*Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo di lettura Un racconto

I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar gabrilu

    @carloesse

    ok. scusami.Non te lo tocco più, il tuo scrittore.

    Ogni tanto penso — sbagliando— si possa anche discutere, ma poi mi rendo subito conto che così non è. 

    In fondo, siamo solo in pochi ad avere qualche perplessità su Murakami Haruki (o Haruki Murakami).

    Perplessità delle quali — giustamente — niente può fregare ad alcuno.

    Vedo invece che dappertutto il Nostro va avanti con pifferi e tamburi.
    E’ tutto un tripudio.
    Su Anobii, poi, è un vero trionfo ^___^

    Spero sarai contento, carloesse 🙂

    "Mi piace"

  2. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @gabrilu: di Murakami Haruki ho letto due raccolte di racconti ,”L’elefante scomparso” e ” I salici ciechi….”. Non tutti, qualcuno saltato a piè pari per mancanza di interesse già dalle prime pagine. “Norvegian wood” ( mi ripeto, l’avevo già scritto) mollato a metà.Per quest’ultimo, la percezione di lentezza e lo scarso interesse per le vicende dei giovani giapponesi, che al contrario mi sarebbero interessate da adolescente, mi hanno fatto interrompere la lettura. Anch’io ho delle perplessità su Murakami.

    "Mi piace"

  3. Avatar gabrilu

    @marinaforlani
    hai capito pure tu che il problema non è ‘sto scrittore giapponese che può piacerci o non piacerci ma in fondo chi se ne importa. A ciascuno il pirandelliannamete suo.

    L’importante è che carloesse stia bene

    "Mi piace"

  4. Avatar carloesse
    carloesse

    Ma ben vengano perplessità e critiche su Murakami, come su chiunque altro!!!
    Risulta a qualcuno che siano sgradite in questo blog ?
    E a me in particolare (manco che il blog fosse il mio…) ?
    E perchè non dovrebbero fregare a nessuno ?
    Perchè dovrebbero stare bene in particolare a me ?
    O risulta sgradito che io commenti gli altrui commenti ?
    ho offeso qualcuno ?
    Ditelo pure, eh …!

    A me pare che ribattere sia la dimostrazione che a qualcuno freghi, che tenti di mantenere viva la conversazione e che pertanto siano del tutto campate in aria le tue ultime affermazioni (non quelle su Murakami) e, francamente Gabrilù, il tuo sarcasmo mi ha fatto un po’ cadere dal pero.

    Stammibeneanchetù.

    "Mi piace"

  5. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @carloesse: vai benissimo così, nulla di quello che scrivi risulta sgradito; al contrario è tutto gradito e interessante.

    "Mi piace"

  6. Avatar Paolo
    Paolo

    @Gabrilù @Crloesse @Marinaforlani – Su questo blog c’è stato un periodo in cui le discussioni su Murakami imperavano o trabordavano. Mi è stato subito antipatico, ho comprato comunque un suo testo ed ho scelto, per il titolo, Norwegian wood, ma è tuttora in attesa da allora, non mi ispira e non l’ho letto. Poi mi è capitato tra le mani “L’uccello che girava le viti del mondo”, testo con una critica più controversa, ma tant’è, l’ho letto. Prevenuto, ero prevenuto, ma Murakami è un grande scrittore, che piaccia o no, è dotato di talento, quella cosa che scrittori bravi, belli da leggere e che parlano di cose interessanti possono anche non avere. Io sono provvisto di “scarso interesse per le vicende dei giovani giapponesi”, ma il talento è raro e l’intreccio acquista un peso davvero reltivo. Il testo in questione non ha una trama coerente, alcuni personaggi e situazioni non sono risolti e non sempre concatenati in un percorso logico, ma la cosa non ha influito negativamente sul piacere della lettura, anzi, non rincorrere per tutto il libro un canovaccio avvincente (allora non è meglio leggere Simenon e non pensarci più?), mi ha permesso di gustare con maggiore concentrazione le perle di cui è disseminato il libro. Libri di questo genere per me, restando su esempi altissimi sono Underworld, dove la trama è quasi un pretesto, ridotta all’inseguimento nel tempo di una simbolica pallina, poi Bolano (tutto) e Sopra eroi e tombe.
    Cito Gabrilù “Vedo invece che dappertutto il Nostro va avanti con pifferi e tamburi.
    E’ tutto un tripudio.
    Su Anobii, poi, è un vero trionfo”
    Perché tanta acrimonia? Ma dai, ma dai !!!
    Ha talento, è un grande scrittore, può non piacere ma non possiamo farci nulla, e ahimé, Carloesse e tantomeno Anobii, non ne hanno alcun merito.

    "Mi piace"

  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie Paolo, mi dai lo spunto per intervenire in questa discussione così stimolante tra lettori “appassionati”. Finora non l’ho fatto perché da poco ho scoperto il blog e mi sento ancora come il ragazzino che cerca di entrare nella nuova compagnia.
    Murakami ha diviso in opposte fazioni la mia famiglia: non tanto per stabilire se sia o meno talentuoso, ma se sia più bello Norwegian wood (che per me è stata una lettura, a dir poco, epocale) o Kafka sulla spiaggia (che ho interrotto più volte e finito con fastidio).
    Ne siamo usciti malconci, non lo nego, stabilendo che se ti piace l’uno non puoi apprezzare l’altro (solo un’anziana parente ha dichiarato che si è appassionata ad entrambi).
    Sono un’insegnante e se potessi darei una bella sforbiciata a tanta parte della cosiddetta “letteratura”. Ma chi sono io?
    Da ragazzina ho odiato Renzo e Lucia. Adesso considero la loro vicenda l’unico libro possibile da approfondire nel biennio delle superiori.
    “Leggiamo!!!”. Lo dico sempre ai miei alunni quando scelgono dei libri di dubbia levatura. Non assegno mai libri da leggere per le vacanze, perché non voglio sentire dei cori di “NOOOOOOO, profe! Che palle!” .
    Che leggano quello che gli pare. Se la lettura non li stimola, che si diano ad altre attività.
    La lettura è evasione, riflessione, approfondimento, emozione, tensione, immedesimazione.
    Per fortuna ce n’è per tutti i gusti. Anzi, dal (nostro!) blog non si direbbe, ma pare che esistano più scrittori che lettori. Allora approfittiamone e spero che il mio intervento non sia stato inopportuno.

    "Mi piace"

  8. Avatar Paolo
    Paolo

    @jezabel – A proposito di Renzo e Lucia: Paolo Poli, oggi su Tuttolibri. “A dieci anni ho avuto la scarlattina. Mi sono messo a leggere i Promessi sposi. La consideravo una storiellina e mi chiedevo: “Perché Lucia fa tante storie e non si fa copulare?”. però era scritta divinamente”.

    "Mi piace"

  9. Avatar carloesse
    carloesse

    Hai ragione Jezabel quando dici “…ma pare che esistano più scrittori che lettori.”
    E quel che è peggio è che sono scrittori narcisisti, pieni di sé, pronti alla critica di tutto e tutti (anche di ciò che palesemente non leggono) con gran spocchia e una notevole e malcelata invidia verso chi riesce a farsi pubblicare o che (quasi fosse necessariamente un’onta) raggiunge in qualche modo la notorietà.
    Scriveva Anna Maria Ortese alcuni anni fa:
    ” Noi scriviamo per piacere a noi stessi, nel migliore dei casi; nel peggiore, agli altri: quando avremmo bisogno ogni giorno di ripeterci che siamo la più fastidiosa espressione della nullità, nella più arretrata e insignificante delle nazioni.” ( da: “Il piacere di scrivere” in “Da Moby Dick all’Orsa Bianca”).
    Se esistono più scrittori che lettori viene da sé che una parte dei primi neanche legge.
    Ed è questa la cosa più grave.
    Io credo che per essere dei buoni scrittori sia necessario, per prima cosa, essere dei buoni lettori. Questo dovrebbe stimolare una buona insegnante.
    Ma si sa. Leggere è faticoso (“che palle professorè..”). Oggi tutti cercano le “scorciatoie”. E, dietro ad esse, il successo. Se poi non lo si raggiunge sono sempre gli altri a non avere saputo riconoscere il tuo talento.

    "Mi piace"

  10. Avatar carloesse
    carloesse

    @Paolo
    Nutro da sempre una grande ammirazione per Paolo Poli. Parafrasandolo, non so mai se quello che racconta sia poi vero, ma lo racconta divinamente.

    "Mi piace"

  11. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @paolo: mah, nel mio caso, non parlerei di ricerca di trama avvincente per poter apprezzare un libro (e Simenon non buttiamolo via, con quello che si stampa e si pretenderebbe si leggesse); nel caso di “Norwegian wood” il mio scarso interesse per le vicende dei giovani giapponesi andrebbe ridotto ai giovani (letterariamente parlando s’intende) e basta. Lo stesso che non mi farebbe rileggere “Il giovane Holden”.Forse non è il mio momento per Murakami Haruki. Vedrò di avvicinarmi ad altri suoi lavori quando lodi e peana saranno di tono più basso.

    "Mi piace"

  12. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Ho letto L’Età lirica di Letizia Pezzali. Ha la bravura dei sogni. La lirica della giovinezza si mostra solo per lampi di parole. Lo ha notato giustamente anche Aldo Grasso in una recente recensione sul Corriere.
    Ogni età è un’età che non sappiamo come abbiamo vissuto. Figuriamoci. La giovinezza però è quella che più di tutte le età non sappiamo come abbiamo vissuto. Concerti, amoretti, non sono la giovinezza.
    Mia madre quando le si parla di giovinezza ripete spesso questa frase: quanto eravamo stupidi . Ma mentre lo dice lo sa che è una frase di circostanza. Non vera affatto. Letizia Pezzali inventa (cioè trova) scrivendo
    ciò che c’era, allora. Qualche segno perso. Lo fa con una comicità speciale.
    I personaggi vanno a scuola, si innamorano, frequentano feste, prendono note, riflettono, sognano di giorno, si sentono sovranamente soli. O meglio indipendenti nell’immaginazione. Sono attentissimi ai particolari, al modo di camminare, di respirare, agli odori. Fanno cose normali.
    Leggete come la vita di tutti muta in scrittura secondo Letizia Pezzali (riporto una significativa scena della prima volta che Mario – il protagonista – e Marta finiscono a letto insieme).

    “Marta agiva sugli spazi e sulle situazioni come se dovesse portare a termine un compito preciso, per il quale si era allenata da tempo.
    Ma gli occhi di lei sembravano corpi estranei, e la pelle era fredda e remota, e le parole, c’erano anche delle parole, avevano la qualità dei maglioni troppo nuovi quando sostituiscono i maglioni vecchi e a lungo amati. Erano parole e occhi e pelle che non riuscivano ad appartenere a quel momento, nonostante le migliori intenzioni e preparazioni.
    La reazione di Mario a tutto questo fu incerta. Lei vide e commentò, con una domanda che però, appunto era un commento. A questa domanda seguì il panico di lui, un panico che probabilmente sembrò, più che altro, la risposta rabbiosa a un’offesa. Marta si alzò d’improvviso dal letto, senza dire una parola, e lasciò la stanza, andando a chiudersi in bagno a chiave. Poco dopo uscì. Non lo chiamò, non gridò frasi più o meno appropriate.
    Il rumore della porta d’ingresso che si chiudeva, qualche minuto dopo, segnalò che aveva abbandonato il campo .“

    "Mi piace"

  13. Avatar antonellina
    antonellina

    FUORIMONDO di ORNELA VORPSI, consigliato da Carloesse, del quale invito a rileggere, per quanti ne fossero interessati, il post del 9 aprile. Lo segnalo di nuovo perché anche per me il modo di descrivere le immagini, le parole scelte, hanno permesso di inserire l’autrice, fra quelli che meritano un approfondimento.

    "Mi piace"

  14. Avatar Simo Effe

    La scrittura è di notevole qualità, ma al limite della sperimentazione, moderna, ma senza eccessi e senza indulgere all’autoreferenzialità (abitudine diffusa). Ho letto il libro in una settimana, consigliatomi da uno dei miei figli, ormai adulto, che è rimasto colpito dalla lirica narrante sulla prima giovinezza, un testo dove la liricità è misurata con una trama densa e compatta, personaggi credibili, vivide atmosfere vivide. Il finale poi mostra una specie di imprevisto colpo di scena in sintonia con il fluire degli eventi e con la costruzione della storia. Quello che mi ha colpito è il passaggio continuo tra focalizzazione esterna e interna che dà alle pagine della giovane autrice un effetto “straniante” ma di grande abilità con scelte stilistiche volte a raccontare perfettamente il proprio tempo e di descrivere quelle tensioni vitali,quelle incertezze e il dolore di un’adolescenza «universale».

    "Mi piace"

  15. Avatar camilla
    camilla

    ROSA CANDIDA di Audur Ava Olafdottir-ed einaudi–Viene dall’Islanda questo libro buono come acqua pura e bello come certi pezzi di natura cortese.Ed è l’educazione sentimentale di un ragazzo che vuole davvero diventare grande: ci sono uomini così, giovani uomini come Lobbi, a cui potremmo proprio affidare il mondo.Inoltre è talmente piacevole leggere questa storia limpida che subito si cerca di raccontarne a tutti il raro e speciale incanto.

    "Mi piace"

  16. Avatar Illex
    Illex

    Altro che Draghi e Monti, è Balotello il vero Supermario anima e cuore di una nazione viva.

    Frau Merkel, questa è l’Italia vera.

    Buonemozioni a tutti.

    "Mi piace"

  17. Avatar Vera
    Vera

    La mia breve vacanza, e’ cominciata sul lago d’Iseo, un pomeriggio d’estate dalle 2 alle 8, e mi ha vista sorseggiare una limonata povera, respirando il fumo di sigarette ora golden, ora autarchiche, mentre tentavo di capire due uomini che parlavano e quasi non si capivano, (radici comuni forse, ma “lingue” diverse, e comunque la stessa voglia di “riscatto” in ognuno e le stesse forti passioni… ) insomma non riuscivano a comunicare perche’ ognuno inseguiva il suo passato o il suo destino o il suo futuro… e cosi’ mi sono vista volare bombe sogni e aerei sopra la testa; con la cartina geografica in una mano e libri di storia in un’altra, sono stata a Manchester, tra poveri operai, e officine varie… in pub di Londra, e in miseri umani cortili, e poi nei deserti dell’Africa, e in Spagna… ed ho risalito l’Italia piano piano… (fermandomi a lungo a Pescara…) e su su… fino alla fine della guerra, fino alle soglie della ricostruzione, (fino al “volto della pace, quella che viene dopo l’armistizio”…)
    Insomma ho deciso di fare un breve pausa dal mio intenso lavoro di questi giorni e mi sono regalata un bel libro! : 1945 ANNO ZERO SUL LAGO, di Franco Rizzi.
    Che ringrazio davvero, qui, per averlo scritto.
    La storia dei due uomini, Keeler Martini e Mario Consolo, che il caso fa ritrovare sulle rive ormai calme del lago, si svolge quasi senza svolgersi. E si intreccia ad altre storie…
    Non si parla solo di loro, infatti, ma di molti altri… e di popolazioni intere! il romanzo e’ un affresco (verosimilissimo!) dei fatti, del costume, dei sentimenti e della vita intera degli italiani che hanno vissuto la nostra storia piu’ prossima, che hanno vissuto… e che sono morti, in quella storia tragica.
    Questioni delicate come il fascismo, il nazifascismo, la resistenza, la lotta di liberazione, il 25 aprile, l’otto settembre, la guerra civile… fanno da magnifico, terrificante, spettacolare e grandioso sfondo a tutte le piccole storie dei vari personaggi di contorno, e vengono trattate con estrema delicatezza e sensibilita’ e intelligenza.
    Sono molto legata a questo nostro periodo storico, lo conosco abbastanza bene, e posso affermare che nel libro di Franco Rizzi ho ritrovato le atmosfere che mi sembra quasi di aver vissuto, studiandole con passione, gia’ molti anni fa.
    L’appunto che posso fare e’ questo: si vede benissimo che il libro e’ stato scritto da un ingegnere! Preciso, rapido, essenziale, ricco di lessico tecnico e privo di fronzoli. Bello.
    Comunque tutto sa di vero, di concreto, e mi sembra anche di vedere una grande ricchezza di fonti autobiografiche (e sofferte) dietro alle pagine…

    Su pochissime cose, avrei da suggerire a Franco Rizzi qualche piccolo ritocco, se potessi farlo! In particolare sul paragrafo che precipita Keeler in ospedale. Ma rispetto le sue scelte, e comunque questo ora ha poca importanza… si tratta di un bel romanzo che consiglio di leggere a tutti tutti, e che sto ancora gustando e assaporando tra me e me… scoprendo corrispondenze richiami ed echi … che sono i bei libri sanno dare!
    Qui altre informazioni sul libro:
    http://www.ibs.it/code/9788862118125/rizzi-franco/1945-anno-zero.html

    "Mi piace"

  18. Avatar Ennore
    Ennore

    @Vera,
    è una coincidenza incredibile….oggi ho finito di leggere “Luca Falerno caccia nelle Murge” del nostro amico Franco Rizzi e volevo scriverlo sul blog, mi è piaciuto, ben scritto e storia originale….e chi trovo? Qualcuno che ha letto un altro Franco Rizzi e proprio oggi ne scrive ( a questo punto dovrò leggerlo), speriamo sia un buon inizio, se lo merita.
    Saluti a tutti

    "Mi piace"

  19. Avatar antonellina
    antonellina

    ARTO PAASILINNA – “Piccoli suicidi tra amici”. Esilarante!

    "Mi piace"

  20. Avatar Monia
    Monia

    “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas. Tocca il cuore. Io lo consiglierei a tutti.

    "Mi piace"

  21. Avatar Vera
    Vera

    ciao Ennore, mi piacciono le nostre coincidenze! … alla prossima!
    saluti a tutti anche io!

    "Mi piace"

  22. Avatar Franco Rizzi

    Buon giorno a tutti. Grazie per i commenti positivi sui miei due libri, che forse non merito.
    Comunque continuo a scrivere e vi “tormenterò” ancora!
    Se mi vorrete scrivere alla mia e-mail e scoprire anche qualche piccolo retroscena dei miei romanzi prometto che risponderò a tutti.
    Cordiali saluti.
    Franco Rizzi

    "Mi piace"

  23. Avatar Renza
    Renza

    Come spesso mi accade, marinaforlani, sono d’ accordo con te su Murakami (Vedrò di avvicinarmi ai suoi lavori quando lodi e peana saranno di tono più basso.). Ciò non toglie che legga con grande piacere i giudizi di carloesse e di Polissena ( a cui dico di continuare a parlarci degli scrittori che amano). E a carloesse di continuare a tenere viva la conversazione. Mi piace leggere i commenti di tutti, poi magari capita che, non per il giudizio altrui, ma per i propri pregiudizi, certi autori non entrino nelle scelte immediate. Ma il tempo, come si sa, è galantuomo… Un saluto a tutti

    "Mi piace"

  24. Avatar carloesse
    carloesse

    Tra le tante letture di cui non vi ho parlato, una tra le sorprese più piacevoli di quest’anno (a metà anno): STONER di John E. Williams (Ed. Fazi). Autore quasi sconosciuto di pochissimi romanzi (3 o 4) scritti tra il 1948 e i primi anni 70 (Stoner è del 64, ma passò inosservato) ed un paio di raccolte di poesie, sta raggiungendo solo ora una certa fama (e grazie solo al passa-parola) dopo la recente ripubblicazione proprio di questo libro, recentemente tradotto per la prima volta anche in italiano. E che è un romanzo bellissimo. Anche se di una tristezza sconfinata.
    Triste, ma mai cupo. Ti avvolge fin dal suo inizio in un clima di pacata e melanconica rassegnazione. Quella del protagonista, Bill Stoner, che attraversa la propria vita con lievità e pazienza (un Giobbe senza un Dio che lo giustifichi) collezionando poche aspirazioni, nessuna particolare ambizione e quindi, in fondo, nessuna profonda delusione di fronte al proprio fallimento, professionale, familiare, affettivo.
    Una vita mediocre trascorsa tra le mura protettive di un’Università americana (Columbus) pronta a dimenticarlo dopo la sua morte. Eppure c’è una tale grazia nel come questa vita (nella quale accade ben poco) ci viene narrata, che non possiamo non provare affetto per quest’uomo, ed alla fine potremo anche facilmente commuoverci quando ci vengono descritti i suoi ultimi istanti, che ci permetteranno di interrogarci serenamente sulla vita e sulla morte, che sono in fondo la stessa cosa. E forse quindi sull’inutilità di arrovellarci per trovare un senso profondo all’esistenza, perchè l’unico senso forse è semplicemente nella vita stessa, e nella sua accettazione per quello che è.

    "Mi piace"

  25. Avatar piccola candy
    piccola candy

    Un romanzo che non avrei mai voluto finire di leggere, le cui ultime pagine ho centellinato e di cui le parole hanno continuato a risuonare nella mente e nel cuore.
    L’arte di ascoltare i battiti del cuore, di Jan Philipp Sendker .
    un viaggio che porta nel cuore segreto della Birmania, in cui i protagonisti crescono e si materializzano fino ad entrare dalla tua porta mentre li leggi, li vedi, li ascolti e infine li ami.

    "Mi piace"

  26. Avatar polissena
    polissena

    @Cara Renza che apprezzo e ammiro, avrei voluto evitare di tornare sull’argomento Murakami considerando le accese discussioni che ho scatenato, ma voglio aggiungere che la mia ammirazione per questo scrittore nasce anche dal fatto che non mi riesce di trovarne un altro che valga la pena leggere. Cioè vorrei imbatterni in un contemporaneo, magari tuttora vivente, che abbia scritto qualcosa che duri nel tempo, che mi affascini, che mi incanti, senza spingermi a rifugiarmi nei classici come in una resa. Bene, a me non ne viene in mente nessuno e dato che non posso smettere di leggere, continuo a cercare perchè non è possibile doversi sempre accontentare di libri discreti, passabili o appena accettabili. Sono sicura che qualche ottimo scrittore ci sia e forse non riesca a farsi leggere nè pubblicare.
    Prima io poi lo troverò

    Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e di sorprendente ho comprato e letto LA DONNA ALLO SPECCHIO, di Eric-Emmanuel Schmitt.
    Un legame molto tenue, che si scoprirà solo alla fine, lega tre donne dai nomi molto simili ma vissute in epoche e luoghi diversi
    Anne, nella Bruges del 500, è una strana ragazza che vive in simbiosi con la natura, rifiuta una vita normale, riesce perfino ad ammansire un lupo pericolosissimo, viene dapprima considerata una santa ma, come è prevedibile, sarà poi processata per stregoneria
    La seconda, Hanna, vive una vita lussuosa ma infelice nella Vienna dei primi del 900 e affida alle lettere dirette ad una cugina tutte le sue delusioni, finchè non scopre la psicanalisi e diventa psicanalista lei stessa
    La terza, Anny è una giovane attrice di Holliwood, eccezionale nella sua professione,ma dalla vita privata quasi distrutta da droghe, alcol e sesso. Per me, la più simpatica
    Mi fermo qui, alle volte qualcuno volesse leggerlo
    Ma c’è qualcuno che vorrebbe leggerlo?

    Purtroppo a me non ha lasciato niente, ben scritto ma assolutamente inutile dal mio punto di vista. E di libri inutili ne sto incontrando troppi

    Intanto ho trovato su una bancarella un bellissimo libro di racconti di John Updike che leggo inframmezzandolo con altri racconti del formidabile scrittore argentino Julio Cortazar

    Chiedo scusa se sono stata un po’ acida. Vedrò di migliorare!

    "Mi piace"

  27. Avatar Franco Rizzi

    Caro Carloesse,
    ho letto con attenzione il suo commento del 24 giugno sul fatto che forse ci sono più scrittori che lettori. Sono d’accordo con lei che, purtroppo, sono “pochini” quelli che leggono e non sanno quello che si perdono. Credo però che le motivazioni che spingono a scrivere siano un po’ più complesse di quelle che lei riporta. Naturalmente ci sono anche quelli che scrivono senza particolari spinte, un po’ come quei pittori che si vedono esporre le loro opere nelle fiere di paese, magari uno a fianco dell’altro: i passanti guardano e poi prosguono senza aver provato una qualche emozione. Io però credo che vi siano anche altri che invece giorno dopo giorno accumulano ed assorbono in modo particolare le sensazioni che la vita trasmette loro. Se sono pittori un certo giorno sono obbligati a metterlo sulla tela, se sono scrittori devono tracciare dei segni sulla carta. E’ un processo abbastanza “doloroso”, ma convengo con lei che risulta ancora più doloroso per un lettore appassionato di lettura imbattersi in un “pennivendolo”. L’unica medicina é quella di sospendere la lettura e gettare via il libro.
    Cordiali saluti.
    Franco Rizzi

    "Mi piace"

  28. Avatar Dani
    Dani

    @Vorrei suggerire, ai nostri lettori in cerca d’autore, qualche libro di Laura Mancinelli. Mi limito a quelli che ho letto e che ho apprezzato vale a dire IL MIRACOLO DI SANTA ODILIA, GLI OCCHI DELL’IMPERATORE e I DODICI ABATI DI CHALLANT. Leggeri, ma intensi, rivelano tutto l’amore per il Medio Evo dell’autrice (era insegnante di filologia germanica all’Università di Torino) e un gusto per la vita che forse sa esprimere così bene solo chi, di una parte della vita, è privato da una seria malattia. Ha scritto altre cose che sempre mi propongo di leggere, ma i libri in coda sono tanti e il tempo è poco, aimè.
    Ciao amici tutti

    "Mi piace"

  29. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @Polissena: non trovo acidità nelle tue affermazioni ma sicurezza di ciò che desideri trovare in un libro.
    Anche a me capita di leggere libri inutili, “che si fanno leggere”, ma che non mi lasciano nulla; e di questa mancanza di segno sono consapevole già durante la lettura. Quando riesco ad avere un libro che presumo mi piacerà,perchè quell’autore l’ ho già letto e apprezzato, e cioè un libro che mi incuriosirà, mi aggiungerà un’angolazione di sguardo sul mondo, mi farà riflettere, mi rasserenerà se ne avrò bisogno,mi farà conoscere ciò che non conosco,mi farà desiderare approfondimenti e talvolta viaggi di ricognizione e tante altre cose che l’incontro con un libro può suscitare, questo libro appunto, di cui intuisco che mi si confà :-), lo tengo un pò in disparte, e posticipo il momento della lettura. In periodi poveri di libri “significativi”, concedetemi la parola bruttina in questo contesto, continuo a leggere, spesso lasciando a metà.
    @carloesse e @ Franco Rizzi: Non di rado mi domando: “Ma perchè si pubblica così tanto? Ma perchè cosi tanti scrivono, desiderano essere pubblicati, letti, nonchè comprati?”.
    @Renza: si, si, è vero, siamo spesso d’accordo 🙂

    PS. Polissena anche a me erano piaciuti i racconti di Updike, che ho letto un pò di tempo fa.

    "Mi piace"

  30. Avatar polissena
    polissena

    @Marina Forlani, ma se veramente tieni da parte un libro che sai che ti piacerà e ti darà tanto non potresti farcene parte? O era solo un esempio e anche tu come me sei ancora alla ricerca? Vorrei una buona scorta per le vacanze e sono ancora a zero

    Secondo me si pubblica tanto perchè questa è un’epoca in cui tutto va veloce. Un libro nuovo, con titolo e copertina accattivanti se ne sta per un po’ in mostra, in decine di copie, tra i nuovi capolavori, poi dopo poco tempo cambia di scaffale e finisce lentamente per scomparire. Riappare a volte ancora tutto lucido e intonso sulla bancarella dei bengalesi a tre euro a volume con tutti gli invenduti. Del resto era probabilmente solo un bluff
    Gli scrittori sono moltissimi e alcuni veramente non possono smettere di scrivere come non potrebbero smettere di respirare perchè sentono l’esigenza di esprimere le loro emozioni. Devono scrivere, come dice Franco Rizzi, come un pittore deve dipingere o un compositore comporre, ma non tutti purtroppo hanno il ‘dono’ che potrebbe renderli grandi.
    L’errore non è in chi scrive, ma nelle case editrici, in coloro che leggono i nuovi autori e fanno da filtro, decidendo che cosa, secondo loro, vorrebbero i lettori o più probabilmente quello che venderebbe di più.

    Tra gli scritti scartati potrebbe esserci di tutto, anche qualcosa di veramente valido che potrebbe anche non venire mai alla luce

    "Mi piace"

  31. Avatar carloesse
    carloesse

    Ha sicuramente ragione Franco Rizzi quando dice che le ragioni per cui uno scrive sono complesse e che la faccenda non si possa liquidare facilmente in poche righe.
    Rimane però la mia convinzione che molti , troppi, pretendano di saper scrivere leggendo poco o pochissimo. Che troppa “monnezza” venga pubblicata, a volte da improbabili piccoli editori (altri piccoli – ma seri- editori, per carità, meritoriamente sono i soli che sappiano scovare piccoli tesori, che a volte non hanno però la forza di poter promuovere adeguatamente).
    Ora la situazione con l’autoproduzione, con l’editoria elettronica, col web, rischia di farsi ancora più caotica e di spaesare ulteriormente il già confuso potenziale lettore (che già scarseggia, ed è questo il dramma).
    Per questo io ritengo che blog come questo, dove si possano scambiare opinioni tra lettori siano molto preziosi,e che sia utile frequentarli con una certa assiduità anche per imparare a conoscere gli interlocutori abituali, i loro gusti , le possibili affinità coi nostri: io credo molto nel passa-parola, ma cerco anche di crearmi un minimo di opinione anche sulla fiducia che posso riporre nei loro pareri. Poi ci sono altri siti, come Anobii, dove i lettori giudicano e recensiscono i libri che leggono, e anche lì è opportuno (e qualche possibilità c’è) di imparare a conoscere chi sono e cosa leggono quelli che li scrivono. Tengo a precisare che non si tratta tanto di “gidicare” gli altri e/o le loro letture, ma quanto siano affini a noi e ci si possa pertanto fidare delle loro opinioni.
    Per il resto, e mi rivolgo a Polissena, un buon classico è sempre un buon “bene di rifugio”, ce ne sono tanti che non ho mai letto ed anche scegliere tra questi spesso è difficile (cosa leggere “prima”?). Quanto ai contemporanei, se al momento non spuntano in Italia nuovi Calvino, Ortese, o Morante, ci sono sempre scrittori all’estero, anche recenti, che (almeno nel mio caso) hanno saputo veramente entusiasmarmi: Sebald su tutti (almeno per me) , e poi Bolano. Ma anche Murakami, McCarthy, De Lillo. E chissà quanti non ho ancora scoperto perchè appartenenti a letterature sconosciute e poco tradotte da noi, sudamericani, orientali, o anche di Paesi minori europei. Ma nel momento che li scopri è veramente una grande gioia.
    Per questo bisogna continuare a leggere.

    "Mi piace"

  32. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @Polissena: in questo momento, presumendo che mi piacerà (spero, perchè talvolta non va così) ho accantonato “Lettera di dimissioni” di Valeria Parrella, di cui mi erano piaciuti vari racconti e “Lo spazio bianco”. E sto leggendo, centellinandolo, riservandone la lettura a momenti della giornata, così non lo finisco in un attimo “Nel libro della vita” di Stuart Nadler, statunitense, una raccolta di racconti. Poi mi aspettano, ma non li ho messi da parte presumendo che mi piaceranno, su questi il giudizio è sospeso, vedrò:”La montagna di sale” di Handke; “Rumore bianco” di DeLillo.

    "Mi piace"

  33. Avatar Filippo
    Filippo

    Rieccomi in questo bellissimo blog di libri! E’ da molto che non ci vengo perché c’è stato un periodo in cui avevo smesso di leggere (con le medie si lavora sodo),ma poi ho ricominciato.Vi saluto tutti!!!!

    "Mi piace"

  34. Avatar antonellina
    antonellina

    …e allora, Filippo, quando andrai alle “superiori” … non ti dimenticare completamente di noi! 🙂 buona lettura e buone emozioni!

    "Mi piace"

  35. Avatar garife123
    garife123

    Ciao Filippo, ricordati che l’estate e’ il momento migliore per leggere! niente scuola solo ozio e buone letture…..

    "Mi piace"

  36. Avatar Filippo
    Filippo

    @antonellina Mamma mia davvero! E io che spero di avere la voglia di andare al classico! Aahhaah grazie! 🙂
    @garife123 Ma certo e per fortuna è arrivata abbastanza in fretta! 🙂 Ciaoooo!!!

    "Mi piace"

  37. Avatar Filippo
    Filippo

    Bellissimo questo libro! Ho appena finito di leggere ‘La macchina del tempo’ di Wells…….No comment,troppo bello! Perché non l’ho letto prima???? è ai livelli di IT!!!!!!

    "Mi piace"

  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Filippo! Non so se sono più le volte che ho letto ‘La macchina del tempo’ o ‘Viaggio al centro della terra’…. Meravigliosi! Padri della fantascienza e…non solo.

    "Mi piace"

  39. Avatar gigliola
    gigliola

    io sono tra quelli che amano murakami, uno dei miei autori preferiti degli ultimi anni, insieme a Jonathan Coe, Jonatan Franzen…Ho letto 2666 di Bolano…Bello! Ma ha scritto altre cose degne di essere lette? Poi, anche io, quando niente mi ispira, torno ai classici..ho appena riletto Jane Eire, Cime Tempestose, Orgoglio e Pregiudizio….qui non si sbaglia mai…cosa mi consigliate per il futuro?
    Ciao

    "Mi piace"

  40. Avatar polissena
    polissena

    @Marinaforlani, grazie per i tuoi consigli, li terrò presenti insieme, spero, a quelli futuri.
    Io sto leggendo I FALO’ DELL’AUTUNNO della Nemirovsky e mi sta piacendo, ma naturalmente è di un’epoca già passata. Sono i contemporanei che non trovo

    @tutti, per favore cercate di scrivere i titoli dei libri IN LETTERE MAIUSCOLE. rendete più facile tornare ai commenti visto che non c’è altro modo se non ripercorrerli

    @ Gigliola, con un po’ di pazienza di segnalazioni e consigli ne troverai tanti. Basta che torni indietro e vedrai che si è parlato parecchio degli autori che nomini

    Ciao a tutti

    "Mi piace"

  41. Avatar Dani
    Dani

    “Appresi quel giorno che una mano, per chi sappia osservarla, può riflettere le emozioni al modo stesso di un volto – al modo stesso e meglio d’un volto, poiché sfugge di più al controllo della volontà. E le dita di quella mano si distendevano e si richiudevano, si stringevano e s’afferravan tra loro, s’abbandonavano alla mimica più intensa, mentre il volto e tutto il corpo permanevano immobili e compassati”. IL SILENZIO DEL MARE di Vercors

    "Mi piace"

  42. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @Dani: bello Il SILENZIO DEL MARE, letto molti anni fa. Lo rileggerò.

    "Mi piace"

  43. Avatar Filippo
    Filippo

    Qualcuno ha letto Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco???

    "Mi piace"

  44. Avatar antonella
    antonella

    I CENTO FRATELLI – Antrim
    LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO Bennet
    INSEPARABILI – Piperno
    UNA CASA PER IL SIGNOR BISWAS Naipaul
    LA COLLINA DEI CONIGLI – Adams
    LIMBO – Mazzucco

    Qualcuno avrebbe voglia di lasciare un commento su qualcuno di questi libri che mi accingo a leggere? Grazie

    "Mi piace"

  45. Avatar Anna
    Anna

    limbo…mi è piaciuto anche se la parte militare,è troppo lunga a volte noiosa….Manuela e Mattia due persone che in due campi diversi diventano “eroi”, la loro vita viene sconvolta, mutata radicalmente, in modo traumatico, doloroso…e tutto il loro essere “forti” scompare, lasciando il posto ad un’estrema fragilità..la Mazzucco è una delle poche scrittrici Italiane che amo leggere…

    "Mi piace"

  46. Avatar enricop77
    enricop77

    il blog è molto bello
    è piacevole leggere di tante persone a cui piace leggere
    da piccolo mi immaginavo a letto con belle donne prosperose e sexy
    la realtà: dove dovrebbe essere adagiata la nudità di una bella donna stà l’Ulisse di Joyce (letto 4 volte …
    essere un lettore nerd … giusto nelle commediole americane le conigliette di playboy si invaghiscono di tipi come me;

    ciao da enrico

    "Mi piace"

  47. Avatar raccontiscomodi
    raccontiscomodi

    La collina dei conigli… quanto tempo.. vedrai che bello.. il coniglio Moscardo.. un libro a cui non pensavo da tempo..

    Parto per Parigi, mi porto Papà Goriot ? Non l’ho ancora letto. Accetto consigli su autori francesi..
    @enrico: auguri di Buon Onomastico.

    "Mi piace"

  48. Avatar Dani
    Dani

    @raccontiscomodi. Metti in valigia IL GRANDE MEAULNES di Alain Fournier e buon viaggio. Porta il mio saluto a quella città meravigliosa

    "Mi piace"

  49. Avatar camilla
    camilla

    @antonella. Alan Bennett è sempre A.B.Piperno non è sempre P.non questi due ultimi libri tanto sostenuti dalla C.E. e tanto privi di qualcosa di essenziale, a mio avviso, per essere presi sul serio.
    @ raccontiscomodI: i contemporanei francesi ,il grandissimo Jean Echenoz ,almeno con RAVEL e il suo ultimo capolavoro, LAMPI. e Laurent Mauvignier TUTTI GLI UOMINI. Echenoz geniale e surreale, Mauvignier lancinante e tragico. E tutti i classici francesi , sono tutti bellissimi, forse è meno noto, sempre di Balzac, SERAPHITA’, un romanzo fantastico e avveniristico, e buone vacanze.

    "Mi piace"

  50. Avatar Filippo
    Filippo

    Sto leggendo un libro bellissimo…….Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin,è fantasy,quindi non penso vi interessi,ma per me è stupendo anche se è motlo lungo!
    Riesce a trasportami nella storia anche se lo leggo per 5 minuti,vivo i personaggi e le loro mirabolanti e spesso tragiche avventure…..Ve lo consiglio!

    Un saluto da Filippo 🙂

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere