*Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo di lettura Un racconto

I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar Ennore
    Ennore

    @Carloesse
    non preoccuparti, tutto ok, è che comincio a risentire aria di derby….spero!
    Saluti a tutti

    "Mi piace"

  2. Avatar carloesse
    carloesse

    Mah, Lucilla, che ti debbo dire… Io leggo che dato che Illex in pratica dà del coglione a Napolitano e a Monti firmandosi col suo Nick, Gabriella lo sfida a a firmarsi per nome e cognome in questi casi. Ma io continuo a non vedere proprio da nessuna parte che sia lei a dare del coglione a Illex o a chicchessia.
    Se c’è del prosciutto da qualche parte a me non pare sia sui i miei occhi.
    Quanto alle frittate non è mia abitudine girare quelle degli altri. Ti ringrazio della tua disponibilità, ma pur non dubitando delle tue capacità culinarie vedevo solo una tua particolare predisposizione a soffiare sul fuoco.
    E’ un’arte anche quella.

    "Mi piace"

  3. Avatar carloesse
    carloesse

    @ Ennore
    Che fai, pigli per il culo? Il Genoa l’anno prossimo sarà in B molto probabilmente (per penalizzazione da calcioscommesse).
    A meno che tu non dica per scaramanzia (ci avete ancora il Varese ….).
    Comunque, sportivamente, in bocca al lupo!
    😉

    "Mi piace"

  4. Avatar raccontiscomodi
    raccontiscomodi

    Buonasera a tutti. Poco tempo fa all’interno di una manifestazione culturale legata ai comportamenti umani io ed alcune mie amiche abbiamo conosciuto lo scrittore toscano Marco Malvaldi. Simpatico e genuino, modesto e disponibile. Qualcuno ha letto i suoi libri? Coinvolgenti, per una buona lettura d’appoggio…
    Buone cose, buoni pensieri.

    "Mi piace"

  5. Avatar Dani
    Dani

    Ragazzi, mi sono vista Report dove si parlava di politici piemontesi (Bresso, Fassino ecc.) e magistrati (Gherardo Colombo) che riveriscono un santone plagiatore di menti per i voti che può fornire, nonostante a Torino sia risaputo cosa sia davvero la Comunità di Damanhur e cioè un luogo in cui si gestiscono poteri occulti. Si è parlato di possibili connessioni tra il terremoto in Emilia e lavori di estrazione di gas e petrolio in quel territorio…roba da accapponare la pelle. E ancora di sfruttamenti assurdi del territorio sabino per scopi industriali poco chiari,,insomma non mi dilungo ma non c’è scampo. Vorrei scappare su Marte ma non ne ho i mezzi.
    Non ci restano che le nostre letture… sarà meglio tornare a parlare di quelle.
    Buona notte cari tutti!

    "Mi piace"

  6. Avatar illex
    illex

    Carloesse,
    i termini usati nel tuo post sono gli stessi utilizzati qualche giorno fà dall’amica Gabriella Alù, per cui ritengo giusto rivolgermi a te, in questo caso, utilizzando per intero il ‘nome e cognome’ che ci hai regalato, tenuto conto che in casi come questo è maggiormente gradito.

    Io non amo la polemica sterile Carloesse, e non ti nascondo che ci ho pensato un po’ prima di scrivere questo post; lo faccio comunque non per alimentarla (non ne trovo nessun giovamento, credimi), ma solo per il doveroso diritto di replica previsto in qualsiasi discussione civile.

    La tua ricostruzione dei fatti Carloesse, è quantomeno sommaria; che io abbia ‘praticamente’ voluto ridurre con un appellativo offensivo l’operato dei vertici di questo stato, è un’interpretazione del tutto tua che ti rimando e ti lascio, se lo gradisci, ma che non trova riscontro nel mio pensiero, non fosse altro perché ritengo le autorevoli personalità citate, coscienti del loro operare e preparatissime, sia sugli argomenti specifici, che negli sviluppi che il loro lavoro sta causando.

    La mia (e senza voler raccogliere la ‘sfida’ di nessuno), è semplicemente una posizione diversa; argomentata certamente in maniera succinta e opinabile se vuoi, ma sentita profondamente e quindi espressa senza remore; anche perché, Carloesse, seppur entrambi i personaggi chiamati in causa non siano stati eletti direttamente da me, rimangono delle persone pubbliche , pagate anche con i miei soldi e che hanno il sacrosanto dovere istituzionale di ascoltare, e semmai rappresentare, tutte le posizioni, anche quelle contrarie, per altro molto diffuse nel paese in un momento di difficoltà come questo.

    Cosa diversa Carloesse, è lo stesso appellativo accostato, non volendo, al mio nick. L’offesa involontaria ai miei danni non è certamente vilipendio alla nazione, ma permettimi di replicare ugualmente e non tanto per la parola in sé (della quale poco m’interessa), ma per la formula subdola che hai trovato per dirlo e perché, Carloesse, etichettare così un privato cittadino che la pensa diversamente da te, ritengo sia ancora più grave del giudizio negativo sul comportamento di un qualsiasi personaggio pubblico.

    Per me, Carloesse, tu sei e rimani libero di esprimere idee come quando vuoi; ma la tua libertà si ferma esattamente dove inizia la mia.

    E’ un principio di vita in comune imprescindibile.

    Grazie

    E come dicono le amiche Polissena e Dani, forse è meglio tornare a parlare di libri; ma non perchè questo non sia il luogo adatto o per nascondere la testa nella sabbia, ma perchè ancora non siamo arrivati al punto di doverci confrontare sul resto.

    Un caro saluto a tutti

    "Mi piace"

  7. Avatar carloesse
    carloesse

    @Illex
    E ci risiamo coi fraintendimenti!
    Io non dico da nessuna parte che tu abbia dato del rincoglionito a Napolitano. Leggi bene: in quelle righe io dico di LEGGERE QUELLO CHE SCRIVE GABRILU’ e di non riscontare da nessuna parte che dia del coglione a te.
    Quanto alle critiche a Napolitano o a Monti ho asserito fin dal mio primo intervento la piena legittimità di esprimerle, come fai tu, quanto quella di Gabrilù di difenderli.
    Mò vorrei proprio sapere dove avrei approfittato della mia libertà per limitare la tua. Anzi no, non lo voglio sapere proprio, perchè mi sono rotto di tutta questa storia, sulla quale non vorrei più tornare. Leggete fra le righe quello che vi pare, saltate a piè pari i miei interventi, datemi pure del subdolo, dello stronzo, non me ne può fregare di meno.
    Vai a tentare di buttare acqua sul fuoco e guarda che casino che ne nasce!

    "Mi piace"

  8. Avatar camilla
    camilla

    @carloesse- fosti molto gentile anche con me , parecchio tempo fa’, e giusto, e ignaro di malignità, come in questa occasione. Spero tanto che continuerai, e non solo qui, a buttare acqua sul fuoco, quando diventa difficile comprendersi.
    Mi piacerebbe segnalare al blog i piccoli , grandi libri da poco pubblicati da IPERBOREA. Sono di Herman Bang, scrittore tra i più celebri della sua epoca, (1857-1912) . Herman Bang dette alla letteratura scandinava di fine ‘800 una dimensione europea e americana.
    I romanzi, davvero preziosi, sono LA CASA BIANCA dedicato all’infanzia e alla madre, LA CASA GRIGIA , dove spicca un magnifico ritratto di Ole Hvide, un grande vegliardo, indimenticabile, e L’ULTIMO VIAGGIO DI UN POETA, scritto assieme a Klaus Mann.Questo blog è talmente ricco di lettori e letture , volevo condividere queste belle letture.

    "Mi piace"

  9. Avatar cinzia
    cinzia

    Grazie, Camilla, è bello leggerti di nuovo ^-^

    "Mi piace"

  10. Avatar Renza
    Renza

    Ragazzi miei, come è difficile confrontare il dissenso. L’ accordo sui libri e su altri temi è immediato ed epifanico, mentre il disaccordo raramente si manifesta e quando succede assume forme aspre, ruvide e assolute.
    Richard Sennett, nel suo ultimo testo “ Insieme”, Feltrinelli, parte proprio da qui “ Fuck you, fanculo : non è semplicemente uno sfogo di aggressività; è una mossa paralizzante. Tanto è vero che la risposta più probabile sarà “ Vaffanculo tu!” A questo punto gli antagonisti sono bloccati. […]. Rimasi interdetto dal clima che si viveva durante le prove d’ orchestra a Londra ; le discussioni erano tutte uno “ Scusate, ma…”; “ Forse qui si potrebbe…”; “ Avrei detto che…”. Gli inglesi si mostravano maestri nel condizionale attenuativo. [ Esso] trova il suo habitat naturale nel mondo dialogico, il mondo del discorso che crea uno spazio sociale aperto, in cui la discussione può imboccare direzioni impreviste. Esercitandosi nella formula dubitativa, dialogando al condizionale, si prova un certo tipo di piacere cordiale : quello di stare insieme agli altri, di guardarli e di conoscerli meglio, senza la forzatura di volerci uguali a loro. […] Imparare a non volersi imporre è una disciplina che crea lo spazio per esplorare la vita altrui e consente che l’ altro, alla pari di noi, possa esplorare la nostra” ( pag. 34-35) ( Tra parentesi, Sennett è un grande. Diciamo che del suo pensiero non si butta nulla. Leggetevi, se non l’ avete ancora fatto, “L’ uomo flessibile” e L’ uomo artigiano” ne trarrete grandi arricchimenti).
    Dunque, mi pare che di formule dubitative nel dialogo focoso sui temi della politica ve ne fossero poche.
    Non stiamo parlando di lotta tra il bene e il male ma di opinioni politiche, passibili dunque di dubbi e attenuazioni. Ciò detto, io non ho condiviso l’ idea di sospendere la parata per la festa della Repubblica, perché credo nella Repubblica, perché penso che sia importante ( tutti i Paesi lo fanno) avere simboli e cerimonie identificative. A meno di non credere nelle aggregazioni di dolore per i cantanti che muoiono e di esaltazioni populistiche. Guardo Monti con attesa, pur riservandogli le critiche che molti gli fanno e stimo il Presidente della Repubblica, senza assolverlo acriticamente. Quanto ai
    suoi discorsi sull’ Ungheria, mi pare che non sia stato il solo a sbagliare ( io ho trovato il libro di Mario Pirani “ Poteva andare peggio” molto avvincente dal punto di vista della descrizione di quei tempi. Come è noto, Pirani è stato parte attiva nel PCI e poi nell’ ENI di Mattei) e forse- dico forse- giudicare con gli elementi di oggi e gli occhi di oggi non è la stessa cosa che guardare con lo sguardo di allora. Un velo caduto non implica che oggi noi siamo detentori della verità: forse non vediamo qualche altro velo che ci offusca la vista.

    "Mi piace"

  11. Avatar illex
    illex

    Renza,
    bello il tuo post: equilibrato, conciliante, sereno.

    E ne prendo spunto al volo, se me lo permetti, perché mi sembra giusto ripartire da te.

    La causa scatenante delle sterili polemiche di questi ultimi giorni sono stati i miei post fuori tema e anche fuori misura per cui, nel riconoscere inopportuna l’inutile frizione causata, chiedo scusa innanzi tutto a Gabrilù e Carloesse, (nei confronti del quale ho esagerato), poi a Luiginter e infine a tutti coloro che si sono affacciati sul blog in questi giorni ed invece di trovare parole come le tue, hanno assistito ad un penoso spettacolo da bar di provincia.

    Sorry.

    "Mi piace"

  12. Avatar illex
    illex

    Il bar doveva essere di periferia, ma il senso spero sia ugualmente chiaro.

    "Mi piace"

  13. Avatar carloesse
    carloesse

    Renza.
    Sposo al 100% la tua posizione (molto simile alla mia sia nei confronti di Monti che di Napolitano), ma se possibile ancora di più il garbo e la serena pacatezza con cui la esprimi.

    lllex.
    OK per un buon colpo di spugna. Qua la mano.

    Camilla.
    Grazie per quanto scrivi. Quanto mio istinto da pompiere… forse i fatti dimostrano che dovrei cercare altre vocazioni. Comunque grazie anche per le tue interessanti segnalazioni libresche.

    "Mi piace"

  14. Avatar Vera
    Vera

    grazie Renza, grazie Illex grazie Carloesse, bentornati. (e non fatemi preoccupare! ho troppo sonno!… )

    "Mi piace"

  15. Avatar Renza
    Renza

    Illex, carloesse – mi associo a Vera- ben tornati, ragazzi! E largo al condizionale attenuativo ( a cominciare da me, naturalmente!) Un caro saluto a tutti.

    "Mi piace"

  16. Avatar Paolo
    Paolo

    @carloesse scusa se approfitto, ma vorrei restare in zona (americana latina): per caso non è che ti ha colpito anche Sabato? Se hai incrociato sopra eroi e tombe mi regaleresti una tua riflessione? Grazie

    "Mi piace"

  17. Avatar carloesse
    carloesse

    Volentieri Paolo, incollo qui di seguito la recensione che ho fatto nella mia pagina di Anobii per questo che considero uno tra i più grandi romanzi della letteratura sudamericana:
    “Il grande romanzo di Ernesto Sabato, è stato pubblicato per la prima volta in italiano in versione completa e definitiva da Einaudi solo nel 2010, pur risalendo agli anni ’60. E’ una storia intrisa di epica tipicamente sudamericana, di storia e di politica (è ambientato principalmente a Buenos Aires alla fine del peronismo, ma con molti rimandi alle prime guerre argentine, dalla sua indipendenza, alla cacciata degli inglesi, alle lotte politiche fratricide), ma soprattutto è una storia d’amore e di morte, e di follia che alberga in una famiglia “maledetta”, e con al suo interno un vero “romanzo nel romanzo” (il rapporto sui ciechi), che richiama le storie basate sui veri o presunti “complotti universali” (idea cui attinge anche Eco con il suo ultimo libro, con diversi risultati). Un grande classico della letteratura sudamericana. Una lettura nella quale è un piacere perdersi, abbandonando ogni cognizione del tempo.”
    Spero ti sia utile.
    Ciao

    "Mi piace"

  18. Avatar leila
    leila

    Un commosso addio a Ray Bradbury, l’uomo che immaginò un ( insostenibile) mondo senza libri.
    Grazie, Ray:

    "Mi piace"

  19. Avatar piccola candy
    piccola candy

    Mi associo a Leila e in un attimo ricordo quanto ho amato leggerlo qando ero al Liceo.. grazie Ray!

    Continuo a leggerVi e sono felice della fine pacata e serena di tutti gli interventi “politici”; siete appassionati e davvero in gamba ma preferisco quando raccontate dei vostri libri !

    Propongo una mia ri-lettura, direte che è datata ma la Poesia è sempre attuale, anzi eterna.
    Mie notti con Qohelet di David Maria Turoldo . sono cattolica per educazione e non particolarmente fervente ( ..!) ma queste poche pagine hanno la forza, la dolcezza e il dolore dell’Amore, per Dio , per l’Uomo.

    "Mi piace"

  20. Avatar piccola candy
    piccola candy

    p.s. dimenticavo un romanzo che qualche anno fa mi era piaciuto tanto di Bradbury, L’estate incantata (titolo originale “Dandelion Wine” ), sognante, nostalgico, come sono io quando ripenso alle mie estati incantate..

    "Mi piace"

  21. Avatar Paolo
    Paolo

    @carloesse Grazie. Ho trovato la tua pagina su Anobii. Ne farò buon uso

    "Mi piace"

  22. Avatar Dani
    Dani

    @Piccola candy.
    Copioincollo i tuoi ultimi suggerimenti, soprattutto il primo di Turoldo. Sono sempre alla ricerca di libri “meditativi” non banali. Grazie mille e ciao.

    "Mi piace"

  23. Avatar PiccolaCandy
    PiccolaCandy

    @Dani: grazie a te e spero ti lasci un piccolo impulso di stupore e gioia!

    "Mi piace"

  24. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    Ero via da casa, non vi leggevo da qualche giorno e ora sono contenta che i toni si siano ricomposti.
    Grazie Renza per il tuo intervento, che ho letto con vera ammirazione. E, per tornare ai libri, anch’io penso che di Sennet non si butti via niente. Avevo molto apprezzato anche “Rispetto. La dignità umana in un mondo diseguali”.

    "Mi piace"

  25. Avatar garife123
    garife123

    A tutti voi amici lettori segnalo i libri di quest’ultimo periodo che mi hanno appassionato maggiormente:
    – RICORDI DI UN ANGELO SPORCO di Henning Mankell che questa volta non propone il commissario Wallander ma una storia tutta nuova ambientata in Sudafrica all’ inizio del 1900.
    Protagonista e’ una giovane donna svedese poverissima che si imbarca su una nave diretta in Australia e poi la sua vita prendera’ strade impreviste e inaspettate; sembra un racconto sudamericano di Garcia Marquez con anche una spruzzata di Conrad (la linea d’ombra o cuore di tenebra non saprei);
    – LA CASA DELLA BELLE ADDORMENTATE DI Yasunari Kawabata segnalata da Baricco nella rubrica settimanale su Repubblica;
    – TUA di Claudia Pineiro (un sentito grazie a giuliaduepuntozero che mi illumina sempre con delle recensioni curiose e stimolanti).

    "Mi piace"

  26. Avatar FALCO
    FALCO

    @Isotta grazie per la pronta segnalazione di ‘Il problema Spinoza’ di Irving Yalom. Subito comprato e subito letto!
    Devo dire che anche questa volta Yalom non mi ha deluso. Un libro intellettuale, denso e profondo. Un grande colpo di genio quello di far incontrare due esperienze umane e filosofiche come Spinoza il grande filosofo ebreo e Rosenberg il Nazista.
    Un libro per far riflettere, un inno a quelli che non si omologano e pensano con la propria testa.

    "Mi piace"

  27. Avatar antonellina
    antonellina

    COSI’ E’ LA VITA – Imparare a dirsi addio – di Concita De Gregorio – Un discorso sulla morte, sui funerali, e su molto altro…. temi che si vogliono allontanare ma che sono, invece, la nostra vita. Con una scrittura serena, fa riflettere, crea spunti per altre letture ed emoziona.

    "Mi piace"

  28. Avatar amfortas
    amfortas

    I 5 migliori (al momento):

    Herzog di S. Bellow
    Racconti di F. Dűrrenmatt
    Sillabari di G. Parise
    Le armi segrete di J. Cortazar
    La cognizione del dolore di C. E. Gadda

    "Mi piace"

  29. Avatar isotta
    isotta

    ciao falco, sono contenta di averti ben consigliato e condivido il tuo commento.
    Per me Yalome è un grande e i suoi tre libri (peccato che siano solo tre) mi hanno lasciato molto, forse perchè affrontano le materie che più mi affascinano, la filosofia e la psicologia in storie avvincenti che leggi tutte di un fiato.
    Ricordo i libri per chi ancora non li conosce:
    – Le lacrime di Nietzche
    – La cura Shopenhauer
    – Il problema Spinosa
    ciao a tutti

    "Mi piace"

  30. Avatar isotta
    isotta

    Mi hanno regalato un reader e-book. Mi sembra strano separarmi dal libro ed adottare questo sistema per leggere, forse non sono ancora pronta a questo cambiamento. Cosa ne pensate? Qualcuno di voi utilizza questo strumento? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni.
    ciao ciao

    "Mi piace"

  31. Avatar piccola candy
    piccola candy

    bella domanda Isotta!
    io utilizzo la tecnologia per lavorare ma quando finalmente posso dedicarmi alle letture non riesco proprio a fare a meno della sensazione tattile della carta, dell’odore delle pagine sempre diverso a seconda delle edizioni e degli anni accumulati, della possibilità di infilare tra esse biglietti, appunti, ricordi.
    non riesco a rinunciare alla magia di aprire un nuovo libro da cominciare..
    come dice U.Eco ( con J.C. Carrière ) in un libro che ho letto con grande curiosità e ammirazione :” Il libro è come il cucchiaio, il martello, la ruota, le forbici. Una volta che li hai inventati, non puoi fare di meglio.”
    e scusate se sono retrò !

    "Mi piace"

  32. Avatar piccola candy
    piccola candy

    P.S. dimenticavo il titolo – Non sperate di liberarvi dei libri.
    giusto in tema !

    "Mi piace"

  33. Avatar polissena
    polissena

    Sono appena uscita dalla magia di Murakami, ho appena finito L’UCCELLO CHE GIRAVA LE VITI DEL MONDO, ma non me ne sono ancora staccata.

    Era nella mia libreria da tempo, ma non l’avevo mai iniziato perchè il titolo non mi attirava e non mi ricordavo che nessuno del gruppo ne avesse parlato. Già dalle prime pagine ne sono stata catturata, ma questo è l’effetto che quasi sempre ha su di me Murakami nonostante i suoi non pochi detrattori.

    Il protagonista, Toru, che parla in prima persona, non è molto diverso dal Tengo di 1Q84, anche lui trentenne, senza ambizioni, senza doti particolari, ma anche lui coinvolto in avvenimenti surreali e inattesi e non sempre spiegati o spiegabili
    Attorno a lui una folla di personaggi, l’amata moglie Kumiko che scomparirà già dall’inizio, quasi subito dopo l’altrettanto misteriosa scomparsa del gatto di casa, l’odiato cognato Wataya Noboru, la giovanissima, dolce e tormentata May, le quasi-streghe sorelle, Malta e Creta, la sofisticata ed enigmatica Nutmeg, il giovane figlio di lei, Cinnamon che all’età di sei anni, dopo un terribile incubo fin troppo reale, ha perso l’uso della parola. Ed oltre a questi il deforme e trasandato Ishikawa che ritroveremo in un ruolo importante nella terza parte di 1Q84 e l’anziano tenente Mamiya che racconterà a Toru atroci ricordi di guerra che forse sarebbe meglio saltare a piè pari per quanto sono orrendi

    Ma anche Toru,da buon personaggio di MH ha le sue stranezze. Scoperto in una casa abbandonata un profondo pozzo ormai asciutto, non perde occasione di calarsi nel fondo con l’aiuto di una scala di corda, chiudere la botola sovrastante e nelle tenebre più fitte, dedicarsi alla meditazione per risolvere i vari interrogativi della sua vita
    Se ci riuscirà e se avrà scoperto un buon metodo di riflessione da imitare lo lascio decidere ad altri

    Murakami, con una fantasia sconfinata, mette nei suoi scritti una tale quantità di storie e di argomenti che ad un altro scrittore basterebbero per decine di libri.
    Ci conduce attraverso le sue storie con la solita semplicità di linguaggio, che racchiude in sè una ricchezza che, per me, è solo e soltanto sua

    Ho scritto troppo, ho lodato troppo, comunque invio

    "Mi piace"

  34. Avatar carloesse
    carloesse

    Saltare a piè pari gli atroci ricordi di guerra del tenente Mamiya?
    Non sia mai!
    Sono tra le pagine più memorabili di questo libro. Il ritratto del sadico ufficiale russo al comando della pattuglia di feroci mongoli è indimenticabile. L’orrore terribile che riesce a suscitare questo piccolo, ma significativo episodio militare, sono esempio di grande letteratura di cui si mostra capace Murakami.
    Comunque concordo con te: un gran bel libro, che avvolge e cattura. Un Murakami “at his best”.
    Difficile uscirne anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.

    "Mi piace"

  35. Avatar carloesse
    carloesse

    Belle anche le scelte di Amfortas. Quell’ HERZOG di Saul Bellow in cima alla sua lista di migliori 5 mi conforta molto. Dopo il grande (e meritato) successo di Richler e e del suo “La versione di Barney” sarebbe ora di andare a rivedere dove affondano le radici della contemporanea letteratura ebraico-Newyorkese. A Bellow (canadese come Richler, poi cresciuto a Chicago e vissuto anche a NY, premio Nobel nel 76) debbono molto, a mio parere, non solo Richler, ma anche in parte Philip Roth, ed anche Woody Allen (che lo fece brevemente comparire nella parte di se stesso in uno dei suoi primi film, anche se non ricordo bene quale).

    "Mi piace"

  36. Avatar Vera
    Vera

    carissimi Carloesse e Polissena, anche io ho letto mesi fa L’uccello che girava le viti del mondo, e ne avevo parlato velocemente senza troppi dettagli… vi riporto qui cosa dicevo perche’ io mi ricordo il periodo del mio commento e voi invece non potete saperlo! allora… saltare qualcosa? per carità!!! di HM non si salta niente! è quasi tutto indispensabile… anche ciò che potrebbe non sembrarlo… e poi, gli episodi narrati dal signor Honda (che aiuta gli sposi a sposarsi!) con la famosa battaglia e la corrente negativa e l’acqua… e poi i racconti del tenente Mamiya e il pozzo… ecc ecc fanno parte integrante e sono essenziali alla comprensione del racconto intero! grazie amici per avermelo ricordato. E’ sempre piacevole pensare a cose belle! cari saluti e a presto.
    5 settembre 2011 alle 9:08 pm
    “Ieri ho finito di dormire al suono delle viti che tengono il mondo. Il mio pozzo personale era ben arredato ma e’ stato travolto da giovani lacrime di commozione sotto la luna. Oggi sto provando a svegliarmi. E non so se il nome mio mi stia bene, comunque e’ vero che vivo su un’isola! (= ieri ho finito di leggere L’UCCELLO CHE GIRAVA LE VITI DEL MONDO DI MURAKAMI e sono incantata)
    (grazie Claudio, se mi leggi, per avermelo segnalato mesi fa, ho letto anche Dance Dance Dance, in estate, come allora mi avevi suggerito e anche La fine del mondo e il paese delle meraviglie di cui non vi ho ancora parlato… e chissa’ se lo faro’!)
    Comunque:
    Come diceva poco fa Antonella B., e io lo stavo appunto pensando ieri, alcuni autori ridicono gli stessi temi le stesse parole chiave ripetono le stesse meravigliose ossessioni perche’ sono ricchi ricchi di profondita’ e un solo libro non e’ sufficiente per raccontarne le stupefacenti sfumature. Ne servono altri-tutti.
    Cosi’ per me Murakami. Ora capisco pure che nei suoi libri tutto ha senso e niente ha senso: molto viene spiegato, trova una sua ragione d’essere, altro e’ lasciato li’ appoggiato sulle pagine come se ci fosse finito per caso, come sembra certe volte la nostra stessa vita, eppure… ricreando nelle sue storie le incongruenze e i misteri della vita ora mi sembra naturale e quasi perfino “voluto” dall’autore che certe cose non abbiano spiegazione. Perche’ e’ cosi’ che accade davvero, a noi tutti, che abbiamo voglie di tutti i colori e desideri di tutte le dimensioni e forme, di restare con tanti perche’ in mano e di non saper cosa farcene, e guardarli dolorosamente. (O solo con stupore)
    Restiamo Senza-Parole come un bimbo che disseppellisce un cuore, nella notte, e chissa’ poi perche’? restiamo insomma come dei gusci vuoti e contenitori di noi, che dopo aver letto o vissuto qualcosa di forte e importante, dopo aver toccato il dolore che puo’ nascere da noi e fermarsi sulla nostra pelle o andare incontro agli altri, dopo tutto questo e altro altro ancora… ci viviamo definitivamente diversi mentre sappiamo che non e’ ancora finita, perche’ ci aspettano nuovi libri e nuove storie da vivere. E da sognare. Purche’ nessuno ci telefoni per svegliarci a nuovi sogni!”

    "Mi piace"

  37. Avatar polissena
    polissena

    Ma certo Carlo che non si deve saltare niente di Murakami, solo che io, personalmente non ce l’ho fatta a leggere i dettagli di uno scuoiamento, come non riuscirei a vedere un film dell’orrore.
    Quella parte l’ho sfogliata velocemente finchè sono arrivata in salvo

    Dai, perdonami, di tutto il resto non ho buttato via niente!

    Un caro saluto

    "Mi piace"

  38. Avatar carloesse
    carloesse

    Lo so, Polissena, un pochino penso di avere imparato a conoscerti. E’ la tua spiccata sensibilità. Non c’è proprio nulla da perdonare, quindi.
    Ma se la riconoscessi come un eccesso dovresti fare un po’ di esercizio: per un mesetto lettura solo di H.P. Lovecraft, per esempio.
    🙂
    Ciao.

    "Mi piace"

  39. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @carloesse: anch’io evito di leggere pagine atrocemente descrittive, come Polissena ,perchè le immagini continuerebbero ad inseguirmi. “Impressionabilità” termine caduto in disuso, che ricorda le pellicole fotografiche.Non ho più letto alcune pagine del magnifico “Il ponte sulla Drina”, saltandole nelle riletture. E non sono d’accordo sul suggerimento del fare esercizio, mi sembra una punizione da sergentacci cattivi da film, per farsi la scorza dura.

    "Mi piace"

  40. Avatar Dani
    Dani

    @Vera, sai cosa ti dico? Che a me non piace Murakami (eccetto un paio di suoi libri), ma che mi piace da impazzire quello che TU scrivi su Murakami. Santocielo, fai quasi venire voglia di rileggerlo, ma non lo faccio perchè ho poco tempo e preferisco andare sul sicuro (quindi riletture, classici e qualche incursione nel nuovo che mi tenta fortemente).
    Quindi dai, regalaci qualche commento sulle tue letture presenti.

    Io ho finito il Gattopardo, dove ogni riga è oro colato. Tomasi ha concentrato in quell’unico libro una capacità espressiva infinita e grazie a lui ho viaggiato sotto il sole asciutto della Sicilia, sono entrata in stanze barocche, ho subito il fascino delle incursioni di caccia, origliato conversazioni sagge, compatito le amarezze di un patriarca in declino, assistito allo scontro tra nuovi poteri e ritrosie ataviche, frutto di un dominio dalle tante facce ma dall’identico potere…e il male di oggi che metteva radici.

    Per concludere vi regalo due righe emblematiche del libro che ho fra le mani.
    “Aleggiava da sempre intorno a Johnny una vaga, gratuita, ma pleased and pleasing reputazione d’impraticità, di testa fra le nubi, di letteratura in vita…”
    Non è invitante? Dopo pranzo nulla mi toglie la mia amaca tra il platano e il ciliegio, e il mio Partigiano.

    Ciao e buona domenica a tutti voi!

    "Mi piace"

  41. Avatar carloesse
    carloesse

    @marinaforlani
    Allora 2 mesi di lettura di Lovecraft anche a te!!!
    😉
    Il Sergentaccio.

    "Mi piace"

  42. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @carloesse: Ahahah :-))))….okkkey!!!!

    "Mi piace"

  43. Avatar gabrilu

    Proprio vero, gente.
    Di Murakami Haruki (o HARUKI MURAKAMI tutto in maiuscole) non si butta via nulla.

    Come, d’altra parte, nulla il buon Haruki Murakami i (o Murakami Haruki — as you like it)) tralascia nel gettar l’occhio su possibili target di lettura. Dei target di lettura non se ne lascia scappare uno che sia uno, state tranquilli 🙂

    Ecco uno dei suoi più grandi pezzi di bravura 🙂

    “Quando chiudevo gli occhi, mi appariva l’immagine di Yamamoto che veniva scorticato vivo. Lo vedevo in sogno, un sogno ricorrente in cui ogni volta gli veniva strappata la pelle, e alla fine diventava un ammasso di carne sanguinolenta. Potevo sentire chiaramente le sue strazianti urla di dolore.”

    A gentile e pressanti richieste (che chissà perché sono non solo fiduciosa ma anche sicura non arriveranno mai 🙂 ) posso anche postare l’integrale del:

    “come ti scortico un tizio: Senza nulla lasciare all’immaginazione”.

    Credetemi, è un gran bel pezzo di bravura.

    Se proprio insistete, ve le posto tutte, le pagine in cui Murakami Haruki ( o Haruki Murakami) si diletta e discetta sul tema “come ti scortico un vivo”.

    (Secondo me, è riuscito bene a spolpare i lettori. Me per prima, che gli ho sganciato tanti bei soldini)

    D’altra parte….. porello. Anche lui tiene famiglia e deve pur guadagnassi la pagnotta.

    (Meno male che nessuno mi prende sul serio, sennò ci sarebbero flames del tipo: “ah…. Ma non si contestualizza!” e altre imbecillità del tipo.)

    E invece via così. che è bello che nessuno mi prenda mai sul serio.

    "Mi piace"

  44. Avatar gabrilu

    “Boris lo Scorticatore. Perché torturava le persone facendole scorticare vive da un uomo che si era portato dietro dalla Mongolia.”

    (…..)

    “Fu l’ultima volta che vidi Boris lo Scorticatore. La settimana seguente lasciai il campo di concentramento”

    EHHH.

    Il caro Haruki.

    Tutti quelli che si sdilinquiscono in “Ah [punto eclamativo] quant’è delicato, quante sfumature” e vai con gli sdilinquimenti…, ohi, beh… si leggessero, plz, le pagine che il caro HM ha dedicato alla fetta di target da lui immagino nomata “vogliono vedere il sangue? Che problema c’è? Glielo dò io, il sangue. E’ una fetta di mercato, ed io tengo famiglia, e dunque tengo da conto la fettina :-)”.

    Di questo furbacchione (perchè il caro giapponesino è un grande e simpaticissimo furbacchione 🙂 mi voglio leggere tutti i suoi libri. 🙂

    Oh, yes 🙂

    Quelli che ho già letto mi hanno divertita assaje.
    Per fortuna me ne rimangono ancora parecchie, di robine sue, da leggere tra un libro e l’altro.

    Per fortuna lui scrive, guadagna un sacco di quattrini (della qual cosa sono ben lieta) io di contro leggo e mi diverto.

    **************Ma prendere sul serio Murakami Haruki (o Haruki Murakami) no, eh, eh.

    Questo proprio no. Fatelo guadagnare (bene, bravo, bis) , fategli vincere tutti i premi che volete (siiii…. tutti…. che li vinca tutti….) , fate tutto quello che vi pare. Ma non dite, per piacere, che il tizio è un grande scrittore…. ****************

    "Mi piace"

  45. Avatar carloesse
    carloesse

    Tra gli scrittori i “gran furbacchioni” ci sono, ci sono sempre stati, forse sempre ci saranno.
    Ma ci sono “gran furbacchioni bravi”, “gran furbacchioni cosìcosì” e “granfurbacchioniebasta”.
    E qualche “gran furbacchione” (bravo) del passato è anche rimasto nella storia della letteratura.
    Io non lo so se Murakami ci rimarrà, e non pretendo di saperlo. Però la mia opinione è che sia un “gran furbacchione” bravo.

    "Mi piace"

  46. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ Vera (off topic)
    Per un errore nell’aggiornamento del programma postale che utilizzavo ho perso i contatti.
    Vuoi scrivermi, Vera?
    Grazie e scusate dell’interruzione.
    Saluti.

    "Mi piace"

  47. Avatar polissena
    polissena

    Non mi piace Jean-Claude Izzo.

    So che gode della massima considerazione e ammirazione, ma pur avendo letto con la massima attenzione IL SOLE DEI MORENTI, che è considerato il suo capolavoro, non sono riuscita a farmelo piacere
    Sarà pure il suo capolavoro ma, per me, non è assolutamente un capolavoro, anzi l’ho trovato scontato, prevedibile, banale e anche noioso

    Che susciterò? Tot capita, tot sententiae! Mi sta bene, finchè le sentenze sono educate

    Siamo a Parigi in un inverno freddissimo. Rico che è stato un uomo normale, con un buon lavoro, una bella casa, una moglie che ama e un figlio, viene lasciato dalla moglie, perde il lavoro, precipita sempre più in basso e diventa un clochard. Dopo la morte per freddo e stenti dell’amico Titì, in pessima salute anche lui, decide di andare a morire a Marsiglia, al sole e magari a ritrovare un amore perduto ben venti anni prima.
    Con l’amico Dedè (strani questi clochard con nomi da barboncini) inizia un viaggio on the road
    che vuole rifarsi (ahimè) a Kerouac Vabbè

    Quello che non ho apprezzato sono tutti questi stereotipi, il clochard tanto buono e tanto onesto, la ragazza dell’est costretta a fare la prostituta, ma tanto buona e tanto onesta anche lei, il piccolo algerino arrivato fortunosamente a Marsiglia e pieno di buon cuore e di onestà.
    Tutto scontato, consumato già prima di essere scritto

    Lo stile, semplice, senza voli ma senza attrattive

    E prima di chiudere il solito appello. Dove siete? Perchè non scrivete più?
    Sapete a chi mi rivolgo, naturalmente e vi saluto tutti caramente

    "Mi piace"

  48. Avatar antonella
    antonella

    a marina forlani
    come si fa a saltare pagine di un libro e poi dare pure la propria imoressione? non ti viene mai il dubbio di aver lasciato una pagina non solo importante nel contesto ma addirutura bella in se che avrebbe potuto darti molto …. io se la pagina è davvero trascurabile preferisco correre il rischio di annoiarmi; ma saltare….. non me lo aspettavo

    "Mi piace"

  49. Avatar marinaforlani
    marinaforlani

    @antonella: se hai tempo e voglia, rleggi il mio intervento, brevissimo. Parlo di non aver più letto, nelle “riletture”, alcune pagine; ovviamente la prima volta che ho letto il libro non ho saltato alcunchè, ma nelle riletture, appunto, ho evitato alcune pagine. E’ una permeabilità all’intensità delle immagini che mantengo e non mi sforzo di modificare.

    "Mi piace"

  50. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Che emozione poter dire a qualcuno quali sono i libri più belli che ho letto nel 2012!!!!
    Se permettete però comincio dal più brutto….o meglio da quello che mi è piaciuto pochissimo. Il gioco dell’angelo di Zafon. Per carità!
    Prevengo già chi vuol dirmi che si apprezza solo se si leggono tutti in fila – RISPARMIATE ME e la buonanima di Proust! –
    Ho letto con molto piacere Amsterdam di Ian Mc Ewan, che riesce ad indagare con tanta lucidità l’animo umano e Il mio paese inventato della Allende, la quale rende tanto di più quando scrive di sé, della sua famiglia e di esperienze vissute in prima persona.
    Ho trovato strepitoso La donna del tenente francese di Fowles e lo consiglio caldamente a tutti. (anzi per tornare ad una discussione che ha impegnato molti di voi per anni e che metteva a confronto maschietti e femminucce su Cime tempestose, direi che l’ho trovato molto MASCHILE!)
    Consiglio poi a grandi e piccini Un giorno questo dolore ti sarà utile di Cameron.
    Ne ho letti tanti altri e vorrei citarli, però … dico solo che di tanto in tanto non mi faccio mancare la Nemiroski (scusate se non scrivo bene il suo nome); ho appena riportato in biblioteca I cani e i lupi.

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere