I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar Dani
    Dani

    Ciao Vera. Mi hai anticipata di qualche minuto,,,quasi mi sento in chat e ne approfitto per un saluto. Letto anch’io Conversazioni notturne a Gerusalemme e sottoscrivo il tuo giudizio.
    Un bacione
    Dani

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  2. Avatar Mariella Fenu
    Mariella Fenu

    La donna giusta
    Sandor Marai

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  3. Avatar camilla
    camilla

    @carloesse — Gli attimi di felicità STONER se li sa gustare eccome. Le vampate di amore per la sua bambina, la gioia ineffabile e commovente, di vedersi (sia pur per poco) una bella stanza tutta per sè, il sensuale e caldo amore per la donna nuova, con quella capacità di fondersi, l’uno nell’altro, che solo creature capaci di grande gioia e grande entusiasmo riescono a sperimentare fino in fondo . Insomma carissimo Carlo, c’è anche il saper godere degli attimi fuggenti, goderne totalmente. anche per questo STONER è indimenticabile. apprezzo, non sai quanto, la tua analisi di questo bel libro e di questo antieroe pieno di grazia.
    @adour — davvero posso considerarti un amico? Oddio che bello.Guarda che io ci sto. i tuoi post ( e come altro chiamare questi messaggi nella bottiglia) mi danno davvero contentezza e mi alzo dalla sedia più dritta e col naso in su e se avessi il codino , scodinzolerei.
    @dani E del Morandi delle donne! Ho visto anch’io mostre di questo grande, grande Morandi e ne sono rimasta strabiliata.Quello che dici della Kristof è verissimo e accomuna la scrittura tragica e dolente di chi viene da quelle ZONE, martoriAte. La Muller, la Szabo, Marai, e una marea di altri grandi scrittori. Smetto di scrivere per via della mia congiuntivite che però, oggi, è in un occhio solo.

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  4. Avatar lettoreambulante

    Sono stata via qualche giorno e dopo un paio d’ore ho recuperato tutti gli interessanti messaggi. sulla questione STONER o più in generale su cosa leggiamo in un libro, interverrò poi con calma, perché è la questione fondamentale del nostro essere lettori. Anzi, chiamerei anche in causa Luca Ferrieri o vi rimanderei al suo LA LETTURA SPIEGATA A CHI NON LEGGE. Su cui magari potremmo anche confrontarci.
    Detto questo, lasciando ogni tentativo di argomentazione logica, passo a IRVING. E’ uno dei pochi scrittori che amo incondizionatamente. Non lo so perché, è come quando ci si innamora. Riconosco i difetti, vedo chiaramente le incongruenze e le lungaggini ma amo anche quelle. IN UNA SOLA PERSONA è un bellissimo romanzo di formazione, un viaggio alla ricerca della propria identità, non solo sessuale. Certo c’è molto sesso, ma non è mai morboso o al di fuori del senso della storia. Come per gli altri sui libri ci sono forse delle pagine di troppo, ma secondo me Irving non lo fa per autocompiacimento, ma proprio per il piacere di raccontare. Che per chi legge si trasforma in altrettanto piacere. Non so se sono riuscita a spiegarmi: leggere Irving è come arrivare a un approdo sicuro, sedersi comodi in riva a un fiume con una coperta avvolta addosso e ascoltare incantati.
    Infine a proposito di coincidenze, prima di partire ho arraffato alla svelta un tascabile da infilare in valigia dal mio settore dei libri da viaggio. Mi sono ritrovata in borsa FINE DI UNA STORIA di Greene. Ho pensato che BARNES e il suo IL SENSO DELLA FINE mi perseguiterà ancora a lungo.
    buona domenica a tutti
    simonetta

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  5. Avatar carloesse
    carloesse

    @ Dani: ciao, buon Anno e buona Epifania (… e certamente non per darti della befana ;-D !!!) .
    Sì, l’accostamento Fontana-Kristof l’avevi fatto tu per prima (un annetto fa?), ma io l’avevo fatto subito anche mio, trovandomi pienamente d’accordo con te e confessando che infatti (fu un vero e proprio outing!) non riuscivo a digerire bene nè l’uno nè l’altra.
    Quanto al Morandi paesaggista sfondi una porta aperta: per me Morandi (in toto) è il massimo dell’arte italiana del 900. Anche se vedo proprio nelle bottiglie (e specie in quelle più tenui ed evanescenti dell’ultimo periodo) il vertice della sua arte.
    Citi anche Bruegel, (altro pittore che amo immensamente come tutti i fiamminghi, da Bosh, a Van Eyck, a Van Der Weyden, a Vermeer. Peraltro qui a Roma sono attualmente in mostra sia Bruegel che Vermeer e mannaggia non sono ancora riuscito a vederli), ma il suo accostamento a Dumas-Montecristo lo trovo un po’ azzardato. Forse più interessante (e condivisibile) quello tra Murakami e Magritte (a me piacciono entrambi).
    Un saluto affettuoso.

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  6. Avatar carloesse
    carloesse

    @ Camilla
    Sì, Sì, certo che Stoner sa gustare i suoi (rari) attimi di felicità, anche intensa, ma volevo sottolineare che lui guarda alla sua vita con un senso totalizzante, che quelli non nascondono nè bilanciano i suoi naufragi, i torti subiti, le sue pene, tutte accolte con un senso di accettazione della vita per quello che è, comunque venga, comunque vada.
    PS: Sono contento per il ristabilirsi di un tuo occhio.
    Ma continua a curarli entrambi, mi raccomando (non credo ti si addica la benda piratesca).

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  7. Avatar Anna
    Anna

    Sono Anna di Bologna. Cara Dani, mi sono commossa quando ho letto che ti ricordavi di me, dopo tanto tanto tempo. E’ il regalo per me dalla befana, perché proprio oggi ho aperto il blog e vi ho ritrovati tutti, gli antichi e i nuovi, sempre vivaci e combattivi, appassionati e curiosi. A proposito, Stoner é stato il mio libro del cuore per il 2012! Non mi sento ancora di inserirmi nei vostri commenti, troppo tempo é passato e non sono ancora in sintonia. Ma riprenderò a leggervi e prima o poi ci sarò anch’io. Però vi voglio dire almeno che sto leggendo (per la prima volta) “Auto da fé” di Canetti. Sono solo a metà, e chissà cosa sarà di me alla fine delle 600 pagine! E poi ho sul comodino, ancora intonso, “Chi ti credi di essere” della mia adorata Alice Munro. Sarà il premio al termine della grande fatica. Un augurio grndissimo a tutti voi, amici ritrovati.

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  8. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Che meraviglia sentir parlare di ‘Auto da fe”!,l’ho letto anni fa in un paradiso(S.Maria di Leuca ,fine agosto),non so se per il luogo ma ne ho un bellissimo ricordo.Mi piacerebbe sentire impressioni su AMunro,fatico a trarne il piacere che a detta di tanti merita,mi sembra un mondo un po’..triste ,secondo me non colgo il modo giusto x capirla..Forse ne avete parlato in altro sito?

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  9. Avatar adour
    adour

    @dani allora i miei complimenti per il parallelo tra arte e letteratura vanno a te. io la trovo geniale,sublime.
    @carloesse : dire una frase ,senza citarne la fonte,è un pò da birbantelli 😉
    però se” l’hai sentita subito tua” non importa 😉
    @Jezabel : domani si torna a lavorare eh ! ricordalo 😉
    @camilla sei sempre “cecata” anzi monoculare ?.

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  10. Avatar camilla
    camilla

    @ lettoreambulante-ciao, ho comprato jhon Irving e mi ci sono arrampicata subito ma , fin’ora, non riesco a sentirmi abbracciata da questo scrittore che combatte sempre la sua stessa lunga guerra. Per me è indimenticabile IN CERCA DI TE– i tatuuu- l’amore, il padre, la madre, il ragazzo e la sorella insomma mi si è tatuato addosso quel particolare romanzo, che ho letto una volta sola parecchi anni fa’.Vorrei sapere di più su LA LETTURA SPIEGATA A CHI NON LEGGE- grazie .
    @ adour – i miei occhi di ghiaccio sono tornati a funzionare, e cerco scampo nella lettura data la ripresa del cupo rumor di ferraglia e miseria morale dovuta alla partenza della campagna elettorale. di questi Brouegheliani mostri.
    Ieri, con gli occhi appiccicosi mi sono ritrovata a rileggere, dopo secoli, PAPA’ GORIOT- ediz. economica , polverosa, scritta piccolo piccolo, ma insomma , questa sera voglio finirlo , non me lo ricordo tanto bene.E’ tardi, devo andare. ciaociao

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  11. Avatar pierfranco

    Il 2012 l’ho dedicato ad approfondire la narrativa giapponese contemporanea. Tra i libri più belli letti ci sono quindi 3 romanzi di Haruki Murakami:
    1q84 (pubbl: 2011)
    L’uccello che girava le viti del mondo (pubbl: 2005)
    Kafka sulla spiaggia (pubbl: 2008)
    L’aspetto più originale di Murakami per me è la capacità di fondere realismo e un’altra dimensione che è “parallela” a quello che viene inteso dal senso comune come il mondo “reale”. Una dimensione alternativa popolata dalle proiezioni oniriche dei protagonisti che è come se “acquistassero” una loro “realtà”. I protagonisti delle sue storie si trovano in situazioni estreme a doversi confrontare con le proprie paure e temibili antagonisti rischiando l’autodistruzione. Potrebbe sembrare fantascienza, ma non la è. Semmai è l’applicazione alla narrazione del mondo contemporaneo di una delle più originali caratteristiche della tradizione narrativa giapponese che fin dal medioevo ha mantenuto le credenze popolari nei demoni, fantasmi, spiriti viventi e spiriti dei trapassati: tutte credenze che nella narrativa occidentale “alta” sono state spazzate via per effetto prima del cristianesimo e poi del razionalismo, sopravvivendo solo nel folklore, nelle fiabe. L’esplicito debito di Murakami nei confronti di questa peculiare tradizione giapponese è contenuto nel romanzo Kafka sulla spiaggia: nelle riflessioni del giovane protagonista sul massimo capolavoro della letteratura giapponese: Storia di Genji di Murasaki Shikibu e nella chiave interpretativa che dà Murakami delle presenze soprannaturali come proiezioni dell’inconscio che nel grande romanzo di Murasaki acquistano una loro “realtà” perché conscio e inconscio, mondo diurno e mondo notturno non erano concepiti come separati.

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  12. Avatar illex
    illex

    Mia strabiliante P è vero, i post tropo lunghi li salto a piè pari, mi annoiano, ma anche fosse lunghissimo un tuo commento (come quello di pochi altri), lo leggerei ugualmente, sei una delle eccezione che conferma la regola.

    Contraccambio quindi i saluti con altrettanto caloroso affetto. E faccio di più, visto che viviamo nella stessa città, ti invito ufficialmente, se non l’hai già vista, alla mostra di Vermeer alle scuderie del Quirinale. Un pomeriggio insieme a rifarci gli occhi con i capolavori di un grande olandese e a parlare di libri, non può che farci bene. Che ne dici? iniziamo l’anno alternativi, rompiamo gli schemi. Dai!!
    Hai tempo fino al 20 per decidere.
    Ti aspetto, un caro saluto.

    Chiudo con un altro saluto importante che, colpevolmente, non ho ancora fatto: auguri, auguri, auguri a Theleeshore che non leggo, con dispiacere, da troppo tempo. Buon anno.

    Passo e chiudo.

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  13. Avatar Vera
    Vera

    caro Illex e cara Polissena, se riuscite ad incontrarvi fatemelo sapere cosi’ vi telefono e vi saluto in un colpo solo! e magari… Polissena, se trovi il modo di mandarmi il tuo telefono qui veraveraeveraeveramveravera@gmail.com ti ringrazio moltissimo! (da dove sono ora non trovo altri contatti utili per rintracciarvi… a presto.)

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  14. Avatar polissena
    polissena

    @cara Vera, ma io e Illex ci siamo già conosciuti! Abbiamo l’enorme fortuna di abitare a Roma, che in questi giorni ci regala un clima splendido, e sarebbe stato un peccato non parlarci a voce. Come sai ho conosciuto e continuo a vedere anche Lucilla, Non siamo più personaggi virtuali da tempo.
    Purtroppo non sono riuscita a conoscere te. Ti manderò il mio numero di telefono tra poco

    @Caro Illex, la mostra di Vermeer non l’ho ancora vista perchè mi hanno parlato di file interminabili e un po’ scoraggianti. Ma chiacchierando di libri o altro si può fare, anzi si farà con immenso piacere. Grazie dell’invito

    @Maria Teresa che mi chiede come si chiama la mia cana, devi sapere che quando sono entrata in questo blog ero alle primissime armi con il computer ed ero un po’ diffidente. Così ho cambiato il mio nome e perfino quello del cane.
    Adesso che mi rendo conto che la mia diffidenza era assurda vorrei usare il mio vero nome che è Paola, ma mi sembra tardi dato che sono Polissena dall’inizio.
    La mia setter inglese si chiama Ashley.

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  15. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Una giornata a prendere mezzi di vario tipo e sono qui, a “casa”, lontana più di 1000 km dalla casa prima, originaria (caro Adour, c’è anche quella santa istituzione che si chiama GIORNO LIBERO -evviva – quindi comincio domani).
    Ormai dopo qualche anno trascorso qui a lavorare, forse la casa è davvero questa.
    Ma durante le vacanze, di solito frenetiche, complice l’influenza ho rimesso a posto i miei libri, li ho toccati, sfogliati e ne ho avuto nostalgia. Spesso, quando citate una lettura, d’istinto per un secondo quasi vado a prendere il libro allo scaffale, ma subito arriva il rammarico di non poter fisicamente ripercorrere quelle pagine.
    Bene, bando alle ciance (tristi), devo ancora dire qual è il mio sacro testo del 2012. Udite udite, sono due ed entrambi di Ian Mc Ewan : Chesil Beach e Cortesie per gli ospiti.
    Ciao
    PS per Maria Teresa: dopo aver letto IL SOGNO DI MIA MADRE della Munro l’ho riletto ed ho stabilito che era la mia scrittrice preferita. Vorrei farti qualche esempio di racconto magistrale, ma, come dicevo, mi manca il contatto con i miei libri. Sì, certamente, c’è anche la tristezza, ma ha un talento pazzesco nel descrivere la vita, il caso, il carattere di uomini e donne in brevissimi accenni. Ti chiedo di darle un’altra possibilità. Leggi qualche altra raccolta.
    Riciao

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  16. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    A Jazabel,senz ‘altro riprendero’ AMunro,forse ho fatto fatica proprio per l’intensita ‘velocissima del suo scrivere ,forse questo mi ha spiazzato..A Polissena e gli altri, mi sembra siate-siamo-via via meno virtuali,penso sia perche’questo blog e’cosi’ accogliente.Se oltrepassate la ..linea gotica per venire a vedere qualche mostra ,lo scrivete?

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  17. Avatar Dani
    Dani

    Anna, allora eri proprio tu? Sarà che il tuo post arrabbiato non era molto in linea coi tuoi commenti di un tempo e mi hai depistata. Si vede che il momentaccio era proprio…accio. Io ho un’immagine di te che ci lasciò un tuo concittadino della libraia che leggeva nel suo negozio sempre pronta a fornire consigli per letture interessanti ai suoi clienti (ovviamente non conoscendoti è una foto mentale, del resto leggendo immagino che tutti noi si proiettino un film sullo schermo del pensiero,è la nostra parte attiva di lettori e che fa di un libro, tanti libri (per citare Amos Oz, non sia mai che non si riporti la fonte, vero Adour??)
    Comunque sto divagando. Concludo con un sentito bentornata, Ora fatti viva più spesso.

    Jezabel; breve ma intenso Chesil Beach, vero? Io non ho ancora letto Cortesie per gli ospiti per cui vedrò di rimediare, Amo Mc Ewan follemente.

    Maria Teresa, della Munro ti consiglio IL PERCORSO DELL’AMORE, Il racconto Raptus rivela una capacità narrativa, un talento, una creatività condensate in poche pagine… Mi rimprovero sempre di leggere pochi racconti, preferisco la forma estesa del romanzo… ma è un mio limite, lo ammetto,

    Tanto per restare in tema mostre ho recentemente visto quella dedicata a Carrà ad Alba (ripercorre tutte le sue fasi, dagli esordi futuristi fino a una piccola e commovente tela dipinta pochi giorni prima della morte, Una natura morta (un bicchiere e un coltello), colori tenui, quasi monocromatismo, pennellata leggera, il senso di congedo. Non riuscivo a staccare lo sguardo,
    Ora se riesco a organizzarmi Degas a Torino.

    Buona notte

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  18. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ecco,cosi’ siamo gia’ piu’ vicini a Parma!conoscete la Fondazione Magnani-rocca ,qui da noi?luogo incantevole,mostre inaspettate e poiche’si e’ parlato di Morandi,una ricca sua collezione,,Grazie x il suggerimento ,ho gia’ ricominciato la Munro e aggiugo il tuo titolo.buon lavoro a tutti

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  19. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Occhio, Dani! CORTESIE PER GLI OSPITI è veramente crudo… Una mia amica mi ha rimproverato per averglielo caldamente consigliato. Ma è fenomenale.
    Corro dai miei mostrini (alunni). Ciao a tutti

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  20. Avatar Anna
    Anna

    Dani. No, non sono Anna furibonda, sono Anna di Bologna, la libraia. Siamo due, forse anche da due angoli d’Italia diversi. Ho ricominciato a leggervi ogni giorno, per recuperare il tempo perduto. Anch’io sono un po’ innamorata di McEwan, non di tutto però. Sabato non mi ha convinta. <ma Bambini nel tempo é forse fra le sue cose più belle.
    Non riesco a non intervenire per incoraggiare Maria Teresa nella lettura della Munro. Le sue donne sono meravigliose, nella loro quotidianità, nel preparare le cene, nel rammendare i panni, nell'amare o disperarsi, ma sempre con leggerezza.
    Sa incastrare nel vivere normale, sempre una nota di sospensione, di piccolo o grande mistero, deviazione, che ti spiazza, ti devia e poi si ricompone e ti riporta nella storia. Sempre per Maria Teresa, se non l'hai ncora letto, prendi subito in mano la raccolta di Nemico amico amante. Amo molto i racconti e forse questa predilezione mi aiuta a vedere nella Munro una grandissima raccontatrice. Avevo detto che non sarei intervenuta, vero? Ma per ora basta.

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  21. Avatar garife123
    garife123

    Per Jezabel e Dani appassionate di Ian Mc Ewan consiglio senz’altro la lettura di “BAMBINI NEL TEMPO” (1987) – “CANI NERI” (1992) e “IL GIARDINO DI CEMENTO” (1978) la sua prima opera che l’ha fatto conoscere. I libri piu’ recenti, pur scritti molto bene, mi hanno un po’ deluso.

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  22. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Grazie carissime,Ho ripreso ORTICHE che ricordavo di aver letto un estate tranquilla e ‘Il sogno di mia madre’.Senz ‘altro l’autrice sa creare un romanzo completo in ogni racconto,portandoci da un personaggio all’altro,loro punti di vista, piani temporali e divagazioni apparenti che poi si ricompomgono senza che mai si perda il filo.Sale-o scende? x me,scende-alla tragedia e torna poi alla normalita’ della vita,il tutto con uno stle limpido(avevo il testo a fronte).Pero’ il segreto,il fulcro dei suoi racconti tante volte mi riempiono di dolore come ad esempio anche la fitta di di-sperazione che mi pare di sentire in Cece di fronte alla piccola ,banale speranza della madre -riposare un po’ dopo pranzo e cominciare una vita domestica..normale-,poiche’ teme-sa-che non ci riuscira’,,Ha ragione Anna,l ‘autrice coglie momenti normali ,minimi ,di vita femminile ma capiamo in loro stati d’animo per nulla banali e che-mutatis ecc-possiamo aver vissuto e reagire e’ stato per nulla facile.ciao!

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  23. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Tutti belli, ma nel mio cuore la classifica Mc Ewan prevede al primo posto ESPIAZIONE.
    L’ho conosciuto con LETTERA A BERLINO, che mi è piaciuto un sacco tantissimi anni fa, e ho continuato con BAMBINI NEL TEMPO. Nessuno di voi ha apprezzato AMSTERDAM???
    Per la Munro, non avrei saputo dare migliore definizione di quella data da Anna di Bologna : la deviazione della normalità (sintetizzando). E aggiungerei che spesso la scrittrice sottolinea anche l’ambiguità e/o la devianza che si nascondono nella più piatta quotidianità.
    Baci

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  24. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Eh si’,e’ proprio questo che mi ha fatto un po’ fuggire da lei,questo concetto ,peraltro da accettarsi per la sua assoluta verita’..Io, ho apprezzato Amsterdam,in giro in bicicletta con mio figlio piccolo con i piedi nelle borse della bici,canali,case splendide,mercatino dei libri e dei girasoli!

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  25. Avatar KLAR
    KLAR

    ma nessuno parla di MIELE? mi meraviglio… a me è piaciuto. Non come ESPIAZIONE, non come L’AMORE FATALE, forse non come LETTERA A BERLINO (per me i migliori di Mc Ewan). Mi piacerebbe sentire i vostri commenti

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  26. Avatar Jezabel
    Jezabel

    MIELE? Mi manca… Ti farò sapere.
    Ciao

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  27. Avatar camilla
    camilla

    @chi ama alice munro– E’ finalmente appena uscito un libro di racconti, della famosa scrittrice americana EDITH PEARLMAN, tradotto con bella prosa da alberto Cristofolini, VISIONE BINOCULARE ed Bompiani. Ho letto, fin’ora, una ventina di magnifici racconti e ne sono ammaliata, ci sono sempre bambini,tutti speciali, in vari modi. E c’è una tensione continua, un linguaggio essenziale, lo stupore, che il lettore attende in beata sospensione, in ogni finale e al posto di qualche amarezza che trovo sempre nella grande Alice, (Icritici americani hanno paragonato la PEARLMAN alla Munro, a Updike, all’irlandese William Trevor) fin’ora, dicevo, ho sempre provato, alla fine di ogni racconto, una sommessa ma ineffabile lieve dolcezza,un attimo fuggente di sollievo.Il racconto , che dà nome al libro, VISIONE BINOCULARE, alla fine, oltre a dimostrarci che quello che si vede da vicinissimo non è affatto la realtà, nella piccola tragedia che racconta , riesce a farci sorridere di gusto.Le vostre osservazioni sulla Munro mi sono piaciute moltissimo e le condivido tutte. spero che qualcuno voglia assaggiare questi nuovissimi racconti, , cosi eleganti e originali.

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  28. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Camilla!ho appena comprato Visione binoculare’ anch io,proprio sull’onda della lettura dei racconti della Munro,che continuo comunque ad assaporare con occhi diversi,proprio per i motivi a cui hai pensato anche tu!leggo con piu’ intensita’ parlando con voi! a presto

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  29. Avatar adour
    adour

    ciao Camilla leggerti e sapere che ci sei è sempre un grande piacere,per me
    comprare un titolo come VISIONE BINOCULARE dopo essere stati affetti da congiuntivite binoculare,deve essere stato un segno del destino 😉
    PS : scusami se ho eluso la tua sensibilità,e dolcezza,nei confronti dell’autrice,come sempre appassionanti,ma alcune volte alla battuta (stupida lo ammetto) non so rinunciare . Dai può servire come un “Buongiorno mondo” 🙂

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  30. Avatar camilla
    camilla

    #@maria teresa — c’è una differenza di ambiente, di scenario, di cultura tra la grande alice Munro, canadese, di famiglia contadina, e la lady Edith Pearlman, di origine ebraica, intellettuale, estremamente elegante. Hai visto che storie oblique, che bambini descritti con tenero amore, e gli uomini e i vecchi e le donne, Il primo racconto con la figlia che si perde è una meravigliosa introduzione a una lunga galleria di storie insolite e lucenti. ciaociao

    @ adour– mi hai fatta sghignazzare per mezz’ora con grande stupore degli astanti. chi ti ha scritto,? cosa ridi’ che è successo?Non ho detto niente. La battuta è bellissima e sarebbe piaciuta moltissimo all’autrice che mi sembra un tipo che fa per te.anche per me è un gran piacere leggerti.

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  31. Avatar gora79

    Senza ombra di dubbio “Il Manoscritto ritrovato ad Accra” di Paulo Coelho, di facile lettura, ma colmo di insegnamenti davvero saggi e pratici. A chi volesse averne un assaggio, consiglio lo splendido booktrailer:

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  32. Avatar garife123
    garife123

    Buongiorno a tutti: dopo la bellissima lettura della prima parte di 1Q84 di Murakami Haruki sono passato a un piccolo libro segnalato da Adour/Antonio che si chiama “IL PIANTAGRANE” autore Marco Presta.
    Come scrive Adour e’ una favola lieve molto godibile dove realta’ e finzione si sovrappongono, si alternano momenti esilaranti ad altri tragici; in certi passaggi mi ha ricordato il miglior Benni.
    Il linguaggio di uno dei due protagonisti (il granchio) e’ qualcosa di difficilmente definibile a meta’ tra un dialetto sconosciuto e parole inventate da bambini…Abbandonati invece “CECITA’” di Saramago e “SOGGIORNO IN UNA CASA DI CAMPAGNA” di Sebald in attesa di riprenderli in seguito.

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  33. Avatar adour
    adour

    Sono contento che ti sia piaciuto garife 123 (dove 123 presumo sia il cognome 😉 ). Proprio ieri sera mentre guardavo la famigerata trasmissione( servizio pubblico), ho pensato chissà se il mite giovanni si fosse trovato nei paraggi degli studios della 7 finalmente la verità,la normalità. (giovanni per chi non avesse letto il libro è il personaggio letterario al cui passaggio ogni cosa assumeva i contorni di “ come deve essere”. I politici non rubano,i concorsi sono per i meritevoli etc etc : Vabbè troppo facile per noi e,ahimè,troppo difficile per loro. Per cui abbiamo assistito ad un nuova sit-com con totò peppino e la malafemmina (travaglio) dileggiata e difesa,un po’ da totò e un po’ da peppino,con high-light di peppino (un ex presidente del consiglio,mio dio, del mio paese) che pulisce la sedia. E allora mi è tornato in mente un altro libro INDIGNAZIONE di P Roth che in postilla scrive una citazione di E.E. Cummings “ olaf (su quelle che una volta erano le sue ginocchia)ripetè quasi senza sosta “ c’è della merda che non mangerò”.

    Mi scuso per la citazione forte,ma mi sono sentito tanto olaf.

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  34. Avatar adour
    adour

    Dimenticavo preso dalla foga,non è una scrittrice ma un attrice stupenda che ha lottato sino alla fine con dignità e spero serenità .
    un saluto alla grandissima mariangela melato,che con giancarlo giannini,mi ha donato grandi attimi di felicità .

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    mi associo sul dispiacere per la grande m. melato
    sono legatissima a Mimì metallurgico

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  36. Avatar Claudio
    Claudio

    Ho letto MIELE di Ian Mcewan.La penso come Klar.Pur non essendo SABATO, L’AMORE FATALE o BAMBINI NEL TEMPO è un gran bel libro con un finale particolare.Molto dettagliato nelle descrizioni(ma è una particolarità dello scrittore) il libro mi ha dato grandi emozioni e un piacere di lettura fino all’ultima pagina.Senz’altro con Murakami uno scrittore da leggere a prescindere…..difficile che deluda.
    Ora sto leggendo Pamuk, IL MUSEO DELL’INNOCENZA e devo dire che mi sta interessando molto.

    Claudio

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  37. Avatar Jezabel
    Jezabel

    IL MUSEO DELL’INNOCENZA mi ha fatto soffrire molto durante l’estate del 2011!!!
    Io e questo libro non abbiamo legato dall’inizio, eppure l’ho finito. Forse sotto sotto mi piaceva ? Cos’è che ci fa continuare un libro anche quando ci da letteralmente ai nervi?
    Buona notte

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  38. Avatar camilla
    camilla

    @adour– rifugiarsi nei sogni minimi dei miti (mite?) giovanni , miracoli, lampade di aladino— poi una battuta e panta rei. Indignazione e Philip Roth sono assai più adatti alla orrida serata dei tre guittacci da TV. E pensare che molti hanno apprezzato e si sono sbellicati come al cinema panettone.
    Dolorosa la morte di una donnina forte , dignitosa, coraggiosa e combattiva, piena di passione MARIANGELA MELATO, me la ricordo anche nella parte dell’istitutrice della piccola nata sorda e cieca. Ciao a tutti

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  39. Avatar adour
    adour

    Ma amici miei che cosa state leggendo non penso che sia possibile non leggere,per voi i libri sono come l’aria che respiriamo.
    @Camilla: non salutarti non sarebbe possibile che stai leggendo? che fai di bello ,ma anche brutto o noioso?
    @Polissena dai scatena un putiferio 😉 c’è bisogno di te
    @jezabel : Cos’è che ci fa continuare un libro anche quando ci da letteralmente ai nervi? Niente io in genere non lo faccio,o almeno non lo faccio più. Spesso è capitato di acquistare libri da voi celebrati,ma ne sono rimasto profondamente deluso,non capivo,ma volevo capire,e allora continuavo,ma più continuavo e meno chiaro mi appariva il libro,ma anche chi lo suggeriva. Come vedete abbiamo immense responsabilità.
    Ma ci sono delle persone in questo blog,da cui comprerei una macchina usata ad occhi chiusi.
    Non dico i nomi,ma sono persone che parlano con l’animo,che parlano di se stessi attraverso il libro,del loro modo di essere o di esistere e questa purezza non tradisce mai.
    Poi, Molto penso,dipende dallo stato d’animo con cui ti avvicini,ad un libro. Un libro meraviglioso può sembrarti una boiata pazzesca,un piccolo libro,un magnifico libro. A me ancora aiuta,leggere le dediche o citazioni all’inizio del libro,non so se può essere annotato tra i disturbi compulsivi,ma in genere non mi tradisce mai.

    I libri sono come l’amore,ci sono alcuni libri che sono dei grandi amori,altri che sono colpi di fulmine,altri sono amori dovuti e questi si trascinano,si sbiadiscono ad ogni pagina e muoiono e non esiste RCP o defibrillazione che tenga) 🙂

    Il mio colpo di fulmine è SOFIA SI VESTE SEMPRE DI NERO non so se sarà il mio grande amore perché l’ho perso, (ebbene si mi capita spesso) come perdere per un attimo un amore,ma l’ho ri-ordinato arriverà mercoledi prox e le sue prime pagine mi hanno affascinato,non vi dico di più.
    @simonetta (letteroambulante) ho letto (dovuto,ma con immenso piacere) COLPA DELLE STELLE da te suggeritomi per francesca (14 anni romantica). Perché alla fine del libro (davvero delizioso soave sognante) Mi ha detto “ perché l’amore è sempre cosi triste,perché quando l’incontri non puoi viverlo sempre?” Avrei potuto dirle perché,niente dura per sempre,o che non è mai triste forse malinconico,ma che grande fortuna averlo incontrato,anche solo per un attimo,la maggior parte di noi,non ha mai avuto la felicità di quella tristezza. Invece,invece non le ho detto nulla,ho pensato che qualsiasi risposta non sarebbe stata quella giusta.

    @illex vedo solo ora che il post è lungo,ma spero che lo leggerai senza annoiarti,la noia,nel leggere gli altri “lunghi” ( diciamoci la verità che fa molto scic scic scic 🙂 per una persona che ha saputo scrivere un post cosi bello anzi bellissimo stupendo sul campo di concentramento di Auschwitz nel parallelo con l’inferno dantesco,non è capace ,non può essere capace di fermarsi alle apparenze.
    Anzi inviterei tutti i nuovi amici a rileggerlo,mi sembra verso pasqua del2011 o 2012 . Ciao illex (il tuo nome?)

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  40. Avatar camilla
    camilla

    @ adour -sabato pomeriggio– spazio libero fino alle 18 – ho aperto il blog pensando che adour avesse potuto scrivere qualcosa per noi. Non per sè, o almeno non solo. adour mi piace perchè scrive per noi che ci affacciamo al blog. e io, più qualcuno scrive per tutti e per ognuno, con piglio spontaneo e profumo di sincerità, più sono contenta. Sembra una cosa sciocca? per me non lo è, con tutti i limiti di questo tipo di comunicazione, tuttavia c’è qualcosa di originale, possibile solo in questa modalità. E si pensano tante cose di chi scrive, e viene voglia di rispondere quando qualcuno è così sinceramente interessato, incuriosito dagli altri. E’ talmente raro, anche faccia a faccia , che ci si ascolti con interesse e attenzione .Sto leggendo i racconti binoculari, e altre riletture, qua e là. Poi il sabato passo qualche oretta con i magazine del corriere e di repubblica, oltre che leggere i rispettivi quotidiani. Devo farti una confessione che non avrei voluto farti, gentile e empatico adour. Non mi va Presta. Un omino sghembo, un po’ troppo “buonsensista”- troppo “parallelo”…Mi dispiace molto, avrei voluto poterti dire -bellissimo il tuo regalo del gioco. Ma non posso.avrei voluto. Perchè non mi hai regalato un libro di Ishiguro o Banville, o di tim Parcks.(TIM non altri parcks) conosci i vecchi romanzi (6-5 4 -2 anni fa’) di costoro’ ?Tim Parckrs ti farebbe effetto. CARA MASSIMINA è un supernoir incredibile, che batte tutti, per esempio. Ho ordinato la SOFIA CHE SI VESTE DI NERO , era esaurito. E adesso la pianto di cianciare e vi saluto .

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  41. Avatar adour
    adour

    @camilla mi dispiace per presta era solo un libro di natale era per farti sorridere,per condividere insieme quei sorrisi. Ma si sa gli uomini sono nati per deludere 😉 Di Ishiguro ho letto tutto,mi manca solo la sua agendina del telefono,e nel cuore mi resta “ NON LASCIARMI “ (tu chi saresti stata kathy o ruth ?) uno dei romanzi d’amore più bello e poetici. Gli altri autori non li conosco,e so che sicuramente questo rientra nei sette peccati capitali.Ma so che mi perdonerai 😉 anche se Mo yan non te lo regalo 😉
    PS : bellissimo quando scrivi “avrei voluto….

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  42. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti,a me Presta piace,strappa il sorriso e alla radio la risata.Ho riletto e letto un po’tuttto della Munro ,ora mi ha appassionata e coinvolta.I RACCONTI in ‘vISIONE BIOCULARE’ sono ..quasi-devo masticarli ancora un po’.-altrettanto belli ,obliqui,si’! ,non piu’ concentrici.(da amare le bambine descritte,Camilla!)Il passo diverso,e’una visione meno cruda della vita,piu’ ottimismo che,diceva la L-MONTALCINI,e’ un obbligo per l’uomo evoluto e qui..non sbagliava,vero adour?Io ho un po’ esaurito titoli x ora,rileggo un po’ e aspetto qualcosa che mi ispiri..buona domenica

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  43. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Grazie, Adour, per avermi dedicato un po’ di spazio. Grazie davvero.
    Il tuo paragone tra la relazione con il libro e la relazione d’amore è veramente efficace.
    Buona notte a tutti.
    PS Io sto continuando a leggere I GIROVAGHI che ho ritrovato appena rientrata. Bello. Lo consiglio. Vado a rilento solo perché ho poco tempo.

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  44. Avatar camilla
    camilla

    @- Maria-teresa—Sono in sintonia con te sui racconti di Edith Pearlman, su quel tipo di ottimismo che intendeva la Montalcini, quella continua resilienza malgrado tutto che,forse è l’unico modo di stare al mondo. Non ho certo dimenticato il tuo regalo LA DONNA DI GILLES di Madelein Bourdouxhe, di cui sarebbe bello parlare, specialmente dopo gli scherzosi ma non troppo pensieri su L’OSTACOLO DI ROSAMUND, i costrutti mentali che , contrariamente a Rosamund, affliggono la giovane e appassionata e innamorata E’lisa, distruggono ogni possibile sua gioia . Voglio “regalarti” un libro , piccolo piccolo di dimensioni ma bello da avere tra le mani, da leggere, da guardare, da appoggiare lì, senza stiparlo in ordine, al posto dei libri. Di Gaelle Josse LE ORE DEL SILENZIO , Skira, pagine 96, In copertina un particolare del dipinto di Emanuel de Witte con donna alla spinetta, 1665 – Delft. Quella donna alla spinetta, è Magdalena, che non volle mostrare il viso. Perchè? Magdalena chiamerà un giovanissimo Jan Vermeer per fare il ritratto alle figlie. Magdalena, nel 1667 è talmente vera e desiderante…insomma ti piacerebbe. Grazie e ciao

    @- adour–un colpo al cuore sentirti dire quanto ami NON LASCIARMI di ishiguro, io amo tutti i protagonisti di quel fantastico romanzo, e tra kathi e ruth mi sento un poco tutte e due. Mi viene in mente quel momento in cui le bambine giocano al cavallo e vanno galoppando piene di sogni e di fervore.Ecco le nostre affinità elettive, carissimo adour. Avrei voluto , davvero, ma qualcosa mi impedisce di leggere Presta. Ammetto la mia debolezza, ma amo una certa forma , una certa eleganza del cuore, quella cosa che in alcuni che scrivono –e chi non scrive di questi tempi?? anche simpaticamente, manca e manca e ciò mi scoccia un pochino. Tu, per esempio, hai sempre una bella eleganza.E sono d’accordo con te : i libri sono come l’amore e l’amore mi piace elegante. ciaociao

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  45. Avatar polissena
    polissena

    Adour ci chiede perchè non parliamo di più di ciò che leggiamo. Per quanto riguarda me io leggo sempre e dovunque, ma trovare un libro veramente notevole, e quindi consigliabile, di questo tempi è più difficile che trovare un quadrifoglio in un prato.
    Inoltre io l’avevo faticosamente compilata la mia lista con i miei libri preferiti e proprio il primo giorno dell’anno, ma finora nessuno sembra aver letto le stesse cose

    Non vi siete fidati!!!!! (sigh)

    Ma non mi scoraggio e di liste ne propongo un’altra, quella di ottimi libri di piccole dimensioni che ci possiamo mettere nella borsa o in tasca per farci compagnia in metropolitana, alla posta, dal parrucchiere (così evitiamo le complicate storie d’amore dei VIP), o, come nel mio caso, seduta su una panchina tirando una pigna al cane
    Eccone qualcuno,
    Gli altri toccano a voi, se vi va

    Nina Berberova L ACCOMPAGNATRICE
    Franz Werfel UNA SCRITTURA FEMMINILE AZZURRO PALLIDO (!!!)
    Cormac McCarthy SUNSET LIMITED
    Inoue Yasushi IL FUCILE DA CACCIA (lo so che ne abbiamo già parlato)
    Banana Yoshimoto LUCERTOLA
    Marcela Serrano NOSTRA SIGNORA DELLA SOLITUDINE (per chi ha voglia di scappare)
    Dostoevskij IL GIOCATORE
    Arthur Schnitzler DOPPIO SOGNO
    Cynthia Ozick LO SCIALLE
    e addirittura Publio Ovidio Nasone L ARTE DI AMARE

    Che ne dite? Vi va di proseguire la mia lista?
    Ciao a tutti

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  46. Avatar Anna B.
    Anna B.

    io aggiungo, sono nella mia borsa
    La donna che aspettava di Andrei Makine e
    il torto del soldato di Erri De Luca…

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  47. Avatar polissena
    polissena

    @ Ciao Anna B, dove B penso stia per Bologna. Mi ricordo di te, non ti ho mai dimenticato con i tuoi commenti acuti e profondi e le tua vastissima cultura letteraria
    Bentornata.

    @Pierfranco, sono anche io tra le ammiratrici di Murakami. Mi ha stregato dal mio primo incontro con Kafka sulla spiaggia e anche io, tra i preferiti, metterei gli stessi tre che hai citato tu. Hai detto tutto quello che penso anche io e che non avrei saputo esprimere meglio. Probabilmente i fans di MH sono una minoranza in questo blog, ma chi lo ama lo ama intensamente.

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  48. Avatar adour
    adour

    Dove c’è un grande desiderio d’imparare,lì per forza molte saranno le discussioni,molti gli scritti,molte le opinione,perché l’opinione negli uomini buoni non è che conoscenza nel suo farsi. (J.Milton)

    Sembra scritto per questo blog.

    Che cosa si cerca in un piccolo libro? Un concentrato di certezze quando si hanno dubbi,timori,una valeriana dell’animo. La certezza di una bellissima lettura quindi
    oltre ad alcuni libri in comune con polissena i miei Bignami sono :
    LETTERA A MIA MADRE di Simenon George (stupendo)
    LA MORTE DI IVAN IL’IC L.Tolstoj
    GIRO DI VITE James Henry
    SIDDARTHA H Hesse
    LA LUNA E I FALÒ C. Pavese
    MARCOVALDO Calvino
    IL DELFINO Bambaren
    E ancora AREOPAGITICA john milton inno alla e per la libertà una bibbia
    E poi qualsiasi cosa di Shakespeare (ma perchè non ne avete mai parlato anche tu polissena?)

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  49. Avatar camilla
    camilla

    @polissena– bella l’idea dei piccoli grandi libri- da tasca ma pieni di lumi, pile di piccoli libri sono anche decorative , impilate appunto, in ogni spazio di casa.
    – tutti i Fanz Werfel , oltre al bellissimo azzurro pallido- ce ne sono molti sia di Guanda che di Adelphi
    — tutti gli Schnitzler- dalla Signorina Else eccetera- sono moltissimi
    –tutti gli Stefan Zweig – da Bruciante segreto in poi, tutti stupendi
    — OURIKA Madame de Duras – Adelphi (fantastico)
    –LA LOTTERIA (e altri nerissimi)– di Shirley Jackson – Adelphi (uno dei racconti più terrorizzanti che ci siano)
    — IL RITORNO DEL SOLDATO — Rebecca West
    — Tutti i piccoli capolavori della Milena Agus MAL DI PIETRE- ALI DI BABBO -LA CONTESSA DI RICOTTA e gli altri due non me li ricordo ma sono originali e speciali nel panorama italiano.

    Quanto a John Milton sono d’accordo con Adour, è bene tenerlo sempre vicino, anche in autobus.”l’opinione degli uomini buoni” .

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  50. Avatar Jezabel
    Jezabel

    I romanzi brevi della Nemirovsky
    IL BALLO
    COME LE MOSCHE D’AUTUNNO
    LA MOGLIE DI DON GIOVANNI
    Ciao

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