I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ma no,Adour,davvero non e’ statistica ,e’ un modo per esprimere come nella vita emotiva delle donne moolto molto spesso la parte dedicata alla relazione amorosa diventi ,posso scriverlo? eccessiva,tale da travolgere il resto quando nascono problemi(Camilla e le altre ricordano figure di donna dei romanzi di Elena Ferrante. ,ad es ne ^I giorni dell’abbandono^ ?) Ampliando il discorso ,direi che nella vita delle donne la parte affettiva(e qui intendo relazioni di amicizia,figli ascoltati in ogni sfumatura,comunicazione sul lavoro)e’ fondamentale e invito all’articolo di repubblica di venerdi’ 11 genn ‘Ragazze troppo perfette’..Ecco,io penso che alla fine non sempre sia un vantaggio il modo di sentire che abbiamo ,anzi zavorra la vita ,tanto piu’ se si desidera davvero successo in certe professioni/lavori..

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  2. Avatar adour
    adour

    Carloesse: concordo su tutto ,su stoner non saprei,lo leggerò. E sono felice che la pensiamo allo stesso modo. Sempre attento e mai superficiale nelle tue analisi ecco perché camilla stravede per te 😉
    @maria teresa : mia cara amica ,ma l’amore è per sua natura eccessivo,straripante,totalizzante.
    E la nina mala di camilla e ancora prima descritta da polissena (C-P hanno molte affinità in comune :)) è forse eccessiva nel suo senso dell’amore,o ancora più attinenti al tuo tema Paolo e francesca sono eccessivì?
    Io penso che la banalizzazione dell’amore sia nella stessa misura dell’amore.
    Ti saluto con un piccolo scritto di Carver a cui cognetti fa continui ammiccamenti stilistici
    « E hai ottenuto quello che
    volevi da questa vita, nonostante tutto?
    Sì.
    E cos’è che volevi?
    Sentirmi chiamare amato, sentirmi
    amato sulla terra. »
    In questi versi l’amore straripante,eccessivo sta nel “ nonostante tutto”
    PS: carloesse e di kate winslet ne vogliamo parlare ? 😉

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  3. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Sono sicura,caro Adour,che tu non sei un bluff,tu senti in modo non banale. non sono tanti,tuttavia, gli innamorati come Paolo,anche nei romanzi se sei d’accordo e tanto piu ‘nella vita reale. di norma,gli uomini non distruggono ma neppure dannneggiano troppo la loro vita, specie nel lavoro , per questioni d’amore,presenza in famiglia ,assistenza ecc Certi ‘ drammi ‘ ,li sanno scuotere velocemente dalle spalle e questo fa una bella differenza.Grazie mille per la poesia!!-anche questo.. fa differenza!-Camilla,senz’altro sono un po’meno romantiche( ! )le donne della Munro,non trovi?!

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  4. Avatar camilla
    camilla

    @mariateresa e adour — per le donne l’amore è totalizzante, bloccante , tossico : appena si prova a uscirne , anche per un attimo fuggente, arrivano le arpie del senso della colpa. E ne restiamo , sempre, schiacciate. e facciamo e brighiamo , confondendo le nostre menti, fino a farci stritolare da questo amore, questa cura, questa eterna e assoluta responsabilità. Che c’è anche nell’uomo, per fortuna, ma più sana, senza arpie che ti strappano le carni, per lui le arpie diventano Eumenidi, per lui sono Benevole, o Bienveillantes, lo tormentano ma lo proteggono.(Orestea o Littel).E siccome questo è un beato luogo di libri voglio citare per Mariateresa IL TEMPO E’ UN DIO BREVE di Mariapia Veladiano : Un romanzo appesantito dalla teoria e spesso soffocato dalla magnifica scrittura, eppure durissimo e rivoluzionario nel denunciare che di amore materno si può solo morire, o quasi, che si sia credenti o atee. Questa è una consapevolezza perduta dalle donne dopo gli anni ’70 – vogliamo salvare tutto, l’amore materno, il più assoluto, l’amore immaginato,e l’amore realmente vissuto.
    Il pensiero purificato dai sentimenti, la possibilità di una vita liberata dalla religione dell’amore coatto sono difficili o impossibili per troppe donne. Difficile. Guardo le mie ragazze e spero.. Non mi sarei aspettata di poter parlare con amici come voi del blog. Ti ringrazio mariateresa e ti ringrazio adoour. E tutti gli altri. Sorriso e voglia di farmi una bella doccia e USCIRE NEL SOLE GELIDO ! Un bacio

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  5. Avatar Vera
    Vera

    Claude Iznar pseudonimo per due sorelle – libraie – che scrivono storie-gialle, Il mistero di rue des Saints-Peres, un divertente quadretto di Parigi ai tempi dell’Esposizione Universale, intorno sopra e sotto alla Torre Eiffel. Trama e personaggi senza troppe pretese, ma si respira aria semplice ed evocativa. Rilassante.
    La donna. Non e’ “solo” un problema di chiesa e di mele… anzi… se leggeste con lo stesso spirito con cui leggete i nostri libri anche la Bibbia o i Vangeli vi accorgereste che uomo e donna hanno pari dignita’ e uguaglianza nella loro complementarieta’ e diversita’. Il problema delle donna, ovunque e sempre, e’ che in ogni cultura si e’ cercato di regolamentare (e monopolizzare) il ruolo, la funzione che essa svolge in alcune fasi della sua vita. E la si e’ rinchiusa in gabbie dove ancora sta, per molti versi…
    Ma ne parlo dopo magari. Ora ho poco tempo. (e poca voglia!)
    Intanto vorrei dire a proposito dei quadernetti: ne ho anche io, dagli anni 80 … ma non cosi’ completi come i vostri. Io non scrivo tutto quello che leggo, ne’ assegno punti a tutto! riporto a volte i titoli, spesso qualche scheda, ma sarebbe difficilissimo scriverli tutti! E soprattutto a nessuno dico mai tutto quello che leggo: anzi, trovo che chiedere a qualcuno cosa sta leggendo sia una domanda molto personale! a cui si puo’ anche non rispondere! e io stessa parlo di alcune mie letture con voi MA solo come un atto di “fiducia” in amicizia solidale intorno ad un’attivita’ comune: la lettura. cari saluti a tutti.

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  6. Avatar carloesse
    carloesse

    @vera
    Non parlavo di bibbia o di vangeli. Ho accennato ad una chiesa che per secoli si è assunta il ruolo di unico interprete di quei libri (è solo Lutero che, dopo oltre un millennio di potere indiscusso dei papi, consentirà la loro diffusione e comprensione facendone la prima traduzione in una lingua parlata del tempo e incoraggiandone la lettura da tutti), costruendovi sopra dogmi indiscutibili ed estromettendo le donne da qualsiasi ruolo decisionale all’interno della propria gerarchia. Mi potrai obiettare che la chiesa si è instaurata in una società che era prettamente maschilista già di suo, ed è vero, ma sta di fatto che ha rappresentato e continua a rappresentare una fortissima zavorra alla sua evoluzione verso nuove forme, nelle quali la donna sta continuando a emanciparsi (anche con contraddizioni emergenti e prezzi da pagare: sì Maria-Teresa, ho letto anche io l’interessantissimo servizio su Repubblica “Ragazze troppo perfette”).
    Per quanti sforzi possa avere fatto (e solo in tempi recenti: mi viene in mente anche p.es. la bella immagine di Papa Luciani e del suo Dio contemporaneamente Madre/Padre) per correggere (e comunque di ben poco) il tiro.
    Indubbie resistenze sono sempre in atto di fronte ad ogni tentativo di modernizzazione (ne sapeva qualcosa il Cardinal Martini!) e la sua sessuofobia e misoginia mi pare ancora un bel dato di fatto. E così continuerà ad essere fino a che non verranno aboliti il celibato dei preti, e l’incompatibilità tra ruolo sacerdotale, vescovile, cardinalizio e papale e più della metà del mondo.
    Ci vorrebbe tanto una papessa, se la chiesa volesse veramente svegliarsi.
    Altrimenti mi pare destinata, prima o poi, al naufragio.

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  7. Avatar Vera
    Vera

    Ciao Carlo. La risposta che vorrei darti non ha spazio nel Blog e neppure nelle mie ore piene di adesso. Brevemente: i credenti (come me) parlano anche di Chiesa santa e meretrice perche’ partecipa della natura divina e umana insieme! e cosi’ forse sara’ per sempre. (La Chiesa sono anche io, e non solo la gerarchia, e tutti possiamo sbagliare).
    Poi… mi sento a disagio quando tutti i mali che viviamo vengono attribuiti alla Chiesa, mi dispiace! Non posso farci niente! E’ che noi due partiamo da presupposti diversi, vediamo le cose da angolazioni differenti!
    Ma su questo possiamo essere d’accordo: la Chiesa potrebbe cambiare e forse sta gia’ cambiando. Ed e’ buono che naufraghi la Chiesa che non sa piu’ nuotare o parlare agli uomini del suo/nostro tempo o raccontare il Vangelo a chi ha bisogno della buona notizia che e’ il Vangelo!
    Nascera’ una Chiesa nuova che sapra’ farlo.
    E per questo te li ho citati, la Bibbia e il Vangelo, per dirti che la donna li’ e’ diversa, e cosi’ l’uomo. La Chiesa ha cercato nei secoli di mantenere intatto il deposito della fede che le e’ stato dato da custodire e tramandare, da Gesu’ stesso per chi crede – e il discorso sul celibato e sulle donne preti e’ complesso e difficile ma, per alcuni versi, e’ abbastanza chiaro nel Vangelo – ma e’ ovvio che anche essa era sottoposta al tempo e agli errori del tempo e degli uomini che l’hanno incarnata. Comunque… in altre culture vicine o lontane da noi per tempi ed epoche, la donna non se la cavava ne’ se la cava meglio che all’ombra di Adamo! La storia interpretata della mela e’ terribile… lo so.
    Potrei suggerirti di leggere PERCHE’ RESTARE CRISTIANI oppure L’AMORE E ALTRI SPORT ESTREMI, entrambi di Paolo Curtaz, un autore che, sapete, mi piace molto. In AMORE E ALTRI SPORT ESTREMI, partendo dall’interpretazione della creazione dell’uomo e della donna di un noto biblista (A.WÉNIN, Da Adamo ad Abramo o l’errare dell’uomo) Paolo Curtaz si spinge oltre fino a proporre un’interpretazione ancor piu’ bella e completa e piu’ “vicina” al testo originale ebraico, sull’uomo e sulla donna… e sul loro Dio. Interessante. Leggila se puoi.
    O ancora se vuoi, se non lo hai gia’ letto, potrei suggerirti AVE MARY e la Chiesa invento’ la donna, di Michela Murgia che non mi e’ piaciuto molto a tratti, ma che racconta alcune cose utili. Decidi tu. Non ti cito altri libri. Ne’ il Concilio ne’ Catechismi ne’ altro. E forse e’ meglio che interrompiamo qua. Non e’ il luogo adatto. Io almeno mi fermo qua. Buona serata a tutti i nomi, vecchi e nuovi amici. Ho ripreso a lavorare a pieno ritmo, ho poco tempo per me… e nel tempo che ho, per adesso, preferisco leggere… anziche’ scrivere! e poi… non vedo l’ora di tuffarmi in 1Q84. A presto. Buone letture a tutti.
    Luigi, a quando i libri del 2013? Grazie sempre a te!!!

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  8. Avatar carloesse
    carloesse

    @vera.
    Sì, forse non è il luogo adatto. Ti ringrazio comunque per i consigli (anche se siamo su posizioni differenti i consigli sono sempre bene accetti).
    Buon tuffo nel 1Q84 (io la mia nuotata già l’ho fatta). E un abbraccio sincero.
    🙂

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  9. Avatar Vera
    Vera

    a carloesse: 😉 !

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  10. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    cara Camilla,e tutti.Condivido tutto:l’aggettivo- il concetto !-‘tossico’;l’analisi,quando dici’..dagli anni 70 in poi-se ne parla proprio ora di questa occasione di cambiare..persa;la speranza per le ragazze d’ora,ch ‘io conosca o meno.Anch’io non ero sicura di poterne parlare con voi,hai visto come ho temporeggiato dopo la DONNA DI GILLES ,infatti?!doveva uscire tutto questo! Per la Veladiano ,faccio fatica ad interessarmene,da quanto letto nella trama.A Vera,vorrei dire che senz’altro il Vangelo e’ leale con la donna ma la societa’ o meglio la REALTA’ non va proprio in base ai principi evangelici-verita’,giustizia ecc,secondo me.E poi ,un conto e’il Vangelo stesso,altro chi -chiunque beninteso-scrive circa il vivere secondo il Vangelo .Anch’io ,un sorriso e uscirei volentieri -anche senza sole!-ma oggi lavoro.Tempo per leggere un po’,spero.buona domenica e..grazie!!

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  11. Avatar Paolo
    Paolo

    @carloesse
    Scrivi e condivido: “Eva purtroppo è ancora la principale responsabile del peccato originale. Adamo in fondo solo il fessacchiotto di turno”.
    Non lo trovo misogino, disegna l’uomo come irricuperabile e ripone tutte le speranze per l’umanità nelle mani della donna.
    E’ meglio aver a che fare con un cattivo che con uno stupido, il primo può cambiare, il secondo… basta guardarsi intorno

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  12. Avatar Dani
    Dani

    Mi riallaccio all’ultimo post di CarloS per un commento, breve giuro (perchè non è questo il luogo adatto). Non sarà un caso se la “democratizzazione” della Bibbia e dei Vangeli di Lutero, è forse uno dei motivi per cui i paesi di religione protestante sono in qualche modo quasi esenti da corruzione o perlomeno pronti ad indignarsi e reagire davanti a minime effrazioni (vedi la copiatura di parte della tesi del ministro tedesco che scoperto, si dimise?). Mentre la nostra “povera patria” (cito il mio amato Battiato), così coma la povera Grecia (culla di democrazia e civiltà) per fare due esempi digeriscono dei mostri di corruzione diffusa a tutti i livelli e ambienti. Oddio, non sarà la sola ragione. Il nostro Paese è giovane, nasce su un substrato mafioso che fa e ha fatto comodo a tanti… ma credo che anche parte della Chiesa (quella dei alti prelati, Vera) abbia giocato un ruolo. Anche insistendo sui dogmi, sui precetti, sui non bisogna, e non sull’amore di Cristo che tollerava, accoglieva, perdonava, capiva (se penso a certe affermazioni della chiesa ufficiale sul caso di Luana Englaro ancora rabbrividisco!). Non riesco, pur da credente, a non sentirmi indignata. Per fortuna ci sono esempi fulgidi, persone come Martini, Enzo Bianchi, per citarne alcuni, che compensano gli altri casi. Spero che una chiesa nuova sorga un giorno, anche se ho qualche dubbio, essendo essa fatta da uomini…quegli stessi che non sanno fare una politica nuova… Vedremo che succederà
    Ora basta (spero di non aver lanciato un sasso nello stagno). A certi argomenti bisogna dare più spazio, vanno necessariamente articolati meglio, approfonditi e nei luoghi giusti, ma non resistevo alla tentazione. Chiedo scusa.
    Devo dare il cambio a mio marito a spalare la neve, per cui vi saluto e vi auguro una buona domenica di letture. (Devo assolutamente leggere Stoner per farmi un’idea).
    Baci affettuosi a tutti.
    Sei guarita Lucilla?

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  13. Avatar luiginter

    @Dani, ok giro la tua mail a Lucilla

    ciao ciao

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  14. Avatar adour
    adour

    schiettamente,non penso che ci sano luoghi o luoghi per discutere di argomenti cosi importanti qui si parla di economia,arte,amore ci si sente liberi

    Complimenti @Dani, veramente complimenti! . Forse non sono d’accordo sull’analisi moralista nei paesi protestanti,in quel caso conta,eccome una genetica ben diversa da quella italica.io,penso che Il nostro genoma ha subito mutazioni nel corso dei tempi,legato ad un istinto primordiale,la sopravvivenza. Per molti anni il nostro motto è stato “Sopravvivere ed adattarsi”. Come un batterio. Ma questa mutazione tutta italica ha poi prodotto dei mostri,parassiti,che si nutrono del nostro stesso sangue. Per questo oggi servono degli esempi,esempi che devono partire dalla chiesa che per molto tempo ha beneficiato e beneficia delle disgrazie di questo paese ma anche dagli uomini immunizzati e siamo in tanti. Io spero.

    @Vera mi dispiace quando dici “la chiesa è fatta di uomini,….(e quindi peccatori)
    Spesso viene usato questo dualismo !
    Devi.quind, ammettere che a me,cristiano in pericolo,non basta.Oggi abbiamo bisogno di una guida spirituale e morale al di sopra di ogni tentazione temporale,che da sempre tiene in ostaggio papi e vescovi (con rare eccezioni). In momenti di crisi lo sfarzo papale dovrebbe essere più dismesso,le cariche elargite a segretari personali,più contenute. Poiché se oggi la chiesa sopravvive è grazie a grandi esempi,persone come don tonino bello (il primo che mi viene in mente,grande uomo) o altri mille parroci che contro ogni editto papale distribuiscono condom a prostitute,o tanti altri. Per questo come te spero che la chiesa cambi.

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  15. Avatar adour
    adour

    @camila Perdonami! vorrei essere d’accordo con te sull’analisi della diversità del dolore dell’amore, nella donna (maggiore) rispetto all’uomo,ma non lo sono. E questo mi dispiace,ma c’est la vie 🙂 !!!

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  16. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Scusate, mi sono un po’ persa in questo ampio discorso basato su “temoni” universali… ma avevo intuito che il discorso stava scivolando nel luogo comune della maggior sofferenza femminile in campo sentimentale.
    Non sono d’accordo; sono una donna, se fosse sfuggito, e ho percepito più di una volta una sofferenza – direi – “definitiva” per amore nell’uomo.
    Ciao. Buona domenica.

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  17. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao Jezabel,contenta di leggerti. si e’ parlato del modo proprio delle donne di sentire ANCHE in altri tipi di amore,bisogno di contatti diversi nel mondo del lavoro,peso-quello psicologico sicuramente e magari anche materiale.della famiglia di OGNI tipo..ciao!

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  18. Avatar camilla
    camilla

    @mariateresa — sono attenta,molto. alla tua partecipazione intensa e , al tempo stesso, assai trattenuta. In questo momento vorrei essere vicino a te, occhi negli occhi: ci diremmo, ci specchieremmo.
    @ Vera – la chiesa fa il suo mestiere , secondo me. ognuno di noi può tenerne conto o no. Fin’ora. Almeno.
    @adour – Auden : La verità vi prego sull’amore…..Ciao adour, non ho capito bene cosa intendi sul dolore d’amore per donne e uomini.
    A me dispiace molto dirti che una guida spirituale non mi sogno nemmeno di cercarla nella chiesa. la trovo ogni giorno nell’altro. In un accento, in un atto, in un verso, in un brandello di scrittura. – e nelle persone, tante, tantissime, perfino qualcuna religiosa convinta, basta che non pretenda di possedere la VERITA , che è lontana , lontana , sempre.. E credo che sia impensabile separare lo spirito dal corpo.E ti saluto con affetto e vado a leggere una paccata di giornali.

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  19. Avatar adour
    adour

    Si@ jezabel si parlava se ben ho capito dell’amore capace di procurare maggiori danni alla donna, e di sensi di colpa devastanti(sempre per la donna). Ma finalmente,eccoti qui, una donna!!! e sono felice che tu la pensi come me !. 21 grammi è il peso dell’anima ,ma sembra che nella donna sia di molto maggiore.

    @maria teresa è di questo che parlavamo ? tossico! hai preso in prestito, l’unico dei 3 aggettivi usati da camilla, con un segno negativo,ma se conosco camilla si riferiva alla dipendenza dall’amore o forse sbaglio,o forse non so.ma tu perché solo tossico?

    @Camilla : mia perplessa amica ……ma” l’amore è la più saggia delle follie…. “ ma questo lo sai già,vero?. Non ero semplicemente daccordo sul fatto che alle donne le arpie agli uomini le eumenidi Anche tu ,mon cher ,pensi che il dolore dell’abbandono,del distacco,sia meno grave per uomo solo perché è un uomo?
    hai finito di leggere Sofia ???

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  20. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Caro Adour,sono tre aggettivi dallo stesso peso..totalizzante,bloccante,per cui diventa ..tossico,questo amore, che si mangia la vita.E’ piu’ facile accada ad una donna.Si parlava anche della funzione di care-giver che le donne continuano ad avere e vedo che non e’ facile per tante donne conciliarlo con altre attivita’ ed interessI e con la propria natura,non necessariamente fissa in un GENERE.Io sono d’acordo con quanto detto splendidamente da Camilla ( ma sono anche contenta di quanto scrivi TU di come senti ,di quanto scrive Carlo che ha compreso..!!) baci

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  21. Avatar camilla
    camilla

    @jezabel–L’uomo è integro e convesso-soffre le PERDITE di ciò che sente di avere bisogno-diritto. Compreso il diritto al dolore e alla disperazione. Diritti per l’uomo.
    La donna , essendo concava, soffre per le ANNESSIONI che deve mantenere in vita,e di cui è responsabilizzata……per “natura”. Diritti zero.Riconoscimento :raro.

    @ adour –Sto finendo i racconti binoculari : mirabile lettura, che va fatta lentamente tanto è raffinata e intima.Poi leggerò la Sofia. forse il più bello e originale libro del 2012 , per me, è LAMPI di Echenoz. Stai vicino, ti prego.
    @mariateresa– che regalo leggerti.

    Lunedì – devo andare , le strade sono ghiacciate, che scarpe metto? Quelle da doposci?? O bastano gli stivali pesanti? Il cielo è già quasi azzurro.

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  22. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Escludetemi pure dalla sorellanza, ma io non sono d’accordo su queste definizioni della donna e dell’uomo, mi dispiace!

    Ci ho messo una vita a finirlo per mancanza di tempo, ma ne valeva la pena. Ribadisco che I VAGABONDI di Yuyun Li è bellissimo!!!
    Ciao ciao.

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  23. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Grazie a voi ho letto Stoner,non l’avrei MAI considerato.Mi e’ piaciuto il romanzo e lui mi riempie di tenerezza per certe sue gioie,concordo con Carlo , lo trovo pieno di grazia come Camilla .Ma..corrusco no! non posso io la vita l’ho sempre intesa da discutere e ribellarsi molto se e’ il caso cercare di cambiare -dialogando,s’intende- se cio’ che e’ ,anche se per motivi che comprendi,non piace (piu’ confronto con sua moglie?) e costruire con gran fracasso qualcosa di meglio.Beato,beato lui che accetta e trova il giusto varco .E tuttavia ..che sia questo il modo che imparo da lui?allora si’, allora diventera’ corrusco anche per me -ho un bel nucleo su cui riflettere- .brava Camilla che ne hai scritto.. un giorno si’ ed uno si’!!

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  24. Avatar adour
    adour

    SOFIA DI VESTE SEMPRE DI NERO di Paolo Cognetti ed minimum fax
    E’ stao delineato come carver,salinger ,finalmente il nuovo che avanza ! mah 😦

    Che cos’è un romanzo su 30 anni di vita italiana? un romanzo generazionale visto con gli occhi di una ragazza emblema dei giovani d’oggi? (disagio del vivere con tutti i come e perché). Non lo so .Non lo so davvero.
    Si è vero la scrittura è semplice e chiara,geniale il passaggio a più voci dall’io narrante alla 3 persona ,simile la frammentazione del racconto alla egan,ma poi,dopo questi equilibrismi stilistici che cosa vuoi dirmi,qual è il tuo messaggio univoco che potevo scoprire aprendo un qualsiasi quotidiano? I personaggi di cui tanto si parla sui blog e che poi sono la storia del libro chi sono?
    C’è una neonata a cui l’infermiera preannuncia il destino dicendo “lo sai cos’è la nascita? Una nave che parte per la guerra(pag.9) Ci sono dei genitori un padre buono bravo ma con la solita amante a cui non può dare di più. Una moglie insofferente al marito,legata ad un matrimonio che gli toglie le forze. Un cane ,c’è sempre un cane(simbolo ormai della famiglia italiana medio-borghese) Una zia ,forse il personaggio più riuscito dell’autore,anarchica ,filo-brigatista si direbbe fiancheggiatrice,in cui tutta l’ideologia che ha sconquassato un intero decennio viene recitata da sofia :“E’ che tu sei comunista dentro.Voi siete come i cattolici,vi fate un culo cosi perché credete nel futuro.Io voglio essere felice adesso.”
    C’è un anarchico,dovrebbe essere un autonomista che vive in case occupate ,c’è un inno a milano con le fabbriche desolate c’è….. c’è ….. ci sono un sacco di cose,dove sofia non vive nel racconto e nel romanzo è un filo d’arianna appena disegnato, aleatorio,leggero, un ombra. Il suo personaggio non è mai affondato ,come anche i suoi personaggi,sono statici fermi.
    Una delusione totale dove i media (cipicippi ) hanno avuto la meglio sui miei sensi. Ma scusate sono l’unico in italia che scrive che il romanzo /racconti sofia si veste…..non è bello? a sentire le altre recensioni si grida al miracolo.
    Magari non l’avrò capito .A me non è piaciuto . Voto -12 come i gradi ferragosto più stilisticamente chiaro,alla fantozzi,che adoro :una cagata pazzesca!

    @Camilla molto bello il concavo e convesso,ma continuo a essere non-daccordo con te ! su non essere triste 😉 baci e abbracci(non è una pubblicità 🙂 )

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  25. Avatar camilla
    camilla

    @ adour-rrrrr! Il sollievo che mi dai, grazie tesoro di un adour, a parlare come fai di questa roba passata da romanzo. Cominciavo a pensare- ma se a lui è tanto piaciuto allora io sono scema, obsoleta, fuori gioco, idiota…..e non osavo, la poveretta, non osavo dirti- ma adour che razza di sofia vestita sempre di nero mi hai fatto comprare! Ho fatto fatica fisica, ma non quella all’aria e al vento, quando si sale in montagna (io preferisco il mio divano) e si è basiti di fronte all’azzurro intenso che accoglie montagne lucenti,-davvero le dolomite brillano perche sono e piene di polvere di perla-,Insomma la fatica e la gioia che ti illumina di immenso. Invece sto libretto di cognetti , per me , è stato una tortura e l’ho leggiucchiato per puro amor tuo.Credevo che ti fosse strapiaciuto.Non mi giocare simili scherzetti. Libri frustranti in questi giorni per me: Oltre alla sofia, che parla a quattrocchi col suo cane, e lui le lecca la faccia e lei casca all’indietro e rideva, rideva…., una tipa da G.F,già dimenticata per fortuna, ho letto PARLAR DA SOLI di Andrés Neuman – ponte alle grazie- Tutt’altro calibro, all’opposto di sofia, fin troppo però. Una storia di dolore vissuto schifosamente, c’è qualcosa di peggio? Il romanzo però è talentuoso assai e insolito.C’è un uomo, Mario, un marito e un papà di un bambino di nome Lito. Mario sta morendo e vorrebbe avere ancora un po’ di tempo.C’è una moglie di Mario, Elena, che pensa ,legge sempre, John Banville ecintya Ozick, Roberto Bolano e molti altri,con cui proficuamente dialoga, e c’è un medico un uomo caldo, interessante, che si chiama Ezequiel e cura bene Mario, cura anche Elena con l’eros. C’è un erotismo in lui e cito “i gusti di Ezequiel non rientrano nelle categorie del porno.Sono diversi…” E lo sono davvero, pieni di vita, però. Una vicenda dove si è costretti a rotolarsi ovunque tra eros e tanatos, facendosi anche un po’ male.
    @ mariateresa- credo proprio cara mariateresa che il fascino stia proprio in quel varco: non nuocere, mai,o il meno possibile! Costi quel che costi. Si può vivere così, nel modo migliore. Non si fa carriera, di solito. Ma si ha la forza della dignità e non occorre crearsi falsi sè.A tutti un saluto affettuoso.
    –Anche ai lettori dello splendido Ulisse, la descrizione della giornata del 16 giugno 1904. a proposito di Ezequiel ,Il buon Bloom, sul piano sessuale è un tipo strano: nella mente di Bloom e nel libro di Joyce il tema del sesso si mescola e si intreccia continuamente con quello della latrina.E se c’è da obiettare non è il disgustoso ma il continuamente. Buona lettura.ciaociao

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  26. Avatar 19sufi78
    19sufi78

    i miei preferiti dell’anno appena trascorso:
    VIAGGIATORE DEL TEMPO – Ray Bradbury
    in particolare il racconto La Botola
    LA LUNA E I FALO’ – Pavese
    IL BAR SOTTO IL MARE – Benni
    tutti racconti divertenti, alcuni dei quali letti “ad alta voce” nella nostra rassegna estiva
    ASPETTANDO GODOT – Beckett
    LA BOUTIQUE DEL MISTERO – Buzzati
    in particolare il racconto Il cane che visto Dio

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  27. Avatar Renza
    Renza

    Ho finito STONER e… già mi manca. Mi colloco quindi dalla parte di carloesse e non da quella delle simpatiche Lucilla e Paola-Polissena.
    Non saprei dire parole migliori di quelle di carloesse su questo romanzo struggente e doloroso, dove qualità di scrittura e delicatezza umana imprimono al lettore emozioni intense.
    Credo che l’ uomo Stoner resti un mistero : è sicuramente un “ mite” nel senso espresso da Bobbio (colui che lascia gli altri essere come sono) ed un Giobbe che accetta tutto ciò che la vita gli riserva. Ma c’ è qualcosa di lui che emerge da scorci, da elementi appena accennati, che rivelano mondi nascosti . Mondi che Stoner non rivela e che trattiene- in armonia con la sua indole- dentro di sé.
    Stoner non è personaggio banale : conosce la Letteratura inglese ( la sua agnizione, dirà egli stesso), si appassiona allo studio e all’ insegnamento. Non ama il potere accademico, eppure sa che l’ accademia è la sua vita. Non dimentica il mondo contadino da cui proviene, che resta sempre come memoria dentro di lui; guarda con lucidità e intelligenza alle tragiche vicende storiche in cui è immersa la sua vita. Tutto questo resta nascosto in lui : ciò che ho amato moltissimo di Stoner è il fatto che non urla di sé al mondo
    “La più vera ragione è di chi tace”, diceva Montale e il silenzio di Stoner mi sembra una sua grandezza.
    Certo, alcune sue scelte sono particolarmente dolorose per chi lo segue, soprattutto la rinuncia nei confronti di una figlia amata e da cui è amato.
    Eppure, proprio negli aspetti tragici di questo romanzo ( la figura della moglie; il suo accudirlo nella fase terminale della sua malattia) si percepisce ( o almeno io ho percepito) una grande compassione sulle contraddizioni di questa- ma, di riflesso, di ogni- vita.
    E la sua morte mi è parsa di una grandezza commovente.

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  28. Avatar sybl
    sybl

    Il mio elenco dei più belli letti nel 2012 in ordine di gradimento.
    Il problema Spinoza Irving D. Yalom
    Le intermittenze della morte Josè Saramago
    Leggere Lolita a Teheran Azar Nafisi
    Il diario di Jane Sommers Doris Lessing
    Di buona famiglia Isabella Bossi Fedrigotti
    Il medico di corte Per O. Enquist
    Border Trilogy Cormac McCarthy

    è stato un altro anno fortunato!
    Sybl

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  29. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    @Camilla,’Le ore del silenzio’ e’ un bellissimo regalo!leggo e sono nei giardini,camino lungo i canali di una citta’ olandese del’600 con le donne ,i bambini,i mercanti .Entro nella casa borghese di Magdalena ,splendida,e vivo le sue giornate per i suoi pensieri ed il suo stato d’animo..Magda sono io!mi sono ritrovata in tante sue ‘verita’.E’ cosi moderna nel sentire e cosi lontana dal modo urlante di oggi,dire e prendere tutto.Madre tenerissima per ogni figlio,donna per se’.Insomma tra Stoner,i post,il romanzo ho passato ore bellissime!@Adour,stessa perplessita’ di Camilla e stesso sollievo! Forse.. Magda ti piace,forse il romanzo piacerebbe anche a te(a tutti)..

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  30. Avatar adour
    adour

    Ciao @sybil ILMEDICO DI CORTE di Olov Enquist è veramente un bellissimo libro raccontato da un grandissimo narratore come lo svedese,che scrive in maniera chiara inequivocabile e fa sentire tuoi i personaggi.
    Poi il medico ,Friedrich Struensee,figura affascinante ammaliante che in poco tempo riesce a portare la danimarca da un paese oscurantista ad un nuovo paese attraverso le idee dell’illuminismo anche se gli costò della testa .Gran libro.
    Ciao @camilla come stai ? come vedi il tuo affascinante ed amatissimo stoner fa sempre piu proseliti e ti toccherà condividerlo. Anche se tu resti la sua prima amata. Dai bella fregatura sto cognetti,prometto che ti consiglierò un libro solo dopo aver letto (Tutto). A proposito il libro il MEDICO DI CORTE,questo dott.Struensee assomiglia molto al tuo Ezequiel anche lui cura il re in pratica un ragazzino ritardato e “cura” la regina,ma lui è una persona Arguta (una tacca in più dell’intelligente) e le sue parole lasciano il segno.
    Consiglio da una persona che ogni volta che si alza guarda il mare (non potrei vivere senza) ad una provetta alpina,in caso di strade ghiacciate: no doposci no stivali ma bensì tacco 16,fa più scic 😉
    @maria-teresa : ormai sembri vivere in simbiosi con camilla e ne sono felice. Concordo assolutisticamente con camilla essere se stessi,aver il coraggio di essere se stessi,anche quando potrebbe nuocerti,qualsiasi altra cosa è viltà. Tu dici che magda fa per me,a dire il vero sto innamorandomi di charlotte della Egan vedremo,ma sono di gusti difficili.
    Felici sogni a tutti

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @ adour–Charlotte di GUARDAMI minimum fax- è una creatura che ha perduto “tutto” con la bellezza sfolgorante che possedeva,”prima”. Ha perduto anche la possibilità di essere se stessa, e…muore ogni volta che è sfiorata dalla luce. La sofferenza di Magda resta chiusa nella conchiglia, dove può restare fedele a sè stessa, fino alla fine del suo tempo, un destino comune alle donne , non solo nel Seicento. Charlotte non ha più nemmeno il guscio, Charlotte è una creatura, alla disperata ricerca di sè attraverso lo sguardo altrui. Anche se la stessa Egan ci dice che l’11 settembre avrebbe comunque modificato la stesura del romanzo, soprattutto sulla figura di Z,concluso nel gennaio 2001, Charlotte rimane una figura splendente , disperatamente aggrappata alla sua vita, costretta a sopravvivere senza guscio, un destino non unico nel tempo che viviamo.Mi piacerebbe sapere ,caro adour, alla fine delle quasi 600 pagine, cosa pensi del romanzo GUARDAMI. Io ti invidio tanto il mare. Come lo vorrei. Ma le montagne sono un magnifico guscio e gli stivali e il piumino sono assolutamente necessari. Niente di più inelegante, col freddo e le strade ghiacciate, caracollare sui tacchi.
    Leggerò il “medico di corte”, ma Ezequiel NON è il mio. Non mi piace quel tipo di uomo e non aggiungo il perchè.
    Ciao Mariateresa— ti penso. Chissà cosa penseresti di Charlotte, tu che , mi pare, di vita hai esperienza. mah!!
    Sarebbe interessante, su Charlotte della Egan, il parere di Polissena .E quello di Carloesse.

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  32. Avatar marite
    marite

    Ciao,di nuovo mi aspetta un weekend delizioso anche grazie ai vostri inviti alle letture!@Camilla ,vorrei prima cercare ‘Parlar da soli’ Eros legato a Thanatos io non l’ho trovato facilmente ,che ricordi..’Guardami’ ne avete parlato tutti ,l’ ho iniziato ,andro’ avanti con maggior piacere.Io qui ne’ mare ne montagna,pianura cosi’ pianura che poi uscire quasi come vuoi.Mancando i paesaggi ,posso farvi Eco-la musa proprio-con la visione gastronomica:culatello spalla cotta vini rossi.Se vegetariani,parmigiano 30 mesi a condire varie COSE..Buon fine settimana !

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  33. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    scusate,maria-teresa ,non so cosa e’ uscito..

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  34. Avatar camilla
    camilla

    #@ renza — mi hai incantata con le tue intelligenti e acute parole su STONER- il tuo riferimento a Bobbio “mite” è colui che lascia gli altri essere come sono” era, direi, “necessario” Se Peter Cameron (che ha fatto una ammirata e affettuosa postfazione al romanzo) potesse leggere il tuo post su Stoner ne sarebbe interessato e troverebbe, anche lui, nuove risposte di fronte a quanto di misterioso appartiene alla personalità di Stoner.E davvero anche la citazione di Montale ” la più vera ragione è di chi tace”, a volte, nel male di vivere, può essere l’unico modo di limitarne i danni.
    Ho stampato il tuo post e , come mi capita di fare con quello che non vorrei dimenticare dei libri che mi piacciono,lo ho messo dentro il libro. Ti saluto e spero di leggerti ancora.
    @ marite– Non dimenticare i racconti , per il fine settimana, VISIONE BINOCULARE. Buoni spuntini, “smigolando” sui libri. (migole = briciole) ciaociao

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  35. Avatar claudio
    claudio

    Ho iniziato l’anno con due libri molto belli: MIELE di Ian Mcewan e GLI INNAMORAMENTIi di Marias.Sono,secondo me,il meglio che attualmente l’Europa mette sul piano letterario.Mentre il libro di McEwan scorre molto lineare quello di Marias è piu’ contorto pieno di riflessioni della protagonista narrante.Ricordate per quest’ultimo libro libro che ‘tutto è piu’ complicato di quello che sembra’.Buona lettura.
    Claudio

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  36. Avatar Renza
    Renza

    Camilla, grazie! Ma quanta generosità c’è in te, e passione e sincerità ( ne sa qualcosa Antonio…). E’ vero la postfazione di Cameron a Stoner è affettuosa e ammirata : a volte gli scrittori – più che i critici- riescono a regalarci belle analisi di romanzi scritti da altri. E ciò getta una luce nuova anche sulle loro produzioni. Un saluto affettuoso.

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  37. Avatar adour
    adour

    Non avrei voluto scrivere,per la mia ingombranza,per la mia invadenza,omnipresenza che cosi’ bene mi viene ricordata,ogni volta che accedo,dallo spazio “commenti recenti”. Ma lo faccio ancora ,spinto dal grande piacere di confrontarmi con voi,di parlare (scrivere) con voi,anche e non solo di libri,di sapera da voi,di voi.

    Si @renza,camilla ,penso sia una pasionaria che scrive con l’animo,che scrive di amore,per amore.
    Clichè 😉 : Difficile per un alpina ma sei sicura di non-essere meridionale?(come se i sentimenti veri variano con la latitudine o i gradi del sole). Comunque io non ho mai avuto dubbi su di te camilla.
    Volevo dirvi che la Egan è una scrittrice meravigliosa,ma questo lo sapete già .E’ capace di intrufolarsi nell’animo del lettore,di legarsi come recettori a molecole e come risultato di questa reazione,rilasciare un fluido che rilassa le tue membra e le fa sprofondare nella comodità del tuo divano, portandoti via con sé.E’ cosi,è questo che avviene in me dopo pochi minuti che riapro il libro (GUARDAMI) e ri-continuo a leggerla.E’ un libro che sta andando a spezzoni,scandito da un tempo che non è mai abbastanza e raramente,solo per me.Ma ricominciare da dove avevo interrotto,è come un appuntamento con la donna di cui sei innamorato,per tutto il giorno non fai altro che pensare al momento in cui la vedrai,come se la tua vita riprendesse da quell’ora,in quel minuto e tutto il resto della giornata è solo attesa che si insinua e che ti divide . Ecco qual è il mio rapporto con alcuni libri. Ne sono perdutamente innamorato. Ora sono a pagina circa 200 ed un’altra emozione mi prende,il dover lasciarsi,sapere che presto tutta questa magia (perché è magia) “dovrà” finire,allora rallento,comincio a sillabare ogni frase,sottolineare concetti,dare la mia opinione,riempire di note il foglio,come in una relazione a due. Pur conscio della sua precarietà temporale, sapendo che dovrò attendere un altro suo libro,per cercare di rinverdire,quell’amore passato,ma questo è solo una speranza.
    Per questo ora penso che,Un libro “un Bel libro” è un atto fedifrago,un tradimento verso chi ti vuol bene o ama,dal quale tu ritorni ogni volta che lo chiudi,senza nessuna forma di pentimento o rimorso.E’ l’unico amore (che io conosca)che non ha i morsi della tua assenza.
    Non ho finito il libro,l’ora del distacco per fortuna sembra relativamente lontano,ma volevo condividere con voi questa emozione,un emozione che sono sicuro ha ognuno di voi filtrandolo attraverso il suo mondo.
    Per voi,un bel libro? Com’è ? qual è il vostro stato ? sono strano io? Ecco mi piacerebbe saperlo,con le parole del cuore,allontanandovi per un attimo dal vostro nick (se non è chiedere molto).Ma forse, quello che ho scritto,oltre che lungo sarà alla fine risultato anche noioso,la mia unica scusante,se me lo permetterete è che,oggi chi ha scritto non è adour ,è antonio ! (grazie renza per aver pronunciato il mio vero nome)
    PS :Eccolo ora appena clicco “invia commento”,uscirà “adour “ e mi ricorderà la mia invadenza,può scusarmi la latitudine dei miei geni? 😉

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  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Buon giorno! Quando diamo il via ai libri più belli, letti nel 2013??
    Io sto leggendo TIMIRA, ROMANZO METICCIO. Davvero interessante!
    Vivace ricostruzione della biografia di un’italo-somala, ma soprattutto un viaggio nei pregiudizi e nei provincialismi di casa nostra.
    Penso che ne somministrerò qualche brano ai miei mostrini (alunni)!!

    PS @ Adour A me non dispiace trovare dei commenti, brevi o lunghi. Vige il libero arbitrio : leggere o non leggere/leggere tutto o leggere a saltare 😉

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  39. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Due libri di racconti: Chi ti credi di essere? di Alice Munro. Visione binoculare di Edith Pearlman. Quello della Munro è una ripubblicazione poiché il libro è del 1978 ma è davvero un gioiello proustiano sul senso dei sentimenti. È una sorta di romanzo in racconti. La Perlman invece è nuova per noi, anche se ha 76 anni, ed è una scrittrice minuziosa in storie di piccola normalità vista con occhi spesso obliqui dei bambini. Ma il libro che mi sentirei di consigliare più di tutti è Gridano i gufi di Janet Frame, uscito nel 1957 e ripubblicato nel 2011 da Neri Pozza. È un capolavoro autentico, nello stile rapido e nello sviluppo perfetto, non c’è una riga inutile. Frame lo pubblicò all’età di 33 anni ed è la storia di una famiglia neozelandese trafelata dalla vita. Libro struggente di una scrittrice dalla geniale naturalezza: ” Se il mare fosse stato fermo un secondo o un minuto o cinque minuti, tanto insomma da dare a un uomo il tempo di intromettersi con una parola, un grido, una canzone, o una maledizione… “

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  40. Avatar camilla
    camilla

    adour — non scriverò . E’ evidente il motivo. un affettuoso saluto.

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  41. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    camilla,adour- anch’io !medesimo motivo!!ma..’parlar da soli’ l’ho letto,grazie! ed anche la griglia d’analisi.Bella la lettura -di piu’-con voi.buona giornata!

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  42. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti.Camilla, in ‘Parlar da soli’ ho trovato coinvolgente -un privilegio !- poter conoscere come tre individui diversi pensassero nella stessa situazione.La mia sin-patia e’ stata poi con Elena per il modo in cui a volte vive il rapporto con suo figlio (do ut des..e’ amore ?ma in situazioni in cui non si e’ liberi dal ‘bisogno’ ,capita cosi’,,),il confronto e conforto nei libri-anche una sola frase aiuta a pensare-..So che in una situazione come questa del racconto si cercano momenti di ‘vita’,rifletto su come ha cercato di resistere lei,quale specie d’amore la leghi al marito..A me ha dato questo,volevo condividerlo..Ho letto ‘Scatola nera’ J.Egan ,frasi da tweet e fantascienza,l’ho trovato originale.A presto con tutti,spero !

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @maria teresa– forse Elena subisce il “fascino del dottore” che sembra più un personaggio -angelo- usato dalla mente, una necessità di estrema salvezza. Un uomo che si prende cura del corpo di Elena, un corpo devastato dalla stanchezza, dalla sete di un po’ di vita, dalla paura. una donna che vive accanto alla malattia mortale del suo uomo e soffre troppo. Il rapporto con il figlio ,quel figlio di amore condiviso tra madre e padre morente,credo che sia un forte aggancio alla necessità di sopravvivere per elena, attimo per attimo, senza pensare .Ho pensato che ezequiel sia, per elena, un fantasma, che alla fine, ritrovata la calma necessaria, Elena lascia uscire di scena e tornare al suo posto col suo camice bianco, dietro alla porta, a curare altri malati.
    La scatola nera , ne ho letto solo parte, non mi ha detto niente. Forse ero sorda , ma non mi ha interessata. Ho amato GUARDAMI di Egan. Pieno di desiderio di vita, un po’ come Elena, Charlotte combatte la sua battaglia per vivere ancora. Ciao carissima.

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  44. Avatar lettoreambulante

    ciao a tutti,
    ritorno dopo un problema alla schiena che mi impediva di stare al pc. poi ho dovuto recuperare tutti i vostri interventi, e credete, è un bel lavoro! l’unica cosa buona è che ho avuto più tempo per leggere, anche se ho trascurato i gruppi di lettura. Ora sto raccogliendo le migliori letture 2012 dei gruppi e poi magari li pubblicherò così potete leggerli anche voi.
    Rispondo intanto ad alcune considerazioni. sono naturalmente d’accordo sulla EGAN che trovo un vero genio.
    Di COGNETTI io ho apprezzato la costruzione della storia, che è vero che occhieggia alla EGAN, ma almeno è più originale della maggior parte degli scrittori italiani. E poi secondo me restituisce la sensazione di precarietà e inutilità che provano molti giovani. Non è un libro perfetto, ma ci ho sentito una voce autentica. E Sofia è una sorta di filo di Arianna per raccontare molte altre vite. E’ un libro celebrale, non emotivo, ma intelligente.
    Non ricordo più chi aveva letto COLPA DELLE STELLE DI GREEN insieme alla figlia adolescente. ieri abbiamo avuto un animatissimo gruppo adolescenti e ne abbiamo parlato a lungo. Poi sono venute alcune insegnanti di una scuola superiore e hanno chiesto ai ragazzi di consigliare loro dei libri da proporre poi a scuola. Il primo è stato il libro di GREEN, poi MUOIO DALLA VOGLIA DI CONOSCERTI DI CHAMBERS, IL RIFUGIO DI BODEEN E COME VIVO ORA DELLA ROGOFF. mi sembrano delle ottime indicazioni. Io aggiungerei NON CHIEDERMI NIENTE di NICOLETTA SALOMON, una dodicenne vintage che racconta come a quell’età siamo sempre uguali.
    Non ho capito perché Antonio non scrive più. Forse i farmaci mi rendono un po’ tonta.
    buona giornata
    simonetta

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  45. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Cara Camilla,capisco Elena che cerca conforto come puo’ ed E.mi pare occasionale,non fa piu’ parte della sua vita quando si ricostruisce. Ho purtroppo assistito alla vita di un’amica in situazione analoga e mi ha colpito una sua frase:resisto nel dolore perche’ so che ad un certo orario posso fare qualcosa che mi appassiona(lei si occupa con vera passione dei diritti umani,ma davvero!)Questo senza giudizio per il modo di Elena ,che mi piace come persona. Pura ..fantascienza mi pare Ezequiel che si inginocchia!-non credo possa arrivare a tanto!-Ho letto Scatola nera per cominciare a conscere la Egan,600 pagine mi impegneranno a lungo(piu’ la riflessione) e trovo inquietante ma non improbabile-sia pur nell’assurdo della vicenda(io non amo la fantascienza)l’uso della persona(donna o uomo)come mezzo da parte di un’organizzazione di uno Stato.Con tutte le motivazioni che vengono presentate (contribuire alla giusta causa).Ho ripreso la Oates,ne avete parlato gia’ ed in modo interessante.a presto,ciao a tutti!

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  46. Avatar adour
    adour

    Cara @simonetta che piacere rileggerti,va tutto bene? Il 50enne affetto dalla sd.di peter pan sono io. Non che prima avessi mai avuto dubbi su questa mia condizione ,ma ora è diventata certezza,ed è cosi grave che penso che peter pan sia mio padre :). Devo dire che al di fuori della copertina (da arrestare l’editor) COLPA DELLE STELLE di John green è un bel libro(anche per voi adulti) ;). Quest’autore,mi sono informato sembra un icona di una nuova letteratura americana gli “young lovers “(e noi?) bravo nella trasfigurazione dei personaggi trascinante emozionante (francesca è perdutamente innamorata di augustus). Abbiamo preso nota di Nicoletta Salomon NON CHIEDERMI NIENTE è lei?
    Non scrivo,ma vi leggo 2volte die x 7 gg. Purtroppo la mia scrittura si muove sulle ali dell’emozione,e ad alcuni può apparire persino invadente occupando uno spazio che è di tutti.Ma io sono quello che sono e mi è impossibile essere altro.

    @Camilla: Mon cher cosa succede ? ti leggo spenta, un po’ appassita,dov’è l’ardente camilla?
    C’è una frase che dice charlotte,a cui penso tantissimo “noi siamo quello che vediamo” ma è vero? Io per una vita intera ho pensato “noi siamo quello che sentiamo” ma il pragmatismo estremo della egan ha messo in dubbio questa mia convinzione . Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi? Mi piace sempre sapere cosa ne pensi.
    @Maria-Teresa : Ma quante amiche hai che si confidano con te ? Devi essere una inguaribile romantica ,non ti vedo ma lo sento. Hai mai letto Shakespeare ? sono sicuro di si . Della egan io avevo letto IL TEMPO E’ BASTARDO stupefacente da allora l’ho amata. Un giorno ci incontreremo per una pizza,io tu camilla simonetta Jezabel,carlo esse e chiunque voglia farlo che ne pensate ? altri gruppi di lettura lo fanno?
    abbracci adour !

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  47. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Caro Adour,l’amica e’ reale purtroppo ,anche se devo dire che la sua strada l’ha aiutata a riprendere a vivere .Non sono romantica nel senso dei poeti,ne’ vorrei dare ragione a questa Elena(nel racconto dice;..vedo una coppia di innamorati e li compatisco,non sanno che la felicita’ d’ora si trasformera’ nella loro condanna’ );piuttosto nel..senso della’costruzione’ di un amore-o amicizia ,uguale valenza(qui si’ che sono romantica ) ma costa fatica e lacrime ecc..A me piace molto Campanellino ma alla fine non vedo la si segua ,in verita’.E sai,mi ritrovo a pensare che per me siamo proprio quello che vediamo..Grazie per avermi ‘passato’ questo spunto di riflessione! per la pizza(l’incontro) ti seguo subito!Camilla,come vedi temporeggio sulla Egan..Il t e’ un bastardo ‘comincia con un caso di cleptomania e penso subito che PRIMA si debba curare poi ci puo’essere romanzo!mi dispiace anche un po’ essere prevenuta..Se mi aiutaste,sarei contenta:vado con ‘il tempo..’o con ‘Guardami’?presto presto!grazie anticipate a tutti

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  48. Avatar KLAR
    KLAR

    maria-teresa: Perchè non cominci con “La figlia dei fiori”? E’ il primo anche in termini cronologici, è più fresco, più spontaneo, si capisce che la fama, il mondo dello spettacolo, non erano ancora arrivati a far parte della vita dell’autrice. Parla di noi ragazze degli anni 60, di vita vera. E’ il mio preferito.

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  49. Avatar camilla
    camilla

    #@adour – Si dice che la parte bambina in noi sia quella della creatività, della fantasia della capacità di resilienza, guai perderla col passare degli anni. Quella (parte di noi bambina, intendo) che fa piangere anche a sproposito, gridare spaventati e , dopo poco sorridere!! sorridere tra le lacrime, che cosa bella questa, cose del genere. perciò mio gentile figlio di peter pan, ecco la spiegazione della tua lucente e allietante e benefica presenza nelle conversazioni del bloggone. Anche la voglia di mistero,però, poco, poco, ma un pochino di mistero è una cosa buona: ci insegna Charlotte che siamo quello che vediamo. E vediamo male, appannato e superficialmente, ma in seguito a questo vedere- guardare, amiamo o rifiutiamo e meno vediamo- guardiamo più possiamo capire , al punto che , alla fine, guardare diventa possibile e non distruttivo,e fuorviante nella migliore delle ipotesi.Io ho la smania di GUARDARVI (davanti a una pizza, tutti presi a guardare senza capire più niente di serio) ma preferisco pensarvi, così come quello che scrivete mi permette. NON VOGLIO VEDERLO diceva Garcia Lorca. Anche per Charlotte lo sguardo è , ogni volta, una fine , una incandescente distruzione. Il perchè sta scritto nel romanzo.(spesso sono spenta, come un cavallo stramazzato.per via del male di vivere !!!)
    @ mariateresa– mi piace il tuo modo di esprimerti, pieno di misteri. Non strappiamo quel velo, ci dice ancora Charlotte. Solo una lunga e profonda conoscenza resiste allo sguardo in piena luce. E non solo per la nostra dolente Charlotte, che è dilaniata fin da piccola e lo era da bellissima, e poi la distruzione fisica non fa che portare alla luce accecante la verità. Che le è insopportabile perchè nessuno riesce a guardarla oltre che l’apparenza, forse lo zio o anche zeta. forse. E’ di sguardi profondi, che passano attraverso la pelle, che ognuno ha bisogno. —-questa è l’epoca delle immagini, molto difficile per pensare.Ricordi il racconto della visione binoculare? Vedeva tutto la bambina ma non aveva visto nulla.
    @ Klar– Era meno faticoso , effettivamente, il primo romanzo di Egan. Ma GUARDAMI ci fa vedere ben di più.
    Affettuosamente

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  50. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie per l’invito!!!!! Ma ….. sarebbe una cosa virtuale o reale?
    Non sapete neanche dove vivo!!!
    Io ho finito il mio TIMIRA, dono di un amore finito (in questo modo voglio agganciarmi al vostro romanticismo trascinante) e vorrei un libro indimenticabile.
    Uno di quelli che ti fanno dire : Questa cosa l’ho sempre pensata e adesso la trovo trasformata in personaggi, paesaggi, azioni, storie.
    Forse però non è il momento. Magari mi perderei tutto il bello di un libro magico, in questo periodo per me così (…)
    Scusate, mi manca l’aggettivo adeguato.

    Buona domenica a tutti!!

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