narrazione, i lettori e la loro visione del mondo – LUCA F

Accolgo e rilancio la provvida “provocazione” di Luigi.
Certamente l’operazione che siamo invitati a compiere con la “Maratona” è un’operazione riduzionistica e credo che siamo tutti consapevoli che la lettura ha dimensioni che vanno ben al di là di quello che si può dire o trasmettere in cinque minuti di racconto. Ma, appunto, lo scopo della Maratona non è certo quello di sostituire la lettura, l'”altra” lettura, quella lenta, distillata, approfondita, intensiva, digressiva, solitaria. Se fosse così (e può anche essere che alla fine in parte finisca ad essere così: il dibattito è aperto) avremmo clamorosamente fallito l’obbiettivo, come accade in alcune iniziative di “promozione” della lettura in cui la promozione è alternativa e sostituiva alla lettura vera e propria. In realtà ciò che ci si propone è di trasmettere, accendere, comunicare l’emozione che abbiamo provato leggendo. Consapevoli del rischio di semplificazione che corriamo, ma anche fiduciosi che altri capiscano lo spirito dell’iniziativa e corrano a leggere un libro che hanno scoperto, o riscoperto, attraverso la nostra testimonianza.
Io penso che la lettura sia un po’ il “ponte” tra l’universo della comunicazione scritta e quello dell’oralità. Non intendiamo negare l’importanza né dell’uno né dell’altro, e nemmeno stabilire assurde gerarchie (come pure per lungo tempo è stato fatto e a tutto danno dell’oralità), ma metterli in relazione.
E poi c’è un altro obbiettivo della iniziativa che personalmente considero non meno rilevante: quello di dare visibilità (per carità, senza oscurare la potenza delle grandi centrali di comunicazione, chi lo potrebbe?) ai lettori, alla loro visione del mondo (di un mondo che si legge, che si vive anche leggendo e che leggendo si contribuisce a cambiare), alla loro “comunità”. Mi piacerebbe che qualcuno cominciasse a rendersi conto che i lettori esistono, anche se spesso non si vedono, e cominciasse a pensare a loro non solo come consumatori o acquirenti (di libri cultura e merci), ma come soggetti creativi e portatori di diritti.

Luca Ferrieri
Biblioteca civica di Cologno Monzese

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