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I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar camilla
    camilla

    @adour e , se non si scoccia troppo, @ gabrilù — Forse Gabrilù non sa che , per esempio io, mi diverto molto a ciacerar con te mio carissimo adour, che certe volte mi fai arrabbiare ( ma come puoi dire, mon cheri, mon “lazzaron”(questo è in italiano) amour, che una barca costa meno di una moglie?? Ritira immediatamente queste prole da macho , mio corrusco eroe poliglotta, queste sì che sono sbagliate. Forse non sai Gabrilù, che è molto divertente per qualche povero diavolo, come me, dire sciocchezzuole , battutine,su questo gentile blog intelligente, è la nostra arte della conversazione dègagè(odddio, che avrò mai detto??) Saper scherzare, rompendo, molto consapevolmente le regole linguistiche è solo un gioco che non deve offendere nessuno, che può però dare effetti perfino esilaranti, talvolta. Infatti, povera scema che sono, me la sto ghignando. Gabrilù non ti scocciare, tu sei coltissima, hai un blog stupendo, è bellissimo leggerti e imparare cose. ma potresti giocare anche tu, qualche volta, e dire qualche stupidaggine per ridere un pochino avec nous?? No? E dimmi di si’, senza guardare gli errori, per una volta.Se invece ti sei scocciata per l’ennesima volta ti chiedo scusa e ti posso capire.
    A tutti ciao. 🙂 😀

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  2. Avatar nonnaci
    nonnaci

    @ Dani non ho parole per darti sollievo ma posso dirti che la sofferenza ci arrichisce e l’accompagnameto alla morte ci lascia una dolcezza infinita quando il tempo avrà cancellato la fatica che ci devasta..
    A proposito di morte vorrei dirvi che, com’è ovvio, nulla è meglio che morire nel proprio letto e ciò è possibile grazie al lavoro di alcune ONLUS che portano l’ospedale a casa della persona bisognosa(e gratuitamente!). Non faccio nomi per evitare pubblicità ma ho lavorato in una di queste e anche i parenti degli assistiti sono innensamente grati di questa opportunità

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  3. Avatar adour
    adour

    @dani sei una persona stupenda !,
    Vorrei dirti mille parole,vorrei confortarti,farti sorridere,stringere forte,abbracciarti,e dirti che alla fine “tutto passa” e che il ricordo o le parole o i sorrisi di tuo suocero,rimarranno sempre con te. Stai vicino a tuo marito ne ha bisogno.
    il tuo per sempre amico
    Antonio.

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  4. Avatar adour
    adour

    @Camilla mia dolce camilla non smettere di volermi bene. Volersi bene è il dono di un animo nobile,che alcuni non hanno mai avuto o che hanno perso per strada, avvizziti da una grigia esistenza.
    Sinceramente non capisco il motivo di queste offese gratuite che ieri sera mi hanno lasciato amareggiato e sgomento. Mi sarebbe piaciuto dire “come si permette di introdursi o introdurvi tra un innocente gioco tra 2 persone che sono empaticamente amiche,che scherzano e si divertono,che scrivono frasi o saluti ,in una lingua straniera,destrutturata,errata, inconsuete e atroce al fine orecchio del purista,ma che io e Camilla interpretiamo perfettamente, come anche voi, e che alla fine significano una sola cosa che “ci vogliamo bene”. Che bisogno c’è di tirare in ballo nazionalismi francesi,o illustri scrittori solo perché abbiamo sbagliato a scrivere baci o tu sei il primo della lista o qualsiasi altra cosa. Era solo un innocuo ed innocente gioco divenuto qui,un casus belli,di gente che non sa ridere degli altri,figuriamoci di se stessa,concentrati a vivere nell’oscurità del proprio animo e nel grigiore della propria esistenza e il cui motto è se non sono felice io,non devono essere gli altri.
    Mi permetta di dirle un’altra cosa vista signorina gabrilù visto che il tema la interessa “assai “
    Invece di amare/rispettare una lingua impari prima ad amare e rispettare le persone ,vedrà un giorno potrebbe anche scoprire di avere un animo e di non vivere solo attraverso i suoi libri.
    @company : Ma tra le regole non scritte di questo blog,c’è un elemento di indubbia democrazia e libertà,se un post o l’autore non ti piace basta non leggerlo,o passare avanti ,non si rimane così colpiti da frasi inventate o altre atrocità che potrebbero rovinarle la giornata.
    @Camilla all’inizio un uomo è 2 cuori una capanna e una barca,
    poi 2 cuori la capanna un pò più grande i figli,la barca. E poi ? poi può capitare di ritrovarsi con i figli che vanno sempre di fretta e la sola barca. La costante in questa storia indovina chi è ? 😉 🙂

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  5. Avatar adour
    adour

    Dimenticavo una cosa importante,
    @Polissena ti adoro.
    Antonio

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  6. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Oggi qui bellissimo sole.I post su fiori e piante mi fanno tornare alla mente un articolo del CORRIERE sabato 25 maggio,su GRASSE,i profumi e le essenze.Buona domenica a tutti

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  7. Avatar gabrilu

    @Camilla,
    le tue parole così garbate, spiritose e sdrammatizzanti sono una salutare ventata d’aria fresca. Sento il bisogno di ringraziarti ed è solo per questo che intervengo, e per assicurarti che no, non sono affatto scocciata 🙂
    Perplessa si, invece, e parecchio. Spero tu possa convenire sul fatto che è un po’ difficile non esserlo, nel leggere frasi e giudizi etico e morali, definizioni ed appellativi che assomigliano fin troppo ad insulti personali, e/o a leggere di richieste a chi detiene la responsabilità del blog ad intervenire per… fare cosa? Disinfestare? Bonificare? Neutralizzare un comportamento definito “intollerabile”? Fare pulizia? E che tipo di pulizia? 🙂

    Insomma a me pare sia sia andati giù pesanti. Sbaglio? Può darsi. Non ho la pretesa di essere infallibile, io. Non ho alcuna difficoltà a ripensare autocriticamente a quello che avevo scritto e ad ammettere che si, probabilmente ero stata un po’ troppo tranchant ed urticante. Ma alcune reazioni mi sono sembrate francamente sproporzionate e che si stesse perdendo il senso della misura. Ma tant’è.
    Non ho alcuna intenzione di alimentare questa ormai davvero sgradevole diatriba.
    Come si può leggere in altri interventi di queste ultime ore, ci sono cose e situazioni molto più serie ed importanti, cui rivolgere l’attenzione. Mi riferisco in particolare a situazioni come quella che stanno vivendo e di cui ci hanno parlato @Dani o @Carloesse (penso ad un suo intervento di qualche giorno fa).

    A loro (e a tutti coloro che magari stanno vivendo momenti difficili e non lo dicono — perché cosa ne sappiamo in realtà, delle persone con cui si scambiano pareri, opinioni, informazioni varie su un blog?) va tutta la mia solidarietà e, nei limiti del possibile, tutta la mia comprensione.

    Per il resto che dire se non che leggervi è sempre molto istruttivo, per me? 🙂

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  8. Avatar camilla
    camilla

    @gabrilu — Sei molto cara, Gabrilù, pensavo che ti saresti risentita anche con me tuttavia, forse, il tuo intervento sulla mancanza di rispetto per le lingue suonava sprezzante. E lo splendido, che io ador (scusa scusa) è quello che in questo blog porta sempre la “novità”, il colpo d’ala , il soffio di vento che fa volare l’aquilone dei nostri pensieri, a volte tristi e dolorosi.E lui, che pure non si fa mancare nulla di terribile, visto che fa il medico e fa tante altre cose davvero importanti,lui ci, o almeno, mi regala sempre un momento di allegria, un diversivo, un sincero attimo di gioia. E, credo, che non sia facile essere tanto generosi. Tu, credo, puoi ben permetterti di sorvolare su risposte troppo dure e arrabbiate: sono sempre frutto di una forte tensione emotiva.Sei troppo brava (visto il tuo bellissimo sito lo si capisce bene9, e in gamba per non capire il nostro “enfant terrible(?)”, adorabile antonio adour.Ciao gabrilù, sarebbe bello se stessi anche tu al gioco, sospendendo ogni giudizio.
    @adour –perdonami adour se faccio il tuo avvocato difensore, non ne hai certo bisogno. Ma mi è venuto proprio. scusami.
    Cada um de nos è vàrios, è muitos, è uma prolixidade de si mesmos. Por isso aquele que despreza o ambiente nao è o mesmo que dele se alegra ou padece. Na vasta colonia do nosso ser hà gente de muitas espècies, pensando e sentindo diferentemente .
    (Fernando Pessoa, livre do desassossosego)Traduz. prossima puntata, se vuoi.Bacio

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  9. Avatar Renza
    Renza

    Dani, Ivana se n’ è andata nel dolore, ma è stata accompagnata dall’ amore, dalla dedizione, dalla percezione di aver speso bene la sua vita. E non capita sempre. Tu e tuo marito le avete dedicato tempo e cure affettuose.
    Resterà a lungo con voi, nei vostri discorsi, nei vostri sogni e nei vostri pensieri. Adesso dovete solo attendere che il tempo passi, che la sua assenza venga elaborata, che il dolore vi porti- come diceva Camilla- anche quel di più di conoscenza di voi e del mondo.
    Riprendi a leggere, appena puoi e parla di nuovo con noi. Un abbraccio.

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  10. Avatar nathalie
    nathalie

    Oh no, Gabrilù, non sei stata TRANCHANT, piuttosto TRANCHANTE!!!!!
    Tu es une femme, n’est-ce pas?
    Una ripassatina al tuo impeccabile francese?

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  11. Avatar gabrilu

    @Nathalie, il mio francese non è per nulla impeccabile. Lo leggo senza problemi ma lo parlo male anche perchè non ho occasione di utilizzarlo nella mia città ma solo se e quando un paio di volte l’anno riesco ad andare in Francia e non mi azzardo a scriverlo.
    Il francese non l’ho studiato regolarmente e sistematicamente, sono autodidatta e mi ci sono avvicinata perchè volevo riuscire a leggere in originale i miei amati autori francesi. Questo obiettivo, almeno, sono riuscita a raggiungerlo.
    Qualche volta (come in questo caso) mi succede che, scrivendo, mi scappi qualche parola che è ormai diventata di uso comune anche nel parlar corrente in italiano, ed ovviamente scrivendo è facile che commetta errori.
    Succede.
    Spero di non essere stata prolissa, ma mi hai fatto una domanda e mi è sembrato giusto risponderti dicendoti le cose come stanno senza cercare di cavarmela con qualche battuta di spirito.
    Ciao e grazie per la correzione! 🙂

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  12. Avatar nathalie
    nathalie

    Très bien, anche io non so benissimo l’italiano, sono svizzera francese
    ma vivo in Italia.
    Se ti ho corretto è per farti notare che si può sbagliare
    Quindi sii tollerante con gli altri e proverò ad esserlo anche io
    D’accord?

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  13. Avatar adour
    adour

    Disinfestare? Bonificare? Neutralizzare mi ricorda qualcosa inerente agli esapodi.
    La prego però di non allargare il suo fronte polissena,paola per gli amici,è troppo generosa ed elegante per risponderla.
    le dirò io invece un ultima cosa,
    secondo il mio parere,Lei è solo una provocatrice,capace di manipolare anche le situazioni dolorose degli altri,non ha scritto un rigo né a carloesse nè a dani,e se ne ricorda dopo un post delirante.
    @nathalie : non può essere una donna,le donne non sono così malvagie.
    Ora sfoghi pure tutta la sua rabbia e il suo astio, mi dispiace solo per lei,per questo la ignorerò semplicemente.
    @camilla vorresti essere il mio avvocato? ti pagherei però,solo con lettere d’amore (nel nostro francese,ovvio 😉 Enchantè (oddio cosa ho scritto,stupenda)

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  14. Avatar Ennore
    Ennore

    @Nathalie
    Premetto che mia figlia si chiama Denise, questo per dirti quanto mi piaccia la lingua francese, da ragazzo durante il militare, mi ero innamorato di una maestra di sci francese,solo per come pronunciava Entracque( la località dove insegnava),mia moglie insegna lingue e quindi sono abituato ad essere corretto, ma c’è un ma…è possibile che tu sia così intransigente solo con noi, oppure inorridisci anche quando i francesi, storpiano, quasi sempre volontariamente, dato il loro noto sciovinismo (tanto che il termina deriva direttamente dal nome di Nicolas Chauvin, soldato francese dell’impero napoleonico) parole e nomi e cognomi stranieri, con una certa predilezione per quelli italiani? Sai che nei menù francesi, ad esempio il meraviglioso Pesto genovese, viene tradotto in Pistou ?…orribile, come se traducessimo, Camembert, magari in Camberto! Adour e Camilla ( che non hanno bisogno della mia difesa in quanto si difendono ottimamente da soli) erano chiaramente scherzosi e non volevano certo offendere i nostri invidiosi cugini d’oltralpe. Abitando in Liguria, ho sovente occasione, sia per lavoro che per piacere, di passare il confine di Ventimiglia, ebbene trovo molto antipatico oltre che maleducato, che dieci metri oltre il confine, i sempre nostri invidiosi cugini francesi, fingano di non conoscere una parola d’italiano, mentre a Ventimiglia, in tutti gli esercizi commerciali, ci si sforzi, magari con qualche errore, di rispondere in francese ai nostri sempre più invidiosi cugini transalpini. Nonostante questo, non voglio male ai nostri ancora più invidiosi cugini e regalo loro con grande piacere Carla, quella che ora ha l’accento sulla seconda “a” e che ha sposato un meraviglioso ex presidente.
    Senza invidia.
    Un saluto
    @Dani,
    faccio miei i saluti e le considerazioni di Gabrilu dirette a te e a Carloesse (ancora derby) e a quanti soffrono.
    Ennore

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  15. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Cara Vera,ho letto con piacere il tuo bel post,cosi’ ricco di spunti per una conversazione e ho cominciato il libro di LAKHOUS.Mi e’ piaciuto subito per la vivacita’ e l’apparente leggerezza con cui tratta,accanto alle vicende,della multietnicita’.Ne ha scritto M.Serra sul giornale ,giorni fa(sei ancora all’estero,mi pare?),perche’ la multietnicita’ non si puo’ negare,con le migrazioni iniziate dalla notte dei tempi..Io spero in un’etica che aiuti per una convivenza e tolleranza,se non comprensione.@JEZABEL,ho letto i primi capitoli di DIO DI ILLUSIONI,gratis sul computer ed ora lo cerchero’,mi piace.Buona fine-scuola,ciao

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  16. Avatar Ennore
    Ennore

    Mi scuso con Nathalie e Adour, se il mio post può apparire incoerente rispetto i loro ultimi, ma lo avevo scritto e abbandonato, poi postato senza aver preventivamente, mea culpa, aver letto il blog.
    Nathalie,Svizzera…siamo quasi parenti, io sono quello povero, essendo nato a Como 🙂

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  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Buongiorno!
    Ho seguito TREMANTE il blog, sia per i dolori di qualcuno (cui va tutta la mia solidarietà silente), sia per la voglia di qualcun altro di farsi del male.
    Sono laureata in lettere classiche ed ho una passione viscerale per il greco. Il latino per me è moooolto meno appassionante e mi mette di fronte a due tipi di situazioni entrambe esilaranti.
    La prima è la voglia di citazione latina “sbagliata” che alcuni hanno; per cui ho sbarrato gli occhi – ma mai corretto! – espressioni quali “Mio padre? ICSE IUPSILON (ipse dixit)”, oppure “Nella vita è un dare e avere. TO U TES (do ut des)” o ancora “Volente o non volente – Volente o dolente” parenti poveri di “Volente o nolente”. “Ex nuova/e” al posto dell’invariabile EX NOVO poi mi perseguita.
    Di contro, c’è però il mio stordimento ormai cronico, per cui, se vengo presa alla sprovvista, a volte non ricordo nemmeno la prima declinazione. Spesso incontro degli ecclesiastici che amano tirare fuori fogli ingialliti per propinarmi le loro analisi su testi incomprensibili sui quali dovrei dare il mio parere “illuminante”.
    Di solito in questi casi svicolo chiedendo ami a volta . . . dove sia il bagno!!!!!
    W le lingue, vive o morte che siano!!

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  18. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Piccolo PS (Povero Scemo, Pubblica Sicurezza, Ponte Silurato, Piccola Strada, Papera Storpia??????),
    sono contenta che qualcuno stia leggendo DIO DI ILLUSIONI.
    Io continuo pian pianino e continuo a trovarlo avvincente.
    Bye

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  19. Avatar adour
    adour

    C’è un libro da qualche settimane che vale la pena segnalarvi si chiama TENNIS di John McPhee edito da Adelphi. L’ho scoperto grazie alla ottima recensione di Marco Imarisio che lo definiva “uno dei racconti più affascinanti di sempre sul tennis” .
    Si parla di una partita una semifinale dello Us Open, a Forest Hills, 1968. Non è una partita passata alla storia per i colpi spettacolari per la durata e nemmeno per l’invenzione di colpi straordinari. Quello che era straordinario e che vi erano 2 uomini,2 dilettanti, Arthur Ashe contro Clark Graebner, Quello che era straordinario è che erano uno Nero e uno Bianco.Entrambi amatori, entrambi americani.Ma esattamente agli opposti. Ashe era un discendente degli “schiavi d’america” figlio di del guardiano di un parco, e di una colf, in quei tempi chiamata serva. e giocò in un tempo in cui si pensava “che i neri erano incapaci di un gioco di destrezza” tanto è vero che , Graebner dice di lui “gioca come un nero ,come gli viene,se gli viene”.Era un un istintivo,creativo, liberale costretto alla disciplina ferrea del tennis.
    Graebner figlio unico di un dentista protestante e benestante è un repubblicano,irascibile,aggressivo,marziale,come un bianco non abituato a perdere di lui dice Ashe “ Ha un tennis rigido granitico,reppublicano, intelligente,ma poco elastico,quindi prevedibile”.
    Come andrà a finire non lo dico ,ma come vedete il tennis è solo lo sfondo,che fotografa due uomini diversi in un epoca unica per l’america il 1968,il nuovo che avanza,uno scontro generazionale ed ideologico sotto i colpi di uno sport unico per correttezza ed eleganza.
    PS: Arthur Ashe è morto di AIDS a 49 anni,per una trasfusione. A lui è , è intitolato a lui il campo centrale del Flushing Meadows, dove si gioca la finale degli US Open. Era curioso e colto ed amava la lettura.
    Un sorriso a tutti.
    PS del ps : Nathalie anche se mi odia,per il mio pessimo francese,io penso che lei sia una bella persona.

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  20. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Cara @JEZABEL,sono io che sto leggendo ‘dio di illusioni’.C’e’ un bel sito ,si chiama ‘UNA PAROLA AL GIORNO’, forse puo ‘incuriosirti..ciao!

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  21. Avatar adour
    adour

    @Rita Bella qualche giorno fa ti ho inviato i miei auguri,in occasione del tuo onomastico su twitter,pensavo fosse più personale,se non lo hai ancora aperto ,te li rinnovo qui,anche se passati. “Auguri”
    Ciao
    Antonio

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  22. Avatar antonellina
    antonellina

    Vi rileggo solo oggi… Un abbraccio a Dani e marito.

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  23. Avatar Dani
    Dani

    Grazie. A tutti. Faccina mesta, ma sorridente. Esiste?

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  24. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Certo che esiste, Dani, hai presente quando i bambini sorridono e hanno ancora le lacrime sulle guance. Una delle immagini della vita.
    Grazie, Adour. Santa Rita è la santa dell’impossibile. Ne vado fiera!
    Grazie maria Teresa : GUARDEROLLO!

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  25. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Jezabel: contenta sono!(sto guardando Montalbano).Sai anche dirmi qualcosa sul dialetto-pardon,lingua-siciliana?ciao!

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  26. Avatar KLAR
    KLAR

    Premesso che non sono un’addetta ai lavori, sono affascinata dal tema della lingua, e di come cambia. Perchè l’errore provoca tanto orrore? Io credo che dobbiamo rassegnarci a una semplificazione dell’italiano: lo si vede anche guardando i nostri scritti (e siamo lettori!) : per impulsività, per la voglia di comunicare tanto e subito, sintassi, punteggiatura e grammatica saltano di brutto! Eppure a me non dà fastidio: mi sembra che l’entusiasmo giustifichi qualche svista, e poi tanto credo che l’italiano corretto resterà per un po’ retaggio di pochi eletti, e poi…
    E lo stesso forse accadrà alle altre lingue: con le le lingue straniere non si è sempre detto che impara prima chi si butta?
    E ancora: avendo a che fare spessissimo con giovani extracomunitari poco o per nulla acculturati, mi trovo a coniugare i verbi all’infinito, sostituire il “lei” con il “tu”, ecc.ecc.ecc.Il processo è irreversibile, non trovate?

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  27. Avatar Vera

    No, Klar, io sono un’addetta ai lavori, ma se anche non lo fossi, non potrei essere comunque d’accordo con te! tu mischi insieme molte cose, piani diversi e considerazioni su realta’ differenti che vanno ben separati, inoltre usi categorie “strane” come quella della “semplificazione” estendendole a tutti i parlanti e partendo da casi molto particolari… no, non sono d’accordo.

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  28. Avatar Renza
    Renza

    D’ accordo, molto, con Vera , cara Klar. La lingua e i suoi aspetti ( punti, virgole e quant’ altro) rappresentano e comunicano il pensiero. Per questo la lingua ha bisogno di chiarezza e non di ” semplificazione” ( ?). Di “paressia” ( dire la verità) e non di volgarità semplificatoria, come il discorso politico e civile ci ha abituato. Purtroppo oggi il legame tra pensiero e lingua si è interrotto e sembra che ci stiamo avviando ad accettare che la parola rozza e volgare possa essere il veicolo di un pensiero alto.
    Quindi, riprendiamoci la nostra lingua con i suoi punti e virgola e le sue strutture sintattiche ( che sono articolazioni del pensiero e non strumenti inutili). E magari impariamo proprio da quegli immigrati ( e sono tanti) che sanno parlare bene l’ italiano, usando il ” lei” e i congiuntivi e che studiano la nostra lingua come quel giovane asiatico che ho visto una volta : in attesa di recapitare pizze a domicilio, si era seduto sui gradini di un portone, sotto un lampione pubblico, e studiava ( avidamente!) una grammatica italiana. Per imparare a mettere i punti e le virgole al posto giusto.

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  29. Avatar carloesse
    carloesse

    Fondamentalmente sono d’accordo. Le lingue vanno imparate bene e sapere scrivere e parlare bene è una virtù da coltivare, specialmente da chi vuole sentirsi appartenere ad un circolo di “lettori”.
    Tuttavia anche l’umorismo, l’ironia sono virtù di un certo pregio, ed esercitarle parlando in modo maccheronico lingue straniere (specie se in intesa, anche tacita, tra due persone) può risultare divertente. Ci giocarono anche i letterati (Folengo) e continuano a giocarci anche oggi film makers (il Brancaleone di Monicelli) e cantanti di successo (il finto inglese di Celentano).
    Ho letto solo ora della recente polemica su questo argomento. Le critiche, per quanto detto, forse erano anche fuori luogo, ma io non ci ho visto toni particolarmente offensivi. E’ per questo che anche i toni delle reazioni mi sono parsi un po’ spropositati..
    Meno male che Camilla è riuscita a trovare i toni giusti per rimettere le cose a posto. La stessa Gabrilù (persona che stimo moltissimo e che tiene un blog accuratissimo, fonte di preziose informazioni su letteratura, musica e arte) non ha potuto fare a meno di riconoscere qualche tono eccessivamente aspro nella sua critica di partenza. Mi dispiace veramente che Antonio se la sia presa così tanto, e spero che non smetta per questo di parlarci ancora anche col suo improbabile divertente francese. Sa và ?
    Grandissima Camilla, comunque. A lei va tutto il mio plauso.
    E a Dani il mio abbraccio affettuoso.

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  30. Avatar camilla
    camilla

    @vera e Renza — mi sembra che nel linguaggio dei blog,o meglio, di questo blog che spicca, a mio avviso, per il “tasso” di ascolto reciproco e di una dose di empatia che raramente si trova in giro per la rete, i post somiglino assai a una certa “arte della conversazione”, di nuovo uso, molto basato sull’immediatezza e sulla spontaneità, a volte non troppo amiche dell’ortografia e della consecutio, e più legate al tono giocoso. Se poi ci scappa anche il divertimento del freudiano motto di spirito, tutto riesce a diventare divertente. Naturalmente sono molto d’accordo con quanto dite , ma anche con le intuizioni di Klar: quel che è certo è che quando io scrivo fuori dal blog uso tutt’altro linguaggio. Insomma ci sono modi , non un solo modo. , credo. forse.
    @carlo esse — e poi ci sono quelli come te caro Carlo, che hanno tutte le qualità sia dell’immediatezza , sia dell’attenzione agli altri, sia dell’empatia : e ti ringrazio per aver compreso quello che intendevo nei confronti della piccola rissa tra Gabrilù , che ammiro e leggo nel suo sito per imparare, e adour, che è un compagno di blog , estroso, generoso e spiritoso, che riesce a tirar sù la mia anima pellegrina nei suoi momenti di volo raso terra.Hai letto, per caso, anni fa’, TRENO DI NOTTE PER LISBONA di Pascal Mercier?? Mi ha lasciata così.

    Traduzione della citazione da Pessoa scritta da me in portoghese, qualche post fa’: “”Ognuno di noi è più di uno, è molti, è una prolissità di se stesso. Perciò colui che disprezza il suo ambiente non è la persona che per esso si rallegra o soffre. Nella vasta colonia del nostro essere c’è una folla di molte specie che pensa e sente in modo diverso.”” Perchè l’ho riportata? Non me lo ricordo più.

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  31. Avatar adour
    adour

    Continuo a leggervi,ma non continuo a capire.
    Ma vi parlerò con la franchezza che da sempre mi contraddistingue,virtù da pochi apprezzata.
    L’ampia digressione di cui si sta parlando riguardo “che vuol dire amare/rispettare una lingua” nasce in un post che scusate,io non ho affatto capito . Mi rimane oscuro “un velo pietoso sul “liebe=yougurth”(scusi ma yougurth o yogurh che lingua è?) ma poi che centra? che farebbe rivoltare nella tomba sommi poeti tedeschi e direi io,anche italiani.
    E’ chiaro invece lo spunto per un attacco assolutamente e volutamente personale.
    Ma dove nascono questi “obbrori (obbrobri?) linguistici”?.Ebbene da un mon chèrie( maschile) che va scritto in Ma cheriè (femminile) o in Bacioni a tous le monde che dovrebbe essere in “tout” le monde?o altre piccolezze. Basta questo per scatenare orde di un linguaggio purista? Far rivoltare nelle tombe poeti?e se non ci fosse stata la nostra Nathalie,quanti se ne sarebbero accorti?. Ricordo che qui non si sono scritti saggi o interpretazioni di eventi o libri in lingua madre, anzi se correttamente qualcuno (prima di commentare) voglia rileggersi post precedenti,più volte io e camilla,ci siamo scusati di abusare del francese,limitatosi tra l’altro,solo,ad alcuni innocenti saluti,divertenti,al limite del melenso.Ma siamo sicuri che il punto sia la purezza della lingua madre?,o può essere che lo scambio di tali “effusioni” abbia in realtà ingenerato, usando un termine lato ,molto lato”Fastidio”?.
    A sua volta,perchè adottare 2 pesi e 2 misure. Il censore che cade nella sua stessa censura,(che dire di “tranchant”) ,può essere perdonata e compresa,in virtu di un “ovviamente scrivendo è facile che commetta errori.”e gli altri? tranne la nostra Nathalie,che ci ha dato lezione di tolleranza (anche questo) i puristi dove sono? .
    Per quanto riguarda l’entità di reazione,spropositata, alcune volte o forse, sempre più spesso,dimentichiamo le comuni regole di convivenza sociale,di gentilezza,di bon ton,di Rispetto (parola abusata e non usata).
    Non si può,dare dell’imbecille e parlare di sproposito della reazione. Se c’è uno sproposito è il dare dell’imbecille. E può non bastare dire “che si, probabilmente ero stata un po’ troppo tranchant ed urticante. Da sottolineare il probabilmente = ma non ne sono sicura).
    Per quanto riguarda la scrittura sul blog,concordo perfettamente con camilla e klar non ammettere qualche tipo di divagazione grammaticale,toglierebbe “spontaneità” al post del lettore chiunque esso sia sia insegnante,colf, professore ordinario,operatore ecologico. La fretta di scrivere,il non avere tempo,l’immediatezza dell’emozione che si vuole trasmettere, non possono (non devono) essere più scusate. Ogni post,prima della pubblicazione, passerebbe sotto una continua revisione alla ricerca della forma o parola perfetta,sino a divenire anacronistico. Dove sarebbe “il sentimento” nel post,perché dovrei leggere una recensione siffatta, perché allora non saltare piè pari il blog,e leggere direttamente le recensioni di illustri critici.Vogliamo delimitare ancor di più il numero di persone che ci “onorano” di scriverci,oltre alle solite decine di amici dai molti nomi,che si firmano? Per cosa?
    Per appartenere ad un circolo di “lettori”? come dice carloesse che saluto. Ma io nel momento in cui leggo,appartengo già ad un circolo dei lettori,quelli che leggono per il piacere di leggere e mi basta,credetemi.
    Antonio (senza alcuna polemica)
    @Camilla : divieni ogni giorno sempre più mirabile. Perchè sei così perfetta? 😉

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  32. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Cara Camilla, Klair ,Renza ecc..:penso si possa scrivere senza ortografia (un libro trooppo bello!),senza consecutio a volte escono periodi divertenti od intensi; e’ vero anche quel che diceva Don Milani ai suoi ragazzi-una parola in meno conosciuta oggi e’ un calcio in piu’ che prenderete domani-..JEZABEL ,perche’ quando mi dicono ‘ plus’,la pronuncia deve sempre essere PLAS??!Ciao a tutti

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  33. Avatar Renza
    Renza

    Cari tutti, mi pare che i temi si siano troppo attorcigliati. Le mie osservazioni riguardavano le note di Klar che teorizzava- così avevo capito- una semplificazione della lingua in ogni contesto. Non sono d’ accordo e lo ripeto con molta tranquillità. Nel blog ognuno faccia ciò che vuole, giochi e si diverta, o scriva “serio”. Si creeranno le cordate di simili che potranno vivere serenamente purchè non pensi, ogni cordata, di rappresentare il canone del blog. Non esiste un canone rispetto al registro comunicativo: qui lo spazio è grande e può accogliere i giocosi e i noiosi; i razionali e i sentimentali. L’ importante è non prendere se stessi troppo sul serio e/o come misura delle cose.

    PS Carloesse, sto gustando Butcher’s Crossing con un piacere che aumenta di pagina in pagina e accompagna l’ impresa di cui si parla.

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  34. Avatar camilla
    camilla

    Insomma il nostro antonio è stato offeso,senza alcun motivo, solo per qualche piacevole gioco.E me ne dispiace tanto. Io non mi sento offesa da nessuno,non mi importa niente di scrivere qualche fesseria.Quello che mi sembra di aver capito, per esempio, è questo : il blog di gabrilù è perfetto. io lo visito ma non scriverei mai una parola perchè mi sentirei non all’altezza oppure sarei tentata di usare un tono “Leccoso”o sottomesso, e la spontaneità di un’intuizione, fuori protocollo,va a farsi benedire. perchè per scrivere lì ci vuole orècchio, come diceva il caro Iannacci.
    Succede, in qualche blog di alto livello culturale, che spesso ci si insulti crudelmente ma da intellettuali: cioè , senza errori, in lingua perfetta e perfetta spocchia. Sempre con due c prima dell’acca. e le parole straniere ( esclusivamente inglesi , my God!)e anche questo è scorretto assai. Umanamente penoso. quindi tutta la ragione al caro adour,che tiene in alto i cuori. O almeno il mio.
    @ alla mia cara maria teresa– Un libro bello e buono e scritto benissimo (così imparo ), un libro generoso e pieno di cose belle. Un libro femminista, per fortuna, si chiama TENTATIVI DI BOTANICA DEGLI AFFETTI di Beatrice Masini – ed. Bompiani. Con un personaggio misterioso dietro la maschera. ti divertiresti e tireresti anche un po’ il fiato. E dobbiamo forse parlare della povera madre di Patrick Melrose. Baci.Che bello I MELROSE.
    @carloesse – ciao carlo, sei così simpaspeciale.

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  35. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Cara @CAMILLA e tutti,questo nostro blog e’ come le ciliegie e un pensiero tira l’altro.Ho scritto ad Adour che non avevo parlato del dialetto parmigiano avendo frainteso,ma per associazione di idee e sono certa che aveva capito.Da Gabrilu’, son partita a pensare alla bellezza di sapere le varie lingue(a volte si usano per scherzo e intanto si stanno ristudiando ,anche per darsi un interesse ,vero?) piu’ un interesse per le parole greche che ci portiamo dietro e condivido ad es con JEZABEL(e’ piu’ bello del latino ,si’ si’!).Da li’ all’importanza di imparare bene la lingua quando siamo migranti da Klair e Renza e dal libro del post di Vera..E’ vero per me quel che dici sulla soggezione e disagio in cui ci si puo’ sentire a parlar di libri(NON sto pensando al blog di Gabrilu’) ma qui no.A me non ha dato fastidio nulla e ho sempre potuto confrontarmi/divertirmi.PS(con tutti i significati di Jezabel):MA TU PENSI DAVVERO che non mi sia gia’ preparato li’ TENTATIVI DI BOTANICA..??!e anche il treno di Mercier.@ADOUR!!Io come moglie costo zero!!ritira la frase,pour favour!(va bene scritto cosi?)

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  36. Avatar carloesse
    carloesse

    Mon scèr Antoniò, in talùn occasiòns, la unique possibilitè de resposte est quelle de prendre la vie avec esprìt ironique et jocouse. Diversamènt tu te fè du sange marsce.
    Un salutòn 🙂

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  37. Avatar carloesse
    carloesse

    @camilla
    mercì de tons salutes speciàl.
    @Renza
    Muy feliz que te gusta el Butchr’s Crossing. Es un libro muy lindo.
    (scusaye, mi sono fatto prendere la mano).
    🙂 🙂 🙂

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  38. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    ELEONOR:credo che E. stesse malissimo e non riuscisse ad esser madre ,cosa questa che mi ha scottato, strappato il cuore,anche leggendo i pensieri di P.bambino,per lei,per lui.Appena ha potuto(ritrovato la salute?)’si e’ separata e ha seguito la sua strada,certo da nobile snob.Io voglio pensare sarei tornata da mio figlio.Ma lei e’Eleonor( ed infatti Patrick non sembra meravigliarsi piu’ di tanto che gli dia via anche il patrimonio..).Alla fine della vita ,mi ritrovo in lei:non penso per ora a che cosa vorrei,malata e sofferente ,ma no,non darei questa pena a mio figlio,non chiederei a lui,neanch’io.-Stavo leggendo ‘Un ‘etica senza Dio’ LATERZA e un vecchio libro,’Inchiesta sul cristianesimo’(Cacittti), forse ci cercavo qualcosa.Bello,comunque.(il mio contributo per lettura,cosi’,se a qualcuno interessa!) ciao!

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  39. Avatar Dani
    Dani

    @Carlo, il tuo post delle 8,51 mi ha scatenato una sonora risata! Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti. Ma potrei dire lo stesso di tutti quelli che scrivono qui!!!

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  40. Avatar Vera
    Vera

    Carissimi “amici dai molti nomi” (e agli ultimi arrivati, e solo perche’ ho studiato (anche) filologia e storia della lingua italiana, voglio ricordare che questa e’ una locuzione che ho inventato io anni fa dopo il mio primo Murakami, un libro in cui i protagonisti non avevano nomi – e noi invece ne abbiamo fin troppi!!!… – e questo e’ uno dei modi in cui si creano nuove locuzioni gergali che vanno a comporre il piccolo lessico che usiamo tra noi, e ce ne sono altre di simili!… le lingue evolvono certo ma seguendo le loro regole…)
    Allora amici, ecco che gli ultimi post mi stanno lasciando esterrefatta e sbalordita ed ammetto che in effetti, da lettori quali molti fra voi siete non mi sarei aspettata riflessioni di tal fatta, ma tant’e’, ed allora la mia coscienza davvero mi chiede di dissociarmi allegramente amichevolmente e convivialmente da tutto quanto andate dicendo sulle lingue su come funzionano e sulla comunicazione in generale!
    Gli studi che ho fatto, la realta’ delle cose, le mie opinioni mi portano verso riflessioni completamente diverse dalle vostre. Nel guazzabuglio piu’ che aggrovigliato in cui vi siete andati a cacciare! quindi scusatemi se non sto a spiegarvi le mie ragioni: sarebbe troppo lungo e non ho tempo. Per chi ha voglia di leggere qualcosa di interessante a proposito di lingue, potrei consigliare qualche libro, cosi’ per restare in tema del Blog, e comincerei con il Cours de linguistique générale, (che chi vuole puo’ leggere in lingua originale) di Ferdinand de Saussure, altrimenti lo trovate nella traduzione italiana a c. di Tullio De Mauro. Corso di linguistica generale, Roma-Bari, Laterza.
    Anche lo stesso Trattato di semiotica generale di Eco (che resta piu’ interessante come studioso anziche’ come narratore…) potrebbe aiutarci a dirimere molte questioni. Soprattutto sulla comunicazione, e sulle sue funzioni…
    Ma io vi chiedo semplicemente: “Quando leggete vi piace trovare regole sintassi ortografia e punteggiatura piu’ o meno al posto stabilito, vero? torna utile alla comprensione del testo e del pensiero sotteso al testo, vero? capita anche a voi spero! e godete della costruzione dei periodi nei capitoli che leggete anche! oppure no?… o vi interessano solo le storie le passioni e gli intrecci?!” 😉

    se qualcuno mi desse da bere in un bicchiere sporco… se mi si offrisse di guardare il mondo attraverso delle lenti offuscate…

    parlare con gli altri, tentare di essere chiari ordinati e precisi pur giocosi e divertenti e immediati e spontanei… sempre ricordando che queste ultime cose non esimono dal rispetto delle regole linguistiche che valgono per tutti, sempre! che sono il fondamento della lingua stessa, della possibilita’ di condividere qualcosa attraverso di essa che abbiamo! Il potere della parola e’ immenso! Ma a volte si tratta di semplice “etiquette” nessuno di noi si sognerebbe di dare, offrire dell’acqua in un bicchiere sporco, appunto. Non bicchiere immediato o spontaneo, ma proprio sporco!

    La punteggiatura e’ importante, parola-virgola, spazio: funziona cosi’! Punto. La punteggiatura e’ attaccata alla parola che la precede senza spazio alcuno, lo spazio viene dopo la virgola o il punto. ci vuole poco e si legge meglio! di solito i puntini sono tre. … ecc ecc
    La consecutio temporum e’ importante, altrimenti si fa fatica a capire tutto.
    Non siamo scrittori di professione qui, lo so. Ma cerchiamo di farci capire un pochino, almeno!
    Gli errori di battitura o quelli per la fretta capitano a tutti, lo so. Ma non andiamoceli a cercare! Almeno una volta per rispetto di tutti, rileggiamo quello che abbiamo appena scritto!
    Carlo, il paragone con gli autori che scherzavano giocando in lingue diverse lo trovo davvero poco appropriato qua.
    Maria Teresa il libro di cui ho parlato non si riferisce solo alla lingua dei migranti ma anche alla lingua madre… e comunque “plus” pronunciato “plas” e’ in inglese, ma il latino resta plus. “Il troooppo bello” non c’entra niente con l’ortografia.
    Il latino e’ bello quanto il greco.
    Adour, nemmeno io mando a dire le cose, e sono sincera credimi, in amicizia ti dico che davvero il tuo parlare con Camilla mi da’ un po’ fastidio ormai! State esagerando, secondo me! sai, anni fa, dopo uno o due commenti di troppo (ed e’ capitato una volta soltanto!) tra me e una cara amica che non scrive piu’… qualcuno se ne era lamentato! Cosi’ io immagino che anche quelle persone ci abbiamo lasciato ormai, e si siano stufate, altrimenti ne avreste gia’ sentite delle belle!!!

    Un caro saluto a chi ha poca voglia di scrivere di libri mentre altri scrivono di altro.
    Ciao “amici dai molti nomi” che ci siete ancora o che non ci siete piu’! a presto.

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  41. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao.Certo che plas pensano sia inglese,certo che e’ latino,infatti e’ plus,anche ad alta voce.Troopo non c’entra con l’ortografia,fa capire cosa intendi a volte,in confidenza.Per me ,e’ piu’ bello il greco,l’ho scritto come parere(de gustibus).Il romanzo,mi ha portato ,fra le altre, quella riflessione.Per il resto anch’io cerco d’essere accurata qui,per tanti motivi;a volte si scherza e si scrive o dice:passami il termine.ciao a tutti!

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  42. Avatar adour
    adour

    Io non ho mai capito la regola dei tre puntini… e se gli scappa uno? 🙂
    Plus,anche in francese si pronuncia plus. (dajè antò) 😉
    Comunque in questo blog,ho visto chi scrive intelligente (con due gg) o pool position (pole) e tanti altri strafalcioni neologistici . Molti scrivono elaborando il testo,penso decine di volte,lo si capisce da virgole campate in aria,doppi punti (taglio del periodo?) un punto seguito da una virgola e così via,dove mi perdo nell’interpretazione ed hai perfettamente ragione al pari del troppo istintivo. Ma non mi è mai importato,pensavo bonariamente ad una “licenza poetica .
    @Vera : dai non ti arrabbiare,sorridi…(tre puntini).
    @Carloesse: finalmente sei tornato il solito carloesse,il tuo suggerimento sarà il mio modello di blog.
    @maria -teresa per ovvi motivi non posso risponderti,ma dire che una donna costa zero,è come dire che gli uomini capiscono le donne. Impossibile.
    Post Scriptum : è vero sono terribile,però quante nuove emozioni 😉
    “assai” posso continuare a scriverlo?
    un saluto a tutti e a Camilla … … …

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  43. Avatar polissena
    polissena

    @Cara Vera,
    finalmente! Sono con te parola per parola ed ora che tu hai aperto la strada mi permetterò anche di andare più oltre.

    Quando si parla di un libro, normalmente lo si propone anche a tutti gli altri e questa è semplice educazione. Di solito si cita il titolo e l’autore, si accenna brevemente al contenuto, senza svelarne troppo, e si finisce col commentarlo descrivendo le proprie impressioni: Che succede invece da un po’ di tempo? Ci sono due o tre persone che parlano tra di loro di personaggi ignoti ai più e di situazioni altrettanto ignote. Chi sono questi E, questi P che conoscete solo voi? Ma vi sembra corretto?

    Inoltre, un tempo chi tra di noi avesse avuto voglia di avere conversazioni private con qualcuno creava una mail ‘filtro’ ed evitava così di esibire le proprie faccende personali davanti a tutti. L’ho fatto io, l’ha fatto Vera, l’ha fatto Illex ed altri

    Sarò all’antica ma non ammetto che qualcuno scriva ‘se dovrei’ invece che se dovessi; non può capitare nè per distrazione, nè per nessuna ragione possibile.
    E non tollero espressioni volgari come ‘non mi importa un kaiser’ che è inaccettabile specialmente se detto da una signora.

    Mi dispiace, ma questo sfogo lo dovevo a me stessa. Ho accettato senza reagire svarioni che mi sono perfino segnata e che mi hanno fatto sussultare.
    Non so se continuare su questo blog, ma in fondo penso che ci sia ancora qualcuno, al momento silenzioso,che potrebbe tornare e questa speranza mi invoglia a restare. E sia quel che sia

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  44. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    No,no ,caro Adour,nel mio caso so quel che dico !(un caso,ma certo solo uno dei tanti).Emotivamente ,forse,ma in altro senso non sono nella’ colonna’ delle uscite sebbene sia moglie!ciao!(Qui arriva un gran temporale;com’e’ il mare li’ da te?)

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  45. Avatar camilla
    camilla

    ok! A questo punto me ne vado, mi dispiace molto di avere frainteso tutto quanto. Pazienza.

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  46. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Gentile Polissena,rileggendo i miei blog noterai che cerco sempre di usare i caratteri maiuscoli per i libri che cito ,con relativo autore od editore.Questo ,seguendo volentieri il consiglio dato da qualcuno,qui sul blog.Citato una volta il nome di battesimo di un personaggio,mi sono permessa di scrivere solo l’inizale in seguito ma SUBITO DOPO :credi,mi spiaceva ‘occupare’ troppo spazio,volevo rende il mio post un po’ piu’ breve.Posso scriverti un pensiero spontaneo,occorsomi alla mente leggendoti?Perche scrivi ‘persona’,parlando di me?(spero non nel senso latino).Maria-teresa,e’ colei che ha indicato solo le iniziali..

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  47. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    ERRATA CORRIGE:perche’

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  48. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    P.S.:per il kaiser,io penso di aver colto tempo prima l’animo e il cervello di chi l’ha scritto.Per questo motivo,no non mi ha dato fastidio.Palesatemi il concetto di e-mail filtro,per favore!Scusate i miei ripetuti interventi:le emozioni esistono,vero?

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  49. Avatar Vera
    Vera

    le emozioni esistono e talvolta le rappresentiamo anche graficamente con le vocali “moolto” ripetute Maria Teresa! abbiamo chiamato “email filtro” , anni fa, quella email usa e getta creata apposta per essere pubblicata qui, perche’ ci permettesse di incontrarci anche al di fuori del blog e parlare piu’ liberamente di cose private e personali senza dover pubblicare, e quindi rischiare di mettere in pericolo, la nostra vera email, lo abbiamo fatto anche per evitare di chiacchierare a due a due sul blog di tutti! e anche per non rischiare di perderci di vista in futuro e approfondire le amicizie. come lo abbiamo fatto in tanti… possono farlo tutti! la mia email, ad esempio e’ veraveraeveraeveramveravera@gmail.com (e’ la prima declinazione latina!)

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  50. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Qualcuno aveva chiesto ,riuscendo ad esprimersi in modo gentile e quasi accorato,di rivolgersi a tutti ed e’ giusto.Io, tuttavia,non sono mai stata disturbata da post con @ personali,si puo’ comunque inserirsi.RESTA ,CAMILLA,resta(e..io?)! Scusate ora: PIU’ OLTRE? ?Chi ci riesce,e’ bravo( come si puo’ andare piu’ oltre? OLTRE.

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