*Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo di lettura Un racconto

I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012. Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo. Anche quest’anno si comincia presto.…

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

Commenti

1.011 risposte a “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Avatar garife123
    garife123

    Considero questo sito che sto seguendo da due anni un luogo vivace e garbato dove trovo ottimi consigli di lettura; mi piacciono le recensioni che trovo sempre stimolanti e curiose e fonte di nuove scoperte. Detto questo a me piace alternare letture piu’ impegnative ad altre piu’ semplici o anche qualche fumetto (ora in Italia ce n’e’ una produzione inimmaginabile fino a qualche anno fa).
    I libri letti in quest’ultimo periodo che mi sono piu’ piaciuti sono:
    J.R.LANSDALE – ACQUA BUIA
    JOE NESBO – LA RAGAZZA SENZA VOLTO
    LILIN NICOLAI – EDUCAZIONE SIBERIANA
    ANTONELLA LATTANZI – DEVOZIONE
    C.MACCHARTY – FIGLIO DI DIO
    Tutti, tranne il primo forse, piuttosto “duri” e “crudi” pero’ appassionanti e scorrevoli – da rimanere incollati alla pagina e non smettere di continuare a leggere.
    Buona lettura a tutti.

    "Mi piace"

  2. Avatar polissena
    polissena

    Vorrei parlare di un libro non particolarmente impegnativo, ma non per questo trascurabile, non eccessivamente profondo, ma non per questo superficiale, insomma un libro estremamente piacevole e direi ‘confortante’, in cui alla fine tutto va al suo posto dopo 286 pagine di scrittura felice .

    E ‘ INIZIATA COSI di penelope Lively, che a quasi ottanta anni scrive con una leggerezza, un’assenza di fronzoli, una briosità di dialoghi che non le conoscevo prima.
    Un accenno alla trama. Come spesso accade nella vita un avvenimento che a volte neppure ci riguarda provoca una serie di accadimenti che cambieranno la vita di sette persone.
    L’anziana Charlotte viene scippata e cadendo si frattura un’anca. Deve perciò trasferirsi a casa della figlia Rose che a sua volta deve rinunciare ad un viaggio con il suo datore di lavoro,l’eccentrico ed anziano storico Sir Henry, che al suo posto porterà con sè la nipote Marion che si trova costretta ad inviare un sms al suo amante, sms che verrà intercettato dalla moglie di questi ecc. ecc. ecc.

    Penelope Lively gioca con i suoi personaggi, si vede che le piacciono per come li tratteggia, li segue e li sposta sulla sua scacchiera e, da ultimo, dopo vari avvenimenti e innumerevoli confortanti tazze di tè, li conduce affettuosamente fino alla fine, raccontandoci per ognuno la fine della storia

    Non tronca il racconto all’improvviso lasciando il lettore con i suoi dubbi, ma mette la parola fine solo dopo che tutto e tutti sono stati messi al loro posto
    E anche questo lo trovo un pregio

    "Mi piace"

  3. Avatar Jezabel
    Jezabel

    Non è un libro di narrativa, ma per chi ama leggere anche di Storia, è avvincente come un romanzo.
    Ricordando una lettura di qualche anno fa – IL SECOLO BREVE – voglio fare un piccolo omaggio ad uno storico di altissimo livello scomparso il 1° ottobre.
    A presto

    "Mi piace"

  4. Avatar lettoreambulante

    Oh, è morto Hobsbawn? grazie Jezabel, non avevo sentito la notizia. Ottimo consiglio. Anch’io amo molto la storia, e uno storico che mi piace molto e che ha scritto anche un libro interessante sul futuro dei libri è Robert Darnton.
    Per Polissena: Penelope Lively è una delle mie scrittrici preferite. E’ molto intensa e raffinata e anche E’ INIZIATO COSIì regala tanti spunti e tante storie con delicatezza e incisività. Sono molto belli anche i suoi libri per ragazzi. E TRE VITE secondo me è il suo capolavoro.
    ciao a tutti

    "Mi piace"

  5. Avatar illex
    illex

    Mi unisco al ricordo del grande storico inglese e sottolineo anch’io, semmai ce ne fosse bisogno, il suo saggio fondamentale: una grande opera racchiusa in un titolo formidabile che, già da solo, fotografa tutta la potenza e l’angoscia di un periodo che in un ‘lampo’ ha sconvolto la vita di milioni di persone.

    Un abbraccio alla mia amica P
    e buonemozioni a tutti.

    "Mi piace"

  6. Avatar lucilla
    lucilla

    A proposito di fumetti (ora va di moda “graphic novel”, ma io sono all’antica), c’è GIPI, un autore italiano del quale non sapevo e non so nulla, di cui ho letto da poco con curiosità i tre libri in uno OMNIBUS, edizione Coconino Press. Storie molto diverse tra loro, alcune si concatenano e completano a vicenda, soprattutto quelle in chiave autobiografica, anzi direi terapeutica, in cui Gipi ripercorre il prima, il durante e il dopo di un trauma subito da bambino che ha, naturalmente, influenzato il suo diventare adolescente. Ecco, Gipi descrive soprattutto l’adolescenza sguaiata e amara di molti ragazzi, tra droghe, eccessi, violenza, e tanta tanta paura della vita. Mi ha angustiato parecchio leggere tutto questo dolore e questo desiderio di auto-annientamento. Ma poi, nell’ultimo capitolo della “serie” autobiografica, proprio nell’ultima tavola, finalmente…. be’, parafrasando un grande, “all we need is love”. E anche il mio cuore ha smesso di addolorarsi.
    Un affettuoso “bentrovati!” ai vecchi e un caloroso”benvenuti!” ai nuovi lettori/scrittori/commentatori di questo sempre bellissimo blog. Lucilla (quella di Roma)

    "Mi piace"

  7. Avatar Luca
    Luca

    Ho appena terminato l’ultimo libro di Sebastiano Vassalli – Comprare il sole – che mi incuriosiva perchè non aveva mai letto nulla di questo scrittore. Onestamente mi immaginavo una scrittura più impegnativa, mentre questo suo libro risulta semplice e scorrevole. Tutto ruota su una mega vincita di 21 milioni di euro che ha baciato una giovane ragazza nemmeno trentenne, senza un lavoro fisso. La ragazza vuole cambiare completamente vita per diventare una “signora” e si affida ad un gruppo di avvocati/finanzieri che dovranno far sparire la sua vincita per poi farla riapparire in un paradiso fiscale. Non vi racconto il finale…….ma l’intento dell’autore è di far riflettere su come il denaro ci possa cambiare l’esistenza, a volte in bene, ma a volte pure in male, visto che la felicità non nasce dai soldi! La lettura è piacevole e le considerazioni sono scritte in tono amaro ma con un pizzico di ironia. Vorrei ora leggere pure “La chimera” per farmi un’idea più precisa dell’autore, oppure “il cigno”, che mi consigliate?

    "Mi piace"

  8. Avatar Stefano
    Stefano

    Ti consiglio La notte della cometa che è un libro che ho amato e regalato moltissimo. E’ la biografia del poeta pazzo Dino Campana.

    "Mi piace"

  9. Avatar garife123
    garife123

    Mi collego alla segnalazione di Lucilla per confermare che GIPI (Gianni Pacinotti) e’ uno straordinario autore di fumetti; l’ho letto la prima volta in “HANNO RITROVATO LA MACCHINA” e “QUESTA E’ LA STANZA” entrambi editi da Coconino Press; non conosco invece il film che ha presentato l’anno scorso a Venezia “L’ULTIMO TERRESTRE” con cui ha debuttato alla regia (qualcuno l’ha visto ?)
    Tornando ai migliori libri letti (e da leggere) nel 2012 sul comodino ora si posizionano “LE FOLLIE DI BROOKLYN” di P.Auster consigliato su questo sito – “LE QUATTRO CASALINGHE DI TOKIO” di Kirino Natsuo e per ultimo “ALZANDO DA TERRA IL SOLE” quarantasei racconti di scrittori per l’Emilia colpita dal sisma i cui proventi serviranno a ricostruire la biblioteca di Mirandola.
    Saluti a tutti.

    "Mi piace"

  10. Avatar Jezabel
    Jezabel

    LA CHIMERA mi è piaciuto un sacco. Lo consiglio anche ai ragazzi, perché si facciano un’idea sul pregiudizio.
    Saluti

    "Mi piace"

  11. Avatar cristina
    cristina

    Consiglio di Vassalli, oltre a ‘La chimera’ e ‘La notte della cometa’, ‘Cuore di pietra’.
    Saluti

    "Mi piace"

  12. Avatar Polissena
    Polissena

    Nobel per la letteratura al cinese Mo Yan. Mai sentito. E voi?

    "Mi piace"

  13. Avatar nicole
    nicole

    no mai sentito neanch’io, ci informeremo

    "Mi piace"

  14. Avatar garife123
    garife123

    Mo Yan ha scritto “Sorgo rosso” da cui e’ stato tratto un bellissimo film di Zhang Yimou vincitore del festival di Berlino nel 1988.

    "Mi piace"

  15. Avatar Stefano
    Stefano

    Non l’ho mai letto e non mi ispira nemmeno un po’ (magari sbagliando … ma tant’è).

    "Mi piace"

  16. Avatar carloesse

    Sorgo Rosso era un bel film. Però lui mai letto neanche io.

    "Mi piace"

  17. Avatar adour
    adour

    Mo Yan ? ……..povero Murakami ! anche mio figlio “tifava “per lui . Se ci fosse stata una diretta televisiva nello spoglio dei voti, molti di noi sarebbero stati sorpresi nel salotto buono con bandiere giapponesi e birra gigante.
    Invece No!
    Troppo facile ,meglio lasciare i lettori nel loro sgomento,nell’angoscia di non sapere chi è Mo Yan o peggio,molto peggio,di non aver mai letto niente di Mo Yan (questo secondo i critici,dovrebbe essere pari ad un sacrilegio).
    Non c’è posto nell’olimpo per i comuni lettori,anzi già noi della commissione “Nobel per la letteratura” ci stiamo un pò stretti.
    Ecco perchè,io abitante della terra al nome Mo Yan,sento come un eco che mi ricorda “ah Antò,ma quanto sei ignorante!
    Un sorriso a tutti voi
    Adour (Antonio che credeva di sapere) 😉

    "Mi piace"

  18. Avatar adour
    adour

    Letto, 22/11/63 di Stephen King. E’ la prima volta che leggo questo autore e non posso dire che mi abbia convinto del tutto. E’ senza dubbio un libro scorrevole,piacevole ma non bello,intricato ma non intrigante.
    Ma la cosa che mi ha maggiormente sorpreso è che l’autore mentre dipana la sua storia non parli o non interessi il lettore ma sembra rivolgersi ad un produttore o un regista di hollywood,con battute ad effetto o colpi di scena propri del cinema o peggio scritti per un futuro film !
    E noi,e io ?????
    io sono solo un semplice e come Mo Yan mi ricorda,anche ignorante lettore che vuole in un libro,quell’emozione che il cinema non potrebbe o non sarebbe in grado di rappresentare.
    Mi è già successo più volte di non trovare l’anima di un libro nella sua trasposizione cinematografica,non ultimo “molto forte incredibilmente vicino” .
    Ma in questo caso sarà vero il contrario !

    PS : 22/11/63 cosa voleva dirmi quel libro ? eppure l’avevo già letto da qualche parte ma certo Murakami……………………….

    Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infine volte, come un…a danza sinistra col dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E’ qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l’altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia. E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E’ una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E’ il tuo sangue, e anche sangue di altri.
    Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia
    (peccato ! poteva essere la giusta appendice al suo libro sig. King,)

    "Mi piace"

  19. Avatar adour (antonio)
    adour (antonio)

    Chiedo perdono per non aver letto i post di settembre ,riguardo la conoscenza di chi scrive. Concordo perfettamente con Polissena ( che già causò di morte di Achille;) ma anche con Antonellina che preferisce farsi rappresentare dai libri che legge.
    Mah ! penso che un nome o una professione non accresce o sminuisce la sensibilità che trasuda dai titoli che il lettore ci suggerisce.
    Permettetemi ora di scherzare sui vostri pseudonimi (wikipedia docet)
    Per me Illex potrebbe essere un calamaro(?) o Polissena,la persona indagata per l’omicidio di Achille ,Carloesse far parte del mossad ,letterambulante un venditore ambulante .Ma in nessun caso la mia ammirazione per il loro animo e quindi per i loro titoli avrebbe un benchè minimo tentennamento.
    Mi chiamo Antonio,sono un medico del 118,ho 50 anni,2 figli meravigliosi 14 e 16 anni e questo mi riempie la vita!
    Non so dire quanti libri legga (ma è importante?) dipende da quanto il mio animo ha bisogno di essere lenito,da quanto mi voglia allontanare da una realtà sempre più sprezzante e inesorabile,ma che vivo con intensità.
    Dimenticavo appartengo alla citta della disfida ,Barletta !
    Un sorriso a tutti voi !
    Ora vado in letargo e mi scuso per aver monopolizzato la discussione .

    "Mi piace"

  20. Avatar roberto944

    Mo Yan si, P.Roth no continuiamo così facciamoci del male.

    "Mi piace"

  21. Avatar camilla
    camilla

    MoYan è un grande scrittore e alcuni dei suoi straordinari racconti sono da tempo pubblicati in Italia. Mo Yan vuole raccontare la Cina, immensa e complicata e lontana e sconosciuta . I suoi scritti riflettono la passione dell’autore nell’evocare il grande epos popolare che si rinnova continuamente. Da Sorgo rosso a Addio mia concubina a Grande seno fianchi larghi, allo sconvolgente e magnifico Il supplizio del legno di sandalo, la sua scrittura è caratterizzata da un continuo confronto tra la modernizzazione e i valori della tradizione cinese che sopravvive nel costante movimento delle forme della società. Non apertamente contestatore del regime, Mo Yan ha spesso rischiato l’indice. Non ha mai “parlato” ma i suoi protagonisti letterari affascinanti hanno parlato e parlano meravigliosamente.
    Di solito il Nobel non viene dato a scrittori che sono già mitizzati dal successo,( meritato), anche commerciale.

    "Mi piace"

  22. Avatar polissena
    polissena

    @ Adour, a proposito dei nostri pseudonimi, tu sei forse un fiume francese? O cos’altro?
    La povera Polissena, l’altra, è stata poi giustiziata e dubito che le abbiano accordato un processo equo

    Illex potrebbe anche essere un calamaretto, ma è più probabile che sia un ‘fuorilegge’ (illex illegis ecc). E’ infatti un personaggio fuori dal coro ed una colonna portante del blog, anche se purtroppo poco presente in questi ultimi tempi

    Lettore ambulante è risultata essere una lettrice ambulante e non è la sola a nascondersi dietro uno pseudonimo maschile. Mi sembra sia una donna Falco e lo è Nadie che mi piacerebbe riavere tra noi

    Di alcuni non riesco a capire se siano uomini o donne, Garife è misterioso\a, ma tu mi dici che non ha nessuna importanza ai fini dei consigli di lettura sapere di più sugli ‘amici dai molti nomi’ (Vera)
    Grazie comunque di esserti presentato
    E’ stato un piacere

    "Mi piace"

  23. Avatar adour (antonio)
    adour (antonio)

    Il piacere è mio,polissena,illex,letterambulante,carloesse,vera,luigi,dani e ai tanti altri ….per avermi donato dei titoli bellissimi e di autori che non avevo mai conosciuto.
    Un fiume.. ?
    purtroppo No ! Adour KK è “solo” un luminare nel campo delle “paralisi del facciale”,mia tesi di specialità …. un’altra pietra miliare delle mie molte miglia.
    Penso che in ogni nick c’è un pò di noi (l’altro mio Nick e Ntoni un interprete che ho molto amato tanto tempo fa…altri non ne ho).
    Un sorriso a tutti voi.
    PS:letto (in apnea) IL SENSO DI UNA FINE di Julian Barnes che dire se non “wowh!”.

    "Mi piace"

  24. Avatar nicole
    nicole

    Stasera shooping in libreria: 1Q84 Murakami, finalmente posso leggerlo; sono emozionata, il primo libro dorme sul comodino da mesi in attesa ed ora è finalmente arrivato il momento
    già lo pregusto, provo la stessa gioia di quando ero bambina nell’aprire i regali !!!!
    Oltre Murakami, spinta a sto punto dai vari commenti sentiti Il senso di una fine
    Ho iniziato Quando lei era buona di Roth ma non riesco ad entrare in sintonia con il libro, qualcuno di voi l’ha letto??
    buona giornata amici dai tanti nomi, ciaoooo

    "Mi piace"

  25. Avatar antonellina
    antonellina

    Grazie Nicole per aver segnalato la tanto attesa uscita, corro anche io subito a comprarlo e finalmente potrò dare il giusto spazio anche al primo volume di 1Q84, di cui avevo pazientemente rimandato la lettura! Ci ritroveremo (anche con gli altri amici dai molti nomi) su questi schermi, per le varie impressioni (nuove nuove per i più pazienti!).
    Saluti

    "Mi piace"

  26. Avatar carloesse
    carloesse

    Agente del Mossad ? Urca, Adour, ! Cosa te lo fa pensare ?
    🙂
    Intanto ho comprato anche io il nuovo volume di 1Q84, ma all’interno di una lunga spesa che è stato pesante portare a casa (I love shopping, se si parla di libri). Tra essi “Il senso di una Fine” di Barnes, “Il Cameriere di Borges” di fabio Bussotti, “Segnali che precederanno la fine del mondo” di Juri Herrera, ed altro, ma soprattutto “Soggiorno in una casa di Campagna” di Winfried G. Sebald, che non vi nascondo considero il più appetito (da me) tra tutti questi, e probabilmente il primo che andrò a leggere appena finsco “I versi satanici” di Rushdie, quel vecchio romanzo che gli costò la “fatwa” e che bisognerebbe leggere almeno per solidarietà con una vittima dell’imbecillità del fanatismo religioso (dietro qualsiasi confessione si professi).
    Saluti a tutti

    "Mi piace"

  27. Avatar FALCO
    FALCO

    Ho appena finito IL SENSO DI UNA FINE.
    Mi aspettavo tutt’altro (chissà perchè?) e sono rimasta fredda.
    @Adour e Illex (forse la prima che ci ha segnalato questo libro ) non vi va di parlarmi più approfonditamente delle vostre impressioni? Ho la sensazione di essermi persa qualcosa……

    "Mi piace"

  28. Avatar Stefano
    Stefano

    Carloesse, sai se il ritratto di walser contenuto nel nuovo libro di sebald è lo stesso che è già stato pubblicato con il titolo “Il passeggiatore solitario”? Se fosse così, il libro non mi interesserebbe molto; viceversa, mi fionderei ad acquistarlo. Ti ringrazio anticipatamente.

    "Mi piace"

  29. Avatar carloesse
    carloesse

    Stefano:
    sì, il passeggiatore solitario è lo stesso già pubblicato nella collana dei “minima” di Adelphi, e che anche io avevo già letto.
    Falco:
    Sul “Senso di una Fine” ho letto sia commenti entusiastici che altri molto meno lusinghieri. L’ho preso per accertarmi anche io di che cosa si tratti. E anche perchè l’ho visto a volte accostato a STONER, che per ora è il libro più bello che ho letto quest’anno (ma in effetto ho visto anche lettori che decantavano Stoner ma non altrettanto il romanzo di Barnes)

    "Mi piace"

  30. Avatar illex
    illex

    Stavolta comincio dalla fine, dall’epilogo, da quando i genitori arrivano in elicottero fin dove è posto l’autobus nel quale è morto il loro figlio.
    Il padre, insofferente e molto agitato non sapendo bene cosa fare, inizia a passeggiare intorno al relitto; la mamma invece decisa, entra subito nel bus si siede sul letto dove è stato trovato il cadavere del ragazzo un anno prima e, annusando un paio di jeans logori buttati per terra, ritrova in un attimo, l’odore perduto di suo figlio.

    L’emozione che cercavo è lì, alla fine, commovente e intesa.

    E’ stato scritto tutto su questa vicenda; INTO THE WILD il film, l’abbiamo visto tutti: è emozionante, bellissimo, diretto magistralmente da un grande Sean Penn e con una colonna sonora assolutamente strepitosa; ma il libro di John Krakauer non è così, no, il libro no.

    Il libro non dà tempo di idealizzare nulla; lì non c’è musica, niente tramonti mozzafiato, nessuna poesia; nel libro si riportano scarni gli avvenimenti come verosimilmente sono accaduti, ed è una cronaca cruda, amara, spietata: un pugno allo stomaco.

    Chris McCandless muore di fame disperato e solo come un cane, nella desolazione più profonda e dopo aver girovagato per gli stati uniti alla ricerca di sé raccogliendo, in fondo, solo una tragica fine.

    Ma chi era veramente questo ragazzo? un esaltato, un egoista, un sognatore, un presuntuoso, un incompreso, un ingenuo, un suicida? E chi lo sa; io non lo saprò mai.

    Come non saprò mai perché Giorgia a 23 anni e in un modo molto meno ‘poetico’ ha deciso di farla finita; né, tantomeno, saprò mai dove una madre può trovare la forza di sopravvivere a sua figlia sopportando un vuoto che nulla e nessuno potrà colmare mai più. Io, non ne sarei capace.

    Chris, come Giorgia, mi ha fatto arrabbiare parecchio. E pur ritenendo la sua (la loro) scelta assurda e sconcertante, non mi sento di giudicare, anche perché credo, forse presuntuosamente, di coglierne, seppur lontanamente, il senso: le difficoltà di un mondo come il nostro a volte possono essere un macigno pesantissimo e la necessità di provare comunque a essere se stessi, specialmente a quell’età, può risultare addirittura fatale.

    Quindi le considerazioni finali di questa mia difficile lettura, in questo faticosissimo post, vanno a chi, senza avere avuto neanche la fortuna di scegliere, semplicemente non volendo, non ce l’ ha fatta; e a chi, soprattutto, trova la forza di resistere al dolore, comunque, anche non avendo più nemmeno un paio di jeans sdruciti da annusare.

    Di Chris McCandless guardo ancora il film, ma solo per rivedere ogni tanto i suoi occhi e la grande voglia di vivere.

    Buonemozioni

    "Mi piace"

  31. Avatar luiginter

    Ciao a tutti grandissimi produttori di idee di lettura, sulla lettura attorno alla lettura:
    tra le tante che raccolgo qui – grazie ancora – ho visto che avete citato (@Carloesse, @Stefano) il libro di W.G. Sebald appena pubblicato da Adelphi: “Soggiorno in una casa di campagna”. Anche a me attira molto.

    Ne ha scritto molto bene Luigi Forte su Tuttolibri del 6 ottobre; l’articolo lo trovate qui:
    http://www.lastampa.it/2012/10/07/cultura/libri/il-libro/sulla-mongolfiera-di-sebald-volano-le-solitarie-grandezze-OWQtWj44kJj8P5M0BArDDJ/pagina.html

    Sento molto la mancanza di Sebald. Ogni tanto torno a rileggerlo. E questa raccolta di saggi emersa – per me – a sorpresa mi stimola molto. Però non mi precipito a leggerlo subito. Ne leggerò un saggio alla volta, piano piano.

    Intanto ho finalmente intrapreso il viaggio dentro Thomas Bernhard e lì – come noto – ci sono molti ma molti segni che avevano attratto Sebald, a cominciare da quelli di stile.

    Insomma, ci siamo

    ciao a tutti

    "Mi piace"

  32. Avatar adour (antonio)
    adour (antonio)

    @falco: piccola premessa tanto tempo fa si parlava su questo blog di come trattiamo i libri che leggiamo .
    A me piace sottolinearli ,evidenziare le frasi ,scrivere miei pensieri su espressioni dei protagonisti,macchiarli posticciarli,insomma, farli vivere con me in quel momento della mia vita…. (alla macchia d’olio ricordo cosa mangiavo ) e poi alla fine lasciare la mia considerazione in fondo al libro.
    Beh con barnes è stato solo un wowh! Perché ? Tony webster è il mio antieroe,un meschino che si arrangia a vivere la vita o meglio che si difende dalla vita con la mediocrità,il non essere nessuno per nessuno,ma capace di colpire,lentamente,inesorabilmente,il corso di una vita, quella di Veronica (pur senza volerlo?).
    La verità sarà che non si può nascondere alla vita degli altri, anche se tu ti nascondi alla tua e anche nei più piccoli gesti c’è quella “ ridondanza”(ricordi di S.King;) ,verso cui le scuse non possono lenire il dolore.
    Allora wowh ! se questo succede ad un uomo che “vive per vivere” cosa succede ad una persona normale forse alcune volte esuberante,istintivo……io quando ho sbagliato?.

    “Si arriva alla fine della vita,no,non della vita in sé,ma di qualcos’altro: alla fine di ogni probabilità,che qualcosa in quella vita cambi.” (wowh ! allora non morirò MAI  )

    Buon sorriso a tutti

    "Mi piace"

  33. Avatar camilla
    camilla

    @adour – la sintesi della tua lettura del senso di una fine di Barnes mi è piaciuta e ho pensato anch’io, fin da quando ho chiusi il libro (per poi riaprirlo più e più volte)”quanti danni posso aver fatto?” Ho paura solo a pensarci.Riguarda tutti, credo.Al di là della letteratura.

    "Mi piace"

  34. Avatar lettoreambulante

    riguarda tutto, non al di là, ma perché è letteratura!
    naturalmente condivido tutti i giudizi positivi sul Barnes, ma posso comprendere anche le perplessità perché secondo me va riletto. E io mi sono sentita molto Tony perché alla fine lui la sua vita l’ha comunque vissuta mentre Adrian ha rinunciato.
    dopo libri come IL SENSO DI UNA FINE e STONER, ho fatto una pausa credevo più leggera con il nuovo giallo di Pelecanos LA STRADA DI CASA. Beh, di giallo non c’è molto, in compenso è un buon libro sul rapporto padre-figlio e va benissimo anche per lettori adolescenti. E poi ho letto SOFIA SI VESTE SEMPRE DI NERO di Paolo Cognetti, davvero convincente
    Invece non odiatemi ma con ROSA CANDIDA non riesco ad andare avanti e credo lo mollerò. Sarà perché faccio morire anche le piante finte?
    buona settimana a tutti
    simonetta

    "Mi piace"

  35. Avatar Stefano
    Stefano

    Luigi, con thomas bernhard hai fatto centro. Basta familiarizzare un po’ col suo stile – che è unico e inimitabile – e poi sono quasi sicuro sarà passione. E poi di bernhard si può leggere tutto, perché non ha un libro che delude. In italia, un epigono di bernhard è vitaliano trevisan (autore che consiglio se piace bernhard).

    Lettoreambulante: ho dato una scorsa alle recensioni nel tuo blog e ho visto che hai bocciato sonoramente Chad Harbach, L’ARTE DI VIVERE IN DIFESA (ho fatto bene a leggerti perché avevo una mezza idea di procurarmelo … ma forse ho ragione di diffidare delle novità a stelle e strisce).

    Invece ho voglia di leggere Cognetti che mi ispira abbastanza.

    Intanto ho inizato Il peso della grazia di raimo e, anche se è vero che sono solo a pagina 100, mi sembra un GRANDE romanzo.

    Saluti a tutti e dateci notizie delle vostre letture.

    "Mi piace"

  36. Avatar Jezabel
    Jezabel

    In questo periodo leggo poco (al lavoro mi hanno dato troppi incarichi!). Sul mio capiente comodino cresce la pila di libri che attendono soltanto che mi organizzi meglio. Tra questi, due stupendi SARAMAGO.
    Riesco però ogni tanto a gustare (noi lettori veri leggiamo anche quando dichiariamo di no) qualche pagina di EDMUND de WAL, UN’EREDITA’ DI AVORIO E AMBRA. Qualcuno lo ha letto? Un viaggio nel gusto e nella cultura dell’Europa al suo massimo splendore.
    Ciao.

    "Mi piace"

  37. Avatar camilla
    camilla

    @lettore ambulante — posso capire che Rosa Candida , così pieno di fiori e sentimenti buoni ti sembri stucchevole e tuttavia, per esempio, non è così facile che un giovane protagonista scopra che la virilità comincia solo quando si impara a prendersi cura: Non solo della propria bambina, ma di chi ci viene vicino. Scopra che il mondo femminile e non solo non è a sua disposizione in quanto maschio.E ci sono altri spunti originali e piacevolissimi in questo romanzo. Audur Ava Olafsdottir ci racconta la storia , rara, del passaggio da una paternità biologica a un’esperienza logica e morale. In fondo Lobbi capisce che niente è più difficile di meritarsi ciò che si ha già biologicamente.Non è un passaggio tanto presente nella letteratura.
    Ti sono sempre grata e debitrici perchè attingo sempre alle tue belle e intelligenti recensioni.
    Ti segnalo, se già non lo conosci, un piccolo romanzo, molto bello, di MARGARET DRABBLE sorella senza spocchia di Antonia Byatt, molto nota in Inghilterra e per niente in Italia,L’OSTACOLO DI ROSAMUN (ed. Astoria)è la storia di una ragazza, anni 50-60, che non voleva chiedere mai . E se la cava. Una scrittura perfetta, Ciaociao

    "Mi piace"

  38. Avatar lettoreambulante

    Camilla,
    siamo sempre in sintonia di lettura, a parte ROSA CANDIDA, che comunque riprenderò. e il libro della Drabble, ce l’ho sul comodino, così poi ne parliamo presto. buona giornata!

    "Mi piace"

  39. Avatar KLAR
    KLAR

    Grazie a tutti voi ho una lista di titoli invidiabile per i prossimi mesi, così non dovrò più vagare per la biblioteca come un’anima in pena alla ricerca della folgorazione. Quest’estate ho letto UN’EREDITA’ DI AVORIO E AMBRA e me lo sono gustato moltissimo: secondo me è un libro da leggere in un momento in cui si ha tempo e disposizione d’animo un po’ incline all’estetismo.

    "Mi piace"

  40. Avatar camilla
    camilla

    klar -hai ragione, un’eredità di avorio e ambra ha bisogno di un animo incline all’ estetismo e di molto tempo a disposizione.

    "Mi piace"

  41. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti e grazie a luiginter-scrivo corretto?-per avermi riposto.Vorrei segnalare ‘L’arcipelago delle emozioni’ id Eugenio Borgna,che coniuga gli studi sull’animo con gli scritti letterari e gli altri suoi libri.

    "Mi piace"

  42. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao Jazabel,mi fa piacere sentir parlare di Pearl S,Buck,mi piacevano i suoi romanzi. Cambiando genere ,avete letto ‘Colpiscimi’ di Olivia Corio?A qualcuno piace Diego deSilva?(magari a ..piccole dosi)Riprovero’ con Paul Auster,letto in un periodo di scarsa capacita’ di concentrazione..

    "Mi piace"

  43. Avatar FALCO
    FALCO

    @KLAR JEZABEL anch’io ho appena terminato UN’EREDITA’ DI AVORIO E AMBRA.
    Io tempo ne ho ma evidentemente non sono incline all’estetismo. Ho trovato il libro ineccepibile ma freddo e solo la seconda parte – il racconto del ramo viennese degli Ephrussi e la loro traversata nell’orrore del nazismo – mi ha coinvolto e riconciliato un po’ con l’insieme.

    "Mi piace"

  44. Avatar KLAR
    KLAR

    maria-teresa, Auster… io confesso che non l’avevo mai sentito nominare, poi,proprio la settimana scorsa, in biblioteca ho visto che aveva mille titoli per gli Struzzi e ho voluto provare. Sono stata fortunata: FOLLIE DI BROOKLYN si legge molto volentieri, non direi che esiga particolare concentrazione, anzi, è una storia che ti invoglia ad arrivare in fondo (un po’ raffazzonato, come spesso avviene, per il bisogno di far quadrare tutto)

    "Mi piace"

  45. Avatar carloesse
    carloesse

    @luiginter
    Vedo che anche tu (anche per il tramite Sebald) ti trovi attratto da Bernahard. Io francamente l’ho trovato molto più ostico. Come se da un lato mi attraesse, ma da un altro mi respingesse.
    In effetti avevo iniziato più volte a leggere “Perturbamento” abbandonandolo prima della metà e prima ancora di conoscere Sebald (parlo quindi degli anni ’90).
    Ho ritentato (e questa voltasono riuscito a finirlo) l’anno scorso, ma rimanendo molto perplesso. Poi quest’anno ho letto la novella “Il Loden”, ma anche questa non mi ha convinto fino in fondo.
    Non posso negargli le qualità di un grande scrittore. Ma sono forse la sua claustrofobia, il suo nichilismo così assoluto, così gelido, così impietoso, a rendermelo francamente indigesto.
    Trovo il pessimismo di Sebald invece molto più misurato, elegante, addirittura affascinante nel continuo senso di vertigine in cui si lascia cadere trascinando con sè anche il lettore in epoche passate, in luoghi anche di apparente scarso richiamo, soffermandosi su oggetti generalmente insignificanti appartenuti a qualcuno che pare quasi rivivere per qualche istante grazie a quell’occhio che vi si posa sopra.
    No, francamente questo stesso enorme fascino io in Bernhard non sono ancora riuscito a trovarlo. ma potrebbe essere colpa mia. Prima o poi ritenterò (c’è chi mi ha consigliato di riapprocciarlo dai suoi volumi autobiografici, “l’Origine”, “La Cantina”…).
    Tu, che dici “di avere intrapreso il viaggio” dentro questo autore, da dove hai cominciato?
    Ciao.

    "Mi piace"

  46. Avatar polissena
    polissena

    @ Camilla e Lettore ambulante, Margaret Drabble! mi sembrava di conoscerla. E infatti il suo libro L’ OSTACOLO, in Inglese THE MILLSTONE, più o meno ‘la pietra al collo’, è stato scritto molti anni fa, forse nel 1965 e tradotto in Italiano solo adesso
    Mi riporta indietro a quando preparavo il Proficiency e la mia insegnante di inglese aveva scelto questo libro non solo per l’argomento, ma soprattutto per lo stile e per la lingua che definiva ottimi
    L’esame l’ho superato e la Drabble mi è stata di aiuto. L’ho letta con vero piacere e mi ricordo ancora tutto ora che ci ripenso

    Rosamund, la protagonosta sembrerebbe una ragazza del tutto normale se non fosse per un’invincibile orrore del sesso. Finge di avere due amanti in modo che ognuno dei due creda che lei abbia rapporti con l’altro riuscendo così ad evitare ogni contatto.
    Una sola volta avrà un rapporto con George, perchè lo vede dolce, probabilmente gay, e non le fa paura: Una sola volta da cui nascerà Octavia, la ‘pietra al collo’, l’ostacolo.

    La Drabble, quasi sconosciuta in Italia è notissima in Inghilterra e mi auguro che venga tradotta di più e bene perchè venga apprezzata anche da noi

    "Mi piace"

  47. Avatar camilla
    camilla

    @polissena- Non ha orrore del sesso, tutt’altro. Ha orrore di chiedere, ha il bisogno di sentire che la sua autonomia non venga messa in pericolo, ha paura di perderla ammettendo il suo innamoramento caldo e tenero per George e forse ha proprio ragione. E’ un romanzo delicato e pieno di stile, letterario e non solo. Deve essere particolarmente piacevole poterlo leggere in inglese. Credo che l’ostacolo sia dentro Rosamund: l’ostacolo a chiedere. Octavia è voluta e amata con tutte l forze e senza il minimo patema verso i pregiudizi che pure la circondano, appunto negli anni ‘6o. Grazie del tuo simpatico ricordo del Proficiency.

    "Mi piace"

  48. Avatar lettoreambulante

    ciao a tutti,
    cerco di rispondere a tutti e spero di non dimenticare nessuno.
    Stefano: come hai letto nel mio sito io difficilmente recensisco quello che non ho apprezzato. Però per L’ARTE DI VIVERE IN DIFESA ho fatto un’eccezione perché mi ha profondamente infastidito. Non ha una scrittura tale da perdonargli di dare una versione così banale e anche riduttiva dell’adolescenza. Sarà perché leggo spesso libri cosiddetti per ragazzi e spesso trovo scrittori di grande qualità e superiori a quelli considerati per adulti, con una grande capacità di raccontare gli adolescenti e non solo, mi sono arrabbiata con questo libri che praticamente induce ad abbandonare i propri sogni già a 16 anni! A questo proposito ho appena letto il meraviglio COLPA DELLE STELLE di John Green.
    Camilla, perdonami, ma la ROSA CANDIDA proprio non riesco a leggerla. il problema è che la scrittura è proprio sciatta, non da scrittrice.
    Adour hai indovinato il mio nick è proprio di un venditore ambulante perché l’ho rubato al PARNASO AMBULANTE di Morley
    Su MO YAN: io ho letto quasi tutti i suoi libri e lo trovo un grande scrittore
    Poi chi ha finito 1Q84? non dico nulla naturalmente, ma il finale mi ha un po’ deluso e ho preferito comunque la parte 1 e 2.
    su Bernhard e Sebald devo rispondere con più calma
    quanti vengono a Cologno il 10 novembre? spero di vedervi tutti lì
    buon fine settimana
    simonetta

    "Mi piace"

  49. Avatar maria-teresa
    maria-teresa

    Ciao a tutti,grazie a Klar,di Auster ho Romanzi ET ,oggi inizio.Avete letto’L’estate senza uomini’ di Siri Hustvedt( e’ sua moglie) ?Ha riflessioni azzeccate,secondo me.Mi e’ piaciuta P.Lively (il personaggio di Charlotte ha una bella sensibilita’).C e’ una bella figura femminile anche in ‘Itaca per sempre ‘ di Luigi Malerba -una Penelope ben diversa da quella dei nostri studi!-leggero’ M.Drabble ,incoraggiata dai vostri commenti.

    "Mi piace"

  50. Avatar Stefano
    Stefano

    @carloesse: (a proposito di Bernhard) potresti fare un ultimo tentativo con IL SOCCOMBENTE, però lo stile di Bernhard (il continuo rimuginio, l’ossessività, le ripetizioni) e i suoi temi sono quelli e se non sono nelle tue corde lascia perdere, non si deve amare un autore per forza … 😉

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere