Buona estate di letture…

e di libri che fanno viaggiare… propongo di abbinare un viaggio che abbiamo fatto, al libro (o i libri) che ci ha (hanno) messo in movimento. Ma se qualcuno preferisce elencare più viaggi e più libri, ancora meglio… Io inizio con uno di tanto tempo fa…poi, semmai, ne aggiungo altri… LISBONA ( e Portogallo) ->Tabucchi…

e di libri che fanno viaggiare…
propongo di abbinare un viaggio che abbiamo fatto, al libro (o i libri) che ci ha (hanno) messo in movimento.
Ma se qualcuno preferisce elencare più viaggi e più libri, ancora meglio…

Io inizio con uno di tanto tempo fa…poi, semmai, ne aggiungo altri…
LISBONA ( e Portogallo) ->Tabucchi – Il gioco del rovescio

Commenti

5 risposte a “Buona estate di letture…”

  1. Avatar theleeshore
    theleeshore

    Bello questo gioco! Allora, anch’io inizio con un viaggio molto lontano (era l’87):
    La Gomera (Canarie) Il tamburo di latta di Gunter Grass
    e l’anno dopo la Turchia, Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenaire
    poi il Salento nel 93 Delitto e Castigo di Dostoevskij
    nel 2002 papà Goriot di Balzac, Ivanohe di Walter Scott e Bartleby lo scrivano di Melville, questi i primi che mi vengono in mente… poi continuo 😉

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  2. Avatar kubinski
    kubinski

    Anni fa una domenica mattina mi sono tolto lo sfizio di andare a leggere Virginia Woolf seduto su una panchina in Gordon Square, proprio di fronte alla casa dove lei ha vissuto.

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  3. Avatar brossura
    brossura

    Dunque vediamo:

    Isola di Corfù, La mia famiglia e altri animali di Durrell
    Costa toscana, L’anello di re Salomone di Lorenz
    S.Maria di Leuca, Un mese con Montalbano di Camilleri
    ….d’estate prediligo letture “rinfrescanti”.

    Ciao da br.

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  4. Avatar Pippawilson

    La miglior accoppiata libro/viaggio l’ho ottenuta con “Nella Terra del Mito” di Dal Corno e la Grecia. Libro delizioso, ironico, cullante, più che perfetto per saltare da un’isola all’altra.

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  5. Avatar fenice
    fenice

    Ci ho pensato un po’ e non mi veniva in mente niente. O meglio, non collegavo nessun libro ad un luogo particolare.
    Poi un’illuminazione, forse un po’ fuori tema:
    estate ’93 “Il paradiso degli orchi”di Daniel Pennac… nella Belleville cartacea scoppiava la seconda bomba ai Grandi Magazzini, a Milano gli faceva eco quella vera, di via Palestro.
    Così é entrata la tribù Malaussène nella mia vita. Forse é questo il motivo per cui non ne é più uscita.

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