I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Sono d’accordo,cara Dani e le persone piu’ pericolose sono proprio quelle con cui non puoi parlare,che ci inducono a ‘mostri’ della mente con comportamenti che non capiamo e non sanno-o vogliono-chiarire.Tony ,mi pare,rifletta moltissimo ,in fondo..E’ vero,l autore ha gettato sassi nello stagno,magari venissero raccolti! buon anno ,a presto

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  2. Avatar adour
    adour

    l’uccello e’ un corvo, di profilo,
    Ma in cuore e’ un canarino. E’ che la volpe,
    Quando l’azzanna, semplice, alla gola,
    Non sta a badare se e’ sangue o tenore.

    Grazie @Camilla per avermi introdotto come appendice al tuo libro 🙂

    sono sassi?macigni? o foglie. E questo mi dispiace,tanto.Non perchè non si è letto il libro,ma perché,non si è sentito tra amici,perchè si è persi di essere per un momento se stessi,di dare un animo al suo nome,di non aver camminato.E’ vero sono troppo New,vorrei,dovrei essere solo una voce,ma accettereste caramelle (libri) da uno sconosciuto?

    Ciao @ennore,amico mio,come vanno gli auguri? mi raccomando sfatiamo queste vecchie e malsane dicerie,e auguri cento duecento,non badiamo a spese 🙂 . “Auguri fino al 2030″,mi piacerebbe quel giorno ritrovarmi,qui con te,e rinnovarceli,ma (la mia vita è piena di ma 😉 come ha detto una delle più grandi menti del 900 ” Paura della morte? Non conta quanto,ma come si è vissuto ” Rita Levi montalcini
    @ntoni118

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  3. Avatar Renza
    Renza

    Prendo il coraggio a quattro mani e provo a dire perché “ Il senso di una fine” non mi è piaciuto. Naturalmente non sono spinta da polemica contro la suggestiva conversazione entusiastica di questi giorni, ma dall’ idea che un blog sia più vivace se si incontrano e si confrontano idee diverse. Sono anche consapevole di una quasi “solitudine” in questo giudizio ( da una breve ricognizione in rete ho appreso di nomi importanti che lo elogiano- Fofi, Fusini ecc..- e , mi pare, del solo giudizio negativo di Christian Raimo su Minima et moralia).
    Dunque, per non farla molto lunga, sintetizzo a due i punti che più non mi hanno convinto: la retorica del ricordo e il valore di verità attribuito ad esso.
    Io ho colto molta retorica ( che significa esercizio superficiale e di maniera- un po’ furbo-) nell’ agitare e muovere la dinamica del ricordo. Capisco che non tutti possano essere Proust o altri, ma mi è sembrato che la scelta di fondo fosse assai calcolata e mirasse a suscitare più una reazione istintiva che una riflessione della ragione.
    Non ho poi condiviso la struttura di “ giallo” applicata ad una vicenda relativa alla storia di una vita. La scoperta di un fatto nuovo porta alla “ verità” solo in un giallo dove emerge una prova certa ed ecco che il colpevole viene smascherato. Ma la vita non funziona così, non vi sono verità inoppugnabili – che qui sono solo nelle mani degli altri protagonisti. Nella vita- e tutta la letteratura del ‘ 900 ce ne ha dato prove superbe- ci sono interpretazioni diverse ( che possiamo chiamare anche bugie) , nessuna delle quali può diventare la sola verità che spiega una vita. Invece qui, il protagonista, nello scoprirsi “colpevole”, si attribuisce un’ azione di intervento e di potere sulle decisione degli altri un po’ eccessiva , si sente quasi un deus ex machina delle scelte altrui. Possiamo davvero pensare che tutta la storia sia stata la conseguenza della sua lettera alquanto sgradevole? E che relazione amorosa e nascita del figlio siano tutte dipese da lui. Suvvia, no. Mi verrebbe da dire: Tony non è che non ci arrivi e che proprio le cose succedono anche per scelta degli altri e non solo tua. Buon 2013 a tutti !

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  4. Avatar polissena
    polissena

    Avevo quasi deciso di compilare la mia doverosa e non facile lista dei più bei libri dell’anno, quando ho cambiato idea perchè mi sento in dovere di ricordare anche io la Levi Montalcini e il mio ricordo non è dei migliori.

    Premetto che abitava nel mio quartiere, a pochi metri da casa mia, e non era raro incontrarla dal giornalaio, in farmacia, dal parrucchiere.
    Ma l’incontro vero e proprio l’ho avuto a casa sua dove mi ha ‘graziosamente’ ricevuto.

    La storia è questa, Valentina V, una bella ragazza diciottenne, figlia di amici, eseguendo un esercizio nella palestra della scuola, era caduta malamente producendosi una frattura che l’ha resa tetraplegica per sempre. Non è ben chiaro se sia stata la caduta in sè o il fatto che l’insegnante o le compagne abbiano cercato di sollevarla. Comunque sia, non c’era più niente da fare, la vita di Valentina si era spezzata come la sua schiena.
    Dopo che tutti i possibili interventi erano falliti,mi fu chiesto di mettermi in contatto con la Montalcini, cui si doveva la famosa scoperta del Nervous Growth Factor, il fattore di crescita delle cellule nervose. Scoperta molto discussa
    Tramite conoscenze comuni sono stata ricevuta nella sua casa piena di piante.
    Con me c’era la madre di Valentina, portando con sè la sua ultima inutile speranza.

    Ebbene la Montalcini fu fredda, altera, piena di ‘Nobel’ dalla testa ai piedi.
    Nessuna speranza, e questo era ovvio anche per me, sapevoche sarebbe stato un viaggio inutile, ma neanche una parola di conforto per la madre o di compassione per la ragazza. Solo quella terribile frase che nessun medico dovrebbe dire e che nessuna madre vorrebbe ascoltare, “Avreste dovuto pensarci prima” e così detto, regalando un rimorso inedito, ci ha congedato e se ne è andata nella sua rigida, elegante altezzosità

    E questo è il mio ricordo della grande scienziata, un ricordo che a parte voi, non ascolterà mai nessuno

    .

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  5. Avatar lettoreambulante

    cara Renza,
    non sei la sola a pensarla così sul romanzo di BARNES. Io l’ho amato molto e l’ho anche riletto ma nei miei gdl ci sono stati giudizi diversi e anche simili al tuo. E come dicevi giustamente tu in questo sta anche il bello di avviare una discussione così controversa e vivace. Tanto che anche quando parliamo nei gruppi di altri libri poi spesso torniamo su IL SENSO DELLA FINE.
    Sulla grande maestria retorica dello scrittore inglese sono d’accordo, ma è me è piaciuto per quello. E’ un libro celebrale, costruito, furbo, che ammicca al lettore, ma con affetto. La recensione di Vera lo dice molto bene ma le sue parole potrebbero anche essere le tue. Quello che dici di Tony è vero, ma è li che lo pensa, è lui che si mette sempre al centro. è per quello che lo si detesta e anche lo si trova molto umano. Non so se mi sono spiegata, anche perché detesto scrivere e mi trovo sempre in difficoltà. Sarebbe bello fare un raduno dei lettori di BARNES, per parlare faccia a faccia. che ne dite?
    poi approfitto della discussione per ringraziare tutti quelli che scrivono più di me, per quelli che hanno regalato i loro titoli e anche se detesto le classifiche, ho deciso però di condividere con voi qualche altro titolo, senza un ordine preciso:
    WILLIAMS, STONER
    GRANDES, IL RAGAZZO CHE LEGGEVA VERNE
    RAIMONDI, LE VOCI DEI LIBRI
    GREEN, COLPA DELLE STELLE
    KUIJER, PER SEMPRE INSIEME, AMEN
    FAUQEUMBERG, MAL TIEMPO
    FONTANA, PER LEGGE SUPERIORE
    MAZZUCCO, LIMBO
    EGAN, GUARDAMI
    LAURENCE, I RABDOMANTI
    IRVING, IN UNA SOLA PERSONA
    TOKARCZUK, GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI
    CHAMBERS, MUOIO DALLA VOGLIA DI CONOSCERTI
    forse sono troppi! ma un po’ mi giustifico e un po’ vi faccio gli auguri con le parole di Ezio Raimondi:
    “Sono le voci dei libri. Alcuni di questi di voci ne hanno due… : la voce propria, grande che fa piacere riascoltare quando ci si sente sciocchi, poiché la distanza è tale da giustificare il nostro essere sciocchi, e la voce che si aggiunge, pubblica e domestica, che racconta la storia di quel libro, la trama delle emozioni che l’ha reso nostro per sempre. La dimensione affettiva ha una parte profonda nella lettura di un testo…. Vale in fondo per la lettura la definizione che Manzoni dava della letteratura come di una riflessione sentita, dove il sostantivo sta dalla parte della razionalità e l’aggettivo da quella delle emozioni”.
    Simonetta

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  6. Avatar Vera
    Vera

    Salve a tutti. Non ho detto, ne’ penso, che IL SENSO DI UNA FINE sia un capolavoro! E’ solo un bel libro da leggere e su cui riflettere. Parlando delle idee che contiene ho trascurato di farne altri tipi di analisi, ma va bene anche cosi’ a volte, vero?! E certo che e’ costruito, Renza! Costruitissimo! A partire dalle prime parole… e dal primo suicidio… per inciso a Dani e Maria Teresa voglio dire che secondo me Adrian non parla con Tony o Tony con altri… perche’ sarebbe “filosoficamente tautologico”!… La cosa che mi fa pensare e’ come si possa costruire una vita intera sulla menzogna… e pure in un altro libro che ho letto ieri e di cui sto per parlarvi c’e’ un personaggio, un professore (anche) di geografia che alla fine della vita si rammarica di aver insegnato con menzogna e male perche’ non ha mai viaggiato…). Il “non arrivarci” e’ per me il simbolo dell’incomunicabilita’ che esiste tra noi esseri umani, indipendentemente dalle cose che accadono – o che sembra che siano accadute – o indipendentemente da chi le fa accadere le suscita o le crea… il punto per me e’ che tutti noi le raccontiamo le percepiamo le ricordiamo le pensiamo… in maniera assolutamente unica diversa e personale. …
    Grazie Adour, tranquillo per gli “orari”, nessun problema, (ci sono anche io su twitter – e su altro… – magari ci si trova anche di la’…) grazie Ennore, grazie Camilla!, grazie Renza e Maria Teresa. Auguri di buon anno a tutti. Di buone nuove letture e buona vita. Ieri intanto ho letto GLI ULTIMI GIORNI di Raymond Queneau. Ho fatto un po’ di fatica, le storie li’ raccontate, almeno nel mio ieri…non erano proprio interessanti, per me. La quarta di copertina avverte che si tratta di un romanzo ad incastro … anche sullo scorrere del tempo… e mi era sembrato indicato per chiudere l’anno… Comunque, alcune frasi mi hanno “consolata” della lettura, e il personaggio che ho trovato piu’ “divertente” e’ stato il cameriere/astrologo/filosofo Alfred, l’unico coi capitoli a nome suo (gli altri hanno numeri) e in cui, forse, l’autore si nascondeva tirando le fila della narrazione. Vi lascio un breve assaggio delle sue parole, se vi interessano: “Quest’anno c’e’ una cosa che trovo strana. Nessuno di quei giovani ha ancora fondato una rivista” e ancora: “le foglie, quando sono sull’albero, se uno non sapesse che e’ autunno, potrebbe credere che ci resteranno per sempre. Ma ecco, il vento soffia e porta le foglie verso le cunette, e gli spazzini ne fanno dei mucchietti sul bordo dei marciapiedi, in attesa del carretto dell’immondizia. Anch’io, tutti gli anni, faccio il mio mucchietto quando arriva l’autunno, un mucchietto di anime morte.”
    Polissena cara, ora il tuo ricordo sulla Montalcini e’ condiviso, e mi dispiace per quanto e’ accaduto. (Ma dove sei Illex?! Ciao Lucilla e ciao Carloesse e ciao Simonetta, tutto ok, ora, vero? Grazie per Raimondi.)
    Ora… io mi distraggo davvero: ho cominciato a leggere RESPIRO CORTO di Massimo Carlotto, trovato in biblioteca… vi sapro’ dire. Buon 2013 dunque, a tutti!

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  7. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Bellissimo il tuo..coraggio Polissena!per me ,questo e’ ,quando si dice una cosa non’carina’,insospettata ma VERA,che fa chiarezza e definisce a tutto tondo una persona che forse -come tante -e’stata ,dunque,un po’ a senso unico..Magari,anche lei poteva pensarci,prima di parlare cosi’!Ancora buon anno a voi individui veri,con cui si puo ‘ confrontarsi ragionando con emozone..

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  8. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Per impedimenti di vario genere, mi collego al blog solo adesso dal 22 dicembre. Ho tentato di rimanere al passo con i commenti, ma è impossibile. Li rileggerò con calma, spero.
    Adesso auguro a tutti un 2013 “col botto” (ho visto che ormai sono stati usati tutti gli aggettivi per esprimere il massimo delle sensazioni), anche se non posso non lanciare uno sguardo nostalgico all’anno passato.
    Senza i Maya, o forse proprio con il loro allineamento di pianeti, ho capovolto totalmente la mia vita. In ogni libro quest’anno ho trovato un invito, un consiglio, un’idea per seguire questa nuova strada, complicata ma, finalmente, mia.
    Non saprei consigliare a voi con la stessa arguzia dei libri “ad personam”, ma prometto che andrò a rivedere tutti i commenti per trovare le mie letture del 2013. Non avendo ricevuto in regalo dei libri per Natale 😦 supplirò con i vostri.
    Un abbraccio stretto stretto a tutti

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  9. Avatar camilla
    camilla

    @ lettoreambulante — come sempre preziosa simonetta, non mi decidevo a leggere l’ultimo Irving e ora posso! Ho letto GUARDAMI di Egan, complesso, duro, raffinato, commovente, personaggi straordinari, lo zio e tutti.Stoner mi è diventato caro come un amico intimo.
    @ renza Sul libro di Barnes è interessante il tuo parere diverso , forse i punti di vista sono davvero molti per questo particolare romanzo, caleidoscopico,e spugnoso (nel senso che si gonfia e si sgonfia , anche ai miei occhi sia pure ammiratissimi, continuamente) di un Barnes meno cattivo del solito ( è un grande saggista), ma con un talento mostruoso e, in fondo, una dose di pietas inattesa in uno come lui. Il libro è intrigante al punto che salta fuori continuamente, come dice Simonetta, e secondo me , resterà . Mi sembra sia già un piccolo classico.Ma forse no. forse tra qualche tempo non me lo ricorderò più.
    @ Polissena– Deve essere stata un’esperienza dolorosa con la Montalcini. più immaginiamo “grandi” i miti più è pericoloso incontrarli , . E quando si è angosciati e pieni di speranza per qualche caro malato più è terribile la freddezza e più è odioso il senso di distacco. Ti capisco , ho avuto anch’io un’esperienza devastante di questo tipo.
    A tutti buon anno e buone letture. io sono arrabbiata per tutte le manfrine su LIMONOV. Bravissimo Carrere, ma trovare un’ombra di fascino in una carogna schifosa come questo Limonov lo trovo seccante. Ho dovuto riprendere Brodskij con FUGA DA BISANZIO per ritrovare , diciamo, non so cosa , insomma ritrovare il verso giusto e farmela passare. Infatti Limonov odia Brodskij, probabilmente ancora oggi.Mentre Brodskij, se fosse ancora vivo e neppure a suo tempo, ha mai odiato nessuno.

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  10. Avatar polissena
    polissena

    @ Maria Teresa, ti ringrazio ma non mi sento coraggiosa per quanto ho raccontato. Mi sembrava giusto
    Piuttosto, forse vorrai sapere cosa ne è stato di Valentina. Diciotto anni e una vita distrutta, immobilizzata dal collo in giù, dipendente da altre persone in tutto e per tutto, senza neppure la possibilità di togliersela questa nuova terribile vita. Eppure, eppure col tempo e con l’aiuto dei suoi tre fratelli e una sorella e del resto della famiglia, questa incredibile ragazza si è laureata in giurisprudenza, ha ritrovato l’uso del braccio destro (poca cosa, ma enorme nel suo caso) ed ha fondato l”Associazione Valentina’ che si batte con successo per i diritti dei disabili. La trovi su internet, se vuoi

    Ma parliamo anche di libri, anche se sicuramente mi sarà stato perdonato il ‘fuori tema’
    Ho letto tanto, ho letto sempre, cose discrete e anche interessanti, ma arrivo a malapena a cinque libri veramente belli da consigliare

    1Q84, naturalmente
    L ULTIMO TESTAi ammiratori di Ston
    erMENTO DELLA SACRA BIBBIA di James Frey
    TRAUMA di Patrick McGrath
    LE AVVENTURE DELLA RAGAZZA CATTIVA di Vargas Llosa
    LA CUSTODE DI MIA SORELLA di Jodi Picoult

    Ho letto anche STONER e, come un paio di noi che non lo confessano, l’ho odiato, L’ho interrotto, l’ho ripreso e l’ho finito, sempre detestandolo.
    Un pavido, squallido ometto fallito che subisce ogni genere di angherie da una frigida virago che ha sposato. Questo non è stoicismo, lo stoicismo è sopportare ciò che non si può cambiare, lui invece avrebbe potuto reagire ma non lo fa neppure quando si tratta di salvare sua figlia.
    Mi dispiace, non ce la faccio a giustificare chi si arrende prima ancora di cominciare a lottare, non lo perdono.
    Poi, all’improvviso, in nome di non si sa quale giustizia, ha una stupida impennata che rovinerà la sua carriera e una bella storia d’amore che, non si sa come, gli era capitata.
    Questo Stoner farebbe la felicità di uno psicanalista!
    Direte che bisogna considerare lo stile sopraffino con cui è portata avanti questa storia desolata, ma, a mio parere è uno stile che potrebbe appartenere a chiunque, corretto e nulla più

    Per non incontrare un’ altra di queste nullità umane, ho finora evitato di leggere IL SENSO DI UNA FINE

    E adesso depongo le armi, chiedo perdono agli ammiratori di Stoner ed auguro a tutti un anno sereno con vero affetto

    Adesso depongo le armi, chiedo perdono agl e vi auguro un anno sereno, con vero affetto.

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  11. Avatar polissena
    polissena

    Oddio, il mio computer ha combinato un pasticcio irrimediabile, sparpagliando parole qua e là. Per favore, ricomponete il puzzle involontario!
    @Camilla, abbiamo scritto praticamente insieme,lo avrai capito e mi sono indirizzata solo a Maria Teresa
    Che ci vuoi fare, dovevo dire la mia su Stoner, ma sono pronta ad accettare il tuo punto di vista se sarai tanto gentile da spiegarmelo. Ti va?
    Ciao

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  12. Avatar Vera
    Vera

    RESPIRO CORTO, Massimo Carlotto.
    Un paio di ore di crimini soltanto. Personaggi rotondi, tutti cattivi, che sbattono gli uni sugli altri come palle di biliardo, sangue droga violenza torture sesso finanza sporca mafie e riciclaggi vari. Non e’ il mio genere affatto. Ora provo a distrarmi con altro. Buon 2013, e mi sembra una data da fantascienza. E a proposito di fantascienza: cerco (disperatamente!) DHALGREN (la citta’ di Bellona, ricordate se ne era parlato tempo fa: Antonella e Carloesse…) di Samuel R. Delany, ISBN 88-347-0970-5, ma nemmeno l’editore Fanucci lo ha piu’ in catalogo! A presto…

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  13. Avatar Stefano
    Stefano

    @ polissena e camilla: scusate, ma se a voi non piace il protagonista di un romanzo (nella fattispecie: stoner e limonov) bocciate il libro? Non è così che funziona … i karamazov, solo per fare un esempio eclatante, che romanzo è secondo voi? dico una banalità, ma la letteratura non ha il dovere di essere morale, non deve raccontare storie edificanti e protagonisti positivi per forza. Non deve essere consolatoria, ecco.

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  14. Avatar adour
    adour

    non sto leggendo,.Ascolto ,ora: barber adagio for string op.11. La musica è come un buon libro e alcune volte meglio. Ma sono qui solo per farvi i miei Auguri per il 2013 ,il mio Non-essere deep radical functional scic ,non lo permette!
    Ad Maiora 😉

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  15. Avatar camilla
    camilla

    @adour– capisco che stai ancora festeggiando con qualche buon prosecco ma ti prego, scic-adour- torna con la tua attenzione, la tua fascinosa leggerezza, allegria, generosità, autonomia di giudizio, i tuoi LUMI insomma.
    @polissena– Certo che mi chiedo cosa mai possa essere la vita di una ragazza nelle condizioni di Valentina. Da sempre conosco il danno aggiunto alla difficoltà del vivere, la resilienza che tanti riescono a ritrovare in se stessi, il dolore indescrivibile che annienta tanti altri. E le difficoltà che la società intera non si cura di eliminare, come per esempio le barriere architettoniche che invadono ovunque ogni percorso , fisico e mentale di chi già deve lottare con tutto.
    Forse però tu intendevi riferirti al mio punto di vista su STONER. Per me è stato un libro magnifico anche se rispetto il tuo giudizio.
    @ stefano–Ho detto forse che LIMONOV, di E. Carrère è un brutto libro? No certo. Ho detto che mi seccava , nei commenti dei critici, nelle interviste (fatte da gente che spesso non ha letto il libro) lo sdilinquimento espresso nei confronti di questo bruto, di soprannome Limonov, che lo stesso Carrère giudica con molta più severità. Visto poi che Limonov è vivo e vegeto e sempre in pista,potrei temere qualche fastidio se fossi Carrère.E poi c’è il fatto di alcuni nuovi scrittori russi…strani. Dopo Lilin, altri scrivono col piglio dell’eroe per forza e con la forza, come L. Ed è per questo che ho voluto rileggere FUGA DA BISANZIO, di un grande uomo di poesia e di pace come Brodskij, coetaneo e conosciuto bene da limonov negli anni di Mosca descritti sia da B. che da C.Scusa la lunghezza e la confusione.

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  16. Avatar adour
    adour

    Mia carissima amica Camilla purtroppo non era prosecco,ma stanchezza,considerato che sono stato di guardia la notte del 31(pietas) :(. Anzi,Per aumentare i vostri sensi di colpa e conseguentemente,le coccole a me spettanti, potrei dirvi….
    “…..Mentre voi,in abito da sera,compostamente avete chiacchierato con il vostro vicino di posto,aspettando il fatidico 3-2-1 e boom.
    Un morbo endemico,ad andamento ciclico, ha incominciato a manifestarsi,in voi,e allora, giù tappi,bollicine,brindisi sorrisi,e auguri dei più disparati e altamente improbabili,sino al mitico,fantastico,terapeutico “trenino” sulle note di “ I love you baby” di gloria gaynor . Ed io ?,dov’ero io?. Io,misero e solo, a petto nudo,(-32 gradi) affrontavo le orde di feriti,meglio sopravvissuti,che nel frattempo,la guerra boom-boom stava producendo,con indomito coraggio( ad un certo punto della notte mi era sembrato di aver udito il cigolio di un panzer tedesco,ma era solo la ruota dell’ambulanza che aveva bucato). 🙂
    A proposito ci avete pensato? è l’unica guerra che si verifica periodicamente di cui conosciamo l’ora,i minuti i secondi,in cui avverrà e che sembra essere accettata come una specie di sorte,tutta nostrana. Bah misteri del belpaese.

    A questo punto della storia, in voi,dovrebbero scattare i “ oh poverino “ e sensi di colpa inenarrabili.
    Ma torniamo a noi,per l’inizio del nuovo anno, vorrei prima NON- consigliarvi
    2 libri,che a mia scusante,mi sono stati regalati,
    1. Per sempre tuo di Daniel Glattauer che non è il Glattauer che abbiamo conosciuto e amato nel “Le ho mai raccontato del vento del Nord” anzi penso proprio che questa opera prima rimanga l’unica vera opera dell’autore.
    2. Con te fino alla fine del mondo di Nicolas Barreau che di bello ha solo il titolo accattivante,ma in sé noioso,melenso,prevedibile,già visto o meglio già letto,in cui dopo 2 dico 2 pagine sapevo già che aveva scritto il biglietto.In pratica non è la continua di” gli ingredienti segreti dell’amore”

    A questo punto mi rimangono solo “i propositi di lettura per il 2013”,che vorrei condividere con voi e che cercherò di leggere con occhio attento e meno disincantato.
    1. SOFIA VESTE SEMPRE DI NERO Paolo Cognetti Minimum fax * che su tw sembra essere diventato il fenomeno letterario del momento
    Di cui non ho letto la recensione,non la leggerò,per non esserne influenzato. Qualcuno di voi lo leggerà (a giorni spero)?
    2. Libro degli intenti,è quello postato dalla insuperabile simonetta,di un autore a me caro, IN UNA SOLA PERSONA di JOHN IRVING (ricordate il Il mondo secondo Garp. Proprio lui).

    Nel frattempo sorridiamo,via i musi lunghi,(si legge in alcuni di voi anche se non lo dite) 😉

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  17. Avatar Paolo
    Paolo

    Scelgo, tra i libri che ho letto, tre italiani:
    Se consideri le colpe.- Le qualità narrative di Bajani crescono con lo scorrere del libro: quella che sulle prime pare una semplice storia, acquista man mano la dimensione di un’opera non priva di talento. La sua capacità si evince anche dalla padronanza espositiva e da una cifra stilistica ricercata, traspare a tratti uno stile di scrittura originale e pensato.
    Rossovermiglio Benedetta Cibrario. Scrittrice interessante, libro fresco, scorrevole. Non è certamente il suo libro migliore, dovrò leggere altro
    Requiem Antonio Tabucchi. “Incocciato” in libreria nei giorni vicini alla sua dipartita. Quasi un segno, non ho potuto non prenderlo. La lettura è stata emozionante ed evocativa e non poteva essere altrimenti.

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  18. Avatar polissena
    polissena

    @Stefano, Karamazov e Stoner? Dostoevskij e Williams?
    Scusa, ma che paragone è? Ho letto tanto e di tutto e di personaggi negativi ne ho incontrati moltissimi, ma con un certo fascino, prendi per esempio l’esecrabile Grenouille, il protagonista del Profumo di Suskind, almeno è uno che agisce e il libro è bellissimo
    Non chiedo alle mie letture di essere ‘morali e consolatorie’, ma se un libro mi delude, mi irrita, mi annoia lo lascio perdere. Con Stoner sono andata avanti per capire perchè vi fosse piaciuto. Accetterei volentieri dei commenti più approfonditi, hai visto mai!

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  19. Avatar Stefano
    Stefano

    Polissena, non volevo trovare delle analogie tra karamazov e stoner, nella mia inettitudine so benissimo che Dostoevskij e Williams sono due autori che non ha senso proprio paragonarli, ho usato karamazov come emblema di un personaggio cattivo per chiedervi: se a voi il protagonista non piace buttate il libro? perché questa è stata ed è tuttora la mia impressione dopo i tuoi commenti (e quelli di camilla) su limonov (personaggio) e stoner. Voglio dire: oblomov è un inetto quanto stoner, ma vogliamo dire che il libro di goncarov non ci è piaciuto perché oblomov non agisce e sta tutto il giorno sdraiato sul sofà e quando trova una donna poi la perde? No, perché se ci mettiamo a giudicare un libro in base a queste cose sono sicuro che siamo sulla strada sbagliata e se bocciamo oblomov come romanzo qualche problema come lettori ce l’abbiamo. Houellebecq l’avete mai letto? Coi vostri presupposti, direi proprio che non vi possa piacere … perché i personaggi di houellebecq sono ben peggio di limonov sotto tutti gli aspetti. Io vi dico una cosa sola: ho troppo rispetto per la lettura per mettermi a parlare di un libro perché non ho le capacità per farlo. Ma, secondo me, discutere i comportamenti dei personaggi, le cose che l’autore fa loro fare, le scelte che prendono eccetera mi sembra gossip più che altro … non dico che non si debba fare, in uno spazio come questo (o in un gruppo di lettura non virtuale penso si faccia così, io non ho mai avuto esperienze di queste cose) ma per me gossip rimane e mi sembra di vedere la platea che commenta le avventure e le scelte dei tronisti nel programma di maria de filippi. Ehi, non offendetevi, non ho nessuna intenzione di mancare di rispetto: voglio solo dire che questo non è parlare di libri. In questo momento non riesco a fare di meglio per esprimere il mio pensiero, tranne dire che io non guardo la trama, non guardo come si muove un personaggio, non mi interessa come va a finire. Per me il libro è qualcosa di diverso, sicuramente io leggo in un’ altra maniera, che non è migliore, è diversa. E quando si tratta di dover parlare di libri tendo a non farlo, perché ho poca fiducia in me e ho sempre l’impressione di dire cavolate. Certo, se tutti fossero come me non avrebbe neppure senso un posto così … avete ragione (intendiamoci, io trovo un po’ troppo gossiparo lo spazio dei commenti e basta, mentre trovo interessanti i post inseriti da luigi, giuliaduepuntozero e altri nick che ora non ricordo, dal momento che vi leggo da pochissimo. Però vi prego di prendere questo post con lo spirito giusto, perché non ho nessuna intenzione di dirvi cosa fare o cosa non fare, e ame il blog va bene così. Sono solo le mie impressioni. Ciao a tutti.

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  20. Avatar illex
    illex

    Mamma mia quante cose, mi assento un attimo e.. boom, altro che botti di capodanno.

    Ho letto velocemente, ho bisogno di un po’ di tempo per tirare le fila di tutto ed entrare a pieno regime nel dibattito, per ora quindi mi limito ai saluti.

    Saluto Vera, ad esempio, amica lontana: come sta il gatto? e Polissena a cui voglio bene, un abbraccio sincero amica mia. Ha colpito anche me il racconto sulla Montalcini ma permettimi una breve chiosa; certo non la giustifico, ci mancherebbe, quello che racconti è atroce, ma, chissà, forse avere a che fare con tanti casi difficili per una vita intera può portare in alcuni casi, anche inconsciamente (o no, non lo so), a peccare di sufficienza o, peggio, di presunzione. Sicuramente è capitato anche a lei, indiscutibilmente grande donna e studiosa, ma chi fa quel lavoro non se lo può permettere, su questo sono d’accordo con te, perché può far male. Forse Adour, scudiero indomito del blog, al quale invio saluti calorosi, ovviamente, che esercita ‘a piene mani’, ci può aiutare a capire: che ne dici Adour, sulla carta dovremmo avere tutti lo stesso trattamento, essere considerati allo stesso modo e il giuramento di Ippocrate lo recita (..in qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario..) ma nella realtà, che succede? Può capitare anche a te di sbagliare, sei mortale e peccatore come me, no? Spezza una lancia in favore della categoria (che Polissena ama, lo so).

    Comunque, mia cara amica, Stoner non è piaciuto neanche a me; nel rispetto delle opinioni di tutti, io l’ho considerato un libro assolutamente inutile: nullo. E’ tra quelli che ho ritenuto di non dover neanche commentare.

    Basta, mi sembra sufficiente, mi fermo qui; magari poi, rileggendovi con calma, torno, ora i sentiti, seppur tardivi, auguri.

    AUGURI, auguri a tutti, ai belli e ai brutti. Abbiamo un anno in più, siamo più poveri, ma siamo ancora qui (alla faccia dei maya, direbbe Caparezza). Invecchiamo è vero, ma ogni anno miglioriamo come il vino. No è, non è così? Vabbè dai, allora chiudo con una battuta di Woody Allen, che di cose giuste ne ha dette: ‘invecchio lo so, me ne dispiace tanto, ma è l’unico modo che ho trovato per non morire giovane.’
    Così va meglio.

    Buon anno.

    A proposito, grazie Camilla per i 20 euro regalo graditissimo, mi hai fatto sentire libero, ed è ciò che più mi rende felice.
    Un caro saluto

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  21. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Sono contenta per Valentina,conosco bene una vita analoga ,divenuta per niente comune ed attivissima-una mia riflessione e’ che la volonta’ di vivere di Schopenauer sia una realta’..-qualcuno ha letto ‘Musica distante’ dii Emanuele Trevi? lo sto leggendo con interesse,mi e’ piaciuta anche la nota dell’autore,buon lavoro a tutti

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  22. Avatar adour
    adour

    Ciao illex,ci sei mancato,la prossima volta cerca di lasciare un indirizzo,un recapito (tipo pronta disponibilità 😉 ) o un segnale GPS. Si,hai ragione ho volutamente sorvolare sulla triste vicenda raccontata da polissena e non per spirito deontologico,ma ci ritornerò,ci ritorneremo.

    Mi piacerebbe invece rispondere al j’accuse di @Stefano.

    Premetto che io non ho letto stoner perche di inetti o di vite che si vedono passare,mi è bastato tony webster,ma non per questo penso di avere “qualche problema come lettore”. Se consideri di quanto si è parlato di questo libro,del suo personaggio,e delle domande che ci ha posto,Ti accorgerai,che per qualcuno,questo libro è sembrato conscio o inconsciamente un capolavoro.

    A differenza tua,Io Trovo invece interessantissimo, in un blog,di un romanzo (perché di romanzo si tratta),discutere dei personaggi,(comportamenti o scelte) creati appositamente dall’autore,per farli rivivere in noi. Un NOI che li adatta a sua volta,all’interno del proprio mondo,del proprio modo di essere,di esistere o di vivere in quel determinato momento. Per Viverne l’emozione,per l’appunto!
    Parlare,di stile narrativi,di lessico,di espressività,di registro in un romanzo,ridurrebbe tutto ad un estremo tecnicismo,che fa tanto critico letterario,ma poco lettore,ed io questo sono.

    E non mi importa,se questo,con una espressione populistica e demagogica,che fa tanto scic (con la sc),possa annoverarmi,tra i seguaci dei tronisti, ,(gossipparo?) o di maria Filippi . Continuerò,a parlare o discutere delle mie emozioni con chi le vorrà sentire o discutere,senza remore o pregiudizi. Ma importa invece,che la mia libertà,in quanto mia e per questo NON-prevaricabile,di poter dire o non dire se quel personaggio,mi abbia interessato,deluso,annoiato,e di conseguenza il suo autore o libro.
    Non mi offendo assolutamente,quando tu non dici” ma affermi “che questo non è parlare di libri. Anzi rispetto profondamente il tuo modo di leggere ,che non bada alla trama o come si muovono i personaggi,o come va a finire,(ti rimangono i punti e le virgole).Ma nello stesso tempo esigo(pretendo) lo stesso rispetto,nei miei confronti.

    Mi interessano invece meno i tuoi dettami di come dovrebbe essere/non essere un blog di lettura,o le tue pagelle,su chi dovrebbe scrivere. Il come si “deve” fare e “chi deve” scrivere,che rispondano solo alla unicità intellettiva o pseudo,di un unica persona, appare oggi altamente banale,ed inflazionata,da molti illustri predecessori.
    Alla fine quindi,tu non leggerai sicuramente i miei post,ed io cercherò di non leggere i tuoi. Si chiama,rispetto,o tolleranza ed è alla base di ogni società o microsocietà(il blog lo è) che si chiami civile.
    Alla fine ti saluto,senza rancore,con una piccola citazione,spero non gossippara,(che nella nuova concezione terminologica dovrebbe essere una tacca appena sotto al Tamarro) di flaubert
    “Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere.” .

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  23. Avatar adour
    adour

    Rileggere @Illex con Auguri a tutti,ai belli e ai brutti ! ci da la certezza matematica che,con l’allineamento dei pianeti,qualcosa nel mondo è cambiata 🙂 🙂 e se è il prosecco,qualcosa del tuo metabolismo epatico,va rivista 😉
    Ciao @Polissena,sei sempre triste? (mi mancano i tuoi saluti)

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  24. Avatar Stefano
    Stefano

    Adour, vediamo di capirci: io non ho detto a nessuno cosa deve fare in questo blog che non è nemmeno il mio. Per me potete parlare delle trame e dei personaggi e delle loro scelte quanto volete. Se la discussione mi interessa la seguo, altrimenti la evito. Sto in rete da più di una decina di anni e so come ci si comporta. A me un blog così piace perché innanzitutto mi dà la possibilità di venire a conoscenza di libri e di titoli che altrimenti difficilmente avrei incontrato ( il libro della bakewell che inizierò la settimana prossima e che già tengo qui sulla mia scrivania probabilmente non l’avrei mai letto senza questo blog). Quello che mi ha sbalordito è stato leggere camilla che dice di non aver capito tutto quello sdilinquire attorno al romanzo di carrère perché, secondo lei, limonov è una brutta persona e un tipo ambiguo e inaffidabile … e questo è quello che io ho trovato scritto, e perciò commento; va da sè che, probabilmente, se con camilla ci fossimo confrontati di persona, in modo meno laconico, ci saremmo magari capito. Però questo è: Limonov è a detta di tutti il miglior romanzo uscito in italia nel 2012 (repubblica, corriere, finzioni, carnation …), anche secondo me nel mio piccolo, e c’è poco da dire: è lei che ha vuto dei problemi con il libro, non è limonov il problema. E tirare in ballo il reale carattere di limonov (persona e personaggio, perché di romanzo si tratta) è sbagliato. Non è parlare di libri questo. E’ fare gossip, fare chiacchiericcio. Spero di essermi spiegato. P.s. voglio anche aggiungere che non provo antipatia per camilla, di cui penso tutto il bene possibile e che mi dà l’idea di essere una lettrice forte e raffinata (brodsky, echenoz e altri titoli da lei citati dicono tutto quello che c’è da dire). E lo stesso vale per polissena, ca va sans dire.

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  25. Avatar garife123
    garife123

    Inizierei questa prima mail del 2013 complimentandomi sempre per il sito che seguo da ormai un paio d’anni e che e’ stato fonte di scoperte e consigli preziosi e sempre interessanti.
    A differenza dei “critici” di professione qua mi sembra che anche nei dibattiti e nelle discussioni si riesca a farsi un’idea se il libro ci puo’ piacere o meno, anche se ovviamente ci sono interventi di persone molto colte, magari insegnanti di lettere che certamente rispetto a me (impiegato bancario) hanno una capacita’ di esposizione molto diversa. …
    Pero’ abbiamo in comune una cosa: l’amore per la lettura! Qualcuno (carloesse mi pare) scriveva in un suo post che il tempo dedicato alla lettura purtroppo era limitato e lui nella ricchissima offerta che ogni settimana invade gli scaffali delle librerie cercava di leggere libri di “qualita’” che avessero un certo spessore in grado di regalare emozioni e fossero intelligenti e stimolanti; Ho fatto mia questa considerazione che condivido pienamente (anche se Bolano, Rulfo, Sebald, Orpsi per ora devono ancora riuscire a “prendermi”).
    A giuliadue.zero un sentito grazie per avermi fatto conoscere Lansdale, Oates, Pineiro, Browner, Vlautin, Strout e anche i fumetti, a lettore ambulante/simonetta grazie per l’attenzione che dedica alle piccole case editrici dove spesso si nascondono gemme preziose e per le segnalazione dei libri per ragazzi (ho due figlie adolescenti e pesco volentieri nelle sue proposte), luiginter che spazia dalle recensioni agli argomenti piu’ diversi (la letture con il kindle, i caratteri tipografici, il proposito di lettura, la legge sul prezzo del libro ecc ecc ) Un grazie a tutti voi amici dai molti nomi vera,polissena,adour,stefano,antonella,camilla,blackswan,ennore,renza,antonellina,filippo,illex,Mariateresa,jezabel,lucilla,falco…e tutti quelli che non ho citato
    E per finire questo lungo post di ringraziamento segnalo il libro “UNA CERTA IDEA DEL MONDO” che raccoglie le recensioni scritte su Repubblica da Alessandro Baricco uscito qualche settimana fa (qualcuno storcera’ il naso ma vabbe’) e il piccolo libro ed. Guanda di Nick Hornby “SONO TUTTE STORIE” anche questo sorta di recensioni librarie dell’autore di alta fedelta’ e febbre a 90°.
    Sia il primo che il secondo possono aprire “mondi inesplorati” e farci nascere la voglia di conoscere sempre nuovi scrittori e sempre nuove storie.
    Saluti a tutti , un abbraccio.

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  26. Avatar anna
    anna

    mi chiamo anna e vi seguo da un pò di tempo,ma fino ad oggi non ho mai scritto,sino al post di mi pare che si chiami stefano.Allora stefano se questo è il tuo nome,vorrei dirti,che ho trovato il tuo post,offensivo e meschino,nei confronti di tutti i lettori e per tutte le donne di questo blog. Paragonare una persona o meglio una donna ,che non è daccordo con un libro o per un tuo personaggio ad una shampista che segue maria de filippi ed osanna i tronisti,è veramente squallido e rappresenta ancora un retaggio di una cultura maschilista e sopraffattrice ,di cui mi sembra tu ne sia un degno rappresentante.Poi quando adour ti stana,dici e non dici ,ma le leggi le cose che scrivi o cosa ? poi parli del libro della bakewell che grazie al blog hai scoperto,in una specie di adorazione ,ma che non hai ancora letto. Come fai a dire se è bello o no se non lo leggi. A me sembra che a te interessino più i nomi che il romanzo. scusatatemi per lo sfogo ,ma quando incontro uomini cosi,proprio non so trattenermi . un consiglio ‘ vedi meno televisione e leggi più libri,il mondo è cambiato e le donne pure.!!!!!!!!!!!!!!!!

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  27. Avatar camilla
    camilla

    @ Stefano — intanto, gentile stefano, devi ammettere che, con questo precedente post di garife 23, così simpatico, e con l’acutezza e l’ironia e la allegria di adour- che molto mi piace, come mi piacciono,e moltissimo, Vera, simonetta,mariateresa, carloesse e tanti altri che non mi vengono al momento, devi ammettere che questo blog è vivace e piacevole al di là degli sconsigli di lettura, no?? volevo dirti che: LIMONOV è un romanzo grandioso,potente e tremendo, a livello de LA PELLE di Malaparte, p esempio, o di ZONA, forse ancora più terribile (amnesia momentanea sull’autore)- , per non parlare del grandioso LE BENEVOLE di Jonathan Littel, e potremo andare avanti solo citando autori giovani contemporanei. Io dico che sdilinquirsi sul fascino di Limonov Eduard non di Limonov romanzo, perdinci, di Limonov uomo, arrestato due giorni fa’ a Mosca perchè è contro Putin , che gli sembra troppo buono, visto che lui,limonov uomo è ancora un convinto stalinista, un uomo violento,selvaggio e stupidamente supernarciso,(Odiava-odia perfino Brodskij!!) perciò sentire che ha fascino da chi, sicuramente non ha letto il romanzo Limonov ma trova affascinante l’uomo Limonov(che non è inventato, è vivo e vegeto e cattivo e pericoloso in carne e ossa,mi è seccato un pochino.) Uffa, non ne posso più. spero di averti spiegato che il romanzo Limonov è un gran romanzo mal’uomo Limonov non è affascinante ma fa schifo .E poi non so cosa voglia tu intendere con gossipara, ma ti perdono ben volentieri e ti saluto e ti ringrazio per la simpatia e perchè apprezzi Echenoz che io amo alla follia da anni:
    #@ garife 23— la raccolta di pensieri ( pensieri molto liberi, molto belli così come intende adour il parlar di libri, con passione) di Baricco ,che citi e che è apparsa a puntate tutte le domeniche su Repubblica, è pieno di splendidi racconti sui libri amati e ricordati con gioia e affetto e sensazioni, appunto da Baricco. ci si trova di tutto, senza alcun accademismo, senza spocchia, senza rigide categorie. c’è perfino la mia amatissima Rebecca West, La Elizabeth Strout di OLIVE KITTERIDGE, la Vargas, insomma uno spasso.

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  28. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    No!anche a me piace discutere dei personaggi,del perche’ agiscono e di come poteva cambiare la vicenda e il tutto al di la’ del romanzo in questione!specie quando i personaggi sono contemporanei e vivono vicende che potremmo vivere o abbiamo vissuto anche noi.Leggere per vivere-o capire la vita-e’ anche questo e con certi romanzi si impara a pensare..

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  29. Avatar carloesse
    carloesse

    Innanzitutto tanti auguri di buon anno a voi tutti. Sono stato fuori qualche giorno e mi trovo una valanga vostri di post, letti or ora un po’ di corsa, E vedo qualche tono un po’ risentito da parte di qualcuno (e la cosa mi disturba sempre un po’). Come sapete io apprezzo sempre chi esprime i propri pareri, anche se del tutto opposti ai miei (che ho già eletto “Stoner” a mio libro preferito dell’anno). Nello spirito di un sano confronto ed entro i limiti del rispetto reciproco. Forse Stefano voleva rimarcare che i motivi di Polissena nella sua personale bocciatura di Stoner (antipatia per il personaggio) non gli appaiono molto convincenti. Però, caro Stefano, ci fanno capire i suoi personali gusti di lettura (no, caro Stefano, probabilmente non amerà mai neanche Oblomov), e sui gusti mi pare vano discutere. Io, udite udite – ma forse l’avete già udito perchè l’avevo già confessato – ho abbandonato la Trilogia della Kristof a metà, Ciò non toglie che mi interessa leggere ancora di chi parla di quel libro, forse nella speranza che qualcuno mi fornisca la chiave per riuscire ad apprezzarlo (e questo, mi pare, sia anche quello che chiede Polissena , il cui sforzo per giungere comunque alla fine di un libro che stava detestando va quindi sottolineato). Perchè penso che se molti (e ancor di più se fra quei molti vi sono persone che stimo) asseriscono che la Kristof è una delle grandi voci del 900, io non mi permetto di discuterlo. Penso forse non sia nelle mie corde o di avere io difficoltà a trovare ‘sta stramaledetta chiave. A volte insisto. Ci torno e trovo tutto lampante. A volte no.
    D’altronde il lettore è sovrano (una delle leggi fondamentali di Pennac): ognuno è libero di amare i libri che crede, leggerli o abbandonarli, saltare capitoli a piè pari, leggerli partendo dalla fine e ripercorrerli a ritroso e chi più ne ha più ne metta. Naturalmente trovo bellissimo anche difendere le proprie letture più amate da quelle critiche che consideriamo non sufficientemente motivate. Un uomo non difenderebbe con accanimento la donna che ama, e che trova sublime di fronte a chi dice che è brutta solo perchè ha il naso un po’storto ? E se in quella stortura risiedesse gran parte del fascino di quel viso (a saperlo cogliere)? Ecco (forse) il perchè lui definisce chiacchiericcio il soffermarsi su quell’anomalia senza che si mostri un minimo di tentativo di cogliere l’armonia complessiva della persona, fatta di movenze, di sguardi, di parole e voce con cui si dicono, ….
    No, caro Adour, in un romanzo tolta la trama, i movimenti dei personaggi ed il come va a finire non rimangono solo le virgole. E non parlo nè dello stile narrativo, nè del lessico, nè dell’espressività o del registro. Parlo dell’”esserci stato dentro”. Dell’averlo fatto proprio, e di farlo continuare a lavorare dentro di noi fino a che la memoria (la nostra memoria) ci sorregge.
    Ma fin qui il confronto è stato, tutto sommato, a mio parere corretto.
    Poi arriva una tale Anna e (con lei sì, veramente) tutto scade nell’invettiva personale, acrimoniosa, volutamente sopra le righe e offensiva. E qui mi cascano le braccia.

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  30. Avatar Stefano
    Stefano

    Carlo hai fatto una ricostruzione esatta e chiara di ciò che è avvenuto in questi due giorni. Ti ringrazio.

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @maria-teresa — la cosa più bella è parlare dei libri letti, Qualcuno ha detto che un romanzo è come un pizzo, trasparente tra ricami di ogni tipo. E tra quelle trine , tra quei fili variamente intrecciati c’è lo spazio del lettore che riempie col filo del suo pensiero le trasparenze, e ricama la sua parte del romanzo. E allora ognuno ha il suo Renzo e la sua Lucia, tanto per non andare troppo lontano.
    @ Anna –cara Anna.ciao e benvenuta. Ti sei arrabbiata e hai scritto d’impulso, così come avresti fatto in una analoga situazione reale, a voce, dove probabilmente ci sono anche altri linguaggi, la mimica, il guardarsi in faccia, ecc. che attenuano e lasciano spazi diversi per finire, magari, con una risata. Ma nei blog non si può, non si può, non si può. Comunque ho ben intuito la tua motivazione e ti ringrazio per la solidarietà. ciaociao. Ho voluto risponderti perchè i silenzi a volte sono durissimi per chi ha scritto d’impulso.
    @carloesse–ciao carloesse- Un uomo che elegge STONER a suo miglior libro dell’anno è un uomo che mi piace tanto. Anche se non ha amato la desolazione totale della Kristof.

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  32. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Solidarietà @ Stefano, che per farsi intendere ha usato uno stereotipo facile facile (ma – ahimè – pericolosissimo), ma anche @ Anna, ancora capace di indignarsi. Il primo intervento non è mai facile; ci siamo passati. Adesso però Anna devi farci capire qualche altra cosa di te e farci sbirciare nella tua libreria!

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  33. Avatar adour
    adour

    (camilla mi precedi sempre,nei pensieri, )
    @anna: io non so che cosa l’abbia spinta,a scrivere quel post,non so quale sia il suo vissuto,se il post di stefano sia intervenuto,in un momento delicato della sua vita e ciò abbia spinto la sua rabbia,che mi sembra di capire non è contro stefano. E ne sono addolorato,per le parole che lei (tu) ha usato,per il suo astio,per il suo stato d’animo,che oscura la dolcezza che ogni donna porta con sé.Come dice jezabel …….su anna 🙂
    @Carloesse:
    Apprezzo (come sempre) il tuo riconciliante post,ma non sono d’accordo quando mi parli di difesa strenua del proprio libro,per l’accettazione comune.Come ben dici tu ,il lettore è sovrano,per questo,ogni sua motivazione,anche quella che ai più può sembrare superficiale (ma a me sembra di una dolcissima spontaneità) “ mi è antipatico” deve essere accettata e non può essere tacciata di gossip o di chiacchiericcio (poi scusami,stefano ma che centra il gossip o i tronisti,in un blog di lettura). D’altronde non mi ritrovo nel tuo esempio,se amo una donna,e sono sicuro di me del mio amore,non ho bisogno di conferme,posso solo dichiararlo al mondo. Per ”esserci stato dentro”,secondo la mia umilissima opinione,per entrarci ci vorrebbe una chiave,per esempio quella che tu non trovi in kristof,ed io in moltissimi altri,che può essere una trama,un personaggio,perché stiamo parlando di un romanzo,vero ? non di un saggio.
    Io mi sono ritrovato in questo blog,per un unico motivo ” qui si parla con il cuore”, perché qui come dice@ garife “amiamo i libri “ e lo facciamo con passione come dice @camilla (buona conoscitrice degli animi umani),ma sempre con estrema eleganza e rispetto altrui. Ed è questo che fa la differenza ed è di questo,penso vada fiero luigi.
    PS nessuna pietas per chi la notte del 31 lavorava? coeur de pierre 😉

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    @camilla
    Ti ringrazio per le tue parole nei miei confronti. Anche io nutro molta stima e simpatia verso di te: trovo sempre molto interessante ciò che dici ed apprezzo molto la tua pacatezza (anche quella, in quest’occasione, nei confronti di Anna).
    Quanto alla Kristof è il gelo della sua prosa, assolutamente personale e inconfondibile, non la discuto, che trovo troppo distante da me per riuscire ad apprezzare fino in fondo. In un parallelo con la pittura fatto qui diverso tempo fa l’ho paragonata ai tagli sulle tele di Fontana, un altro artista che non riesco proprio a digerire, mentre amo molto Afro e Burri, anche se (quest’ultimo) più nei cretti e che nelle sue potenti combustioni.
    Ma il vertice della pittura italiana del 900 per me resta Morandi. E per inciso vedo molto bene un parallelo tra le sue bottiglie e un romanzo come Stoner. Mi suscitano le stesse profondissime emozioni.
    🙂

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  35. Avatar carloesse
    carloesse

    @adour
    Mon chere amì, dov è il tuo spirito cavalleresco? Non basta gridare al mondo il proprio amore. La dama va sempre difesa di fronte all’attacco altrui. Non ti ha insegnato nulla la Chanson de geste, o il Don Chisciotte nei confronti di Dulcinea(la vera origine del moderno romanzo) ?
    😉

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  36. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Povero, povero, povero quell’uomo che ha lavorato la sera del 31. Io però appartengo a quella categoria che ha vacanze lunghe. Vale lo stesso la mia considerazione?
    Se ti può aiutare, quella sera avevo l’influenza… ;D

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  37. Avatar adour
    adour

    @jezabel le donne capaci di tanta generosità e comprensione sono sempre le stelle più splendenti nel cielo. Certo che aiuta la tua solidarietà virale,mi ha fatto sentire meno solo. 😉
    @carloesse: mon noble ami,ti vorrei ricordare che nella chanson de geste,quasi tutte le donne amate e difese poi andavano in sposa a qualche altro,chiedilo ad Orlando . Per quanto riguarda Don Chisciotte,vivere folle e morire sano? che terribile sorte ! No,preferisco vivere come sono vissuto,folle 😉

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  38. Avatar gabrilu

    Variazione sul tema:
    “Morir sano dopo esser vissuto malato?”
    Italo Svevo, La coscienza di Zeno
    (così, giusto per dire)

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  39. Avatar adour
    adour

    @bravissima gabrilù …la tua variazione sul tema è stupenda e azzeccatissima poi detta ad uno del settore,malattie ed eventuali:)

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  40. Avatar polissena
    polissena

    Non capisco perchè, ma mi capita spesso di fare un commento, di gettare un sassolino nello stagno e scatenare un putiferio, proprio io che sarei una persona mite e tranquilla!
    Vediamo se riesco a rimettere tutto a posto
    Ma andiamo per ordine

    @ Stefano, tu non ci crederai, ma ti do ragione, non si butta via un libro perchè non ci piace il personaggio. Ma perchè ci piace un libro? Come spiegarlo? E’ un po’ come un innamoramento che è la cosa meno razionale che esista. Sarà la storia, lo stile, i personaggi, chissà.
    In STONER non ho trovato niente, mentre la CITTA di K è stato per me uno dei più bei libri degli ultimi anni e a Carloesse, che tutti stimiamo, non è piaciuto
    Insomma ‘tot capita tot sententiae’, dato che vi piacciono le citazioni
    Va bene Stefano? Pace?
    (Ah, certo che mi è piaciuto OBLOMOV, ne dubitavi?)

    @Impetuosa Anna che difende le donne e quindi anche me, resta con noi, per favore, appena un po’ più calma, ma sempre appassionata

    @Adour, dove, quando e perchè ti sarei sembrata triste? Una diagnosi a distanza?
    Se non ti ho fatto gli auguri è solo perchè siamo tanti e vi ho unito tutti in un unico abbraccio. Ma se proprio ci tieni un saluto speciale a te prode cavaliere di indifese dulcinee e infaticabile salvatore di vite umane
    (Io, a Capodanno avevo l’influenza e l’unica compagnia della mia cana)

    @E per ultimo il mio caro amico Illex che non legge i post troppo lunghi.
    Se sei arrivato fin qui accetta i miei auguri specialissimi,
    Sei sempre il migliore

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  41. Avatar anna
    anna

    Grazie camilla jezabell e polisena.in realtà,non stavo difendendo voi,in quel momento stavo difendendo me stessa,in quanto donna,stufa di sentire sempre li stessi accoppiamenti e sono scattata. È un momentaccio.Per questo chiedo scusa a tutti ed anche a stefano. Infine grazie ad adur che sa leggere anche le parole non scritte grazie ancora per la tua sensibilità,e per i sorrisi che alcune volte mi strappi.byebye

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  42. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Cari tutti,non mi meraviglio per Adour che ha fatto il 31.Io lavoro sempre di turno o a Natale-intera settimana- o per l ‘ultimo,con tante belle chiamate notturne ..! -Semre bella la sensibilita’ di Polissena ora verso Anna,col suo invito a scrivere ancora ;mi unisco anch’io :Anna vorrei farti forza se e’ un momentaccio,se vuoi essere ascoltata ,se ‘qualcosa’ puo’darti sollievo in questo momento.Fra parentesi,in un mio momento male illuminato per non dire buio,solo la lettura dava un po’ di sollievo a miei pensieri soffocanti .Divago;Polissena ,come si chiama la tua ‘ compagnia’ ?la mia cagnolina-bianca-Perla..

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  43. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    scusate,ho dimenticato camilla jezbell verso anna,scusate

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  44. Avatar Vera
    Vera

    Qualche tempo fa ho letto Michel Houellebecq ESTENSIONE DEL DOMINIO DELLA LOTTA, non ricordo se ne ho parlato con voi ma mi ritrovo due citazioni che avevo ricopiato per il mio gruppo di lettura reale:
    Pag 30: “Sul muro della stazione Sevres-Babylone ho visto uno strano graffito: DIO HA VOLUTO INEGUAGLIANZE, NON INGIUSTIZIE, c’era scritto. Mi sono chiesto chi potesse essere quella persona cosi’ bene informata sulle intenzioni di Dio.”

    Pag 42: “Non avrei mai piu’ rivisto Jean-Yves Frehaut; e perche’ mai avrei dovuto rivederlo? In fondo non avevamo realmente simpatizzato. Comunque al giorno d’oggi ci si rivede poco, anche quando la relazione goda di un’atmosfera di entusiasmo. Talvolta hanno luogo conversazioni affannose che trattano gli aspetti generali della vita; e talvolta si produce un’intesa carnale. Certo, ci si scambia il numero di telefono, ma in genere ci si richiama poco. E anche qualora ci si richiami, e ci si riveda, la delusione e il disincanto prendono rapidamente il posto dell’entusiasmo iniziale. Credete a me, che la vita la conosco: le cose vanno esattamente cosi’.
    Questo progressivo sbiadire delle relazioni umane non manca di porre qualche problema al romanzo. Come si potra’, infatti, perseguire la narrazione di passioni focose, sviluppate lungo svariati anni e talvolta in grado di far sentire i propri effetti su diverse generazioni? Il meno che si possa dire e’ che siamo lontani da Cime tempestose. La forma romanzesca non e’ concepita per ritrarre l’indifferenza, ne’ il nulla; occorrera’ inventare un’articolazione piu’ piatta, piu’ concisa e piu’ dimessa. Se le relazioni umane diventano progressivamente impossibili, cio’ avviene chiaramente per via di quella moltiplicazione dei gradi di liberta’ di cui Jean-Yves Frehaut si dichiarava profeta entusiasta. Sono certo che egli stesso non avesse conosciuto alcun legame; il suo stato di liberta’ era estremo. Lo dico senza acrimonia. Si trattava, come ho gia’ detto, di un uomo felice; detto questo non invidio la sua felicita’.
    La specie dei filosofi dell’informatica – cui apparteneva Jean-Yves Frehaut – e’ meno rara di quanto si possa credere. In ogni azienda di media dimensione se ne puo’ trovare uno, talvolta persino due. Tra l’altro sono in molti ad ammettere, sia pur vagamente, che qualsiasi relazione, in particolare qualsiasi relazione umana, si riduce ad uno scambio di informazioni (purche’ beninteso si includano nel concetto di informazione i messaggi a carattere non neutro, vale a dire quelli gratificanti o penalizzanti). In queste condizioni, un filosofo dell’informatica fara’ in fretta a trasformarsi in filosofo dell’evoluzione sociale. Il suo discorso sara’ spesso brillante, e percio’ stesso convincente; vi potra’ essere persino la dimensione affettiva.”
    Ecco, che tipo di romanzo si prepara per la nuova umanita’? questa domanda me la faccio spesso pure io… e tu Stefano? A proposito, parla come sai, col rispetto per la scrittura e i libri che sai avere oggi, e’ oggi che parli… domani… chissa’ di cosa e come parleremo tutti!… allora meglio non aspettare! Vero? e poi forse sei nuovo qui… ma sappi che si e’ parlato esi parla di altro oltre che di trame e personaggi…
    Ovvio che un libro non e’ solo trama e personaggi come non e’ neppure tutta analisi… a qualcuno e’ capitato di leggere il breve saggio di Todorov “La letteratura in pericolo” letteratura tutto analisi tecniche o anche altro? e cosa? Se non lo avete letto ve lo suggerisco. Interessante.
    Ciao Anna, benvenuta.
    Grazie Garife.
    Grazie Camilla.
    E grazie Illex: felice di risentirti! noi stiamo bene, e tutti voi?! Un miao collettivo.
    Intanto scusate se sono arrivata solo ora… stavo leggendo… ultimi giorni di ferie, in Italia, e me li godo. In biblioteca ho trovato Sandro Veronesi LA FORZA DEL PASSATO, un autore che non conoscevo. L’ho letto volentieri. Ora ho appena iniziato Stefano Benni, DI TUTTE LE RICCHEZZE: si presenta bene, spero che duri – bene – fino alla fine.
    A presto.

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  45. Avatar camilla
    camilla

    @carloesse–Stoner e le pallide, essenziali, semplici e sublimi bottiglie, nella loro malinconica bellezza : mi ha colpita questa tua sensibilità estetica : Fontana , con i suoi tagli terribili, slabbrati, incurabili sembra, può ben richiamare il violento, bruciante dolore che esce senza tregua dalla città di K.
    Per Stoner, inoltre, avrei voluto richiamare il Bartleby di Melville,ma più umano però, pieno di consapevolezza e di amore e di desiderio.
    quanto ai pittori del ‘900, mi viene in mente ora, chissà perchè, Balthus. Misterioso e letterario, ma non c’entra niente. .
    @adour — ho preso molto sul serio la tua notte del 31, tra ferite provocate da una guerra sempre più inconcepibile. Capisci tante cose tu , adour e penso che tu sappia aiutare gli altri perchè ami molto.
    @ Vera – Houellebecq è uno scrittore contemporaneo interessante e senza scorie.
    @ anna- ciao Anna. Essere capaci di indignarsi e di dirlo è un segno di passione e di generosità. a Presto.
    A tutti saluti , smetto perchè ho la c o n g i u t i v i t e, un male. ciaociao

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  46. Avatar carloesse
    carloesse

    @camilla
    Sì, anche io penso che Stoner sia parente più stretto di Bartleby (la cui passività sembra dettata da una intrinseca forza di necessità) che dell’indolente Oblomov.
    Ma Stoner, hai ragione, è più umano, forse perchè la sua vita ci viene raccontata dall’inizio alla fine e (sebbene narrata in terza persona) non ci viene “filtrata” attraverso gli occhi un narratore a lui decisamente “esterno” che non riesce a comprenderne i comportamenti, e che in qualche modo lo giudica.
    Stoner è una sorta di moderno Giobbe, ma senza nemmeno un Dio che lo possa aiutare a sopportare le sue sofferenze attraverso un significato. E semplicemente perchè Stoner non ha bisogno di darvi alcun significato: il significato è la vita stessa (e la morte che ne fa pienamente parte, fino a confondersi con essa) che va amata per quello che è, nella sua intierezza, senza doversi soffermare sugli istanti di felicità (che possono essere solo fugaci attimi di un’esistenza) e senza che i torti e le sofferenze (che ne riempiono la maggior parte) diano ad essa quel peso e quella drammaticità che sono frutto della nostra rappresentazione mentale di essa.
    Non c’è un Dio che giudichi Stoner (come invece ci sarà per Giobbe) e che lo possa premiare. Il suo premio è avere comunque vissuto. Il nostro quello di esserci comunque riusciti a interessare a lui, e alla sua vita per nulla interessante
    In questo io trovo la immensa grandezza del personaggio.
    E quella di questo libro.

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  47. Avatar carloesse
    carloesse

    @ Camilla
    preso dalla “mia” difesa di Stoner, dimenticavo di farti gli auguri per l’antipatica congiuntivite. Spero non ti impedisca di leggere, almeno il cartaceo (e qui si dimostra la superiorità del buon vecchio libro sull’elettronico, molto più fastidioso in certi casi).

    @adour
    Sì, non ti ho compatito come dovevasi per la tua notte di servizio invece che di festose libagioni. Se credi in Giobbe sarai comunque premiato per questo. Se credi in Stoner gioisci (ma moderatamente, mi raccomando) dell’esserti comunque prodigato nel tuo servizio a favore del prossimo e di avere adempiuto al tuo dovere ….!!!
    😉

    @ impetuosa anna
    ritiro su le braccia e ti do il benvenuto anch’io. Spero il tuo momentaccio passi presto e tu torni a farti viva qui. Ogni voce è preziosa.

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  48. Avatar adour
    adour

    Ci deve essere un epidemia polissena e jezabel ora la mia camilla con la congiuntivite e anche carloesse non mi pare stia tanto bene 😉
    @carloesse :scherzo logicamente mon ami (adoro la francia e i francesismi) e il tuo accoppiamento tra arte e letteratura l’ho trovata superba.E’ tristissimo,quasi dolente,quello che scrivi di stoner,vivere la vita senza doversi soffermare sugli istanti di felicità.
    Per me,no mio caro amico quegli attimi sono tutto ciò che possiedo,tutto quello che ho avuto e spero di averne ancora,tutto ciò che mi rimarrà. E non vorrei rinunciarci,la vita non è già abbastanza dura,spietata,arida,per non permetterci ogni tanto di fermarci e dissetarci,anche per un solo attimo.
    E quell’attimo@anna nei momenti bui,è la tua unica luce,una luce che puoi illuminarti e farti risplendere ancora e ancora .
    @Camilla Non può leggere ? la fine del mondo è vicina.Non mi dire che usi e-book No No? non va bene,ma vuoi mettere il profumo della carta,le lettere che si scagliano,il toccare le pagine lievemente ruvide,è un amore dei sensi, Ora riposo 🙂
    Grazie per le tue parole,da quando ci conosciamo non faccio altro,che ringraziarti,e un amico non dovrebbe,tra amici non c’è grazie . E Tu sei per me un amica carissima,a cui voglio molto bene (assai non si può 😉 ).
    @polissena: che penso sia un insegnante,da cosa “ho pensato di aver capito”? Non lo direi,giammai!,
    E devo dire,che sapervi quasi tutti allettati,mi ha rattristito,vi vedevo bellissime,con vestiti eleganti,sorridenti,sulle note di I love you baby,mentre io sfidavo i venti ..etc etc etc etc 😉

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  49. Avatar Vera
    Vera

    Ieri ho letto Stefano Benni, DI TUTTE LE RICCHEZZE.
    Narrazione in prima e terza persona che procede invitante, leggera, ma non profonda, tra vera poesia; o quasi/poesia; e versi divertenti che sottolineano i passaggi, e voci di animali che parlano le parole del protagonista, e scene esplicitamente sezionate, al rallentatore, come in una sceneggiatura teatrale – esperienza dell’autore – e colpi di scena annunciati e risolti in un soffio. E risolti. Tra verita’ e bugie. E leggende. Ed email. E personaggi abbastanza reali e abbastanza fantastici. Insomma, lettura semplice e piacevole. Ve lo consiglio. (chi ama gli animali sorridera’ anche leggendo Il dodecalogo del buon cane, p.65)
    Oggi invece ho letto Carlo Maria Martini e Geog Sporschill CONVERSAZIONI NOTTURNE A GERUSALEMME SUL RISCHIO DELLA FEDE. Interessante. Non solo per i cristiani… in fondo domani e’ l’Epifania! Cari saluti.

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  50. Avatar Dani
    Dani

    Che fai Carloesse? Mi rubi il paralleo pittorico-letterario?
    Il parallelo Kristof Fontana era mio. Avevo appena concluso Kafka sulla spiaggia a cui è seguita la Trilogia. Poco apprezzato il primo quanto amato il secondo e mi era sorto spontaneo il parallelo tra la prosa ridondante di Murakami, che mi risultò indigesta quanto alcune tele di Magritte, e la scrittura essenziale(chirurgica come dici tu) di Agota Kristof. Anche a me Fontana non dice molto ma il taglio netto, violento della tela, rende l’idea della scrittura diretta, minima ma toccante della Kristof. Penso inoltre che il dolore con cui ha vissuto l’esilio, la difficoltà di adattarsi ad una terra non sua traspaia perfettamente dalla sua scrittura che gronda sangue. Libro comunque straordinario che consiglio a chi non la conosce. Comunque tutto si perdona al nostro Arsène Lupin, che con ironia e savoir faire sa appianare piccole dispute che ogni tanto vengono fuori tra lettori appassionati.

    Ciao Anna nuova, per distinguerti dalla Anna di Bologna che non si è più fatta sentire purtroppo!

    @Stefano, appena avrò qualche soldo pro libri acquisterò il tuo regalo. L’autore m’incuriosisce assai. Ora però sono occupatissima col gotico Montecristo Dantés e ho un gran daffare tra prigioni, fughe rocambolesche, vendette, amori e odi (non manca proprio nulla, come in un quadro di Bruegel, tanto per continuare i paralleli con la pittura)
    Piesse Carloesse, che ne dici del Morandi paesaggista? Ho visto una mostra lo scorso anno e non è da meno del Morandi delle nature morte.

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