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I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Ma…scusate!! Il sito ha cambiato aspetto o è la mia connessione sempre più svalvolata? Aiuto. Sono un tipo abitudinario…

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  2. Avatar illex
    illex

    Murakami Haruki in 1Q84, ha saputo mescolare, con sapienza e misura, la rarefatta atmosfera orientale alla forza dirompente del novecento europeo.

    E’ un’operazione commerciale? Ma anche si. C’è qualcuno che ancora pensa che dietro un grande autore un autore in odore di Nobel, non ci sia un’operazione commerciale?, del marketing? Lo sanno tutti e lo sa benissimo anche MH. komastu, l’editor del racconto, chi volete che sia? E Tengo? Tengo – Haruki, oltre ad insegnare cosa fa? non è un forse gost writer che gioca sporco per denaro?

    Ma non sarà forse che anche per questo, il giovane Tengo – Haruki vuole redimersi? per sfuggire da un mondo scorretto al limite della legalità (1984)?

    E’ una colonna musicale assordante? un gran frastuono? Se paliamo di stile letterario, allora posso condividere: trattasi di gusti e tutti sono validi; se invece per ‘frastuono’ si intendono i frequenti riferimenti musicali, allora il discorso cambia. Posto che nei romanzi di M. la musica è una costante (e lui un intenditore), questa volta richiama pezzi di gran classe a partire dalla sinfonietta di Janacek, passando per sweet lorraine suonata da Nat King Cole e chiudendo, tanto per farla breve, con il Clavicembalo ben temperato di Bach.

    E se questo è considerare ‘assordante’ un romanzo, bè ragazzi, qui siamo davvero lontani.

    Mia strabiliante P, amica mia, innanzi tutto un saluto affettuoso, cordiale e sincero.

    Abbiamo iniziato insieme questo viaggio nel 1Q84, ti ricordi? Sono passati quasi due anni, quasi, ed ora eccoci qui, finalmente, a discuterne: tu Aomame e io Tengo, coma la vedi? ci stai?

    E sono anche quasi contento che tu non sia d’accordo con me stavolta, perché so quanto ami M e quanto questo tuo intervento tenda ad analizzare costruttivamente un testo che sicuramente hai amato tanto anche tu.

    Cominciamo il confronto?

    È vero, il ricordo iniziale d’affetto dei due ragazzini è comune tra Tengo e Aomame e lì per me si sdoppia la psiche di Tengo. Ma a te non sarà certo sfuggito il ricordo precedente del piccolissimo protagonista: la madre che offre il seno a uno sconosciuto sotto lo sguardo allibito del figlio. E’ quello il primo personale e unilaterale ricordo del protagonista che si associa alla madeleine di Proust o al tuo pitosforo se preferisci. Sulla madre/amante di Tengo poi dovremmo aprire un capitolo a parte, fatto di tante cose musica compresa, ma qui tralascio e deciso vado oltre.

    Lo confermo, per me Tengo – Haruki – illex è il protagonista indiscusso della vicenda; o meglio è la metà persa della vicenda. Aomame – Polissena invece è l’altra metà, l’anima nuova, purificata e trascendente e la maternità indotta è il simbolo dell’uomo nuovo (altro elemento da trattare a parte), che fa rinascere l’intera figura; e hai visto bene, mia cara P – Aomame, quando rilevi che è lei (l’anima nuova), che alla fine, trova la via per tornare nella realtà trascinando a forza il ‘vecchio’ Tengo – Haruki – illex che lentamente scompare nell’oblio.

    E nell’oblio Tengo – Haruki – illex si porta tutti i personaggi della vicenda, che semplicemente, mia cara P – Aomame, non hanno, a questo punto, più motivo di esistere.

    E non ci sarà nessun seguito, mia cara P – Aomame: la vicenda è chiusa così.

    Insomma, io ho trovato 1Q84 accordatissimo, ricco di spunti interessanti e perfino educativo se lo immagino tra le mani di un giovane occidentale post-moderno, magari giapponese, alienato dai media (ovviamente NKH) e dal pensiero comune, che con molta probabilità non ha mai ascoltato, se non forse in qualche pubblicità, una sola nota dell’opera di Haydn, né sentito mai parlare, ad esempio, di un tale Gustav Jung, che qualcuno ricorda ancora come il padre di una fondamentale parte della psicanalisi moderna.

    E scusate se è poco.

    Un saluto a tutti

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  3. Avatar luiginter

    Sì sì Jezabel, è cambiato; una volta all’anno mi piace dare una rinfrescata all’aspetto. Sorpresa a parte, che ne dici?

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  4. Avatar Dani
    Dani

    @Stefano. Ho preso un paio di spunti dalla tua lista che mi solleticano. Magari ti darò il mio parere quando li avrò letti.
    Le mie migliori letture del 2012, che spaziano tra classici più o meno recenti ecc.
    Anna Karenina
    ll sogno del celta – Vargas Llosa
    Il silenzio del mare- Vercors
    Il diario di Jane Somers – Lessing
    Un posto perfetto – Penelope Lively
    Il senso di una fine – Barnes
    L’insostenibile leggerezza dell’essere – Kundera

    Ma credo di dover aggiungere un PS tra qualche giorno, perchè il libro che sto leggendo è notevole. Magari ne parlo tra qualche giorno. Ciao a tutti

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  5. Avatar carloesse

    Io le mie considerazioni su quest’ultimo libro di Murakami le ho fatte (si trovano qui, nella pagina prima di questa), ma trovo interessante ciò che dice Illex. Posso anche aggiungere che se ho apprezzato molto le prime 2 parti (nel volume pubblicato l’anno scorso), molto avvincenti, ho trovato quest’ultima sezione un po’ tirata là, per allungare il brodo, soffermandosi sui 2 protagonisti e prolungare l’attesa del loro fatidico e finale necessario incontro (i capitoli in soggettiva dell’investigatore privato sono solo un digressivo), senza trovare la stessa tensione, la stessa intensità che era presente nella prima parte.

    Quanto al “frastuono” di cui dice Camilla non credo si riferisca alle ripetute citazioni musicali, ma alle “invenzioni” continue al di là di ogni razionale logica di cui infarcisce i suoi romanzi. Che per me non è per niente fastidiosa, ma posso capire che molti non amino “il genere”.
    Oppure si riferisce al frastuono pubblicitario e mediatico su questo autore (sembra che parlare di Murakami sia diventato ormai di moda)?

    Please, Camilla, chiarire…

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  6. Avatar adour (antonio)
    adour (antonio)

    @camilla: ti chiedo scusa per la pessima battuta di “misticamente evangelica,e spero che la melanconica veladiano non riesca a scalfire di un micron, quello che a noi pare un carattere,indomito,ardente,diretto,ma nello stesso tempo,empaticamente aggrazziante e simpatico come il tuo.
    Per il resto penso che, solo e semplicemente,il personaggio Murakami non ti “stia a pelle”,e questo non ti permette di scinderlo dallo scrittore.Per le persone a pelle,come me , ce ne sono tantissimi di autori empaticamente avversi.In qualsiasi modo la tua opinione,vale quanto e più di un ado(u)ratore di M come me 🙂

    @luiginter: non sono jezabel, ma come lei non sono molto affine ai facili adattamenti. Anch’io ,però,vorrei lasciare la mia impressione sul novo format.

    Mi sono appena collegato e mi sono sentito smarrito, guardando la pagina di primo acchito ,(ma anche secondo e terzo), appare sulla sinistra un profondo spazio bianco che spara sullo schermo rendendo piuttosto difficile leggere i commenti. A sua volta, gli stessi commenti (l’anima del tuo bellissimo blog) sono racchiusi,in uno spazio che a me sembra ancora più ristretto,con un carattere ancora più piccolo rispetto alle precedenti versioni.

    Dimmi la verità è un test oculistico,per svelare i difetti dell’accomodazione misconosciuti di noi lettori? 🙂
    Comunque sia,era solo una mia considerazione,e forse i miei occhi non sono più quelli di una volta (ma riesco a leggere senza aver bisogno di lenti) o forse sarà il mio schermo. Resta ed è solo una mia umilissima considerazione.
    un saluto e un sorriso

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  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    “Che …siccome che sono cecata” come diceva la Marchesini!!!
    Si è ridotto tutto un po’, ma mi adatterò! Tutto per amore della lettura … e dei lettori.
    Buona notte!

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  8. Avatar Stefano
    Stefano

    @Dani: mi farebbe molto piacere … 😉

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  9. Avatar Stefano
    Stefano

    Alla lista che avevo pubblicato qualche giorno fa voglio aggiungere, come commento: quei dieci titoli sono, secondo me, i migliori libri usciti nel 2012 solo perché non ne ho letti altri (forse il senso di una fine, ma, ripeto, a me è piaciuto poco). Sono comunque il frutto di una scelta fatta a monte, quando ho deciso di acquistarli o di prenderli in prestito. E’ ovvio che ci potrebbe essere il titolo, magari di una piccola casa editrice, di cui i giornali hanno parlato poco che mi è sfuggito. Io sono comunque una persona che ritiene fondamentale leggere le recensioni o visitare i lit blog per sapere cosa esce … anche guardare i commenti dei lettori comuni, su anobii o su ibs. Io ci dedico tanto tempo quanto ne dedico alla lettura poi dei libri. Secondo me è una cosa da cui non si può prescindere. Per esempio, nella lista non ho inserito El especialista de barcelona perché l’ho acquistato solo ieri. Per esempio, tra i titoli belli che non ho avuto la fortuna ancora di leggere (ma lo farò sicuramente) nel 2012 sono usciti i racconti di Cheever (per feltrinelli) e anche il Diario sempre di Cheever (l’ho scoperto, ahimè, solo oggi: è in libreria dal 23 novembre anche lui per). C’è Dentro di Bonvissuto che secondo me è un bel libro, ma io non l’ho trovato in biblioteca; e come lui, c’è ad esempio Falene di Baroncelli che mi interessa, ma anche questo titolo lo avrei dovuto acquistare perché la biblioteca non l’ha preso. Tutto questo per dire cosa? Che quei 10 titoli sono i migliori forse solo perché le mie possibilità sono limitate e non ne ho letti effettivamente altri (ma ripeto: un minimo di scelta l’avevo ponderata comunque).

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  10. Avatar luiginter

    @Tutti: provo questo tema grafico. Un po’ invadente ma indubbiamente privilegia la leggibilità. Che ne dite?

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  11. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Mi piace! Sappi però che proprio qualche minuto fa, correggendo temi dei miei alunni, ho scoperto che il sito di FB è basato sul colore blu apposta per creare dipendenza!!
    Vuoi diventare la nostra droga, confessa….

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  12. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Ovviamente aggiungo che si tratta di un’affermazione di alcuni miei alunni, prima che qualcuno mi accusi di diffondere il panico tra coloro che fanno parte del “popolo di FB” 😉

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  13. Avatar luiginter

    Sì il blu, dipendenza; più che altro è il mio colore preferito, in particolare se abbinato al nero. I colori del cielo e della notte… 🙂

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  14. Avatar Dani
    Dani

    UN GIORNO TI PORTERO’ LAGGIU’ di J.C.Oates. Protagonista è una donna senza nome, con un’infanzia priva di affetto, silenziosamente colpevolizzata per la morte della madre dai fratelli e dal padre. Un’intelligenza adamantina e brillanti successi scolastici la portano al college dove cerca, in una confraternita universitaria, quelle sorelle che ha sempre desiderato. Il luogo si rivela inadeguato, la volgarità e l’ignoranza imperversano e la ragazza senza nome ne esce fuori con le ossa rotte.
    “Mi ero convinta che la vita non analizzata, la vita vissuta senza una continua introspezione, senza mettere in dubbio i pregiudizi, i preconcetti e le fedi ricevuti in eredità era follia. Nella nostra vita civilizzata siamo circondati dalla follia, ma ci crediamo illuminati”.
    Poi un amore, a senso unico, controcorrente, scandaloso, con un geniale dottorando di colore, sconvolge la sua esistenza. La donna acquista un nome, che ancora non è il suo, ma non l’amore vero. Il difficile compagno vive nel pensiero, con la convinzione che la discesa nella storia e nel tempo presente schiacci l’individuo. La ama fisicamente in modo brutale, soccombendo a pulsioni che non accetta razionalmente.
    Due eventi inaspettati, che non racconto, altrimenti dico troppo e non invoglio la lettura, mutano la direzione della vita di X. Alcune pagine verso la fine raccontano di un viaggio nell’Ovest dell’America, che è un viaggio anche interiore, verso una libertà nuova. Notevole anche il racconto della camminata in solitaria in un canyon.
    La Oates cita Pascal nell’intestazione del capitolo 30 (la filosofia ha una parte importantissima in tutto il romanzo) che voglio riportare, come emblematica del personaggio:
    “In termini di spazio l’universo mi comprende e mi inghiotte come un atomo; ma in termini di pensiero io comprendo il mondo”.

    Credo ci sia molto della stessa Oates in questo romanzo, anche se della sua vita si conosce poco. La sua estrema riservatezza, e anche il suo aspetto fisico, mi ricordano molto Emily Dickinson.
    Una bella lettura, che si inserisce in coda, solo cronologicamente, nella mia lista postata in precedenza.
    Ciao amici e buona domenica. Qui splende il sole oggi!

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  15. Avatar Dani
    Dani

    Oibò, leggo or ora, in un post del 2006 di Giulia duepuntozero, grande fan di J.C.O, che al primo posto della classifica degli 11 libri preferiti dell’autrice ci sono i Collected Poems di Emily Dickinson. Guarda guarda… Giulia, sicuramente avrai letto Un Giorno Ti Porterò Laggiù. Che mi dici?

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  16. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao,ho comprato oggi una raccolta di Javier Marias( nella nuova libreria Feltrinelli di Parma,finalmente un nuovo bel ‘negozio’!) A qualcuno piace e me ne parla?Ho letto un commento che mi ha incuriosito davvero,spero non mi deluda..

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  17. Avatar blackswan76

    @maria-teresa Io ho scoperto Marias quest’anno. Ho letto il primo romanzo della sua trilogia: Tutte le anime di cui ho anche scritto sul Gruppodilettura:
    https://gruppodilettura.wordpress.com/2012/04/07/tutte-le-anime-di-javier-marias-il-libro-del-tormento-tra-pensiero-parole-solitudine-e-vita/
    Ora non vedo l’ora di comprare l’ultimo che è stato tradotto e pubblicato in Italia a fine novembre: Gli innamoramenti. Buona lettura e facci sapere cosa ne pensi e se ti innamori anche tu di Marias!

    @luiginter: indubbiamente i colori del cielo e della notte si prestano a questo blog. Bella anche la posizione dei commenti e degli articoli come la vedo in questa ultima edizione. Così si legge tutto meglio

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  18. Avatar Vera

    ciao Luigi e ciao tutti con tutti i nomi nuovi che arrivano numerosi! il tema del blog e l’azzurro: certo che si legge meglio, anche se un po’ troppo in orizzontale!!! dai …va bene!… Polissena e Illex che bello sentirvi! pero’ , confesso, vi ho letti saltellando e senza tentare di capire. dimenticando le parole… perche’ io ho appena adesso ricevuto il mio HM 1Q84 3, e poiche’ sto per partire, ho deciso che lo gustero’ al mio ritorno dalle vacanze italiane! con calma, a gennaio! ho aspettato tanto … che ora non mi sembra ancor vero di vederlo tra i miei libri! intanto sto leggendo IL MONDO DI SOFIA, un romanzo sulla storia della filosofia di JOSTEIN GAARDER, un bel tuffo nel mio passato di liceale curiosa insieme ad un’altra ragazzina curiosa, Sofia Amundsen, e ad un po’ di mistero che non mi cattura ancora tanto, ma comunque mette in scena un bel libro. Bene, vi sapro’ dire. Se intanto altri ne vogliono parlare …
    Polissena: non credo che potro’ passare da Roma… e mi piacerebbe tanto! lo sai! e ci passero’ solo volando…
    e forse, non vorresti fare tu un salto da me?! magari per un fine settimana? un caro abbraccio a te… e saluti a tutti. a presto.

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  19. Avatar FALCO
    FALCO

    Che fatica stilare la Top Five! Vi cito 7 titoli (meno di così proprio non ce la faccio) in rigoroso ordine di gradimento .
    Al primo posto troneggia senza discussione e senza che alcuno possa neanche lontanamente insidiarne la posizione: VITA E DESTINO, Vasilij Grossman, un viaggio unico e straordinario
    MONTAIGNE, L’ARTE DI VIVERE – Sarah Bakewell
    LA VITA DAVANTI A SE – Gary Romain
    ASPETTA PRIMAVERA BANDINI – John Fante
    IL DIARIO DI JANE SOMERS – Dora Lessing
    MEMORIALE DEL CONVENTO – Jose Saramago
    LA ZIA JULIA E LO SCRIBACCHINO – VARGAS LLOSA
    Fra i libri poco impegnativi ma ugualmente piacevoli mi piacerebbe ricordare:
    OPEN – Andre Agassi
    E IL POTERE DEL CANE – Don Winslow
    Niente menzione a ‘Il senso di una Fine’ e assolutamente nessuna menzione a “I custodi del Libro” in contraddizione con alcuni amici del Blog: entrambi non mi hanno convinto.

    ps. per qualche strano motivo i miei commenti erano finiti nel 2011…..

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  20. Avatar luiginter

    @Falco,
    assai bella la tua lista; in particolare mi aveva trascinato il libro della Bakewell su Montaigne. Ne avevo parlato qui sul blog:
    https://gruppodilettura.wordpress.com/2011/08/24/sarah-bakewell-larte-di-vivere-la-biografia-di-montaigne-per-abitare-il-xxi-secolo/

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  21. Avatar Stefano
    Stefano

    Grazie, luigi (e falco). Questo libro su Montaigne – che non conoscevo proprio, anche perché leggo questo blog solo da un paio di mesi – mi sembra molto interessante e sarà una delle prime letture del nuovo anno.

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  22. Avatar FALCO
    FALCO

    si, Luigi so che ne avevi parlato e infatti l’ho letto proprio grazie a te!

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  23. Avatar camilla
    camilla

    Mi chiedo se in questi giorni paurosi, dove ritorna un vecchio, inguaribile dal suo stato di megalomania, dalla sua paura e dal suo continuo bisogno di fuga,e ritorna a portarci i suoi tormenti e i suoi fantasmi, usando il potere che gli diamo per nascondersi dalla sua verità contingente, mi chiedo se non sia il caso di rifugiarsi ….in un bel libro. Come pausa, come sollievo e condivisione di sentimenti e storie meno contingenti e soffocanti e ben narrate, perciò benefiche. E vi consiglio qualche ora di lettura, per riprendere il senso del tempo e della serenità dello spirito, di uno di quei libri scritti per puro amore per chi li legge, e non altro, eppure è molto. IL PESO di Liza Moore– ed. Neri Pozza. Dove un uomo dolente e sincero, un poco Oblomov , dolcissimo però, o un Barleby, amoroso e desiderante però, ci racconta una storia di amore e paura e di giovinezza e coraggio. Bello da leggere in tranquillità dell’anima.

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  24. Avatar garife123
    garife123

    Sto finendo la lettura di UN’EREDITA’ DI AVORIO E AMBRA di Edmund De Vaal e debbo dire che il libro mi e’ proprio piaciuto nonostante avessi letto qualche recensione che lo definiva noioso, freddo e un po’ altezzoso rischiando di condizionare il mio giudizio.
    In realta’ la storia di questi 264 netsuke (piccole sculture giapponesi dell’800 e anche prima) e’ l’occasione per raccontare le vicende della ricchissima famiglia ebrea degli Ephrussi di cui chi scrive e’ un lontano, ma non troppo, discendente.
    La biblioteca che mi ha prestato il volume l’ha “etichettato” come “memorie” e in effetti la ricerca del passaggio di questi oggetti avviene attraverso i ricordi e le testimonianze dei parenti e cercando negli archivi di mezza Europa (Parigi, Vienna; Odessa): la vicenda mi ha ricordato inoltre un bellissimo film di Otar Iosseliani “I favoriti della luna” dove i protagonisti erano i piatti preziosi che passavano di mano in mano scandendo i tempi e i ritmi della storia dell’Europa.
    Una cosa che consiglio, a chi lo volesse acquistare, e’ certamente l’edizione illustrata a colori.
    Buona lettura.

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  25. Avatar Dani
    Dani

    Anch’io metto in lista il libro su Montaigne: Credo ce ne sia particolarmente bisogno con l’aria che tira… come dice Camilla. Leggere di persone “serie” in tutto sto bailamme di despoti e lacchè, urlatori e corrotti ecc.
    A proposito de IL MONDO DI SOFIA invece: lo lessi qualche anno fa, su consiglio di un’amica, con grande fatica. Credo che per gli appassionati di filosofia non dica granchè perchè non scende nei dettagli, non approfondisce, ma credo che non fosse questo lo scopo dell’autore (o autrice?). La storia non sta in piedi, è un semplice collante per vari paragrafi, ma la ricordo forzata, inverosimile. Insomma, lo portai a termine giusto per fare un po’ di ripasso degli studi liceali. L’hai concluso Vera? Buon viaggio e buon Natale!!

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  26. Avatar carloesse
    carloesse

    Si avvicina la fine dell’anno e come di consueto non mi sottraggo al giochino della mia lista di migliori letture. Anzi ne faccio 2, entrambe di “magnifici 7”:

    a) I 7 più belli da me letti PUBBLICATI QUEST’ANNO:
    1) Stoner ( J. Williams) Fazi
    2) La pianura in fiamme (J. Rulfo) Einaudi
    3) Soggiorno in una casa di campagna (W.G. Sebald) Adelphi
    4) I dispiaceri del vero poliziotto (R. Bolano) Adelphi
    5) Respirazione artificiale (R. Piglia) Sur
    6) Fuorimondo (Ornela Vorpsi) Einaudi
    7) Il senso di una fine (j. Barnes) Einaudi

    b) I 7 più belli da me letti quest’anno, INDIPENDENTEMENTE dalla pubblicazione:
    1) Il libro Franza (Ingeborg Bachman) Adelphi
    2) I figli della mezzanotte (S. Rushdie) Garzanti
    3) Pedro Paramo (J. Rulfo) Einaudi
    4) Chiamalo sonno (Henry Roth) Bompiani
    5) Il giocatore (F. Dostoevskji) Repubblica
    6) Voci dalla strada (P.K. Dick) Fanucci
    7) I versi Satanici (S. Rushdie) Garzanti

    A voi le vostre liste, e intanto Buon Natale a tutti.

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  27. Avatar Start from scratch

    Buongiorno a tutti! Tempo di bilanci, eh?
    Bene, bene… I libri più belli letti da me quest’anno, indipendentemente dalla pubblicazione sono, come si dice, “pochi ma buoni”.
    Al primo posto, in assoluto, Jane Eyre (Charlotte Brontë), un libro fantastico!
    Poi, a ruota:
    – L’insostenibile leggerezza dell’essere (Kundera);
    – Follia (McGrath);
    – Il lupo della steppa (Hesse);
    – Caos Calmo (Veronesi);
    – Lolita (Nabokov).
    Uno meglio dell’altro, li consiglio vivamente! 🙂

    -Mary-

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  28. Avatar Ennore
    Ennore

    Ciao a tutti,
    voglio soltanto farvi gli Auguri per un Sereno Natale. Un paio d’anni fà li feci riportando una bellissima e sferzante omelia di Mons. T. Bello e qualcuno mi scambiò per un prete, oggi quindi ve li farò riportando una frase laicissima, ma intrisa di spiritualità, tratta da un film poco noto, ma per me bellissimo: K-Pax

    ” L’universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso, e poi si espanderà di nuovo ripetendo questo processo all’infinito.Ciò che non sai è che quando l’universo si espanderà di nuovo, tutto quanto sarà come adesso; qualunque errore commetterai in questa vita lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancor per sempre.Quindi il consiglio che ti do è di far le scelte giuste questa volta;
    perché questa volta è tutto ciò che hai”

    Quindi augurando a tutti noi di “giocarcela bene”
    Un abbraccio a tutti gli amici dai molti nomi

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  29. Avatar camilla
    camilla

    Io non riesco a fare elenchi di libri perchè ogni singolo romanzo (con la saggistica è molto diverso) ogni singolo romanzo si spalanca come il vaso di Pandora e ne esce un universo , affascinante e appassionante. A volte torbido e confuso e inquietante : Questo mi accade raramente perchè chiudo presto ogni romanzo che mi disturba. Ma ora sono alle prese con LIMONOV di Emmanuel Carrère e lo trovo inquietante e sgradevole, a volte superficiale al limite del pettegolezzo a volte tragico, vista l’anima nera di questo brutto individuo Eduard. Devo andare a cercare uno dei miei Brodskij – dove racconta della sua Russia negli anni del dopoguerra, per vedere se accenna a Limonov. In LIMONOV , guarda caso, Eduard Limonov odia Brodskij, perciò il fascino, sia pure misto a disprezzo di Carrère per Limonov non mi tocca minimamente. Insomma questo bisogno di “combattere con le armi, ammazzare gente”, questo bisogno di identificarsi con archetipi epici, eroi gagliardi a tutti i costi, mi ripugna. e se fossi Carrère avrei un tantino di paura, visto che il suo Limonov è ancora arzillissimo e fetente.
    Carrère in una intervista che ho letto su Minima et moralia, parla di un suo grande amico scrittore Jan Echenoz, che ha scritto tre magnifici r0manzi su vite vere. Echenoz è grandissimo, forse “di nicchia” in senso buono, ma se qualcuno avesse letto LAMPI uscito questa estate (una vita ispirata a Nicola Tesla)ed. Adelphi,capirebbe di cosa sto parlando. LAMPI , forse, per me , potrebbe essere il romanzo più speciale del 2012.A tutti affettuosi saluti.

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  30. Avatar garife123
    garife123

    Ho letto “LAMPI” di Jean Echenoz nello spazio di due notti.
    Il libro fa parte di una trilogia di biografie tutte pubblicate da Adelphi di personaggi famosi come
    RAVEL ed EMIL ZATOPEK (CORRERE);
    Il protagonista di questo romanzo, chiamato Gregor, e’ in realta’ NIKOLA TESLA straordinario inventore, visionario, precursore di tempi, megalomane, geniale, solitario, avvenente e inavvicinabile.
    La sua vita lo portera’ in America a lavorare per Edison e a diventare personaggio famoso conteso dai solotti della ricca borghesia imprenditoriale prima negli Stati Uniti e poi in Europa.
    La “scoperta” della corrente alternata lo portera’ a scontrarsi con Edison e a passare alla concorrenza: tuttavia dissipera’ nel corso degli anni il successo e le sue intuizioni verranno frequentemente utilizzate da altri.
    Lo stile del romanzo e’ molto elegante: talvolta sembra che il libro proceda come se l’autore avesse in mano delle foto e con queste riuscisse a ricostruire, raccontandola brillantemente, una vita ricca di idee ma povera di contatti umani, vissuta in solitudine dove gli unici esseri tollerati e forse amati sono gli uccelli.
    E’ poi anche interessante il contesto in cui si svolge la vicenda, un’America che con l’utilizzo dell’energia elettrica si sta trasformando rapidamente (New York che si illumina la notte con la luce elettrica) il cinematografo, il telefono che avanzano e finiranno per trasformare la vita di milioni di persone.
    AUGURI A TUTTI

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  31. Avatar luiginter

    Bella segnalazione @garife123, ho letto un paio di anni fa Correre, dedicato a Zátopek e mi era piaciuto molto; stile originale e minimalista; credo che leggerò anche gli altri due della trilogia di Echenoz.

    ciao ciao

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  32. Avatar camilla
    camilla

    @luiginter e @ garife 123 — tutta la verve e la leggerezza di Echenoz, sia nel recentissimo LAMPI, ma in tutti gli altri suoi romanzi (Me ne vado, Al pianoforte, e diversi altri , al momento non ricordo i titoli esatti) è davvero imperdibile.Una letteratura raffinatissima e intelligente, fuori da ogni logica di mercato. Tra i molti è da leggere in un boccone anche RAVEL, il grande genio della musica, raccontato con il tipico spirito appena caustico e pieno di empatia di Jean Echenoz. E buone feste a tutti.

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  33. Avatar adour (antonio)
    adour (antonio)

    Anch’io non sono bravo a stilare liste . Stilare una lista è come rappresentare graficamente ,un emozione un sentimento che si è provato in quel libro,per quel personaggio, e dargli un voto ? …….Il n’est pas possible.
    Tra l’altro, permettetemi un ulteriore spinta personalistica,lievemente egocentrica, io sono per l’unicità,per me, non esistono i libri più belli ma, il libro più bello anche se,per quello devo attendere…ma nel frattempo ne leggo di molto buoni.

    Uno di questi è stato,IL PIANTAGRANE di Marco presta vi dico anche la casa editrice (cosi Camilla è felicei) 🙂 Einaudi, i coralli (il numero di pagine ..No).
    Marco Presta può essere per alcuni,come me,una voce amica, conduce,al mattino su radio 2” il ruggito del coniglio” ed è veramente spassosissimo,dotato di una ironia tagliente, sagace, ineffabile.
    Non ho letto il suo 1° libro in quanto la mia primitiva natura intellettual-radical-chic, (ma sono cambiato ,giuro!) aveva esiliato questo autore nel limbo dei “ siccome sono simpatico,scrivo un libro”. Forse niente di più sbagliato.
    Questa volta,l’ho comprato semplicemente,perché venivo da storie letterarie,tristi,pervase da un senso di essere malinconico,alcune volte angosciose,a cui si associava una realtà,fatta di imbonitori,finti-salvatori,lacchè,

    Avevo bisogno di una favola! Capita dopo libri e tempi così,come alcuni di voi hanno detto poc’anzi (di originale non mi è rimasto più nulla,ormai ) 😦

    La storia invece,Si, è abbastanza originale.Tratta di un uomo Giovanni,estremamete Mite,gentile,sensibile, che ha un dono straordinario,al suo passaggio tutte le cose ritornano alla loro natura originaria,allo stato di come dovrebbero essere e questa, è la più radicale delle rivoluzioni. Per cui,le truppe mammellonate (dicasi di donne sulla cinquantina che hanno rinverdito i propri anni con prospicenti ausili al silicone) improvvisamente “si sgonfiano “,vengono eletti onorevoli onesti,nella rai vengono eletti direttori capaci.Ma accanto a Giovanni,si muove (si erge) un altro personaggio,il granchio,il vero personaggio letterario.Granchio è l’antistato un uomo piccolo magro brutto nel senso vero della parola però con una forza incredibile.Sarà il suo angelo custode,che gli farà conoscere,la vita quella vera, dura ,crudele,spietata che esiste al di fuori del piccolo mondo di giovanni,attraverso decine di avventure esilaranti,e tragiche nello stesso tempo.
    Che dirvi!!!! Presta mi ha meravigliosamente convinto,con uno stile narrativo, sempre piacevole,lieve quasi candido raccontando temi di altissima coscienza sociale con una intelligenza cinica alcune volte sprezzante ma sempre piacevolissima.

    PS: per gli auguri ci sentiamo il 24, farli ora fa tanto intellettual-radical-chic….. ma ve l’avevo detto …..sono cambiato!
    sorridete mi raccomando ! il sorriso è l’endorfina dell’animo (giuro ,questa è mia) 😉

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  34. Avatar camilla
    camilla

    @adour —io non sono mai stata radical-scic, forse un pochino radical, tuttavia non pensavo che Presta, coniglio simpatico ma insomma, come coniglio intendo, non mi faceva gola che , pure lui, scrivesse “un libro”, dalla radio-TV, dallo sport ai cantanti, ma non si sa mai. La casa editrice è il minimo, scusami caro, a volte vorrei cercare qualche libro (non certo la marea di classici che si trovano in mille edizioni, e che sono pietre preziose o miliari, ma che non stupiscono, ovviamente, in quanto assai arcinoti e benissimo spiegati e esaminati, con saggi sopraffini, per questi non serve la c.e., per saperne qualcosa sarebbe assurdo affidarsi ai blog, basta un clic, eccetera, ma viva i classici) qualche libro, dicevo vorrei cercare, nominato in questo blog, nuovo, almeno come edizione corredata da particolari prefazioni o traduzioni ecc.e è difficile trovarlo solo dal titolo.Quindi l’autore serve ,la casa editrice serve. Certo la faccia triste di Marco presta, i suoi occhi malinconici ( l’ho visto qualche volta in TV) fanno pensare a un uomo che pensa. Andrò a dare un occhio in libreria,visto che ho la c.ed. Sono anch’io per un libro alla volta. Farne una lista, nella mia fragile mente, provoca confusione. Papà Goriot non è papà Grandet, uno è cattivissimo l’altro buonissimo, però…, e Murakami è diverso in ogni suo figlio, e ci sono certi frrancesi che sono superdotati e nessuno , o pochissimi , li leggono, come Mauvignier ,e certe africane, e certi cinesi. Ecco un’altra lista. per ora vi saluto tutti e aspetto che mi regalino tatnti bei libri per natale e suggerirò anche Marco Presta. Grazie e ciao

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  35. Avatar Cinderella
    Cinderella

    Per me è stato un anno di letture davvero interessanti, esordi soprendenti, capolavori ritrovati e classici intramontabili. La mia personale classifica in ordine sparso dei 7 libri che più mi hanno colpita ed emozionata:

    1. Il senso di una fine
    2. Stoner
    3. L’età dei miracoli
    4. Lo Hobbit
    5. Il tempo è un bastardo
    6. Quando Dio era un coniglio
    7. La bambina di neve

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  36. Avatar adour (antonio)
    adour (antonio)

    @camilla :ieri ho letto la strana storia penso di luiginter circa un suo amico e la lista di racconti da regalare ad una non cosi gentile signora ,poi leggendo il tuo post mi è balenata idea, sono un vulcano di idee anche se in genere abortiscono spontaneamente 🙂
    “perché non regalarci un libro di natale ,idealmente *”,
    (* cioè ognuno di noi può regalare un titolo di un libro all’altro che ovviamente dovrebbe comprarlo,lo so sembra un idea un po’ tirchietta ,al limite tra un genovese e la S:R di monti,ma è il massimo che può fare gente eterea come noi )

    Certamente non parlo di un libro alla veladiano,ma di un libro che ha suscitato in noi,meraviglia stupore,gioia serenità insomma quel libro che ha suscitato in noi un emozione …. Bella ! e se è vero come è vero che Nessuna cosa è veramente bella se non la possiamo condividere,allora non c’è niente di meglio.
    @ Camilla : il piantagrane di marco presta (ne sarai divertita)
    @illex : parenti Lontani di gaetano cappelli (esilarante)
    @carloesse : diario di un killer sentimentale di sepulveda
    @luiginter: sostiene pereira di Antonio tabucchi
    @Maria teresa : la versione di Barney di Mordecai Richler
    @lettoreambulante: open andre Agassi
    @Dani ;l’eleganza del riccio di Barbery Muriel
    @Jezabel: molto forte incredibilmente vicino di Jonathan S. Foer
    @Polissena la cui gentilezza e soavità manca da troppo tempo : ti prendo e ti porto via di Ammaniti (ammaliante)
    Non chiedetemi perché. Perché questi e a voi. So solo che mentre scrivo il nome mi esce l’associazione con il libro.Empatia,maybe 😉

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  37. Avatar camilla
    camilla

    @ adour — prima si scrive, poi ci si pensa. Se prima si pensasse non si scriverebbe quasi mai, insomma il gioco è questo. anch’io, anch’io ti voglio copiare, e regalerei
    @ adour – a te regalo LAMPI di Echenoz ed Adelphi — geniale e fragoroso, con luci abbaglianti e . assurdo, un assurdo speciale e stupefacente, e un tenero affetto per un grande scienziato naive, bellissimo questo eroe balordo,e formidabile e solo, e pazzoide.
    @illex regalo unbuono da 20 euro perchè non so cosa possa piacergli.
    @luiginter – LA SPIEGAZIONE DEI FATTI del grande Jhon Banville, il primo libro di una travolgente triologia (gli altri due capolavori ISOLA CON FANTASMI e ATHENA, tutto Guanda, se si riesce a trovarli) per la scoperta di uno dei più grandi scrittori viventi.
    @carloesse-SERAPHITA’ DI hONORè DE BALZAC
    @ Mariateresa un buono da 20 euro perchè purtroppo non la conosco
    @ lettoreambulante IL PESO di Lisa Moore Neri Pozza
    @ Dani e Jezabel — due romanzi di Paula Fox
    @ Polissena — qualche romanzo di Elizabeth Taylor (grande scrittrice inglese del ‘900, ma lei lo sai già
    questo perchè ho copiato la bella idea di adour.

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  38. Avatar Stefano
    Stefano

    Qualcuno vuole i diari di John Cheever “Una specie di solitudine”, nuovo nuovo di stampa? Io l’ho acquistato, ne ho lette una trentina di pagine e ho capito che non mi interessa. Lo regalo: basta che mi date l’indirizzo e ve lo spedisco con un pacco postale. E’ un peccato lasciarlo lì a prendere polvere perché effettivamente non è un brutto libro – in rete le recensioni sono tutte stapositive, a parte quella di massimiliano parente che purtroppo io condivido -. Boh, vedete voi: il libro è qui e io lo regalo volentieri.

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  39. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Che emozioneeeeeeeee!!!
    Sentirsi associati ad un libro è fantastico. . .
    Grazie, grazie, grazie. Li leggerò.

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  40. Avatar polissena
    polissena

    Cari amici,
    se non scrivo da un po’ di tempo – grazie adour – è perchè sono stata impegnatissima a leggere. E’ successa dl nuovo quella strana magia per cui, girellando nella piuttosto sfornita libreria di zona, un libro mi ha chiamato e si è fatto comprare. Era il mio ‘libro dell’anno’ arrivato proprio alla fine del 2012, un libro b-e-l-l-i-s-s-i-m-o, dopo tante letture interessanti, però….niente di più

    Solo che vi dovrò lasciare con la curiosità perchè le spese natalizie improrogabili non mi lasciano il tempo di scrivere un commento che vi coinvolga tutti e vi faccia andare in libreria. Vi dico solo che nessuno ne ha ancora parlato.
    Ci risentiamo nel pomeriggio

    Sarebbe adattissimo soprattutto per Illex e vorrei poterglielo regalare personalmente
    Per Lucilla
    Per Luiginter, naturalmente

    A più tardi

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  41. Avatar carloesse
    carloesse

    @adour
    sono molto onorato di essere accostato a Balzac e ad un libro scarsamente conosciuto come “Séraphita”, il libro del Buddha cristiano, del mistico angelo sia uomo che donna (Séraphìta-Séraphitùs) che svela ad un uomo e a una donna che il loro amore per lui-lei nasconde in realtà il vero amore tra loro stessi.
    In realtà non l’ho mai letto, ma mi hai fatto venire voglia di leggerlo. E questo lo considero proprio un bel regalo di Natale.
    Di cui ti ringrazio.

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  42. Avatar carloesse
    carloesse

    Oh oh..!! Mi accorgo di avere sbagliato.
    Per “Seraphita” di Balzac, devo ringraziare Camilla. Adour debbo ringraziarlo per “Diario di un killer sentimentale” di Sepulveda.
    Per farmi perdonare regalo:
    @camilla: “Il sorriso ai piedi della scala” di Henry Miller
    @adour: “Diavoleide” di bulgakov

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @ carloesse –La storia di Seraphità è la storia ,magnificamente scritta da Balzac, di una creatura perfetta sia come maschio, irresistibile per la donna che come femmina, altrettanto irresistibile per l’uomo. Tra i i fiordi della Norvegia, con ghiaccio e gelo indimenticabili. E il fascino di questa “creatura perfetta” è ineguagliato nella letteratura che tratta di ermafroditi che io ho avuto modo di leggere. Non ho pensato a caso a questo piccolo e bellissimo classico per regalarlo(!!) proprio a te carloesse, che mi appari attento e acuto e di animo gentile. Un tipo in gamba insomma.Carino questo gioco inventato da adour.

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  44. Avatar adour (antonio)
    adour (antonio)

    @camilla rimango sempre più esterrefatto del tuo ardore,ti rende una persona vera!
    Ieri ho passato un intero pomeriggio a cercare “Lampi” ho deciso che sarà il mio libro di Natale. Ma con inaffidabile successo.Le librerie in questi giorni sono fiumi in piena, è come se solo ed unicamente in questi giorni,la gente si accorga dei libri.Libri che, invece sono li da sempre,per adempiere alla ragione per cui sono nati.Essere amati.
    Si tratta di una nova progenie gli intellettual santaklaus scic. 😉
    Nella ressa (si comprava di tutto,e per tutto intendo anche 100 modi per dirsi addio…ma non era solo uno?. Comunque arrivato all’ennessimo commesso che ti guarda come se tu fossi, un decerebrato,incapace di qualsiasi attività neuronale,gli chiedo prendendolo alla larga avete delle edizioni adelphi? Certo!!!!! Guardandomi come da un piedistallo ,se per piedistallo intendiamo un grattacielo di 112 piani.Cosa cerca ? Lampi di Echenoz ? di chiiiiiiiiiiiiiiiiiiii?????al 7 di chiiiiiiiiiiiiiii ho pensato,biblicamente ispirato,di riposarmi. Ma continuerò oggi.

    Ps: dici di essere radical no scic ma l’uso dei diminuitivi non ti rende giustizia ..carino, bellino,equivale a dire ad una donna, “simpatica”,che a sua volte equivale all’azzeramente totale della donna,in quanto femmina.
    Io sono per i bellissimo.magnifico,stupendo,piacevolissimo.adorabile ..altrimenti che adour sarei????
    @Carloesse : ho letto di bulgakov il maestro e la margherita in pratica il concepimento,la gestazione,il travaglio e il parto hanno avuto un tempo infinitamente minore. Ma lo leggerò Grazie.

    …ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio,
    ma solo dodici per sorridere.
    Mordecai Richler

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  45. Avatar Dani
    Dani

    Idea bellissima Adour. Come si fa a resistervi?
    E quindi comincio proprio con te e ti regalo L’ARTE DELLA GIOIA di Goliarda Sapienza, libro che ha suscitato ampi dibattiti sul blog e pareri contrastanti, Così aggiungiamo anche il tuo.
    A Vera il libro che ho appena concluso LA MISTICA DELLA CROCE. Sono riflessioni di Edith Stein su vari temi che apprezzeresti sicuramente.
    A Carloesse e Stefano IL MEDICO DI CORTE di Olov Enquist. Storia di un tentativo, nella Danimarca del ‘700, di portare il popolo fuori dall’oscurantismo… Indovinate un po’ se riuscì?
    A Polissena, che nei suoi interventi mi ricorda sempre la mia amica Paola, un libro che mi ha suggerito lei ed è L’ANGELO DELLA STORIA di B. Arpaia
    A Illex CHESIL BEACH. Mc Ewan ti porta per mano nei meandri più profondi dei protagonisti, mettendo a nudo i loro pensieri, sentimenti coinvolgendo il lettore come pochi sanno fare. Inutile, è un maestro, e qui lo conferma.
    A Camilla, Jezabel e Lucilla la storia di un riscatto femminile: IL VINO DELLA SOLITUDINE di Irène Nemirowsky.
    A Luiginter QUANTO VALE UN UOMO di E. Kernowskaya. Gli eventi narrati sono supportati anche dalle illustrazioni dell’autrice. Notevoli quanto la scrittura.
    A Falco e Camilla LA SCATOLA NERA di Amos Oz
    A Cinderella a cui è piaciuto Lo Hobbit il seguito IL SIGNORE DEGLI ANELLI (ma l’avrai già letto suppongo)
    A Renza che non scrive più (ma ci leggi sempre?) STORIA D’AMORE E DI TENEBRA di Oz. So che l’hai già letto, ma una rilettura offre nuove riflessioni. Garantito
    ….e a tutti dello stesso autore il breve saggio CONTRO IL FANATISMO
    Da domani sarò alle prese col menù natalizio per cui vi faccio ora i miei auguri di buon Natale e buone letture. Magari ci raccontiamo quali libri abbiamo avuto in regalo?

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  46. Avatar Stefano
    Stefano

    Per partecipare al giochino inserisco la mia lista di regali virtuali:
    Per luigi, L’alieno Mourinho di Sandro Modeo. (io sono granata però …)
    Per te Dani, un libro di Emanuele Tonon a tua scelta tra Il nemico e La luce prima.
    Per Giulia, considerato il suo amore per gli Stati Uniti, New York è una finestra senza tende di Paolo Cognetti, che contiene un bel dvd in cui potrai trovare le inteviste a Rick Moody, Shelley Jackson, Jonathan Lethem e Colson Whitehead.
    All’esuberante Camilla regalerei Vite che non sono la mia per farle fare pace con Emmanuel Carrère.
    A carloesse, che è un palato fine, e a Polissena Il diario di una scrittrice di Virginia Woolf.

    Buone feste a tutti

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  47. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Grazie infinite per esservi ricordati di me !col ..buono di Camilla ricomprero’ La versione di Barney che mi pareva di avere (la citazione completa la dedica ,su misura per me gentile Adour!) .A Camilla,’La donna di Gilles’ Madaleine Bourdouxhe Adelphi,magari da’ l’avvio a un confronto su un’altra figura di donna..-A Polissena,’I Bambini non volano’M.Mizzau Bompiani,se lo trova ancora e lo analizza.A Luiginter ‘Frammenti di un discorso amoroso’,che magari avra’ gia’ analizzato.Ad Adour alcuni racconti di Luigi Malerba ,ad es in ‘Testa di argento’ Mondadori.A tutti ‘Storia di Eva’ M.Twain.Buon Natale e grazie per la vostra compagnia..

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  48. Avatar Renza
    Renza

    Grazie, Dani, per il ricordo ( doppio) e per il regalo. È vero, avevo già letto lo splendido romanzo di Oz, ma- hai ragione- la rilettura riserva sempre nuove ricchezze ( adesso sto rileggendo la Morante). Quanto a “ Oltre il fanatismo” è giusto donarlo a tutti : a me pare una lettura di cui non si possa fare a meno.
    Vi leggo sempre, e osservo con simpatia i vostri scambi di doni librari , ma, come ha notato Ennore una volta (che ringrazio per quegli originali auguri al blog, di “sapersela giocare bene”), i percorsi di lettura non si incontrano.
    Per esempio, come pochi lettori del blog, non mi ha entusiasmato “ Il senso di una fine” .
    Ho rimuginato a lungo, poi una sera ho rivisto a teatro Glauco Mauri ne “ L’ ultimo nastro di Krapp” di Beckett che mi sono poi riletta e… zac ho capito la distanza tra due diversi rapporti con il passato. Insomma, mi sento più in consonanza con il vecchio Krapp che distrugge il suo passato e non lo riveste di quella carica emozionale, un po’ lunghetta e costruita…
    Auguri, Dani cara, a te e a tutti i lettori, soprattutto a quelli che non vengono più nominati ma che restano nella nostra memoria.

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  49. Avatar Vera
    Vera

    Cari amici tutti, presenti e attivi… e lontani… o chissa’ dove!…
    Ora non voglio parlare di altri libri, ora e’ tempo per me di silenzio e di attesa del Natale! (a dopo Dani per il resto, e grazie per il tuo libro per me!)
    Auguri ad Ennore (e grazie!). Alla cara Polissena. A Illex. A Lucilla. A Tutti. Grazie sempre e Auguri a Luigi.
    Auguri a tutti! E Buon Natale… : perché sia un Buon Anno!

    Ed ecco il mio regalo virtuale per tutti:
    Dov’è colui che è nato? Alla ricerca del Natale perduto. di Paolo Curtaz
    http://www.ibs.it/code/9788821566028/curtaz-paolo/dov-e-colui.html
    cito:
    “Il Natale rischia di essere una festa di compleanno in cui ci si è scordati di invitare il festeggiato, e sempre più credenti provano disagio all’avvicinarsi del 25 dicembre. La provocazione di Dio fattosi uomo si è trasformata nella festa dei buoni sentimenti: Dio viene, e l’uomo non c’è. È l’uomo il grande assente della storia, non Dio. Forse per questa ragione abbiamo riempito di zucchero e melassa una festa nata per far riflettere? A Natale, poi, le persone sole, o sofferenti, vivono un dolore indicibile davanti alle rassicuranti immagini televisive in cui famiglie felici si radunano intorno ad un buon pranzo. Il messaggio del Natale è che Dio viene per farsi riconoscere dai poveri, e proprio i poveri vivono il Natale come il peggior giorno dell’anno? L’autore aiuta a rileggere i racconti dei vangeli con lo sguardo della verità e della conversione: il suo è un vero e proprio manuale di sopravvivenza al Natale, per riappropriarsi dello stupore di un Dio neonato.”

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  50. Avatar camilla
    camilla

    @mariateresa – regalo molto attraente per me,LA DONNA DI GILLES- oggi stesso spero di trovarlo in carta e ossa. Grazie davvero.
    @carloesse – Un H. Miller che non conosco– provvederò, sperando che non sia troppo arrabbiato col mondo.
    @ dani e stefano – grazie dei libri : amo qull’Amos di Scatola nera, quel personaggio misterioso, solitario, innamorato e sensuale. Che mangia pane tagliato a fette sottili e olive. Bei libri bello Oz., Ho letto VITE CHE NON SONO LA MIA e Carrère mi piace.Limonov mi ha portata a rileggere alcuni passi di FUGA DA BISANZIO di Brodskji- che è fantastico.
    @ adour – va bene “strabiliante”? non mi viene in mente altro di adatto al tuo genio.Certo che , per tuo merito, il blog non è mai stato così carino (scusa , così eccitante.)Soprattutto divertente. questa sera, oltre ai regali materiali regalerò anche un libro virtuale. e rilancerò il tuo gioco in un altro blog di libri . .

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