I libri più belli, letti nel 2011

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011. Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere. Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza…

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011.

Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere.

Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza della quale dobbiamo ringraziare tutti i lettori che partecipano: i lettori, la vera forza di questo blog.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ma ovviamente valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Usiamo i commenti.

Pronti via!

Commenti

1.400 risposte a “I libri più belli, letti nel 2011”

  1. Avatar lucilla p.
    lucilla p.

    Grazie Domenico, prendo appunti e corro a comprarmi Trevor (sono un’appassionata di racconti, ho già scritto perchè un po’ di tempo fa) e grazie del consiglio a Manfredi, sono quasi alla fine delle CORREZIONI e mi sento già orfana… ma ora so che posso consolarmi (oltre che con LA FAMIGLIA MOSKAT e I BUDDENBROK) anche con questo scrittore che non conoscevo.
    Vorrei anche ringraziare pubblicamente Antonella per il PEPERINA, che personalmente prendo come una medaglia, e CarloEsse per la pazienza con cui risponde alle mie intemperanze e fuffaprovocazioni! Lucilla
    A presto, domani, anzi oggi sabato, parto per una settimana di mare (Anto, te lo saluto) e non mi invidiate troppo….

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  2. Avatar antonella s.
    antonella s.

    ho appena riletto di clarice lispector La passione secondo G.H. del quale mi piacerebbe conoscere il giudizio di qualcuno, io lo trovo straordinario, Poi di Coetzee Vergogna e di tabucchi Donna di porto pim il cui racconto omonimo è perfetto.

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  3. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ Peperina
    grazie, Lucilla, per i saluti che mi porti… e certo che ti invidio, come potrei non farlo in questo momento??
    ma l’estate è ancora lunga. Anzi, da noi è cominciata tre gioni fa. Prima ha sempre piovuto.
    Buone vacanze 🙂

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  4. Avatar Mareva
    Mareva

    Ho appena terminato: Carnival Love di Katherine Dunn.
    Grottesco, folle, intenso, commovente, doloroso. Vero. Come una storia d’amore.

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  5. Avatar FALCO
    FALCO

    Giugno volge al termine e cede il passo alla seconda metà di questo 2011.
    Che ne direste se cominciassi a sbilanciarmi citando qualche titolo fra i MIEI MIGLIORI LIBRI DELL’ANNO ?
    LA CITTA’ E I CANI di Mario Vargas Llosa
    IL VANGELO SECONDO GESU’ CRISTO di Saramago
    e infine IL VINO DELLA SOLITUDINE della Nemirovsky che mai mi delude.
    Mi sento profondamente inadeguata nel commentare questi tre viaggi impareggiabili ma se qualcuno si volesse cimentare………..

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  6. Avatar gigliola
    gigliola

    ho appena finito 2666 di Bolano…qualcuno l’ha letto? Mi è piaciuto molto.

    Poi bellissimo Infinite Jest…anche qui vorrei sapere i vostri commenti.

    LA CITTA’ E I CANI di Mario Vargas Llosa e IL VANGELO SECONDO GESU’ CRISTO di Saramago sono piaciuti tantissimo anche a me!!!!!!

    Ciao a tutti

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  7. Avatar gigliola
    gigliola

    La Allende E’ un bluff!!
    Alice Monroe l’ho scoperta ora e mi è piaciuta nei racconti, anche se io non amo i racconti.
    Le Correzioni è quasi il TOP:

    (sto andando qua e là a leggere i vostri commenti e mi va di dire la mia..)

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  8. Avatar carloesse
    carloesse

    Benvenuta Gigliola nel club dei bolanisti. Io lo considero uno dei più grandi scrittori della nostra epoca. Se vuoi conoscerlo meglio, e non l’hai ancora letto, passa a “I Detective Selvaggi” (Sellerio) che è considerato il suo capolavoro, o ad “Amuleto”, recentemente ripubblicato da Adelphi. Nel catalogo Sellerio troverai inoltre una discreta serie di romanzi più brevi (Monsieur Pain, Stella Distante, ….) e di racconti (Puttane Assassine, Il Gaucho Insostenibile, La Letteratura Nazista in America, ..). Come caschi, caschi bene.
    La Allende invece è proprio come dici tu.

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  9. Avatar cinzia
    cinzia

    @ Mareva

    Ciao
    anch’io quando l’ho letto sono rimasta folgorata da CARNIVAL LOVE della Dunn.
    Ho provato curiosità, stupore, orrore, divertimento e, infine, una grande nostalgia come accade alla fine di una dolorosa storia d’amore, come scrivi tu ^_^

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  10. Avatar Dani
    Dani

    Ho appena terminato SOPRA EROI E TOMBE di Sabato. Avvincente, con una certa varietà nel ritmo di scrittura attraverso le varie parti. Mi sarà impossibile rendere la ricchezza del romanzo: vi è un Paese, l’Argentina, che riassume in sè tante storie con la multietnia che lo caratterizza, la nostalgia per i luoghi lasciati alle spalle, e anche il rimpianto del substrato che non c’è più, contaminato dalle culture molteplici giunte con le navi dell’Europa. Vi è il senso degli spazi immensi del sud e della Patagonia, le strade di Buenos Aires, percorse dai protagonisti di un amore gotico e fragile, fatto di ansie, incontri fugaci e lunghe camminate (ho rIpensato a Simenon 3 CAMERE A MANHATTAN). Poi il viaggio visionario e allucinante, al confine dell’irreale, di Fernando, tra persecuzioni, manie (come non ricordare le fogne di Parigi de I MISERABILI?).
    Memorabile il colloquio di Martino e Molinari, con la fame del primo che stride con le teorie del secondo sul liberismo economico.
    Belle le pagine finali dove il viaggio verso una morte sicura di una truppa allo sfacelo del passato si alterna alla possibile rinascita di Martino nel futuro, in un viaggio verso il Sud…
    Ora mi aspetta l’ennesima rilettura di WUTHERING HEIGHTS.

    Ciao a tutti!!

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  11. Avatar giulia

    ho concluso questa notte la lettura di “Memoriale del convento” di Saramago, nel blog se ne parlò a lungo l’anno scorso. E’ un affresco stupefacente del Portogallo del 1700: una umanità così brutalizzata dai poteri laico e religioso, da far tremare i polsi, eppure non si ribella: Mi fa riflettere sulla nostra realtà politico-economica: la massa non si ribella, noi non ci ribelliamo, usiamo misere astuzie per aggirare le difficoltà.Non abbiamo dignità.

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  12. Avatar Ros.
    Ros.

    Mi aggiungo al vostro blog…
    ultimi libri letti:
    La Montagna dell’Anima di Xingjian
    poi, visto il film su Terzani ho riletto La fine è il mio inizio, e per la stessa ragione anche La versione di Barney. Due libri che ho trovato strepitosi sono La scienza degli Addii e sullo stesso “tema” l’Epitaffio a Salin. Veramente molto belli.
    Altri bellissimi della mia piccola libreria La porta…
    A presto.
    Ros.

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  13. Avatar antonella s.
    antonella s.

    anch’io ho letto 2666 di bolano. mi ha lasciata sconcertata come quando ti senti attratta da qualcosa di mostruoso. prosa leggera impeccabile e profonda. non posso paragonarlo ad altre letture.

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  14. Avatar chiara.s
    chiara.s

    mamma mia….sono proprio in crisi con i libri.

    anch’io ho letto da poco SOPRA EROI E TOMBE e proprio ho fatto un gran fatica…non mi sono mai sentita coinvolta e francamente non ricordo nemmeno più bene la storia!

    sono passata a letture più leggere: GIULIA 1300 di Bartolomei, LE SORELLE FATALI di Eleonor brown, LA NONNA VUOTA IL SACCO di Irene Dische: di questi tre devo dire che ho apprezzato per la sua ironia GIULIA 1300….simpatico….ogni tanto scappa una bella risata..

    adesso ho preso alcuni libri in biblioteca:

    – COM’E’ PICCOLO IL MONDO di Martin Suter;
    – LA FINE di Salvatore Scibona;
    – UN AMORE PERFETTO di Howrd Jacobson

    qualcuno li ha letti e ha voglia di dirmi come li ha trovati?

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  15. Avatar chiara.s
    chiara.s

    ciao falco,

    mi piace la tua idea di dirci quali sono i libri che più ci sono piaciuti in questo primo semestre!

    io direi questi (tutti letti prima del mio periodo buio):

    – LE LUCI NELLE CASE DEGLI ALTRI di chiara gambarale

    – MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO di jonathan foer

    – LA BAMBINA CHE SALVAVA I LIBRI di markus Zusak

    – LE BRACI di sandor marai

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  16. Avatar sinalefe
    sinalefe

    Indotta da uno dei vostri commenti, ho letto L’AMORE E GLI STRACCI DEL TEMPO di Anilda Ibrahimi e ne condivido totalmente il giudizio positivo.

    E’ la storia di un amore nato in un contesto drammatico: lui serbo, lei kosovara nel periodo della guerra (la più recente, alla fine degli anni Novanta), in cui i Balcani sono dilaniati dall’odio nazionalistico. E’ la storia della perdita stuggente delle persone amate, ma anche della speranza di chi crede nella possibilità del riscatto. La vita dei due protagonisti, narrata con la tecnica dell’intreccio alternato, si scontra con la violenza della guerra, ma non si perde, anzi riaffiora grazie alla capacità dell’essere umano di intrecciare nuove significative relazioni (con un amico, un compagno, un figlio) e di ritrovare il filo della propria esistenza.
    L’autrice, che io leggo per la prima volta con piacevole sorpresa, racconta con leggerezza e intensità una storia struggente per riaffermare con toni originali e schietti il valore dell’amore e dell’amicizia, fondamento dell’umanità e unico antidoto allo scompiglio del mondo.

    Grazie ancora dell’ottimo consiglio e buona lettura a tutti.

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  17. Avatar Dani
    Dani

    Ciao Chiara S.
    Non conosco i tre libri di cui parli, ma facci sapere il tuo parere quando li avrai finiti. Mi piace che un libro che a me è piaciuto da un’altra persona sia già stato dimenticato. Come dice Oz un libro si moltiplica assumendo aspetti molteplici a seconda di chi lo recepisce, del momento, del vissuto ecc..
    Io parto domani per il mare con KAFKA SULLA SPIAGGIA, di cui si è molto parlato, ma dopo il commento di Vera non oserò dire nulla.
    Come stai Vera? Perchè non ci sveli il segreto sul luogo in cui vivi? Un salutone.
    Dicevo Murakami e LA TRILOGIA DELLA CITTA’ di Agota Kristof. Forse non sono libri molto balneari, ma io non leggo sulla spiaggia, solo a letto all’alba, è il mio momento migliore per la lettura.
    Abituali frequentatori del blog, siete tutti in vacanza? Oppure non leggete…ma non importa, mandate un saluto. Si sente la vostra mancanza.
    Ciao Dani

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  18. Avatar Dani
    Dani

    Caspita come ho scritto male! Veramente si dovrebbe rileggere prima di premere invio, ma sono nei preparativi…. A riciao

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  19. Avatar FALCO
    FALCO

    @Dani Anche se non sono una veterana del Blog ti mando un saluto ! LA TRILOGIA DELLA CITTA’ DI K è stato uno dei viaggi più straordinari che abbia fatto degli ultimi mesi! Perché mai partire con ‘ libri balneari’ …..vedrai che le tue mattine (anch’io leggo alla mattina presto, quando l’unico rumore lo fanno gli uccelli che si alzano all’alba come me) saranno deliziate da questo libro !.

    @Chiara s.
    Le Braci……..che meraviglia!

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  20. Avatar chiara.s
    chiara.s

    amch’io ho letto GLI AMORI E GLI STRACCI DI UN TEMPO: bel libro, veramente coinvolgente e affascinante. Lo consiglio anch’io.

    ho appena finito UNA MOGLIE A PARIGI di Paula McLain: la storia di Ernest Hemingway letta e raccontata attraverso la voce della sua prima moglie, ambientata nella Parigi degli anni venti … l’ho molto apprezzato per la sua estrema semplicità e schiettezza. sicuramente una lettura piacevole ed “estiva”: da me non riceverete atri consigli in questo periodo:non sono proprio in vena di i libri profondi e impegnativi.

    i libri che invece ho preso in bibioteca (per rispondere a Dani) sono di autori che saranno presenti al FESTIVAL DELLA LETTERATURA a MANTOVA: di solito in questo periodo mi dedico a libri che verranno presentati al Festival….sperando di avere l’occasione di andarne a sentire qualcuno.

    spero che qualcuno di voi sia interessato a venire a Mantova in quel periodo: di solito c’è sempre una bella atmosfera, anche solo girando per le piazze.

    quest’anno poi verrà Gerardine Brooks, l’autrice de I CUSTODI DEL LIBRO, in assoluto uno dei più bei libri che mi sono piaciuti negli ultimi anni.

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  21. Avatar Diana
    Diana

    ahem. non sono piu’ riuscita a leggervi nonostante ricevessi la newsletter. Leggete talmente tanto!!!! ho solo da parlare di un librino di cui ho sentito qualche passo per radio tre a fareneheit uscendo dal lavoro in auto. Non è un romanzo parla delle erbe considerate invasive e dannose in alcuni casi, diverse da quelle locali perchè giunte con le nuvole o sotto i tacchi di qualche viaggiatore.
    Pur non capendo molto di botanica, anzi, mi sta parendo interessante perchè mi pare si possa fare un parallelo anche politico su come si accoglie lo straniero umano.
    Il libro si intitola “elogio delle vagabonde ” di Gilles Clement
    al solito vi chiedo un aiuto teatrale: dopo il grande successo di Chiaroscuro temo di dover partecipare al palio teatrale del paesino con la regia di 20 minuti di qualcosa di buffo e allegro ! come fosse semplice il tema è: rapporti fra uomo e donna nell’ultimo secolo.
    argh.
    se vi viene in mente qualcosa aiutatemi.

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  22. Avatar lettoreambulante

    piccoli crimini coniugali di eric-emmanuel schmitt. è già un testo teatrale ed è spassosissimo e molto ironico.
    ciao

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  23. Avatar Artemisia
    Artemisia

    Carissimi torno a voi dopo un bellissimo,emozionante viaggio in Russia,naturalmente -impossibile resistere- come un segugio, sulle tracce di Dostoevskij, di Cechof, di Gorkij,di Bugakoff (che meraviglia gli stagni del Patriarca! Mi è parso addirittura di intravedere un grosso gatto nero che fumava il sigaro, comodamente sdraiato su una panchina!).Unico neo, mi sono drammaticamente resa conto di non cooscere quasi nulla della letteratura russa più recente. Qualcuno potrebbe aiutarmi? Ma toniamo a noi. Leggendo gli ultimi post, ho scoperto con piacedere di condividere con alcuni di voi diverse passioni. Anch’io adoro BOLANO, in particolare il fantastico,labirintico, 2666,un’opera imprescindibile, a mio parere, nella letteratura latino americana contemporanea; stesso discorso per la TRILOGIA DELLA CITTA DI K della KRISTOFF,un capolavoro assoluto. Se potete,leggete anche la sua autobiografia,davvero struggente!Quanto a MURAKAMI, devo dire che l’ho molto amato in passato (l’ho letto quasi tutto),ma ahimè le sue ultime cose mi hanno un pò delusa, in particolare (qualcuno si scandalizzerà) il tanto osannato KAFKA SULLA SPIAGGIA,che ,nonostante la consueta e indiscutibile potenza visionaria,mi è parso a tratti alquanto incongruo e artificioso (ditemi se sbaglio).Ora sto leggendo NON LASCIARMI di Isiguro,coinvolgente…ma è presto per esprimere un giudizio. Aspetto altrivostri consigli. Ciao, buona estate!

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  24. Avatar mary
    mary

    @Vera Il mago dei numeri consigliatomi per mio figlio ha avuto un successone!GRAZIE. Io,dietro i vostri innumerevoli suggerimenti, sto leggendo ” Le correzioni” di Franzen. Mi riservo un commento finale.Buona estate a tutti voi!

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  25. Avatar luca t

    Non ho mai scritto qui. Come esordio vorrei parlarvi di un autore che nei commenti non mi sembra sia stato citato: Cioran.
    Cioran l’ho amato tanto dieci anni fa. Avevo poco più di vent’anni, forse potevo rientrare nella schiera di quelli che vengono chiamati adolescenti tristi e solitari. Certamente mi sentivo in guerra col mondo, non solo con l’Italia o con la politica contemporanea, ma con la natura stessa. Cercavo gli scrittori più spietati e coraggiosi, quelli che avevano scritto del tragico senza sconti e indulgenze, quelli che erano riusciti a dire della vita tutto il male che merita, senza lasciarsi condizionare dall’instancabile brama di vivere che ci portiamo dentro inevitabilmente. Gli assalti verbali erano forti e duri, quanto più potevano spaventare i miei coetanei tanto più gonfiavano il mio petto, funzionando come una corazza altera da portare contro le sventure necessarie di un’esistenza bifida e pugnalatrice. Adoperavo l’acceso pessimismo e la rabbia di questi sismografi dell’orrore (Leopardi, Schopenhauer, Michelstaedter, Cioran, Bernhard) come una forza reattiva; facevo come gli ammaestratori di serpenti, che a poco a poco si devono alimentare di piccole gocce di veleno per potersi abituare. Avevo sulla parete davanti al mio letto le riproduzioni dei quadri più tristi di Munch, leggevo libri che avevano per titolo “Squartamento”, “Al culmine della disperazione”, “L’inconveniente di essere nati”, imparavo a memoria le poesie di Leopardi, rileggevo più volte l’aureo libro di Giobbe, incazzandomi continuamente con i suoi cosiddetti amici, vili e disanimati, con lui per la sua incapacità di sollevare le questioni radicali, ma soprattutto con Dio per la sua arroganza.

    Un autore da leggere. E dal quale difendersi.

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  26. Avatar lucilla p.
    lucilla p.

    Caro Luca, meno male che sei cresciuto… più tranquillo adesso?

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  27. Avatar polissena
    polissena

    Ciao amici dai molti nomi,

    Sono in Spagna da una quindicina di giorni, al mare, in un piccolo paese vicino a Valencia ospite di una cara amica che ha una deliziosa casa nel quartiere gitano e che da anni ci passa tutta l’estate. E’ una Spagna poco coreografica questa, niente a che fare con la Spagna turistica. La mia amica è, di solito, la sola italiana, e dire che noi italiani siamo dappertutto
    In questi giorni ho letto un libro spagnolo che mi ha talmente interessato che sono andata a cercare su internet e ho visto che è stato tradotto in italiano, mai lo avrei pensato dato l’argomento, ma non se ne è mai parlato, come spesso accade alla maggior parte dei trascuratissimi scrittori spagnoli

    Il periodo della dittatura di Franco è stato per la Spagna un periodo terribile, in cui ogni ribellione veniva repressa con una crudeltà impensabile in un popolo cosidetto civile. La tortura e le condanne a morte, dopo processi sommari o anche senza processo, erano all’ordine del giorno. Bastava un semplice sospetto, una delazione, per essere incriminati, torturati, uccisi nelle maniere più atroci.
    A lungo in Spagna non se ne è parlato, adesso sono usciti moltissimi libri sull,argomento.

    L,autrice del libro, che vi consiglio vivamente, si chiama , anzi si chiamava perchè purtroppo è morta nel 2003 a soli 49 anni, Dulce Chacòn e ha raccolto le testimonianze di varie giovani donne, ex miliziane, imprigionate nella prigione di Las Ventas. Un carcere costruito per 400 persone che ne ospitava 1500 in condizioni disumane. Tra di loro anche le tredici ragazze, quasi tutte minorenni,che furono fucilate nel 1939 per pura rappresaglia e che in Spagna sono conosciute come ‘Le tredici rose rosse’
    .
    L’autrice ne ha tratto un romanzo, bellissimo e commovente, ma le storie sono vere, come anche alcune lettere che le ragazze hanno scritto prima di affrontare con coraggio la morte.

    Ditemi pure che non è un libro da vacanza, io però, non riuscendo a staccarmene, l’ho letto anche sulla spiaggia!
    Titolo spagnolo LA VOZ DORMIDA, in Italiano LE RAGAZZE DI LAS VENTAS, infelicissimo e poico invogliante.

    @ Chiara S., ancora una volta abbiamo amato lo stesso libro, I CUSTODI DEL LIBRO. Perchè non ne parli un po’? Io non l’ho con me e non saprei farlo

    Buona estate a tutti!

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  28. Avatar lettoreambulante

    sono d’accordo su Le ragazze di Las Ventas, era un libro Neri Pozza, vero? sembrava molto più frivolo di quello che in realtà è.
    Anche io ho amato molto I custodi del libro, che è lettura perfetta per le vacanze perché bisogna avere un po’ di ore di seguito a disposizione. Geraldine Brooks sarà a Festivaletteratura con un nuovo, pare bellissimo dalle recensioni che ho letto in inglese, romanzo.

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  29. Avatar Dani
    Dani

    Ciao cari tutti.
    Rientrata dalla mia settimana a Noli, una piccola perla nella riviera ligure ponentina, sento il bisogno di condividere con voi le mie letture.
    KAFKA SULLA SPIAGGIA, di cui molto si è scritto, al punto che pensavo non vi fosse da aggiungere nulla. Devo concordare con Artemisia: non mi ha entusiasmata. L’unico Murakami che ho davvero amato è quello di Tokyo Blues e di A Ovest del Sole a Sud del Confine (spero di non aver sbagliato il titolo, l’ho letto diversi anni fa). Kafka, come gli altri suoi libri che ho letto ad esclusione dei due precedenti, è giunto al termine con fatica e pause in cui dovevo attingere ossigeno dalla realtà. Volendo fare un paragone con l’arte figurativa direi che mi ricorda certi quadri di Magritte, di impatto, interessanti, visionari, li ho sempre ammirati con attenzione e curiosità, ma non mi hanno mai toccato il cuore. Con Murakami è la stessa cosa e i pesci che cadono dal cielo mi ricordano un po’ la pioggia di omini in bombetta di Magritte (forse non riesco a cogliere certe simbologie di Murakami). Vi sono nel libro passi indubbiamente poetici, ma d’altra parte la sua accuratezza maniacale nel sottolineare le marche di scarpe e magliette mi infastidisce non poco, come pure le citazioni musicali che trovo eccessive. Non riesco a seguirlo nei suoi percorsi onirici, troppo tortuosi, troppo lenti. E’ una pappa troppo confezionata, ho bisogno di più spazio per la mia immaginazione di lettrice. Spero di non suscitare proteste indignate riguardo a un libro che comunque ha dei meriti. Personalmente non mi ha coinvolta e non credo leggerò altre cose sue a meno che qualche frequentatore del blog o qualche amico non mi convinca che ha scritto qualcosa di veramente nuovo.
    E ora veniamo alla TRILOGIA DELLA CITTA’ DI K. Azzardo ancora un paragone “pittorico”. Il libro di Kristof è una tela di Fontana, squarciata da un taglio netto e profondo. Opera semplicemente straordinaria. La prosa è scarna, essenziale, ritmica, ma al contempo avvincente. Mi inchiodava alla pagina al punto che il libro mi seguiva in spiaggia e riuscivo a leggerlo tra le voci della gente e i versi dei gabbiani (che sulla spiaggia dei pescatori di Noli sono numerosi e chiassosissimi), senza distrarmi. Storia di violenze, amore, strappi dolorosi e laceranti, sofferenze profonde, regimi tirannici e capacità di riscatto attraverso la disciplina o l’altruismo. Nessun commento moraleggiante, niente di superfluo, solo fatti scheletrici, ma che capacità di scrittura, che personaggi, nitidi, come usciti da un film neorealista di Rossellini.
    Grande, grandissimo romanzo!!! Certamente la mia miglior lettura di questo 2011 (per ora).
    Buona notte a voi.

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  30. Avatar carloesse
    carloesse

    Cara Dani, nessuna protesta indignata. Semplicemente ci sono libri che ci piacciono, autori coi quali si entra in sintonia (e a volte solo in determinati momenti della nostra vita), ed altri no.
    Io, al contrario di te, non riesco proprio a digerire la Trilogia della città di K., la narrazione asettica della Kristof, quasi da sala operatoria, e confesso di averne abbandonato la lettura a metà della seconda parte.
    Interessanti i paralleli che fai con Magritte e con Lucio Fontana. E infatti fra i due personalmente preferisco di gran lunga il primo, mentre i “tagli” sulle tele dell’altro semplicemente mi urtano, e non poco.
    Ma la sola cosa importante è cercare di capire il perchè qualcosa ci piace o non ci piace, anche se non sempre si giunge ad una conclusione definitiva.
    Detto questo, l’opinione di chiunque è sempre degna di rispetto. E senza opinioni divergenti che razza di mondo noioso sarebbe!
    🙂
    Ciao.

    PS: Non credo che in Murakami ci siano particolari simbologie da dover cogliere. Credo si tratti solo di predisporsi ad accettare quella sorta di animismo che è un po’ alla base delle culture orientali (e di quella giapponese, con le sue particolarità) e di abbandonarsi alla meraviglia di come esso venga reinventato in senso moderno ed utilizzato come contrasto al Giappone occidentalizzato di oggi, fatto anche di marche (occidentali)di magliette, di musica di matrice occidentale (rock, jazz, ecc….). Tutto qui, credo, anche se non basterà probabilmente a farti ricredere su Murakami.
    Ri-ciao

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  31. Avatar stefania
    stefania

    Uno dei libri più belli che io abbia letto è ” Annus Mirabilis” di Geraldine Brooks . Ambientato in un paesino inglese afflitto dalla peste ,protagonsta una figura femminile tra le più forti che io abbia mai trovato in un romanzo. Non ho l’abitudine di rilegere i libri ma questo mi tenta sempre. L’anno scorso ho letto “nato due volte” della Mazantini , bellissimo. Quest’anno mi sono un pò fossiizzata con Camilleri scoperto con gioia visto che l’avevo sempre snobbato,mi piace molto e dopo averne letto dodici libri di seguito ora mi riavvicino a lui con cautela perchè so che sarebbe una calamita dalla quale non saprei staccarmi, solo per il fatto che vorrei leggere anche altro! Camilleri comunque secondo me è un genio.Dall’inizio dell’estate ho letto “La figlia del silenzio” La storia della nascita di due gemelli, uno sano e l’altro (un maschio e una femmina )affetta dalla sindrome di down .Il padre dei due bambini che è anche il medico che li fa nascere, decide di sbarazzarsi di quella malata per non far vivere alla moglie la sofferenza dell’avere una figlia non sana,come la sua famiglia che aveva sofferto per la morte di sua sorella malata di cuore.E’ giusto che un marito decida cosa sia meglio per tutti e due? nascondendo per tutta la sua vita alla moglie e al figlio di avere un’altra figlia e una sorella? è possibile vivere col senso di colpa tutta la vita e fare della propria vita un eterna ricerca della perfezione che nonostante gli sforzi si rivela molto imperfetta? L’assenza della bambina rifiutata, perchè non consona ai canoni di perfezione, è il silenzio che si crea nelle vite di chi si è privato della sua presenza con infinite bugie, che alla fine sommergono tutto…..Ho comprato molti libri per l’estate ,ora stò leggendo “non è lui” ma…….non so ,la scrittura non mi affascina non lascia niente all’immaginazione troppo descrittivo in alcuni punti e lacunoso in altri la storia potrebbe essere molto appassionante(thriller) ma per ora sembra scritto da un’adolescente. Avevo già letto qualcosa della stessa autrice (Sophie Hannah)il libro era “Non è mia figlia” ricordo che non mi era piaiuto granchè forse per i thriller sono viziata da stephen king quindi poco obiettiva,se avessi ricordato l’autore forse non l’avrei neanche comprato ma visto che ho iniziato a leggerlo e non mi piace lasciare i libri a metà…..mi piace pensare che poi avrò una piacevole sorpresa nello scoprire che invece mi ero sbagliata…..speriamo!!!!Ho appena scoperto questo blog mi piace .A presto

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  32. Avatar Carla ;)
    Carla ;)

    Un libro che ha lasciato il segno si chiama ” BIANCA come il latte ROSSA come il sengue”

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  33. Avatar Dani
    Dani

    Ciao Carlo S.
    No, su Murakami non mi ricrederò facilmente, credo, anche se la tua chiave di lettura può chiarire certi meccanismi di scrittura che trovavo forzati.
    Sicuramente sarebbe interessante capire perchè alcune cose ci piacciono e altre no. Personalmente, cresciuta nella campagna piemontese, in un mondo contadino fatto di lavoro e pochi svaghi (e brutalità, perchè io non idealizzo la vita di campagna anche se le condizioni sono migliorate rispetto a quelle di cui mi raccontava mio nonno) sono portata a forme descrittive essenziali, poco prolisse (qui siamo di poche parole) e a linguaggi scarni e questa credo sia una possibile spiegazione. Potrei approfondire, ma qui mi fermo perchè non è il luogo per dilungarsi sul personale giusto?
    Aggiungo solo che se ripercorressi le tante letture fatte nei miei 48 anni di vita sicuramente ricorderei tra i libri che ho amato anche qualcosa di onirico alla Murakami, ma qui entrano in gioco le fasi della vita e il fatto che siamo esseri mutevoli e in crescita (per fortuna), quindi anche i gusti si trasformano.
    Dimmi un po’, tu fan della Ortese che io non ho mai letto, pensi che con quello che ti ho raccontato possa essere appetibile per il mio palato?
    Ti saluto caramente, Dani

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    Cara Dani, no, non è necessario dilungarsi sul perchè dei propri gusti. L’importante è interrogarsi in proposito e provare a darsi delle risposte. E’ un esercizio interessante, per noi stessi.
    Quanto alla Ortese non saprei proprio cosa rispondere. Nulla di più distante sia da Murakami che dalla Kristof, come da tutti, del resto.
    Se questa procede per sottrazione la scrittura della Ortese è addizione continua. La sua fantasiosità non è neanche lontana parente dell’animismo orientale, è ben piantata in un solco più decisamente europeo, è portata più alla trasfigurazione giocosa del ricordo, del sogno, delle chimere. Ma il tutto dettato da un profondo senso del dolore, perchè le chimere non sono di questo mondo, ed a pochissimi è data la possibilità di realizzarle. Ma sono irrinunciabili, e in questa consapevolezza c’è forse buona parte del senso di ciò che scrive.
    Difficile catalogarla. E’ differente da tutti (ho visto farne dei paralleli con Ingeborg Bachman, ma non avendo la mai letta non ti saprei dire). E in questo sta l’immenso fascino della sua scrittura.

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  35. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ Dani

    Concordo con Carloesse, riguardo l’Ortese: scrittura europea e trasfigurazione simbolica della realtà. Non parlerei di onirico.
    Il suo periodare, lunghissimo ma necessario, tant’è che non esiste un superfluo, ti impone una lettura lenta e ponderata se non vuoi ritornare a leggere. Ma, allo stesso tempo, vuoi ritornare a leggere perchè la trasfigurazione simbolica che ne dà l’Ortese ti sorprende a metà strada e ti risulta quasi difficile credere che stia veramente raccontando quello che stai leggendo.
    Questa doppia chiave di lettura della realtà, di cui l’altra faccia è un qualcosa di imponderabile e impalpabile, eppure profondamente radicato al punto da sconvolgere gli eventi e da dominarli, ha una sua singolare originalità che, veramente, non ho mai incontrato in altro scrittore prima di leggere i suoi libri.
    Io comincerei da Il Monaciello di Napoli, lungo racconto degli esordi in cui esistono già le tematiche che verranno più tardi narrate e sviscerate in altro modo. E comunque si fa per dire quando dico “racconto d’esordio” perchè la Ortese nasce subito come grande scrittrice. E con dei capolavori.
    Se penso a una controparte maschile – si fa per dire – della sua scrittura, penso a Italo Calvino.
    Ma, mentre Calvino del suo fantastico spesso faceva sperimentazione e la sua letteratura combinatoria e potenziale quasi assume una forma di baluardo tra lui e la sua scrittura – quasi volesse velarlo agli occhi del lettore (e qui gli faccio un appunto critico perchè, a furia di sperimentazione, si perde il magico della narrazione e si entra nell’esercizio e nel gioco delle parole che sicuramente ha una sua funzione ma alla lunga stanca; sto pensando a Il Castello dei Destini Incrociati) – la scrittura dell’Ortese è assolutamente lei stessa, senza mediazione di “sperimentazione”.
    Anche nella scrittura dell’Ortese lo scrittore perde l’io e si confonde e si amalgama dando vita a una narrazione universale, alla stregua di Calvino, ma l’Ortese riesce a farlo con la scioltezza e la spontaneità intrinseca dell’acqua che si adatta al recipiente (secchio?, lago?, montagna?) che la contiene.
    Calvino, prima, prepara il recipiente. Non so se mi spiego.
    Ciao

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  36. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    Mi viene anche in mente di aggiungere che:
    1) la Ortese è, allo stesso tempo, ben lungi dall’essere avulsa dalla realtà e dalle sue contraddizioni – intendo proprio la realtà ordinaria a lei contemporanea – tant’è che sono evidenti, a chi vuol vederli, i suoi feroci attacchi al mondo politico, sociale, culturale che la circonda.
    Validi tutt’oggi.
    2) che, per parossismo, è la Garcia Marquez italiana. Chi è riuscito a vedere altrettanto bene come lei il realismo magico nostrano??

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  37. Avatar carloesse
    carloesse

    Grazie Anto, la tua disamina della Ortese è certamente molto più approfondita rispetto alle mie poche righe (ma qualcos’altro avevo già scritto su di lei, se scorri i miei interventi in questo post nei primi mesi dell’anno). Lì anche io avevo accennato in qualche modo a Calvino, ma ora tu sei bravissima ad evidenziarne anche le profonde differenze.
    Interessante il tuo accostamento a Marquez, premessa la profonda distanza tra realismo magico sudamericano e quello che tu stessa definisci “nostrano”.
    Quanto agli attacchi “al mondo politico, sociale, culturale che la circonda (Validi tutt’oggi)” si può averne un’idea anche dall’ultimo racconto de “Il Mare non bagna Napoli”, che non a caso tante critiche suscitò all’epoca, fino a portarla ad abbandonare quella città che invece profondamente amava. E forse come primo approccio alla conoscenza della Ortese io proporrei proprio questo libro (per quanto molto distante dai suoi romanzi “maggiori”).

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  38. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @Carloesse

    Carlo, non sapevo dei tuoi interventi all’inizio dell’anno ma mi fa sentire meno stupida il fatto che anche tu abbia accostato Ortese e Calvino. Grazie della ripetizione, andrò a cercarmi i tuoi posts (dovrebbero inventare un motore di ricerca sui contenuti dei dibattiti e dei post. Sai che cosa faccio io, a volte? Butto tutto il contenuto di un thread su un documento di scrittura e poi uso la funzione “cerca” o “trova”, a seconda dell’estensione usata. Di solito trovo sempre quello che cerco).

    Quanto all’accostamento con Marquez, purtroppo – ripeto purtroppo (purtroppo, purtroppo, purtroppo.. ehhhhh, sono desolata) – il dibattito della “politica letteraria” contemporanea all’Ortese ( e i suoi effetti) ha letteralmente cancellato, annullato, discriminato, disorientato, non pubblicato, la forza immaginativa del genio italiano, ritenendola di serie B.
    Così oggi ci ritroviamo con i nostri scrittori che si devono difendere da accuse di genere: perchè devono fare letteratura “di genere” e non sono disposti ad entrare nella letteratura “di genere”. Bella contraddizione, eh? Qualcuno si neutralizza nella commistione, qualcun’altro trova soddisfazione nella ricerca finalizzata al letterario (ma che sempre ricerca resta, e non sviluppo della fantasia).
    Mica tutti son disposti a rinchiudersi nell’isolamento come l’Ortese, per difendere la propria forza. Anzi, pochi.
    Se penso ad Alonso e i Visionari, non posso fare a meno di vedere un mondo parallelo. Più mondi paralleli? E questo non è realismo magico?
    E Il Cardillo Addolorato? Mamma mia, che misteri.. che cruda realtà nasconde la magia di un uccellino…
    Il Mare Bagna Napoli mi manca: un giorno lo leggerò senz’altro. Spero non sia un “salto nel vuoto” 😉 …. dai, scherzo. Ho della posta arretrata…

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  39. Avatar NewEntry
    NewEntry

    @ Antonella B. (post 13 luglio 2011 alle 8:35 am) e non solo

    Ti faccio i complimenti perchè simili dissertazioni letterarie non sono da tutti. Poi non ho competenza per entrare nel merito, visto che non leggo libri ma seguo solo siti relativi (strana contraddizione la mia). E non so se siffatta maestria nei contenuti sia frutto di studi pertinenti e/o del semplice leggere e leggere, rielaborando poi su un piano anche critico. Di fatto ognuno ha la sua competenza in qualche ambito. Beh, su questo sito-blog mi pare in parecchi ne abbiano sulle tematiche trattate ed anche di livello medio alto. Il che è forse anche questo che fa poi la differenza qualitativa al rialzo fra questo sito ed altri similari. A rileggerti-vi.

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  40. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ NewEntry (femmina o maschio o femmaschio?)

    Grazie… è frutto di studi pertinenti, di lettura, ricerca, lavoro, di gioco e divertimento con un pizzico di pazzia… di coincidenze, imperativi, interrogativi, sorprese, meraviglie terrificanti e e terrori meravigliosi… piuttosto: attento/a al naso che, come quello di Pinocchio, si allunga alla bugia. Dove le metti le poesie di Emily e i saggi di Robin Norwood? Li hai appena citati(e); la prima con entusiasmo.
    Ora, in cambio, dimmi perchè non leggi ma segui siti relativi. Con sincerità.

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  41. Avatar carloesse
    carloesse

    @ antonella b.
    Per facilitarti la ricerca i miei precedenti interventi (in questa colonna) sulla Ortese risalgono al 11 febbraio (un paio di interventi, riguardanti principalmente “Mistero doloroso” e “il Cardillo addolorato” e al 12 marzo (“Il porto di Toledo”). Di “Alonso e i visionari” (che mi era piaciuto un po’ meno) ricordo di averne parlato da qualche parte, ma non ricordo dove, e non lo trovo. Probabilmente non qui (cerco di disseminare la mia venerazione per la Ortese dove mi capita, appena se ne presta occasione).
    Quanto al “Mare non bagna Napoli”, racconti che convergono in un ritratto disperato della città, una buona parte di esso è dedicato ad una critica impietosa nei confronti dei giovani intellettuali lì residenti nei primi anni ’50 (Luigi Compagnone, Rea, La Capria, Pasquale Prunas, …), “….colpevoli di affondare insieme a Napoli.
    Le critiche degli amici, che si sentirono direttamente offesi, e della città che non volle riconoscersi nell’impietoso ritratto, provocarono nella scrittrice una ferita mai rimarginata, e quasi un senso di una colpa da espiare con un perenne esilio.

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  42. Avatar NewEntry
    NewEntry

    @ Antonella B.

    Ok, avec sincérité, ti rispondo. Dunque, in ordine, seguendo il tuo.

    Femmina.

    Mi piace come scrivi. Oltre a competenza, denoti fantasia. Tra l’altro, ‘femmaschio’ è davvero un bel mix. Nuovo conio ? Poco usato anche da indagine su motori. Ma rende bene l’idea.

    EhEh, Pinocchio, simpatico pure lui.

    Emily e Robin, letti tempo fa ma random. Cioè, alla apro e chiudo spot. Con queste due tipologie di opere, poetiche e psicologiche, si poteva fare.

    Precisazione. Non leggo libri del tipo qua citato, non: non leggo in senso assoluto.

    Motivo ? Busta n. 1: Necessito di attività a cortissimo raggio, altrimenti dopo un po’ mi stufo. Busta n. 2: mi addentro troppo nelle parole, specie quelle poco parte del mio dizionario, le sottolineo, le memorizzo, e quindi la lettura perde di fluidità. Busta n. 3: m’immedesimo troppo nel narrato e poi mi va l’interiorità sotto sopra.

    Però, dato il mio interesse per gli stessi, almeno a livello di critica altrui, credo che prima o poi stralcerò le teoriche buste 1.2.3. di cui sopra e m’immergerò anch’io tra le pagine! In fondo, già il fatto che m’intrighi in merito, suppongo denoti la meta inconscia verso l’argomento.

    P.S. Mi scuso se ho occupato lo spazio con argomentazioni più personali, e non pertinenti i più letti.

    Ma non ho scorto ‘bottoni’ da push.are per poter rispondere direttamente in privé.

    (A proposito, @ luiginter, non si potrebbe attivare una funzione all’uopo ? Sarebbe utile, sia per evitare che i non interessati leggano ‘mazzi propri’ cui magari frega zero punto zero, sia per favorire la socializzazione fra i fruitori del sito. Grazie)

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  43. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ CarloS

    Qui, nel 2011, di Alonso ne parli il 17 marzo ma solo per annunciare che ne hai iniziato la lettura, e il 3 giugno per arrivare alla conclusione che non hai nutrito lo stesso trasporto che invece hai sentito per altre sue opere.
    Io invece aggiungo che “Alonso e i visionari”, oltre a investire tutto quello che abbiamo già detto della scrittura della Ortese, è anche un libro di giallo classico d’eccezione (!), e offre anche chiari elementi di thriller con suspence e di poliziesco. Sì, è vero. Non sto scherzando.
    Qui si dimostra la maturità dell’artista che, pur facendo partecipare elementi apparentemente così dissimili dal magico fantastico, li ingloba spontaneamente. Il risultato è da leggere.
    Ciao Carlo. Hasta luego

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  44. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    @ NewEntry
    allora…
    femmina sotto i quaranta più vicina ai trent’anni, informatizzata e abbastanza moderna da conoscere i neologismi sotto i vent’anni, femmaschio cioè tipo androgino, forse in qualche buco della vita quasi anoressica.
    Bugie bianche ammesse, per una causa buona eh eh.
    Il random si può fare anche con la letteratura: dipende dagli scopi.
    Ipersensibile, corazzata, indurita, ma basterebbero I Ponti di Madison County per farti sciogliere come una candela accesa. Vai a trovare questo libro sui motori di ricerca. Breve, semplice, vero. Risanante.
    ps.: evita di leggere la scarnezza della trama del film, evita di sapere altro che non l’autore. Accettalo come un buco nero. Non sempre i buchi neri sono oscuri.

    Per memorizzare parole basta un semplice vocabolario: aprilo a caso una volta al giorno.
    Per leggere un libro lasciati andare: prendilo in mano e guarda la copertina (che cosa ti manda?), chi l’ha scritto? (quello è sì conveniente memorizzarlo), qual’è il titolo originale se è in traduzione, e chi è il traduttore? A che anno risale la prima edizione? Ha prefazioni, postfazioni, introduzioni? (decidi subito se leggerle prima o dopo il testo, la cosa dipende da quanto sei influenzabile; e informati se l’introduttore, o “postfattore”, è uno scalzacane o è degno di interesse).
    Ora puoi leggere, e hai solo voglia di leggere: nessuno è tra te e lo scrittore.

    E’ sempre una buona norma interrompere un libro per cui non si nutre vero interesse. Immolarsi alla causa della lettura è controproducente per la lettura stessa. Piuttosto evitare di leggere.

    Per gli esseri umani intelligenti le cui attività sono a cortissimo raggio – fattore che denota un pensiero veloce e fattivo – sono consigliati racconti e novelle. Infatti mi parli di poesia e di un saggio; la prima occorre di veloce lettura e profonda meditazione ma non ho mai visto nessuno meditare fermo impalato due giorni sulla stessa poesia (a parte monaci illuminati), il che implica che la meditazione si può fare in altre faccende affaccendati; il secondo implica un assorbimento alla guisa di quello che occorre per un testo di studio perciò può essere mandato avanti a singhiozzo, giusto il tempo di fagocitarne l’essenza delle idee propugnate. Nel frattempo è permesso fare altre cose oltre leggere.

    Ho scherzato un po’, mia cara, ma non troppo. Scusa le ovvietà.

    Il problema del pusher, ops, del push, pardon, è che è sempre molto gettonato. E alla fine ti ritrovi a fare posta individuale. E una mail box piena all’orlo. Ma come si fa? Come si fa?
    Si attende al varco, come Leonida. Con un buon piano di caccia.
    Io attendo gli eventi del prossimo libro che leggerai, NewEntry: sono curiosa.

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  45. Avatar NewEntry
    NewEntry

    @ Antonella B.

    Ti ringrazio per l’articolata risposta ed il tempo che mi hai dedicato per pensarla e comporla.

    Contiene spunti molto interessanti. Terrò tutto in evidenza. Perchè sulla parte letteratura-autori-affini deduco tu, al pari di altri lettori che qui commentano, ne sappia davvero tanto. Quindi, per me che sono a prescindere molto curiosa di sapere in generale, molti post sono sempre fonte di ‘oh stupore’.

    (Figurati ad esempio che non sapevo manco chi fosse la Ortese. Dopo il tuo post, sono andata a documentarmi !)

    Non voglio dilungarmi perchè entrerei nel narrativo personale e, come scritto nel precedente, può darsi alla maggior parte di chi passa poco importi.

    Però, per vissuto pregresso, so che spesso dove ‘l’occhio tende’ quella è già la rotta da seguire. Quindi sono fiduciosa che prima o poi tornerò ad aprire i vari libri che possiedo, acquistati e mai aperti o solo iniziati in qualche pagina e poi accantonati.

    Nel frattempo vi seguirò in lettura qui !

    Buona giornata a tutti

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  46. Avatar Antonella B.
    Antonella B.

    A dire la verità, più leggo più divento ignorante.
    Ogni volta che si apre un libro è come aprire l’universo di letture che ha fatto lo scrittore. Impossibile che le abbia lette tutte anch’io. Metti insieme dieci libri alla decima potenza di dieci autori diversi e fai un po’ di conti. Anche a leggere tre libri al giorno non ci arrivi mai.
    A meno che non si leggano 10 libri all’anno, forse.

    A proposito del numero dieci, mi viene in mente che, qualche tempo fa, in un dibattito in altro luogo sui pro e i contro dell’e-book, una ragazza si lamentava che questi e-books (le piattaforme ma anche i testi) sono costosi e si chiedeva quando avrebbe ammortizzato il costo dei suoi dieci libri che di solito legge l’anno.
    Le ho consigliato di aumentare il numero dei libri letti 😉 🙂 😉 ahahahahha

    Se il tuo vissuto personale ti porta a parlare di libri, perchè lesinare di raccontarlo??

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  47. Avatar Diana
    Diana

    ho letto piccoli crimini coniugali.
    ringrazio chi me lo ha consigliato è un bel testo, ma non credo che lo usero’ per nessuno spettacolo qui in paese.
    Mi sto un po’ adirando con gli abitanti che amano le parodie televisive. io odio la tivu figurarsi se la considero degna di una qualsiasi parodia.
    Comunque l’aver conosciuto schmitt di piccoli crimini coniugali mi ha fatto ricordare il film ibrahim e i fiori del corano, che è stato tratto da un’opera dello stesso autore.
    forse le sere e le notti del fresco e piovoso autunno che ci aspetta saranno usate per preparare questo spettacolo.
    Nel frattempo consiglio di leggere “L’arte della gioia ” di Goliarda Sapienza

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  48. Avatar eric95
    eric95

    >Patrick Dennis – Zia Mame
    >Jane Austen – Orgoglio e pregiudizio
    >Joyce Carol Oates – Una famiglia americana
    >Gruen Sara – Acqua agli elefanti

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  49. Avatar giovanna

    Ultimi libri letti con passione che volentieri consiglio ad altri;
    Water for Elephants di Sara Gruen, dall’omonimo film che io non ho visto, il libro mi e’ piaciuto, e’ la storia di Jacob Jankowski, giovane studente che vivegli anni della grande crisi americana.

    DOPPIO NODO e Uccellino del Paradiso di Joyce Carol Oates, che dire lei e’ solo fantastica, i suoi libri si divorano, sono tragici, ma ti lasciano la speranza alla fine.

    LA PSICHIATRA di Wulf Dorn, L’autore che per altro e’ giovane ha per anni lavorato come logopedista su pz. psichiatrici. In questo libro, sotto forma di uno psicothriller l’autore da la possibilita’ al lettore di effettuare una conoscenza di quella malattia che sconvolge famiglie intere quando 1 componente ne e’ colpito : La schizofrenia.

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  50. Avatar El
    El

    finalmente vi ho trovato! da tantissimo cercavo un gruppo di lettura e solo ora e per caso vi ho trovato, ho letto qualche vostro post e sono felice di aver trovato buoni consigli, acqua per elefanti lo consigliate vero? Non l’ho ancora preso perchè avevo un pò di remore ma viste le vostre recensioni sono curiosa.
    Ho appena finito di leggere “Luna di ghiaccio” di Jan Costin Wagner, mi è piciuto molto così ho preso anche i due successivi, un giallo molto particolare.
    Prima di questo degno di nota “Resta con me” di Elisabeth Strout, che dire? Trovo i suoi libri uno più bello dell’altro, ci sono frasi (Olive Kitteridge il più bello)molto potenti secondo me.

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