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I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar gabrilu

    Boh. Mi piacerebbe scrivere qualcosa sulla mia terza rilettura de “La fiera della vanità” di Thackeray, e/o della mia visione del film/musical “Les miserables” di Tom Hooper .
    Ma tranquilli: mi astengo 🙂
    Non voglio disturbare il tranquillo tran tran del “va tutto bene e non è successo niente, come no?”
    Dunque preferisco leggere voi 🙂
    gabriella

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  2. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @HELP!Ma non si era detto che tutti si cerchera’di migliorare,avendo capito( e non fingendo di..)le opinioni altrui?VERAAA!!

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  3. Avatar gabrilu

    Dici che sarebbe disdicevole parlar di Thackeray? OK, non ne parlo. 🙂
    A me pareva che qui si potesse parlar di libri, ma OK

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  4. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    No,dico che non capisco i motivi per non parlare di cio’ che hai letto o visto e vorresti condividere.L’esatto contrario,insomma.Scrivere di questo confermerebbe il normale(non poi tanto tranquillo,visto che parliamo sempre di emozioni),tran tran del blog.Perche’ disturberebbe?- Vorrei aggiungere che io alla fine sono un ‘ultima arrivata,mi sono andata a rileggere i vecchi post.Posso capire Vera ,se domanda a lei stessa e agli altri perche’ in tanti non scrivano piu’ ( le spiace.)Io ho partecipato cercando di fare del mio meglio per inserirmi con senso compiuto, spontanea nel condividere qualcosa ma vorrei per me stessa far tesoro di quanto detto da Vera per prima .Un cambiamento ed un miglioramento ,lo si puo’ fare solo insieme,senza continuare con inutili sottolineature se si e’ fatta ,ciascuno,una riflessione.Ciao

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  5. Avatar gabrilu

    @maria-teresa
    sei una persona molto gentile.
    Su Thackeray sarebbe stupidissimo ed inutile che parlassi io. Thackeray è assolutamente in grado di parlare da se stesso medesimo, ammesso che ci sia qualcuno che abbia voglia di ascoltarlo (=leggerlo).

    Si, lo ammetto. Qualche volta, presa dall’entusiasmo, mi viene la voglia di dire la mia su questo o quell’altro libro o film.
    Poi, per mia fortuna, c’è sempre qualcuno che provvede a ridimensionarmi, e io mi azzittisco.
    Ciao e grazie di nuovo

    Gabriella la Malvagia

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  6. Avatar Vera
    Vera

    Maria Teresa ti rispondo con dei versi di Nicanor Parra e con questi versi intendo principalmente dire che io posso rispondere solo di cio’ che faccio e dico io!
    eccoli:

    Io non permetto che qualcuno dica
    che le antipoesie non le capisce
    tutti devono ridere a crepapelle.

    Per questo mi spremo le meningi
    per arrivare al cuore del lettore.

    Smettetela di far domande
    nel letto della morte
    si gratta ognuno con le proprie unghie.

    E un’altra cosa ancora:
    Non ho mai niente in contrario
    a buttarmi allo sbaraglio.

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  7. Avatar antonellina
    antonellina

    Proprio in questi giorni pensavo a Lettoreambulante Simonetta perché ho iniziato a leggere CANADA di Richard Ford, da lei consigliato con premura. Anche solo le prime 50 pagine, fanno capire che il libro merita veramente. Ciao a tutti e buone letture.

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  8. Avatar Ennore
    Ennore

    @Amici
    Mi sono allontanato momentaneamente per un impegno a cui tengo molto riguardo la S.Sindone. Ho dato solo brevi occhiate ai post delle ultime settimane e solo ora ho approfondito. Vi rendete conto che in un mondo divenuto ormai così volgare, a tutti i livelli, in un mondo dove ci si confronta insultando l’interlocutore e dove non ci sono avversari, ma solo nemici, qui in questo luogo virtuale, ma al tempo stesso concretissimo, ci si “accapiglia”senza mai scadere nell’insulto e nella violenza verbale, su questioni linguistiche, sintattiche e addirittura filologiche su greco e latino? C’è chi addirittura minaccia di dimettersi, chi lo fa più ? Allora amici, complimenti a tutti voi, isola sperduta e perduta di buona educazione e Cultura.
    Ennore

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  9. Avatar carloesse
    carloesse

    Sempre per capirsi: non volevo incolpare nessuno di alcuna cattiveria. Volevo incoraggiare Camilla che evidentemente si è sentita incolpata (anche se indirettamente) attraverso un certo genere di discorsi. Perchè altrimenti citare “le persone che si sono lamentate, e che poi hanno lasciato il blog”?
    Per tanti che abbandonano (alcuni lo faranno infastiditi dai discorsi “chiusi” a due, a tre o a quattro che siano, altri per i toni di alcune presentazioni di libri, altri perchè ci trovano antipatici,…) molti si aggiungeranno, visto che il blog (cifre di Luigi alla mano) mi pare abbia successo.
    Ognuno faccia quello che crede: scriva, legga soltanto, ci lasci, ritorni o si aggiunga come nuovo. Noi siamo quello che siamo e non possiamo pretendere di soddisfare le esigenze di tutti.
    Ma, visto che chi ci apre la porta non impone alcuna regola se non quelle della buona educazione, perchè dovremmo stabilirle noi?
    Perchè dire in faccia a qualcuno che il suo comportamento lo infastidisce? Forse fa prima ad ignorare i suoi post, evitando le polemiche di carattere “personale”, che finiscono sempre in un gran polverone. Much ado about nothing, mi parre dicesse Il Bardo.
    Non volevo tornare sull’argomento, ma mi pare che Vera mi ci abbia chiamato, e così forse anche Maria Teresa qui sopra
    Detta la mia opinione mi scuso se qualcuno se ne sentisse ancora offeso. Se ho usato a sproposito il termine “cattiveria” lo ritiro (era nel discorso generico, e non rivolto a nessuno in particolare). Il termina “invidia” non mi pare di averlo usato proprio (di chi ? di cosa, poi ?). Quanto all’ironia non ho alcuna intenzione di rinunziarvi, anzi, vorrei usarne di più perchè è una lente che a mio parere aiuta a vedere le cose nelle giuste proporzioni.
    Con questo chiudo (per quel che mi riguarda) questo discorso e ringrazio Illex per i toni pacati e conciliatori che ha usato molto saggiamente, e rinnovo il suo invito a ripartire da capo.
    A Vera, pertanto, una stretta di mano sinceramente affettuosa: non sarà certo questo piccolo screzio a impedirmi di rivolgermi a lei come in passato.
    Saluti a tutti
    🙂
    PS: ho scritto di getto e non ho riletto; spero di non avere offeso la Lingua.
    😉
    PPS
    @Adour
    Per le lezioni di francese potremo accordarci in seguito.

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  10. Avatar FALCO
    FALCO

    Sperando davvero che la bufera si sia placata e che Camilla non ci lasci perché i suoi consigli sono per me preziosi, vorrei dirvi che ho appena finito MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO, Jonathan Safran Foer. Probabilmente, in tempi passati, avrete già detto tutto su questo libro. Io l’ho trovato straordinario: emozionante, profondo, ironico,intelligente, innovativo …..geniale!

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  11. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @CARLO,no ,non ti ci ho proprio chiamato.I due termini si leggono ,ma in un altro post.Sulle tue parole sono sempre stata d’accordo,altrimenti avrei scritto il tuo nome,mi sarei rivolta a te direttamente(e sono certa mi avresti capita e risposto!)Ho implorato Vera perche’ mi aiutasse a ricordare che si era detto di riprendere a scrivere ALTRO.Idem per l’ironia,non era per te .Anch’io non volevo piu’ scrivere sull’argomento,ma risponderti il vero era importante,perbacco!Ti leggo volentieri,ciao a tutti

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  12. Avatar Vera
    Vera

    Carissimo Carlo, certo che ti ho chiamato! perche’ volevo essere sicura che tu avessi inteso bene le mie parole. Mi sembrava che non le avessi intese infatti, cosi’ come le avevo dette, e credo che anche adesso tu non le abbia colte pienamente.
    E cosi’ ora mi ripeto ma solo per te. ok? grazie.

    Io, anche scherzando, avevo semplicemente detto che di sicuro non c’erano piu’ le persone che in passato si erano lamentate con me ed Antonella, quando io e Antonella (di cui sento la mancanza) abbiamo, e solo per una volta, parlato a due, scambiandoci versi e battute private in pubblico! un solo pomeriggio e una manciata di post! non ho detto come e perche’ sono andate via le persone e veramente non ricordo nemmeno i loro nomi! ho detto che di certo chi ha rimproverato me per il lieve disturbo che ho dato … di sicuro non e’ piu’ qui a leggere, altrimenti con la tolleranza zero che aveva dimostrato allora di sicuro non avrebbe tollerato post a due che duravano qui ormai da settimane! e non ricordo nemmeno piu’ chi fossero queste persone che si erano lamentate, (e magari ci sono ancora e si divertono a leggere Camilla e Adour?!) non so, dovrei andare a riguardare i post di qualche anno fa! ecco sono stata io rimproverata, anni fa, di disturbare il blog per essermi permessa un piccolo scambio di botta e risposta in versi con Antonella! lo ricorderai spero!

    ora dicendo questo volevo solo per richiamare tutti al tema del Blog! non abbiamo regole precise ma una squisita ospitalita’ e con essa abbiamo pure una traccia e abbiamo il buon senso (anche quello della misura!)
    E non basta dire “salta i commenti che non ti interessano!” e come faccio a sapere che non mi interessano se non li leggo? io non escudo a priori di leggere i commenti in base al nome di chi scrive!!! e se poi le persone oltre che “del loro resto” parlano anche di libri come in effetti accade a volte nello stesso commento?

    Ora un gioco fra due persone puo’ anche esser bello, (ero affascinata anni fa dal gioco tra Illex e Polissena!) ma con discezione e senza eccessi… ed anche il giudizio sugli eccessi e’ solo un mio punto di vista, lo ammetto. Ma cosi’ come chi gioca e’ libero di giocarlo, il suo gioco… io mi sono sentita libera di dire che mi dava fastidio perche’ non si parlava piu’ di solo francese strapazzato o di lingue che si attorcigliano agli sms o al parlar facile e semplificato degli stranieri, ma da li’ ci si era allargati alla modalita’ di comunicazione in generale e anche su questa … grazie a tutti!, saro’ anche io libera di dire cio’ che mi piace, cio’ che mi dispiace. e quello che penso.
    stretta di mano ricambiata. saluti collettivi al calendario di nomi del Blog.

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  13. Avatar Vera
    Vera

    volevo solo richiamare – con discrezione e senza eccessi.

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  14. Avatar camilla
    camilla

    @gabrilù–io ti sarei molto grata se tu parlassi di Thackeray, che mi piace moltissimo (ho potuto leggere qualche bel
    romanzo di Sellerio). Sarebbe bello che anche tu ti infilassi nel girone della passione per la lettura , quella passione che prescinde sicuramente dalla filologia ma che può unire gli animi che esplorano esperienze straordinarie e belle che si desidera condividere.Con tutto il rispetto reciproco per le differenze di carattere, di gusti e di tutto quanto. Non sempre sgorgano le affinità tra persone tanto lontane e sconosciute, tuttavia capita. E se a scoccare il dardo è un libro, è una apertura di qualcosa che non si conosceva ancora, qualcosa che ci ha stupito e cambiato e affascinato, ecco che si compie, ogni volta, un piccolo miracolo che porta, a me sicuramente, attimi di pura gioia.
    @Falco -Sto leggendo con grande piacere un bel libro appena uscito,L’ETA’ DEL DESIDERIO di Jennie Fields . che racconta benissimo, all’ombra di una grande scrittrice come Edith Wharton, alla sua America e, inevitabilmente, alla storia delle donne, che in ogni epoca, Paese, ambiente e cultura hanno dovuto fare duri conti con sè stesse e con l’altra metà del mondo conosciuto. ciao Falco.
    @ carloesse – Averti conosciuto, caro Carlo, mi convince (eh,sì, di volta in volta, quando una certa , chiamiamola delusione? mi fa sentire ….in una sola parola, “incompresa”, mi convince che i miei soliti difetti sono solo i miei soliti difetti, che a Vera,Polissena, Renza , e Simonetta e forse anche Maria – teresa,e a altri, danno fastidio assai, e hanno la loro buona parte di ragione, s’intende,e che a me fanno solo male i miei soliti difetti. E tu dici semplicemente che i difetti sono particolarità di ognuno, in qualche modo. E io chiedo a chi mi ha trovata, ancora una volta, impertinente, di guardare per favore, se è possibile, anche a qualche mia particolarità positiva, se ce la trovano.
    Sento, ora, alla radio, che è uscito il nuovo romanzo di Elizabeth Strout! E questo mi piace moltissimo. 😀

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  15. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Cara CAmilla,no no non ti riconosco difetti.Come ti ho scritto ,io ti riconosco qualita’(penso siano proprio quelli che tu senti come tuoi difetti);cambiando discorso,sai che anche a me han sempre fatto male i miei?mai riuscita ad infischiarmene..Cioa a tutti

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  16. Avatar Dani
    Dani

    Scusate, ma visto che periodicamente correggo bozze per lavoro e quindi mi balzano agli occhi gli errori di punteggiatura anche sulle riviste della parrucchiera, posso permettermi una breve lezioncina sull’uso della virgola? Parola – virgola di seguito (senza spazio) – spazio. Idem dopo il punto, punto interrogativo ecc….
    Ho fatto un po’ la maestrina, chiedo perdono.
    Ho iniziato PARLAMI DI BATTAGLIE, DI RE E DI ELEFANTI. Ne avevi parlato tu Camilla?
    Un bacione affettuoso a tutti, ma proprio tutti

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  17. Avatar adour
    adour

    Io inviterei a rileggere illex,e l’illuminato luigi.

    Concordo con quello detto da carloesse,che in questo momento mi è sembrato il François-Marie Arouet ,300 anni dopo,ma soprattutto mi interessa il concetto di “personale”.

    Da alcuni post vedo letto “a tutti”,o intestazioni generiche che possono lasciare adito a cattive interpretazioni,visto che si riferiscono specificatamente ad alcuni.
    Forse nell’intento di dare una nuova etiquette,nella quale vi è solo forma e non sostanza.
    Tutto questo,sembra rimandarmi al XVII secolo,allo “Stile prezioso” , alla “bienséances”(permettetemi il francese) cioè corrente che imponeva,le nuove buone maniere e buon gusto che si traduceva in ciò che conviene dire e fare in una certa situazione,rifiutando il linguaggio popolare e i linguaggi espressivi e accentuando il divario tra “parole nobili” e “parole basse” (penso che anche allora sia stato molto “scic”).
    Da molti giorni,troppi,qui si è fatto il punto,di come convenga o meno salutare o comportare,nei rapporti personali. Non ultimo,il post di vera che ci insegna e sottolinea una maniera,fatta di” con discrezione e senza eccessi”,portandoci illustri esempi e comparazioni.

    Io,vorrei una cortesia,non essere giudicato. Mi fa male dentro.
    La comparazione è valida scientificamente se 2 condizioni o cose sono simili ed è sempre una premessa al giudizio.

    In questo caso,sarebbe come ammettere che tutte le persone sono simili o peggio uguali,sarebbe una massificazione,insensata a mio parere,delle persone delle idee del modo di essere. E’ come,rimanendo in tema,un libro fosse bello per tutti,o si dica come scrivere di un libro escludendo a priori,l’essenza principe del lettore il “suo” stato d’animo,il “suo” vissuto,il “suo” modo di essere,che lo rendono unico.

    Per questo io come carloesse,(che spero di aver ben interpretato)rivendico,la mia libertà ad essere quello che sono(lo sottolineo).
    Come Rivendico il mio modo di essere, di scrivere,le mie personalizzazioni,la mia ironia e si,anche le mie simpatie ed antipatie,attenendomi,spero, sempre al rispetto delle comuni basi della convivenza sociale.
    E se ad alcuni non piace? C’est la vie 😉
    Un sorriso a tutti (generalizzando) e a camilla.(scherzo è solo per farvi arrabbiare) 🙂
    PS: grazie Anna

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  18. Avatar adour
    adour

    @Dani: non ne ho beccata una 🙂
    oltre a vari errori(vedo,letto) ,
    Scrivo ancora in “Foghese” mi scuso con i 49.999 lettori. 🙂
    Cercherò di applicarmi,lo prometto anche se sono un marinaio

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  19. Avatar mria-teresa
    mria-teresa

    Io scrivo volentieri e saluto sempre tutti..Ciao

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  20. Avatar Vera
    Vera

    a Dani: Grazie! perche’ sulla punteggiatura ci ho gia’ provato anche io! leggi: allo stesso tuo modo, qualche post fa! ma senza risultati, come vedi, e che fatica a leggere! vero? …

    a Adour: Vera non insegna un bel niente! in termni di comportamento almeno! ognuno ha il suo e la sua responsabilita’. io mostro solo come mi comporto io ed esprimo le mie opinioni e il mio sentire, come chiunque. La veridicita’ di cio’ che ho detto, per chi ha pazienza e voglia di scavare, si trova molti e molti post addietro… quando parlavo con Illex e Polissena, a cui avevo chiesto pubblicamente: “non incontratevi per favore! per non rischiare di smettete di dialogare!” si’ l’ho fatto!
    O quando ho scherzato con Antonella, e qualcuno fra noi si e’ infastidito. Non darmi ruoli che non ho assunto, per favore!

    a Camilla: non ci si comprende mai del tutto, pensa, anche io mi sono sentita ampiamente “non capita” da te! 😉 i difetti fanno parte di noi. pazienza! possiamo vivere leggere e sorriderci lo stesso ti pare?

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  21. Avatar garife123
    garife123

    A tutti gli amici del blog: scusate se mi intrometto anch’io nella discussione di questi ultimi giorni; personalmente non mi sono sentito infastidito negli scambi di messaggi tra @adour e @camilla anzi debbo dire che li ho invidiati un po’ per come riuscivano a scriversi cose cosi’ carine e spiritose: trovo anch’io che qualche volta uscire dal tema “i libri piu’ belli letti nel 2013” non sia poi cosi’ grave; peraltro mi sembra che comunque che sia sempre stato fatto in modo gentile e garbato e NESSUNO dovrebbe sentirsi offeso.
    I richiami di Luiginter al rispetto e ad accettare il parere di tutti mi sembra un giusto consiglio. Come pure mi e’ piaciuto il passaggio ……”nei libri c’e’ la vita e la vita dei libri sconfina nella vita grande” Ora un consiglio di lettura, anche se molti lo conosceranno gia’ “LES LIASONS DANGEREUSES” di Choderlos de Laclos poi in quest’ultimo periodo mi sono piaciuti “I COMPLICI” di G. Simenon, “L’AMORE QUANDO C’ERA” e “LE LUCI NELLE CASE DEGLI ALTRI” di Chiara Gambarale.
    Saluti a tutti

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  22. Avatar camilla
    camilla

    @garife123 -Il tuo post è davvero fantastico:Tu hai capito e ti sei divertito ai minuetti, gentili e supidelli tra me e adour. Mi ci sono divertita moltissimo anch’io e assai mi dispiace che, invece,siano stati scambiati per un dialogo escludente: io speravo che si capisse la recita, il buffo teatrino tra due sconosciuti assoluti,che, di tanto in tanto, si mascheravano da Arlecchino e Colombina, un micro teatrino dell’arte, giocato sull’attimo e il motto di spirito.perciò Garife 123 ti sono tanto grata. Del resto se ti sei appassionato al “blog” delle liasons dangereuses sei uno che capisce tante cose ben al di là delle apparenze.

    @adour – vorrei dirti tante cose ma ormai sono b l o c c a t a . non imparerò mai gli spazi e le virgole, non imparo mai niente. sob! 😦

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  23. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti.Scrive Camilla d’essere contenta per l’uscita di un nuovo romanzo di Elisabeth STROUT.Io ho lasciato a meta’ OLIVE KITTERIDGE e sono certa di non saper apprezzare fino in fondo l’autrice.Sarei contenta se ne riparlaste,anche tu CAMILLA! (se interessa)ciao

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  24. Avatar Anna B.
    Anna B.

    Di Elizabeth Strout, ho apprezzato “Amy e Isabelle”, mentre “Resta con me”, l’ho mollato a metà, ritmo lento, noioso, almeno per me.

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  25. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Grazie,Anna ,e’ vero:mi hai ricordato che volevo ricominciare a leggerla da quel romanzo

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  26. Avatar camilla
    camilla

    @ Dani- PARLAMI DI BATTAGLIE, DI RE E DI ELEFANTI, di E’nard è solo per chi ha voglia di essere affascinato, di essere vigile e sensibile alle tentazioni della fantasia e dell’immaginazione e della poesia, di tempi remoti ma sempre presenti nella profondità “de la sangre” (citaz di Garcia Lorca) e allora, mia dolce Dani, conoscerai Michelangelo,un giovane e impacciato genio, stregato dalla bellezza di un luogo altro, l’oriente, mai immaginato .Ti piacerà.
    @ Vera -E’ molto difficile avere delle percezioni appena veritiere
    gli uni degli altri attraverso questo tipo di contatti.Il peso di certe parole, che giudicano, può colpire duramente e lasciare qualche escoriazione.
    @ Maria-teresa . Mi piace immensamente la E. Strout e amo tutti i suoi tre romanzi , OLIVE KITTERIDGE, AMY E ISABELLE, RESTA CON ME. Questo ultimo romanzo è particolarmente interessante ed è magnifico proprio perchè racconta la storia di un uomo,un pastore protestante, infilato tra i pregiudizi, le incomprensioni e le rigidità di una comunità piuttosto gretta e conformista.Incomparabile la sua semplicità, la sua grande capacità di accettare la propria debolezza che….diventerà, a sorpresa, una grande forza. Perciò un nuovo libro di Strout mi riempie d speranza e sollievo.

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  27. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Grazie!Mi indichi una riflessione da cui partire…(COSI’ TI VOGLIO CAMI!!!!)

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  28. Avatar adour
    adour

    @Falco :Che dirti di MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO di Jonathan Safran Foer se non “stupendamente unico,nello stile, nella struttura, nell’impaginazione e nelle immagini raffinate. Ogni personaggio che tocca è quasi un racconto a se stante, dove tutti, sono accomunati da un sentimento comune,la perdita.
    E per un lettore,che sia stato toccato da tale evento(sciagura), è capace di graffiarti l’animo,struggente, sino a farti piangere (come è capitato a me).Ma è anche un romanzo sulla purezza dei sentimenti, capace alla fine,di trasmetterti, serenità e non far aspettare, le persone a cui tieni, di sentirsi dire “ti voglio bene” ,semplicemete, perché domani può essere un altro giorno . Ancora oggi “U n i c o”.
    PS: dalla pag 304 alla 307 i testi sono sdoppiati e sovrapposti (illegibili): l’editore Guanda dice che è un effetto voluto dall’autore.
    (hai provato a leggerlo controluce?)
    Un sorriso

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  29. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Insomma, restano ancora degli strascichi, ma ci stiamo riprendendo. . .
    Io sono oppressa dalle attività scolastiche di fine anno. Tanta cartaccia e niente narrativa!! Uffa!
    Ho finito DIO DI ILLUSIONI e tra poco comincio IL CLUB DEGLI INCORREGGIBILI OTTIMISTI.
    Safran Foer mi è stato “regalato” da voi a Natale. Lo leggerò prima o poi.
    Ciao. Torno ad aiutare i colleghi che verbalizzano 🙂

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  30. Avatar logiovane

    da oramai quindici anni sono vegetariano, anzi sono semi vegetariano, cioè mi limito a non mangiare carne a parte il pesce, ma non più di tanto e oramai ho uno stile alimentare macrobiotico o semi macrobiotico, insomma non sono proprio uno di quelli che le regole le seguono alla lettera, non sono in genere un fondamentalista, ma J.Safran Foer me lo sono trovato in casa perchè mia moglie invece, oltre ad essere più fondamentalista di me, lo usa per fare ‘terrorismo’ (parolone) prestando a quegli amici dubbiosi o indecisi sul fatto di smettere o continuare a mangiare carne il saggio ‘Se niente importa’, Guanda 2010. Il saggio giusto per chi avesse dei dubbi (il solo fatto che uno si pone il dubbio significa che è disposto a cambiare), la lettura sbagliata invece per chi in genere è disposto ad entrare e mangiare in un McD.

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  31. Avatar FALCO
    FALCO

    @Adour….niente lettura controluce. Ho letto Foer su un eBook. Una lettura alla quale sto cercando di abituarmi, ma con somma fatica….

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  32. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Buon giorno! Sono sempre a scuola e ho riletto alcuni post passati con minor superficialità.
    Mi scuso con coloro che mi hanno interpellato e non hanno ricevuto risposta. A volte leggo a saltare o solo se mi acchiappa qualche titolo!
    Perdono!

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  33. Avatar lettoreambulante

    Antonellina, come va con CANADA?
    Torno adesso dal gdl di Mantova, discussione di quasi due ore su MARIA di Lalla Romano e anche su DOMANDA DI GRAZIA di Romagnoli. Sono esausta e piena di energie nello stesso tempo.
    Stiamo finendo il ciclo sull’Italia degli anni ’50 e da settembre per un anno ci dedicheremo a Il sogno americano, gli Stati Uniti attraverso i romanzi che la raccontano. Avete suggerimenti? Abbiamo fatto una lista enorme, sarà duro scegliere.
    buon fine settimana
    simonetta

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  34. Avatar Dani
    Dani

    @Simonetta. Sarà un po’ scontato come consiglio, specialmente ora che è uscito il film, ma Gatsby non può mancare nel vostro gdl che sta per affrontare il sogno americano. E aggiungerei Pastorale Americana di Roth che ne pare il proseguimento. Ciao

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  35. Avatar lettoreambulante

    grazie Dani, ci avevo infatti pensato. E anche Roth. il problema è che molti dei romanzi americano che mi piacciono solo molto lunghi e ci sono lettori un po’ deboli è che hanno poco tempo per leggere. Sarà una scelta dolorosa…

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  36. Avatar FALCO
    FALCO

    @lettoreambulante ..posso suggerire il John Fante di ASPETTA PRIMAVERA BANDINI e CHIEDI ALLA POLVERE ? entrambi bellissimi spaccati della dura immigrazione degli anni ’20

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  37. Avatar lettoreambulante

    grazie! Aggiudicato CHIEDI ALLA POLVERE. Pensavo poi anche ad AVVISO AI NAVIGANTI della Proulx e L’ANNO DEL PENSIERO MAGICO della Didion. Oltre naturalmente alla Oates.

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  38. Avatar antonellina
    antonellina

    @lettoreambulante Simonetta, come tutti i libri che ci piacciono, sto centellindando “CANADA” e tardando un pò nel vederne la fine. Dell, il protagonista, intelligente e delizioso! Richard Ford non si smentisce, come pure un plauso va a te che riesci sempre a cogliere il titolo da suggerire.
    Ciao a tutti e buone letture.

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  39. Avatar logiovane

    non ricordo assolutamente come sono arrivato a questo libro; Un ragazzo di città di Edmund White. (…)un affascinante racconto, dagli anni ’60 all’inizio degli anni ’80, della stagione dei diritti civili, dei cortei contro la guerra in Vietnam, del movimento studentesco più radicale, e soprattutto della vita gay e del suo turbolento mutamento: dalla clandestinità e illegalità, alla rivolta di Stonewall nel 1969 che segnò l’inizio della presa di coscienza anche politica dei gay (…)(cit.http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_recensione.asp?id_contenuto=3713556)
    Le prime trenta pagine sono davvero affascinanti. Si citano nomi di Susan Sontag, Joseph Brodsky, Robert Mapplethorpe, William Burroughs e nomi di luoghi fondamentali della vecchia NYC anni ’60/’70.
    Sarà la lettura che mi accompagnerà nei prossimi giorni di vacanza in Basilicata.

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  40. Avatar FALCO
    FALCO

    Ancora a proposito della ricerca di Lettoreambulante. Un paio di mesi fa ho cominciato UNDERWORLD di Don De Lillo. Non ce l’ho fatta e ho lasciato dopo un centinaio di pagine. Ma fra i miei amici il libro ha trovato alcuni accaniti estimatori. Che ne pensate voi di questo autore ? vale forse la pena che lo riprenda ?

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  41. Avatar gabrilu

    @FALCO
    Tra le pochissimissime cose che mi illudo di avere imparato, ci sta che non ci si deve mai dar da fare per convincere qualcuno che un libro s’ha da leggere oppure no. Tanto, poi, ognuno fa (giustamente) di testa sua.

    Perciò tu leggi il libro se ne hai voglia, e se no, no. Semplice, no? 🙂
    Siccome però non mi pare di veder file di gente che si spintona per parlar di “Underworld”, e siccome anch’io nonostante tuttoe checchè se ne possa dire sono un essere umano e reagisco agli stimoli, avanzo in punta di tastiera e provo a dire la mia.

    A pizzichi e bocconi, e ahimè tagliando con l’accetta, chè di più e di meglio, in un blog è difficile fare.

    *** Underworld è semplicemente un capolavoro.

    AUGH. Ho detto.

    Non sono particolarmente appassionata di letteratura americana contemporanea nè tanto meno un’esperta (nè mi interessa diventarlo, sono altre le letterature che in genere catturano il mio interesse), ma persino io sento, ogni tanto, il bisogno di inginocchiarmi. E di fronte a questo libro mi sono inginocchiata.

    In questo romanzo di DeLillo ci sono tutti i temi su cui oggi si accapiglia tre quarti di pianeta (e che le Stelline che spero ormai Cadenti ritengono di aver scoperto solo loro): il problema ecologico, il problema dei rifiuti tossici, il problema dello smaltimento delle scorie nucleari, il problema del femminicidio (vero, presunto, desiderato, fantasmatizzato)… e di molto altro ancora. Solo che DeLillo ne ha parlato quando nessuno ancora ne parlava.

    “Underwold” non è un libro facile. Non perché sia scritto “difficile”, anzi: la scrittura è scorrevolissima. Basta capirne il ritmo ed acquisirlo. La scrittura è molto musicale.

    Può (dico “può”) risultar difficile perché la struttura narrativa non è lineare. I personaggi compaiono, poi sembra che scompaiano, poi ricompaiono quando meno te li aspetti… Insomma DeLillo è uno scrittore esigente, che richiede lettori attenti. Che non si distraggano. Che stiano sulla palla (non a caso il “fil rouge” del romanzo è proprio una palla da base-ball che viene continuamente rimpallata, persa, riacchiappata…)

    La fatica che i lettori fanno è però poi tutta ampiamente ricompensata.
    “Underworld” non è libro da leggere per rilassarsi. Non è un libro per la serie “trullallero trullallà”.

    E adesso, se posso permettermi qualche notazione sul tuo commento:

    *** Mi sono tutta rattristita leggendo che hai mollato il libro dopo un centinaio di pagine.

    Vuoi dirmi che che non hai apprezzato (= ti sei annoiato mortalmente) leggendo quel capolavoro del Primo Capitolo in cui hai, condensate in poche decine di pagine:

    a) lo splendido ritratto di Hoover e Franck (Sinatra) alla (storica) partita dei Giants (e ancora, qui sarebbe niente)

    b) La splendidissima sequenza di Hoover che raccatta e poi guarda e poi gli viene lo sturbo davanti al ritaglio di giornale con la riproduzione de “Il Trionfo della Morte” di Brueghel

    c) Trionfo della Morte che sarà poi il vero, grande leit motiv di tutto il malloppo (quando si dice attenti ai particolari: nel mio principio c’è anche la mia fine 🙂

    d) la partita dei Giants (emblema e simbolo ricorrente di tutto il libro) ma soprattutto ***la palla*** da base ball dei Giants che viene acchiappata, persa, rinviata… e che è il “fil rouge” (refrain) di tutto il malloppo.

    C’è gente che discetta sul fatto se DeLillo sia oppure no un vero post-moderno oppure no.
    A me francamente la cosa interessa meno che niente.
    So solo che ritengo DeLillo uno dei pochissimi scrittori viventi americani degni d’esser letti. Non faccio altri nomi, che già qui dentro mi sono resa antipatica abbastanza.

    Come ho detto, non sono un’esperta e nemmeno un’appassionata di letteratura americana contemporanea.
    A gentile richiesta potrei però fornire utili link specializzati.
    Non lo faccio adesso perché non sono a casa mia ed ho già troppo sproloquiato.

    Altro notevolissimo e molto anticipatorio libro di DeLillo che mi permetto di consigliare è RUMORE BIANCO

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  42. Avatar FALCO
    FALCO

    @ Gabrilu ti dovrai ricredere perchè questa volta mi hai convinto. Chiedere pareri mi stimola e talvolta ne ho ricavato grande compenso. Quando poi tu dici ** Underworld è semplicemente un capolavoro” beh, pensi davvero che potrò non tornare sul libro con rinnovata energia? Lo farò di certo e poi te ne riparlerò. E grazie

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  43. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti.Tempo fa , parlando con qualcuno , CAMILLA ricordava TRENO DI NOTTE PER LISBONA,P.MERCIER.Io lo sto leggendo ora e lo trovo bellissimo.L’autore e’ capace di una profondissima introspezione.Penso anch’io che mi lascera’ diversa.Ciao!

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  44. Avatar Vera
    Vera

    Gabrilu’, hai incuriosito molto anche me su Underworld. grazie.

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  45. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie @CHI ha parlato de IL CLUB DEGLI INCORREGGIBILI OTTIMISTI! Mi sto divertendo . . .

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  46. Avatar carloesse
    carloesse

    Chapeau per gabrilù. Sottoscrivo in pieno e non saprei aggiungere altro per quello che anche io considero forse il romanzo più importante della letteratura america del dopoguerra.
    Quanto agli abbandoni, non c’è mai da spaventarsi. Libri che sulle prime mi avevano respinto sono diventati al secondo (talvolta anche al terzo) tentativo, come ho già raccontato qui qualche volta, tra i miei preferiti in assoluto (parlo di Herzog di Saul Bellow, o del Porto di Toledo della Ortese), aprendosi d’un tratto inaspettatamente (e non sempre accade: continuo ancora a non digerire Thomas Bernhard).

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  47. Avatar paolina
    paolina

    Buongiorno a tutti. Avrei bisogno di un aiuto. Ho riletto “LOLITA” dopo quasi 30anni. Bellissimo. Nabokov usa le parole in maniera rigorosa, parole meravigliosamente evocative, di esplicito non c’è nulla, ma tutto è chiaro: nel descrivere il dolore, il disagio, la consapevolezza di un uomo malato. Nabokov era anche un entomologo, e da entomologo sriveva. Una tale dovizia di particolari messi li a svelare, a velare e a disvelare di nuovo, tutto è tangibile niente è tangibile. Dopo Lolita ho letto “IL DONO” altro bellissimo libro anche se di non facile lettura. Vengo al sodo: ho finito di leggere “LA VERA VITA DI SEBASTIAN KNIGT” e non sono riuscita a richiudere il cerchio. Ho letto la storia della vita di Sebastian, la storia della vita di suo fratello V., la storia che Sebastian stava scrivendo prima di morire? So che il miglior modo per capire sarebbe rileggere il libro, magari facendomi rapire meno dalle sue parole….. ma se qualcuno fosse in grado di aiutarmi a svelare qualche nodo…. grazie a tutti

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  48. Avatar gabrilu

    @Paolina
    credo di capire cosa intendi dire per “cercare di chiudere il cerchio”. Per dirla tera-tera: con Nabokov è difficilissimo che i cerchi si chiudano, più che con i cerchi lui “gioca” con gli specchi. Che spesso si rincorrono all’infinito, e che spesso sono specchi deformanti. Se hai apprezzato “Il dono” (uno dei suoi libri più ardui) te ne sarai accorta da sola.
    “Lolita” (lo splendido capolavoro Lolita”) è, in fondo, il più tradizionale dei suoi romanzi, dal punto di vista strutturale.
    Su “La seconda vita di Sebastian Knight” ho scritto qualcosa anni fa sul mio blog. Il discorso è un po’ lungo e non ricopiabile qui. Se ti interessa leggerlo, puoi andare a dare un’occhiata qui

    LA VERA VITA DI SEBASTIAN KNIGHT – VLADIMIR NABOKOV


    Buone nabokoviane letture! 🙂
    Nabokov richiede impegno, ma è, almeno dal mio punto di vista, una lettura straordinaria e gratificante.

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  49. Avatar paolina
    paolina

    @gabrilù
    grazie grazie grazie!!!! Allora non mi ero sbagliata di molto a pensare “cosa sto leggendo la storia di………..” bellissimo sito credo che ne usufruirò anche in seguito.
    Ma una domanda mi viene spontanea: fra tutti i tuoi Nabokov quale ti sentiresti di suggerirmi?
    A buon rendere

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  50. Avatar gabrilu

    @Paolina
    i miei Nabokov del cuore? Lolita a parte, dici? Uhm… mumble mumble… direi il *delizioso*, spiritosissimo, malinconico, autoironicamente semi-autobiografico “PNIN”, la stupenda autobiografia “PARLA, RICORDO” e la raccolta di racconti “UNA BELLEZZA RUSSA ED ALTRI RACCONTI” (stupendo malloppone Adelphone).

    Ma tra i miei preferiti c’è anche la strepitosa e provocatoria e dissacrante raccolta di interviste racchiusa nel volume “INTRANSIGENZE” (quel che dice Nabokov di altri scrittori riesce a farmi arrabbiare, sganasciare dalle risate, riflettere e tutto questo quasi contemporaneamente).

    Un discorso a parte meriterebbero i due volumi che raccolgono le sue lezioni di letteratura tenute all’Università in America.

    …Già che ci sono vorrei precisare una cosa: alcuni romanzi di Nabokov li considero più difficili di altri non per il linguaggio e/o lo stile di scrittura, ma perché (come avrai visto, appunto, ad esempio ne “IL DONO”) Nabokov fa spesso allusione più o meno esplicita ad autori russi anche di nicchia e comunque spesso sconosciuti a chi non abbia una profonda competenza e conoscenza della letteratura russa, e dunque risulta difficile per un lettore medio europeo cogliere sfumature e raffinatezze nei suoi riferimenti.

    Non sarò mai abbastanza grata a Serena Vitale per il bellissimo saggio contenuto alla fine del volume Adelphi de “IL DONO” senza il quale mi sarei persa più del 40% delle delizie nabokoviane di quel romanzo…

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