“Leggere per raccontarsi”: ecco il mio nuovo libro

Favorire, incitare, sostenere l’azione del raccontare ispirata e suscitata dalla lettura

luigi gavazzi - leggere per raccontarsi

Con una certa vertigine e un soffio di orgoglio posso dire che è da una paio di giorni in vendita il mio nuovo libro. Si intitola Leggere per raccontarsi. Dai gruppi di lettura ai laboratori di narrazione,Editrice Bibliografica, 260 pp.

Lo trovate nelle librerie e negli store online (Amazon,- Ibs per esempio), oltre che sul sito di Editrice Bibliografica, editore che ha pubblicato anche i due saggi precedenti di questa ideale trilogia sulla lettura che diventa attività creatrice.

Tornerò più volte sulle pagine del nuovo libro perché possono essere, credo, un buon propulsore per lavorare sulla lettura condivisa che genera storie.

Questa è l’introduzione di Leggere per raccontarsi:

Questo libro nasce dall’osservazione di alcune pratiche che accompagnano e seguono la lettura. Tra tutte, forse la più affascinante, ricca di immaginazione e di sviluppi imprevedibili, è la capacità di generare nuove storie.

L’intento del saggio è favorire, incitare, sostenere l’azione del raccontare ispirata e suscitata dalla lettura. Comprese le invenzioni, le imitazioni, le citazioni, le suggestioni, le prove intertestuali, le riscritture, le auto-bibliografie, le vicende di vita proprie e le narrazioni delle vite degli altri; le storie d’amore, e le storie raccontate dagli scaffali pieni di libri delle biblioteche pubbliche e delle biblioteche di casa. Ogni storia.

Siamo in uno spazio di confine fra le pratiche molteplici del leggere e le pratiche attuali, potenziali, possibili e anche utopiche della scrittura e del raccontare. Sono spazi dove tali attività si sfiorano, si incrociano, si intrecciano.

Spesso sono spazi pubblici, radure urbane, dove le letture favoriscono lo svelarsi delle esistenze, ma anche l’apparire di nuove maschere, il riconoscimento e un altro possibile nascondersi. Dove emergono ricordi e sentimenti individuali e privati, gioie e rabbie collettive.

Il libro è pensato per prendersi cura di questo spazio d’azione delle lettrici e dei lettori: per mostrare pratiche già in atto, lasciarsi ispirare da grandi autori e autrici, ma anche esplorare sentieri ancora da tracciare. L’obiettivo è invitarci a raccontare non solo in quanto lettori, ma come esseri umani; a narrare, insieme alle nostre, anche le vite degli altri.

Non si tratta solo di rivendicare un diritto – che è ovvio – ma di affermare una possibilità reale: tutti possiamo farlo. La nostra forza è la lettura. Non saremo (forse) grandi scrittori, ma siamo lettori, e grazie a questo possiamo diventare autori di una parte delle nostre vite, e del tempo che ci è dato vivere.

Questo breve saggio si rivolge dunque a chi legge e vuole raccontarsi. Ma anche a chi, per professione o passione, si prende cura degli spazi in cui lettori e lettrici si esprimono o potrebbero farlo: biblioteche, gruppi di lettura, scuole, contesti di formazione per adulti, volontariato sociale e culturale, gruppi informali che gravitano attorno alle librerie più radicate nel tessuto civile, centri sociali, ambiti di attivismo politico e sindacale. In tutti questi luoghi la lettura può essere una risorsa per dare senso all’esperienza generando nuovi racconti.

Il libro si inserisce nel solco tracciato dai miei precedenti lavori dedicati ai gruppi di lettura, dove la lettura è intesa come pratica relazionale. Un’attività in cui la dimensione interiore, sollecitata dal rapporto intimo con il testo, si intreccia con la vita di ciascuno e si apre al dialogo con gli altri e alla cura delle relazioni emotive. 

Il saggio si articola in tre parti.

La prima parte esplora alcuni esempi e mette a fuoco le relazioni tra lettura, libri e impulso a raccontarsi, sollecitato da passioni, conoscenze e trasformazioni nate dall’incontro con autrici, autori e le loro narrazioni. Ci occupiamo anche di come queste esperienze – trasformative a modo loro – possano generare nuovi racconti: storie personali, ma anche narrazioni che diventano pubbliche, un dono alle comunità, capaci di accogliere anche le vite degli altri, individuali e collettive.

La seconda parte è dedicata alla relazione diretta, fisica, emotiva e cognitiva che intratteniamo con i libri nel corso della nostra vita – in particolare con quelli che abitano gli scaffali di casa o delle biblioteche che abbiamo frequentato. L’obiettivo è stimolare un racconto personale a partire dalle biblioteche, intese come insiemi più o meno ordinati di libri scelti, ma soprattutto scoperti, in spazi quasi magici dove i volumi possono vivere o scomparire, a seconda del legame che sanno instaurare con chi li incontra.

Infine, la terza parte, vorrebbe essere una vera e propria guida per esercizi, sperimentazioni, scoperte, invenzioni di scritture che traggano forza, idee, modelli espressivi e retorici dalle letture. Un invito a scrivere racconti di vita – individuali e collettivi – saggi autobiografici e narrazioni di finzione, attraverso cui esprimere se stessi e il tempo che viviamo, o abbiamo vissuto.

Questo invece è l’indice:

Introduzione

  1. Si apre un varco nell’opera e il lettore crea
    La lettura ci riguarda
    Il lettore che esce dal libro
    Intertestualità
    Patologie di lettura
    Agostino
    Letture e scritture che trasformano
    Metanarrazioni
    Imitazione tecnica
    Completare l’opera
    Alla ricerca di senso, oltre il senso
    Life writing e lettura
    Lettori-autori: nipoti di Montaigne
    Quali scritture dunque?
    Il patto autobiografico
    Storie inconcluse
    L’autobiografia e il romanzo
    L’autofiction (non esiste)
    Distanza
    Desiderio, ribellione e dono del raccontare
    Scritture
  2. Scaffali: ordine, significati, racconti
    Ma se i libri non parlassero?
    Tracce e racconti
    La biblioteca che parla
    La biblioteca mentale: biblioteche come associazioni di idee
    Che cosa racconta la nostra biblioteca?
    Pratiche di autobio-bibliografia
    Libri da buttare
    Biblioteche pubbliche
  3. Laboratorio
    Storie personali
    Una premessa e cinque attività di base
    Per chi scrivere?

Bibliografia

Commenti

3 risposte a ““Leggere per raccontarsi”: ecco il mio nuovo libro”

  1. Avatar Leggere per raccontarsi – GRUPPO DI LETTURA

    […] Attenzione: C’è anche un libro dedicato al progetto! […]

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  2. Avatar brieffc244be2a5
    brieffc244be2a5

    complimenti Luigi per il tuo nuovo libro!
    Eliana

    Piace a 1 persona

  3. Avatar versatilejellyfish8f731b7782
    versatilejellyfish8f731b7782

    Lo sto già leggendo grazie

    "Mi piace"

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