I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    jezabel!!ma tu scrivevi amsterdam romanzo!non la citta?!va be’,come al solito quando sbaglio,mi correggo riprendendo x bene mc ewan,letto di corsa e non trattenuto!leggo le vostre tracce e ricomincio

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  2. Avatar garife123
    garife123

    Ho capito bene?? Piccoli libri da tasca, da tram, da lettura veloce ma illuminante? Grandi come le moleskine di Chatwin?Eccone qualcuno che mi e’ piaciuto:

    lettera sulla felicita ‘ epicuro
    il papalaghi – discorso del capo Tuiavii delle isole Samoa
    chiedi alla polvere – j.fante
    cuentos de futbol – e.galeano
    allegro ma non troppo – c.cipolla
    il pane di ieri – e.bianchi
    l’ebbrezza del camminare – f. emeric
    poi naturalmente siddharta di h hesse
    e scusate se ho messo insieme romanzi e saggi…

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  3. Avatar Franz
    Franz

    La mia lista

    Saggi
    “Più lontano ancora” di Jonathan Franzen
    “L’arte di correre” di Murakami Haruki
    “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer
    Racconti
    “Il padre d’inverno” di Andre Dubus
    “Troppa Felicità” di Alice Munro
    Romanzi
    “Vedi di non morire” Josh Bazell
    “Espiazione” di Ian McEwan
    Tutti i libri: http://www.anobii.com/fnzmgn/books

    A presto
    Franz

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  4. Avatar lucilla
    lucilla

    Causa influenza e congiuntivite, vi ho finalmente riletto. Fatta indigestione, quindi. Molto tempo fa ci fu una discussione su PERCHE’ CI PIACCIONO I LIBRI CHE CI PIACCIONO, chissà se Stefano può ritrovarla (non sono in grado di dargli indicazioni, mi spiace). Personalmente, mi piacciono i libri dove la vita è come vorrei che fosse, o come temo che potrebbe essere, insomma sono curiosa delle vite altrui, vere o letterarie che siano, dei punti di vista diversi che gli essere umani, scrittori e non, usano per cercare di maneggiare questa bomba ad orologeria che ci troviamo nelle mani appena usciamo dalla pancia di mammà. Personalmente, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, e non è stato gratis; l’umanità dolente è quella più vicina al mio cuore, ma non riesco a comprendere, e molto poco a sopportare, chi passivamente subisce ed accetta “quello che viene”, come il nostro caro professor Stoner, che mi ha fatto venire voglia di entrare nel libro e dargli due ceffoni, dicendogli “E svegliati! Là fuori dal tuo ombelico c’è una vita con cui accapigliarsi!” Concordo con la mia cara amica Paola/polissena. Chissà come l’hanno presa, i vecchi colleghi dello scrittore, quella dedica iniziale. Personalmente, mi sarei offesa. Ma chi ti credi di essere? Pover’uomo anche lui….
    A proposito, al club delle alicemunroiane: si chiama appunto MA CHI TI CREDI DI ESSERE? l’ultimo libro edito da Einaudi della nostra impareggiabile cantastorie. L’ho appena iniziato, vi dirò. Intanto, prendo al volo il suggerimento di Camilla sulla VISIONE BINOCULARE. Ho già l’acquolina in bocca….Grazie.
    Per M. Teresa: supporto il suggerimento di Anna di BO per NEMICO, AMICO, AMANTE. Amo i racconti (già confessato molto tempo fa) per la forza espressiva creata dalla necessaria concisione, di cui Alice M. è maestra. Senza perdere precisione e umanità. Un consiglio: non è necessario capire, bisogna far entrare le parole attraverso gli occhi e portarle dritte nel cuore, poi torneranno, per così dire, tradotte per il nostro cervello. Ognuno prenderà ciò che gli aggrada/serve/piace. Post circolare: eccomi tornata all’inizio!
    A Pierfranco: la presenza delle anime/spiriti nel mondo reale è vita quotidiana in tanti posti del mondo; io, che sono mezza napoletana, ho ritrovato il sapore di casa nel Murakami di KAFKA e nella Allende della CASA DEGLI SPIRITI. La grazia di Murakami sta nel farci chiedere: “dove è finita quella ragazza di allora?”, riferendoci ovviamente anche a noi stessi (vale altrettanto al maschile). La risposta è che siamo sempre qui, TUTTI INTERI, si tratta di recuperare la coscienza della nostra integrità di individui, perchè solo così può sopravvivere la “luce” che è in ogni essere umano. Il grande mistero. La meraviglia del creato. Tutto qui, dentro di noi. E Stoner che si accontenta, che fugge dalla responsabilità di una vita pienamente vissuta? Poteva mai piacermi un personaggio così? Anzi, a dirla tutta, non mi è sembrato neanche tanto credibile, si vede che a forza di fare collage dei suoi colleghi (o meglio di come li vedeva lui) è uscito un ibrido che a me pare opaco e pasticciato. Non contraddittorio, proprio pasticciato.
    Ho gradito, invece, IL SENSO DI UNA FINE, perchè quest’altro uomo con poche qualità almeno è ironico e pasticcione, un po’ ottuso e un po’ intelligente, un po’ sensibile e un po’ egocentrico, umano insomma. Il valore del libro è di riportare l’attenzione sull’impossibilità che i ricordi siano veramente condivisibili, perchè ognuno vive la realtà come può, a modo suo, banalizzando; è nell’esperienza quotidiana anche questo (ne sanno qualcosa i terapeuti di coppia….). Sul senso della vita “a posteriori” avrei parecchio da dire, ma ho già scritto tanto, che per una che ama la sintesi dei racconti è una ovvia contraddizione. Però questo della prediletta Munro lo devo scrivere: “La memoria è il modo in cui non cessiamo di raccontare a noi stessi la nostra storia e di raccontare agli altri versioni in certa misura diverse della nostra storia”. Un caloroso abbraccio (non per l’influenza, è il cuore che è caldo).
    p.s. faccio parte anche del club delle mcewaniane, da quando, giovincella, lessi BAMBINI NEL TEMPO: stregata a vita.

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  5. Avatar Franz
    Franz

    Cara Lucilla,
    a me leggere la Munro di Troppa Felicità ha fatto un male cane e bene dell’anima. Certi schiaffoni. A me che non la conoscevo, leggere Dimensioni come primo suo racconto ha aperto uno squarcio.
    Alla fine di “Troppa felicità” (il racconto che dà nome alla raccolta) mi sono sentito un individuo più pieno.
    Chissà dove è finito quel ragazzo di allora. A me Murakami Haruki mi ha ispirato il blog che scrivo, in eterna ricerca di me stesso tramite la corsa. 😉

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  6. Avatar illex
    illex

    Adour, era maggio 2012 ed il racconto su Auschwitz (che ora riveduto e corretto è prossimo ad apparire in un libro sulla shoah), lunghissimo e non bello come dici tu, è stato scritto quasi su commissione (leggi Luiginter del 19 aprile), per questo, e solo per questo, mi feci prendere la mano. Ora, anche per coerenza amico caro, vedrai non succederà più.

    Il mio nome? Ti offro quello dell’uomo in cui ora mi riconosco e che mi sta accompagnando in questo inizio d’anno in una rilettura nuovamente di grande emozione: Ulrich.

    Ma ne riparlerò (brevemente).

    Un saluto

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  7. Avatar lucilla
    lucilla

    Cara Dani, potrei avere il tuo contatto privato, magari dal nostro caro Luiginter? Mi puoi concedere questo ballo?

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  8. Avatar Anna B.
    Anna B.

    @ polissena no non sono Anna di Bolgna..B è semplicemnte l’iniziale del mio cognome.. era solo un modo per distinguemi dalle altre Anne.

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  9. Avatar Anna
    Anna

    Anna. Allora, vediamo di mettere un po’ a posto cose e persone. Cosa ne facciamo di tutte quste Anne che girano intorno al blog? Mi considero la Anna più antica, sia penso per età, sia perché sono ormai anni che, a fasi alterne, partecipo al gruppo. Come posso definirmi per essere sempre io? Anna di Bologna, o Anna antica o Anna ex libraia, o Anna che ama Alice Munro, o Anna che aveva proposto di compilare un elenco delle parole che dovremmo bandire dal nostro vocabolario? (Qualcuno di voi si ricorda? Mozzafiato, attimino, nella misura in cui, solare, a prescindere, e tante altre).Sono riuscita a finire Auto da fé con grande sofferenza, penso di essere riuscita a entrare faticosamente nel personaggio e a seguirlo nel suo delirio fino alla fine. Sarà l’amore per i libri che ci accomuna? Adesso ho il premio: l’Alice di chi ti credi di essere. Ho scoperto un nuovo/vecchio Philip Roth (secondo amore a pari merito con altri) “Quando lei era buona”. Come mi era sfuggito? Ne sapete qualcosa? Intanto l’ho comperato e aspetterà il suo turno. Anch’io mi ricordo che tempo fa si era aperto un confronto tra noi non tanto su “perché ci piacciono i libri che ci piacciono”, ma su “che cosa cerchiamo nei libri che leggiamo” che aveva portato tanti interventi molto interessanti. Sarebbe bello recuperarlo e sentire altre voci. Allora come mi firmo? Anna di Bologna, e speriamo che a Bologna non ci siamo altre Anna che reclamano la primogenitura.

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  10. Avatar adour
    adour

    Ciao illex se additittura apparirà su un libro della shoah,vuol dire che avevo visto bene,il post era bellissimo
    E quindi ti rinnovo i complimenti. La lunghezza,se si scrive con gentilezza, eleganza,(direbbe camilla) ma soprattutto se riesci a far diventare le tue emozioni le mie emozioni le nostre emozioni, beh allora è un pregio,come alcuni libri che non vorresti mai che finissero.
    E su questo penso tu sia d’accordo con me,visto la rilettura di ulrich e quindi 2 tomi se la memoria non mi inganna. Anche in un semplice post si possono trovare molte “qualità”
    Non vorrei però che per coerenza scusami il paragone,fai come il marito tradito,per cui non privarci dei tuoi post lunghi.
    Ciao Antonio

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  11. […] per tempo e certo non aspettate la classifiche di fine anno: sul blog Gruppo di lettura il post che raccoglie nei commenti i consigli dei libri più belli dell’anno data addirittura […]

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  12. Avatar FALCO
    FALCO

    Mi pare che nessuno abbia citato un libro della Munro che io ho amato alla follia: LA VISTA DA CASTLE ROCK . Non racconti questa volta ma la sua saga familiare.Un libro dove il quotidiano diventa intenso e il raccontare è armonico e incantevole.
    Il mio primo libro del 2013 è QUESTO BACIO VADA AL MONDO INTERO, Colum McCall. Ma che libro straordinario!!! speriamo che il resto dell’anno sia generoso come lo è stato con questo inizio …..

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  13. Avatar Rupestre
    Rupestre

    Caro Carloesse, ti ringrazio della generosità con cui dispensi i tuoi consigli e di condividere l’amore per la bellezza attraverso libri come per es. STONER , che m’ha colpito moltissimo. Sebbene STONER sia un personaggio non del tutto positivo, la meraviglia di questo libro sta nella capacità dell’opera di emozionare e immedesimare, motivo per cui lo eleggo come miglior libro del 2012. Ti ringrazio molto della disponibilità, che per un’anima bella come te mi sembra assolutamente usuale, soprattutto perché vengo da esperienza altra di forum letterario, nel quale i partecipanti cui chiedevo consigli sui libri da leggere, quando non di rado ti spedivano a rileggerti tutte le mail di discussione dell’anno, mai di buon grado rispondevano ai tuoi inviti e sempre con avarizia, mentre invece si mostravano molto prodighi in inutili, pedanti, autoreferenziali e soprattutto non richieste dissertazioni su questo e quest’altro, mettendo in rilievo solo la propria frustrazione di scrittori mancati e mancanti.
    So che ammiri Sebald. Hai per caso letto Austerlitz? Me l’hanno appena regalato e sono indeciso se cominciare a leggere questo oppure IL SENSO DI UNA FINE. Che mi consigli?

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  14. Avatar Dani
    Dani

    Di passaggio, non riesco neppure a leggere tutti i commenti, mi limito a rispondere a Lucilla. E come no? Volentieri, ma non vorrei scrivere qui la mia e mail. Luigi tu riesci a passarla a Lucilla? Altrimenti, come ha fatto Vera, ne creo una tutta per Lucilla. Mi fai sapere Luigi?

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  15. Avatar Rupestre
    Rupestre

    Caro Carloesse, ti ringrazio della generosità con cui dispensi i tuoi consigli e di condividere l’amore per la bellezza attraverso libri come per es. STONER , che m’ha colpito moltissimo. Sebbene STONER sia un personaggio non del tutto positivo, la meraviglia di questo libro sta nella capacità dell’opera di emozionare e immedesimare, motivo per cui lo eleggo come miglior libro del 2012. Ti ringrazio molto della disponibilità, che per un’anima bella come te mi sembra assolutamente usuale, soprattutto perché vengo da esperienza altra di forum letterario, nel quale i partecipanti cui chiedevo consigli sui libri da leggere, quando non di rado ti spedivano a rileggerti tutte le mail di discussione dell’anno, mai di buon grado rispondevano ai tuoi inviti e sempre con avarizia, mentre invece si mostravano molto prodighi in inutili, pedanti, autoreferenziali e soprattutto non richieste dissertazioni su questo e quest’altro, mettendo in rilievo solo la propria frustrazione di scrittori mancati e mancanti.
    So che ammiri Sebald. Hai per caso letto Austerlitz? Me l’hanno appena regalato e sono indeciso se cominciare a leggere questo oppure IL SENSO DI UNA FINE. Che mi consigli?

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  16. Avatar Dani
    Dani

    Idea.
    @Vera. Se hai il contatto privato di Lucilla, puoi passarle il mio per favore?
    Ti abbraccio Dani

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  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ mariateresa: sì, parlavo di Amsterdam libro. Però quando ho letto il commento sulla città che amo tanto non mi andava di puntualizzare. Era una corrispondenza di sensi…

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  18. Avatar Vera
    Vera

    a Dani e Lucilla: FATTO! e ci stavo pensando da ieri! aspettavo il tuo ok!…
    ad Anna: certo che mi ricordo della lista di parole fastidiose! io avevo partecipato alla sua compilazione! ciao! bentornata!

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  19. Avatar carloesse
    carloesse

    Ciao Rupestre, grazie per i tuoi apprezzamenti. Però non sono d’accordo con te quando parli di Stoner come un personaggio “non del tutto positivo”. I personaggi dei libri a mio parere non sono nè positivi nè negativi, casomai sono interessanti (e allora forse il libro è piaciuto, anche se il protagonista risultasse odioso) o non interessanti (e in questo caso il libro fallisce).
    Detto questo, Austerliz o Il senso di una fine? Mi metti di fronte a una bella responsabilità, non conoscendo bene i tuoi gusti.
    Personalmente direi che Austerliz è largamente al di sopra dell’altro, anche perchè ritengo Sebald (insieme a Roberto Bolano) uno fra gli scrittori più originali ed interessanti degli ultimi 20 o 30 anni, entrambi una bella spanna al di sopra di chiunque altro. Tuttavia anche il libro di Barnes l’ho ritenuto un buon libro, anche se non un capolavoro quanto l’altro, e francamente anche meno bello di Stoner (che mi ha realmente incantato).
    Il mio consiglio ? Leggili entrambi. Quale per primo ? Fatti ispirare dalla copertina, dai caratteri di stampa, dal profumo della carta, dalle note dei risvolti. E non lo dico per gioco. A volte faccio anche io veramente così.
    Spero di rivederti qui, magari mi dirai cosa hai scelto e come è andata.
    A presto.

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  20. Avatar rupestre
    rupestre

    @carloesse: forse non sono stato molto chiaro, ma quando nel precedente post parlavo di emozione intendevo esattamente quello che tu intendi con l’aggettivo interessante: Stoner m’ha emozionato dunque interessato moltissimo. grazie degli ulteriori consigli, ti farò’ sapere.

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  21. Avatar adour
    adour

    Ciao @carloesse ti davo per sepolto tra pile e pile di libri in qualche abbazia del New England ,ma dopo la sciagura del neri ti capisco . 🙂
    @Maria teresa la noblesse oblige imponeva a jezabel e noi di non correggerti . Cmq se può farti piacere anch’io ho apprezzato il giro in bicicletta con la piccola,lungo i canali di amsterdam.(soliarietà per chi apprezza presta)
    @ciao jezabel
    Scusate ma avete visto camilla ?

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  22. Avatar carloesse
    carloesse

    @Falco
    “La vista da Castle Rock” è un libro che è molto piaciuto anche a me. Ed è l’unico che ho letto finora della Munro. Mi sono spesso riproposto di leggerne altri perchè la trovo una meravigliosa narratrice di racconti (genere che amo molto), sicuramente fra i migliori in circolazione.
    @tutti
    Finito recentemente “Un’eredità di Avorio e ambra” di De Waal, già commentato da altri proprio qui (ed è leggendo quei post che mi aveva incuriosito), non ricordo bene da chi. Chiunque fosse (vedrò di riscorrere i post) ha tutta la mia gratitudine. Un libro sorprendentemente affascinante, capace di calare interamente il lettore nella Parigi di fine 800, nella Vienna di inizio 900 e nella Tokyo post-bellica degli anni 50 e 60. Ma soprattutto capace di ricostruire la vera storia di una famiglia (la sua ascesa e la sua caduta) attraverso l’inseguimento di una teca contenente una collezione di minuscole statuette giapponesi (i Netsuke).
    Nel corso del libro gli oggetti (il cui valore, al di là di quello strettamente monetario, è soggetto a continue variazioni) acquisiscono un importanza e un significato che aprono nel lettore interrogativi affascinanti sul senso della memoria, su quello dell’arte e delle mode, sulla loro “vita” intrinseca e su come questa possa intrecciarsi e fondersi con quella delle persone, in fondo con le nostre stesse vite.
    E questo è uno di quei tesori che solo i libri, e certi libri in particolare, sono in grado di regalare ai lettori.

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  23. Avatar lucilla
    lucilla

    Grazie a Vera per aver fatto da tramite (che mirabile triangolazione….) e grazie a Dani per la concessione dell’indirizzo! un saluto a tutti gli altri.

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  24. Avatar carloesse
    carloesse

    @adour
    Ah, parlavi di “quel” Del Neri (sulle prime mica avevo capito!) . Eh sì.
    😦

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  25. Avatar camilla
    camilla

    @ adour — ma tu STONER lo hai letto?? Ecco , STONER , con la sua rara dignità, resiste infatti a qualunque ricatto morale,e la sua capacità di comprendere gli altri ( capisce, benissimo perfino lo stato d’animo della sua povera, fragile moglie,cosa eccezionale in un uomo, se Flaubert l’avesse conosciuto , forse, non avrebbe fatto finire Emma così tremendamente) la sua forza morale ne fa un antieroe corrusco, rarissimo e amabile. Soprattutto ELEGANTE. Sorriso ammiccante senza faccetta, con tre punti esclamativi.ciao bellissimi

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  26. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Tra gli estimatori di De Waal ci sono io.
    L’ho definito un libro “tattile”. . .
    Ciao a tutti

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  27. Avatar adour
    adour

    Aspettando “Sofia …
    @Camilla : No.Non ho letto stoner.E so che questa mia mancanza non potrà mai essere espiata!
    A esser sinceri dai commenti su stoner in questo blog mi è sembrato un personaggio molto controverso compreso lettrici che volevano “prenderlo a ceffoni” .Ma come dargli torto? Anch’io non amo gli inetti,gli laissez passer (che trovo irritanti).Anche se la tua eccelente e romantica descrizione lo rende quasi l’uomo perfetto
    Ma non sono d’accordo sugli incontri di flaubert ,anzi mi era sembrato che anche flaubert che di uomini inetti o traviati se ne intendeva, avesse rappresentato un personaggio,incapace e noioso nel vivere la vita come il sig. Charles Bovary e non ha avuto nessuna pietà nel rappresentarlo e screditarlo (anche se alla fine quest’uomo mi fa una pena dell’anima). Eppure emma ha fatto quella fine. Pensi veramente che il tuo stoner avrebbe potuto fermare una donna come Emma Bovary?
    Faccetta sorridente e 128 punti esclamativi .

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  28. Avatar camilla
    camilla

    @–adour!!!La mia Emma non puoi trattarmela così. E il suo creatore la ha amata profondamente. Forse soltanto nella contemporaneità e soltanto nei Paesi più evoluti l’archetipo di Emma Bovary e del suo sciatto e parallelo piccolo uomo, comincia a vacillare. In realtà tutte le donne illuse e, brutalmente disilluse dalla realtà coniugale, dove si perpetua lo squilibrio di potere attribuito ancora oggi , in qualche modo, all’uomo, sono eterne Emma B.
    La letteratura ne è piena.(Hai letto RevolutionaryRoad , di Richard Yates?? e la sua piccola , magnifica e povera, povera April??))
    Edith, la giovane sposa di william Stoner, fragile , deprivata di ogni tipo di educazione sentimentale da parte di una famiglia culturalmente depressa, è tremendamente delusa dal suo matrimonio , aveva immaginato, come tutte le Emma del mondo, …ben altro, anche sul piano sessuale. E william Stoner non solo non giudica la povera ragazza depressa e disperata,ma la comprende(rarissimo esempio nella letteratura degli anni ‘3o e di sempre), capisce profondamente la delusione di lei , capisce il suo stato mentale, capisce la debolezza di le, più disarmata di lui, ed è tutto dire, di fronte alla realtà. Stoner non è un inetto, si oppone con estremo coraggio anche nel suo ambito lavorativo di fronte “ai superiori” che potrebbero facilitargli la vita e …in cambio di favori discutibili. E’ coraggioso, resiste , non accetta compromessi ed è amato moltissimo dagli studenti. Insomma adour, difficile parlare di qualcosa che hai appreso attraverso giudizi negativi sommari. Stoner è un grande antieroe, senza paura, senza rancore, pieno di amore.Un uomo superiore e mite : elegantissimo.
    Il mio Stoner, al posto di Pierre, avrebbe potuto certamente fermare il suicidio di Emma Bovary.
    Del resto Edith , la sghemba moglie di William Stoner, gli starà vicina con tanto affetto, durante la sua grave malattia finale. Ma leggilo sto libro, adour.Uffa fa. E penso che tu a Stoner possa anche vagamente somigliare, a meno che non mi sbagli, con questo tipo di comunicazione non si sa mai, eppure tu mi piaci per qualcosa!
    Ciao Carloesse, tu hai già capito tutto di questa storia e di cosa sia un grande uomo..

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  29. Avatar camilla
    camilla

    Ma tutte queste cose le ho già dette sopra, chiedo perdono e non parlerò più di Stoner. Lo amerò in silenzio.

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  30. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti.Camilla,ho gia’ ordinato il libro per me.sono in sintonia con tutto ,compreso l’aggancio ad Emma B.Tra l’altro volevo proprio parlarne con mio figlio che lo DEVE leggere in questi giorni per la scuola -ci terrei a parlarne con lui anch’io sebbene a scuola dialoghino benissimo(una spalmatina del concetto di’ bovarysmo’ come stato d’animo anche unisex,vero?)e mi siete’utissimi’..!

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  31. Avatar polissena
    polissena

    @Camilla, vorrei tanto non parlare più di Stoner, mi tocca rispettare la tua infatuazione, ma addirittura farne un possibile salvatore di Emma Bovary!!!
    Non ce la faccio a starmene zitta.
    A parte il fatto che Emma non avrebbe potuto essere salvata da nessuno,non ce lo vedo proprio lo squallido ometto in grado di dare ad Emma amore, sesso, vita brillante, posizione sociale e denaro, tanto denaro.
    In mancanza di questo con cosa l’avrebbe consolata? In cosa sarebbe stato migliore del povero, dolce, innamorato Charles (non Pierre)?

    Altra ipotesi, mettiamo che Stoner fosse un tuo parente stretto, tuo fratello o addirittura tuo marito, lo avresti apprezzato come dici di fare?
    Altro che i ceffoni di Lucilla!!!

    Se Stoner uscisse dal libro e ti si presentasse a casa per restarci (fa molto Woody Allen), per quanti giorni lo sopporteresti?

    E’ chiaro che sto solo scherzando, (ma mica tanto)

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  32. Avatar carloesse
    carloesse

    Che Emma Bovary difficilmente sarebbe stata salvata da chiunque posso essere d’accordo con Polissena. Quanto al “prendere a ceffoni” Stoner no. Nè con lei, nè con Lucilla. Stoner non è un uomo sbagliato. E’ (a suo modo) un gigante. E’ un uomo retto e giusto in un mondo che è sbagliato. Capisco possa non piacere a diverse donne (non piace alla moglie, non sarebbe mai piaciuto a Emma), ma non a “tutte le donne”.
    Piace a Katherine, con la quale intrattiene una relazione alla quale entrambi sapranno rinunciare, comprendendo i motivi che ostano il continuarla, accettando entrambi la sofferenza della separazione (solo i giganti sanno comprendere, soffrire, accettare).
    Mia cara Polissena, sei così sicura che ciò che irrita a te debba per forza irritare tutto il genere femminile?

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  33. Avatar angelo

    Carissimi sono nuovo del gruppo ma sono molto attirato da questa idea dei libri più belli letti nel 2012… confesso subito la mia perversione, da anni custodisco in un piccolo quadernetto una sorta di istat dei libri letti nell’anno, con tanto di voto, di media libri letti nel mese, rapporto proporzionale con gli anni precedenti e così via… lo so, sono malato, ma è una malattia di cui mi preoccupo davvero poco… dunque, per questo 2012 per me il miglior libro è stato Gimpel l’idiota di I. Singer… ah, nella mia personale classifica c’è anche il peggior libro letto nell’anno che nel 2012 è stato La Gang del Pensiero di T. Fischer… buon 2013 di libri…

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    @adour
    Hai detto di amare molto Ishiguro (che anche a me piace moltissimo). Che ne dici di Stevens, il maggiordomo protagonista di “Quel che resta del giorno”, del suo perfetto calarsi nel ruolo di servitore e della sua inettitudine nell’aprirsi e confessare i propri sentimenti a Miss Kenton ? Non trovi anche tu che sia un gigante in quel romanzo meraviglioso (da straoscar l’interpretazione di Anthony Hopkins e di Emma Thompson nel sontuoso film tratto da quel libro da J.Ivory !!!), che tutto deve al raccontarci proprio di quella inettitudine ?
    Pensaci, prima di decidere se potrebbe valere la pena leggere o non leggere Stoner!
    Ciao
    🙂

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  35. Avatar carloesse
    carloesse

    @angelo
    Innanzitutto benvenuto tra noi (Gimpel l’idiota è un bel suggerimento. Non l’ho mai letto , ma credo che Singer sia più che degno di essere approfondito, almeno da me). Quanto alla tua perversione… e allora tutti quelli che la medesima agendina, invece che su un quadernetto privato, la mettono pubblicamente in rete su A-Nobii (tra loro ci sono anch’io, e tutti i miei giudizi sui libri che leggo), sono una massa di pervertiti ?
    W la perversione !!!!
    🙂
    PS: A Nobii ti calcola anche automaticamente il numero dei libri ed il totale delle pagine lette ogni anno. Puoi fare più facilmente statistiche e confronti !

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  36. Avatar polissena
    polissena

    @Carloesse, ma per carità! La premessa tacita ad ogni tipo di intervento su questo blog deve essere: ‘questa è solo la mia opinione e ognuno è libero di tenersi la sua come anche di contraddirmi’

    Ma che ne diresti ogni tanto di un po’ di ironia?

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  37. Avatar carloesse
    carloesse

    @Polissena
    E chi dice di no? Forse non te ne sei accorta, ma ogni tanto la uso anch’io.
    Ciao
    😉

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  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    A me sembra che Carloesse abbia colto appieno.
    Mi metto tra i pervertiti che hanno il quadernetto e che, da feticisti della carta, non metterebbero mai le proprie liste su una libreria virtuale.
    Ho anche dei rituali e delle superstizioni : so che se metto nell’elenco un libro prima di averlo finito, non riesco ad andare avanti e dopo un po’ sono costretta a cancellarlo.
    Angelo, grazie di esistere!
    PS Il mio quadernetto esiste dal 1989 . . .

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  39. Avatar angelo
    angelo

    Ragazzi miei ascoltare le vostre perversioni è davvero rassicurante… anzi, no! è bellissimooooo… sono felice di essere tra voi, anch’io, come Jezabel, preferisco ancora penna e quaderno, ma chissà, un giretto su A-Nobii… cavolo Jezabel il tuo quadernetto risale al 1989!!! Il mio è un po’ più giovane, è nato con l’euro… mi piacerebbe sapere i vostri libri vincitori di quadernetto degli anni scorsi… allora, nel mio, che è giallo, il 2011 è andato a Strano Interludio di E. ‘O Neill, il 2010 a Prima di sparire di M. Covacich…

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  40. Avatar adour
    adour

    ciao @camilla anch’io sono d’accordo che nessun uomo può salvare la magnifica Emma. Perché al di fuori dei facili clichè. La signora bovary è una femme du monde i cui sogni si scontrano con la meschinità degli uomini che la incontrano. Lo stesso flaubert mai una volta giudica o critica la sua protagonista,come dici ,la ama profondamente. Ancora concordo perfettamente e sinergicamente con te con te invece quando parli di donne illuse e poi brutalmente disilluse da una realtà coniugale grigia (potenzialmente) sono o sono tante bovary .
    Come potrei ora non leggere il Sig Stoner dopo le tue parole,ammalianti,emozionate ed emozionanti nel descrivere un uomo che a me pare irraggiungibile. Quindi lo farò,come ho già fatto con nikola tesla.

    @Carloesse : sapere che apprezzi il cinema oltre che le lettere ed in particolare emma thompson nomination per la parte di miss miss kenton ti rende un uomo più brillante. Si è vero Mr Stevens resta per me uno dei personaggi più malinconici e meravigliosi della letteratura,il “suo senso del dovere”,cosi ferreo,spietato,oserei dire integralista,che non è scalfito dalla morte del padre,dall’amore di miss kenton,uno schiacciasassi capace di distruggire qualsiasi sentimento che si frapponga al suo dovere. Ecco nella visione di ishiguro penso che Il sig Stevens è il “Samurai “ inglese in cui il dover servire il proprio codice è il vero senso della vita e la vita stessa. un senso che si arrichisce di contenuti occidentali ,quando il sig. stevens si chiede come vivrà quel che resta del giono ! può essere stoner ?

    @Polissena secondo me lo sposa !!!! (ironia) .)

    una tenera e dolce notte a tutti !!!
    e mi raccomando non scrivete mai il vostro nome vero, sembra che qui sia peccato 😉
    Antonio (a me non vale in quanto gran peccatore) 😉

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  41. Avatar camilla
    camilla

    @maria-teresa – ti prego mariateresa spiegami meglio quel che dici nel tuo post. Mi interessa moltissimo. La questione Bovary non è così semplice e merita attenzione : con i matrimoni combinati, che a quel tempo erano la regola, tra le fanciulle in fiore, piene di romantici sogni e di reali bisogni e il primo “buon partito” del caso , si perpetravano delitti in continuazione. La maggior parte si adeguava, qualche fanciulla “creativa” non ce la faceva. E pagavano, le povere fanciulle, con la pena di morte., se non fisica, come emma , (emma?sì emma- con tutti sti nomi ci si può confondere, e Anna K., e centinaia di altre ragazze che oggi se la caverebbero ( ma non in tutti i Paesi, nemmeno oggi) con una bella baruffa e una separazione . Anche se, oggi e in Italia, la pena di morte per mano del caro compagno di vita contestato è ancora in gran uso.E LA MOGLIE DI GILLES?
    @adour – leggendo Balzac, coevo di Flaubert, ad es. Papà Goriot, e tutta la letteratura ottocentesca francese, si comprende benissimo come , anche allora, nella buona società (che comprendeva, come oggi, vari livelli di cultura e possibilità economiche) le donne seguivano la moda e venivano assai giudicate in base agli abiti eleganti , ai gioielli eccetera. Quindi considerare la Emma come una indomabile famme du monde non mi sembra credibile. Lei come tante altre giovani donne , desiderava!! E Charles- (scusa Polissena, Pierre mi è venuto spontaneo per un motivo tutto mio) non le piaceva. A parte tutto credo che un uomo che si imbatte nella vita con il “corredo” di Stoner e si comporta come Stoner e ragiona come Lui, sia davvero un uomo raro. come il cameriere di Ishiguro, Carloesse ha ragione. sì, Caro adour, Stoner può essere quel signor
    Stivens che si chiede come vivrà quel che resta de giorno.
    @polisssena — lo so che non scherzi.I

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  42. Avatar adour
    adour

    camilla ti aspettavo! al tuo post di oggi manca qualcosa ,manca un sorriso,non puoi lasciarci senza un sorriso,non si può,non si dovrebbe lasciare un post senza sorriso 🙂
    PS ; con te non la vincerò mai,mi dichiaro battuto sin dall’inizio 🙂

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  43. Avatar Leonardo
    Leonardo

    Cari amici del Forum, faccio a tutti l’augurio di vivere momenti interessanti e libri indimenticabili. Mi riferisco al personaggio Stoner e concordo coi giudizi di Polissena. Aggiungo che Stoner è una figura quantomeno opinabile, capace come professore di essere nobile, onesto, rispettoso delle regole, combattivo coi superiori: di quanti cattedratici italiani si direbbe altrettanto?; incapace invece come padre: non offrire alla figlia le attenzioni che probabilmente le avrebbero precluso un futuro desolato d’alcolizzata, solo perché la moglie lo impedisce, è inspiegabile per una persona ineccepibile come lui, soprattutto perché sul fronte professionale, a sollecitazioni del tutto simili da parte del superiore, che per puntiglio fa di tutto per limitare la sua attività accademica, Stoner invecerisponde con impetuosità e schiena diritta, garantendo agli studenti il diritto a un buon insegnamento e trascorrendo con loro tutto il tempo. Mi preme sottolineare che il mio giudizio attiene solo al personaggio Stoner, non al valore del libro, che mi risulta molto elevato, in grado di suscitare interesse.

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  44. Avatar carloesse
    carloesse

    @Jezabel (& @angelo)
    Su A -Nobi un libro interrotto o abbandonato lo puoi classificare nella categoria “interrotti” nel momento che lo decidi (lo si fa entrare anche fin dall’acquisto, o già prima nella “lista dei desideri”, acquisto, poi si imposta come “in lettura” impostandone la data, poi tra i “finiti” (e se vuoi imposti anche la data di fine) o gli “interotti”. Poi ci sono anche le possibili “riletture” . Se si vuole poi lo si commenta con una recensione o si possono inserire note di qualsiasi tipo. Insomma si fa tutto in modo comodo e automatico, senza brutte cancellature. Anch’io amo carta e quadernetti (non mi sono neanche ancora convertito agli E-Books), ma di A Nobii (pur con i suoi limiti e qualche incazzatura) mi sono proprio invaghito. Lo apro ogni giorno e se non ho da lavorare di mio mi diverto a scrutare nelle librerie degli altri, con alcuni dei quali sono entrato in costante contatto. Non me ne frega niente nè di fasebbukko, nè di cipicippi, ma non toglietemi A-Nobii: meglio del sado-maso !!!!
    😉

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  45. Avatar carloesse
    carloesse

    @adour
    Emma Thompson è la mia personale dea del cinema!

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  46. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Cara Camilla,e tutti se interessa,il Bovarismo come stato d’animo di chi sente il peso di una vita quotidiana che non lo soddisfa ed e’ alla ricerca di qualcosa che abbia un senso per se’.’Emma sono io’ ,dice Flaubert(e non solo per salvarsi dalle censure!)Anche in questo vorrei mio figlio vedesse il romanzo e non trattenesse Emma solo come ‘l’adultera’ infuriata.. !Come secondo piano della conversazione,se e’ vero che nulla di cio’ che fa placa Emma,e’ pur vero che ripone grande interesse nella passione amorosa..e qui mi legherei ad Elisa di Gilles e a mille donne della letteratura ma,ahime’,anche reali per un discorso che vedo trattato proprio ultimamente su quotidiani e riviste-Repubblica ,Internazionale..Di come il 75% della vita emotiva ,e non solo, delle donne sia occupato da questo tipo di amore-o passione.. salvifica .. !-e solo il 25% dal resto( ad es in Elisa ..il 100%!)il tutto nonostante capacita’,successi ,progressi nella vita sociale,lavoro ecc.Come leggi,un discorso lungo,in cui vorrei parlare con pacatezza e aspettavo anche il libro che mi hai consigliato,se per caso rientra nel discorso.a prest!

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  47. Avatar camilla
    camilla

    @mariateresa — Insomma si deve morire di amore e, malgrado questo, si è giudicate ragazze cattive. LA STORIA DI UNA RAGAZZA CATTIVA di Vargas Llosa, è un libro molto bello e uno scrittore, lui Vargas, molto acuto e un uomo splendido, una specie di Stoner. Per questo e troppo altro, cara Mariateresa, ho amato tanto Rosamund. E’ lei la donna uscita dal terribile incantesimo amore e morte. E invece- dice rosamund- si può amare se ci va e quando ci va e essere madri piene di amore. Si può vivere come meglio si può, come fanno da sempre gli uomini. Noi no? O madonne o Puttane ? anche se morte? Pensa che tempo fa’ ho dovuto discutere su LA MONACA DI MONZA , altra vittima sacrificale , che veniva considerata una POCO DI BUONO. E tu Adour vuoi che sorrida?? Grrrrrrrr!

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  48. Avatar adour
    adour

    Si vorrei tanto che sorridessi,perché arrabiata non cambierai le cose non cambierai le idee,non potrai o potremmo cambiare la gente,ma potresti illuminare molti cuori
    Non penso che qui,nessuno di noi può pensare o pensi che Emma bovary sia una cortigiana o puttana come preferite. Noi stessi,qui,siamo troppo complessi nel contornarci o disegnarci appiattendoli o enfatizzandoli al nostro modo di esistere,di vivere,i personaggi che incontriamo nei libri. Emma bovary definita come femme du monde è l’antesignana della nuova donna del novecento.E’ una donna con una psicologia complessa frustrata alienata, da un marito che non è quello che è,dalla dipendenza economica,assenza di identità sociale al di fuori del proprio cognome,nessuna e dico nessuna possibilità di emancipazione personale ,nessuna possibilità di indipendenza. Non sono oggi i problemi del 75% delle donne? Non è ancora oggi la richiesta strozzata innegabile e sacrosanta di tante donne che hanno pagato e pagano con lapropria vita,il fatto di aver dichiarato il loro essere donna e non solo compagna amante madre. E Non sono delle puttane,come qualche merda vestito da parroco vuol farci credere o come qualche procuratore (un buffone) che con indicazione profondamente razziali e discriminanti, INTIMA alla DONNE di non uscire da sole. Ma stiamo scherzando o cosa???,a me questo fa profondamente schifo,cercare di farci pensare,di insinuarci il dubbio,che forse e non forse le donne devono essere relegate in un nuovo profondo medioevo. E non ci sto!!! Ma scusate anche il 75% di cosa ? statisticare l’amore la passione il sesso come opera salvifica di cosa? del matrimonion della relazione?,perché l’importante e andare avanti? E il 25% tutte madonne attorniate da santi?ma in questo paese che purtroppo amo,non ce ne sono già tante.per questo non esiste un caso Bovary ne tanto meno una corrente qualeil bovarismo,perché e nel momento stesso che la citiamo mettiamo in atto una discriminazione sociale tra uomo e donna,quello che molti uomini e questo mi dispiace di più,molte donne pensano “l’uomo si la donna no” ma daii ancora con questa storia!!!

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  49. Avatar adour
    adour

    scusatemi tutti ho riletto,scusami maria-teresa scusami camilla,volevo rasserenare,rassicurare che esistono altre persone che non hanno mai giudicato nessuno nè tantomeno la signora EMMA ROUAULT (il cognome da nubile),ma sicuramente mi sono fatto prendere e non ho sorriso. L’unica mia scusante se vorrete perdonarmi e che nel mio lavoro ne ho viste tante,ne vedo tante,entro in case dove la violenza non può essere descritta,non ci sono aggettivi,dove senti la paura dei più deboli,ne senti l’odore putrido,dove occhi doloranti ti chiedono e ti implorano di essere aiutati e tu ti senti devastato dentro ma devi sorridere devi rassicurare.
    torno da sofia…………………..

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  50. Avatar carloesse

    @ adour
    Beh, vi sono profonde differenze fra Stevens e Stoner. Il primo è un personaggio monoltico che solo negli ultimi spazi del “suo” giorno si interroga su se sia valsa la pena soffocare una parte di se stesso per poter esercitare il sottopotere che la sua posizione di maggiordomo-capo e godere della gratitudine e fiducia riposta in lui dal potere vero (i suoi padroni), oltre che per la sodisfazione “samuraica” (come ben dici) di aver ben seguito i propri codici comportamentali all’interno dell’ordine costituito, da lui pienamente accettato fino a giustificare le posizioni filo-hitleriane del suo padrone.
    Stoner no. Stoner pone i propri codici di comportamento “al di sopra” del vivere comune, ritraendosi dal mondo “sbagliato”, dalla famiglia “sbagliata” e chiudendosi in una bolla impermeabile. E’ una fuga che lui giustifica a se stesso. Alla fine del giorno lui non ha rimorsi, come forse ha Stevens. Solo tenui rimpianti. Per la vita. Che lui comunque ha amato, indipendentemente dai torti subiti, dalle pene sofferte.
    Bella comunque la tua invettiva in favore di Emma Roualt/Bovary e delle donne. Condivido il tuo sdegno verso quel prete imbecille di Lerici e contro chi ritiene ancora ingiustificabili certi comportamenti femminili, del tutto accettabili comunemente nell’uomo.
    La chiesa sessuofoba e misogina ha molta responsabilità in questo. Eva purtroppo è ancora la principale responsabile del peccato originale. Adamo in fondo solo il fessacchiotto di turno.

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