Libri dell’anno (2003) – Andrea Nava

– Insieme a preziose informazioni sui suoi percorsi di lettura 🙂

Avendolo scoperto solo alla fine di novembre (prendendo Ninna nanna di Palahniuk), le mie letture sono da allora tutte selezionate unicamente dall’album “stagioni di lettura”.

E considerate le numerose citazioni, non ho potuto fare a meno di prendere, visto che non lo avevo ancora fatto, Austerlitz (2 citazioni), Sefarad (1000 citazioni), L’uomo duplicato (2) e Una storia d’amore e di tenebra (2) (l’unico che mi sarebbe forse venuto in mente di leggere sarebbe stato L’uomo duplicato). Fino a prima di Natale andavo infatti ad un ritmo di 3 libri a settimana.

Poi ho iniziato Austerlitz (23 dicembre).
Oggi (13 gennaio) sono arrivato a circa met�, e che fatica…
Spero che come molti dei libri pi� pesanti poi si riveli, col tempo, uno dei pi� belli. (Come lo � stato per Vera e per Luigi, ma non avete un po’ faticato?)

Non ho quindi fatto in tempo a leggere nessuno dei probabili “vincitori”.
N� naturalmente a leggere Vergogna di Coetzee o Le correzioni di Franzen, n� so se riuscir� mai a finire il famigerato album (anche se il termine � passato, lasciate le figurine ancora per un po’, che l’album ormai � una questione personale…, please)

Dopo questi sproloqui la mia “classifica”:

Colin Thubron – “In Siberia”

[letto insieme a “Transiberiana” della Lonely Planet; la narrativa di viaggio mi fa impazzire (assente fra le stagioni di lettura?) e Colin Thubron � bravissimo nell’intervallare aneddoti pi� o meno divertenti, avventure, descrizioni e numerose digressioni storiche oltremodo insolite ed interessanti. Graditissime quelle sui Gulag, catastrofe spesso dimenticata anche se di dimensioni maggiori alla shoah (giustamente ben rappresentata fra i libri delle “stagioni”)]

-David Foster Wallace – “La scopa del sistema” di [inizialmente non mi aveva detto pi� di tanto, ma � da quasi un anno che i personaggi e certe situazioni mi ronzano per la testa. Appena raccolgo abbastanza forze provo a leggere Infinite jest…]

– Il contrario di uno di Erri De Luca e
Simenon “Lettera al mio giudice” [perch� ho scoperto due scrittori di cui non avevo mai letto niente, apprezzato molto lo stile di De Luca ed il coinvolgimento che mi ha suscitato Simenon (spero di riuscire a leggere “Gli intrusi”)]

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