Che bello quando leggendo ti imbatti in qualcosa che conosci e adori.
In questo caso, Bruce Sprigsteen nelle pagine di *Ad occhi chiusi*, di Gianrico Carofiglio, ed. Sellerio.
Mi mossi alle dieci della mattina dopo e ci misi quasi un’ora, fra traffico cittadino ed errori di percorso in campagna. Al momento di partire avevo messo nel lettore cd The ghost of Tom Joad; quando arrivai il compact era finito e avevo appena ricominciato ad ascoltarlo. Davanti ai miei occhi la strada sterrata di campagna su cui procedevo lentamente si confondeva con le immagini noturne delle highway americane, popolate di disperati.
Shelter line stretchin’ round the corner
Welcome to the news line order
Families sleepin’ in their cars in the Southwest
No home no job no peace no rest.
Ma in questo libro ho trovato anche tanti altri passaggi che me l’hanno fatto sentire molto vicino.
Come quando Guido regala a Margherita un libro di poesie di Kavafis, leggendole Itaca (la conosco, e la adoro), lasciandoci intuire nella descrizione del volume che è della Crocetti editore.
O ancora quando Guido legge in inglese *La mia famiglia e altri animali* di Gerald Durrel (pubblicato in Italia da Adelphi), penso uno dei libri più spiritosi e da leggere tutto d’un fiato che io conosca.
*giuliaduepuntozero
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