il gdl della biblioteca di cervia ha raccontato _memorie di adriano_ ovvero, all’insegna della rilettura

Una serata veramente ben riuscita, quella dedicata al libro di Marguerite Yourcenar; grande partecipazione ( 23 persone , compresi 5 nuovi amici, venuti in avanscoperta).

Biblioteca. Ospedale dell’anima

In un clima di grande attesa o, forse, di soggezione per la presenza dei nuovi partecipanti , Brunella, biblio-lettrice, ha segnalato e letto i passi in cui Adriano sottolinea la centralità dei libri e delle biblioteche nella sua formazione e nella costruzione del suo progetto umano e politico: i libri e la vita : è la mia patria sono stati i libri (pp. 32-33) ; Costruire biblioteche ( p.121 ); la nuova Biblioteca di Atene (p. 204); Biblioteca come ‘Ospedale dell’anima’; la nuova biblioteca Odeon di Roma (p. 214).

Sentire dal di dentro

*Giancarlo*, il secondo maestro di gioco, medico e studioso di storia della salute, ha letto l’opera attraverso il *dialogo che l’imperatore Adriano intrattiene con il proprio corpo*: il corpo come macchina, la cura della perfezione del suo funzionamento, la salute e della malattia, la narrazione della sofferenza e la preparazione alla morte. ‘La malattia e la consapevolezza della morte imminente sono i motivi che inducono alla narrazione delle Memorie, a compiere il viaggio alla conoscenza di sé ( p. 21)? come rivela l’ultima frase-pensiero del testo: ‘cerchiamo di entrare nella morte ad occhi aperti’ (p. 276) -.

Per Adriano la prima e più importante risorsa era lo stato di perfezione del proprio corpo materiale (p. 117) ma i ‘mali’ (le malattie, le guerre e le sciagure come terremoti, inondazioni) non erano del tutto negativi perché tenevano in esercizio le virtù eroiche dell’uomo (p. 109), obbligandolo a meditare sulla propria esistenza. Il sentirsi prigioniero del proprio disagio obbligava il malato a cercare la guarigione mobilitando tutte le proprie risorse interiori (pp. 260-261).

La malattia è comunque assoluta, come una guerra o la passione amorosa, (p. 234) ed è singolare il modo con cui Adriano narra la propria.

Il ‘sentire dal di dentro’ lo stesso procedimento narrativo attribuito al personaggio di Adriano quando tenta di capire e descrivere le sensazioni provate da Antinoo al momento in cui si lascia morire per annegamento: – ‘cercai di percorrere col pensiero la rivoluzione attraverso la quale passeremo tutti, il cuore che s’arresta, il cervello che rinuncia al pensiero, i polmoni che cessano di respirare la vita. Anch’io subirò uno sconvolgimento analogo; morirò un giorno’ (p. 194)?.

Traccia completa: della lettura di Giancarlo è disponibile in file: da richiedere alla Biblioteca: torre@sbn.provincia.ra.it.

Adriano e Marguerite

La lettura lanciata da Giancarlo ha riscontrato molto interesse ed è stata ripresa da Fabio che ha sottolineato i tratti, le suggestioni e le derivazioni mutuate dalla cultura ellenistica che sostengono atteggiamenti e riflessioni attribuiti all?imperatore romano, ma ha rintracciato nella sensibilit? con cui viene trattata la passione amorosa una variante tipicamente ?moderna? che non attiene n? alla cultura ellenistica n? alla cultura antica.

Veronica, dal canto suo, ha svelato attraverso la partizione e l?intitolazione dei capitoli, la coerente e solida ?struttura? che sostiene l’opera.

A quel punto il gruppo si è detto convinto dell?intenzione esistenziale del romanzo della Yourcenar, riconducendo il contesto culturale del tempo di Adriano a pretesto narrativo per raccontare un?esistenza totalmente immersa nella contemporaneità.

Leggere e rileggere

In sintesi estrema, la *percezione di leggere una vita*, e non un romanzo storico, è stato un tratto comune ai lettori del GdL, nonostante abbiano letto, e talora riletto, le Memorie in età diverse della loro vita: chi aveva letto le Memorie negli anni della giovinezza aveva trovato difficoltà a sostenere il dialogo con l’autrice sulla malattia, la morte, il dolore della perdita; chi ha riletto il libro, a notevole distanza di tempo, ha scoperto che il tempo ha *arricchito la propria gamma di argomenti e di sensibilità* nel condurre l?incontro con il testo e con l’autrice.

Bisogna, tuttavia, dar conto anche di una interessante variante al tragitto appena delineato: alcune lettrici ne avevano colto, già alla prima lettura, i temi fondanti tanto da considerare le *Memorie un diario personale*. Alcune riletture (Patrizia, Bianca, Patrizia P.) hanno testimoniato infine uno spostamento di attenzione dai temi pubblici, il potere, l’ideale, il progetto politico, – a quelli privati. Una rilettura particolare è stata quella di Rita C. che ha ritrovato nelle pagine del Suo libro anche le tracce fisiche delle sue letture, segni, orecchie, note, ed ha potuto fare un confronto tra i suoi diversi passaggi sul testo, *apprezzando l’esistenza di quei grandi libri che possono aiutare a leggere noi stessi*.

NEWS NOVITA?

_Che cosa facciamo? un gruppo di lettura di pomeriggio!

Stiamo preparando un *Gruppo di lettura in orario pomeridiano* – ad esempio di venerdì pomeriggio – : chi è interessato lo faccia sapere: c’è già una lista di 20 persone in Biblioteca: aspettiamo nuove adesioni.

Le bibliotecarie: Bv e Bg

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