La cucina color zafferano, Yasmin Crowther

Si fa un gran parlare de *Il cacciatore di aquiloni*, vorrei quindi consigliare un altro libro che ho trovato abbastanza simile, e apprezzato ancora di più.
Si chiama *La cucina coloe zafferano*, di Yasmin Crowther, edito da Guanda.
Due le protagoniste: madre e figlia. Maryam, la madre, di origine iraniana, sposata con un Inglese e trasferita a Londra, perde la sorella, che non vede da tanti anni. Sara, la figlia, perde il figlio che sta aspettando.
I due episodi sconvolgono Maryam, che parte per ritrovare se stessa nel lontano e mai dimenticato Iran. Da qui parte il suo viaggio fra i ricordi e le realtà della sua terra, rivelando man mano un passato mai dimenticato. Il viaggio servirà poi alle due donne per riavvicinarsi e conoscersi di più.
La storia è dolce e commovente; la scrittrice ti trascina fra Londra e Iran, e soprattutto le parti del libro ambientate le suo paese d’origine hanno un fascino particolare.
Anche questo libro mi è stato consigliato da mia mamma, e ha conquistato entrambe!

*giuliaduepuntozero

13 commenti

  1. ….e va bè, però non è valido…Ma come fai a leggere così tanti libri? …delinquente… 😉
    con simpatia, Sara

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  2. non è uno spam … voglio farmi conoscere ma in maniera mirata…
    un marketing fai da te
    con chi ho in comune un certo sentire e l’amore per il raccontare

    ciancio alle bande che va anche bene

    Ho pubblicato il mio secondo libro, stavolta un romanzo, il primo erano racconti
    il titolo : La tana del salmone…

    Chi l’ha letto l’ha trovato interessante
    ecco un estratto di recensione webbica:..
    ..di LDO
    http://lontanodagliocchi.p2pforum.it/?p=2715

    “Il romanzo lo leggi e lo vedi.
    L’Autore, è riuscito a creare un set cinematografico. Allestimenti, personaggi e messinscene. Violente e senza sentimento. Consumate e bruciate. Al ritmo della stessa velocità quotidiana.

    Non c’è traccia di buona umanità.
    Anche i ricordi dolci dell’infanzia, devono fare i conti con il sopruso, la violenza della storia.”

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  3. interessante… grazie!!
    una curiosità: che c’entrano la cucina e lo zafferano?
    😉

    baci speziati

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  4. pepeneropepebianco, così ti tolgo la sopresa!
    comunque ha a che fare con la figlia, e con la sua voglia di ridipingere la sua cucina in un colore allegro e legato alla sua origine.

    *giuliaduepuntozero

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  5. a beh, se di sorprese si tratta, hai fatto bene bene a non svelare troppo…
    insomma, mi tocca proprio segnarlo tra i libri da leggere.

    deh, ma senti, mi associo a Sara: sei umana?
    sii onesta: hai preso delle specializzazioni e ora sei cintura nera di lettura veloce. eh? ci ho preso?

    bacinotte

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  6. La cucina color zafferano mi ha lasciata senza parole…l’ho finito di corsa tutto d’un fiato ieri sera a notte fonda e non ho saputo staccare gli occhi dal libro fino all’ultima riga.
    Mi sono sentita coinvolta nella storia, come se la vita di Maryam – una delle protagoniste – fosse la mia, come se fossi io a voler scappare dal caos di Londra e tuffarmi nei ricordi di un paesino lontano nella provincia di Teheran…

    Seguirò questa scrittrice, mi colpiscono sempre molto le scrittici che vivono a cavallo tra oriente ed occidente, come Arundhati Roy: riescono brillantemente a scrivere romanzi profondamente intensi e “colorati” – come accade nei libri di Yeoshoua – ma allo stesso tempo agili nel racconto come si addice alle tempistiche europee.

    Ciao!

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  7. ciao giulia..finalmente. anch’io quest’estate ho letto la cucina color zafferano: e l’ho trovato intenso senza essere melenso, soibrio, vero e a tratti commvente. racconta senza retorica lo spiazzamento che prova chi appartiene a paesi diversi, perché nella sua vita ha subito una cesura, uno spostamento, una rimozione più o meno forzata dalla sua patria d’origine. parla degli immigrati di seconda generazione ma anche d’amore, di genitori e di figli. il tutto da un punto di vista femminile, ma non di genere. per mé è meglio del pluridecantato “mille splendidi soli”
    ciao
    c

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  8. E’ stato facile identificarmi nelle fughe e nei ritorni
    e nei dolci ricordi di innocenti inconsapevoli amori belli ed eterni perchè mai consumati come nei sogni di adolescente.
    Brava la scrittrice che con una grande introspezione ha saputo sondare le più nascoste pieghe delle emozioni e del dolore che non hanno dimora in nessun paese perchè vissute nello spirito.

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  9. Sono Iraniana e da 22 vivi in Italia.
    il libro è veramente bello e per me un pò come raccontare la mia vita!!!

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  10. Iniziero’ a leggerlo tra un paio di giorni ,è qui pronto in attesa, sul tavolo.Credo che sarà un ottima lettura .Per ora mi delizio guardando la copertina color zafferano.Ciao

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  11. Ma che bello questo blog! Sto leggendo il libro della Crowther in questi giorni, so no quasi alla fine. Condivido tutto quanto, anche l’appunto su Roy. Avete notato quanti colori ci sono ne “La cucina color zafferano”? Che voglia avrei di visitare quei luoghi, però mi intimoriscono un poco.

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