I libri più belli, letti nel 2011

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011. Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere. Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza…

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011.

Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere.

Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza della quale dobbiamo ringraziare tutti i lettori che partecipano: i lettori, la vera forza di questo blog.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ma ovviamente valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Usiamo i commenti.

Pronti via!

Commenti

1.400 risposte a “I libri più belli, letti nel 2011”

  1. Avatar illex
    illex

    Polissena è un punto fermo.
    Una sicurezza.

    Un saluto a tutti ed un abbraccio a P

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  2. Avatar Polissena
    Polissena

    Grazie Illex, anche tu sei un punto fermo quando ti fai sentire!
    Ma non dovevi leggere e commentare LE CORREZIONI ?
    La primavera ti impigrisce?

    Una cosa che non so fare è una recensione, comunque vorrei parlare di
    L’ALTRA GRACE di Margaret Atwood che ho finito di leggere, anche se
    poi sarò scontenta di come cercherò di spiegare il mio punto di vista.
    La storia è tratta da un fatto vero e penso sia ambientata perfettamente
    nel periodo, l’ottocento, in cui si svolge.
    Lo stile è perfetto, sembra un vero romanzo di quei tempi, ma…
    …ma secondo me non c’era bisogno di dilungarsi per 553 pagine
    con grande maestria ma anche con grandissima lentezza.
    Si è sempre in attesa che succeda qualcosa, sempre procrastinato.

    Vorrei che alcuni scrittori trovassero il coraggio di sfrondare, eliminare,
    accorciare, ma capisco che per molti di loro sia una sofferenza, come se
    procedessero alla mutilazione di un figlio prediletto!
    Ma questa è solo la mia opinione
    Ne parliamo?

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  3. Avatar carloesse
    carloesse

    Anche io aspetto il parere di Illex sulle “Correzioni”. Io l’avevo iniziato qualche anno fa, ma abbandonato a metà, trovandolo noiosissimo. Mi succede a volte, poi magari ci riprovo e mi ricredo completamente. Forse non era (per me) il suo momento. Chissà!

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  4. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ciao, polissena.
    quando, verso novembre o dicembre 2010 vi ho “scoperti”, mi sono segnata tutti (o quasi) i libri che mano a mano venivano consigliati e che non avevo letto: una lista di circa 200 titoli…
    ad alcuni di questi ho messo un asterisco, perchè erano quelli che in qualche modo mi avevano colpito, o perchè “vivacemente consigliati” o semplicemente perchè ….”mi avevano colpito”.

    di LA BAMBINA CHE SALVAVA I LIBRI ne hai parlato tu, nel post del 26 maggio 2010 (per chi volesse andarlo a leggerlo). In quell’occasione non hai detto “cose strabilianti” (per dirla alla Illex), ma hai semplicemente parlato di uno scaffale speciale…che dirti: io avevo messo un bell’asterisco sui libri che in quell’occasione hai consigliato. E, guarda caso, due di quei quattro libri li ho letti e li ho messi decisamente anch’io nel mio (virtuale) scaffale speciale.
    adesso decisamente mi tocca leggere gli altri due!

    per quanto riguarda L’ALTRA GRACE, è un libro (anche questo con l’asterisco!) di cui avete parlato tanto, ma non so ancora se sarà una delle mie prossime letture…

    per quanto riguarda la capacità di saper “sfrondare” un libro, sono pienamente d’accordo con te.
    Ci sono molti libri che ho letto che mi hanno lasciato perplessa, proprio perchè colgo lo sforzo dell’autore di “tirare in lungo” (un po’ come nei temi a scuola!).
    Ci sono altri libri che ho invece apprezzato proprio per l’uso sintetico delle parole. Quando ho comprato ACCABADORA, la mia libraia me lo ha consigliato dicendomi: leggilo non tanto per la storia, ma per la capacità dell’autrice di saper utilizzare le parole. Io le darei il premio nobel per l’italiano”. Letto in questa chiave il libro effettivamente mi è piaciuto moltissimo. Ogni singola parola è carica di sigificato.

    E poi c’è un altra cosa: devo aver letto da qualche parte (ma francamente non riesco a ricordare dove) che è molto più difficile scrivere racconti che non romanzi. Non so bene che cosa distingua tecnicamente un genere dall’altro. Sicuramente in questo blog ci sono persone che potrebbero darci qualche chiarimento. Mi piacerebbe saperne di più: io ho letto solo alcuni racconti di ERIC-EMMANUEL SCHMITT, ma non mi hanno lasciato un gran ricordo.

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  5. Avatar Silvia
    Silvia

    @Polissena: nonostante abbia amato moltissimo “L’altra Grace” devo concordare con te sull’eccesso di pagine che, comunque, non mi hanno annoiata. Ho pensato anch’io che la Atwood fosse lì lì per far accadere qualcosa di sensazionale ma poi riflettendoci “qualcosa” era già successo: l’omicidio dei due amanti. Tutto ciò che viene dopo è il penetrare nelle pieghe del pensiero, la ricerca della verità che a volte è davvero inafferabile, la descrizione perfetta della condizione femminile del tempo e delle tecniche psichiatriche in uso. Ecco, di fronte, a tanta maestria ho perdonato anche qualche lungaggine. Se posso permettermi, ti suggerirei di provare con il suo “Il racconto dell’ancella”, splendido e purtroppo non del tutto irreale romanzo distopico, dove davvero non vi è una parola di troppo. A presto! 🙂

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  6. Avatar Gabriella
    Gabriella

    Ciao a tutti. Sono stata assente dal blog per qualche tempo, ma ho continuato a leggervi. E così rileggendo i vari post ….
    Polissena: , il libro che hai consigliato “Domani nella battaglia pensa a me” dello scrittore spagnolo Javier Marais, è un’ottima lettura ed io davvero come te non capisco il grande successo di Zafron, non vorrei offendere nessuno, ma davvero vorrei chiedere a chi lo ha letto perchè lo trova interessante. Sia chiaro che l’ho letto anch’io( non giudico un libro o un autore se non l’ho letto) , ma non riesco a capacitarmi..

    lettoreambulante…”Memorie di Adriano”? Scusa se te lo chiedo, non ti è piaciuto o non lo hai terminato?.

    Qualche tempo fa qualcuno aveva consigliato un’autrice De Robertis…a proposito di una saga familiare sudamericana …avete qualche informazione in più..non tanto per titolo, trama, editore …quanto per un commento sincero da lettore?
    Ciao e grazie. G

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  7. Avatar lucilla pietrantoni
    lucilla pietrantoni

    Grazie a tutte e tutti per il benvenuto.
    A proposito di racconti, che è stata a lungo la mia forma preferita di lettura: non sono “del mestiere”, ma mi pare che nel racconto sia necessario uno sguardo acuto come un bisturi, che vada ad individuare con precisione chirurgica il momento in cui succede la cosa che dà vita al racconto stesso, ed un uso parco e, direi, “esatto” delle parole, dove per “esatto” intendo la capacità evocativa. Quelli brevi, di racconti, perchè il racconto lungo è altra cosa, mi sembrano essere poesie in prosa, la cosiddetta “prosa lirica” che incontrai la prima volta con Pavese, che non va più di moda, ma i cui “Dialoghi con Leuco’” ancora arrivano alla mia memoria, ogni tanto.
    Suggerisco a Chiara S. (mi pare) tre raccolte: “Nemico, amico, amante” e “Le lune di Giove” di Alice Munro e “Al di là del ponte” di Mavis Gallant, questi ultimi due libri con asterisco! Tutte donne, direte voi: e che volete, è un periodo che mi ha preso così…
    Ditemi un po’, signori uomini: leggete scrittrici e, se sì, quali? Spiego la domanda: avendo proposto come primo libro del mio gruppo di lettura “L’arte della gioia” di G. Sapienza, che presumo nessuno di loro avesse letto, mi sono sentita riferire che alcuni aspiranti lettori avevano storto il naso e infatti non si sono presentati: peggio per loro! Ma non capisco il rifiuto a priori di leggere un libro scritto da una donna. Non sono mica tutte Liala, non vi pare?
    Un saluto Lucilla
    p.s. ma quanto mi ha fatto piacere leggere i post del 17 marzo e dintorni, mi sono detta che sono proprio capitata nel posto giusto!

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  8. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ciao Lucilla, grazie per i consigli: metto l’asterisco di sicuro!!! per i romanzi di Zafron: L’OMBRA DEL VENTO l’ho letto nel 2006 e ne conservo un bellissimo ricordo. Poi ho letto IL GIOCO DELL’ANGELO (insomma) e per ultimo MARINA (orrendo). Decisamente non ne leggerò altri…

    a Gabriella: il libro che di cui chiedi notizie è LA BAMBINA NATA DUE VOLTE, di Carolina De Robertis, edito garzanti. Non ricordo chi lo abbia nominato, ma io l’ho letto: vuoi il mio parere sincero sincero? Insomma…

    è un libro scritto bene, scorrevole, bella trama, ma non mi ha lasciato gran chè. E’ molto bella la prima parte, sulla prima protagonista, dopo francamente non me lo ricordo proprio! E sì che l’ho letto solo qualche mese fa!

    diciamo che non è un libro che consiglio, ma nemmeno che sconsiglio. ha avuto molto successo, recensioni ottime: forse semplicemente mi aspettavo di più!

    la Garzanti di recente proprio non mi sta convincendo…

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  9. Avatar chiara.s
    chiara.s

    P.S.: sarebbe bello (e più semplice) se tutti mettessimo i titoli dei libri in stampatello maiuscolo: è molto più facile andare a cercare i post che ci interessano…

    buona giornata!

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  10. Avatar Vera

    Al volo: voglio condividere quello che faccio io per ritrovare i libri che mi interessano:
    periodicamente salvo sul mio computer tutti i commenti in un documento word (che riaggiorno ogni tanto) e da lì, in locale, cerco il libro che mi interessa e di cui ricordo si era parlato, o cerco i libri di cui si parla, più velocemente…. potete farlo anche senza salvare, certo, ma ora la pagina comincia a diventare più lenta da ricaricarsi…
    …buone giornate (io molto occupata ancora per un po’!…)
    Vera
    (ciao Lucilla!)

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  11. Avatar Stefano C.
    Stefano C.

    Per iniziare vorrei fare i complimenti per il blog, è molto utile per “scoprire” nuovi libri ed autori altrimenti difficilmente “conoscibili” attraverso i canali standard di comunicazione (in verità molto scarsi per tutto quello che riguarda il mondo dei libri.
    Premetto che leggo un pò di tutto…amo tutto quello che scrive Camilleri (sono siciliano) che racconta in modo unico i contrasti, l’amore e le preoccupazioni per la nostra amata Sicilia, amo i classici di fantascienza (Dick, Matheson, Van Voght, Heinlein, Asimov), amo tutti quei libri che alla fine ti lasciano senza fiato.
    Da l’inizio del 2011 ho letto tanto (non tantissimo se paragonato ad altri che scrivono) e vi consiglio:
    EUREKA STREET – Robert McLiam Wilson
    NON è UN PAESE PER VECCHI – Cormac McCarthy
    PIGMEO – Chuck Palahniuk (fantastico Chuck, visionario e innovativo come pochi, leggere FIGHT CLUB o RABBIA o SURVIVOR per credere)
    L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI – Jack Finney (classico della fantascienza anni ’50 ma ancora attuale e sorpendentemente carico di suspense)
    Potrei continuare elencando capolavori come GHIACCIO 9 di Vonnegut o IO SONO LEGGENDA di Richard Matheson ma ho paura che questi libri (nonostante siano sia classici che capolavori) possano non interessare chi legge questo blog.
    Saluti a tutti.

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  12. Avatar illex
    illex

    E’ vero mia cara P sto andando un po’ troppo a rilento ultimamente, ma dovrei presto rientrare nei canoni ordinari, diciamo che è prevista una ‘correzione’ di rotta a breve.
    Comunque, anche se ho poco tempo, leggo sempre con attenzione tutti i commenti e colgo anzi l’occasione per salutare i nuovi e graditi compagni di emozioni.
    Mi piace l’idea di scrivere maiuscolo i titoli per facilitarne la ricerca, ottimo consiglio Chiara. Grazie.

    In merito alle CORREZIONI direi che sono a buon punto, ma sparare commenti prima della fine non è il caso e non lo faccio. Dico solamente che è vero, in alcune parti la narrazione rallenta, si fa corposa e densa; forse la causa è la struttura del romanzo, con pochissimi capitoli, o forse la dettagliata analisi dei singoli avvenimenti, ma lo spessore dei personaggi e l’analisi spietata sulla classe media americana che l’autore disegna, credo che alla fine dia comunque ampie soddisfazioni. Ho detto già troppo, ne riparleremo.
    Un abbraccio P
    e buonemozioni a tutti

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  13. Avatar Raffaela
    Raffaela

    @ tutti gli amici.ho bisogno di aiuto…..cerco disperatamente una copia pocket de” L’ombra del vento “Di Zafon, io vivo a roma qualcuno che puo’ suggerirmi dove cercare,tenendo conto che tutte le grosse librerie Feltrinelli,Mondadori,Mel store,ibs non hanno nulla in quanto è un’edizione che non fanno sempre,pero’ ho la speranza che qualche copia sia rimasta invenduta da qualche parte…aiutatemi iiiii contribuirete a farmi felice 🙂 grazie

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  14. Avatar carloesse
    carloesse

    No, no, Stefano, parla pure di fantascienza. In questo ambito ho letto anche io libri di autori degni di stare al pari con i più grandi della letteratura: Phil Dick (Ubik, la trilogia di Valis, Cronache del dopobomba, …ecc.), Vonnegut, Matheson (che tu citi), per non parlare di classici di ormai quasi un secolo o anche più : Verne, H.G. Wells, M.P. Shiel (di quest’ultimo mi è capitato l’altr’anno di trovare “La nube purpurea” (Adelphi) in un banchetto dell’usato per pochi spicci: un romanzo strabiliante!).
    E poi c’è uno dei libri più strani e complicati, che non esito a collocare tra i 10 libri più affascinanti che abbia mai letto: Dhalgren, un romanzone di 900 pagine scritto da Samuel Delany (in italiano è stato riedito da Fanucci 7 o 8 anni fa). Un libro visionario ed onirico dai mille quesiti che restano del tutto insoluti (a cominciare dal titolo) anche alla fine del romanzo. Un’esperienza, più che una semplice lettura.

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  15. Avatar Massimo
    Massimo

    @Raffaella, se non dovessi trovarlo in libreria qui lo hanno di sicuro, (ho controllato) http://catalogo.bibliotechediroma.it/

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  16. Avatar Raffaela
    Raffaela

    @massimo
    grazie ma sto provando a fare la ricerca non mi da’ notizie…tu hai trovato proprio il pocket?

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  17. Avatar nicoletta stecconi
    nicoletta stecconi

    leggi la recensione di ‘Nessuno si salva da solo’ l’ultimo libro della Mazzantini
    http://www.libro-mania.com/nessuno-si-salva-da-solo-margaret-mazzantini/

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  18. Avatar GABRIELLA
    GABRIELLA

    Per Chiara.s
    Grazie molte per il tuo aiuto, ma da tuo insomma debbo intendere che poi tanto interessante non è..?Aspetto magari un piccolo approfondimento da parte tua? Grazie. Gabriella.

    PS: Grazie per chi per la prima volta ( purtroppo non ricordo il nome!) ha consigliato Eureka Street…ci credete l’ho comprato sabato e sono alla fine!!!Gabriella

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  19. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ciao gabriella
    hai capito bene: il primo pensiero che ho avuto chiudendo il libro è stato: “beh, insomma…così così…belloccio, ma mi aspettavo di più”.

    mi chiedi un piccolo approfondimento, e questo mi ha messo un po’ in imbarazzo…però ho ripreso in mano il libro, per vedere se riuscivo a ricordarmelo un po’ meglio.

    La trama si divide in tre parti: tre storie, che vedono come protagoniste tre donne di altrettante generazioni; ricordo abbastanza bene la prima parte e la seconda; la terza direi che è la più scadente. l’ambientazione è molto bella, certe descrizioni mi hanno colpito, specialmente quelle legate a Montevideo (“Monte.Vide. Eu. Io vedo una montagna”). La scrittura è scorrevole, ma spesso un po’ noiosa e ridondante: il classico libro che avrebbe potuto essere scritto con un centinaio di pagine in meno.

    secondo me è, nel complesso, un discreto libro (per lo meno rispetto a tanti altri, altrettanto ben recensiti, ma molto più deludenti): nel senso che non mi è venuta la tentazione di interromperlo, ma certamente non l’ho definirei strepitoso o avvincente; non è un libro che mi ha fatto venire la pelle d’oca.

    come vedi, non sono brava a recensire i libri!!!

    insomma, per me non è stato un libro all’altezza delle recensioni e della pubblicità che ne è stata fatta. Però è solo la mia opinione.

    nessun altro l’ha letto???

    leggilo, così mi dici cosa ne pensi tu!

    intanto mi segno eureka street.

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  20. Avatar GABRIELLA
    GABRIELLA

    Ciao Chiara. Grazie per le tue sincere riflessioni e recensioni sul libro della De Robertis. Sono incerta. Sai pensando ad una saga familiare nel Sud America mi vengono in mente i libri della Allende, anzi i primi …La casa degli spiriti, D’amore e d’Ombra…Mi autorizzi a pensare che seguano almeno lo stesso genere ( di scrittura e di racconto)?

    Per Eureka Street devo dirti che sono molto grata alla prima segnalazione che ho letto su questo blog…è davvero un libro da segnalare perchè oltre ad avere un’ambientazione ( per me ovviamente!) sconosciuta ( Belfast), oltre a farmi rivivere quel periodo che nel libro è citato come i Troubles ( e fatto pensare tantissimo agli U2), mi ha regalato una bella storia corale dove i “vincenti” non sono i ricchi, belli e famosi ma personaggi normali che anche al di là della propria consapevolezza sono persone corrette, imperfette ma coraggiose ed eticamente pronte ad amare.
    Un saluto, Gabriella

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  21. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ciao gabriella,

    si, posso confermarti che il genere è quello della casa degli spiriti della Allende.

    se decidi di leggere la bambina nata due volte, mi raccomando, poi sappimi dire come l’hai trovato. e magari fai una recensione un po’ meglio della mia!

    grazie per le precisazione su EUREKA STREET!!!

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  22. Avatar anabeth
    anabeth

    grazie a tutti di tutto!!!! E sempre bello leggervi!!!!

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  23. Avatar VALERIA13
    VALERIA13

    HO LASCIATO UN POST IL 13/02 EUFORICA DI AVER TROVATO QUESTO MERAVIGLIOSO GRUPPO DI LETTURA E ANDANDO SUBITO A COMPRARE “LA VERSIONE DI BARNEY”. STO VENENDO FUORI DA UNA LUNGA MALATTIA MA VI HO SEMPRE SEGUITO NEI VOSTRI COMMENTI, SEGNANDOMI I VOSTRI SUGGERIMENTI. IN BARNEY HO TROVATO MOLTO COMMOVENTI LE PAGINE SCRITTE PER LA MOGLIE MIRIAM, SUO UNICO AMORE E FORSE APPIGLIO PER LA REDENZIONE, CINICO E SCORRETTO COME A VOLTE MOLTI DI NOI VORREBBERO ESSERE E DESCRITTA MOLTO BENE L’AUTODISTRUZIONE CHE GENERANO I SENSI DI COLPA. CONSIGLIO COME “ANTITESI” “LA STORIA DELL’AMORE” DI NICOLE KRAUSS, TENERO E ORIGINALE.
    HO APPENA FINITO DI LEGGERE ‘L’UOMO VERTICALE’ DI DAVIDE LONGO, UN LIBRO CATASTROFISTA, MA NON MOLTO LONTANO DAI TEMPI CHE VIVIAMO CHE A VOLTE CI FA AVVERTIRE UNA SENSAZIONE DI APOCALISSE INTORNO A NOI. L’UOMO VERTICALE E’ UN ROMANZO CHE FA PAURA E FA PARTE DI QUELLA LETTERATURA PERICOLOSA CHE SCOPRE I NERVI DI CIO’ CHE VIVIAMO. NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI GUARDARE LA REALTA’ CHE CI CIRCONDA , ALTRIMENTI CI SOVRASTA, NON CI POSSIAMO NASCONDERCI NE’ TRA I LIBRI, NE’ DIETRO UN COMPUTER SICURI DENTRO LE NOSTRE COMODE ESISTENZE. E’ UN LIBRO CHE LASCIA UN SENTIMENTO DI PREOCCUPAZIONE E FORSE PER QUESTO E’ UN GRANDE ROMANZO.
    ADESSO SONO INDECISA SE INIZIARE “LE CORREZIONI” “DUE” O QUALCOSA DI PIU’ LEGGERO COME “UN KARMA PESANTE”.
    UN CONSIGLIO?

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  24. Avatar chiara.s
    chiara.s

    sono un po’ triste…

    dove siete finiti tutti?

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  25. Avatar Vera

    Ciao Chiara S.
    come potevo non risponderti oggi?

    piena di cose da fare e con poco tempo per me…
    eppure io ci sono Chiara, sempre qui.
    e mi auguro di essere più presente presto.
    grazie.

    ciao a tutti… e voi dove siete?

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  26. Avatar Francesca
    Francesca

    Ciao Chiara s, ciao Vera, ciao a tutti! Io sto partecipando ad un sacco di letture di gruppo ( virtuali ) , ho aggiunto Tom Jones di Fielding da poco tempo ma trovo già che sia un libro splendido! Pieno di ironia, colpi di scena, insomma…mi sta piacendo. Buona giornata, a presto.

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  27. Avatar ale
    ale

    cari partecipanti a GruppoDiLettura, vi ho scoperto qualche mese fa e vi ho subito incluso tra i “favoriti”! Ho letto tutti i vostri commenti, avida di suggerimenti (mi avete fatto conoscere Nemirovsky e Yosushi Inoue) e felice di condividere molte vostre opinioni.
    Bene: ieri notte ho finito di leggere Libertà di J. Franzen e l’entusiasmo di aver ritrovato un libro bellissimo mi spinge a superare la timidezza-da-primo-intervento. C’è così tanto in quel libro! Stimoli, passione, informazioni, divertimento, storia e costume degli ultimi 30 anni, introspezione, dolore, scelte giuste e sbagliate e loro esiti non sempre conseguenti… i poi i pistolotti sulle sue due fissazioni, il birdwatching e la sovrapopolazione: come si fa a non volergli bene?
    Come nelle Correzioni Franzen parte dal microcosmo dei rapporti tra i componenti di una singola, tipica famiglia americana per allargare lo sguardo -sempre acuto, originale, profondo e dissacrante insieme- su questo nostro mondo d’oggi. Credo che il suo grande merito sia proprio il saper raccontare la contemporaneità in tutti i suoi molteplici incoerenti aspetti, cosa che avevo ritrovato, prima di lui, nella Pastorale americana di Roth. Ma forse io propendo un po’ per il Romanzo Americano…
    e allora ecco tre libri italianissimi (o forse no?) letti quest’anno e apprezzati, in crescendo
    Il pane di Abele, salvatore niffoi
    Accabadora, michela murgia
    Mal di pietra, milena augias
    Ciao a tutti, a presto

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  28. Avatar chiara.s
    chiara.s

    grazie delle tempestive risposte di vera e francesca!

    spero che ci sia qualcun altro in linea….mi mancano i vostri commenti!

    io intanto posso dire cosa ho letto, ma non sono assolutamente brava nei commenti, quindi spero che questi libri siano stati letti da qualcun altro, che spero vorrà dire la sua.

    NOTTI BIANCHE di andrè aciman: forse non l’ho proprio capito, ma io l’ho trovato veramente insulso, noiossissimo e totalmente inconsistente. … già il titolo mi ha infastidito (permettersi di riprendere un titolo di Dostoevskij non è un po’ azzardato?)

    IL CORRETTORE di Ricardo Menendez Salmon: qui vi voglio. qualcuno l’ha letto?
    decisamente delusa (per usare un eufemismo) dagli ultimi romanzi spagnoli letti (sanchez e zafon), mi sono voluta cimentare con questo nuovo libro, appena uscito, spinta anche da una riflessione (credo di Polissena) sul fatto che ci sono romanzi spagnoli bellissimi, che – no si sa il perchè – o non vengono tradotti in italiano o non fanno “breccia” nei cuori degli italiani.
    io ho trovato questo romanzo molto affascinante, sotto svariati punti di vista.

    intanto lo stile: libro di 150 pagine, ben scritte, conciso ma scorrevole, dove si percepisce che ciascuna parola è carica di significato, è “scelta accuratamente”.

    tante le possibilità di riflettere: racconta la paura, il dolore, la disarmante immobilità ed impotenza di fronte agli eventi terroristici dell’11 marzo 2004 avvenuti a Madrid. racconta però anche di amore, di amicizia, sentimenti che sopravvivono e addirittura si rinforzano nonostante i segreti che ciascuno di noi è costretto a tenersi dentro.

    bellissima la figura del protagonista, che rinuncia a scrivere libri, e si mette a fare il correttore di bozze, che “soffre le sue pene a leggere la grande quantità di schifezze che la gente scrive e prova la tentazione di correggere non solo gli errori di ortografia e glia attentati grammaticali (cosa per cui lo pagano) ma anche di rafforzare una descrizione con l’aggettivo giusto o elevare il tono di un dialogo con una risposta sensata, ma in linea di massima si limita a passare in punta di piedi sui disastri altrui”.

    per me è stata una lettura interessante, tutt’altro che banale e scontata.
    mi piacerebbe tanto sapere se qualcun altro l’ha letto.

    ACQUA AGLI ELEFANTI di Sara Gruen: tipico romanzo Neri Pozza (che mi delude raramente): bello, appassionante, scorrevole.
    ambientato nell’america degli anni trenta, in un circo (che tra l’altro io detesto….).
    un romanzo che parla di amore, di amicizia, di sofferenza, di rinunce…

    il racconto è narrato dallo stesso protagonista, Jacob, che, ormai novantenne, ricorda la sua vita. la descrizione del vecchio Jacob lascia un segno di profonda malinconia.

    non è certo un romanzo che non si può assolutamente non leggere, ma lo consiglio a chi ha voglia di un romanzo semplice, leggero ma avvincente.

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  29. Avatar Falco
    Falco

    Sono proprio felice di vedere che ‘La Versione di Barney’ e ‘ Eureka Street’ sono ancora l’oggetto dei vostri commenti. Entrambi libri che io ho amato moltissimo!
    Ho appena finito META’ DI UN SOLE GIALLO di Ngozi Adichie – affresco coinvolgente e sconvolgente che racconta la secessione del Biafra dalla in Nigeria alla fine degli anni ’60. Un mondo a me totalmente sconosciuto, quello africano. E’ stato un viaggio duro ma molto gratificante.
    Interessante anche VITA SENTIMENTALE DI UN CAMIONISTA di Alicia Bartlett Gimenez. Un libro particolare da un’autrice che non mi piace un granchè quando scrive gialli ma che mi aveva già stupito tempo fa con un libro assolutamente straordinario e cioè UNA STANZA TUTTA PER GLI ALTRI.

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  30. Avatar Silvia
    Silvia

    @ale: anch’io ho finito da poco “Libertà” di Franzen e l’ho trovato bellissimo. Per certi versi superiore a “Le correzioni” mantiene pero’ il suo stesso difetto: la sovrabbondanza di temi. Mi ha dato l’impressione di voler inserire nel calderone una serie di argomenti “scottanti” e attuali che potessero attirare l’attenzione. Cosa che non gli serve assolutamente dal momento che è un grande scrittore. Però, ripeto, molto valido e appassionante.

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  31. Avatar lettoreambulante

    ciao Chiara,
    abbiamo letto Il correttore al gdl di mantova ieri pomeriggio. A me è piaciuto molto come a te, ho sottolineato tantissime frasi e alcune ve le avevo riportate in un altro post. Al gruppo non è piaciuto a tutti, ha confuso questa alternanza tra narrazione e riflessioni e tra la vita privata del correttore e i drammatici avvenimenti esterni. Invece secondo me è proprio questa la forza del romanzo, che è di un’attualità quasi dolorosa e ci mette davvero davanti al dilemma che io sento spesso: di fronte a quello che ci accade intorno, alla sofferenza di tanti esseri umani, cosa serve leggere? Ricardo Menendez Salmon risponde con questo bellissimo libro e lascio a voi scoprire come.
    buona giornata a tutti

    ps avevo rinunciato però mi avete quasi convinto a leggere Franzen. Ma per ora lo prendo in biblioteca

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  32. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ale e silvia:
    ok….avete convinto anche me con Franzen…

    ma dovendo scegliere tra CORREZIONI e LIBERTA’, cosa mi consigliate? (sono entrambi un po’ troppo lunghi per i miei gusti)…

    a lettore ambulante: scusa la domanda personale: ma il gdl di Mantova non si trova il venerdì pomeriggio (al centro baratta)? c’è un altro gdl?? come mi piacerebbe ritagliarmi un po’ di tempo, condividere le letture e discutere un po’ con “esperti”…..(a proposito, sto leggendo COME UN ROMANZO di Pennac)

    ciao

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  33. Avatar MarMara
    MarMara

    @ Chiara
    Scusa l’intromissione, ma non ho potuto resistere!!

    Avendo letto sia LE CORREZIONI che LIBERTA’ io ti consiglierei decisamente Libertà. La scrittura di Franzen in entrambi i libri non si discute, ma in Libertà mi sono appassionata molto di più alla storia ed ai personaggi.
    Ciao

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  34. Avatar Silvia
    Silvia

    @chiara: e io concordo con MarMara. 🙂 Ottimi libri entrambi ma Libertà ha qualcosina in più e la storia è decisamente più coinvolgente. 😉

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  35. Avatar carla
    carla

    Anche io condivido i giudizi positivi espressi per la versione di Barney ( che rileggerò a breve dato che ho comperato il libro, uscito da poco in edizione economica ) e per Eureka Street, libri entrambi letti qualche anno fa’ ed entrambi molto amati.
    Recentemente, come avevo già segnalato, ho letto Mia madre è un fiume dell’esordiente Donatella Di Pietrantonio, che mi è proprio piacciuto asai.
    Qualcuno condivide con me questo entusiasmo ?

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  36. Avatar MarMara
    MarMara

    @Silvia
    Condivido la critica che sollevi riguardo agli argomenti trattati *scottanti & attuali*
    che guarda caso si trovano anche nel recente SOLAR di Mcewan.
    Libro incensato dalla critica, con la quale dissento quando affermano che in Solar si ritrova la grande scrittura di Mcewan.

    Ciao

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  37. Avatar danitamia
    danitamia

    Ciao a tutti,felice di leggervi…finito da poco “sostiene Pereira”di Tabucchi,una chicca.Ora sono in lettura di ” a sangue freddo”di Truman Capote,genere lontano dai miei gusti soliti,ma non per questo meno intrigante:è la descrizione cruda e realistica di un fatto realmente accaduto,lo sterminio di una intera famiglia da parte di 2 psicopatici.Sì insomma:felice domenica delle palme!

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  38. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ciao marmara,

    grazie a te e a Silvia. prenderò LIBERTA’, ma purtroppo in biblioteca è già in prestito e già prenotato di nuovo. lo dovrò cercare altrove, oppure deciderò di comprarlo.

    per quanto riguarda MIA MADRE E’ UN FIUME, è un libro che mi sono segnata di prendere, quindi prima o poi penso proprio di leggerlo, così come EUREKA STREET, visto che ne state parlando tutti così bene.

    poi vi dirò le mie impressioni

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  39. Avatar lettoreambulante

    Carla,
    anche a me è piaciuto molto il romanzo della Di pietrantonio, realistico e poetico insieme
    Chiara, il gdl del baratta si riunisce il venerdì, ma ho anche Librar un gruppo che per tanti anni si riuniva in un bar e adesso si + trasferito alla libreria nautilus, ed è il giovedì
    toccherà comprare Libertà… magari poi Chiara te lo presto
    Eureka Street è uno dei miei libri preferiti di sempre, ho conosciuto a Londra anche l’autore che non è per niente deludente, come invece capita spesso.
    ciao

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  40. Avatar GABRIELLA
    GABRIELLA

    xLettoreambulante
    hai conosciuto McLiam e non ci racconti niente?

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  41. Avatar lucilla pietrantoni
    lucilla pietrantoni

    ciao Chiara S., non essere triste, almeno io ci sono di nuovo; intanto ho finito PASTORALE AMERICANA, che è un capolavoro e non devi perdertelo assolutamente. Ne parleremo poi, ho capito che qui è stato sviscerato, non ho trovato dove, ma pazienza, se ti va potremmo farlo noi e chi è entrato da poco o l’ha letto da poco come me.
    Cosa altro di “questo” Roth, subito dopo (visto che temo che il mio gruppo sceglierà VENUTO AL MONDO, che ho già letto e mi è bastata una volta…)? chi mi aiuta a districarmi? Sono tentata anche da Franzen, ho preso nota che LIBERTA’ è più consigliato di altri suoi libri…
    Grazie a chi vorrà rispondermi
    Lucilla – Cassiopea (nome del mio gruppo e parte dell’indirizzo della mia e-mail! una vera passione!)

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  42. Avatar Silvia
    Silvia

    @Lucilla: ho letto diversi libri di Roth ma la Pastorale finora resta il migliore. Come dici tu, un vero capolavoro. Se vuoi proseguire con il buon Philip ti consiglio “La macchia umana” e “Il complotto contro l’America”, splendidi e densi ritratti dei molti lati oscuri del suo contraddittorio paese. Se vuoi pensare ma anche farti conquistare dal Roth feroce e caustico allora direi “Lamento di Portnoy” che ho adorato, per quanto, lo ammetto, in alcuni punti sia un pò volgarotto.

    Libertà, come ho detto più sù, è un gran bel libro e mi ha ricordato la Pastorale in diversi momenti. Anche questo consigliato! 😉

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  43. Avatar Polissena
    Polissena

    Ciao Chiara, non ho più scritto ma leggo tutto e tutti ogni giorno e volevo
    risponderti sui romanzi spagnoli. E’ vero, non vengono tradotti e ce ne sono
    di bellissimi. Deve essere una politica delle case editrici che naturalmente
    non possiamo giudicare. Però se ti fidi del mio giudizio leggi il più volte
    nominato Javier Marìas, soprattutto DOMANI NELLA BATTAGLIA PENSA
    A ME e UN CUORE COSI’ BIANCO. Lascia perdere Zafòn che non vale pro-
    prio niente, ma procurati di Alicia Gimenez Bartlett GIORNI DI AMORE E
    INGANNI. E’ un bellissimo romanzo corale. Fidati!
    Per quanto riguarda Franzen e Roth non sarebbe meglio andare per ordine?
    Le CORREZIONI prima di LIBERTA’, Il LAMENTO DI PORTNOY prima degli al-
    tri di Roth. Penso che si apprezzerebbe di più la loro evoluzione
    @ Lucilla ciao, anche io sono di Roma e mi sembra di aver capito che il tuo
    gruppo di lettura sia reale e non virtuale. C’è qualche possibilità per nuovi
    iscritti, cioè… per me? Eventualmente scrivo di nuovo la mia mail che ho già
    dato tempo fà
    Un abbraccio a tutti

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  44. Avatar lettoreambulante

    ciao Gabriella,
    è stato più di 10 anni fa! però mi ha fatto una bella impressione e assomiglia molto al ragazzino orfano del romanzo, che credo proprio sia in parte lui. E’ una persona molto sensibile e forse per questo non è più riuscito a scrivere nient’altro all’altezza di Eureka Street. Comunque è ancora molto giovane, possiamo sempre sperare…
    Sono d’accordo con Polissena sull’ordine dei libri, visto che Chiara può partire da zero, forse conviene veramente seguire il percorso dello scrittore.
    Io sto leggendo Ilustrado, molto particolare però mi sta intrigando molto, poi vi dico
    buona domenica

    ps Lucilla, come ti capisco per la Mazzantini!!!

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  45. Avatar Cinderella

    Ciao a tutti,
    eccomi di nuovo a scrivere dopo tanto tempo passato solo a leggere i numerosi commenti.. Impossibile riprendere il filo di tutti, mi limito ad aggiungere un piccolo pensiero alle ultime conversazioni:
    – vedo che sono tantissimi i fan di Franzen anche in questo blog. Io non so come è uno di quegli autori che mi riprometto sempre di leggere ma poi me lo lascio scappare per altre letture.. Adesso però sono davvero curiosa di conoscerlo, non più solo di nome o per le interviste rilasciate, ma tramite i suoi romanzi. Leggendo un po’ la trama avevo pensato di iniziare da “Libertà”, però il suggerimento di partire dai primi lavori per comprendere l’evoluzione di uno scrittore mi sembra interessante e credo proprio lo seguirò.
    E così lunedì mi tocca andare di nuovo in libreria 🙂

    – Noto con estremo piacere che “La versione di Barney” vive una nuova stagione di successo. Io l’ho trovato un libro fantastico, Barney adorabile ubriacone collerico.. è rimasto con me ben oltre la fine della lettura!

    @Polissena
    Che piacere rileggerti! Tempo fa mi hai fatto sorridere con quel commento in risposta alla mia permanenza romana non so se ti ricordi.. Alla fine mi è toccata una cena solitaria, ma decisamente gustosa! è stata davvero una toccata e fuga, ma per quel poco che ho potuto vedere è davvero una bellissima città piena di persone interessanti. Chissà quanti di voi amici virtuali ho incrociato senza esserne consapevole?

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  46. Avatar lucilla pietrantoni
    lucilla pietrantoni

    grazie a tutti, anzi a tutte (e l’altra metà del cielo?), ho preso nota e, siccome il blog mi ha “acchiappato”, mi sto riguardando con pazienza gli anni precedenti e copio su una pagina word i consigli, dopo una prima scrematura (no gialli, tranne Simenon e Scerbanenco, no fantasy in toto, no storie sdolcinate, no best seller, a causa di una bastianite contraria che mi affligge dalla nascita): una faticaccia, ma vale la pena. Se a qualcuno interessano le restanti categorie, sono a disposizione.
    Polissena! Siamo già con le braccia aperte! Fammi sapere dove posso contattarti, lo farò con grande piacere.
    Mi sono un po’ persa, leggendo di blog, thread e post: sono parecchio digiuna di queste cose, chi mi aiuta ad orientarmi? Cos’è e dove trovo un autore di blog? Ho capito che si può rispondere ad un commento non direttamente qui ma altrove. E dove? Come si fa?
    Proprio un esemplare di “foemina a-tecnologica”….
    Buona domenica da Lucilla

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  47. Avatar Polissena
    Polissena

    Ciao Lucilla, che bella notizia mi dai! Ho una cosidetta amica a Roma che fa parte
    di un gruppo di lettura. Le ho chiesto se fosse possibile farne parte e mi ha risposto
    in tono molto evasivo, “ma, sai, si tratta di un gruppo molto chiuso…” facendomi sentire più che a disagio e facendomi rituffare con gioia nel gruppo virtuale in cui mi
    sento tra veri amici.
    Ecco perchè esitavo a chiedere a te. Era già da un po’ che ci pensavo, pronta eventualmente a sottopormi a …complicate prove di ammissione!
    Ho creato una mail-filtro, come l’ha chiamata Vera, proprio per voi del blog. La
    scrivo di nuovo e aspetto che tu la usi.
    polissena8@gmail.com
    Poi, eventualmente ci sentiamo per telefono.
    A presto spero

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  48. Avatar Massimo
    Massimo

    Scerbanenco non lo conosco, con quale mi consigliate di cominciare.
    Buona domenica a tutti.

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  49. Avatar Polissena
    Polissena

    Cari amici dai molti nomi, restando nel tema “Spagna”,che è la mia
    passione, e ricordandoni che l’anno scorso qualcuno ha gradito una
    poesia di Mario Benedetti, vi scrivo, per chi non la conoscesse,
    la “Lettera di addio” che Gabriel Garcìa Marquez scrisse nel ritirarsi
    dalla vita pubblica, a causa di un cancro linfatico

    ————————————–
    “Se per un momento Dio si dimenticasse che sono una marionetta di
    pezza e mi regalasse un po’ di vita, probabilmente non direi tutto
    ciò che penso, ma decisamente penserei tutto ciò che dico,

    darei valore alle cose non per quello che valgono, ma per quello che
    significano,

    dormirei poco, sognerei di più, pensando che per ogni minuto in cui chiu-
    diamo gli occhi perdiamo sessanta secondi di luce.

    andrei avanti quando gli altri si fermano, mi sveglierei quando gli altri
    dormono, ascolterei quando gli altri parlano e…come mi gusterei un
    buon gelato al cioccolato!

    Se Dio mi regalasse un po’ di vita vestirei in modo semplice, mi sdraierei
    al sole, lasciando allo scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia
    anima.

    Mio Dio, se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei
    che uscisse il sole.

    Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti,
    ed una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.

    Annaffierei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle spine
    ed il rosso bacio dei petali,

    Dio mio, se avessi ancora un po’ di vita…

    Non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo
    che le amo.
    Convincerei ogni uomo ed ogni donna che sono i miei favoriti e vivrei
    innamorato dell’amore,

    Agli uomini proverei quanto si sbagliano quando pensano che smettono
    di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando
    smettono di innamorarsi!

    Ad un bambino darei le ali, però lascerei che imparasse a volare da solo.

    Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l’oblio.

    Tante cose ho imparato da voi uomini, ho imparato che tutti vogliono vi-
    vere sulla cima della montagna senza rendersi conto che la vera felicità
    sta nel modo in cui si sale la china.

    Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta nel suo
    piccolo pugno il dito di suo padre, lo tiene prigioniero per sempre.

    Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro dall’alto
    in basso solo quando deve aiutarlo a rialzarsi.

    Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, però realmente non
    mi serviranno a molto, perche quando mi metteranno dentro quella
    valigia, infelicemente starò morendo.

    G. Garcìa Marquez

    "Mi piace"

  50. Avatar Nicole
    Nicole

    grazie Polissena !!

    le splendide parole di Garcia Marquez danno un’emozione fortissima

    un abbraccio a tutti di buona serata

    "Mi piace"

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