I libri non ancora letti e il nostro futuro

Le letture possibili scrivono già oggi un’autobiografia che non guarda solo al passato

In queste settimane, lavorando attorno all’idea dei libri della vita e della forza creativa che ci danno quando narriamo le nostre esistenze, mi sono soffermato anche sulla proiezione nel futuro delle scelte di lettura.

È uno sguardo necessario in questi mesi nei quali il mondo sembra avvolto dalle pulsioni di morte e di guerra, che guardano al passato, alla vendetta, al risentimento, alla restaurazione.

Mi ha aiutato a mettere a fuoco la questione una conversazione con persone amiche che mi hanno ricordato quanto sia importante sottolineare che per le lettrici e i lettori guardare ai libri non ancora letti, alle possibilità di leggere ancora, sia determinante per un’idea e un’aspettativa di vita buona, decente, migliore.

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Una biblioteca è un’autobiografia che guarda avanti

Le nostre biblioteche, quelle private di casa, ma anche quelle pubbliche, le librerie e, soprattutto, le biblioteche mentali1 , l’insieme delle associazioni e relazioni fra i libri che ci riguardano, sono importanti per il nostro passato, i libri che abbiamo scelto di leggere e quel che hanno significato; ma forse lo sono ancora di più per il futuro, per le possibilità di lettura e di vita ulteriori che esse rappresentano.2
È vero dunque che ogni biblioteca è autobiografica3 ma forse è ancora più vero che ogni biblioteca, vera o immaginata, è soprattutto una costellazione di possibili futuri: dobbiamo scegliere cosa leggere. Insomma, un’autobiografia che guarda avanti.


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Siamo lettori anche di quel che ancora non abbiamo letto

Certo, le possibilità non sono tutte possibili. Avremo costrizioni: il tempo a disposizione, le circostanze di vita, le vicende delle società nelle quali siamo situati; e poi ci saranno i fili di lettura che ci indicano la strada4 e ci faranno decidere per alcuni libri e non altri; e poi il caso, la serendipità, i consigli di lettura5, ci guideranno.
Siamo lettori anche di quel che ancora non abbiamo letto e che potremmo decidere di leggere.


  1. Alberto Manguel, La biblioteca di notte, Archinto Editore, 2008 p. 166. ↩︎
  2. Roberto Calasso, Come ordinare una biblioteca, Adelphi, 2020, p. 31. ↩︎
  3. A. Manguel, cit. p. 163. ↩︎
  4. Ogni lettore “segue un filo (che siano cento fili o un filo solo è indifferente). Ogni volta che apre un libro riprende in mano quel filo e lo complica, imbriglia, scioglie, annoda, allunga“, R. Calasso, cit., p. 21. ↩︎
  5. Luca Ferrieri, La biblioteca dei consigli. Introduzione ai servizi di orientamento alla lettura, Editrice Bibliografica, 2024 ↩︎

Commenti

5 risposte a “I libri non ancora letti e il nostro futuro”

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