Appunti sul libro “TIFONE” di Joseph Conrad
– Letto perché amo gli scritti sul mare, sono affascinato dal mare e Conrad conosce il mare,ha scritto molto sul mare; credo che “Tifone” sia uno dei più grandi romanzi sul mare.
– Lo stile: quando chi scrive riesce a creare un’emozione o a dar vita ad un fatto facendoti sentire dentro le cose che accadono,senza avere né colori,né voce,né spartiti musicali né scene teatrali, allora io credo che siamo davanti ad un capolavoro. Descrivere per molte pagine un fenomeno naturale come un tifone, per certi aspetti ripetitivo nel suo svolgersi, senza fare allentare la tensione sulla pagina segna una scrittura di alto livello.
– La scrittura: in “Tifone” la prosa è asciutta, essenziale; il libro ha solo tre personaggi di rilievo, consta di sole 118 pagine, ma non ne servono di più. La tensione che anima il libro cresce gradatamente dalla prima pagina fino alla fine e se il libro fosse stato più lungo credo che non sarebbe stato possibile per il lettore reggere questa tensione per un numero di pagine maggiore; io alla fine mi sono sentito esausto perché durante la lettura sono stato parte del libro e degli avvenimenti narrati, come se li avessi vissuti in prima persona. Per fare un paragone musicale userei il “Bolero” di Ravel; il motivo è sempre identico,ma il ritmo incalza e cresce continuamente fino a chiudersi di colpo come se fosse stato dato tutto.
– Un personaggio del libro: il comandante Mc Whirr; va per mare come si conviene quando si naviga su un elemento naturale di forza immensa e con il quale non si può essere superficiali o faciloni. Il mare va rispettato e temuto sempre anche quando è placido e innocuo.
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