere a Theo1
    ____________” Open.Andre Agassi.La mia storia.”

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  45. Avatar polissena
    polissena

    Ma se torna Lucilla non posso non riaffacciarmi anche io, perchè, lo ammetto, il blog mi mancava e mi ci voleva solo una spinta.
    Ci siamo appena viste Lucilla ed io e, come sempre, davanti ad un gelato, incuranti della fatidica ‘prova costume’.
    Uno dei nostri argomenti, tra una chiacchiera e l’altra, è stato proprio Thackeray, visto che se ne è parlato da poco, ma non aggiungerò altro se non che, come tanti altri capolavori del passato riesce a fare impallidire tutte le letture successive. Lui ha già detto tutto ed ha dimostrato che il mondo sarà anche tanto cambiato, ma le persone sono rimaste le stesse e Becky Sharp con il suo entourage è ancora tra noi

    Ho tradotto un’altra poesia dallo spagnolo. Parla d’amore, ma non direi di un amore di coppia, ma quello che proviamo verso gli altri, verso i luoghi, verso le cose, verso la vita
    CLAUDIO RODRIGUEZ, quasi contemporaneo ci presenta invece la tristezza di chi non ama, di chi non è capace di amare

    ALIENO

    Per chi non ama si fa lungo il giorno,
    e lui lo sa. Egli sente quel rintocco
    corto e duro del corpo, quel suo canto
    che sempre suona roco in lontananza.
    Chiude la porta e la lascia ben chiusa,
    esce e per un momento le ginocchia
    gli si piegano al suolo, però l’alba
    con generosità pericolosa
    lo rinfresca e rialza. E’ molto chiara
    la sua strada, ma egli va con passo oscuro
    e zoppica, perchè sta camminando
    solo con la fatica. E parla al vento
    parole morte con la bocca viva,
    prigioniero perchè non ama, abbraccia
    quella sua solitudine, sicuro
    più sicuro di tutti, perchè niente
    possiederà e sa bene che mai
    vivrà qui sulla terra. Chi non ama
    come potremo conoscerlo o come
    perdonarlo? Lungo è il giorno, la notte
    ancor più lunga. Mentirà quando girerà la chiave
    entrerà, però mai
    però mai abiterà nella sua casa
    ———————–

    Non è bellissima?
    Ciao a tutti
    Ciao G

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  46. Avatar polissena
    polissena

    @logiovane, ma è incredibile!
    Mentre scrivevo il mio lungo post tu scrivevi quasi le stesse cose!
    Siamo arrivati quasi in contemporanea e hai anticipato la risposta alla mia poesia, la ricetta per vincere la triste solitudine del mio ‘personaggio’
    E’ stranissimo, ma mi fa molto piacere.
    Ciao

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  47. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Solo per dire che le parole riportate da @logiovane mi hanno emozionato ed anche la poesia.Grazie.Anche a Lucilla,Solopat e gli altri.Ciao

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  48. Avatar Lucilla
    Lucilla

    Cari logiovane e Paola: ecco cosa vuol dire avere corrispondenza di amorosi sensi… senza conoscersi davvero, ma “sentendosi”. Grazie anche da parte mia, che aggiungo:

    Non verremo alla mèta ad uno ad uno,
    Ma a due a due. Se ci conosceremo
    A due a due, noi ci conosceremo
    Tutti, noi ci ameremo tutti e i figli
    Un giorno rideranno
    Della leggenda nera dove un uomo
    Lacrima in solitudine

    Paul Èluard

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  49. Avatar FALCO
    FALCO

    @ Maria Teresa su ‘Ogni Mattina a Jenin’. Non posso dire di condividere il tuo entusiasmo. Il libro non mi ha convinto affatto. La storia della famiglia palestinese mi è parsa agiografica, scritta a colori pastello, con tutti i buoni da una parte e i carnefici tutti con gli Israeliani. Nessun approfondimento di quanto è accaduto negli ultimi 60 anni che aiuti a capire sul serio una contesto politico e sociale complesso, certamente doloroso ma con tante sfaccettature che non si possono liquidare senza una approfondita analisi.

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  50. Avatar carloesse
    carloesse

    LA FIERA DELLE VANITA’ l’ho riletto non molto tempo fa. Grande scrittore Thackeray. Bellissimi personaggi, grandi ambientazioni. Libri indimenticabili i suoi.

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