Si è parlato di dettagli, alcune volte su questo blog.
La forza dei dettagli e delle scene in un romanzo o in un racconto. La forza che ci sfugge, con il tempo: quando sembra restarci solo il filo, debole e troppo scarno, di una “storia” fatta da eventi sfocati, quasi senza pieghe e sfumature.
I dettagli, i particolari, i momenti unici son quelli che ci fanno amare i personaggi dei libri. Li amiamo perché in loro vediamo quel che succede a tutti noi: in ogni istante della loro (e nostra) vita siamo quel che una matrice complicatissima di azioni (parole, soprattutto) compiute e subite ci ha portati a essere; e queste sono tutte azioni particolari, precise, uniche: insomma i dettagli che contano. E sempre particolari e dettagli sono, in fondo, le azioni (parole e simboli e fantasie compresi) che compiamo qui è ora e che ci portano ad andare oltre quel che siamo stati fino al momento prima, per diventare quel che stiamo diventando, minuto dopo minuto, giorno dopo giorno.
La forza e l’importanza di questi particolari, ce l’ha spiegata Freud ma ce l’hanno raccontata gli scrittori. Tra l’altro questo è quello che ci fa detestare i romanzi di secondo livello dove i dettagli, i particolari e le scene non sono di qualità e i personaggi sembrano rozze e banali incarnazioni di idee generali, per quanto nobili.
Ed è quello che fa sorridere alcuni di noi quando ci chiedono di riassumere un romanzo: di un romanzo posso solo evocare scene, fatte di dettagli e particolari. Metafore, potremmo dire, della storia e della vita. Perchè la vita la possiamo descrivere solo con le metafore.
Come dice Tolstoj in una lettera a un critico (citazione trovata nella introduzione a Anna Karenina di Igor Sibaldi, nell’edizione Oscar Mondadori) parlando dei concatenamenti di pensieri della sua scrittura, che l’immagine metaforica vuol cogliere in blocco, e le cui fila vengono da lontano:
[…] esprimere immediatamente con parole il fondamento di questo concatenarsi è del tutto impossibile; esprimerlo si può solo in modo mediato: adoperando le parole per descrivere immagini, scene, situazioni.
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