“E non disse nemmeno una parola” di Heinrich Böll

Linguaggio semplice e lineare. Lettura veloce, ma intensa: i temi trattati sono molto duri e angoscianti. La storia si svolge a Colonia (Germania) nel secondo dopoguerra e racconta la distruzione e l’abiezione a cui la guerra porta. Le voci narranti sono due (marito e moglie) e si scambiano la narrazione di capitolo in capitolo (questa tecnica del doppio punto di vista è piaciuta molto a tutti!). Le tematiche che sono uscite dalla serata sono, in ordine sparso:
– libro indirettamente molto pacifista…pur non trattando in specifico della guerra ne fa capire le conseguenze sulle persone comuni. Ci avvicina al vissuto quotidiano di una famiglia che, da una vita normale prima della guerra, si ritrova a vivere un’esistenza di stenti e miseria dopo. Sono sottolineate in particolare le conseguenze psicologiche che portano persone perfettamente equilibrate in una situazione di pace a diventare violente in seguito all’essersi ritrovate indigenti e in situazioni invivibili dopo la guerra;
– descrizione delle due facce della religione: la fede che aiuta a recuperare un senso della vita e la fede vissuta come pura apparenza;
– maggiore forza delle donne che, oltre a doversi accollare le difficoltà del presente sono spesso costrette a fare i conti anche con le debolezze degli uomini;
– amore vissuto non in maniera romantica, ma quotidiana. Forza di questo tipo di amore, che riesce alla fine a dare l’energia per andare avanti;
– tema delle persone che “ti toccano il cuore” senza un motivo….cose che capitano tutti i giorni: in metro, per strada, in un negozio. Immagine molto poetica.
– ad alcuni (me compresa) ha irritato l’atteggiamento del protagonista maschile, incapace di avere una reazione “sana” ad una situazione difficile… DONNE: non fatevi irretire da uomini inetti! ;
– grande capacità di farci vedere attraverso la scrittura le situazioni, i luoghi, le persone che popolano il romanzo;
– anche i popoli che escono sconfitti dalle guerre soffrono… i tedeschi, pur avendo sbagliato, non avrebbero dovuto essere umiliati a tal punto. I bombardamenti a tappeto sui civili che ci sono stati a guerra finita sono spesso dimenticati dalla storia.
Molto altro è stato detto, ma la mia memoria vacilla.
Tutto il romanzo/racconto è permeato da un’atmosfera angosciante e tetra…da non leggere quando si è già in situazioni difficili! Allo stesso tempo c’è una grande umanità di fondo che fa riflettere su come l’uomo può cadere in basso, ma anche come può riuscire a rialzarsi. Buona lettura!
Ilaria.

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