I libri più belli, letti nel 2011

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011. Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere. Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza…

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011.

Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere.

Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza della quale dobbiamo ringraziare tutti i lettori che partecipano: i lettori, la vera forza di questo blog.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ma ovviamente valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Usiamo i commenti.

Pronti via!

Commenti

1.400 risposte a “I libri più belli, letti nel 2011”

  1. Avatar Dani
    Dani

    Polissena, bella, non la conoscevo, andrebbe letta a cadenza settimanale come stimolo a non sprcare i nostri giorni…

    @Massimo. Con Scerbanenco mi inviti a nozze. Secondo me è sottovalutato. Che consigliarti, ha scritto tanto (comprese le risposte a una rubrica di posta del cuore in una rivista femminile, non ricordo quale, forse Annabella). Se ti piacciono i gialli quelli con protagonista un ex medico, Duca Lamberti, detective poco ortodosso (I milanesi ammazzano al sabato oppure Venere privata ecc..). Tra i romanzi io ho letto e amato “Anime senza cielo””Appuntamento a Trieste”, “La Ragazza dell’addio”, “La Sabbia non ricorda”. Alcuni sono difficili da trovare, Rizzoli vecchie edizioni, qualcosa ha pubblicato Sellerio, ma tu prendi qualunque cosa, ne vale la pena. Era prolifico, ma poetico come pochi (io normalmente diffido di chi sforna libri a gogo, ma per lui e Simenon si fa eccezione).
    Sappimi dire. Ciao

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  2. Avatar Renza
    Renza

    Mi associo a Nicole e Dani nel ringraziare Polissena per i doni ” poetici” che ci riserva.
    La poesia di Garcia Marquez è dolorosa e struggente e si sente che sbocca da un ‘ esperienza lacerante. Per questo, mi piace molto l’ idea di Dani della lettura a cadenza settimanale per non “sporcare i giorni” o per non buttarli via nell’ inedia e nell’ oblio.

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  3. Avatar illex
    illex

    Grazie strabiliante P

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  4. Avatar Polissena
    Polissena

    Nicole, Dani, Renza, Illex, sono io a ringraziare voi che mi permettete
    di condividere con voi le mie emozioni!
    Purtroppo non trovo tanto spesso cose del genere
    Ma se capiterà non ci penserò due volte a farvene parte
    Un abbraccio

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  5. Avatar luiginter

    @lucilla, https://gruppodilettura.wordpress.com/2011/02/03/i-libri-piu-belli-letti-nel-2011/#comment-27576:
    – un *blog* è, per esempio, questo in cui ti trovi (all’indirizzo https://gruppodilettura.wordpress.com); un *post* è un “articolo” del blog (per esempio questo: https://gruppodilettura.wordpress.com/2011/02/18/che-cosa-ci-piace-dei-libri-che-ci-piacciono/); con thread – in questo contesto – si indicano i messaggi di una discussione sul medesimo argomento (per esempio tutti i commenti che trovi in questo post, dedicato ai “libri più belli letti nel 2011”).
    Nel nostro blog sono “autori” per esempio giuliaduepuntozero, xochitl2, renza, (luiginter (che sono poi io).

    Spero ti sia d’aiuto per chiarire la situazione: se hai altre domande non esitare a chiedere.

    ciao ciao

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  6. Avatar Dani
    Dani

    Gasp. Era sprecare i giorni, ma è interessante anche l’interpretazione che la mancanza della e ha stimolato a Renza.
    Ho da poco iniziato La Versione di Barney… anzi da pochissimo per cui per ora no comment.
    Ciao amici tutti!

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  7. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ciao a tutti!

    intanto un GRAZIE sincero a Polissena per la bella poesia…

    a lettore ambulante:
    capisco che sarebbe più giusto leggere un autore in ordine cronologico, ma che ne ha il tempo?? per Franzen ho optato per LIBERTA’, che ieri ho comprato in libreria, e conto di leggerlo durante le vacanze pasquali. Se ancora non l’hai preso, e porti un po’ di pazienza, te lo presto volentieri appena finito. grazie anche per le informazioni su Librar: avevo tutto il programma, ma quando l’ho letto non conoscevo nessun autore, quindi l’ho “archiviato”. Mi dispiace per “IL CORRETTORE” (l’unico che avevo letto…). Nel futuro cercherò di concentrarmi meglio!!

    a Polissena: prossimo salto in biblioteca, prenderò sicuramente qualche romanzo spagnolo.

    a Lucilla ( e altri): prossimo salto in biblioteca prenderò sicuramente Pastorale Americana…

    ….ormai prendo quasi solo libri consigliati da Voi!!

    BUONA PASQUA!

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  8. Avatar Polissena
    Polissena

    Ciao Chiara, prima che tu prenda un romanzo spagnolo a caso, mi piacerebbe
    farti conoscere Juan José Millàs, E’ un autore prolifico, è anche un famoso giornalista,
    è intelligente ed ironico.
    Se li trovi, inizia con i suoi RACCONTI PER ADULTERI DISORIENTATI, ho visto
    che li ha pubblicati Einaudi. Comunque di lui mi piace tutto.
    Il mio preferito, Salvador Gutierrez Solìs non è tradotto. Se qualcuno lo può leggere
    in lingua originale consiglio EL ORDEN DE LA MEMORIA.
    Anche lui è un giornalista ed il suo stile è moderno, conciso, essenziale. Come vorrei tradurlo io!
    E io invece sono alle prese con Murakami di nuovo, TUTTI I FIGLI DI DIO
    DANZANO, che dire? E’affascinante come sempre
    E poi, dopo questo, LIBERTA’ che sta da un po’ sul mio comodino.
    Buona Pasqua carissimi amici dai molti nomi!
    A Roma è primavera!

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  9. Avatar Vera

    Grazie a Polissena,
    per le parole che ha condiviso con noi!
    io me le vado ripetendo in questi giorni, ogni tanto…
    e adesso voglio riprenderne alcune per augurare a tutti Voi Buona Pasqua,
    ma vi avverto, cambierò un po’ il finale…:

    “Dio mio, se avessi ancora un po’ di vita…
    Non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo
    che le amo.
    Convincerei ogni uomo ed ogni donna che sono i miei favoriti e vivrei
    innamorato dell’amore

    Tante cose ho imparato da voi uomini, ho imparato che tutti vogliono vi-
    vere sulla cima della montagna senza rendersi conto che la vera felicità
    sta nel modo in cui si sale la china.

    Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro dall’alto
    in basso solo quando deve aiutarlo a rialzarsi.
    ….
    Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi… ”

    amici dai molti nomi
    e vi ringrazio,
    …. e tante ancora quelle che
    chiedo a Dio
    mi permetta di imparare!,
    e che io le usi,
    prima di finire, felice, dentro quella valigia.

    Auguri a tutti.
    (Grazie Polissena!)

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  10. Avatar Daniele

    Chiedo scusa per l’intrusione, ma vorrei chiedere se, per un autore emrgente come il sottoscritto, è possibile segnalare il proprio romanzo, le proprie iniziative, ecc… Se volete sono disponibile a spedirvi una copia del mio libro, purchè mi garantiate che non vada a finire nel dimenticatoio.
    Se c’è qualcuno interessato mi faccia sapere.
    Grazie
    Daniele

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  11. Avatar Falco
    Falco

    Grazie per la poesia di Marquez: non verrà dimenticata. Lascio questo Blog per i giorni di Pasqua condividendo con voi il meraviglioso libro che appena terminato: IL VINO DELLA SOLITUDINE, di Irene Nemirovsky, autrice della quale ho amato enormemente Suite Francese, ma anche molto, molto altro. Qualcuno di voi condivide il mio amore per questa sfortunata signora?

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  12. Avatar donella
    donella

    @FALCO, ho appena acquistato il Vino della solitudine, lo leggerò durante le vacanze di Pasqua, ho letto tutto della Nemirovsky recentemente anche la lunga intervista a sua figlia SOPRAVVIVERE E VIVERE, in cui racconta la vicende della sua famiglia, grande autrice la nemirovsky, ricordo che leggendo Suite Francese trattenevo addirittura il fiato, mi sembrava respirando di rompere il meraviglioso incantesimo creato dalle sua parole
    Buona Pasqua a tutti e grazie a voi tutti per i vostri commenti e la compagnia che mi fate ogni giorno

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  13. Avatar Nicole
    Nicole

    A Falco ho scoperto da poco questa grande grande sfortunata scrittrice e l’adoro, finora ho letto solamente Due (per me bellissimo, letto in un fiato e girato a tutte le persone a me più care), il ballo e Jezabel
    comprato Suite francese, che non so mi incute un leggero timore….ed il vino della solitudine che mi terrà compagnia in queste vacanze
    Buona Pasqua carissimi amici e compagni di letture e di sogni

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  14. Avatar NewEntry
    NewEntry

    luiginter, ma quante volte cambiate il format del blog? Appena ci si abitua, tranggg, ecco già il change. E’ per fare più web-audience? Questa versione è caruccia ma i caratteri, almeno a me, appaiono sul ristretto. Ma ormai deduco sarà così fino al prossimo giro di ruota, ops, di sfondo! Ciao. Buona giornata

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  15. Avatar NewEntry
    NewEntry

    luiginter, aggiunta. Sistema anche l’orologio, perchè è indietro di un’ora…

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  16. Avatar Piergiulio Casartelli
    Piergiulio Casartelli

    Bella iniziativa, continuate così…

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  17. Avatar illex
    illex

    LE CORREZIONI, quelle che tutti abbiamo subìto, quelle che tutti tentiamo di imporre considerando le persone a noi vicine come altre noi stessi. Ma non si può pretendere di ‘correggere’ gli altri secondo i propri principi, perché l’esistenza che ci è stata donata può essere solo accettata.

    Jonathan Franzen ci racconta dettagliatamente la meschina ovvietà di tutti coloro a cui LE CORREZIONI hanno fatto molto male e dipinge, a tinte forti, la famiglia ‘perbene’ di questo primo mondo lasciandoci, alla fine, tristi e con l’amaro in bocca.

    Credo che tutti noi, o la maggior parte di noi, sia cresciuta in una famiglia che ha cercato di impartire regole ed educazione; tanti di noi, me compreso, hanno sicuramente conosciuto il matrimonio dei propri genitori come un sodalizio duraturo e solido, il posto migliore, forse, dove crescere e prepararsi ai propri incorreggibili errori.

    Ora ci si accorge che tutta questa ‘apparente’ normalità può costare molto cara, a tutti.

    Ieri sera ho visto in televisione un’intervista a Margaret Mazzantini che presentava il suo ultimo romanzo NESSUNO SI SALVA DA SOLO, la storia di una coppia di trentenni che analizzano, seduti a cena in un ristorante, il fallimento del loro matrimonio, del loro amore. Mentre cercano disperatamente di capire le cause del naufragio, guardano una coppia ‘matura’ seduta ad un tavolo vicino, ed uno dei due dice all’altro/a: noi abbiamo fallito, loro ce l’hanno fatta.

    La frase mi ha colpito, ho pensato immediatamente che i due anziani potessero essere tranquillamente Enid ed Alfred, i personaggi del romanzo di Franzen, alle prese con le loro difficoltà i loro problemi; i figli grandi e la vita che troppo velocemente si consuma, e mi sono chiesto cosa fosse veramente giusto. Ho immaginato di essere il cameriere di quel locale che, con il tovagliolo sul braccio e la pietanza in mano, un po’ confuso, non sa davvero chi servire per primo. Quanto è giusto annullare il proprio essere, la propria individualità sull’altare della coppia e di un amore che inevitabilmente col tempo si trasforma e quanto, invece è meglio arrendersi prima, mollare tutto e riacquistare se stessi senza fare la fine dei Lambert?
    Ho ancora il roast-beef, ormai freddo, in mano.

    Triste, malinconico, profondo, commovente, bellissimo e vivamente consigliato.
    Queste LE CORREZIONI.

    Buonemozioni a tutti

    A proposito, visto che và di moda, anch’io ho creato un indirizzo filtro per non perdersi e per non parlare solo di libri:
    strabiliantep@gmail.com.

    Un saluto.

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  18. Avatar Silvia
    Silvia

    Probabilmente farò la scoperta dell’acqua calda dal momento che in tantissimi hanno già avuto modo di leggerlo ma non potevo non parlare del libro che mi ha stregata per un’intera, febbrile giornata di lettura e che continua a turbinarmi in testa. Parlo di “Follia” di Patrick McGrath.

    Intensissimo, conturbante e coinvolgentissimo, non sono riuscita a metterlo giù prima della parola fine. E continuo a portarmi addosso tutte le sensazioni d brivido che mi ha lasciato. Inutile dire che lo consiglio a chiunque. 🙂

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  19. Avatar NewEntry
    NewEntry

    Silvia, arrivai a metà di questo. Poi mollai le letture in generale (ma non a causa di Follia).
    Per quanto lessi era intrigante.

    Mi rimangono tuttora ben vive in memoria le vicende della protagonista, che lascia il suo quieto, ordinario, agevole vivere per un uomo ritenuto malato ma la cui follia aveva invece su di lei l’effetto di una normalità rivitalizzante.
    E il medico psichiatra, amico del marito di lei, di lei, e curante del malato folle di cui sopra. Che analizzava con occhio molto critico i fatti in evoluzione. Rivelando però lui stesso una normalità poco normale.

    Magari lo riprendo. Così vedo come va a finire. Anche se mi era già parso di capire, al pari di quanto spesso succede nella realtà, a volte i folli paiono avere più coerenza e lucidità di coloro non ritenuti tali.

    Grazie per avermi ravvivato i ricordi in merito almeno alla prima metà di pagine!

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  20. Avatar Silvia
    Silvia

    @NewEntry: concordo assolutamente su quanto dici sulla coerenza e lucidità dei folli e aggiungo che le distanze tra “normalità” e follia sono davvero molto labili e McGrath è riuscito, con estrema eleganza, a rendere perfettamente queste sfumature. Riprendilo! Credo proprio non te ne pentirai…:)

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  21. Avatar luiginter

    @NewEntry: no dai, non cambio il “tema” così spesso; diciamo ogni sei mesi. Questo è più mosso del precedente anche se, in effetti, l’altro aveva un font più semplice da leggere…

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  22. Avatar Ferruccio

    La strada: Cormac McCarthy

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  23. Avatar Renza
    Renza

    Dani, effettivamente è interessante l’ equivoco tra ” sprecare” ” sporcare”, che potrebbero, in questo contesto, appartenere ad uno stesso campo semantico e …di vita.
    Io sto leggendo, in questo periodo, Piero Chiara che avevo sempre trascurato ed è invece molto godibile.
    Ne ” Il cappotto di Astrakan, ad un certo punto dice :
    ” Passò uno dei tanti inverni di quegli anni dei quali non ho memoria, tanto furono uguali l’ uno all’ altro. Preziosi doni del tempo, che si accettano con indifferenza, senza pensare che ricchezza sarebbero a saperli adoperare, semprechè fosse possibile a tutti far buon uso della vita, portarla come una pelliccia di astrakan e non come un giaccone da galeotto” .

    Illex, non ho letto ( ancora) ” Le correzioni” e non leggerò la Mazzantini, quindi ciò che dico è solo un’ osservazione mia sul tuo dubbio rispetto all’ essere, all’ individualità, rispetto alla coppia o, direi più in generale, rispetto agli altri.
    Esiste, secondo te,un’ individualità che non sia anche una relazione con l’ altro, chiunque esso sia? Sai, ho come l’ impressione che questa nostra epoca di ” individualizzazione” esasperata alluda a forme di libertà assolute che mi paiono non solo negative, ma anche illusorie. Ciao a tutti.

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  24. Avatar Dani
    Dani

    @Falco. Anche per me Nemirowski è stata una bella scoperta del 2010, conoscenza che vedrò di approfondire (ho letto solo Suite Francese)con Il Vino della Solitudine che pare il suo romanzo più autobiografico, ma in questo periodo ho così poco tempo per me e la lettura..
    @Ilex. Mi sa che il tuo post scatenerà un intenso dibattito. Per ora butto lì: l’ALTRO come specchio indispensabile, sennò saremmo fermi nelle nostre, a volte deleterie, convinzioni e opinioni. Ma ci penserò ancora..

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  25. Avatar illex
    illex

    Renza, evidentemente vivendo in comunità articolate come le nostre è quanto mai improbabile che possa esistere individualità senza relazione con gli altri. Il discorso secondo me è un’altro, proprio le troppe relazioni hanno finito forse per esaltare all’eccesso l’individualismo.
    Non voglio fare il moralista, non lo sono non è nella mia natura, ma vorrei solamente porre l’attenzione nella profonda differenza che c’è tra una generazione, quella dei miei genitori per intenderci,i settanta/ottantenni di oggi, che hanno vissuto una vita insieme, sopportandosi e ‘correggendosi’ loro ed i propri figli, come i personaggi del libro di Franzen (che ti consiglio vivamente), e le generazioni dopo la mia quella dei trenta/quarantenni disegnata nel libro della Mazzantini.

    Anch’io non leggerò il libro (che ci scommetto sarà presto un film)dell’allegra combriccola radical chic Castellitto e Signora, ma oggi me ne sono procurato una copia e ti voglio riportare un passo, preso a caso, tanto per farti comprendere cosa intendo:

    ‘No, non bisognerebbe arrivare dove sono arrivati loro. Ai primi sintomi bisogna andarsene, lasciare il campo. Tanto non và meglio, va peggio e peggio. Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male. Ma nessuno sa quanto, solo chi l’ha vissuto sa quanto si sta male.

    Quando torni e quando vai. Quando cominci a scaraventare le cose, la tazza del caffè dove ti sei versato il vino, il mucchio dei cd. Quando il bambino piccolo piange e quello grande respira soltanto, come un gatto che non deve farsi trovare. Perché ha già imparato. E nemmeno tu li guardi, i tuoi figli, perché semplicemente non li vuoi tra le palle. Perché non vorresti avercele mai portate le tue palle nel mondo. Perché davvero senti di non valere niente. Ed è lei che ti ha ridotto così.’

    Lontano anni luce dalle CORREZIONI di Franzen, eppure questi sono i figli di Gary (altro protagonista del libro): i nostri figli.

    Ma allora: trattasi dell’evoluzione naturale della specie, o da qualche parte
    c è stato un errore? Hanno sbagliato i miei genitori con le loro ‘correzioni’ e di conseguenza sbaglio anch’io, oppure, in questo contesto, hanno semplicemente ragione i scoglionati della Mazzantini?
    Boh!!

    Un caro saluto a te e a Dani.

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  26. Avatar elettra2

    Ciao a tutti, in assoluto il libro più bello del 2011 è stato VENUTO AL MONDO della Mazzantini un capolavoro al pari di TI PRENDO E TI PORTO VIA e di COME DIO COMANDA di ammaniti, profondo come sempre De Luca con IL PESO DELLA FARFALLA e IL GIORNO PRIMA DELLA FELICITA’, molto carino e originale IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE della Sanchez e L’ELEGANZA DEL RICCIO, piacevolissimo A. Vitali con OLIVE A PARTE ed ora sto leggendo IL MECCANICO LANDRU che promette benissimo.
    La delusione dell’anno è stata l’ultima riga delle favole,si salvi chi può!

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  27. Avatar carloesse
    carloesse

    Un grazie a Illex per il suo resoconto di lettura a Le correzioni, da tempo annunciato. Mi ha fatto voglia di riprenderlo in mano (dopo aver confessato di averlo trovato noiosetto e abbandonato a metà alcuni anni fa).
    Si sa: quello tra un libro e un lettore è un incontro che a volte ha bisogno del giusto momento per dare i migliori risultati.
    Ottimi risultati che invece io ho riscontrato alla lettura (appena terminata) di Privati Abissi, di Gianfranco Calligarich (ed. Fazi): una storia dura, contorta e difficile di un amore impossibile, pieno di cose non dette, ricostruite a molti anni di distanza da un narratore che ne fu spettatore e che la racconta come una lunga partita a carte (e questo narrante ne è un giocatore professionista), arricchendo il suo linguaggio scarno con fantasiose metafore.
    Un romanzo fatto anche di profondi silenzi (quelli tra i protagonisti della storia), di incapacità di esprimersi, di verità nascoste, in parte ammesse, in parte intuite dai protagonisti e poi dal narratore. Una dura discesa negli abissi del cuore. Raccontata con grande maestria.
    Un gran bel libro.

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  28. Avatar Renza
    Renza

    Illex, il tema sarebbe da lunghe conversazioni. Ma provo lo stesso a dire la mia. Tagliando all’ ingrosso ( e non considerando gli aspetti specifici dei sentimenti individuali) mi pare che il problema sia quello dell’ “essere” e del
    ” dover essere”. Il secondo ormai non esiste più : non solo in politica ma anche nella nostre vite quotidiane. Tu stesso dici ” non vorrei essere moralista”.
    Le ” Correzioni”[ che leggerò presto] scaturiscono da un mondo in cui esiste ancora un “dover essere” ( esasperato o meno), il pezzo ( brutto) della Mazzantini da un mondo in cui ciò che conta è l’ essere e basta.
    Chi sbaglia? Mah, io credo che la mancanza di un orizzonte etico – anche nelle relazioni private e sentimentali e non solo nella dimensione pubblica- sia una deriva sbagliata. Roberta De’ Monticelli nel suo ultimo testo ” La questione morale” dice cose molto importanti. L’ uomo moderno che si abbandona al qui ed ora, in nome di una illusoria libertà individuale a me pare piuttosto prigioniero di un vuoto.Forse sono stata un po’ liquidatoria ( di solito mi chiamano ” grillo parlante”…)
    Buona Pasqua a te e a tutti!
    Renza

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  29. Avatar lucilla pietrantoni
    lucilla pietrantoni

    Luigi: grazie delle informazioni tecnologiche, cerco di applicarmi e di orientarmi tra i rivoli che si aprono, clicco qui e trovo 10 strade interessanti, ne scelgo una, altre 10 strade, oddio, troppa grazia…. meno male che c’è questo blog che è il punto fermo! Gran bella lettura.
    Illex: tra le storie delle coppie di una volta e quelle di oggi c’è un passaggio importante e, per me, positivo: il non dover più abbassare la testa sempre e per sempre da parte delle donne (quelle che ci riescono, almeno) e poter scegliere quindi di rompere la coppia, poter progettare di vivere senza “quell’uomo”, se ti ha infelicitato la vita. Idem, naturalmente, per gli uomini. Non tutte le coppie di una volta resistevano perchè c’era l’amore. Non tutte quelle di oggi si disfano. Ora come allora, resistono bene, sottolineo BENE, quelle che superano i colpi e le difficoltà interne ed esterne grazie ad un sentimento profondo e reale di base, che, se esiste, non prevede l’individualismo, ma neanche l’annullamento di uno dei due. Le altre sono solo covi di rancore e/o disinteresse: coppie di vecchi e di giovani che si detestano. E a che pro?
    L’essere, il dover essere: cara Renza, magari l’oggi descritto dalla Mazzantini e nel quale viviamo fosse il regno dell’essere! Invece, è solo il mondo dell’apparire, dell’inconsistente (del quale tra l’altro lei è degna rappresentante). Per questo le regole morali, ma anche la semplice educazione (nel senso di norme che tutelino il rispetto per gli altri e per se stessi) non sono contemplate. Come si fa a costruire una morale sul nulla? Il fatto che per anni nessuno è andato a picchiare i pubblicitari che hanno inventato lo slogan “tutto intorno a te”, vorrà pur dire qualcosa. Se esisto solo io, e tutto mi è dovuto, quale slancio di amore e generosità e rispetto verso l’altro può mai esistere? E glielo dicono pure come se fosse una gran cosa, questa di restare già grandi in questo egocentrismo neonatale!
    Mi sa che sto andando fuori tema, comunque domani vado in libreria e mi compro LE CORREZIONI, scusate le molte parole e auguri a chi crede e a chi no (comunque, è la festa della rinascita e della vittoria della vita sulla morte)
    Buonanotte a tutti, e soprattutto a P. Lucilla

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  30. Avatar kyra
    kyra

    ciao a tutti, sono sempre stata una lettrice onnivora e dotata , fino a poco tempo fa, di una ricchissima biblioteca (scusate l’immodestia) poi ho fatto il GRANDE GESTO: ho regalato tutti i miei libri a una cooperativa sociale che poi li ha venduti, ricavandoci un consistente malloppo.
    mi era venuto in mente pepe carvalho e poi,avendo 60 anni , mi è venuto voglia di alleggerirmi.
    detto questo ho tantissimi libri che amo , dalla “La traduttrice” a barney, dal primo philip roth (columbus) ai libri anni 50 heaster parade ,et similia.
    ho appena finito di leggere “la città e i coccodrilli”, non ne vado pazza, mi ha disorientato, il fatto è che dopo “le navi”,”In culo al mondo” e un altro di cui non ricordo il titolo ma che trattava di una famiglia in angola e del disfacimento e della famiglia e della colonia, l’antune mi fa un pò di paura.
    d’accordissimo con chi ha amato le 4 casalinghe di tokio e la famiglia moskat, uno dei libri che mi ha fatto conoscere la polonia e i paesi dell’est.
    sono stata come al solito discretamente prolissa e casinara. me ne scuso.
    per chi non l’avesse letto ancora consiglio “la neve era sporca” del grande simenon, quest’anno l’ho riletto e..capperi.
    stringato.crudele e asciutto.
    che mi dite delle Benevole? ho in programma di rileggerlo dopo aver letto la critica di quello scrittore americano(nome dimenticato) entusiasta.
    altra ottica.vedremo
    saludos
    kyra

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  31. Avatar solopat
    solopat

    mi sono persa e non mi sono ancora ritrovata….
    avevo smesso anche di seguirvi
    e oggi trovo un nuovo format che mi ha un po’ disorientato…
    ma le voci, le vostre voci sono come sempre fantastiche e alcune toccano un sentire profondo…
    un grazie a Polissena per la poesia di Marquez e a tutti Buona Pasqua

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  32. Avatar silvia

    Irène Némirovsky è un scrittrice che mi piace molto, non mi ha mai deluso.
    L’ultimo suo libro che ho letto è stato suite francese.
    Mi ha commossa sapere che, in seguito alla deportazione della Némirovsky e di suo marito, poi morti nel lager, la bambinaia è fuggita per l’europa portando in salvo, insieme alle due figlie dell’autrice braccate dai nazisti come pericolose criminali, anche questo manoscritto, custodito e protetto e sopravvissuto come se fosse un terzo figlio.

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  33. Avatar Pseudonimo
    Pseudonimo

    Ciao Daniele,
    sono rientrato in questo bellissimo blog dopo un tempo infinito, mi firmo così perchè sia chiaro che mi nascondo per eventualmente fuggire nuovamente da questa specie di ragnatela che ti avvolgi intorno e dal quale fai fatica a staccarti. Scrivo a te in particolare perchè nessuno ti ha risposto ed in questo ho notato una piccola differenza con il passato, ora il gruppo mi sembra molto più chiuso ed esclusivo, ti scrivo dicevo, perchè io ho avuto la fortuna di veder pubblicato un mio “romanzo” (fra virgolette perchè forse definirlo tale, è un pò troppo) sò quanto è difficile vedersi pubblicato e soprattutto pubblicizzato se non sei già conosciuto, gli editori sono ormai solo dei tipografi. Io ho scritto un’ altro libro, ancora più sentito, ma la stessa casa editrice che mi aveva pubblicato, senza aver letto il nuovo, mi ha detto che l’ argomento non nè nelle loro “corde” chissà quali sono le corde giuste? comunque ho inviato lo scritto ad altre case editrici ma non mi aspetto niente, credo che nessuno proverà neanche a leggerlo, fra le migliaiua di scritti che vengono inviati. Prova a scrivere il tuo titolo su questo blog, chissà se ti porterà bene. Io ho avuto l’ occasione di leggere molti inediti e alcuni li ho trovati molto belli, mi spiace che anche in questo blog, si citino solo libri molto recensiti e pubblicizzati e pochi abbiano il coraggio di osare e magari leggere qualche sconosciuto.
    Buona Pasqua a tutti

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  34. Avatar Dani
    Dani

    @pseudonimo e Daniele. Il gruppo non è affatto esclusivo..ma aperto a qualsiasi opinione (si è chiusi, o meglio urtati, solo da commenti maleducati ma personalmente, in quasi un anno di frequentazione del blog, ne ho letto soltanto uno di un tale che esprimeva commenti su Eco con toni veramente insopportabili.)
    Detto questo Daniele, io sono senz’altro interessata a leggerti ed esprimerti un parere. Condivido con te anche il nome, in rosa. Come fare ad avere il libro? Potresti darci una tua mail filtro, come fanno alcuni qui, in modo da poterti contattare senza “turbare” il tuo e nostro anonimato e lì ti potremmo dare il nostro indirizzo. Oppure puoi mandarlo in versione “word” via e-mail a una nostra mail filtro. Dacci indicazioni su eventuali modalità di invio.
    Attendiamo notizie.
    Ciao e benvenuto

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  35. Avatar lucilla p.
    lucilla p.

    Condivido quanto scritto da Dani (ciao). Sono anch’io interessata a leggere libri di giovani o meno giovani scrittori e scrittrici non raccomandati, che sono gli unici che pubblicano; non che vi possa aiutare, ma avrete una lettrice attenta e partecipe ed un giudizio spassionato. Fateci avere notizie in merito. Grazie.
    Sono proprio curiosa di sapere che corde hai toccato, Pseudonimo, che non sono di moda, suppongo. Lucilla

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  36. Avatar Vera

    Mi ero riproposta di rispondere a Daniele, e mi dispiace di non averlo fatto prima!
    Ora Pseudonimo, voglio dire a te: questo non è un gruppo “chiuso”.
    Ed è evidente che parliamo di libri pubblicati, distribuiti e facilmente accessibili dovunque a tutti
    (i libri più belli letti nel 2011) e di cosa altro si potrebbe parlare altrimenti? di prodotti che (ahimè!) quasi tutti (!!!) possiamo trovare abbastanza facilmente nelle librerie e biblioteche.
    Come fare a trovare il tuo libro!?
    Abbiamo parlato altre volte delle case editrici, della difficoltà di emergere dei giovani (o di nuovi) autori, io stessa ho raccontato di leggere, recensire, analizzare libri di aspiranti autori ed anche grazie a questa mia nuova esperienza oggi mi sento di poterti rispondere con molta serenità sull’argomento e comincio affermando una cosa semplice ed ovvia:
    scrivere, lo saprai meglio di me, è un mestiere, che richiede un’ottima preparazione, un buon talento, un continuo esercizio ed una capacità di autodisciplina notevole.
    Non ci si improvvisa scrittori nel fine settimana (non tutti almeno! o non sempre!!!) perché si è avuta una “bella idea” che si crede anche originale e poi magari si stenta persino a comunicarla o svilupparla per 50 pagine. Sentendosi incompresi se nessuno ci pubblica o ci capisce….
    Il mercato delle case editrici è quel che è, ma voglio sperare (sempre sperare) che se qualcuno si trova il capolovoro sotto gli occhi abbia almeno il buongusto di non cestinarlo. Poi, ripeto, di cose cestinabili (o meglio: che io cestinerei) ne leggo oramai molte! Pure già pubblicate da grandi case editrici!
    e sempre mi dispiace…
    E mi permetto ancora di dirti caro/a Pseudonimo che se ti presenti come una “vittima” (es: “non mi aspetto niente’ ecc) come hai fatto qui con noi… è probabile che il tuo lavoro venga accolto male. Credi di più in te stesso/a!! e rifletti sul tuo lavoro e su come lo presenti.
    Poi, se tu o Daniele avete bisogno di consigli, di lettori, e chiedete qui… tra tanti sono sicura che riuscirete a trovare qualcuno che leggendo le vostre opere potrà darvi un parere sincero e aiutarvi a capire quali potrebbero essere “le corde giuste”.
    Dani ha ragione, inventatevi un modo per far circolare i vostri lavori tra di noi, chiedete a chi può interessare… io mi fido poco delle recensioni ufficiali ormai, e dopo queste mie nuove esperienze come potrei comprare e leggere a scatola chiusa un libro di un autore che non so nemmeno da chi e in che modo è stato pubblicato?!
    Ma se qualcuno di cui mi fido qui, in questo Blog, mi dicesse che val la pena di leggere il tuo romanzo… non esiterei certo a comprarlo! credimi!
    Buona fortuna
    Vera

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  37. Avatar Daniele

    Mi spiace aver suscitato dei dissapori… non era mia intenzione. E non è mia intenzione fare la vittima o accusare grandi o piccole case editrici di non comprendere il valore del mio lavoro.
    Le case editrici fanno il loro lavoro, sono imprese che devono vendere, prima di tutto, quindi non mi è difficile comprendere le scelte che fanno. Detto questo io credo in ciò che scrivo, penso e sono e volevo soltanto sapere se qualcuno avesse voglia di leggere il mio romanzo. Potremmo fare in questo modo. Se qualcuno ha voglia di farlo io metto in palio due copie del mio libro. Andate su http://www.danielecavagna.it, nella sezione contatti e scrivetemi dicendo che vorreste ricevere il mio libro. Nell’oggetto inserite “gruppo di lettura wordpress”, scrivetemi il vostro indirizzo e io spedirò il libro ai primi due che mi scriveranno. L’unica cosa che chiedo in cambio è la garanzia di una recensione (onesta e possibilmente dettagliata).
    D’accordo?
    Grazie a tutti.
    Daniele

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  38. Avatar carloesse
    carloesse

    Nessun dissapore, mi pare, solo opinioni, qui dove ognuno è libero di dire la propria. Io sottoscrivo in pieno quanto scrive Vera. Il titolo, come Vera ha sottolineato, è “I libri più belli letti nel …”. In linea di massima dovrebbe riguardare quindi libri di cui si parla in giro, libri conosciuti, novità o classici che siano, ma regolarmente distribuiti e reperibili facilmente.
    E aggiungo, non me ne vogliano Daniele o Pseudonimo, che non mi piacerebbe che questa rubrica corresse il rischio di vedersi intasata da segnalazioni di esordienti in cerca di visibilità per le proprie opere, meritevoli o no che siano di essere conosciute. Dovrebbe essere una rubrica per lettori, prima che per scrittori. E prima di tutto un buon scrittore dovrebbe essere un buon lettore. Mi piacerebbe sapere quindi che cosa leggono Daniele e Pseudonimo, come commentano ciò che leggono, ben prima di sapere cosa e come scrivono. Che francamente, così, a freddo, con grande franchezza confesso che non mi interessa minimamente. Forse potrebbe incuriosirmi di più se prima si facessero conoscere attraverso tali commenti, frequentando questo blog con un minimo di assiduità.
    Scusatemi pertanto di questa sincerità, che non è per nulla dettata da fastidio o antipatia nei loro confronti. Il mio vuole semmai essere solo un consiglio, diretto proprio a loro, oltre che un parere del tutto personale. E spero quindi di vederli ancora in questo bellissimo spazio.

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  39. Avatar Pseudonimo
    Pseudonimo

    Ciao Daniele,
    come vedi sarei un ottimo (maschile) press agent ….
    @Dani, Lucilla,Vera,
    grazie delle risposte, la mia era solo una piccola provocazione e ne converrete ha funzionato. Derivava però dal fatto che dopo 22 post, ancora nessuno avesse ancora risposto a Daniele ed io che ho frequentato questo bellissimo forum per circa 3 anni, sono rimasto un po’ stupito, ma la considerazione sul sito un po’ più “chiuso” rispetto al passato, rimane del tutto personale e quindi molto opinabile.
    @ Vera, la tua risposta rivela un carattere “fumantino” ottimo!
    Probabilmente non sono riuscito ad esprimere in modo chiaro il mio pensiero e questo è molto grave per chi decide di scrivere…ad ogni modo, io scrivo da sempre, da quando ero ragazzo, è una esigenza interiore, scrivo di tutto, pensieri, racconti, tutto ciò che mi passa per la mente e molte trame che immagino, spesso non riesco a tradurle in romanzi finiti. Lungi da me però sentirmi o fare la vittima, fortunatamente non vivo di scrittura, lo faccio solo per mio diletto e nell’ unica occasione che, spinto da chi aveva letto la mia stesura, ho provato a pubblicare, ci sono riuscito, sia pure con una casa editrice minore e in due anni ho venduto anche più di quanto ottimisticamente, avessi preventivato. Ora riprovo, nuovamente dietro la spinta di amici, normalmente occorrono sei mesi per avere una risposta, quindi ho ancora parecchio da attendere e quando ho scritto “non mi aspetto nulla” lo dico con molta serenità, perché sò quanto è difficile emergere in un mare di manoscritti che sommerge le case editrici ed è difficile dimostrare qualcosa quando ti chiedono un riassunto e le prime 50 pagine, ma tu Vera, mi pare che conosca queste cose. Altro è se sei una persona conosciuta, magari un giornalista, anche Saviano, forse avrebbe avuto più difficoltà a far conoscere il suo bellissimo libro, se non fosse stato già nel mondo della stampa (Manifesto, Gazzetta del mezzogiorno e altro) o magari no, chissà?
    Scusate lo sproloquio.
    Un caro saluto e provaci ancora Daniele.

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  40. Avatar Pseudonimo
    Pseudonimo

    P.S.
    mi scuso con carloesse e con Daniele, ma ho inviato, senza accorgermi che c’ erano già anche i loro post, li ringrazio per lì’ attenzione.
    La ragnatela di cui parlavo nel mio primo post, si ripresenta…….
    Ciao

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  41. Avatar Pseudonimo
    Pseudonimo

    Mi scuso nuovamente, ma ho letto con attenzione il post di carloesse che scrive:
    “E aggiungo, non me ne vogliano Daniele o Pseudonimo, che non mi piacerebbe che questa rubrica corresse il rischio di vedersi intasata da segnalazioni di esordienti in cerca di visibilità per le proprie opere, meritevoli o no che siano di essere conosciute” ……….
    “E prima di tutto un buon scrittore dovrebbe essere un buon lettore. Mi piacerebbe sapere quindi che cosa leggono Daniele e Pseudonimo, come commentano ciò che leggono, ben prima di sapere cosa e come scrivono. Che francamente, così, a freddo, con grande franchezza confesso che non mi interessa minimamente. Forse potrebbe incuriosirmi di più se prima si facessero conoscere attraverso tali commenti, frequentando questo blog con un minimo di assiduità.”
    @
    Credo questa sia la miglior risposta alla mia affermazione di gruppo chiuso.
    Chissà carloesse, forse tu sei il più formidabile lettore del mondo e forse conosci prima approfonditamente l’ autore che stai per leggere attraverso i suoi post su qualche forum di lettori, forse io non ho voglia di farmi conoscere da chi non ha curiosità e magari non ho nessuna intenzione di intasare questo luogo eletto e magari ancora, c’è chi legge questo forum, ma non si sente di intervenire e commentare perchè pensa di non essere all’ altezza, ma tu hai già stabilito, che qui si ha diritto solo se si frequenta assiduamente e solo così ci si fà conoscere, vedi, io ho letto un solo tuo post, ma mi basta per conoscerti quanto mi basta.
    Ciao a tutti

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  42. Avatar Vera

    Pseudonimo, tu dici: “@ Vera, la tua risposta rivela un carattere “fumantino” ottimo!
    Probabilmente non sono riuscito ad esprimere in modo chiaro il mio pensiero e questo è molto grave per chi decide di scrivere…ad ogni modo, io scrivo da sempre, da quando ero ragazzo, è una esigenza interiore, scrivo di tutto, pensieri, racconti, tutto ciò che mi passa per la mente e molte trame che immagino, spesso non riesco a tradurle in romanzi finiti.”

    “fumantino” ? lo devo intendere come un complimento!? io tendo a dire quello che penso, certo! e magari anche a pensare prima! questo pure!!! ma credo che ci siamo capiti!!! e ti ho già dato il mio consiglio che ribadisco.

    A Daniele ho già risposto privatamente! e lo ringrazio per la serietà.
    Per il resto sono d’accordo anch’io con le cose che ha aggiunto Carloesse,
    di cui ho letto non uno ma tutti i commenti e che stimo,
    Le provocazioni di qualcuno che ogni tanto passando, invece, i commenti li conta… possono far parte del gioco, ma lo spirito del Blog è un altro.
    E speriamo che resti tale!
    I più grandi scrittori sono anche i più grandi lettori; e lo si vede e lo si sente nelle-dalle loro parole.
    Posso citarvi Borges? con molta umiltà… davvero:
    “Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto. Io sono orgoglioso di quelle che ho letto.”
    pure io.

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  43. Avatar NewEntry
    NewEntry

    @ Concordo con l’ultima di Pseudonimo in risposta a carloesse.
    Alla fine, nel rispetto dello spazio in condivisione, ognuno può solo leggere qui e mai intervenire, o leggere e commentare e fare ciò spot-spesso-sempre. Certo, occorre avere anche argomentazioni.
    Resta che un’apertura verso ogni altro a trecentosessantagradi è sempre positiva.
    Leggendo post e commenti da un po’ noto anch’io che, in questo ricco blog, ci sono utenti che si parlano molto fra di loro (e solo fra di loro), accanto ad altri che invece mi paiono più aperti verso tutti.
    Forse è solo carattere. Al pari di quanto accade nella vita di tutti i giorni.

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  44. Avatar carloesse
    carloesse

    Caro Pseudonimo, mi dispiace che tu abbia completamente travisato il mio discorso, e messa la discussione sul personale. Ti prego di leggere bene quello che ho scritto. Infatti io non ho stabilito un bel niente, ma ho solo espresso un’opinione, che credo sia legittima quanto la tua. Non sono il padrone qui, nè pretendo di esserlo e di dettare regole. Ho solo tentato di suggerire che farsi conoscere per quanto si legge, per le opinioni che si esprimono, può essere una molla per fare scattare la curiosità di leggere anche l’opera di chi altrimenti resta uno sconosciuto come tanti. Non si può (purtroppo) leggere tutto quello che viene pubblicato, questo è un dato di fatto. Non vedo perchè poi dovrei leggere un libro di chi passa fugacemente di qui solo con l’intento di farsi pubblicità. Perchè lui? Solo perchè si autodefinisce “un giovane scrittore emergente” ? Io sono molto curioso, ma la curiosità credo vada adeguatamente stimolata. Non posso essere curioso di tutto. In qualche modo la mente umana credo abbia diritto di selezionare le cose che intende approfondire. Mi spiace molto che tu abbia preso per un attacco personale quello che non lo era nei tuoi confronti (o in quelli di Daniele). Sei libero di non seguire il consiglio che suggerivo con sincerità. Mi dispiace solo che tu non abbia capito e mi risponda con astio e (mi pare) anche un po’ di maleducazione.
    Saluti.

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  45. Avatar NewEntry
    NewEntry

    Aggiunta. In generale, Apertura, Flessibilità, Tolleranza, Educazione, Rispetto: sono ‘doti’ utili in ogni contesto. Virtuale e non.

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  46. Avatar carloesse
    carloesse

    @Vera
    La tua citazione di Borges è perfettamente calzante. Grazie.
    @NewEntry
    Credo di essere aperto , tollerante, estremamente flessibile e di non aver mancato di rispetto verso alcuno. O almeno così nelle mie intenzioni. Se invece fosse parso in tal modo me ne scuso, e direttamente verso chi si fosse sentito in qualche modo offeso.

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  47. Avatar carloesse
    carloesse

    “non” fosse parso in tal modo… (scusate l’omissione di quel “non” nel precedente post)

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  48. Avatar Pseudonimo
    Pseudonimo

    @Vera,
    certo era un complimento, si dice fumantino in Toscana, di chi è pronto ad accendersi ed infervorsarsi, ma sempre disponibile a discutere e a rappacificarsi.
    @NewEntry
    grazie per la tua opera moderatrice
    @carloesse, mi scuso se ti sono sembrato maleducato, cosa che sinceramente non credo, ma ognuno ha giustamente una personale percezione delle cose. In quanto ad aver frainteso:
    @”Mi piacerebbe sapere quindi che cosa leggono Daniele e Pseudonimo, come commentano ciò che leggono, ben prima di sapere cosa e come scrivono. Che francamente, così, a freddo, con grande franchezza confesso che non mi interessa minimamente.”
    Credo non abbia molte interpretazioni e possibili fraintendimenti, con ciò ti dò atto della tua franchezza,io ho solo confutato la tua affermazione, non in quanto rivolta personalmente a Daniele e me, ma in linea generale. A mio parere, uno scrittore và giudicato per quello che scrive e non per le sue idee personali o per quello che commenta su altri artisti. Naturalmente e sempre, è solo una mia idea.
    Senza rancore nè astio, sinceramente, solo un pò di pepe alla discussione.
    @Daniele
    ho visto il tuo sito, molto bello e se mi passi il termine”gentile”.
    Buonemozioni a tutti come direbbe il geniale Illex.
    Ciao

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  49. Avatar Vera

    Grazie Pseudonimo! discutere e infervorarsi va bene: rispettarsi sempre!, anche se si hanno opinioni diverse!
    a presto

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  50. Avatar carloesse
    carloesse

    @pseudonimo
    Certo, continuo a dire che mi piacerebbe saper cosa leggi prima di sapere cosa e come scrivi, e lo ribadisco con forza: in un post dove si commentano i libri che si leggono, e su questi ci si scambia opinioni, ci si comincia a conoscere proprio in questo modo. Per tali gusti, per ciò che si commenta (ancor più che sul come), ci si può risultare cordialmente simpatici o antipatici. E alcuni possono anche stringere particolari amicizie, ma questo non importa, non mi pare la cosa connoti un “circolo esclusivo”, e da un lato mi pare una cosa anche carina: qualcuno in passato (se non ricordo male) ha anche commentato di gradire il veder nascere e nutrirsi “letterari idilli”, veri o presunti, e di seguirli con simpatia.
    Il fatto è che in qualche modo qui si forma una sorta di conoscenza tra chi frequenta con quell’ “assiduità” cui mi riferivo. Una sorta di amicizia. E se venissi a sapere che qualcuno tra di noi ha scritto un libro, e che gli è stato pubblicato, potrebbe anche scattarmi la molla di cercarlo e di leggerlo: per naturale curiosità, tanto più viva se fosse di persona che per qualche condivisione di gusti sentissi vicina, o avessi imparato a stimare.
    Ma che curiosità dovrei avere invece (ripeto, in generale e al di là di qualsiasi riferimento diretto) per uno che, mai sentito prima, che non so chi sia, che gusti abbia o che opinioni spinga, piomba qua e mi suggerisce di leggere un suo romanzo?
    Famo a capisse: nessun desiderio di fargli l’esame, di giudicare la sua capacità critica, o (lungissimo da me) di misurarmi con lui in tenzoni sull’esegesi del Manzoni o dei Karamazov il senso delle mie parole. Che forse sono state, per tentare di essere chiaro e succinto, forse un po’ brutali nella loro dichiarata franchezza. Ma che volevano essere solo un consiglio di un lettore, di un frequentatore di un blog come questo, e che di blog come questo ne ha visti e ne frequenta altri. E ha visto comparire (così come rapidamente scomparire) gente che veniva col solo intento fare pubblicità a loro improbabili romanzi, e talvolta nelle discussioni che ne seguivano dimostravano di non avere neanche una vaga idea di cosa sia la punteggiatura o il congiuntivo. Scaricando la loro bile su chi osava mettere in discussione il loro autoreferenziato “indiscutibile talento”. Non è il tuo caso naturalmente (diciamo che talvolta si sbaglia nella “naturale percezione delle cose”, e posso aver “percepito male” anche io) e sicuramente neanche quello di Daniele (del quale sono andato a curiosare anche io il suo personale blog, facendomi l’idea essere persona molto carina).
    Spero di essermi spiegato meglio, e di conseguenza meglio inteso. Ma mi permetto di ribadire che un vero scrittore è necessariamente e prima di tutto un buon lettore. Cercare di dimostralo in qualche modo per me rimane una carta da giocare proprio per farsi conoscere. E di conseguenza invogliare a leggerci.
    Se continuerai a non essere d’accordo con me questo naturalmente non importa: il pepe piace molto anche a me. Così le discussioni ed anche le polemiche, se portate con reciproco rispetto.
    Per mio conto ti saluto con un qua la mano. Spero che anche tu la voglia stringere.

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