Capote, fuori dal film

Di Antonio Carnevale

Philippe Seymour Hoffman fa rivivere il celebre scrittore sul grande schermo. E gli somiglia tanto che vince l’Oscar. Ma al cinema non si dice tutto sull’autore di “A sangue freddo”. Per saperne di più arriva in Italia una biografia. Pettegola, divertente e tragica come era il geniale Truman.

Sei parole possono cambiare la vita di un uomo. “Uccisi contadino e la sua famiglia”. Il trafiletto del New York Times stravolse l’intera esistenza di Truman Capote, uno dei più grandi scrittori in lingua inglese del Novecento. Quel trafiletto lo portò a scrivere A sangue freddo, il suo romanzo capolavoro; lo fece diventare ricco e celebrato in tutta l’America e l’Europa; ma segnò anche l’inizio del suo declino umano e psichico. Fino a impedirgli di concludere qualsiasi altra opera letteraria. E a rimanere prigioniero di incubi, alcol, cocaina e psicofarmaci, fino alla tomba.”

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*giuliaduepuntozero

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