I libri più belli, letti nel 2011

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011. Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere. Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza…

E’ arrivato il momento dei libri più belli, letti nel 2011.

Come negli anni scorsi indichiamo i libri che ci sono piaciuti, che ci hanno affascinato, che ci fanno discutere.

Questo post dei “libri più belli dell’anno” è ormai una tradizione del blog; una fonte preziosa di consigli, suggerimenti di lettura, domande, dubbi anche. Ricchezza della quale dobbiamo ringraziare tutti i lettori che partecipano: i lettori, la vera forza di questo blog.

Le regole sono sempre le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ma ovviamente valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Usiamo i commenti.

Pronti via!

Commenti

1.400 risposte a “I libri più belli, letti nel 2011”

  1. Avatar Vera

    Murakami, pag. 51: “…se c’è qualcosa che può essere spiegato con un solo libro, forse non merita spiegazione…”
    Io: se riuscissi a dirvi compiutamente tutto quello che il libro mi ha suggerito… forse avrei fatto meglio a non leggerlo, o a non dirvi nulla…

    Grazie Illex, sono d’accordo con te. E come vedi ecco che ho seguito il tuo consiglio:
    LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK, HARUKI MURAKAMI chi non lo ha letto e vuole leggerlo in pace non legga me adesso!, perché non voglio anticipare nulla a nessuno. (spesso diventa difficile parlare per me, perché non voglio disturbare le letture di tutti, che verranno prima o dopo la mia… chissà! ho già posto il problema, (ricordate?) in uno dei miei primi interventi a proposito di Accabadora, nel 2010… e come si fa a confrontarsi su qualcosa altrimenti? ne parliamo o vogliamo elencare freddi titoli dicendo “mi piace, non mi piace”? che ne dite?!)

    Allora: io ne parlo un po’ a modo mio: tre i protagonisti: più l’autore e sono quattro!
    Del più importante fra i primi tre, al solito, non sappiamo il nome.
    I passaggi di voce tra di loro secondo me non sono sempre limpidi e precisi.
    La storia comincia stancamente descrittiva io chiedendomi: “quando arriva l’autore?…” eppure anche nelle prime pagine Murakami aveva lasciato cadere dei piccoli semini che fioriscono poi verso la fine… e me ne sono accorta dopo… dopo che questi sono stati innaffiati a dovere!
    Ho ritrovato la musica i sogni i gatti, i gatti…. e i corvi e le api, accennati anche qui, e le relazioni affettive sempre strane e problematiche di sempre. Il sangue, pure: gli ingredienti essenziali ci sono! e i cani sono da sacrificare, Laika per prima, per andare nello spazio – della mente dei sogni e della letteratura.
    Perché qui ci sono anche notti sveglie a parlare! a riflettere.
    Relazioni affettive problematiche: in Kafka sulla spiaggia avevamo un ragazzo innamorato di una ragazza che non esisteva e geloso di un morto. Qui abbiamo un protagonista innamorato di una protagonista innamorata di un’altra protagonista che è la metà di sé stessa (lasciata l’altra metà in un mondo sospeso) e che non può amare!
    Desideri ingarbugliati e tutto così difficile e ineluttabile per tutti.
    E parallelismi tra lo scrivere e non scrivere più, non desiderare desiderare e non desiderare più, suonare e non suonare più, fumare e non fumare più, non truccarsi truccarsi, tingersi o non tingersi i capelli, trasformarsi per ritrovarsi e/o per perdersi, e alla fine alla fine, senza che vediamo come… ma una pietra o una porta da qualche parte si aprono stavolta, un cane muore, e Sumire entra per sempre dopo aver scritto (telefonando la password) per l’ultima volta… chissà se ha incontrato anche Laika nello spazio del suo sogno con la madre (bellissima) che non era mai riuscita a sognare prima, e che pure ha scelto il suo nome scrivendolo in bella calligrafia!
    A proposito dello scrivere..,. abbiamo qui anche riflessioni forti belle sulla scrittura (riflessioni, ma di chi? dei personaggi? dell’autore?) e sulla scrittura legata all’esperienza (e un po’ ai desideri!) – (ma ripeto di chi?…) e come già anche in Kafka sulla spiaggia, pure qui si ripresenta la logica della drammaturgia di Čechov, lo svolgere di ogni cosa, ovunque, il proprio ruolo, il compiere delle nostre missioni, (ma qual è il ruolo delle cose?! e la nostra missione?): io credo che se c’è una pistola nei romanzi di Murakami ebbene questa spara, sì, anche se forse a salve!, ma va a colpire molte tessere di un domino che vanno giù una dopo l’altra… un gran fracasso di simboli e segni ma con poco senso! anche se con molti significati (nascosti): presentimenti che si realizzano, la memoria, i ricordi, i padri e le madri, il desiderio che manca o ci fa perdere noi stessi, la scrittura che smette e riprende prima della fine, del sacrificio finale, il trucco che appare e riappare e i capelli che tornano bianchi… molte altre cose … e qualche tessera mi sembra che resti sempre in piedi, orgogliosa, senza possibilità di scegliere il suo destino, per ripresentarsi al sogno-libro successivo… sulle strade a senso unico percorse da protagonisti (e dalle pistole) tutti necessitati da scelte obbligate (l’autore non so, ma forse anche lui non ha scelta… come noi del resto: bisogna leggere… come appunto facciamo…)

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  2. Avatar giulio
    giulio

    Buongiorno a tutti, due brevi segnalazioni di libri che mi sono piaciuti in quest’ultimo periodo:
    La fuga del Signor Monde di Simenon ed. Adelphi ( perche’ i libri di Simenon in particolare quelli che non vedono protagonista il commissario Maigret sono sempre piacevoli, godibili e si leggono tutti d’un fiato)
    Blackout di Gianluca Morozzi ed. Guanda e TEA: una scoperta molto piacevole, e’ un libro di qualche anno fa, un romanzo duro, genere splatter non consigliato a chi non ama il genere pero’ il finale e’ molto interessante e, almeno per me, assolutamente inaspettato; in qualche recensione che ho cercato si cita Tarantino (il regista), Orvell (1984) e S.King.
    L’ambiente e’ quello di una Bologna semideserta nel torrido ferragosto…
    Le prossime letture sul comodino:
    un filo d’olio di S.Agnello Hornby/Sellerio
    il libro della genesi di R. Crumb/mondadori e L’affare Kurilov di Irene Nemirovsky che alcuni di voi hanno consigliato su questo sito.grazie.

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  3. Avatar Daniele

    Ciao Giulio, anche a me piace molto Morozzi. L’ho scoperto un paio d’anni fa leggendo “Despero” e trovo che sia uno dei migliori narratori in circolazione.

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  4. Avatar Daniele

    Ciao Giulio, anche a me piace molto Morozzi. L’ho scoperto un paio d’anni fa leggendo “Despero” e trovo che sia uno dei migliori narratori in circolazione.

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  5. Avatar Sybl
    Sybl

    Ciao a tutti,
    Ho recentemente terminato “La Veglia Inutile” – un testo che mi ha molto appassionato. Forte e ambizioso, gentile e armonioso, Aslaam non risparmia certo scorci di massima crudeltà, spesso inserendoli senza dare loro particolare rilievo facendoli così passare come quotidiani episodi di routine. In realtà si dimostrano essere colpi potenti sferrati direttamente al cuore di quelli che vivono la guerra solo attraverso i notiziari, da lontani paesi democratici.
    Perché non considerare questa una lettura “d’obbligo” dei nostri tempi?

    “Il complotto contro l’America” Philip Roth. Fantapolitica interessante e coinvolgente — meritevole.

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  6. Avatar John.8-32
    John.8-32

    Ciao a tutti,
    vi leggo spesso, ma è la prima volta che scrivo. I libri più belli del 2011? Per il momento:
    – Le piccole virtù di Natalia Ginburg
    – L’uomo duplicato di Saramago: strabiliante
    – Sin tetas no hay paraiso di Gustavo Bolivar: bellissimo, da consigliare anche ai più giovani
    – L’alieno Mourinho di Sandro Modeo: un piccolo gioiello

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  7. Avatar solopat
    solopat

    Grazie Vera per i tuoi commenti! Sono così appassionanti e coinvolgenti che, se riguardano libri che conosco, mi fai tornare la voglia di rileggerli, magari per aggiustare la chiave di lettura, se invece non sono tra le mie scelte, stuzzichi la mia curiosità…
    adesso capisco perché vi leggo sempre con piacere ,ma non sempre vi scrivo..
    vorrei avere la tua capacità di usare le parole con quel ritmo appassionato con cui sai trasmettere e suscitare emozioni… invece non mi distacco dal tanto povero “mi piace” racchiudendo e nascondendo in quelle due parole tutto il mio sentire che rimane solo mio perché quando le emozioni si snodano nella sottile linea scura dell’inchiostro e la pagina bianca che non era vuota, ma già piena per me, si riempie di parole, oh sì sentite sofferte amate!, subito queste mi diventano inutili scontate e il foglio ritorna bianco, la porta, già stretta, si chiude, la pietra ridiventa pesante…
    nessuno me ne voglia se ora non parlo di libri, ma oggi volevo dirti che
    è un vero piacere leggerti!

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  8. Avatar Vera

    Cara Solopat, Grazie!!!
    a me non resta che interrompere tutto quello che stavo facendo… per dirti: Grazie!!!
    Sei davvero molto gentile!

    Cari saluti a tutti: continuano le mie giornate piene piene ma mi farò sentire presto!
    Ciao

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  9. Avatar Rosss
    Rosss

    Salve ragazzi…
    bel blog Luigi….ho letto alcune cose tue e commenti….è bello sapere che c’è gente che ama ancora leggere….allora vorrei dire che quest’anno ho letto già un pochetto….non tantissimo come altri anni…ma vi lascio un pò di titoli di libri se vi può far piacere….

    Nessuno si salva da solo (Margaret Mazzantini)
    11 Minuti (Paulo Coelho)
    Veronica decide di Morire (Paulo Coelho)
    L’Ombra del vento (Carlos Ruiz Zafon)
    ….
    e se volessi continuare andrei all’infinito…..

    Cmq sono tutti belli….
    secondo me non esistono libri brutti….perchè ogni libro ha la sua magia per ognuno.

    Buona lettura ragazzi!!!

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  10. Avatar labuba
    labuba

    Imprimatur! Lo trovato magnifico!

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  11. Avatar labuba
    labuba

    Scusate! L’ho……trovato……

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  12. Avatar Polissena
    Polissena

    Cari amici dai molti nomi, qualcuno di voi, ma chi?, deve aver nominato ‘La prigione di neve’ di Jan Elizabeth Watson. L’ho letto e mi fa piacere poter consigliare qualcosa di nuovo e di interessante.
    Orion ha 9 anni e Asta, che è la voce narrante, ne ha 7. Vivono in una casa isolata dalle finestre schermate, con la loro madre, senza uscirne mai e senza nessun contatto con il mondo esterno. La madre che esce ogni giorno per andare al lavoro, li chiude a chiave per evitare che corrano pericoli, perchè a suo dire, fuori infuria la peste e le strade sono piene di cadaveri.
    La vita dei bambini si snoda su quattro punti fermi, la lettura della Bibbia, un vecchio sussidiario, un televisore in bianco e nero ed il libro del cinema, il Big Movie Book, che è la passione della madre, attrice mancata, che li nutre di scene di film del passato.
    La madre è, se così si può dire, una buona madre, in quella sua tranquilla follia, una affabulatrice che riempie il piccolo mondo di storie e fantasie.
    Ma un giorno accade l’impensabile, la madre non torna e i bambini, spaventati e affamati, trovano un passaggio segreto per uscire nel mondo e…
    E qui mi fermo con la trama.
    Molto ben scritto, tralascio qualche facile critica di fronte alla conclusione che se ne trae, non sempre il mondo reale è migliore di quello immaginario e a volte un amore ‘malato’ è meglio di un non-amore

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  13. Avatar lucilla p.
    lucilla p.

    Brava Polissena, hai creato una suspence che ora mi farà affrontare il maltempo tropicale, per arrivare alla libreria più vicina e vedere come se la cavano (se la cavano?) i due pargoli … Saluti a chi ancora legge questo blog: dove siete finiti tutti? nessuno ha letto nulla di bello? non avete più voglia di condividere? la primavera abbassa la pressione ed affloscia gli animi? ma non era il contrario? un po’ di coraggio, suvvia; per quanto mi riguarda, tra un po’ vi ammannisco l’opinione su un libro spagnolo interessante nell’impianto e divertente nella stesura, davvero originale. Purtroppo, dovrete imparare il castigliano, per leggerlo, perchè non si traduce quasi nulla di nuovo, purtroppo. non vi dico il titolo, sperando di creare un po’ di suspence anch’io…

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  14. Avatar cinzia
    cinzia

    https://gruppodilettura.wordpress.com/2010/02/05/i-libri-piu-belli-letti-nel-20010/#comment-25891

    LA PRIGIONE DI NEVE della Watson era stato segnalato da Camilla in un commento del 26 settembre 2010. Camilla è un’avida lettrice di tutto quello che è nuovo ed è stata sempre fonte di segnalazioni più che interessanti. Peccato che la sua voce manchi da un bel po’ di tempo in questo blog 😦

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  15. Avatar Dani
    Dani

    Ciao Lucilla.
    Ebbene sì, la primavera è stagione di passaggio e come l’autunno le difese immunitarie si abbassano (io mi becco di tutto) e l’umore pure. Il tutto aggravato dal maggior carico di impegni scolastici ed extra dei miei bimbi, che fatico a seguire. Si legge poco, ma leggere è ora più che mai porto sicuro e isola di tranquillità.
    Personalmente ho appena terminato NON DIRE NOTTE di Oz. Non raggiunge certo le vette di La scatola nera o Storia d’amore e di tenebra, ma è comunque una bella storia: Theo e Noa riescono a superare una crisi che vede l’attivismo di lei contrapporsi alla saggezza pacata del compagno decisamente più anziano. Sullo sfondo un insediamento recente nel Negev, il deserto protagonista con i suoi rumori (specialmente notturni) e una farandola di personaggi che oserei definire “pittoreschi”. Meritevole!! Anche perchè è storia di una crisi che porta a una crescita e non ai soliti sfaceli di coppie..

    Polissena/Camilla: il libro che suggerite sarà messo nella valigia delle vacanze. Mi incuriosisce molto.

    Attualmente sto centellinando due libri contemporaneamente: MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA’ di Francesco Piccolo e NATURA COME CURA del naturalista inglese Richard Mabey. Se ne varrà la pena vi darò il mio parere.
    Ciao ciao

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  16. Avatar Artemisia
    Artemisia

    Salve a tutti. è da un po’ che seguo il vostro blog e spesso vi ho trovato suggerimenti molto molto interessanti. Sono anch’io una lettrice appassionata e piuttosto vorace, quindi…grazie. A volte, però, mi stupisce l’assenza (o quasi) di qualche autore per me essenziale; penso in particolare a MC CARTY ( OLTRE IL CONFINE; LA STRADA, SUTTREE…). Tra le ultime letture ho trovato molto coinvolgente MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO di FOER e alcuni libri della OATES,che non conoscevo.

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  17. Avatar Lilla
    Lilla

    Personalmente, nell’ultima settimana ho letto due libri nudi, crudi ma intensamente coinvolgenti. L’uomo di Kiev di Bernard Malamud (peccato che sia fuori catalogo, Einaudi ristampami sto capolavoro!) e La notte di Elie Wiesel, di cui riporto un passo significativo:

    «Allora il mio vicino, il senza volto, si mise a parlare:
    – Non fatevi prendere dalle illusioni. Hitler ha ben precisato che avrebbe annientato tutti gli ebrei prima che l’orologio avesse battuto dodici colpi, prima che essi ne potessero udire l’ultimo.
    Io scoppiai:
    – Che volete dire? Dobbiamo considerare Hitler un profeta?
    I suoi occhi spenti e gelidi mi fissarono; poi concluse con la voce stanca:
    – Ho piú fiducia in Hitler che in nessun altro. E’ l’unico che ha mantenuto le sue promesse, tutte le sue promesse, col popolo ebraico. »

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  18. Avatar Renza
    Renza

    Ciao, Dani. Del romanzo di Oz si era parlato qui, in questo post https://gruppodilettura.wordpress.com/2007/06/08/non-dire-notte/.
    Mi ripeto, è molto diverso da ” Non dire notte”, ma con una sua suggestione crepuscolare e ambientale ( il deserto, la polvere). E poi ho guardato con particolare e sentita attenzione il personaggio maschile nelle sue quotidiane abitudini, sistematiche e pacate ma distanti dalla vita turbinosa della sua giovinezza. Un caro saluto.

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  19. Avatar Renza
    Renza

    Ovviamente sono caduta in un lapsus. E’ molto diverso da ” Storia d’ amore e di tenebra”.

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  20. Avatar carloesse
    carloesse

    Ho finito da poco di leggere un libro che mi è parso interessante e che mi fa piacere segnalare qui: L’ANNO DI NOI DUE di David Gilmour (niente a che fare con i Pink Floyd: trattasi di uno scrittore, documentarista e critico cinematografico canadese), edito da Rizzoli.
    E’ la cronaca (vera) di un triennio (non si capisce il perché del titolo italiano che riduce ad uno gli anni narrati, e che nell’originale è FILM CLUB), trascorso da un padre che si dedica ad un figlio adolescente che decide di smettere di studiare. Il padre accetta questa presa di posizione, e a ad un solo paio di condizioni: che non assuma droghe (e questo non verrà del tutto mantenuto) e che per tre volte a settimana guardino insieme un film nel salotto di casa.
    La cronaca di questo periodo nel quale i rapporti tra padre e figlio si allacciano in un modo profondo e particolare (ma restano quelli tra un padre e un figlio, come dovrebbe sempre essere, e non tra amici come fossero due coetanei, perché questo non sono), si sovrappone alle trame di alcuni film che hanno fatto la storia del cinema, spaziando dalla novelle vougue francese a Fellini, a Scorsese, a Hitchcock; dal Bertolucci dell’Ultimo tango, agli Horror, da Woody Allen a Herzog; da Ladri di biciclette a Basic Istinct; mentre il giovane Jesse vive le sue prime crisi adolescenziali e sentimentali. Uno strano percorso educativo che alla fine riuscirà a dare i suoi frutti. Padre e figlio impareranno entrambi qualcosa, l’uno dall’altro, che li aiuterà a vivere meglio.

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  21. Avatar Alieno Metropolitano

    Carissimi,
    ho appena finito Rumore Bianco di Don Delillo.
    Ve lo consiglio di cuore!

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  22. Avatar Falco
    Falco

    HO ricevuto in dono da una amica in lettura VENUTO AL MONDO della Mazzantini. Qualche amico l’ha letto e mi dice se, vincendo la mia usuale diffidenza per i libri da Top Ten, mi devo lanciare nella lettura?
    @ Artemisia: Cormac Mc Carthy è un autore stupendo! Ho letto NON E’ UN PAESE PER VECCHI e LA STRADA. Quest’ultimo mi ha davvero toccato!

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  23. Avatar Alieno Metropolitano

    @Falco @Artemisia @Tutti

    Concordo con il giudizio su Cormac McCarthy. Ho letto “la Strada” e non solo è toccante, ma impressionante è altresì il modo in cui si sviluppa la narrazione.

    Altrettanto bello, seppur breve, SUNSET LIMITED. Un dialogo tra un professore ateo, salvato dal suicidio da un ex carcerato di colore, fanatico cristiano.

    La HBO ne ha fatto anche un film, speriamo di vederlo presto in italia.

    Vi allego un trailer (http://www.raccontopostmoderno.com/2011/04/sunset-limited-coran-mccarthy-il-trailer-il-film/)

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  24. Avatar Grazia

    Baghdad Blog di Salam Pax. A tratti divertente ma per lo più illuminante per quello che è tratta e per com’è scritto; un’alternativa validissima alla narrativa.

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  25. Avatar illex
    illex

    Ci sono diversi modi per commentare una lettura.

    Ci si può limitare a descrivere la trama, quindi riportare più o meno le vicende che si susseguono indicando nomi e fatti ed eseguire quindi il classico esercizio che invoglia o meno all’acquisto; ed in questo caso direi che la storia di amicizia dei tre ragazzi coinvolti nella storia, cresciuti insieme in un collegio e che condividono tutte le varie fasi della loro ‘particolare’ esistenza per essere preparati a quel che li aspetta, direi che è abbastanza accattivante.

    Oppure ci si può rifare alle recensioni/commenti già letti, ed anche su questa piazza ce ne sono stati diversi e contrastanti su questo libro. In effetti sono stati proprio questi ad invogliarmi ad acquistare il romanzo, ma ora non li ricordo più nei dettagli e sinceramente non sono andato neppure a rileggerli per non influenzare questo mio intervento, magari li guarderò dopo aver spedito questa nota, così mi accorgerò di non aver fatto riferimento a qualcosa che invece sarebbe stato doveroso citare.

    Altrimenti si può scegliere di commentare ciò che si è letto: il corpo del romanzo, per esprimere un parere compiuto sulla storia. Saggia decisione, ma per me, in alcuni casi un po’ fredda.
    Il romanzo comunque è lungo circa 300 pagine e per due terzi mi sono quasi annoiato, ho mollato la lettura e l’ho ripresa più volte anche grazie al titolo che ogni volta mi diceva: NON LASCIARMI. Così ho continuato a dare fiducia alla bella faccia sorridente della copertina, anche se non capivo bene e fino in fondo cosa fosse un ‘donatore’; un ‘assistente’ o cosa volesse dire in realtà essere cresciuti ad Hailshlam. Quando mi succede di non essere particolarmente preso da un romanzo, per non abbandonare la lettura, mi soffermo con maggiore attenzione sulla costruzione della storia, sto attento alla scrittura; alla lunghezza dei periodi; alle virgole; alla bravura del traduttore, insomma, mi aggrappo a tutto ciò che può aiutarmi a superare il momento di difficoltà e che può farmi arrivare in fondo, sempre nella speranza che nel frattempo la svolta arrivi.
    E la svolta, in questo caso, è arrivata.
    Ad un certo punto i nodi cominciano a sciogliersi e finalmente tutto ha un senso ed appare chiara la profonda tragicità della vicenda, che fino ad allora si poteva solo immaginare.

    L’ultima possibilità che mi resta per esprimere il mio parere, quella che mi piace di più, rimane però quella di commentare le emozioni che restano quando si conclude la lettura; quello che si è trovato in fondo alla storia; quello che ha colpito dritto al cuore.
    NON LASCIARMI è una storia triste, assurda e commovente dove i protagonisti, tra ripicche giovanili ed un grande amore maturo, cercano di rimanere ancorati alla vita con tutti i mezzi a loro disposizione, sapendo bene, invece, quel che li aspetta. E tutto questo vortice di sentimenti, dopo aver chiuso il libro per l’ultima volta, mi riporta inevitabilmente alla bellissima copertina dove si vede la bella e sorridente ragazza in primo piano, imbacuccata fino al collo e obbligata a chiudere gli occhi a causa del forte vento che, in una triste giornata grigia, le fa garrire – proprio come una bandiera tesa all’inverosimile – i lunghi capelli nello stesso verso in cui sono piegati il fusto e la chioma dell’albero che si nota dietro di lei. A guardarla adesso direi che è davvero contenta di riuscire, ancora una volta, con le sue forze e nonostante la bufera che imperversa a rimanere piantata lì, proprio come l’albero che da sempre resistere a tutte le intemperie.

    E’ la gioia di vivere e di esserci, nonostante tutto.

    Buonemozioni

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  26. Avatar Dani
    Dani

    Ilex,
    leggendoti ti ho seguito nel tuo personale percorso di lettura di NON LASCIARMI e ho così rivissuto il mio, che è stato diverso perchè mi ha coinvolta e fortemente emozionata fin dalle prime pagine. Ma questo conferma come ogni libro, rifrandendosi sullo specchio del lettore si tinge di colori diversi a seconda di chi lo recepisce, col suo vissuto, e ne fa un libro diverso. Tutto ciò è bello ed è interessante; quando ne parliamo offriamo ognuno una suggestione personale che va ad incuriosire qualcun’altro, che leggerà la “sua” versione del libro. Si crea così una bella catena che, ne sono certa, farebbe la gioia di chi scrive.
    Comunque, per concludere, Ishiguro è un grande scrittore e se non hai ancora letto QUEL CHE RESTA DEL GIORNO, ti consiglio di rimediarvi. Anche il film dà una bella versione del libro, senza nulla togliervi (Emma Thompson e Anthony Hopkins sono semplicemente perfetti)mentre sono un po’ titubante sulla vesrione cinematografica di Non Lasciarmi, ma magari un giorno vedrò anche quello. Mi fermo qui e ti saluto.

    @Renza. Grazie del link. Mi sono letta il post su NON DIRE NOTTE e ho trovato azzeccato l’accostamento con la canzone di Patty Smith, che mi piace tanto tanto tanto tanto tanto (come direbbe Jovanotti.Un saluto anche a te e tutti gli altri …nomi

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  27. Avatar Dani
    Dani

    Volevo scrivere “rifrangendosi”, scusate l’errore, dovrei rileggere prima di premere INVIO

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  28. Avatar carloesse
    carloesse

    Mi piace l’analisi della copertina che fa illex per NON LASCIARMI. Mi piace perchè trova in qualche modo una sua corrispondenza, che reputo corretta, con il senso del libro, e che forse avevo intuito anche io, ma che non ero riuscito a focalizzare così bene. Anche se più che di “gioia” parlerei di “strenua volontà” di vivere ed esserci, nonostante tutto.
    Che fosse comunque un buon libro, al di là della copertina, lo avevo già detto, e non mi dilungo ulteriormente dopo l’ottima disamina di Illex.
    Mi associo anche a Dani nel consigliare la lettura di QUEL CHE RESTA DEL GIORNO, che per me resta il capolavoro di Ishiguro, e nella visione della sua splendida (come raramente succede) trasposizione cinematografica di James Ivory, con Anthony Hopkins ed Emma Thompson interpreti perfetti. Uno fra i miei film preferiti di sempre (insieme al Barry Lyndon di Kubrick, altra trasposizione magistrale da un romanzo).

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  29. Avatar Artemisia
    Artemisia

    Carissimi,visto che c’è tra voi qualcuno che come me ama MC’CARTY,vorrei aggiungere qualche parola per spiegare a chi ancora non lo conoscesse perchè ritengo sia un autore assolutamente indispensabile. Nei suoi libri MC’CARTY racconta “l’altra America”, non quella opuleta e un po’ cialtrona a cui ci hanno abituato tanti film e romanzi di successo ma quella dei poveri, dei derelitti, degli emarginati. Le sue storie sono spesso ambientate nelle squallide periferie delle città del Sud oppure in luoghi solitari e desertici, dove la vita è pura lotta per la sopravvivenza. Un panorama deprimente, penserà qualcuno, ma non è così,perchè in tali scenari, pur rappresentati con crudo realismo si aprono squarci di incredibile e direi feroce bellezza. I personaggi, anche i più disperati (ubriaconi,ladri,vagabondi…)racchiudono nel loro intimo una interiorità sorprendete, al di fuori di ogni schema rappresentativo convenzionale; la natura, a volte crudele e selvaggia o degradata fino al limite della sopportazione, pullula di fantastiche e commoventi (non riesco a trovare un termine più adatto) forme di vita: piante,animali,persino cose inanimate, che sanno esprimere in modo strabiliante il mistero dell’esistenza in un inesorabile intirco di vita e di morte. Leggetelo e poi mi direte…
    P.s. anch’io amo molto Amos Oz

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  30. Avatar Renza
    Renza

    Da sottoscrivere punto per punto la tua analisi di McCarthy, Artemisia. “La feroce bellezza, la natura che pullula di fantastiche e commoventi forme di vita…” , tutto molto preciso e suggestivo.
    Quanto alle perfette trasposizioni cinematografiche da romanzi, carloesse, non vorremmo dimenticare ” Morte a Venezia” , vero?

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  31. Avatar lucilla p.
    lucilla p.

    … e neanche “IL GATTOPARDO”!

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  32. Avatar illex
    illex

    Un paesino e la sua ordinaria quotidianità viene sconvolta dal fiume irruento e corposo della passione incontrollabile che, come il sangue pulsante ed inarrestabile che scorre impetuoso sotto la pelle liscia e rilassata di un adolescente, travolge tutto quel che trova: anche ciò che sembra ormai sepolto per sempre.

    IL CALORE DEL SANGUE, il piccolo libro di una grande Irene Nemirovsky.

    Buonemozioni a tutti

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  33. Avatar Dani
    Dani

    Come promesso in altro post.. torno a parlar di letture recenti, come MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA’ di Francesco Piccolo. Partita per la biblioteca a cercar tutt’altro, mi sono imbattuta nel libricino menzionato sopra che, visto il malumore che mi appesantiva in quel giorno, mi ha attratta con la forza dell’antidoto.
    133 pagine di leggerezza, lette con il sorriso sulle labbra che, a tratti, si arricchiva del sonoro su alcuni passi particolarmente divertenti.
    Una collezione sincera di pensieri, ricordi,aneddoti all’insegna della momentanea felicità.
    Alcuni esempi:

    Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano più belle, sempre.

    Chiudermi a chiave nei bagni delle case dove non sono mai stato e mettermi a curiosare su tutti i prodotti che usano.

    Girare la testa di scatto, quando si balla un ballo latino.

    Quando quello che ti ha chiesto di conservargli il posto, finalmente arriva. E puoi dimostrare a tutti quelli intorno che era vero.

    …E poi la tirata finale è veramente bella e godibilissima.

    E visto che mi ha “felicemente” contagiata aggiungo in coda un mio recente trascurabile momento di soddisfazione.

    Quando, frugando tra le foglie di un vecchio geranio che ogni primavera ricolloco nal vano di un pozzo, scopro un abbozzo di fiore rosso e mi dico “E anche quest’anno ce l’ha fatta”.

    Ciao amici dai molti nomi

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  34. Avatar Aura e Michele

    Ideali nelle lunghe oziose ore dell’estate sono: “La storia di Lisey” di Stephen King, “Cinque Quarti d’Arancia” di Joanne Harris (autrice di Chocolat).
    Invece, volendo un libro da gustare con calma e riflessione è l’eccezionale piccola opera di Philippe Delerm “Il Sommelier del Tempo”… da leggere!

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  35. Avatar cinzia
    cinzia

    🙂 Ci tenevo, anche se mi sono trattenuta a lungo per una sorta di pudore, a far sapere ad Illex che ho molto amato il suo bel commento, articolato ed emozionante, su NON LASCIARMI.
    Sono molte le porte che questo romanzo dischiude, diverse le situazioni di cui può essere metafora…il destino ineluttabile, il ruolo dell’arte,la potenza dell’infanzia,la solidarietà,l’amicizia, l’amore,le derive dell’umanità,l’ egoismo, l’etica , la bioetica, il tutto trattato con maestria e grande delicatezza da Ishiguro .
    Anch’io, come carloesse, vi ho letto, alla fine, “strenua volontà” di vivere ed esserci, nonostante tutto.
    @Artemisia : Mc Carthy è grandioso, sia nelle sue opere south -western che nelle altre, vi puoi davvero cogliere tutta la luce e il fango, la materia di cui siamo fatti noi esseri umani.
    Buona Festa della Repubblica a Tutti 🙂

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  36. Avatar Vera

    Carissimi Amici dai Molti Nomi, eccomi ancora dopo una lunga (giustificata) assenza ma vi leggevo… e ringrazio
    Carloesse (per L’ANNO DI NOI DUE) e Illex (per NON LASCIARMI): le loro belle invitanti recensioni fanno venire voglia di leggere libri a cui altrimenti non avrei pensato!
    Mentre mi vien da sorridere invece, pensando a come possa essere diverso il punto di vista di noi lettori, cara Dani… io avevo trovato trascurabili i MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA’ di Francesco Piccolo, ne avevo parlato a marzo!, ma sono contenta che a qualcuno possa piacere.

    E così eccomi il giorno dopo IL GIORNO PRIMA DELLA FELICITA’ di ERRI DE LUCA a dirvi di quest’altro libro che mi ha lasciata perplessa. (Scelto dal mio Gruppo di Lettura Reale! e magari a qualcuno può piacere!!!: io ho amato soprattutto le sue parti liriche… anche se qualche spunto “narrativo” luminoso, abbagliante, buono infine, e davvero infine… lo si riesce a trovare!)

    Protagonisti: un ragazzo senza nome, un portinaio, Napoli.
    Sullo sfondo, come pretesto (secondo me!), il settembre 1943, dopo l’armistizio per intenderci e i 10 anni successivi, i tempi dilatati senza precisione… si va avanti e indietro… un ebreo salvato all’inizio della storia che aiuta a dare il titolo al romanzo e poi scompare, (ma il titolo poi rimbalza qua e là fino alla fine…) un senso di stanchezza e ineluttabilità profondo in tutte le pagine, perfettamente consapevoli noi lettori di quello che avverrà alla fine.
    L’autore nasconde le sue conoscenze bibliche dentro le parole dei suoi protagonisti (che secondo me non avrebbero potuto dirle… se non forse il portinaio che ha studiato da prete, (sono stanca di portinai eruditi e saggi, filosofi e poeti che guardano la vita da qualche gradino più in su e nonostante tutto si fanno fregare dal destino!!!)).

    Perplessa: l’autore è un virtuoso della parola alcune pagine si leggono come poesia… ma non bastano a mio parere un insieme di (bellissimi) versi per fare un romanzo! (Romanzo che può assumere molte forme d’accordo!!! ma che sia “convincente”!…)
    La narrazione poi, muovendosi per brevi paragrafi non aiuta a capire subito chi sta dicendo ”io” (e poiché il pronome “io” può essere preso in mano da tutti, occorre accompagnarlo bene – e per mano – presso chi lo vuole usare in quel momento…) e si va avanti stancamente senza azione, tranne le “riparazioni”, le partite a scopa, i racconti di ieri mischiati con l’oggi, gli intermezzi paradossalmente comici che ricordano Totò o De Filippo…
    Napoli è presente con la sua aria colorata sole caffè e lenzuola litigiose stese tra i vicoli, oltre che per la sua lingua.
    E per la sua vocazione ad essere MadrePadre dei Figli di Nessuno…

    Belli i libri prestati e letti.
    Interessante come l’autore usa le sue conoscenze del Vecchio Testamento; fragile la storia, (ma con un paio di pensieri dell’autore sul lavoro dello scrittore che non spiegano comunque, per me, il lavoro dell’autore in questo libro!)
    Belle figure retoriche e immagini poetiche di vario genere.
    Forse posso consigliarvi di leggerlo.
    Ma le mie, ovvio, sono solo opinioni!

    P.S.
    Pseudonimo, dove sei? credo non sia necessario parlare di dipendenza da Blog e ragnatele!,
    qui noi andiamo e veniamo come dei liberi elastici!
    P.P.S.
    Un caro saluto a Polissena Solopat Lettoreambulante (non si sente più Tino71) Chiara S., Daniele, Massimo, Cinderella (ti avevo fatta ridere io con la faccenda della tua cena a Roma da sola!! il 18 febbraio) e a tutti gli altri… lo sapete i nostri Nomi sono Molti… sempre.
    E tutti belli anche se adesso me ne dimentico certo qualcuno…
    abbiate pazienza!
    A presto
    ho cose buone da leggere.

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  37. Avatar Vera

    Buona Festa delle Repubblica a Tutti!

    http://www.festadellarepubblica.it/

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  38. Avatar Pseudonimo
    Pseudonimo

    @Vera
    grazie del pensiero, sò che non mi crederai, ma è già da ieri sera che avevo deciso di scrivere per ringraziarti del tuo consiglio “Gesù zero”.
    Non aggiungo niente a quello che hai già detto tu, non è un libro da recensire, ma solo da leggere.
    Grazie ancora di cuore.

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  39. Avatar Vera

    E invece ti credo.
    E sono felice di sentirti.
    Grazie a te.
    Allora che ne dici, lo consigliamo anche agli altri?! Sì!
    (Tutti i suoi libri sono belli così.
    Ce ne sono altri, vai a vedere sul sito http://www.paolocurtaz.it)
    cari saluti… e a presto!

    ora Murakami, vero?
    ti aspetto. con calma.

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  40. Avatar Cinderella

    Ciao Vera
    che piacere risentirti 🙂 si mi avevi davvero fatta ridere con la mia cenetta solitaria in quel di Roma! Pure io ho un po’ latitato ultimamente, ma vi leggo sempre seppur “nascosta”.

    Ho fatto delle letture davvero interessanti ultimamente, che purtroppo non ho avuto il tempo di condividere come si deve con voi amici virtuali..

    Solo un veloce commento quindi: sono stata stregata dalle atmosfere giapponesi, tutta “colpa” di Memorie di una geisha che ho davvero adorato! Sapete consigliarmi qualche lettura analoga, sul Giappone del primo novecento? Confido in voi amici 🙂

    p.s. e alla fine pure io ho letto Murakami, per la precisione Norvagian Wood. Sto ancora cercando di elaborare un parere, ma sicuramente si riconosce immediatamente la profondità e la capacità evocativa della scrittura. Malinconico, pervaso da una tristezza infinita e struggente..

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  41. Avatar Vera

    Ciao Cinderella!
    una GRANDE amica mi ha appena portato dall’Italia proprio Norwegian wood!
    (la ringrazio se mi legge!!! GRAZIE M.!)
    Ora ne ho alcuni in attesa, tra cui anche Correzioni che avevo interrotto per altro…
    Ma lo sto già assaporando,il mio nuovo Murakami, lì tranquillo, ancora intonso e pulito sul mio comodino…
    leggine altri suoi anche tu!

    Ora ti faccio ridere ancora: la mia gattina, Luna, da qualche giorno ha deciso di volermi assomigliare… e, di notte, si è messa a “divorare” libri… a modo suo!… l’ho trovata coi suoi teneri forti dentini aggrappata alla copertina di Kafka sulla spiaggia, sì! quella bella col bambino… ora un po’ strappata.. chissà perché avrà cominciato proprio con quel libro poi!!! secondo me sa leggere… la monella… comunque ieri notte stava “leggendo” un libro di geografia di mio figlio… si informava sul Giappone?

    ora aspetto con te i consigli giapponesi
    dai nostri espertissimi amici.
    a presto

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  42. Avatar sara maddysaramaddy
    sara maddysaramaddy

    ho scoperto x caso questo sito è lo trovo interessante,lo leggerò da adesso con molto interesse.non vorrei proporre nuove letture (FORSE IN SEGUITO)ma vorrei conoscere quanti di voi pensano come me che la più grande scrittrice italiana del ‘900 sia ANNAMARIA ORTESE e se qualcuno non la conosce mi farebbe immenso piacere regalare questo suggerimento.Io ho letto tutta la sua produzine ma se qualcuno vuole cominciare suggerisco : IL MARE NON BAGNA NAPOLI-IL CARDILLO ADDOLORATO-IN SONNO E INVEGLIA-spero di poterne parlare con voi di lei.

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  43. Avatar nadie
    nadie

    ciao,
    Cinderella, per il Giappone del primo novecento direi Natsume Soseki, per restare in tema Io sono un gatto, anche se molti sostengono sia Il cuore delle cose il suo capolavoro, introvabile

    buona lettura a tutti/e

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  44. Avatar carloesse
    carloesse

    Saramaddy, con la Ortese con me sfondi una porta aperta. Se scorri questo post vedrai che ne ho parlato a lungo anche io nei primi mesi di quest’anno (verso febbraio). Soprattutto del PORTO DI TOLEDO, immenso capolavoro, anche se di non facile lettura. Ma anche di MISTERO DOLOROSO, un racconto-lungo (o romanzo-breve) rimasto inedito fino a poco tempo fa, e che apprezzerai moltissimo se hai amato IL CARDILLO. Un altro romanzo molto bello del resto è anche L’IGUANA, romanzo d’esordio nel fantastico, a lungo rimasto incompreso, mentre non sono riuscito a trovare lo stesso trasporto verso ALONSO E I VISIONARI, una delle sue opere più recenti, letta recentemente.
    Comunque hai ragione: la Ortese è assolutamente troppo poco letta per la sua immensa statura. Una fra i più grandi scrittori del ‘900 non solo in Italia, ma in assoluto.

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  45. Avatar Cinderella

    Ah ah Vera,
    il tuo gatto mi sembra davvero un intenditore! Anch’io ho già un altro Murakami in attesa e pensa un po’ è proprio “kafka sulla spiaggia”! Ma giuro di non mangiarmelo 🙂
    Intanto sto leggendo un libro di Lisa See regalatomi da un’amica, una storia di amicizia femminile, segreti e ingiustizie nella Cina del XIX secolo. Promette bene!

    Questi invece sono alcuni titoli sul filone giapponese che mi sono stati consigliati, voi cosa ne pensate?
    – Guanciale d’erba di Soseki Natsume
    – La mia vita da Geisha di Liza Dalby
    – L’ultima concubina e Il kimono rosso di Lesley Downer

    p.s. Grazie Nadie per il suggerimento, vado subito a vedere di cosa parla!

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  46. Avatar Flavia 85
    Flavia 85

    Ciao a tutti…leggevo questi post per avere qualche idea sul nuovo libro in cui immergermi e perdermi…!! Non ho ancora deciso…ma mi piacerebbe qualcosa di introspettivo…se avete qualche suggerimento…lo accetto ben volentieri! intanto vi cito uno dei miei libri preferiti: OSCAR E LA DAMA IN ROSA…di Eric-Emmanuel Schmitt. Che dire di questo libro…nemmeno 100 pagine di emotività seomplice pure ma tremendamente profonda. Bello in uno stile immediato e commovente…STUPENDO!! ero in treno quando lo leggevo…ho impiegato 2o minuti per finirlo…e ad pgni pagina dovvo coprirmi il volto sempre di più col libro in quanto le lacrime scendevano quasi fino al collo!!

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  47. Avatar stellacapobianco

    ciao a tutti….il cacciatore di aquiloni è stato l ultimo libro che ho letto…e non riesco a trovarne un altro che mi affascina in tal modo….consigliatemi voi….

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  48. Avatar nadie
    nadie

    ciao,
    Flavia 85 Stellacapobianco
    il libro che vorrei suggerirvi è Mare di papaveri, è di facile lettura ed impossibile da smettere, almeno per me, nemmeno il mio divano catturacorpi è riuscito a distogliermi da esso

    buona lettura a tutti/e

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  49. Avatar lucilla p.
    lucilla p.

    Lo so, lo so, lo so che mi sto allargando, Luigi e tutti gli altri, abbiate pazienza con me, non riesco a trattenermi…
    c’è un link qui, con una pubblicità istituzionale e va vista da più persone possibile, non voglio che vincano per forza i sì, anche se ne gioirei, ma voglio fortemente che gli Italiani si esprimano nell’unica forma di democrazia diretta che abbiamo. Inoltre, esprimersi è contagioso, finiamola di stare zitti! Guardatelo e fatelo vedere! grazie Lucilla (ora sto zitta per un po’ io, però)

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  50. Avatar luiginter

    lucilla, sono talmente con te che poi il video lo posto direttamente nel loop del blog!

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