Lansdale, Echi perduti

Ho letto *Echi perduti* di Joe Lansdale.
Bellissimo, affascinante, ti prende e non ti molla per parecchio tempo. L’ho divorato in un weekend, e ci penso ancora ogni tanto adesso, dopo un po’ di giorni che l’ho finito e che ho iniziato un altro (sempre un thriller).
E mi domando: come ho fatto a stare tutti questi anni senza leggere Lansdale? Dopo essermi un po’ informata, penso che i titoli pubblicati con Fanucci editore facciano più per me. I libri di Einaudi mi convincono di meno.
*Echi perduti* è ambientato in Texas. Bravissimo nel costruire i personaggi, Lansdale ci presenta Harry, il protagonista, ragazzino e poi giovane affetto da uno strano *dono*: attraverso i suoni rivive esperienze terribili accadute nel passato ad altre persone. Tad, alcolista maestro di arti marziali (come lo stesso Lansdale, che ha anche inventato una disciplina marziale). Kayla, poliziotta e primo amore di Harry, sconvolta da quello che lei crede un finto suicidio del padre. Ironico, spesso divertente, un po’ volgare, originale nel suo mix fra thriller, noir e horror, un po’ fantascientifico, anche un po’ pulp.
Grande scrittore.

*giuliaduepuntozero

6 commenti

  1. non ancora letto.
    per natale mi sono presa *la sottile linea scura* e *tramonto e polvere*. li hai letti?
    ciao,
    giuliaduepuntozero

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  2. echi perduti è a mio avviso il migliore di lansdale, lo dice uno che ha scoperto joe r. con in fondo alla palude. ogni volta che leggo un suo libro dico sempre che è il migliore(vorrà pure dire qualcosa?), ma questa volta sono solo a metà…

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  3. Ci sono parecchi Lansdale: ha una penna dai mille rivoli.
    1. Hap e Leonard: io ho cominciato con Il Mambo degli orsi e lì mi sono innamorato di Lansale. Poi bad Chili. Einaudi li sta traducendo: da non perdere Mucho Mojo, almeno perchè c’è l’incendio della casa degli spacciatori vicini di casa di Leonard. E poi Rumble Tumble, Capitani Oltraggiosi (forse il meno bello)
    2. Il Texas come romanzo di formazione, dei bianchi e neri, della povertà: In fondo alla palude, Tramonto e polere, La sottile linea scura, più intimi e più autobiografici.
    3. La sfida con elementi naturali che circonda la sfida tra individui: l’ultima caccia e L’anno dell’uragano (bellissimo)
    4. il pulp de la notte del drive-in e il giorno dei dinosauri.
    5. l’horror di Il lato oscuro dell’anima
    6. I bei racconti di In un tempo freddo e scuro.
    Ma sono sicuro che ci sono altre 100 facce…

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  4. […] Ha anche raccontato della sua infanzia e della sua vita nell’East Texas, spiegandoci la differenza fra un uragano e un tornado, raccontandoci aneddoti sulla figura *eroica* di suo padre (punitore dei vicini violenti che osavano prendersela con il cane del piccolo Joe) e su quella della madre che inventava il sonoro dei film che vedevano al drive-in sull’altro lato della strada dalla finestra di casa (come nel romanzo *Echi perduti*). […]

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