Leggere Lolita a Teheran Autore: Azar Nafisi; Ed: Adelphi
La sua lettura mi ha riconciliato con il mondo.
Nell’ Iran sconvolto dalla guerra e dal fondamentalismo islamico, un gruppo di donne decidono di riunirsi come Sharazade in _Mille e una notte_ e parlare dei grandi romanzi del Novecento.
Scelgono 4 autori: Nabokov, Austen, James, Fitzgerald. La letteratura aiuta queste donne a sopravvivere agli orrori e alle violenze che devono subire .
Oltre che una dichiarazione d’ amore di 300 pagine alla letteratura e ai personaggi dei romanzi; l’immaginazione,la fantasia il sogno aiutano le donne a costruire un sè autonomo e diverso da quello che la società vuole loro imporre e dà loro gioia e felicità.
La Letteratura diventa un mezzo per non essere soffocate da una società che lentamente sta togliendo loro l’aria per respirare . E’ un libro, dopo tanti anni anni, forse, “Femminista”, cito pag 67:
“Ogni fiaba offre la possibilitàdi trascendere i limiti del presente e dunque in un certo senso ci permette certe libertà che la vita ci nega. Tutte le grandi opere di narrativa, per quanto cupa sia la realtà che descrivono,hanno in sè il nocciolo di una rivolta,l’affermazione della vita contro la sua stessa precarietà. Ma è nel modo in cui l’autore riracconta la realtà ,e ne acquisice il controllo dando origine a un mondo nuovo che questa rivolta prende forza: tutte le grandi opere d’arte avrei dichiarato con solennità,celebrano l’insubordinazione contro i tradimenti,gli orrori e i tranelli della vita.La perfezione e la bellezza del linguaggio si ribellano alla mediocrità e allo squallore di ciò che descrivono.Ecco perchè ci piace Madame Bovary e piangiamo per Emma, perchè leggiamo avidamente Lolita e il nostro cuore si strugge per la sua piccola volgare,poetica e sfacciata eroina.”
un saluto, Vera
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