La sottile linea scura

Finalmente ho letto *La sottile linea scura* di Joe R. Lansdale, ed. Einaudi, e concordo con chi lo definisce il miglior libro di Lansdale.

Stante che finora mi son sembrati tutti dei capolavori, ho apprezzato soprattutto i romanzi in cui protagonisti erano dei bambini, come in *In fondo alla palude* ed *Echi perduti*.

Ne *La sottile linea scura* la parola è a Stanley, vivace ragazzino di una simpatica ed esemplare famiglia americana del tanto-caro-a-Lansdale Texas Orientale (lo specifico perché mi sembra che ci tenga molto a sottolineare questo orientamente geografico). Anche in questo libro compaiono personaggi esemplari, dal padre idealista padrone di un drive-in, alla madre emancipata, alla sorella adolescente e con gli ormoni in fermento, all’amico di Stanley con una famiglia di disgraziati, a, soprattutto, Buster e Rosy Mae, gli aiutanti di colore della famiglia Mitchell, che danno lo spunto a Lansdale per affrontare gli immancabili problemi razziali. Ma è soprattutto Stanley, con la sua innocenza e il suo *percorso di crescita* da una pagina all’altra del libro, a tenerci incollati a *La sottile linea scura* e a dimenticare questo romanzo difficilmente.

Il risvolto di copertina lo presenta così: “Tra romanzo horror e *Il buio oltre la siepe*, *La sottile linea scura* è la superba conferma della svolta inaugurata da Lansdale con il romanzo *The bottoms*”. Aggiungo io: anche romanzo di formazione e thriller e romanzo d’avventura, e confermo la grande qualità dei libri posteriori a *The bottoms” (in italiano *In fondo alla palude*, ed. Fanucci).

Concludo solo dicendo che Lansdale è figlio di un meccanico analfabeta organizzatore di incontri di wrestling…

*giuliaduepuntozero

4 commenti

  1. Amo Lansdale. Soprattutto “In fondo alla palude” che mi sembra superiore a “La sottile linea scura”.
    Hai letto “Il lato oscuro dell’anima” ? Diverso dagli altri, – anche se l’aspetto sociale non è dimenticato – ma pieno di suspence.

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  2. Non sono giuliapuntozero, ma vorrei dire la mia. A me è piaciuto di più “La sottile linea scura” anche se ho apprezzato molto anche “In fondo alla palude”. Mi propongo di leggere anche “Il lato oscuro dell’anima” Grazie per il consiglio.Mi piacerebbe anche che qualcuno volesse commentare due libri che a me sono piaciuti molto: uno è intitolato “Tideland” di Mitch Cullin (Fazi Ed) ambientato in Texas ed ha come protagonista una delicata e visionaria bambina, l’altro è uno strano noir, pieno di suspance ambientato in una contrada veneta “la valle dell’Orco” di umberto Matino (Foschi Ed.) Pur essendo molto diversi, hanno una grazia particolare nel raccontare luoghi e personaggi.

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  3. Ciao Patrizia, ho letto solo *La sottile linea scura*, *In fondo alla palude*, *Tramonto e polvere* ed *Echi perduti*, anche se mi riprometto di leggerli tutti prima o poi.
    Sono molto decisa nel valutarli, mi hanno dato tutti forti emozioni. *Echi* è stato il primo, *Tramonto* quello che mi è piaciuto di meno, sono dell’idea che i più belli siano quelli con bambini come protagonisti.

    Olga, grazie dei consigli, come avrai capito a me piacciono molto gialli, noir & co. Questi che hai citato non li ho letti, il primo lo conosco di vista, e mi ha attratta in libreria. Me lo consigli?

    ciao
    *giuliaduepuntozero

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