—–Messaggio di Adele—–
Luigi,
effettivamente la lettura di Anna Karenina, soprattutto in certi passaggi e’
decisamente pallosa (per me le descrizioni bucoliche riguardanti Levin lo
sono molto, forse perche’ e’ un personaggio che non amo) e non scorre, io
lo confesso spesso ho tagliato un po’ di brani.
Ti muove al riso il cane Laska che parla ed in effetti e’ piuttosto comica,
ma come tu stesso hai intuito, il genio non mette niente a caso. Come ci fa
partecipe dei pensieri del bambino che e’ molto raro nel romanzo dell’800 (a
parte De Amicis o i “libri per ragazzi”) cosi’ da’ al cane il suo punto di
vista che ha per l’appunto il senso di far partecipare ogni cosa che vive
alla esistenza del romanzo. Tra l’altro il cane non e’ un cane qualsiasi, ma
e’ di Levin che ha scoperto il senso della vita, come Tolstoi, proprio
nella natura.
Pensa che in Madame Bovary, Flaubert anima gli oggetti che diventano spesso
i veri protagonisti delle vicende, in sostituzione di uomini, donne, scene
di folle ecc. Non so se hai presente la famosissima scena della carrozza che
in prima persona “si slancia, passa, risale, percorre, torna indietro
vagabonda “ecc. descrivendoci cosi’ una scena al alto potenziale
erotico?
…
Ti ringrazio per avermi fatto partecipe di una tua emozione.
ADELE
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