I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar carloesse
    carloesse

    @camilla: – nientedituttociò: l’H.Miller da me dedicatoti è assolutamente inconsueto: un breve racconto molto poetico riguardante un clown e una scala che lo porti alla luna. Spero tu riesca a trovarlo (forse non è facile).
    Io ho trovato Seraphita e lo leggerò presto. 😉

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  2. Avatar adour
    adour

    @camilla Grazie a te,Camilla (se è il tuo vero nome)! Per essere”così” (amo i termini tipo “così”,perché esprime il fascino unico di quell’essere 🙂

    PS per tutti :O ancora amo il termine “assai” al posto di tanto o di più,un termine che inonda il cuore e l’animo.
    Provate a dire a qualcuno a cui volete bene
    “ ti voglio bene assai”
    al posto di “ti voglio tanto bene”.Ebbene quell’assai (così poco poetico) esprime quell’unicità del bene e quella persona saprà che sarà sempre,solo per lui.Maperchè vi scrivo queste cose ? boh! non so !
    @Maria-teresa : La citazione completa di mordecai. Finesce col “provaci almeno per un attimo” ma questo include una profonde tristezza,peggio malinconia, per cui l’ho saltato piè pari.
    A nessuno dovrebbe essere permesso,essere tristi e poi a Natale No, almeno per un solo giorno,uno solo.
    E se tu lo sei e il sogno ora ti sembra un po’ sbiadito rileggi questi versi,e poi sorridi.Prometti.

    I sogni sono fatti di tanta fatica.
    Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
    perdiamo di vista la ragione
    per cui abbiamo cominciato a sognare
    e alla fine scopriamo
    che il sogno non ci appartiene più.
    Se ascoltiamo la saggezza del cuore
    il tempo infallibile ci farà incontrare il
    nostro destino.
    Ricorda:
    “Quando stai per rinunciare,
    quando senti che la vita è stata
    troppo dura con te,
    ricordati chi sei.
    Ricorda il tuo sogno”. (Sergio Bambarén)

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  3. Avatar adour
    adour

    Ancora un attimo,solo per gli A u G u R i …per tutto ciò che vorrete.
    @Per tutti : una poesia, di una persona immensa,il cui destino a volte cosi beffardo e malvagio,gli sta togliendo pian piano i ricordi attraverso il più terribile dei mali,la malattia di alzheimer,ma non ci riuscirà perché i suoi ricordi siamo NOI. GABO

    “Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di
    stoffa e mi regalerà un pezzo di vita,
    probabilmente non direi tutto quello che penso,
    ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle
    cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
    Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano,
    starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri
    parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!

    Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente,
    mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo
    ma anche la mia anima.
    Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il
    mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
    Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di
    Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
    che offrirei alla luna.
    Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle
    loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.

    Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo
    giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
    Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e
    vivrei innamorato dell’amore.

    Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono
    di innamorarsi quando invecchiano,
    senza sapere che invecchiano quando
    smettono di innamorarsi.

    A un bambino gli darei le ali,
    ma lascerei che imparasse a volare da solo.

    Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
    con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
    Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
    senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
    Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo
    pugno, per la prima volta, il dito di suo padre,
    lo tiene stretto per sempre.
    Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
    dall’alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
    Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non
    mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella
    valigia, infelicemente starò morendo.”
    (Grazie Gabo)

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  4. Avatar carloesse
    carloesse

    Sono molto contento per il “gioco dei regali” proposto da Adour, e del successo che sta avendo.
    Nel rivolgere pertanto “Assai” Auguri a tutti, proseguo con la mia lista di regali:
    @Dani (che ringrazio per Il medico di corte) : Gli scomparsi di Daniel Mendelsshon
    @stefano: (che ringrazio per V. Woolf, autrice che conosco poco e quindi merita approfondimenti): La ragazza con la gonna in fiamme, di Aimee Bender @lettoreambulante: Pedro Paramo, di J. Rulfo
    @Illex: Ultimo parallelo, di Filippo Tuena
    @Polissena: Un’eredità di avorio e ambra di E. DeWaal
    @Ennore: Il cameriere di Borges , di F.Bussotti
    @vera: una poesia di T.S. Eliot: Journey of the Magi
    @Mariateresa: Le botteghe color cannella, di Bruno Schulz
    @Falco: I testamenti traditi , di M. Kundera (NB: non è un romanzo, ma un saggio su letteratura (e musica)
    @luiginter: Storia naturale della distruzione, di W.G. Sebald
    @cindarella: Fuorimondo, di Ornela Vorpsi
    @antonellina: Mistero doloroso, di A.M. Ortese
    @jezabel: Stand by me, di Stephen King (NB: sì, proprio lui, ma non è horror, bensì un piccolo racconto-gioiellino)

    Se li aveste già, vi invito a scambiarveli fra voi.
    Per tutti gli altri che avessi dimenticato: un libro-almanacco di una comicità surreale e strepitosa: Scappa scappa galantuomo, di Parmeggiani & Rusca (per iniziare l’anno nuovo con forte senso di umorismo, che ce ne sarà bisogno).
    E ora intoniamo insieme “Jinglebells” (anche se il mio canto preferito per l’occasione è Adeste Fideles)…..

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  5. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ma guardate un po’ che caso,poche righe con chi ama leggere e si e’ subito stanati nel profondo..! grazie al libro dedica di carlesse-un’occhiata alla trama e subito affascinata-.Non sono triste,gentile Adour ma un po’ melanconica a volte.I sogni -adesso li chiamo …progetti – non li mollo mai,ne ho gia’uno piccolino-in fieri ma comincia un anno..-Bello il coraggio della proposta di Vera.Per gli auguri ,io dico EFFERVESCENTI !!-va bene i’aggettivo?uhm,meglio un Buon Natale di cuore a tutti ,,!

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  6. Avatar Ennore
    Ennore

    Scusatemi, vorrei partecipare al gioco, ma non sarei in grado di consigliarvi qualcosa di pertinente e per voi attraente e comunque dimenticherei qualcuno, quindi regalatevi il primo libro che attirerà la vostra attenzione, quello sarà il mio regalo (da buon genovese me la cavo con poco, vero Adour?).
    Un regalo però a due genovesi del blog, vorrei farlo: a @Renza (se non ricordo male, sai l’età…., sei di genova e della stessa fede di Carloesse?! se così non fosse perdonami e accetta il pensiero) e a @Carloesse “emigrato”, ma con Zena nel cuore :
    “Mi sono perso a Genova” di Maurizio Maggiani,
    perchè, come recita la copertina “Genova non è mai una cosa sola, ma sempre due cose assieme, o tre, o quattro. Sempre, in ogni luogo, circostanza e anima.”
    @ Adour,
    splendida poesia, grazie. Io però, credo che Dio non ci abbia creato, nè pensato, marionette di stoffa, ma donne e uomini di carne e anima, siamo noi che dimentichiamo di avere in dotazione tutto ciò che ci serve per vivere una vita migliore e per aiutare gli altri a viverla….ma questa è un’ altra storia…

    Un saluto veramente di cuore a tutti voi amici dai molti nomi, passati, presenti e futuri, nessuno esculso.

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  7. Avatar Ennore
    Ennore

    Scusate dimenticavo fra i genovesi, la “mitica” Marina Forlani, ciao.
    @Carloesse
    ho letto la trama del tuo regalo…mi attira….grazie
    Riciao a tutti

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  8. Avatar carloesse
    carloesse

    @ennore
    Grazie! Il libro di Maggiani l’avevo da tempo nel mirino. E’ che girando nelle librerie di Roma non l’ho mai visto, e poi tendo a dimenticarmi dei buoni propsiti. Bisognerà che lo ordini su ibs. Ciao, ancora auguri e buon anno (almeno fino al derby del 2013 – forse l’unico – almeno in Serie A)

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  9. Avatar adour
    adour

    @ennore : ottimo ! Buon sangue (genovese) non mente 😉 dimenticavi ,ma forse era solo una distrazione,che mentre si scelgono un libro,di dare un occhio al prezzo o se ci sono offerte speciali,altrimenti decade l’impegno. 🙂
    auguri a te amico mio e non preoccuparti per la tua squadra,peggio di cosi,anche volendo mettercela tutta ,credimi è difficile 😉
    PS : per il resto …..Penso che marquez lo sappia ,il pezzo di vita,e quell’ispirazione che molti attendono,ma pochi sono capaci di afferrare e quei pochi sono unici .

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  10. Avatar polissena
    polissena

    Regali virtuali! molto graditi,ma mi hanno messo in crisi. Ci vuole tempo, pazienza e fantasia per scegliere il libro adatto ad ognuno,soprattutto perchè ci conosciamo ben poco. E quindi farò lo stesso regalo a tutti, L ULTIMO TESTAMENTO DELLA SACRA BIBBIA, di quel James Frey autore di UN MILIONE DI PICCOLI PEZZI.

    Ben Zion Avrohom è il secondogenito di una famiglia di ebrei ortodossi, odiato e maltrattato dal padre che lo ritiene frutto di un adulterio della moglie. Alla morte del padre il fratello Jacob lo butta fuori di casa e si converte ad un cristianesimo feroce cui obbliga anche la madre e la dolce sorella Esther.
    Ben ricompare dopo sedici anni senza storia,e lavorando in un cantiere viene colpito da un pannello di vetro che cade dall’alto trafiggendolo con una quantità di grosse schegge e sfondandogli il cranio. Ma Ben non muore, non può morire perchè lui è il Messia, colui che i rabbini avevano riconosciuto già alla nascita, nato già circonciso e senza un rapporto sessuale dei genitori. L’incidente lo lascia preda di violente crisi epilettiche e ripetute durante le quali parla con Dio e si risveglia quasi onnisciente. Ma il Dio di Ben è un Dio lontano e assente che non si interessa degli uomini, le preghiere sono una perdita di tempo, la religione un grosso imbroglio, la vita eterna una menzogna, la Bibbia un libro ormai vecchio e superato, senza più valore se non di documento.
    L’unico valore per Ben, che vive povero tra i poveri e gli emarginati, è l’amore verso tutti e Ben ama tutti e fa sesso con tutti, uomini e donne, pratica l’eutanasia,e sa indicare ad ognuno la sua vera natura troppo spesso repressa.

    La sua storia viene raccontata da dodici (dodici!) persone cui ha cambiato in meglio la vita, tra cui un John, un Luke, un Mark,un Matthew (!) e una ragazza che lo ama profondamente ed è una ex prostituta. Insomma i riferimenti ai Vangeli ci sono tutti anche se interpretati in modo del tutto inconsueto, oserei dire ‘moderno’

    Non so se sono riuscita a rendere pienamente il fascino che ha questo libro, così ricco, multiforme, insolito. Spero che qualcuno di voi mi segua nella lettura per poterne parlare insieme

    Buon Natale!

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  11. Avatar adour
    adour

    @luiginter : lo so che non sei Babbo Natale …ma se posso chiederti un regalo ?
    Ebbene,mi piacerebbe,se possibile che mi cambiassi il colore dell’icona attualmente ,rappresentato da un Rosa moscio spento, tendente all’apoptosi con un colore più vivido,niente di appariscente o leopardato che fa tanto D.G ,vedi tu .
    ……. Ti prometto che sarò più buono 😉

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  12. Avatar adour
    adour

    @scusami polissena stavo scrivendo senza aggiornare la pagina ,altrimenti non avrei scritto una scemenza del genere dopo le tue parole . scusami e scusatemi di nuovo.

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  13. Avatar Renza
    Renza

    Grazie, Ennore! No, non sono di Genova, ma la amo molto, da quando, piccolina ( mille anni fa…), ci andavo a trovare un mio zio e mi affascinava sempre la città con gli ascensori da una strada all’ altra. Poi, da tempo volevo leggere Maggiani e quindi tutto torna, piacevolmente.
    Io sono di Bologna e per te e per tutti ecco qui una poesia di Roberto Roversi, il poeta ” nostro” , mancato da poco. Mi sembra più che mai in sintonia con questo blog.

    Vorrei avere molti libri da
    leggere. Ancora. Tempo davanti.
    Libri con segni sconosciuti
    vecchie tipologie polverosi
    libri trovati nel ripostiglio di casa
    odore di tonaca e di cera davanti a una chiesa
    sull’argine del fiume sulla
    balaustra di un ponte di ferro fra paese e paese
    – aspettare un foglio portato dal vento dentro alla stanza.
    È più facile che una voce si conservi sotto la neve.
    [Roberto Roversi, L’Italia sepolta sotto la neve]

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  14. Avatar Ennore
    Ennore

    @Renza, sorry……lo temevo…(genovese d’adozione allora !)
    Mi riferivo ad una frequentatrice del blog che un paio d’ anni fà, dialogava su libri e sul G..oa (scusa Carloesse,ma non riesco a pronunciare il nome…!) con Patrizia, forse tu la ricordi.
    Ho letto qualcosa di Roversi anni fà, se non ricordo male, un racconto breve molto bello, grazie.
    @Polissena,
    bellissima recensione, argomento più che mai attuale
    @Adour,
    hai ragione, ero disattento….imperdonabile! Ragazzi occhio alle offerte….(scusa se alleggerisco l’ argomento che hai introdotto, che è invece molto serio e interessante).
    Ultimo libro dell’ anno per me ” Il mistero di Mangiabarche” di Massimo Carlotto, lettura veloce e poco impegnativa, quello che mi occorreva.
    Beh, ancora Auguri

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  15. Avatar Polissena
    Polissena

    @Ennore, grazie! Non sai quanto mi faccia piacere la tua approvazione. Io invece mi sono sentita come a scuola, quando il tema ti riesce abbastanza bene ma….avresti potuto fare di più . Se un libro mi entusiasma vorrei trasmettere la voglia di leggerlo anche agli altri. E spero di esserci in parte riuscita. .
    Un abbraccio .

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  16. Avatar camilla
    camilla

    @polissena–la tua recensione è affascinante e mi porta a superare il mio pregiudizio su Frey , ho letto, senza finirli, un paio di libri suoi. Mi aveva dato l’impressione–e spesso alcuni scrittori contemporanei americano mi fanno lo stesso effetto–, di voler speculare sul proprio stato mentale agitato da un uso eccessivo di sostanze per “acchiappare” attenzione dimenticando , a volte, la trasfigurazione poetica e letteraria che permette di scrivere qualunque esperienza e qualunque storia. Forse, per me, discutere su “dio” è impensabile.
    @adour – Assai, assai mi piacerebbe usare “assai”. Ma qui da me , nel trentino, dire assai suonerebbe ricercato. Strano? Purtroppo la lingua è assai influenzata dai primigeni dialetti che in qualche modo continuano a interferire,automaticamente.Da noi non si può dire ti amo in dialetto , soprattutto “tu mi ami?” Non suona proprio “me amet?” si dice “me vot ben?” Insomma non posso dire assai , devo dire molto, moltissimo, tanto e cose così
    @mariateresa .Ho fra le mai LA DONNA DI GILLES – grazie a tutti per i libri regalati che cercherò e leggerò.

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  17. Avatar lettoreambulante

    cari amici lettori,
    sono stata un po’ assente a causa di vari problemi che voi avete anche un po’ alleviato con i vostri interventi, i regali di libri, citazioni e poesie. Vi ringrazio molto. Anch’io ho pensato a lungo a cosa regalarvi e anche a cosa leggere in questi giorni di festa. Ma non trovavo mai niente di pienamente soddisfacente. Poi ieri sera ho visto che non avevo ancora letto IL DESTINO DEI MALOU di Simenon. Appena l’ho cominciato ho ritrovato quella sensazione incredibile di essere finalmente a casa che pochi scrittori riescono a darmi. Quindi regalo a tutti voi un qualsiasi libro di Simenon e sono sicura che ne sarete contenti.
    Per la lista dei migliori letti nel 2012 lasciatemi ancora qualche giorno, poi arrivo
    Intanto un abbraccio forte a tutti
    simonetta

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  18. Avatar adour
    adour

    spero che ora vada tutto bene,Simonetta (ed è caro chiamarti cosi).
    Antonio.

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  19. Avatar raccontiscomodi
    raccontiscomodi

    Il libro più bello di quest’anno “Storia di una fine” di Barnes.
    Buon fine-Natale….

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  20. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti ,anch’io faccio auguri doppi a Simonetta.Qualcuno ha sentito(x radio)il discorso ai Nobel di Murakami,bellissimo ,dedicato alla madre che ha ‘cercato’ di aver fiducia in lui come..scrittore?! Grazie a Camilla ,ho letto’ Il peso’.Bello e profondo(la vita sprecata della madre,l’amore pieno di dolore del figlio,i disturbi che possono colpirci nella vita , l’amicizia che nasce dalla solidarieta’ e aiuta letteralmente a vivere).Il tutto x..Natale!Ora,anch’io una favola ,una cosa lieve!!mi viene in mente Francesco Piccolo;piace anche a voi?

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  21. Avatar adour
    adour

    Maria teresa ma cosa ascolti al mattino radio murakami??un pò di sana radio kiss kiss ,o gnam gnam style no eh ? 😉
    Se anche murakami ringrazia la mamma siamo al prosecco (ancora no basta! ). A me sembra una trovata un po’ da “paraculo” (scusami per il termine,non annoverato nella corrente del dolce stil novo,da “gentil messere”,ma che rende oggettivamente il senso ) sarebbe come scendere dall’olimpo e divenire una persona comune,e haruki non lo è (ormai io e lui siamo sullo stretto confidenziale).

    Per francesco Piccolo anni fa mi fu regalato LA SEPARAZIONE DEL MASCHIO (a scopo intimidatorio) 🙂 . La cover per noi uomini pruriginosa ,in realtà racconta la vita di un uomo che vive molte vite,con molte donne ,in maniera assolutamente serena (inverosimile).In pratica molto triste nella descrizione dell’uomo,della vita coniugale. Poi vedendo la foto dell’autore ti accorgi che egli non è esattamente quello che le donne francesi chiamano” homme à femme ” e quindi lo scrittore secondo me racconta per sentito dire.(utile per le donne per farsi del male).

    @Camilla: MIRABOLANTE libro ,stupefacente e come scrive leggero quasi impalpabile nel descrivere questo personaggio ,cosi geniale,affascinante,morboso,controverso,insomma di un uomo che guardava al di là dei suoi occhi e della sua mente. Sconvolgente la sedia elettrica,di come nasce,sconvolgente la sua solitudine. BEL Regalo di natale,letto tutto d’un fiato (vabbè con qualche inframezzo di prosecco).
    Sull’uso o meno di “assai” concordo sulla disquisizione storico linguistica,che contrappone l’etimologia austro-ungarica da quella borbonica 😉 ma io sono per i miscugli! comunque sia dire “ti voglio bene ” o ” Ti amo” in qualsiasi forma o disquisizione linguistica è Semplicemente ed unicamente B E L L O! L’importante è dirlo o poterlo dire.
    PS : che libri vi hanno regalato ? scrivete dediche per personalizzare il libro quando li regalate ???? (lo so cosa state pensando ma i ……. tuoi mai??? ebbene Quasi Mai 😉 )

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  22. Avatar FALCO
    FALCO

    @ Dani grazie per il regalo. LA SCATOLA NERA E’ già in cima alla lista per il 2013 e sarà il mio primo Oz!
    @ Carloesse: grazie anche a te, tenterò questo I TESTAMENTI TRADITI, anche se non è detto che ce la faccia…..c’è un altro ‘regalo’ che inconsapevolmente mi hai fatto : Anna Maria Ortese della quale sto terminando ‘Il mare non bagna Napoli” e che non avrei letta senza le tue citazioni, Quindi due volte grazie !

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  23. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Il bello e’ che M.non mi interessa,a me pero’ il pensiero sembra proprio bello-i figli son pezzi ‘e core-ok radio kiss kiss ma quella che preferisco e’ sempre 102.5-a volte 101-ciao!

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  24. Avatar Renza
    Renza

    Credo che Murakami non sarà nel mio orizzonte di lettura, per adesso, ma per una questione di giustizia ( visto che la cosa sta montando e siamo già al paraculo…) correggo l’ equivoco . Il discorso al Nobel non l’ ha fatto lui – che non ha ancora ricevuto tale premio- bensì Mo -Yan , scrittore cinese che quel premio ha ricevuto proprio quest’ anno. Il discorso, molto bello, lo trovate qui. http://blogletteratura.com/2012/12/15/discorso-di-mo-yan-al-ricevimento-del-premio-nobel-per-la-letteratura-2012/

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  25. Avatar camilla
    camilla

    @renza –ero sicura che non poteva essere murakami, il discorso di MoYan è bellissimo e poetico , l’avevo letto con passione sul blog Minima et moralia, persino commovente e anche i suoi grandi racconti sono diversi, lontani, lontani eppure bellissimi.
    @ mariateresa — ho appena chiuso LA DONNA DI GILLES , una scrittura luminosa e sapiente, meravigliosa. La povera E’lise è un personaggio tragico, un archetipo femminile che, lo spero tanto, oggi non può esistere più. Esiste, eccome, Gilles , feroce cannibale. Un libro bellissimo di cui ti ringrazio. Sono contenta che ti sia piaciuto il tenero IL PESO, un romanzo moltto, molto CARINO.
    @ adour–sono felice, felice che ti sia piaciuto LAMPI. non è da tutti : questo genio, inventore con i suoi piccioni e la sua gigantesca statura e tutto, mi ha preso il cuore e Echenoz pure. Se ti capita leggi RAVEL un martellante, folle bolero risuona nel racconto di un omino , grande genio, con tutti i suoi bei vestiti…..Da impazzire.
    Saluti affettuosi a tutti

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  26. Avatar lucilla
    lucilla

    bhe’, oggi è il 26, se uno fa gli auguri di buon Natale il 26 è più o meno radical chic di uno che li fa il 20? hi, hi! Come sempre, vi ricordo con affetto, care amiche e cari amici, e senza timore di etichette VI AUGURO UN BUON NATALE E UN BUONISSIMO SANTO STEFANO! Vostra Lucilla romana

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  27. Avatar adour
    adour

    @renza: per amore di precisazione ,il termine in questione non era riferito a HM. indizi della mia innocenza ,sono nel “se anche …. ” che presuppone che qualcun altro ne avesse parlato. e nel “haruki non lo è” .Pensavo ad una bufala per questo chiedevo che radio maria teresa ascoltasse . Ma è anche’ vero che intenzionalmente ho usato, (indizio : a me sembra una trovata) anzi osato il termine di paraculo per MO YAN ,che al microfono del mondo letterario ,non ha pronunciato una sola parola pro o contro il regime oppressore cinese,limitandosi,secondo me per ragioni speculativo-editorialistiche, a parlare di altro.
    Rimane solo una mia opinione,per cui vale quel che vale
    PS un mio amico ha twittato : quel che non sono riusciti a fare i maya,sta riuscendo con i resti del pranzo di Natale 🙂 geniale

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  28. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Sono contenta ,Camilla,ti sia piaciuto il romanzo,concordo con gli aggettivi per Gilles,grazie a chi mi ha corretto!!

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  29. Avatar adour
    adour

    @lucilla : il 26 per il 25 fa tanto “anche se ho avuto un mondo di cose da fare,non mi sono scordato di voi! quindi fa tanto deep radical scic 😉

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  30. Avatar polissena
    polissena

    @Lucilla,- in qualunque giorno, in qualunque momento tu mi facessi gli auguri-perchè sono anche per me – ne sarei più che contenta.
    Purtroppo sei veramente troppo occupata, io lo so, ma se manchi da troppo tempo qualcuno potrebbe dimenticare quanto tu sia acuta, profonda e perfino divertente nei tuoi commenti.
    Dai, cerca di stare un po’ più con noi e…Buon Natale

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  31. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Scusate se re-intervengo:e’ andata a finire che per correggermi per bene ho scaricato (eboook) ‘Sorgo rosso’ cosi’ lo leggo anch’io-ed era anche ora!-grazie a Renza Camilla e tutti!

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  32. Avatar Renza
    Renza

    Che bella ” correzione”, maria-teresa! Un magnifico esempio da seguire.
    Bentornata a Lucilla, i cui auguri sono sempre attesi e graditi. E sottoscrivo tutto ciò che Polissena ha detto.
    Quanto a Mo Yan, antonio, che non ha detto ciò che secondo te avrebbe dovuto, io – che ho passato l’ età degli astratti furori- mi chiedo spesso cosa farei ( avrei fatto) in certe situazioni ( durante il fascismo, o il nazismo- se fossi vissuta in Germania- o adesso in un regime totalitario) – Mica è così facile eh…
    Un saluto particolare a Simonetta per ciò che lei sa ( e non importa che lo sappiamo anche noi) e grazie del regalo di Simenon : davvero lo si può scegliere ad occhi chiusi.

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  33. Avatar Ennore
    Ennore

    @Adour,
    la tua interpretazione sugli auguri di Lucilla, a mio parere è errata; secondo me la nostra Lucilla, avesse o no da fare, è rimasta appostata sul bordo del fiume aspettando pazientemente che passasse Natale, per poi, colpire di fioretto….! Per il resto cara Lucilla, sottoscrivo interamente le parole di Polissena.
    @ Renza,
    genovese d’ adozione, il mio unico neurone superstite ha avuto uno sprazzo di vitalità ed ha ripescato il nome della genovese di residenza e di fede grifoncina: Marzia…è bastata una “z” in comune per farmi andare in tilt mnemonico…ciao Marzia, se per caso ci leggessi, anche per te “mi sono perso a Genova”
    Ciao a tutti e Buon Anno Nuovo…, Adour, ora che ho fatto gli auguri il 26 Dicembre, quale etichetta mi spetta?

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  34. Avatar lucilla
    lucilla

    oh mamma, mi fate emozionare! prima Dani che mi regala un libro (e che libro!), poi le bellissime parole di Polissena, e poi Renza ed Ennore…. ma che volete farmi piangere? come vorrei abbracciarvi tutti! Quel monello di Ennore come al solito mi ha “tanato”….. grazie a tutti dell’affetto, che come sapete è ampiamente ricambiato! E poichè Natale è in realtà la festa della luce, che riprende il suo cammino per sconfiggere il buio (con tutto quello che vorrete leggerci), vi auguro che sia l’inizio di un percorso di luce per le vostre menti e, soprattutto, per i vostri cuori. Ce n’é tanto bisogno. Alla cara Vera che non ho potuto raggiungere tramite cellulare, un abbraccio particolare, in attesa di rivederla, con la sua famiglia. Per Simonetta: tutto il meglio per te e sempre viva Simenon! Adesso divento anche più sdolcinata e quindi la smetto qui, ma veramente vi voglio bene. Chi l’avrebbe mai detto, tramite un aggeggio elettronico…. il cuore così caldo…. a presto, per parlare di libri, prometto.

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  35. Avatar Vera
    Vera

    Lucilla carissima! Grazie per gli auguri. Ogni giorno e’ Natale e ogni giorno e’ Pasqua, esistono insieme! e se li separiamo cosi’ e’ perche’ siamo uomini e donne e viviamo (anche) di tempi e di storie! Il mio vecchio numero italiano e’ stato disconnesso in estate: quando non sono venuta in Italia… e ho scordato, purtroppo di ricaricarlo … (Troppo lavoro per me, davvero, in questi ultimi mesi, troppe cose a cui pensare!) riattivarlo si presentava come un’operazione troppo lunga e difficile, cosi’ ne ho preso uno nuovo. nemmeno io riesco a recuperare i numeri da quello vecchio… o le vecchie email… ma veraveraeveraeveramveravera@gmail.com va sempre bene!
    qui intanto vado per librerie e biblioteche alla ricerca di qualcosa di bello… ho trovato alcuni libri interessanti, ma me li voglio portare per i mesi che verranno… e allora faccio scorpacciate di poesia e leggo saltando pagine sparse di vario genere. Ieri ho letto e vorrei segnalarvi I CREATIVI CULTURALI (persone nuove e nuove ideee per un mondo migliore) di Enrico Cheli e Nitamo Montecucco, Xenia Edizioni, non sono d’accordo su tutto cio’ che vien detto, ovviamente! e chi mi conosce e lo legge sapra’ a cosa mi riferisco! ma trovo che sia un libro da leggere e consigliare. Utile, e molto, oggi. Altre cose che leggo… preferisco non dirle … non adesso almeno. A Dani: finiro’ Sofia al mio ritorno… ma ho sensazioni simili alle tue! … Ora ho scritto solo per salutarti Lucilla te e la TUA famiglia!… e saluti cari e caldi a tutti voi attivissimi amici del Blog.

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  36. Avatar Dani
    Dani

    Ciao. Di passaggio qui ne approfitto per un saluto. Che ricchezza i commenti! Bisogna dire che Antonio, entry ancora abbastanza new ha portato un’ondata di entusiasmo e iniziative coinvolgenti. Dunque dunque.
    Simonetta, Simenon è un porto sicuro, dopo letture deludenti, o difficili.. Pochi hanno scritto tanto, ma con qualità e la lettura è sempre così scorrevole, naturale, come se per lui dar vita a situazioni, intrecci, personaggi fosse semplice come bere un bicchier d’acqua (e invece magari la creazione era dura e sofferta). Oddio, forse è banale parlarne così, meriterebbe più arzigogoli, ma è l’impressione che mi dà..
    CarloS, regalo azzeccato. Gli Scomparsi è stata un’importante lettura di un paio d’anni fa, comprato perchè attratta dalla bella foto di copertina. Non si è letto MAI abbastanza sull’argomento.
    Renza, grazie per la poesia di Roversi. Mi ripropongo sempre di leggere poesie, ma (mi vergogno un po’ a dirlo) avendo poco, pochissimo tempo per leggere, finisco sempre per scegliere altro. Ogni tanto un tuffo nella mia amata Emily Dickinson che staziona da anni sul comodino e nient’altro.
    Ora sto terminando NON ALL’AMORE NE’ ALLA MORTE, di John Boyne, prestatomi da mio fratello e poi passo ai regali natalizi, quelli cartacei intendo. Beh, ve li elenco in ordine di lettura:
    IL CONTE DI MONTECRISTO (richiesto espressamente perchè non l’ho mai letto e mancava nella mia piccola biblioteca mutilata dall’alluvione del ’94).
    IL CLUB DEGLI INCORREGGIBILI OTTIMISTI Di Guenassia (Salani)
    BORGO PROPIZIO di L.Limone (Guanda)
    UN GIORNO di D. Nicholls (Neri Pozza)
    LIMONOV di E. Carrère (Adelphi).
    Ci metterò una vita…
    A presto, cari tutti, carissimi!!

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  37. Avatar adour
    adour

    @Ennore: visto la nuova natura,datami dal bolg “di etichettatore delle ultime tendenze scic” direi che da buon genovese non potevi fare meglio hai risparmiato ben 5 giorni sugli auguri ,però visto che c’eri potevi fare anche gli auguri per il 2014 e 2015,sono tre anni (e cinque giorni) in uno,un wr della sintesi augurale ;).
    A parte tutto mi sembri una mente brillante,che non disdegna la battuta cosiddetta di “allegerimento”
    Fino ad oggi solo carloesse (ma non voglio offendere nessuno) nella sua estrema competenza letteraria,mi era sembrato cosi,sagace,pronto, fulmineo (i suoi Assai auguri,sono una prova della sua brillantezza racchiusa in una battuta).Quindi penso che ci sia bisogno di te nel blog. La mera elencazione di titoli,senza sentimento,mi annoia. “E la noia mi uccide”.

    @Renza : io penso,spero fortissimamente,che “avresti parlato”. un premio Nobel conferisce a una persona il senso di cosa è giusto e cosa è sbagliato non è e non sarà più,uno uomo qualsiasi,ma una coscienza,una voce del mondo”.

    @dani :sto per passare dalla einaudi, per ritirare il tuo regalo (non si trovava,in libreria e mi avevano promesso che sarebbe stato portato con il corriere entro le dieci).Ho letto la recensione e potrebbe essere il mio libro dell’anno.Grazie ancora.E grazie per Antonio.Che libro quello di Jean-Michel Guenassia, sasa le sue poesie ,ti piacerà tantissimo.
    PS : a proposito di esuli e non ,se vi va ancora di parlare di mo yan anche a costo di adirare l’ardente ed affascinante camilla,alla cui amicizia tengo tanto o assai (dipende dalla latitudine in cui si legge),ne sarei felice.

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  38. Avatar Ennore
    Ennore

    @Adour,
    ammetto, sono genovese d’ adozione, ma nato a Como, quindi non ho appreso completamente tutte le tecniche di risparmio che tu invece sembri conoscere molto bene…da dove scrivi realmente..confessa…mi hai più volte colto in fallo, prima i libri in offerta ed ora la brillantissima idea di accorpare gli auguri, tipo election day. Scusa se cado vagamente nel macabro, ma dei genovesi si dice pure, che seppelliscano i loro cari, con la testa di fuori per risparmiare sulla foto, almeno su questo, mi sento di poter smentire!
    Scherzi a parte, ti ringrazio perchè mi permetti di parlare di altro oltre che di libri, perchè come ho già avuto modo di dire, io leggo cose che sono un pò diverse dalle più gettonate sul blog e che probabilmente interesserebbero poco. In questi giorni mi sono ributtato (è la terza volta, ma è passato il tempo giusto per me per rifarlo) nella lettura de “il ritorno delle gru” o conosciuto anche con il titolo originale “Shibumi” di Trevanian. Si tratta, ma è riduttivo, di una spy story, dove si intrecciano meravigliosamente, la cultura giapponese e quella basca, storia per me molto avvincente e scritta (tradotta) molto bene.
    Nuovamente auguri a tutti, anche per gli anni a venire, almeno fino al 2030, data nella quale, scienziati americani hanno individuato, la vera, ennesima, fine del mondo….prima o poi qualcuno, indovinerà…

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  39. Avatar polissena
    polissena

    @ Illex, dove sei?

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  40. Avatar veramacri

    Eccomi anch’io: Julian Barnes, Il senso di una fine. Ne avete parlato cosi’ tanto che non potevo non leggerlo! L’ho fatto oggi. Ne ho appena terminato la lettura.
    Appartiene alla biblioteca e non ho potuto pasticciarlo a matita! Un libro che fa riflettere.
    Ora lo guardo, e’ ancora davanti a me. Domani o presto dovro’ restituirlo, ma stasera sono qui a chiedermi se non sto vivendo con troppa cautela, se sto lasciando che la mia vita si accumuli o mi succeda… se e’ vero che da giovane inventavo un futuro diverso per me e adesso invento un passato diverso per gli altri… (perche’ tanto… in mancanza di documentazione certa e precisa… io posso parlare della mia vita ed esperienza secondo la storia ad aneddoti che sono in grado di raccontare a me stessa prima che ad altri…) e alla fine, insomma, il vero problema di senso per me resta sempre questo: “a quale scopo evoluzionistico puo’ servire la nostalgia?” e a che scopo viviamo immersi nelle bugie e nella mediocrita’ di cio’ che sopravvivendo – noi che sopravviviamo – siamo in grado di reinventare come nostro vero ricordo su di noi e sugli altri?
    Ancora: “Se poi parliamo di sensazioni violente che non torneranno mai piu’, allora ritengo si possa avere nostalgia di un dolore come di una gioia passata.” … e chi di noi non ha nostalgia di un dolore? …
    E voi, amici dai molti nomi, credete che una storia simile possa essere vera?! che il fatto di NON CAPIRCI mentre parliamo e agiamo vicini … possa davvero produrre in noi scarti cosi’ enormi tra le percezioni individuali della stessa realta’ che viviamo insieme? Il tic tic dell’orologio… il tempo mostrato in dentro o in fuori sui nostri polsi… puo’ davvero scandire principi di realta’ e responsabilita’ diversi? Certo viviamo tempi molto inquieti. Ed un libro che ci fa riflettere sulle nostre inquietudini puo’ solo farci del bene. Bel libro. Lo ricordero’ ad ogni mio uovo rotto male in padella. Da leggere.
    [E cosa ricorderemo del 2012? 😉 ]

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  41. Avatar adour
    adour

    Una bellissima recensione,molto personale e quindi molto bella . E quante domande ?. Anche le mie sono state tante e non diverse dalle tue. Ma il pregio di Barnes è quello,alla fine del libro,di lasciarti solo con il tuo IO. A pensare. A chiederti.
    E scusami per la mia presunzione, penso che sia quello che è successo anche a te,visto l’ora in cui scrivi,in cui ti chiedi,in cui cerchi risposte. Ma purtroppo quelle risposte,sono solo tue,perché appartengono alla tua vita,al tuo esistere.

    Ecco perché il libro di Barnes è cosi profondamente individualista,diverso per ognuno di noi,per questo non esiste recensione o chiave che spieghi in maniera universale il libro,se non noi stessi.

    Ma proverò a darti la mia di risposta.(se ti interessa)
    Se dovessi definire questo libro con un solo aggettivo direi : “ Amaro.”
    E’ come quando entusiasticamente ti avvicini a qualcosa,un esperienza,e poi quando è finita,ti rimane solo un senso di amaro che ti sconquassa l’animo . La mia prima sensazione terminato il libro è stato un profondo senso di colpa,era come quando sapevo,ero certo di aver fatto del male a qualcuno o qualcosa ma non sapevo a chi . E’ stato come andare a ritroso per ritrovare le conseguenze delle mie azioni ,ma non di quelle eclatanti quelle che hanno segnato le tappe di una vita,ma di quelle più piccole,quelle fatte di quotidianità, un atto superbo,una negazione nei confronti di un’altra persona,un atto d’ira,o di rancore . Ebbene non le ho trovate,non perché non ce ne siano ,ma perché le ho rimosse, le ho nascoste, nel più profondo dei meandri,e per farle risalire,servirebbe anche a me una lettera ,un pezzo di diario.E non immagini quanto vorrei anch’io un pezzo di diario,per poter rimediare anche in minima parte a quello che so inconsciamente di aver fatto,ma non so cosa ho fatto,con quella che tu chiami “nostalgia del dolore”
    Perché oggi,quello che ha fatto webster è una cosa normale,che fa parte della quotidianità,a cui non non facciamo più caso,per noi è naturale l’azione (il prevaricare del nostro io) è innaturale pensare alla conseguenza,della conseguenza (degli altri) non ci importa un granché .

    E’ questa la grandezza dell’autore,e la mia amarezza,come un atto quotidiano,un tic,un avversione momentanea,possa avere delle conseguenze cosi catastrofiche sugli altri . Ecco se posso permettermi di dire quello che mi ha insegnato webster /barnes è ricordare,rammentare,ogni giorno,ogni volta, che nel mondo non esisto da solo,ma esisto anche per gli altri.

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  42. Avatar Ennore
    Ennore

    @Vera,
    caspita che argomento, premetto che non ho letto il libro, ma come ho fatto in almeno due occasioni, seguirò il tuo consiglio.
    Anch’io come Adour non ho risposte né per me, né tanto meno per gli altri, quindi ciò che scrivo come fossero dei postulati, in realtà sono soltanto mie personalissime considerazioni: ogni essere umano, nasce, vive e muore completamente da solo, non c’è intimità fisica o intellettuale, anche la più stretta, che possa cambiare questa realtà e non dò a ciò una connotazione positiva o negativa, è così che stanno le cose. La conseguenza di questo, è che ognuno di noi ha una percezione del tutto personale della realtà, quindi, fermo restando l’ onestà intellettuale, non sempre, ciò che raccontiamo di noi, agli altri e anche a noi stessi, è falso o ipocrita, ma è filtrato attraverso la nostra personalissima percezione e ciò avviene anche quando, come dici tu, reinventiamo gli altri.
    No, non credo si possa avere la nostalgia di un dolore, per la semplice ragione, che il dolore, non ci abbandona mai, al più lo scordiamo per brevi attimi, ma è sempre lì, latente nella nostra anima. Della felicità invece si può avere nostalgia, perché quella , sì è frutto di un attimo, più o meno lungo in termini temporali, ma è destinata a mutare in qualcosa di altro. Potrebbe sembrare un pensiero pessimistico, ma per me non lo è, come detto, è la natura e l’ essenza dell’ uomo (umanità) che ne fa un essere inquieto, sempre in cerca di qualcosa. E anche ciò non è male, perché la fine della ricerca, lascerebbe inevitabilmente un vuoto da colmare.
    La maggior parte di noi, da giovane ha pensato un futuro diverso e forse sì, qualche volta ora, ci inventiamo un passato per gli altri, ma soprattutto per noi stessi, perché giunge un momento nella vita, spesso ed augurabilmente, nella maturità, in cui cominciamo a fare bilanci sulla nostra esistenza. Solo pochi fortunati e forse un pò egoisti, possono essere soddisfatti completamente del loro operato, i più lasciano alle loro spalle , danni e rimpianti, per sé e per gli altri. Forse, però dovremmo soffermarci su qualcosa di apparentemente filosofico, ma in realtà, estremamente pratico: oggi sappiamo dove siamo e in parte, chi siamo, invece il futuro che avevamo pensato, dove ci avrebbe portato?
    Chi non si pone domande e non ha dubbi, è estremamente felice o semplicemente, estremamente stupido.
    Un abbraccio a tutti gli amici dai molti nomi, gli Auguri li ho già fatti e quindi devo risparmiare…vero Adour?

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @veramacri – Doveva saltare fuori di nuovo questo piccolo grande libro di Barnes e tu lo hai trattato davvero come merita, domande e domande. Difficile tentare risposte o interpretazioni, sono i miei palpiti , quando si impennano, un attimo di paura, tanti dubbi, voglia di non ricordare nel momento in cui un lembo di qualcosa che ho nascosto per sempre, senza nemmeno saperlo, si palesa, un baleno. Lo so che è così, so anche che posso accettare di avere sbagliato .
    @adour – amarezza ma forse anche , finalmente, accettare se stessi come esseri umani,mai cresciuti del tutto, solo , piano piano, in via di invecchiamento. e tuttavia l’ironia di Julian Barnes mi dà energia, posso ridere, alla fine, di me stessa, persona imperfettissima che continua a inciampare, suo malgrado.
    Per questo voglio stare attenta di mettere bene un piede dietro l’altro, di non combinare troppi guai anche se sarà impossibile.
    @ennore–non credo che ci sia qualcuno che sia sempre felice , qualcuno che non si chieda, qualche volta, “che diavolo ci faccio qui?”, e , a volte, ci si può nascondere nella stupidità assoluta, ma non credo che possa durare a lungo.

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  44. Avatar Vera
    Vera

    “Proprio non ci arrivi, eh? Come sempre, del resto. ”
    “Ancora non ci arrivi. Non hai mai capito, e non capirai mai. Percio’ lascia perdere, e’ inutile.”
    Di quante persone l’ho pensato! E… quanti lo avranno pensato di me?!
    Problema (matematico): Se Tony (dai molti nomi) non fosse stato Tony (dai molti nomi)…! (Se avesse avuto meno vigliaccheria – che egli chiamava realismo – se avesse deciso di far accadere le cose – responsabilmente – e non di subirle… se avesse provato ad aggiungere e non ad accumulare!!!)
    Salve amici tutti.
    Ciao Adour, sono in vacanza!, e comunque sappi che i miei orari sono sempre particolari! Tranquillo. Ora: certo che mi interessano le risposte, anche se non conosco la storia di chi le da’ “e quindi non posso comprendere la versione degli eventi che ci viene proposta”!
    E sorrido! perche’ cito anche adesso, come citavo e parafrasavo ieri!
    Le piccole azioni quotidiane, vero, quelle che ci rivelano a noi e agli altri… Ma, di Tony Webster mi ha dato da pensare il modo in cui e’ riuscito a raccontarsi a se stesso, in maniera cosi’ estranea alla sua stessa realta’, e di come sia riuscito a rimuovere avvenimenti e azioni commesse che in effetti ha poi ricordato come fondanti la sua vita… e questo e’ davvero triste, o amaro, se accade, per chiunque. Ma anche il risvolto di copertina ci informa che Tony e’ un uomo senza qualita’… (e qui mi vengono in mente altri uomini simili!) Ok, bene, esistiamo insieme tutti! … e quando ci accorgiamo che esistiamo anche per gli altri? cosa possiamo fare? …
    Ciao Ennore, leggilo, si’, grazie: credo che sia un libro interessante. E piu’ che nostalgia per il dolore in se’ credo che a noi possa capitare di aver nostalgia di momenti che, passati o lontani, si presentano come passibili di desiderio. Viviamo “da soli” e cosi’ moriamo, vero. Sono d’accordo. Margaret, la ex moglie di Tony, il protagonista, glielo dice pure: “adesso Tony devi sbrigartela da solo!” Si’, ci si capisce – tutti – poco … ma ci si “intuisce” di piu’… fra “anime simili”! 😉 Alla fine credo questo: dovremmo aver il coraggio di riconoscere anzitutto davanti a noi stessi la possibilita’ di aver sbagliato “tutto” o magari anche “solo qualcosa” nella nostra vita! avere la voglia di accendere la luce in tutte le stanze interiori (e negli armadi) e di sapere, insomma, che siamo in grado di sbagliare noi per primi per riconoscere poi questa possibilita’ anche agli altri, anche quando questa stessa possibilita’ ci ha danneggiato o potrebbe danneggiarci ulteriormente! C’e’ sempre una lettera, una foto, un ricordo di qualcuno che puo’ ricordare a noi cose che forse abbiamo preferito dimenticare … e forse sono le cose di cui ognuno di noi si dovra’ occupare prima della sua propria fine! 😉 tanto vale prepararsi per tempo!
    A Camilla, grazie.
    Il mio augurio per tutti e’ quello del poeta alla piccola che nasce: Che tutti noi possiamo essere normali! (p.144)

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  45. Avatar adour
    adour

    “In una notte dell’anima veramente oscura sono sempre le tre del mattino”(,FS F).Era questo il senso poetico che volevo dare alla tua ora,mai mi sarei permesso di sindacare la tua ora,o le tue abitudini,ma se è questo che è passato,ti chiedo sinceramente di perdonare la mia inopportuna osservazione.
    Mi associo ad ennore : “che bella discussione”(grazie a te vera). E che bello vedere un altro post con le faccine 🙂
    E quando ci accorgiamo che esistiamo anche per gli altri?
    Non riesco a risponderti se non mi guardo un po’ indietro .
    Nella mia vita ho sempre corso.
    Immagina : una corsa tra due ali di folla. Tu corri,alcune volte ti guardi indietro,ma il più delle volte guardi avanti,guardi al traguardo,chi ti sta davanti,chi devi raggiungere,chi devi superare. Ma non guardi la gente al lato della strada,il loro viso,le loro espressioni.i loro abiti, il colore della sciarpa. Non guardi il particolare,ma la fine. E in questo tuo correre,trascini via tutto. Alla fine della tappa ti fermi,ti guardi intorno,osservi finalmente.E su quel traguardo,su quello che hai raggiunto cominci a costruire.Poi,io, ricomincio a correre,per un’altra tappa, un altro traguardo.(vero ennore in estrema solitudine)
    E quando ci accorgiamo che esistiamo anche per gli altri? (ora ti posso rispondere,leggendo,leggendovi) .
    Dovremmo smettere di correre,devo solo camminare come dice camilla,molto lentamente passo dopo passo, guardando una per uno quella gente,che è li anche per te.che fa parte della tua tappa,che tu tratti da spettatore ma che può essere anche un protagonista.
    Come vedi, anche per me, il senso di una fine,non è cosi diverso da Ennore ,o da camilla o da te .
    PS : ….anche se non conosco la storia di chi le da..e quindi non posso comprendere la versione degli eventi che ci viene proposta”! cercherò di risponderti (copiandoti 😉 ) con la discussione tra il vecchio prof e adrian
    “ che le condizioni mentali delle persone possono essere dedotte dai loro gesti . Varrà per la storia……. Mentre nella vita privata,penso sia vero il contrario; e cioè che sia possibile comprendere i gesti,passati delle persone,attraverso le loro condizioni mentali presenti (pag.45).
    Per questo sono onorato di aver conosciuto ennore,camilla,polissena,Dani,…….e te vera ! 🙂

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  46. Avatar adour
    adour

    Accidenti 🙂 dimenticavo una piccola rivoluzione se accettata, è da molto che ci pensavo,da poco sono un cinguettio mi piacerebbe firmare col il mio,account (si dice cosi?) si può ??? per seguirci,per segiurvi . Vabbè il mio è
    @ntoni118

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  47. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti,stimolata dai vostri scritti,ho letto ‘il senso di una fine’.Mi e’ piaciuto,ironico e pieno di riflessioni ,sicuramente lo accetto in quanto ROMANZO, ma quello che penso io e’ che parlando,trovando il tempo per farlo,incontrandosi ecc,i protagonisti avrebbero potuto agire poi diversamente.Perche’Adrian non ha ,comunque , cercato Tony dopo la lettera?perche’ non ha parlato con Veronica,di quello che aveva scritto Tony e di come fosse lei?Anch’io sapro’ dire solo in vecchiaia(se ci arrivero’,s’intende!)se saro’ riuscita a confrontarmi davvero con le persone della mia vita,a capirci e non lasciare cose poco chiare,impressioni,comportamenti -che riflettono il sentire-non capiti ed a capire a mia volta,ma ci provo .sempre.Grazie x aver potuto dirvelo !

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  48. Avatar Stefano
    Stefano

    I libri più belli del 2012 secondo LA LETTURA (inserto del Corriere):

    1) Limonov, che vince a mani basse
    2) Il corpo umano (Paolo Giordano)
    3) Resistere non serve a niente (Siti)
    4) Qualcosa di scritto (Trevi)
    5) I racconti (Cheever)
    6) Chi ti credi di essere? (Munro)
    7) Inseparabili (Piperno)
    8) La storia del mondo in 100 oggetti
    9) Diario d’inverno (Auster)
    10) Il seggio vacante (Rowling)
    p.s. Il senso di una fine è undicesimo.

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  49. Avatar camilla
    camilla

    @vera – “Proprio non ci arrivi,eh?” e quando me lo dice qualcuno che mi è più caro della vita? A volte questa domanda,- non ci arrivi? non ci arrivi?- l’ho lasciata scorrere via, anche se domande simili lasciano detriti puntuti, altre volte ci ho pensato, ho chiesto –ti prego spiegami…– e ho capito. E che attimi di sollievo, il respiro si fa profondo, ho capito. Un sollievo, un buon momento, carico di bene, si mettono a posto cose importanti.Un atomo. Cara Vera, stai facendo una cosa importante sul libro di Barnes, attenta e serena.Stamperò i tuoi post,e quelli di adour ( insomma la carta manet, la prendo e la metto nel piccolo libro, queste tue osservazioni, quelle di adour, sono preziose. Mi chiedo come si possa non tenere maggior conto di un romanzo come Il senso di una fine. Metterlo in fila con storie , in confronto, solo apparentemente grandi in realtà intrattenimento , un po’ di ginnastica mentale, nel migliore dei casi, qualche informazione in un mondo che scoppia di informazioni alla portata di una ricerca esterna e teorica.
    sentirsi come come fumare, o bere un po’ di più, uno stato di (auto)-soddisfazione-. Chiuso il librone di Carrère – LIMONOV – (è solo un piccolo esempio)si pensano assurdità sui russi, per esempio. Insomma questi russi. ci si lascia incantare da un puzzolente fascino di chi si comporta come un animale. “Però, che tipaccio questo Limonov! Ho dovuto cercare il mio FUGA DA BISANZIO di J:. Brodskji per rimettere a posto le cose nella mia testa. ci sono i Limonov , purtroppo, ma anche gli angeli come Brodskji, che sarebbe andato tanto d’accordo con Adrian. vi prego di scusarmi per sto casino che sto facendo. ma mi ha preso il cuor!!Un abbraccio a tutti.

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  50. Avatar Dani
    Dani

    Vero Maria Teresa. Perchè Adrian non ha comunicato i suoi pensieri? Perchè, come tanti, ha difficoltà nel parlare e interagire davvero. Timidezza, presunzione di possedere la verità e non voler condividere. Quante volte si è incapaci di guardare negli occhi e distruggere con poche parole i mostri che si generano in una mente contorta nel proprio vittimismo, in un’egocentrismo esagerato. Eppure è così frequente… così difficile a volte uscire da sè.
    Sarà per questo che ho prediletto Tony e il suo comune “non arrivarci”. Il suo essere ordinario, ma umano in contrapposizione alla genialità inarrivabile di Adrian che in fondo, è incapace anche di amicizia vera.
    Sicuramente Barnes sa di aver gettato molti sassi nello stagno con Il senso di una fine? Non credete?
    Buon San Silvestro

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