I libri più belli, letti nel 2011

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011. Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere. Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza…

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011.

Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere.

Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza della quale dobbiamo ringraziare tutti i lettori che partecipano: i lettori, la vera forza di questo blog.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ma ovviamente valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Usiamo i commenti.

Pronti via!

Commenti

1.400 risposte a “I libri più belli, letti nel 2011”

  1. Avatar Daniela
    Daniela

    Buongiorno a tutti, ho scoperto il vostro blog e ne sono davvero rapita. Stavo cercando spunti per acquistare alcuni libri su amazon per poter usufruire dello sconto del 40% che applicheranno per il mese di agosto e dato che siamo agli sgoccioli cercavo qualche recensione – commento – opinione per i prossimi acquisti.
    Devo dire che mi avete convinto: ho deciso di acquistare
    1. LA FINE di Scibona
    2. DANCE DANCE DANCE di Murakami
    e altri due che mi incuriosiscono parecchio
    3. BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE di D’Avenia
    4. LA CAVALCATA DEI MORTI della Vargas
    Potreste sbottonarvi sugli ultimi due? Sarei felice di poter ricevere pareri.
    Per quel che mi riguarda, ho appena finito di leggere “Il gioco degli specchi” e “Il sorriso di Angelica” di Camilleri, che personalmente adoro. Inoltre ho iniziato “Libertà” di Frenzen, ma sinceramente non sono in grado di dedicarmi a una tale lettura nel periodo estivo, fin troppo pesante (almeno per questa prima parte); sono poi alle prese con un libro particolarmente interessante a mio parere, “Lo zio coso” di Alessandro Schwed…un misto tra il comico e il drammatico con un sottofondo storico a dir poco tragico. Qualcuno lo ha mai letto? Devo anche ammettere che l’ho trovato per caso spulciando tra un cesto di libri a pochi euro (classici di harmony o storielline rosa…) e la commessa della libreria mi ha detto che sono stata superfortunata trattandosi di un libro oramai fuori catalogo… vedremo, per ora promette bene!
    Un saluto a tutti e grazie per la vostra presenza nella rete!!!
    Daniela

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  2. Avatar mary
    mary

    @ Daniela ciao sono Mary e seguo questo blog da qualche mese anche se non partecipo molto alle discussioni,Tengo a sottolineare che ho ricevuto ottimi consigli per le mie letture e se scorri i post precedenti troverai una miniera di suggerimenti.Io ho terminato da poco “Le correzioni” di Franzen e mi è piaciuto molto,ma i post su “Libertà”mi hanno dissuaso dal leggerlo.Sto leggendo Norvegian wood di Murakami a cui seguirà Dance dance dance:ho preferito avvicinarmi a questo autore , che non conoscevo, partendo da uno dei suoi libri meno “onirici” ,poi ti farò sapere.

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  3. Avatar FALCO
    FALCO

    @ Daniela – mi sbottono solo su LA CAVALCATA DEI MORTI
    Che dire? io trovo la Vargas incredibilmente brava. Non ho perso uno dei suoi libri.
    Francamente trovo le storie spesso esili ma è talmente brava nel definire i suoi personaggi e ha una scrittura così affascinante che mi prende sempre.
    Anche questo suo ultimo libro non fa eccezione, anzi, mi è parso sicuramente uno dei suoi migliori. Se non hai mai letto altro della Vargas, ti suggerisco L’UOMO DEI CERCHI AZZURRI.

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  4. Avatar Beppe
    Beppe

    APERTO TUTTA LA NOTTE di David Trueba. Gran bel romanzo, leggero, senza pretese ma che lascia il segno!

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  5. Avatar Bruno
    Bruno

    Ciao scrivo per la prima volta, capitato qui per caso mi sono divorato i vostri post e ho preso appunti:
    La versione di Barney
    La citta’ e i cani
    Persecuzione
    La fine
    Dhalgren
    li leggero sicuramente, mi permetto di consigliare anche io qualcosa:
    Q Luther Blisset un libro che mi ha preso e affascinato moltissimo.
    FOLLIE DI BROOKLYN di P. Auster che sto leggendo dopo aver scoperto questo scrittore per me fantastico
    LA STRADA gia menzionato da alcuni di voi
    Visto che avete toccato un po anche la fantascienza LA TRILOGIA DELLA FONDAZIONE di Asimov non puo mancare.
    Continuate cosi e complimenti per il blog!!

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  6. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ ciao Bruno
    quando hai finito Dhalgren, fammi un fischio, Se per caso non dovessi sentirti, rifallo una seconda volta. Chiamo Carloesse e ci facciamo una bella chiacchierata. Davvero! 🙂

    (Non capita tutti i giorni di avere per le mani un aspirante lettore di Delany, e di quel libro poi!!!) Wow

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  7. Avatar Filippo
    Filippo

    Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di John Jonasson,bello e divertente.

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  8. Avatar carloesse
    carloesse

    Doppio wow!
    Un aspirante lettore di Dhalgren quasi mi commuove.
    In questi casi mi chiedo se (dopo) mi sarà grato o mi maledirà per la vita.

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  9. Avatar cinzia
    cinzia

    DHALGREN non è un libro…è un’esperienza di vita , bisogna fondersi con le sue parole , senza orientamenti e buttandosi nell”infinito.

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  10. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    .. è un libro che apre nuove sinapsi e, una volta aperte, è per sempre.
    Non c’è possibilità di ritorno.

    Cinzia, sei stata anche tu a Bellona, vedo.

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  11. Avatar Vera

    Carissimi Bruno, Antonella B., carloesse e Cinzia, poiche’ sembra che a Bellona anche i tempi siano relativi ed individuali… mi avete fatto venire una gran voglia di venirvi a trovare… quando sara’ il momento buono per me!, ora son di nuovo fuori da biblioteche e librerie…
    i tempi sono davvero spirali pieni di pietre semipreziose, voglio considerarli anch’io cosi’, grazie del prezioso suggerimento da sperimentare.

    a Bruno: Q mi aspetta da molti anni sul comodino… prima o poi…

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  12. Avatar carloesse
    carloesse

    Triplo (e forse quadruplo) wow!
    Non mi aspettavo qui tanto affollamento nei mezzi di fortuna (che solo così la si può raggiungere) che hanno portato o porteranno a breve alla città di Bellona (in uno degli stati centrali degli USA, non meglio precisato in Dhalgren). E’sorprendente come questo libro (scritto da Samuel Delany nei primi anni 70, e pubblicato in Italia all’epoca in una piccola collana di fantascienza e riedito da Fanucci, con una nuova traduzione, nel 2005) persista nella mia memoria di lettore a distanza di ormai qualche anno dalla sua lettura,
    Sì, Dhalgren è un viaggio in una città al di fuori da coordinate spaziali o temporali, che abbraccia ampiamente tutta la nostra epoca, lasciandoci, più che la lettura di una storia, un’esperienza (come è stato qui già detto).
    Buon viaggio a tutti coloro che lo vorranno intraprendere.

    Quanto a “Q” a mio parere è un gran bel romanzo di ambientazione storica. E a me pare che Luther Blisset/Wu Ming non sia/siano stato/i in grado di ripetersi più ai medesimi livelli.

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  13. Avatar Daniela
    Daniela

    @mary e FALCO Grazie mille per i vostri commenti e i consigli! Non ho ancora finito i tre libri sulla scrivania che ho iniziato da qualche mese ma che, forse per un’eccessiva retorica o per una più probabile mancanza di tempo da parte della sottoscritta, rimangono a fermare alcune vecchie fotocopie. Quindi, quando avrò finito Povera gente, Lo zio Coso e la tripletta in lingua originale Frankenstein – Dracula – Dr. Jekill and Mr Hide, mi dedicherò corpo e anima ai nuovi arrivati!
    Se posso permettermi però vorrei suggerire due libri divorati sotto l’ombrellone: Belli dentro di Alvaro D’Emilio (scrittura disinvolta ma con interessanti sequenze introspettive) e Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi (che mia ha infuso una botta di ottimismo che di questi tempi va scemando…). Buona lettura a tutti e grazie ancora!

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  14. Avatar Leà

    Ciao a tutti, scrivo poco ma vi leggo sempre volentieri e soprattutto ‘rubo’ i vostri preziosi suggerimenti! Grazie a questo gruppo di lettura sono molto soddisfatta e nutrita dalle mie letture estive:
    – Libertà (lo stile narrativo non mi ha convinta fino in fondo, ma contiene una serie di riflessioni che vale la pena percorrere e approfondire)
    – l’arte della gioia (che è entrato nei miei primi 10 di sempre)
    – Trilogia della città di k. (splendido, a trattimi ricorda un pò il modo onirico di Murakami)

    Ho letto anche dei romanzi di Cristina Comencini che trovo particolarmente interessante,
    e in più mi permetto di consigliarvi Enrico Pandiani (Les italiens, Troppo piompo, Lezioni di Tenebra), che è uno dei pochi capaci di rimestare nel noire e uscirne vittorioso!

    Buon rientro a tutti e grazie infinite x tutti i meravigliosi consigli che postate!

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  15. Avatar mary
    mary

    Terminato Norvegian wood: WOW!Fulminato Dance dance dance: WOW WOW WOW! Mi sento molto ridicola ad esprimermi in questo modo,ma capisco Danitamia quando ha definito Dance dance dance “ipnotico”.Posso solo dirvi GRAZIE per avermi fatto conoscere Murakami.E adesso che leggo?

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  16. Avatar Vera

    Ciao Mary,
    continua con L’UCCELLO CHE GIRAVA LE VITI DEL MONDO, di Murakami, (o altri suoi libri…) e ti aspettano ALTRE esclamazioni stupite!
    Io lo sto leggendo adesso. E sorrido.

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  17. Avatar ennes
    ennes

    a mary
    ho letto quasi tutto Murakami, il piu bello?… Kafka sulla spiaggia
    ciao

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  18. Avatar Vera

    Ciao Leà,
    bellissime le tue foto! grazie!

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  19. Avatar christian
    christian

    voti ai libri letti da gennaio ad oggi:
    m. houellebecq: estensione del dominio della lotta 71/2
    m. houellebecq : piattaforma 8
    hornby un ragazzo 7 1/2
    adam thirlwell politics 7 1/2
    joel egloff lo stordimento 7
    capote arpa d’erba 7
    carlotto l’oscura immensità della morte 7 1/2
    hamsun fame 8
    sedaris tutti vestiti bene 8
    bukowski compagno di sbronze 8
    auster follie a b. 8
    welsh tolleranza zero 8
    queneau suburbio 8
    mc ewan chesil beach 8
    miller il colosso di marussi 7 1/2
    tondelli altri libertini 7
    bennett la signora nel furgone 6 1/2
    palahniuk ninna nanna 6
    genet il miracolo della rosa 9
    mc ewan bambini nel tempo 7 1/2
    celine morte a credito 8

    christian p.

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  20. Avatar Gi
    Gi

    Nei boschi eterni, forse almeno un paio di gradini sopra L’uomo dei cerchi azzurri: per complessità, struttura e … Adamsberg in esterni. Provare. Fred Vargas scrive un libro all’anno, durante le tre settimane di ferie. E di norma gli riesce bene.

    Gi.

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  21. Avatar Vera

    Ciao Gi!,
    Bello Nei Boschi eterni, si’,
    io ti consiglio ora SOTTO I VENTI DI NETTUNO,
    che secondo me e’ uno dei piu’ belli della Vargas.

    Mentre CHI E” MORTO ALZI LA MANO e’ uno dei piu’ divertenti! nonostante la trama che dopo lo spunto (carino) iniziale si perde un po’, ma qui si incontrano i tre (o i quattro)… e si sorride un po’…

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  22. Avatar Vera

    Dimenticavo di dirti Gi che anche in Sotto i venti di Nettuno il commissario Jean-Baptiste Adamsberg e’ lontano da casa, e’ in Québec! e troverai molte sorprese!

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  23. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    Esercizio per abituare la mente ad avere una visione globale: gli emisferi lavorano in autonomia e, allo stesso tempo, insieme. Evitare di criptografare e lasciarsi andare. Prego….

    QU3570 M3554GG10 53RV3 4 PR0V4R3 CH3 L3 N057R3 M3N71 P0550N0 F4R3 GR4ND1 C053! C053 1MPR35510N4N71! 4LL’1N1Z10 3R4 D1FF1C1L3, M4 G14′ 1N QU3574 R1G4, L4 7U4 M3N73 574 L3GG3ND0 4U70M471C4M3N73 53NZ4 P3N54RC1 5U, 511 0RG0GL1050! 50L0 4LCUN3 P3R50N3 R135C0N0 4 L3GG3R3 QU3570 M3554GG10. 53 531 1N GR4D0 D1 L3GG3RL0, C0ND1V1D1L0

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  24. Avatar NewEntry
    NewEntry

    @ Antonella B.

    ‘Questo messaggio serve a provare che le nostre menti possono fare grandi cose! Cose impressionanti! All’inizio era difficile, ma già in questa riga, la tua mente sta leggendo automaticamente senza pensarci su, sii orgoglioso! Solo alcune persone riescono a leggere questo messaggio. Se sei in grado di leggerlo, condividilo’

    Dopo il primo nanosecondo da ‘Oddio, cos’è questo geroglifico da Gira la Ruota!’, poi ho preso a leggerlo, tradurlo in parole e simultaneamente scriverlo qui sopra.
    Quindi, ha ragione il testo. Le nostre menti possono fare grandi cose. Solo che a volte se ne dubita, auto limitandosi. Almeno, a me talvolta così accade.
    Merci per aver sottoposto l’esperimento. Piaciuto 🙂

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  25. Avatar Vera

    Molto interessante e carino Antonella B. grazie!!!
    lo condividero’ al piu’ presto!!!

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  26. Avatar carloesse
    carloesse

    Credo che il segreto stia nell’aver fiducia nel proprio istinto, che poi è fiducia in se stessi. Se ci si “abbandona” a quello “che ci sembra” leggere si capirà subito che, avendo un senso, è proprio quello che si voleva che leggessimo, indipendentemente dai caratteri scritti realmente. Solo chi dubita rischia di impappinarsi.
    (Credo sia così)

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  27. Avatar camilla
    camilla

    Buongiorno a tutti. Una domanda, per le vostre menti “globali” : Gli scrittori molto prolifici (un libro all’anno) possono produrre ottimi libri usando , però, una forma di schema. Amo tantissimo la Vargas e,a mio parere, lei scrive da dio perchè le parti originali dei suoi libri sono esclusivamente quelle introspettive, in cui la sua raffinatissima intelligenza, la sua fantasia polimorfica e priva di conformismi intellettuali, il suo senso della vita e dell’umorismo, la sua complessa personalità, la sua “essenza” intelligente e talentuosa sgorgano meravigliosamente. Le costruzioni, la parte hard delle storie, è molto schematica. Non così si può dire di altri scrittori prolifici dove ttutto si ripete, cambiando solo abito. Domanda: quali scrittori prolifici sono geniali e quali scrivono sempre lo stesso libro, con pochi elementi crittografati, come nel bel post di antonella B?

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  28. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ Ciao New Entry, pensavo a te in questi giorni… gratificante vederti sorridere. Letto qualcosa? 😉

    @ Vera, grazie a te. Sto per aggiungere qualcos’altro.

    @ Carlo, sei come il prezzemolo.

    L’esperimento di quel costrutto dimostra che è possibile fare lettura veloce con ottimo profitto e intera comprensione. L’emisfero destro legge addirittura un’intera pagina nel tempo di un battito di ciglio. Quindi attenzione alla televisione e, quando è accesa, guardare attentamente altrimenti spegnere; soprattutto guardare attentamente la pubblicità altrimenti abbassare TOTALMENTE il volume ed evitare di sbirciare con la coda dell’occhio. Diversamente, è possibile che il giorno dopo vi ritroviate in cassa con, nel carrello della spesa, articoli che non avevate nessuna intenzione di acquistare prima di entrare. Oppure con la paura che cada in testa la casa e che sia assolutamente necessario andare a fare una seconda assicurazione.

    A chi dice che non sa disegnare, scegliere un’immagine che ci piacerebbe riprodurre, prendere un foglio di carta, copiarla. Una volta finito il disegno, nasconderlo. Dieci minuti per l’esecuzione dovrebbero bastare; dipende dalla complessità dell’immagine che ci si propone di fare.
    Dopodichè andare a stendere i panni oppure i maschietti vadano a fumarsi la pipa.
    Tornare e riprendere la stessa immagine del modello, stavolta capovolgendola in modo che il su diventi il giù e ricominciare a copiare. E’ importante che la fase di copiatura del secondo disegno sia fatta SOLO sul modello ribaltato. Barare non vale.
    Finito di fare il secondo disegno andare a riprendere il primo che si è nascosto nel cassetto dei segreti e confrontare. Quale è riuscito meglio? Quale piace di più? Ohhhh…

    Tutto questo può sembrare che non abbia attinenza con la lettura; in realtà abitua il cervello a superare abitudini viziose, disistima, e a diventare più creativo, anche nella lettura. Una lettura passiva non è indice di un’intelligenza eccellente.

    Inoltre aggiungo che si tratta di psicologia elementare applicata. Sarebbe bello, per esempio, insegnare la matematica in questo modo. In poco tempo avremmo una popolazione di giovani matematici, altro che all’ultimo posto nelle classifiche.
    Roland Barthes, una volta ha detto: “Vi è un’età in cui si insegna ciò che si sa; ma poi ne viene un’altra in cui si insegna ciò che non si sa, e questo si chiama cercare”.
    Ciao e grazie di tutto … è sempre un piacere 🙂

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  29. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ Camillina, ho sempre pensato che un libro all’anno – e qualcuno anche di più – fosse opera a più mani con unica firma.
    E comunque un libro all’anno si può scrivere, dipende dal ritmo che si riesce a tenere all’interno della propria trasformazione, altrimenti diventa, come dici tu, un mero cambio d’abito. Una personalità statica e timorosa difficilmente potrà pubblicare a ritmi così veloci e, allo stesso tempo, originali. E comunque ritmi di autotrasformazione così veloci non si possono tenere vita natural durante: c’è il rischio di disintegrarsi. C’è un tempo per stare e uno per andare
    C’è però anche quel caso in cui uno scrittore ha bisogno di più libri per raccontare lo stesso motivo perchè ha una profondità d’analisi così eccezionale che sinceramente un libro non basta. E deve escogitare più abiti per raggiungere la completezza d’intento.
    Nel frattempo è possibile che si dedichi anche a scrivere saggistica o poesia. Inframmezzare, se lo si riesce a fare, è cosa utile et chiarificatrice. Per se stessi e per gli altri.
    Ciao

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  30. Avatar Vera

    Ieri ho finito di dormire al suono delle viti che tengono il mondo. Il mio pozzo personale era ben arredato ma e’ stato travolto da giovani lacrime di commozione sotto la luna. Oggi sto provando a svegliarmi. E non so se il nome mio mi stia bene, comunque e’ vero che vivo su un’isola! (= ieri ho finito di leggere L’UCCELLO CHE GIRAVA LE VITI DEL MONDO DI MURAKAMI e sono incantata)
    (grazie Claudio, se mi leggi, per avermelo segnalato mesi fa, ho letto anche Dance Dance Dance, in estate, come allora mi avevi suggerito e anche La fine del mondo e il paese delle meraviglie di cui non vi ho ancora parlato… e chissa’ se lo faro’!)

    Comunque:
    Come diceva poco fa Antonella B., e io lo stavo appunto pensando ieri, alcuni autori ridicono gli stessi temi le stesse parole chiave ripetono le stesse meravigliose ossessioni perche’ sono ricchi ricchi di profondita’ e un solo libro non e’ sufficiente per raccontarne le stupefacenti sfumature. Ne servono altri-tutti.
    Cosi’ per me Murakami. Ora capisco pure che nei suoi libri tutto ha senso e niente ha senso: molto viene spiegato, trova una sua ragione d’essere, altro e’ lasciato li’ appoggiato sulle pagine come se ci fosse finito per caso, come sembra certe volte la nostra stessa vita, eppure… ricreando nelle sue storie le incongruenze e i misteri della vita ora mi sembra naturale e quasi perfino “voluto” dall’autore che certe cose non abbiano spiegazione. Perche’ e’ cosi’ che accade davvero, a noi tutti, che abbiamo voglie di tutti i colori e desideri di tutte le dimensioni e forme, di restare con tanti perche’ in mano e di non saper cosa farcene, e guardarli dolorosamente. (O solo con stupore)
    Restiamo Senza-Parole come un bimbo che disseppellisce un cuore, nella notte, e chissa’ poi perche’? restiamo insomma come dei gusci vuoti e contenitori di noi, che dopo aver letto o vissuto qualcosa di forte e importante, dopo aver toccato il dolore che puo’ nascere da noi e fermarsi sulla nostra pelle o andare incontro agli altri, dopo tutto questo e altro altro ancora… ci viviamo definitivamente diversi mentre sappiamo che non e’ ancora finita, perche’ ci aspettano nuovi libri e nuove storie da vivere. E da sognare. Purche’ nessuno ci telefoni per svegliarci a nuovi sogni!

    Ad Antonella vorrei dire grazie per i suoi ultimi commenti, davvero molto interessanti!

    Saluti a tutti (e rientrate presto!)

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  31. Avatar NewEntry
    NewEntry

    @ Antonella B.

    Purtroppo ancora no, del genere qui citato. Però, quando scorgo dei libri esposti in vendita, ti dirò, li osservo con minor distacco rispetto a qualche tempo fa. Anzi, mi auto dico che prima o poi ci arriverò a riaprirli. In fondo, chiara la meta, si tratta poi solo di tempi e percorsi per raggiungerla. Ma è già certo ‘laggiù’ s’arriverà !

    Nel frattempo vi leggo sempre, e mi evolvo scoprendo mondi a me alquanto ignoti. Devo dire che comunque siete una nicchia rispetto alla maggior parte della popolazione, genericamente ‘poco leggente’. Almeno a valutare le statistiche su quanti libri un italiano legge mediamente in un anno (forse zero, o giù di lì).

    Per i tuoi commenti poi mi devo sempre concentrare di più. Sia per l’articolazione del pensiero sottostante ed esposto, sia perché hai un livello d’approfondimento tematico che mi è un po’ difficile considerando gli strumenti culturali in mio possesso.

    Però ben venga ad utenti come te che partecipano attivamente ed a cui piace lo scambio d’opinioni, anzi, animano i contesti.

    Altrimenti, se a fronte di chi pubblica il post, poi nessuno commenta, limitandosi a leggere, far più o meno suo il contenuto, qundi cliccare in chiusura post, anche i blog come questo avrebbero molto meno senso. Diventerebbe tutto a circolazione unidirezionale, non multi direzionale.

    A rileggerti-vi, dunque. Ciao. Buona serata

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  32. Avatar Leà
    Leà

    @Vera: grazie x aver dato un’occhiata alle mie foto!! su Vargas concordo, è magnifica e Sotto i venti di Nettuno è uno dei miei preferiti, ho divorato anche l’ultimo! si è fatto aspettare ma ritrovare Adamsberg è ogni volta rassicurante!
    condivido con te e con molti in questo gruppo anche la passione per murakami, che naturalmente ho iniziato a leggere dopo aver conosciuto questo meraviglioso forum!
    A presto!!

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  33. Avatar NewEntry
    NewEntry

    Dati precisi alla mano, mi ero sbagliata, ma non di molto. Si parla di almeno un libro…

    http://www.istat.it/it/archivio/27201 – Mercoledì 11 maggio 2011

    La lettura di libri in Italia

    ” Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici e/o professionali, almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. Rispetto al 2009 si registra un aumento della quota dei lettori di libri dal 45,1% al 46,8%.

    Diminuiscono leggermente le differenze di genere, mentre aumentano le differenze territoriali e quelle sociali. Le donne leggono più degli uomini: le lettrici, infatti, sono il 53,1% rispetto al 40,1% dei lettori.

    Tra gli 11 e i 17 anni si riscontra la quota più alta di lettori (oltre il 59%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (65,4%).

    Si legge di più al Nord e nel Centro, con percentuali di lettori superiori al 50% della popolazione di 6 anni e più. Nel Sud e nelle Isole, invece, la quota di lettori scende sotto il 37%. La variabilità regionale risulta significativa.

    Livelli di lettura superiori alla media si riscontrano tra i laureati, i direttivi quadri e impiegati, i dirigenti, imprenditori e liberi professionisti e gli studenti; quelli più bassi tra chi possiede la licenza elementare o nessun titolo di studio, gli operai, i ritirati dal lavoro e le casalinghe.

    Il 44,3% della popolazione ha dichiarato di aver letto fino a 3 libri nell’ultimo anno, mentre soltanto il 15,1% ne ha letti 12 o più.
    Nel 2010 il 90,1% delle famiglie dichiara di avere libri in casa: il 62% ne possiede al massimo 100, il 12,2% da 101 a 200 e il 15,9% più di 200. Il 9,6% (pari a 2 milioni e 338 mila famiglie) dichiara di non possedere alcun libro.

    Avere tanti libri in casa e vivere con genitori che leggono libri, in particolare quando sono entrambi i genitori a leggere, rappresenta un fattore di forte influenza sui comportamenti di lettura dei figli. “

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  34. Avatar Vera

    Leà, le tue foto sono intense semplici pulite…
    e chissa’ cosa ci vuole per ottenere questa essenzialita’!
    … sono dei piccoli capolavori!, grazie davvero!
    (anch’io ho scoperto Murakami in questo Blog, e ne sono felice.
    ho con me da leggere nei prossimi mesi anche UN LUOGO INCERTO della Vargas,
    ti sapro’ dire!)

    stasera guardo i miei libri-scorta e non so da dove ricominciare…

    NewEntry, grazie a te, sei sempre molto precisa!
    a presto

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  35. Avatar adour
    adour

    Ho appena finito di leggere MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO di Jonathan Safran Foer.
    Che dire se non “mirabile “ (amo gli aggettivi ,sono sempre cosi strettamente e intensamente personali).

    Grazie ! (a voi tutti ….. illex,polissena in special modo,per essere i miei binari)

    In genere, segno i miei libri con matite (INDIGNAZIONE) briciole(l’eleganza del riccio) macchie (LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK) Faccine (PARENTI LONTANI) e talvolta con macchie di umidità che increspano parte della pagina (TI PRENDO E TI PORTO VIA) o quest’ultimo.

    Insomma voglio che i miei libri vivano con me e siano parte di me.

    Beh! Di “mirabilante “(ma si può dire ?) io in questo libro ho trovato l’amore,il grande amore intarsiato nel dolore. L’amore trascinante di un figlio,l’amore in forma di dedizione totale di una donna (la nonna) e quello fuggente,in forma di espiazione del nonno. Tutta questa felicità,perché l’amore è felicità o come direbbe oskar la suprema “raison d’etre” è immerso nel dolore,un dolore lancinante,talvolta fisico,quello della perdita,di quello che poteva essere e non potrà essere mai più. Quello che alla fine del libro mi porta a scrivere : fermare il tempo,e riportare a noi le “cose” che amiamo,per sempre!
    Dimenticavo, e la video-lettura di questo libro ? le parole al centro della pagina,le pagine bianche ,e le fotografie ,sono degne del miglior Spielberg. Grandioso!

    PS: mi scuso sin da ora per la passionalità delle parole o dalla veemenza usata,in un blog dove la serenità e la dolcezza delle parole è così rasserenante !

    Encantado!….per avevi conosciuto 😉

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  36. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ New Entry, quando dici: “Per i tuoi commenti poi mi devo sempre concentrare di più. Sia per l’articolazione del pensiero sottostante ed esposto, sia perché hai un livello d’approfondimento tematico che mi è un po’ difficile considerando gli strumenti culturali in mio possesso.”

    Touché.
    Questo mi fa pensare molte cose… magari a una forma verbale di adeguamento.
    Il problema è che, per evolvere il contesto, dovrei spiegare che cosa intendo io per ogni parola o, meglio dire, voce. Per motivi di tempo e di spazio, e giusto per non essere invasiva, dò molto per scontato o cito fonti che hanno già usato quel fonema in un certo contesto. Se per esempio dico Demetra e Core e mi riferisco a Jung, il contesto di cui parlo non ha lo stesso significato che lo avrebbe nell’ambito di una discussione sulla storia della mitologia.
    Ci devo riflettere.
    Magari potrei mettere più esempi.
    Consigli e suggerimenti??

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  37. Avatar NewEntry
    NewEntry

    @ Antonella B.

    Mah, sai, è pur vero che il proverbio dice ‘parla come mangi’ ma c’è chi mangia al banchetto reale e chi alla mensa comunale. Per parafrasare.

    Quindi, ognuno ha il suo dizionario e sapere. Peraltro questo blog ha un livello di contenuti qualitativi molto elevato. Ed è indirizzato per lo più ‘agli addetti ai lavori’ o almeno a chi legge parecchio. Poi ovvio tutti possano accedervi, me inclusa che non leggo alcun libro, mai.

    Perciò, credo, sia importante farsi sì comprendere dai più, anche per articolare una discussione il più estesa possibile come destinatari, ma anche apportare il proprio contributo così com’è (alto, come nel tuo caso) per innalzare il tiro ed evitare l’appiattimento sia con tematiche sia con l’uso di un linguaggio raso terra.

    In sintesi, ben venga chi apporta ‘spessore’ perché permette a tutti di evolversi !

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  38. Avatar camilla
    camilla

    –Chi conosce il grande Richard Powers? Ne parlai, forse, a proposito di uno dei suoi grandiosi romanzi “Il tempo di una canzone”. Ne parlai molto tempo fa’. Nel 2011 è uscito per Mondadori un nuovo romanzo di R. P. dal titolo GENEROSITY. Un romanzo importante e colto, dove la protagonista- è sempre felice– questa deliziosa creatura, sempre pronta a comprendere tutto e a sorridere , malgrado tutto, chi è? E cosa è per l’uomo moderno la felicità? A chi circonda Generosity. la sua felicità appare ingiustificabile e, inevitabilmente, si decide di “curarla” . Ma cosa significa “felicità” per la cultura contemporanea? Come spesso accade, da Omero in poi, forse “raccontarlo” ci aiuterà a comprenderlo.

    –Amo moltissimo leggere scrittori molto giovani : a volte riservano una sorpresa che solo in età verdissima si è capaci di dare: Una bellezza sprizzante energia fresca, un pensiero incontaminato da se stessi, come un fiore di prato, appena nato, legato solo al suo attimo fuggente. Ma che meraviglia quell’attimo. Ecco due libri , a parere mio, belli in questo modo. Una storia semplice, un quotidiano sospeso e contenuto dentro l’ultima estate dopo la maturità e prima del salto nella ….vita adulta. GLI STERMINATI CAMPI DELLA NORMALITA’ di Nick Burd ( vive a Brooklyn). La fine dell’adolescenza, un mondo che abbiamo dimenticato eppure , credo, ancora vivente dentro di noi, per sempre. Editore
    p l a y g r o u n d.

    Il secondo libro, una meravigliosa scrittura, una manciata di adolescenti, una prova scolastica. Insegnanti complicati, genitori sciocchi, paura e brividi. tutt’altro che semplice questo romanzo, difficile come un enigma quasi incomprensibile, occorre energia da parte del lettore, eppure incantevole. LA PROVA di Eleanor Catton – Canadese- Ed. Fandango.Sia Nick Burd che Eleanor Catton hanno meno di 25 anni- ma che meraviglia i loro romanzi. I prossimi che scriveranno non saranno più così , come i fiori di prato appena nati.
    @antonella b – grazie delle ipotesi e dei tuoi suggerimenti. Condivido molto sui motivi per cui uno scrittore possa continuare a “non essere mai abbastanza contento” del libro precedente. me lo disse personalmente, annni fa’ a Mantova, Jhon Banville, a proposito della sua magnifica triologia “La spiegazione dei fatti”- “Isola con fantasmi” e “Athena” Grazie . ciaociao

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  39. Avatar antonellina
    antonellina

    ho appena conosciuto questo blog, nel momento in cui ho finito di leggere, per caso, Non lasciarmi di Ishiguro Kazuo, già citato, che ho trovato intenso e delizioso. Farò tesoro dei preziosi consigli.

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  40. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ New Entry
    saluti cari.

    @ Camilla
    grazie per l’aneddoto su Banville
    ciao

    @ Vera
    Ti ricordi del discorso che avevo fatto su “I like it” e “I don’t like it”? In mezzo ci sta il silenzio, che non sempre è indifferenza. Ancora i miei complimenti per il tuo “sermone”. Da brividi.

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  41. Avatar Leà
    Leà

    @Vera: grazie, le tue parole mi fanno davvero bene!!
    Un luogo incerto è stupendo, vorrei non averlo mai letto per potermelo gustare di nuovo!

    @adour: Molto forte incredibilmente vicino è davvero un gran bel libro, non solo di aggettivi, ma anche di metafore e ‘invenzioni’ che mi fanno venire il groppo in gola (come la giacca di becchime per essere salvati dai colombi..), mi ha emozionato tantissimo! Invece non sono riuscita a leggere Ogni cosa è illuminata, l’ho abbandonato alle prime pagine.

    Saluti a tutti!

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  42. Avatar antonellina
    antonellina

    Questo blog è un dono della natura offerto al “lettore forte”, così definito dall’Istat chi legge 1 libro al mese. Personalmente ho una media decisamente più alta. Ho la fortuna di avere tempo e passione e posso arrivare anche a 3 la settimana. Ed ancora citare la frase: “Il vero lettore legge i tascabili” Segnalo un libro decisamente forte ed incisivo per i temi trattati. Per quanti ne fossero interessati, al di là dei propri ideali, “Voglio strappare al fango le tue ossa” di Jennifer Harbury.

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  43. Avatar Catia
    Catia

    c’è qualcuno di voi che ha letto La Ragazza dai capelli strani di Wallce? volevo avere alcune notizie in merito

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  44. Avatar carloesse
    carloesse

    Vedo che si continua a parlare di Ishiguro e di “Non lasciarmi” (Antonellina). Ne ho già parlato più volte, anche l’anno scorso, e non vi torno se non per segnalare di avere visto da poco anche il film che ne è stato tratto, abbastanza aderente al libro, soprattutto per le atmosfere ben rese, ma che va direttamente al sodo, rivelando fin dall’inizio la fanta-realtà che nel romanzo si disvela per gradi.
    Segnalo però un altro film, un cartone “manga” (o “anime”) che tratta un simile argomento in un un contesto diverso, una sorta di “guerra aerea permanente” gestita da industrie belliche che combattono in appalto per conto di popolazioni che rimangono apparentemente in “pace permanente” , salvo scaricarsi la coscienza con il compatimento di vittime destinate a morire per loro. Si tratta di “Sky Crawlers” (2008) del giapponese Mamoru Oshii.
    Qua ragazzini appositamente addestrati al sacrificio in combattimenti aerei, là (in Ishiguro) a quello nelle sale operatorie. La stessa rassegnazione, la stessa assoluta mancanza di un qualsiasi futuro, la stessa desolazione.
    Conoscevo i capolavori assoluti di Miyazaki (la magica fantasia de “La Città incantata”, del “Castello errante di Hawl”, di “Princess Mononoke”, “Porco Rosso”,…), di Otomo (la fantascienza di “Akira”, o di “Memories”,..) e, solo per sentito dire (è raro, e non l’ho ancora trovato), la dura e commovente reltà post-bellica del Giappone in “Tomba per le lucciole” di Takahata. Ma questo Mamoru non lo conoscevo. Una sorpresa. Bellissimo.
    Lo consiglio a tutti coloro che hanno apprezzato “Non lasciarmi”.
    Nel mondo degli “anime” si trovano veri e propri capolavori del cinema, indipendentemente dal fatto che si tratti di cartoons (e in 2D per giunta!).

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  45. Avatar Dani
    Dani

    Qualche commento, vista l’insonnia dovuta a cena romantica all’aperto con mio marito in una bella osteria in collina in questo scampolo d’estate (il coniglio al Barbaresco e spezie, innaffiato da un buon Dolcetto, per una ex vegetariana è stato fatale).

    Dunque dunque, dopo tante letture inappaganti finalmente qualche cosa da condividere. Andando in ordine di lettura

    I CANI E I LUPI , Nemirovsky. Ruota attorno ad Ada, bambina e donna eroica, tenace, coraggiosa e capace di trovare ragione di vita (la pittura) in contesti difficili. Tanti i temi, l’arte, la creatività infantile come filtro dell’orrore dei pogrom, la difficoltà dello strappo dalla terra natia per approdare in un mondo nuovo al cui sfavillio è difficile adattarsi..Nella storia trovano posto anche pagine di sottile ironia e personaggi caricaturali, dickensiani (i due vecchi banchieri). La narrazione è sostenuta, equilibrata, senza tempi morti, nessuna pesantezza. Dopo Suite Francese questa lettura mi conferma la Nemirovsky come una delle migliori scoperte di quest’anno.
    Ma non pensate mai a quanta intelligenza e creatività è stata spazzata nei campi di sterminio nazisti? Se mi ci soffermo ne esco pazza…

    IL PESO DELLA FARFALLA Erri de Luca. Poche intense pagine in cui l’autore dà corpo e anima a una natura essenziale. Un uomo e un animale messi di fronte ed è il secondo ad uscirne vincitore. Poesia in forma di racconto, estetica della parola, a volte persino troppo..Ma assolutamente da leggere.

    CINQUE QUARTI D’ARANCIA Joanne Harris
    Scrittura fresca, leggera, scorrevolissima e avvincente che si sposa a un tema forte: l’occupazione tedesca in un paesino della Loira. Tre ragazzi intraprendono un “gioco” che si fa pericoloso, una madrea sentimentalmente dura e psichicamente fragile che lotta per nascondere ai figli un segreto che la macchia. La storia si frammenta con equilibrate intromissioni nel presente della protagonista, condizionato dagli atti trascorsi. E poi sarà anche un po’ una “moda” quella di farcire il racconto di spunti culinari e ricette, ma a me piace. Porta nella narrazione sapori e profumi di cibo che si mescolano a quelli delle stagioni che cambiano, del fiume (altro protagonista del romanzo). Bellissimo il racconto della sfida al Vecchio, un mitico luccio..

    Polissena, ne avevi parlato tu vero? Grazie. Hai il fiuto infallibile di un segugio nello scoprire e segnalarci letture notevoli. Raccontaci cosa stai leggendo e come stai nella tua Roma.

    Ciao Vera. Ho comprato qualcosa di nuovo seguendo il tuo consiglio di “tenere in allenamento l’istinto nella scelta”. Spero di non restare delusa. Un abbraccio

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  46. Avatar sinalefe
    sinalefe

    Amici di lettura, intervengo a commentare NON LASCIARMI di Ishiguro che ho letto indotta dai vostri preziosi e sempre apprezzati commenti. Vi ho ritrovato la scrittura elegante di QUEL CHE RESTA DEL GIORNO, ho apprezzato l’abilità con cui lo scrittore rende attraverso la narrazione in prima persona la confusione dei personaggi, ancora inconsapevoli del loro destino, e la graduale angosciante scoperta della sorte a cui sono costretti. Tuttavia quel legame che si instaura tra i personaggi e il lettore, necessario per poter affermare che un romanzo è veramente piaciuto, in questo caso, per quanto mi riguarda, non si è mai stretto e confesso che non sono riuscita a provare le forti emozioni che attendevo da un argomento così delicato.

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  47. Avatar claudio
    claudio

    Per Vera….

    Sono contento che ti siano piaciuti i libri di Murakami….io provo sempre grande emozione quando leggo un suo libro….mi accade per pochi autori…tra qualche giorno uscirà il nuovo libro 1Q84 che io leggero’ come sempre a prescindere… perchè finora non mi ha mai deluso

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  48. Avatar Vera

    Grazie Claudio,
    si’ – mi piacciono i libri di Murakami,
    perche’ riesco anche a viverli,
    (sapendo che “in qualche dimensione” sono stati scritti apposta per me!!!
    e questo non mi succede di solito… capita anche a te?)

    viverli
    partecipando a cio’ che accade,
    godendo delle riflessioni che l’autore e i suoi personaggi ci offrono, mi offrono,
    assaporando le parole ancora splendide anche in traduzione
    con grande emozione anch’io, si’.

    grazie per la segnalazione del nuovo libro, certo appena mi sara’ possibile lo leggero’
    perche’ non sono stata delusa fino ad ora nemmeno io.

    ci risentiamo. fammi sapere.

    e grazie!, ciao Claudio!

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  49. Avatar giallocromo
    giallocromo

    Ciao a tutti. Non scrivo qui da molto tempo, per mancanza di ispirazione e perchè ho letto in maniera disordinata, lasciando molti libri a metà, poco coinvolta e insoddisfatta.
    Finalmente ho preso in mano KAFKA SULLA SPIAGGIA, che giaceva da tempo sul mio comodino. Amo moltissimo Murakami, eppure ho iniziato a leggere un po’ riluttante. La trama non mi ispirava molto, e dopo aver letto i giudizi di alcuni di voi che non lo hanno amato, temevo fosse troppo anche per me.
    E in effetti è un romanzo folle, visionario, onirico, ma anche delicato e bellissimo, che mi ha avviluppato subito nella sua magia. Come Vera, anche io mi sono in qualche modo trovata lì in mezzo, di volta in volta emozionata, commossa, inquieta e impaurita.
    Quando si trattano certi temi è facilissimo scivolare nel ridicolo; non ho potuto fare a meno di pensare a BRIDA di Coelho, finito di leggere a fatica con grande irritazione e la sensazione che si trattasse di un coacervo di sciocchezze scritte in modo stucchevole (chiedo scusa a chi ama Coelho, di solito sono più diplomatica). In KAFKA mi pare che il rischio sia stato decisamente scongiurato, nonostante una piccola caduta (lo spiritello che esce dalla bocca di Nakata).
    Dopo la splendida recensione fatta da Vera, la mia non aggiunge altro, ma ho sentito il bisogno di condividere le mie impressioni con voi. Se poi qualcuno pensa che KAFKA SULLA SPIAGGIA sia un coacervo di sciocchezze scritte in modo stucchevole, giuro che non mi offendo.
    @ Vera: scrivi cose bellissime, con una profondità di giudizio per me inarrivabile. L’immagine di Murakami che “in qualche dimensione”scrive apposta per te mi è piaciuta così tanto che col tuo permesso la faccio un po’ anche mia.
    @Illex, Polissena, Danitamia:tornate, vero? La vostra mancanza si sente. Un abbraccio

    A tutti, ciao e grazie per i tanti contributi interessanti

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  50. Avatar Vera

    Grazie Giallocromo… grazie! bentornata!

    sono contenta che KAFKA SULLA SPIAGGIA ti sia piaciuto,
    e sono ancor piu’ contenta che Murakami scriva anche (dal suo li’)
    “apposta per te”!!!

    (e tu… sei molto gentile con me! grazie)

    P.S.
    mi associo: amici tutti, si’, tornate!

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