*Info: Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo Un racconto

I libri più belli, letti nel 2013

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del…

Libri: un flusso creativo ininterrotto di titoli, autori, consigli, sconsigli, analisi, emozioni, discussioni sulle emozioni. Ma anche digressioni e tante tante richieste di consigli o di pareri. Siamo dunque di nuovo al momento di dare il via alla grande festa dei libri più belli letti nel corso dei quest’anno. Il post dedicato a quelli del 2012 ha superato i mille commenti (sì 1000) ed è – come quelli degli anni precedenti – un enorme giacimento di ragionamenti e idee sulla lettura. La lettura e i libri; i lettori e i libri, i lettori con i lettori.

Ora partiamo con quello del 2013: speriamo di mantenere tutti gli amici degli anni trascorsi e di incontrarne nuovi. Sarà un viaggio bellissimo.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti. Valgono tutti i libri che volete.

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.778 risposte a “I libri più belli, letti nel 2013”

  1. Avatar adour
    adour

    Ho conosciuto Kirino Natsuo grazie a voi,. Quando un paio di anni fa avete parlato ed io ero ancora un ombra,delle quattro casalinghe di tokio. Bellissimo libro,ricordo particolarmente avvincente,con scene un po’ forti ma non cosi cruente,come qualcuno si era lamentato nel blog. Anche queste sono 4? per l’autrice deve essere un numero magico.
    Spero che possa essere all’altezza del precedente!

    "Mi piace"

  2. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti.Il ‘mio’libro ‘Piangi pure’si e’rivelato un bel racconto di speranza per me,una storia d’amore e di intelletto per nulla romantica ma incoraggiante.L’autrice ha dimestichezza col guardarsi dentro e capire le proprie emozioni e certi suoi pensieri sono miei.E’ bello il ritratto di questa vecchia aristocratica (ma nel senso etimologico!! non di casta!)signora,cosi’ moderna,autonoma,coraggiosa nel vivere una vita ,la SUA ,di donna,ne’giovane ne’ vecchia.Una persona,insomma,al di la’di quello che gli ‘altri’,famigliari compresi,presumono che noi si sia o si faccia.Cosa piu’ facile quando siamo liberi da certe responsabilita’ e gabbie che ,senza poter prevedere,ci siamo costruiti.

    "Mi piace"

  3. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Camilla,comincio I MELROSE,.Tra questo e la Veladiano ,vorrei leggere qualche pagina di Luciana Castellina,SIBERIANA,Chissa’ di che viaggio si tratta..Ciao a tutti(oggi sole!)

    "Mi piace"

  4. Avatar camilla
    camilla

    @carloesse -Avevi letto “LA FAMIGLIA MELROSE” edito da Einaudi stile libero nel2007?? – pagine 264? Oppure hai letto tutti i 4 romanzi in lingua originale, oltre mille pagine?. L’edizione di Neri Pozza contiene 3 inediti in italiano,è uscita da poco , riunisce i 4 romanzi , ognuno ha un diverso titolo, in un unico volume , col titolo LA FAMIGLIA MELROSE. Anch’io nel 2007 avevo letto LFM , ma si tratta solo dell’ultimo dei 4: dal titolo “Latte materno”. La storia completa della FM, è, ovviamente, tutt’altra cosa e è impossibile comprendere il grande lavoro letterario di St Aubyn dal solo “Latte materno”. Questo non lo dico certo per te che avrai letto tutto in inglese, ma per gli altri che , magari, non conoscono questo libro eccezionale. Tutt’altra cosa dal bel romanzo di Coe, comunque. Se vorrai mi farai sapere? Ti ringrazio.Il finale della saga, contenuto in Latte materno, risulta imprevedibile e stupefacente solo nel contesto completo ed è una lezione di vita , almeno per me, una lezione appena iniziata e conturbante che solo voi del blog, potreste aiutarmi ad approfondire. Proprio perchè ci riguarda. Tutti, tutti.
    @polissena–tutti i romanzi di Kirino sono sconvolgenti e la storia delle sue donne è, al di là della diversa cultura, la storia di tutte noi. Come tragedie greche. Certo è che Kirino non scrive per intrattenere e far “sognare”. Solo qualcosa di simile agli incubi, come è la realtà profonda delle donne, in quasi tutti i Paesi del mondo.
    @adour–so bene quanto è difficile scalare la pila di libri che si vorrebbe leggere. Mi premeva il finale dei Melrose per via dell’eutanasia: qui la malata la brama ma poi……. Il cinismo totale di Patrick , forse, si sbriciolerà di fronte a….. E noi tutti? Insomma io mi sono posta una questione spinosa, la più essenziale per tutti gli esseri umani, che, per me, non immaginavo esistesse. Vi pare poco in un libro?altro che mi piace o non mi piace. 😦

    "Mi piace"

  5. Avatar polissena
    polissena

    Sì, Camilla, ma queste non sono donne, sono poco più che bambine, hanno diciassette anni, famiglie normali, una vita agiata, un futuro.
    E’ difficile per me, per noi, capire ed accettare questo giocare con la morte, considerare così poco la vita umana, l’altrui e la propria.
    La ragazza che si suiciderà scrive all’amica ‘a che cosa sono servite tutte quelle tesine a scuola?’
    E in un attimo è tutto finito.

    "Mi piace"

  6. Avatar adour
    adour

    “Noi siamo tutti esseri imperfetti che vivono in un mondo imperfetto”.(HM)

    Ce ne sono tante di verità,questa è una verità,divenuta una mia verità. E queste imperfezioni sono i n d i s p e n s a b i l i alla vita stessa. La malattia,la morte dovuta a differenza di quella voluta,determinata,sono imperfezioni dell’essere imperfetto. Ma è questo il grande fascino del mondo,la grande avventura della vita.Un essere perfetto,è la vetta oltre cui c’è il nulla,è il tuo inizio e la tua fine è nello stesso momento ciò che sei e ciò che sarai. L’eutanasia è quindi una perfezione in un mondo imperfetto.Questo per me non è possibile poiche i due temini sono esattamente antitetici.E’ innaturale.

    Ho scritto ” l’imperfezione è bellezza,la pazzia è genialità. Ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.
    E la penso esattamente cosi,non cambierei una virgola di questo mio motto esistenziale.

    E’ Il mio essere imperfetto,che mi fa sbagliare,mi corregge,mi fa guardare indietro,mi fa chiedere scusa,mi dice ciò che sono senza sapere ciò che sarò,mi fa amare,sorridere,piangere,mi fa sognare,ammirare,temere, e aver il coraggio di essere me stesso,di commuovermi quando leggo tolstoj e di sorridere quando clicco mi piace o twitto buongiorno .Che mi fa essere adour e poi Antonio.
    Sono imperfezioni di un mondo imperfetto,si!
    …..ma quanto è più colorato così questo mondo.

    "Mi piace"

  7. Avatar adour
    adour

    @polissena non avevo letto ma forse il mio post che non ha pretese esistenziali,potrebbe essere una risposta,credo.
    cmq essere cosi serio non mi piace
    ci metto una faccina và 😀

    "Mi piace"

  8. Avatar artemisia
    artemisia

    Ciao a tutti,torno tra voi dopo molto tempo e ne sono felice! Sono tanti i libri che ho letto e di cui mi piacerebbe parlare,ma per ora vorrei solo segnalarvi un romanzo che per me è stato quasi una scoperta: “LA COLPA DEL COLTELLO” di GIACOMO ANNIBALDIS ed.Edizionidipagina.Un racconto a sfondo autobiografico, che racconta in modo intenso e assolutamente non convenzionale e non retorico le esperienze di vita di un ragazzino all’interno di un colleggio-orfanotrofio negli anni cinquanta del secolo scorso. Una lettura fuori dal comune,davvero coinvolgente.

    "Mi piace"

  9. Avatar camilla
    camilla

    @adour– forse adour mi hai già detto. Certo l’eutanasia, in molti casi, non è la perfezione in una realtà imperfetta ma la continuazione dell’imperfezione, dell’imperscrutabilità della vita umana, della assoluta mancanza di qualunque tipo di certezza. Ogni “certezza”, a me sembra, è la pretesa di una perfezione impossibile. cosa significhi “naturale” non lo so e credo che non lo sappia nessuno.Per tutto il resto mi sento molto in sintonia con quello che dici che mi piace assai . Nel caso riferito a LA FAMIGLIA MELROSE,(eddai) dove il protagonista è l’imperfezione imperfetta costante, il finale mi lascia una grande voglia di altre parole oltre a quelle che trovo io da dire a me stessa. Sento contraddittorie sensazioni.mi pongo una domanda che prima di leggere quel finale non mi ero posta, mi sembrava di non avere dubbi nel merito. Invece mi sono venuti. E questo può essere spaventoso: insomma , in nessun caso, anche il più insostenibile, forse non si deve mettere fine alla sofferenza , ma solo per non fare male a chi resta. Nel caso che a qualcuno interessi di te. Ma se non si avesse nessuno? insomma ho rimesso tutto a soqquadro, ogni mia certezza su questioni di questo tipo.Parlando di libri. Cmq anche il ridicolo e il noioso sono relativi. : ) A chi li giudica. In modi opposti. Troppo sul serio è ridicolo. o noioso. Ma a molti il prendersi e prendere tutto troppo sul serio piace al punto di vivere sempre da sudditi. O da leccapiedi. Eccetera… : O
    @ polissena–cara polissena, non ho letto l’ultimo Kirino , mi riferivo ai tre che ho letto, difficili e conturbanti. per ora non ho nessuna intenzione di leggere un nuovo romanzo di K.

    "Mi piace"

  10. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Camilla,il bellissimo IL TEMPO E’ UN DIO BREVE mi e’ sembrato un saggio,non un romanzo.I fatti narrati ,che pur si fondono mirabilmente con le riflessioni dell’autrice,sono sono l’occasione con cui lei ci fa seguire il suo pensiero frutto di ragionamento,studi e sentimenti straordinari.Io ho colto soprattutto la speranza(per lei fede).Mi ha emozionato quando dice -Non lasciare che il tuo passato governi il tuo futuro-,quando ci dice cio’ che pensa del cinismo(gioco intellettuale in cui cado ma avvelena),la pietas verso Pierre nell’ultimo dialogo.Quasi irreale ,questo,perche’ l’uomo e’ diabolico,l’amica e’ traditrice:sono cose vere ,nella vita,le viviamo,ma lei e’ finalmente superiore pur nell’inferiorita’ della malattia.La sua angoscia nel sentire piu’ forte il suo dolore per l’umiliazione dell’ abbondono che il pensiero del dolore del figlio e le riflessioni sul dolore dei figli sono sentimenti veri.Le tue e le vostre riflessioni mi portano sempre lontano,mi incuriosiscono ad arricchirmi ! buona domenica sera a tutti!

    "Mi piace"

  11. Avatar adour
    adour

    Mi piace chiacchierare con te ,@ camilla te l’ho mai detto?
    Eutanasia come continuazione dell’imperfezione ….. Io parlavo di morte dovuta,la devi nel momento in cui nasci,imperfetta,contro l’eutanasia una morte perfetta,senza dolore,spasmi,un passaggio lieve di cui si conosce l’ora il giorno ,il modo e il mezzo. E se non ci fosse nessuno a cui importi della tua vita? Beh ,dai non crederai davvero,che la vita ha un senso solo se la viviamo per gli altri . No la vita la vivi per te per i dar luce ai tuoi sogni,alle tue speranze.ed in questo vivere ne trovi poi il senso.
    L’eutanasia mi fa pensare non alla morte di un essere ma alla sua “terminazione” (che parola terribile) come una qualsiasi macchina da rottamare. E’ innaturale,come lo è una macchina. Naturale è per me,tutta questa imperfezione che ci circonda,la sua caducità,è quello che può essere ,non che deve essere .
    Bellissima la frase Ogni “certezza”, a me sembra, è la pretesa di una perfezione impossibile. ” . In cui tu stessa,dai empaticamente la risposta Naturale è tutto ciò che non è certo,e quindi non è perfetto.

    Una mia amica botanica mi diceva che il fiore più bello è quello imperfetto,poiche quella imperfezione lo rende unico. E’ assolutamente vero.

    Per il ridicolo o noioso .Non Apprezzo le persone noiose, No le persone noiose proprio no. Quelle che si prendono troppo sul serio ,che vestono un ruolo e lo seguono ,senza nessuna incertezza,quelli che si riempiono di paroloni ,di concetti (ma anche di titoli o autori) e fanno di questi il loro stile di vita,cercando cosi,ma invano,di darne un senso alla propria. Quelli che non sanno ridere di se stessi e quelli che non hanno mai detto “c’est la vie” (ti prego paola correggimi) 😉
    PS : se in questo blog si parlasse solo di libri,beh anche questo sarebbe (per me) assolutamente noioso.Invece in alcuni vi è una emozione che li rende imperfetti

    Molti temi e molte emozioni,quindi,perchè non parlarne un pò con tutti ?

    "Mi piace"

  12. Avatar camilla
    camilla

    @-mariateresa –La tua lettura di Veladiano è davvero originale e bella . O è fede o è speranza. cos’altro abbiamo? Credo che il tuo sia il più bel commento che io abbia letto su questo libro, inconsueto e frainteso. Non vedo l’ora che tu legga il primo libro dei Melrose e aspetto le tue preziosissime impressioni.

    @ adour– quando il discorso si fa un pochino più complesso non è facile dialogare con una certa precisione.Ma mi piace molto leggerti, sei sempre generoso. 🙂

    "Mi piace"

  13. Avatar camilla
    camilla

    @ adour—mi dispiace da tramortimi di essere tanto Noiosa. Mi conforta però pensando al nostro comne amico Proust : i noiosi, per M.me Verdurin erano tutti coloro che non si abbassavano al suo verdurinpensiero. un beso 🙂

    "Mi piace"

  14. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Scusate, mi avete chiesto chi sono su Twitter ed io mi sono eclissata.
    Sono @RitaprofeRita che poi sarebbe il mio FAMIGERATO secondo nome very international che nessuno aveva azzeccato!
    Vedrete che c’è solo una “twittata” da me a me medesima! Che asociale che sono.

    Lasciata la Cina dei CIGNI SELVATICI ho ripreso un libro che avevo acquistato tanti anni fa e mai letto (perchè troppo decantato a suo tempo): DIO DI ILLUSIONI.
    Sono certa che molti di voi lo abbiano letto. C’è molto greco antico, la mia grande passione!
    Ciao!

    "Mi piace"

  15. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao,grazie Camilla, la Veladiano e’ tornata al momento giusto,subito mi era incagliata solo sul dolore ; oggi comincio I melrose.Bellissima frase di Adour sulla vita da viversi secondo se stessi ,sembra un verso lirico.Qui non c’e’ nessun noioso,certo se piace il Grande Fratello si sbaglia blog,questo diventa noioso subito..Sono incuriosita dalla proposta di Jezabel,greco antico !(spero non grammatica !),lo cerco.Gli altri nomi ,Ennore,Renza,Vera ,Nonnaci e tutti?un saluto a Carlo e a Genova

    "Mi piace"

  16. Avatar carloesse
    carloesse

    Certo, mi riferivo alla edizione Einaudi di alcuni anni fa con quel titolo (La Famiglia Melrose): non mi ero accorto che Neri-Pozza avesse pubblicato ora il ciclo completo in un unico volume (se non mi sbaglio intitolato però “I MELROSE”).
    Naturalmente il discorso prende anche per me un diverso interesse.
    Ciao ciao.
    🙂

    "Mi piace"

  17. Avatar gabrilu

    A proposito della famiglia Singer.

    Merita una lettura il libro di Esther Singer (sorella di Isaac Bashevis e di Israel Joshua)

    Esther SINGER KREITMAN, Debora (tit. orig. Deborah), Introduz. di Claudia Rosenzweig, Traduz. di Lorenza Lanza e Patrizia Vincentini, p. 407, La Tartaruga, 2007

    Da leggere, possibilmente, intrecciando quel che si legge nel suo libro con i ricordi di Isaac Bashevis a proposito della famiglia e (sapendo ciò di cui si parla) con alcuni personaggi femminili di Israel Joshua sia nei “Fratelli Ashkenazi” che ne “La famiglia Karnowski”.

    Ne ho parlato molto, altrove, ma qui non voglio tediarvi con lungaggini.

    "Mi piace"

  18. Avatar cristina
    cristina

    Ho letto IL CLUB. Fantastico! Da quando seguo i consigli di lettura di questo gruppo leggo libri indimenticabili. Grazie a tutti

    "Mi piace"

  19. Avatar adour
    adour

    Sto diventando un lettore comune ?
    Potrei darvi una risposta solo se sapessi cosa vuol dire essere comune.
    Forse aver letto 3 libri che sono in classifica ,che hanno nel titolo la parola amore o forse leggere con avido piacere libri che hanno un aggettivo bellissimo e lenitivo “ottimisti” spinto dalla bellissima recensione di @dani del 20 aprile .

    Ma che bel libro Dani . IL CLUB DEGLI INCORREGGIBILI OTTIMISTI Finito nella notte ,è certamente uno dei libri più belli che ho letto del 2013,pur essendo del 2010.
    C’è tutto,proprio tutto in questo libro di Jean Michel Guenassia,la vita la storia l’amore nelle sue diverse declinazioni, l’eroe (non rinunciare nonostante la certezza della sconfitta) i sogni di una intera generazione,ma soprattutto una forza sovrastante capace di elevare oltre ogni limite, lo spirito di un uomo” l’ideale”.
    Questo ben si comprende nel sottotitolo del romanzo “Quello che per loro contava nella Terra promessa non era la terra. Era la promessa“. Appunto la promessa,che vieta di guardare al passato dove il solo esser fuggiti dalla malvagità dell’uomo e non dell’idea, (l’idea del comunismo è buona sono gli uomini che sono malvagi) è promessa di vita migliore .
    Sono uomini che “sopravvivono” con lavoretti umili e quanto più lontano dal loro status sociale precedente,ma che “vivono” quando si ritrovano nel bistrot. Vivono nella loro idea di un mondo migliore,quando tutto sembra sbriciolarsi intorno a loro. E la figura di Sasha incredibile con le sue poesie imparate a memoria perché la memoria non può essere bruciata come i libri,affinchè tutti possano trovare conforto compreso un bambino di 11 anni.

    Adoro la francia e i francesismi per cui che dire se non “il est super” (spero di non sbagliarmi ,ma chérie amie.

    “Nella lettura c’è qualcosa d’irrazionale. Prima ancora d’aver letto, s’indovina subito se un libro ci piacerà o no. Si fiuta, si annusa il volume, ci si domanda se vale la pena passare del tempo in sua compagnia. E’ l’alchimia invisibile dei segni tracciati su un foglio che s’imprimono nel nostro cervello. Un libro è un essere vivente.”
    E’ assolutamente vero 🙂

    "Mi piace"

  20. Avatar Dani
    Dani

    En passant (ecco un altro francesismo) @Antonio. Ciao, belle le tue parole sul libro, trascinante come sai essere sempre. Bellissimo condividere una lettura così, con te e Cristina (ben arrivata!!). Ora spero che anche altri lo leggano, se ne esce più ricchi. E ora ti prego, continua ad andare per saghe e riprendi i Karnowski, io l’ho appena finito e ne scriverò. Altra lettura “importante”. Ciao Adour, mi risollevi un po’ il morale in tempi difficili. Un bisou

    "Mi piace"

  21. Avatar camilla
    camilla

    IL CLUB mi è stato regalato un paio di anni fa’ e, ovviamente, mi piacque assai. Ho sentito dire che il successo di Agassi , OPEN , sia dovuto al fatto che fu scritto proprio da Jean Michel Guenassia che raccolse l’autobiografia. Ma non ne ho mai avuto conferma. Un caro amico, tempo fa’, mi disse che era uscito un nuovo libro di Guenassia ma anche di questo non sono riuscita a sapere nulla. E voi sapete?? :=

    "Mi piace"

  22. Avatar camilla
    camilla

    dimenticavo un baiser a tous le monde.

    "Mi piace"

  23. Avatar Dani
    Dani

    @Camilla, non so di altri libri di Guenassia, almeno in italiano. Mi informerò. (Quello però è stato “covato” dieci anni ed è venuto bene).

    Ora dunque, come promesso 2 parole su LA FAMIGLIA KARNOWSKI.
    Ho letto tanti libri sulla Shoa, sui ricordi dei sopravvissuti, ma non se ne conosce mai abbastanza, non si è letto mai abbastanza. Questo romanzo corposo ad esempio offre nuovi spunti per riflettere su quell’orrore. Io ad esempio mi sono sempre chiesta la ragione per cui gli ebrei di tanti Paesi in Europa non siano fuggiti davanti all’inasprirsi della segregazione, a leggi insensate, a invidie palesi nei confronti della loro cultura o abilità negli affari (a proposito il video postato da Luigi è impressionante). Nel libro se ne comprende in parte la ragione.

    Cito alcuni passaggi “Una tensione indefinita, un misto di attesa, esaltazione e paura invase la capitale (Berlino) quando gli uomini in stivali s’impadronirono delle strade e delle piazze. Erano ovunque e in gran numero. Sfilavano in parata”…”Il risuonare dei loro passi risvegliava il sangue. Non si sapeva cosa avrebbero portato, ma tutti erano tesi ed elettrizzati…”Quando il sangue ebraico zampilla dal coltello, allora tutto va di nuovo così bene – cantavano” …”Le udivano benissimo quelle parole, coloro ai quali erano rivolte…ma non erano seriamente spaventati. In fin dei conti si trattava solo di poche frasi di una stupida canzonetta….E poi, come sempre succede in caso di calamità, ognuno pensava che se doveva arrivare una disgrazia avrebbe colpito il vicino, non lui….Nemmeno i proprietari di grandi magazzini, i banchieri e i grossi commercianti, i direttori di teatro, nonché i professori di fama mondiale che appartenevano ancora alla comunità pensavano che il sangue di cui doveva grondare il coltello potesse essere il loro…Erano tedeschi fino al midollo, radicati nella cultura del paese…”

    Poi c’è il tema grande del silenzio di Dio a cui il vecchio Reb Efraim cerca di dare una spiegazione, ma la figlia Yentl (Jeannette) non lo accetta: “non vuole saperne di un Dio simile, con cui non si può parlare, che non rende bene per bene e male per male, un Dio senza legge e senza giustizia”.

    Tre sono i protagonisti del romanzo lungo tre generazioni: Davide, ebreo integerrimo ma assetato di cultura lascia la Polonia per la più colta e moderna Berlino. Georg, suo figlio, si spinge oltre e si unisce a una Shikse, ragazza non ebrea contro il volere dei genitori, Jegor il figlio sconterà il “peccato” dei genitori nella psiche, nella carne. Il sangue misto ebreo ariano farà di lui l’agnello sacrificale di un’unione impossibile. La guerra, l’odio si trasferisce in un individuo con effetti devastanti. Solo le righe finali fanno presagire una riappacificazione niente affatto consolatoria.

    Altra bella lettura, ma ora avrei voglia di qualcosa di leggero, arioso, che mi faccia evadere un po’.. Si accettano consigli.
    Ciaooo

    "Mi piace"

  24. Avatar adour
    adour

    @ Dani ,mia gentile e romanticissima amica,ho la presunzione (sono un presuntuoso) di leggerti da molto tempo ,per non riconoscere il tuo “di romanzo corposo …..altro bel libro”. Dani abbiamo letto un magnifico libro di 700 pagine con storie e personaggi che si intrecciano è mai ci sarebbe venuto in mente di chiamarlo corposo,. Mon ami confessalo non ti è piaciuto tanto quanto.(sono impertinente?)
    Se posso aiutarti,in tema di leggerezza sono un vero asso 🙂 ti consiglierei “L’AMORE E’ UN DIFETTO MERAVIGLIOSO”

    Io Aspetterò un po’ . Infatti non riesco leggere un altro libro prima di aver digerito,metabolizzato questo Guennassia ,mi succede per i grandi libri,farei continui paragoni o voli pindarici nella bellissima Parigi.

    @Camilla open è bel libro,non mi meraviglierei quindi .Seguo il tennis da un po’ e da giovane quando ero ricco bello e affascinante ero anche bravino .Agassi mi è sempre stato antipatico (non siamo ai livelli di Nadal,insuperabile) ma dopo quel libro ho capito tante cose di lui.Permettimi
    Ho notato che i tuoi baci sono divenuti estremamente generosi,addirittura a tous le monde? lo vedo impegnativo. 😉 🙂

    "Mi piace"

  25. Avatar cristina
    cristina

    Grazie @dani del benvenuto. Da tempo seguo le vostre conversazioni appassionate. Non possiedo le capacita’ di analisi che mi permettano di interloquire , ma condivido che molti libri arricchiscono anima e intelligenza di tutti

    "Mi piace"

  26. Avatar lettoreambulante

    OPEN è stato scritto con il premio Pulitzer per il giornalismo Moehringer. Guennassia non c’entra nulla. Di Moehringer ho letto IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE e mi è parso un buon libro e ora è uscito PIENO GIORNO. Ora scappo a lavorare, poi scrivo con più calma
    ciao a tutti
    simonetta

    "Mi piace"

  27. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao @Cristina,parlaci invece,ad esempio di qualcosa su cui ti capita di riflettere spesso e che hai trovato specchiato in un libro(sono sicura che c’e’)cosi’ il blog si arricchisce!giorni di letture tecniche per me,aime’.@Simonetta,hai letto’IL PRIMO GESTO’di M.Pastorino?ho sentito una presentazione e una sua intervista,mi e’ sembrato interessante..a presto@ADOUR,so zero di francese ma il dialetto pa

    "Mi piace"

  28. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    ..parmigiano gli somiglia assai

    "Mi piace"

  29. Avatar camilla
    camilla

    @ lettoreambulante—acciecco cosa mi ha confusa! L’amico parlava del bar delle grandi speranze!! E io l’ho confuso con gli incorreggibili ottimisti…che cretina. Grazie Simonetta, mi sono messa il cuore in pace nel cercare invano il nuovo libro di Guennassia. leggo troppi libri. no mai troppi. Sto leggendo un libro tres-tres jolie, ma proprio tres-tres jolie , con quanttro rrrrrrrr, che sembra ancora più gustoso. E,penso, potrebbe piacere a Dani. TENATIVI DI BOTANICA DEGLI AFFETTI di Beatrice Masini – Bonpiani editore.E’ scritto molto bene, ha due pagine di incipit che fanno gelare le budella e poi via, come niente fosse, con un ambientamento ottocentesco, orti e giardini,acquarelli di botanica, intellettuali strani e misteriosi, donne e uomini e bambini e l’immancabile ottocentesca servitù, gaia e ben nutrita, in Lombardia , a Brusuglio, vi ricorda qualcosa? E poi a Milano e aleggia, sotto mentite spoglie, la famiglia del grande don Lisander, con i nomi cambiati ma non credo ci siano dubbi. Non l’ho ancora finito ma non vedo l’ora di ripigliarlo. Insomma mi sta piacendo senza se e senza ma.Comunque, cara Simo, sono ancora sotto l’influenza totalizzante del Patrick Melrose e la sua “bella famiglia”.Eccezionale . Neri Pozza ha lasciato troppi, troppi refusi. Ma il llibro è indimenticabile.
    @ mariateresa- ho fatto leggere il tuo post su IL TEMPO E UN DIO BREVE a Mariapia Veladiano. Le è piaciuto assai.(come mai?? se vuoi te lo spiego, ma non è in sè importante) Non vedo l’ora che tu mi dica del primo libro MELROSE.
    @adour -c’est sourtout à toi che je pense, chèrie.

    "Mi piace"

  30. Avatar camilla
    camilla

    errata corrige che = que. pardon

    "Mi piace"

  31. Avatar adour
    adour

    “Ahimè”, perché l’amore, di aspetto così gentile è poi, alla prova, così aspro e tiranno?(W.S)

    Per una donna non sapere di francia è come non saper scegliere un paio di scarpe.(très chic).
    Ma penso maria teresa,che anche il parmense possa andar bene…… assai. ;). La mia unica fortuna è di aver trovato un ottima maestra,un po’(tanto) severa ,ma estremamente capace,anche per un incolto come me 😉

    @camilla Tu es très très très jolie …quando non ti prendi molto sul serio 😉

    "Mi piace"

  32. Avatar adour
    adour

    @Simonetta ciao ,come stai?,come và? che piacere risentirti. E’ da molto che non ti affacci,si sente (assai) la tua mancanza.
    PS :tra un pò ci saranno “I dialoghi di trani” ci sarai?
    con affetto,Antonio

    "Mi piace"

  33. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Cara Camilla,siì che e’ importante! spiegamelo,spiegamelo!!grazie !

    "Mi piace"

  34. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Adour,io devo proprio rispondere alla tua frase sul non saper di Francia!Parma ne e’ intrisa,dalla sobria eleganza degli edifici,al gusto raffinato del cibo(il vero parmigiano non stramangia,assapora),all’eleganza e al fascino delle sue donne(non io),famose per questo..Giu’ giu’ fino al dialetto popolare,mutuato dal francese:non hai un franc ,se non hai un euro,compri i pomme da tera se vuoi le patate,passa un garson(ragazzo),stappi le bottiglie col tirabusson,vai in PARfumeria,ti cospargi di olio di amandole(mandorla)e IL torrente si chiama LA PARMA,femminile come i fiumi in Francia ..E’ passata Maria-Luigia,moglie di Napoleone.Ciao a tutti!

    "Mi piace"

  35. Avatar camilla
    camilla

    @mariateresa — Al tempo del primo romanzo di Veladiano LA VITA ACCANTO, molto bello e molto forte ( la maternità “fallita”, la gelosia ,un amore incestuoso, una creatura nata orrenda,e molto e altro), in occasione di un invito fatto a Mariapia Veladiano da parte della biblioteca comunale di Trento mi è capitato di conoscerla e di scambiare con lei qualche pensiero, seguito da qualche mail e da una piccola e, alla lontana e molto piccola, ma a cui posso dare il nome di amicizia.Ho rincontrato Mariapia Veladiano in occasione della presentazione di IL TEMPO E’ UN DIO BREVE , e ho provato una specie di affinità sorta , chissà come, in mezzo a tanta gente osannante. (Io le avevo fatto alcune critiche durette).Perciò, qualche volta, ci scriviamo via mail (non sui social, dove sento un continuo rimbombo che mi risulta noioso). Il tuo bel commento mi è piaciuto tanto e ho mandato a Veladiano le indicazioni per trovarlo su questo blog simpatico, privo di spocchia, e, come dice bene adour, privo di gente che si prende esclusivamente troppo sul serio.tutto qui cara mariateresa. Je t’aime (??, quell’antonio mi ha attaccato la francesite), 🙂
    @ adour– mi ritrovo a scrivere un mucchio di errori per colpa del francese che non so. Ma mi ci trascini e mi piace. Mi piacerebbe parlare francese avec toi mon petit bijou. : )

    "Mi piace"

  36. Avatar camilla
    camilla

    Mia nonna- trentinissima chiamava articiochi i carciofi, e i bambini li chiamiamo mateloti, e le ragazze troppo belle statuine le chiamiamo petize ( a me mi chiamano petiza perchè non mangio tanto, perchè dico spesso “che schifo” se c’è in giro un verme o un topo o un pipistrillo è entrato dalla finestra, o ho un grosso ragno sulla schiena…..per un mucchio di cose. Non sono spartana ma ateniese. Epicurea. 😀 mi sento piena di spirito-esprit!

    "Mi piace"

  37. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Camilla,ho letto che e’ preside a Rovereto e ho pensato vi frequentaste,sono contenta per te(e per lei!)Perso un po’ di tempo per letture professionali(della serie organizzare il lavoro) ,oggi spero di leggere per me.Carciofi si dice cosi’ anche qui,bon dop-mesdi’-buon pomeriggio nel frncese di qui..!

    "Mi piace"

  38. Avatar Dani
    Dani

    @Mon bel ami impertinent Adour (io sono malata di Francia ed è l’unico posto dove vivrei dopo l’Italia, la Bretagna in particolare). Dunque dunque…ma certo che mi è piaciuta la famiglia Karnoswi, mi è piaciuta assai!! E’ un libro da leggere assolutamente, anche se non mi ha stravolto la “pancia” come Guenassia. Sul finale del CLUB ho versato anche qualche lacrimuccia e ci ho ripensato buona parte della notte, visto che anch’io l’ho concluso a tarda ora. Quello di Singer comunque è un signor libro che merita un posto nella casa dei classici (e ri-ringrazio Renza per avercene parlato). A proposito Renza, c’è una pesante mancanza di tue notizie….
    Comunque mio caro presuntuoso (e chi non lo è?) mi sono già annotata il tuo consiglio e anche quello di Camilla, quel che manca non è mai la voglia di nuove letture, semmai i soldini per gli acquisti perchè certe novità sono introvabili nelle biblioteche circostanti. Vedrò di fare qualche cresta qua e là.

    Dai Cristina, suggerisci qualcosa che ti è piaciuto.

    Oggi sto invidiando mio figlio a zonzo per il salone del libro. E io che non ci posso andare, mannaggia.
    Un saluto umido e piovoso

    "Mi piace"

  39. Avatar adour
    adour

    @dani “Al cor gentil rempaira sempre amore.”
    Questo ho pensato di te dopo aver letto il libro da te dolcemente sollecitato “DOVETE LEggerlo” 🙂 E per questo te ne sarò sempre grato .
    enchanté
    il tuo amico impertinente 😉
    Antonio

    "Mi piace"

  40. Avatar adour
    adour

    @Maria teresa ,Antonio appena letto,ti avrebbe chiesto “ a che ora è passata Maria Luigia da parma?” dal mio paese è passato il giro d’italia,ma non penso che abbia la stessa valenza.
    E questo solo perché gli è impossibili rinunciare ad una battuta.
    Ma potrei essere frainteso, come lo sono stato,per cui mi asterrò da qualsiasi battuta o citazione.
    Ma occorre spiegare.
    La citazione a cui ti riferisci era di coco chanel e rimarcava la presunta superiorità delle “femmes françaises”. Io a sua volta riferivo che nel tuo caso,mentre tu ti chiamavi fuori,anche il parmense andava bene “assai”(agg.infinito).Ma evidentemente non si è letto tra le righe e forse nemmeno le righe e questo mi addolora. Come mi addolora (mi annoia) spiegare ogni volta un punto o una semplice battuta,che può lasciare spazio a dissapori.
    E’ una cosa che tra amici “non è dovuta”.
    Ma forse ho sbagliato nella considerazione e non accadrà mai più. Per quanto riguarda la bella e grassa Parma condivido ogni parola.
    @camilla …..avec tu il n’y a jamais besoin d’explications ma cherie.
    Hai solo un piccolo problema vuoi baciarti tutto il mondo e dici je t’aime con la stessa facilità di come dici “a che ora ceniamo?” 😉
    Adour

    "Mi piace"

  41. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    No,ADOUR,non sei stato frainteso!volevo condividere queste cose e l’ho scritto,con gran piacere!buon lavoro a tutti!

    "Mi piace"

  42. Avatar adour
    adour

    Ma si scrive ancora qui o devo spostarmi sul 2011 🙂

    “La distanza che si è incuneata tra me e la mia felicità non era il mondo, non erano le bombe o le case in fiamme, ero io, il mio pensiero, l’ignoranza è forse una benedizione, non lo so, ma a pensare si soffre tanto. E ditemi, a cosa mi è servito pensare, in che grandioso luogo mi ha condotto il pensiero? Io penso, penso, penso, pensando sono uscito dalla felicità un milione di volte e mai una volta che vi sia entrato. (J. Safran Foer, da “Molto forte, incredibilmente vicino”)

    Quindi smettete di pensare.:)

    Vi vedo un pochino sul “triste viandante” o per un velista vi vedo come su una barca con il vento in prua ,immobili
    il n’est pas possible (j’adore le Français) 🙂
    @Carloesse c’è un bel articolo sul corriere del tuo Bolano,charmant!
    @Illex giuseppe ?beppe? pino? peppino? joe?sig primo ministro,Manchi da troppo tempo e manchi al blog, che dici lo leggiamo inferno di dan brown????
    @ camilla où tu es? io nella lista “un bacio a tutto il mondo” che numero sarei ?
    @Jezabell stai ancora tentando di mandarmi un mex su twitter o hai distrutto il telefonino a martellate ???
    @Ennore vai per mare ? usi una barca a motore o vela?
    @Polissena (paola) ma chere amie come dice il mio commercialista “Buona giornata” 🙂
    @simonetta scommetto che sei a torino ?
    antonio

    "Mi piace"

  43. Avatar camilla
    camilla

    @ adour- Ah, non mon cher, c’est vraiment insupportable che tu pensi di non essere le premier de la liste. E sarebbe bello parlare francese, sarebbe tous ce qu’il j a de plus chic!Temo assai, però, che ci divertiremmo solo tu e io. Perciò, mon cher, aspettati che ti racconti del libro LA FAMIGLIA MELROSE. del duca -st Aubyn, con tanti castelli in Conrnovaglia. Ma pas mentenant. Perchè devo uscire. vorrei tanto anch’io che tutti quelli che nomini qui sopra venissero allo sportello. ciao : )

    "Mi piace"

  44. Avatar nathalie
    nathalie

    No, per favore, io non ho mai parlato finora, ma non ce la faccio più a vedere massacrata la mia lingua madre.
    Assez! Je n’en peux plus!

    "Mi piace"

  45. Avatar Renza
    Renza

    Ciao, Dani e ciao a tutti. Eccomi qui, dopo il pasticcio che ho combinato ieri ( voglia di tornare indietro?)
    Vi leggo sempre ma un po’ qualche noia ( solo grane e non certo i dolorosi impegni di Dani e Carlo) e un po’ il “ crepuscolo della democrazia”
    ( definizione di Zagrebelsky) non mi danno molta spinta.
    Sono contenta che LA FAMIGLIA KARNOSKI ti sia piaciuta, cara Dani , ma è bene ricordare che l’ origine della segnalazione è stato il blog di Gabrilu.
    Sei rimasta colpita- come capita a molti- della incapacità di capire l’ orrore del fenomeno nazista, pure molto evidente. Nel romanza del fratello Isaia, LA FAMIGLIA MOSKAT, c’ è un episodio circoscritto e impressionante : un gruppo della famiglia, già emigrato in America e tornato a Varsavia, non farà rientro a casa. E non capiamo il motivo , avendo sotto gli occhi i segnali chiarissimi dello sfacelo che stava arrivando. Non so perché accada questo blocco, credo che la capacità di “ vedere nel presente” sia dote assai rara; Cassandra la possedeva, ma non aveva seguito. A volte mi chiedo cosa diranno di noi i posteri e in ogni caso lo sguardo retrospettivo è sempre ( troppo) facile.
    Io ho amato molto tutti i personaggi, che mi sono sembrati vivi, cesellati e vibranti ma ho avuto una forte predilezione per Georg, che seguiamo nella metamorfosi da giovane scapestrato dalla forte personalità a medico, coscienzioso e coraggioso e a padre intelligente e forte.
    Quanto a me, per caso, e per un viaggetto di alcune ore in treno, mi sono trovata a leggere un romanzo alquanto allusivo della “ penombra” che stiamo vivendo ( e che non abbiamo ancora attraversato, per citare Lalla Romano).
    Si tratta di IL CUSTODE DEL SEGRETO di MUNOZ MOLINA.
    Una storia che si svolge in Spagna nel 1974 quando in Portogallo è appena avvenuta la rivoluzione dei garofani . Si fa strada la speranza di poter imitare quella liberazione dalla dittatura di Franco e così il protagonista racconta del fallimento dell’ impresa. E il racconto è amaramente divertente, con lo stile tipico di Munoz Molina, che fa ridere descrivendo i giri a vuoto, le discussioni inutili ( chiamare, la nuova Spagna, Repubblica popolare o democratica?) che impegnano notti intere; i personaggi improbabili, anarchici puttanieri che trascorrono le notti bevendo superalcolici nei bordelli, mentre stanno organizzando il colpo di stato e l’ io narrante, studente nella Facoltà di Comunicazione, dove si studiano Elementi di Comunicologia, che si muove qua e là, consapevole dei suoi limiti ( non sa conservare un segreto). Ovviamente, il tentativo di ribaltare Franco fallirà e non solo perché il protagonista non riuscirà a tacere. Il dittatore morirà – a lungo- nel suo letto e in Spagna nulla cambierà : i franchisti rimarranno saldi al potere e a far soldi.
    Aveva imperato a lungo, “ l’ eterna testuggine che appariva nel bianco e nero dei televisori come la mummia anticipata di se stesso : il brutto del futuro , quando non si è ancora trasformato in passato, è che non c’ è modo di immaginare quel che porterà, e che gli unici vaticini che colpiscono nel segno sono quelli retrospettivi “ ( Ma no avete capito male, si sta parlando di Franco…).
    Così, il “ periodo grigio” ( colore delle uniformi dei gendarmi a cavallo) finirà rimanendo grigio…

    "Mi piace"

  46. Avatar adour
    adour

    enchanté madame nathalie
    come italiano (in attesa) di essere naturalizzato francese ,per profondo amore per i confini d’oltralpe sono felice che lei abbia scritto sul blog.
    Ma perché è arrabbiata ? cosi fa un torto alle meravigliose “femmes françaises” che hanno fatto del proprio sorriso un patrimonio dell’UNESCO.
    Come lei ben saprà,noi italiani (da nord a sud) siamo un po’ burloni e adoriamo scherzare.
    Vabbè forse io esagero,e di certo a nessuno è sfuggito il nostro francese che oserei dire” picaresco”,pieno di errori e orrori. Ma sono sicuro che ne avrà apprezzato almeno gli sforzi,(io per esempio sto prendendo lezioni). 🙂

    Il vostro “amour” è ineguagliabile,ora provi a dirlo in tedesco liebe sembra una marca di yogurt (terrible).

    La vostra quindi,a mio modesto parere,è purtroppo,l’unica lingua dell’amore . Ma non è l’amore il linguaggio universale del mondo e qiuindi non appartiene un po’ a tutti noi?.
    Allora mia carissima Nathalie ci permetta di usare o abusare di questa bellissima lingua,e se sbaglio (in caso di assenza della mia insegnante) la prego di correggermi.

    Je vous prie d’accepter, Madame ,mon meilleur bienvenue (ho sbagliato,?) 🙂

    "Mi piace"

  47. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti. Ringrazio @CAMILLA che ha portato in scena I MELROSE!Ho letto d’un fiato ‘Cattive notizie’,trovandolo ..’a meta’ tra il bello e il terribile( ti ricordi la natura per il Leopardi?!)Bello per le prime conversazioni fra i personaggi,che caratterizzano il modo di essere di questi snob,la miglior descrizione che anch’io abbia mai letto ,create con uno stile perfetto,cosi’ vivo.Angosciante per la natura del padre di P.,povero malato ma pericoloso.Sono stata ANNE,vicino a patrick bambino.In ‘Cattive notizie’ ,la pena e la rabbia per una vita annullata dalla droga,conseguenza abbastanza logica ,a dire il vero.E’ splendida la descrizione dei primi effetti di una droga,poetica malgrado tutto(fiori bianchi di ghiaccio..),il testo di farmacologia trasposto in lirica.Finalmente la SPERANZA ,come un piccolo sorso d’acqua;qui poi davvero l’A. pennella la societa’ inglese di un certo tipo(meno male che io Margareth non la conosco! ma ci sono anche qui in provincia..)Le mie emozioni sono per la storia tragica di Patrick e le riflessioni, per l’anti-patia per chi ha il terrore non della NOIA ma del SEMBRAR noioso,per l’uso spropositato dell’ironia..Sono sorprendenti e splendidi i pensieri del bambino di Patrick che nasce,che anela la madre! Lo sto ancora finendo,ciao!

    "Mi piace"

  48. Avatar lettoreambulante

    ciao a tutti e no, Adour, non sono a Torino. La città mi piace moltissimo, il salone per niente. Secondo me non è per lettori.
    Mi associo con quello che dice Renza. io che solitamente sono ottimista, vedo in tutto quello che leggo dei segnali negativi di quello che stiamo vivendo. E il problema purtroppo non sono i libri. Non voglio rattristarvi, ma rimanendo in tema libri la nomina di Galan a presidente della commissione cultura (leggete quihttp://www.aib.it/attivita/2013/34551-sulla-nomina-di-galan-a-presidente-della-commissione-cultura-della-camera/) e l’intervista di Cavallero su Repubblica http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/03/10/era-della-pay-libreria.html) mi hanno molto avvilito e dato la sensazione dell’inutilità non solo del mio lavoro, ma anche di quello che in cui credo. Per fortuna poi ci siete voi!
    Ma spazio alle letture: qualcuno ha letto GENEALOGIA DEL PADRE di Magrelli?
    Ho poi cominciato anch’io i Melrose, ma non mi sta travolgendo. Forse perché ho appena riletto CIME TEMPESTOSE. Lo metto da parte.
    Per lavoro ho letto LA PIENA di Niemi ed è particolarmente inquietante e senza speranza. Tenuto conto che siamo anche adesso ad allarme piena.
    Poi mi sto centellinando e leggendo solo quando sono perfettamente presente MELANCONIA DELLA RESISTENZA di Krasznahorkai. Già il titolo mi rappresenta appieno. il libro è complesso perché è un sorta di monologo collettivo degli abitanti di un paesino ungherese dove arriva un circo che espone un’enorme balena. Di solito non amo eccessivamente il grottesco, ma qui si capisce che è un grandissimo scrittore e quindi gli riesce benissimo. E lo alterno al Bolano di STELLA DISTANTE, che un amico mi ha consigliato dopo che gli ho detto di aver amato LA FIGLIA di Clara Uson e INCLINI ALL’AMORE della Dijerkovic
    E per tirarmi un po’ su ho cominciato il nuovo libro di Vitali UN BEL SOGNO D’AMORE. Lo so, è un bel pasticcio, ma non riesco a fare diversamente…

    "Mi piace"

  49. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Ciao a tutti! Posso dire che le lingue mi incuriosiscono abbastanza, ma per il francese nutro una certa non-simpatia? Il mio fascino (indiscusso, visto che mi chiamo BELLA) ne sarà sminuito? Non posso sapere di Inghilterra? O di repubblica ceca?
    @Adoooooooour, io il messaggio su Twitter te l’ho inviato, ma è arrivato a me.
    Che imbranata!!!!

    "Mi piace"

  50. Avatar camilla
    camilla

    @mariateresa–sei tu la mia sorella di lettura, Mariateresa. Questa storia, apparentemente non nuova, dei Melrose, è riuscita a stupirmi e a indignarmi e a commuovermi. Sarai ormai alla fine del tomo : a me la decisione della povera, povera mamma di Patrick ha fatto un effetto….multiplo Non accettare di soffrire così terribilmente è comprensibile, ma accettare altri interminabili giorni e ore di sofferenza per non caricare sul figlio , mai percepito da lei come tale,regalandogli di sè un ricordo, finalmente, buono è sublime. Insomma l’ho trovato carico di umanità,questo lungo racconto di bisogno di amore. soprattutto non me lo aspettavo. Al posto di E. io avrei pensato di finirla. Poi ho cominciato ad avere dubbi. E se per chi resta fosse insopportabile aver aiutato?, mah !non so.Certo questo è un grandissimo romanzo, è qualcosa di diverso al tempo stesso. Qualcosa che resterà. Anche se verrà banalizzato dal cinema e dalla TV, tuttavia il senso profondo della potenza dei sentimenti tra figli e genitori ci viene sovrasta e ci scombina tutte le carte.L’inizio di Latte materno è stupefacente : il nascituro racconta il suo transito dall’utero materno alla luce. ciaociao

    "Mi piace"

Lascia un commento

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere