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I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

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L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 


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Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar Cristina
    Cristina

    @Carloesse, aprire stamane e leggere il tuo commento qui sopra – come sempre misurato, calmo, intelligente e aperto – mi ha proprio “fatto giornata” come dicono ( in modo efficace) qui dove abito.
    Grazie! mi è venuto da dirti ch ti voglio bene, se questo ha un qualche senso, qui in questo luogo. Sottoscrivo ogni parola della prima metà del tuo post.
    Nonostante il mio tono spesso troppo perentorio e infuocato – perchè sono donna di fuoco – provo gli stessi sentimenti che descrivi.
    Anche a me la “vecchiaia” (siiigh ho qualche annetto più di te) dà una profondità e una serenità di giudizio e che mai avevo avuto prima, e questo mi rende più salda e credo, pofonda.
    Ma aggiungo che alcune – non molte – certezze costruiscono la mia impalcatura ( come la tua, ed è evidente vivaddio): riguardano la tenerezza e il rispetto verso i più piccoli, creaturine affidate alle nostre mani adulte, e le donne in particolare che qui, sotto questi cieli pur più fortunati di altri, continuano ad avere sempre meno cittadinanza e visibilità sociale. E il loro copo – la violenza frequente sul loro corpo, anche di bambine – ne è la misura.

    Sono invece decisamente e sempre più convintamente atea – nonostante la sfrenata simpatia che provo per Francesco e alcuni preti da battaglia che mi scaldano il cuore di rispetto e amore.
    Rispetto chi è credente nel profondo – non lo invidio però – ma detesto i bacchettoni retrogradi reazionari ch vogliono castrare tutto il diverso del mondo, la sua infinita differenza e ricchezza e molteplicità.

    Ho appena finito FIRDAUS – Storia di una donna egiziana , di Nawal al-Sa’dawi , scrittrice egiziana. Un libretto che si legge in tre ore, la storia di una detenuta condannata a morte, che faceva la prostituta. Sarebbe da leggere obbligatoriamente per tutti e tutte, per capire cosa significa in molti lati del mondo crescere come donna. Un libro triste, doloroso ma anche illuminante.
    Buona giornata!

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  2. Avatar editalara
    editalara

    @Mari bello e molto vero il passo che hai riportato di Parisier, mi ha fatto riflettere.
    per il resto il tempo che dedico alla mia piccola ribelle lo considero comunque “per me” , se però intendiamo estetista parrucchiere o anche solo faccende domestiche (sigh!) allora è proprio risicato! per fortuna non sono vanitosa né dedita allo shopping, mi pesa solo avere poco tempo per leggere, spesso in questo blog scrivo in pausa caffè! corro tanto anche per sostenere un po’ mia mamma che si prende cura di mia sorella che ha una grave disabilità psichica, poi il lavoro e la sera si ha voglia di vedere magari un bel film..insomma i libri pur essendo la mia passione spesso aspettano…e mi sorridono rassegnati dai loro scaffali, comodini , scale, tavoli, mensole… 😉

    @Carloesse il tuo ultimo post è bellissimo, parole profonde che condivido; mi sento in parte anche vicina a Wayne, a volte vorrei che i colori assoluti ( non solo però il bianco e il nero ma anche il “mio” rosso, il verde smeraldo, blu ,giallo viola.. ) brillassero di più in questi tempi torbidi…
    un saluto a tutti!

    Piace a 3 people

  3. Avatar Luce
    Luce

    La donna dal taccuino rosso
    avevo letto qui di questo libro, che ho apprezzato molto, per quanto sia lieve e non impegnativo
    A volte, è necessario volare.
    A Parigi, un libraio ritrova una borsa di una donna, dopo uno scippo. Incuriosito dal contenuto della borsa, prettamente femminile ( la classica borsa di mary Poppins, per intenderci), inizia una minuziosa indagine che lo porta a rintracciare la proprietaria, in coma proprio per lo scippo, ad avvicinarsi alla sua anima, ad allontanarsi da lei dopo aver saputo che si è ripresa, scusandosi, in modo delicato, per l’invadenza con un biglietto sotto la porta.
    Tornata a casa, anche la protagonista farà le sue ricerche…e nascerà l’amore.
    Una storia delicata, si legge tutta d’un fiato, allegra, sensibile, leggera.
    Alle volte ci vuole.

    Piace a 2 people

  4. Avatar ennore

    @Caro Carlo,
    ti auguro di avere risposta alla tua domanda, fra molto, molto tempo… 😉 , ma sarei infinitamente contento che tu la avessi e ne fossi cosciente, perché vorrebbe dire una cosa inequivocabile, che non tutto si esaurisce qui…!
    Anch’io ho la tua stessa sensazione, cioè quella di aver preso più coscienza, ma questo a volte mi crea disagio, perché ormai mal sopporto molte cose e a volte mi sento fuori tempo e fuori luogo. Così, per porre rimedio a questo mio disagio, da tempo ho deciso di non tacere più e sono diventato un gran rompipalle, come vi sarete accorti in questo blog. Tutti i media sono buoni per esprimere la mia opinione e non risparmio nessuno, fino a qualche accesa discussione radiofonica, con qualche solone dell’etere; insomma come dicevo, sono un insopportabile rompipalle!!!
    Mi sono molto dedicato al rapporto fra scienza e fede e all’argomentare sul perché un Dio creatore può esistere, è un mistero che mi affascina.
    Pur essendo un credente, penso di non aver quasi mai agito in un certo modo, per non provare sensi di colpa, ma molto seguendo solo la mia coscienza, e spesso fortunatamente, fede e coscienza andavano d’accordo. Per chi come te, ha sempre agito secondo coscienza, ma pensa di non aver fede, voglio proporre un piccolo, ma significativo brano del Vangelo :

    Matteo 7, 21-22-23
    -21 Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23 Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.-

    Come puoi vedere, neanche Gesù è molto comprensivo con i “bigotti” e neanche pretende che si abbia la fede, ma solo che si agisca in modo retto, che poi è ciò che viene richiesto ai credenti.
    Su tutto il resto ci sarebbe moltissimo da discutere, ma non è questo il luogo.
    Se contattando Luiginter o Antonella, riesci ad avere la mia mail, mi piacerebbe farti avere una cosa su Genova dei nostri anni da adolescenti, che potrebbe farti piacere.
    Un saluto e buon derby, ma non troppo… 🙂
    Ennore

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  5. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Visto che avevo apprezzato “La volatilità dell’amore” di Uwe Timm, dello stesso autore mi sono letta anche un altro libro: “Come mio fratello” (Mondadori, 2005).

    Non è un romanzo, è il tentativo dell’autore di conoscere meglio suo fratello, morto sul fronte orientale nel 1943, ripercorrendo i suoi diari e pescando dai ricordi e dalle testimonianze familiari. Ho trovato ben scritto ed interessante anche questo libro di Timm, autore di cui ho appreso solo recentemente il nome. C’è tanta Bundesrepublik degli anni ’50 con i reduci, il risentimento verso i vincitori e, naturalmente, con “il passato che non passa”. È un bel libro, apprezzabile per le storie individuali che propone (è anche un incontro con la figura del padre ormai morto), ma potrebbe risultare particolarmente appetibile ai lettori interessati alla memoria storica tedesca e alla questione della colpa. Sono contenta di averlo letto.

    Ciao a tutti,
    Mari

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  6. Avatar carloesse
    carloesse

    Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere i miei lunghi pilotti, e di averne segnalato il gradimento. In particolare a Cristina, che oltre alla stima esprime anche il suo affetto, anche se non sempre ci troviamo d’accordo. Naturalmente lo condivido.

    A Ennore (ma naturalmente a chiunque volesse entrare in contatto diretto con me) un mio indirizzo e-mail, senza dover fare tanti giri attraverso terze persone:
    carlosirotti@gmail.com

    Quanto a wWayne con lui non sono d’accordo quasi mai, ma gli riconosco la franchezza di avermi apertamente dichiarato una volta la sua antipatia nei miei confronti.
    E questo a me invece in fondo lo ha reso simpatico.
    Un saluto anchea lui

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  7. Avatar wwayne

    @Carloesse: Ricordo bene la sera in cui ti scrissi quel commento. Ero fuori da un’aula della scuola guida, ad aspettare che iniziasse una delle ultime lezioni prima che io sostenessi l’esame di teoria. Prendere la patente è stato uno dei più grandi miracoli della mia vita. Un saluto anche da parte mia!

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  8. Avatar Beppo
    Beppo

    Salve a tutti,
    conoscete dei romanzi (scusate l’imprecisione ma non saprei come definirli) thriller, o del mistero in generale, d’autore? Per esempio tipo ‘La variante di Luneburg, tipo alcuni romanzi di Patrick McGrath, in un certo senso tipo La porta di Magda Szabo e Trilogia della città di K…
    Non so se sono riuscito a spiegarmi, nel caso negativo chiedo scusa…

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  9. Avatar ennore

    @Beppo,
    finalmente un libro che conosco e che mi è molto piaciuto… 🙂
    forse allora ti potrebbe piacere IL RITORNO DELLE GRU (Shibumi è il titolo originale) di Trevenian.
    A me è talmente piaciuto, che l’ho riletto più di una volta, negli anni. Ti allego con copia incolla, la sinossi del romanzo.
    “Nell’antichissimo gioco giapponese del Gò, l’immagine delle gru che fanno ritorno al loro nido e vi si rifugiano simboleggia il ritiro dalla lotta di uno dei contendenti. Nicholai Hel – il protagonista di questo romanzo – lo sa molto bene. Ultimo discendente di una nobile famiglia russa emigrata a Shangai, adottato da un nobile guerriero giapponese e educato agli ideali orientali, Nicholai si oppone ai valori occidentali – il denaro, l’interesse, il successo – dilaganti dopo la fine della guerra. Esercita la sua forza interiore, mirando all’equilibrio che porta all’azione irripetibile. Sfruttando le sue doti quasi mistiche e la sua tecnica micidiale di combattimento, diventa una pedina decisiva, ma invisibile, al di sopra del gioco nel quale è coinvolto. Hel è infatti capace del “nudo uccidere”, un sistema che permette di utilizzare i comuni oggetti di uso quotidiano come armi mortali.”
    Vedi tu se pensi possa essere il tuo genere.
    Un saluto
    ennore

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  10. Avatar camilla
    camilla

    @beppo. Ho letto tutto Mc Grat , tradotto, e quasi tutti i suoi libri sono eccezionali.La aporta di Szabo e’ un capolavoro. La triologia della citta’ di K mi sembra di un genere molto diverso dove il fantastico e’ assente e dominio totale e’ un insopportabile dolore , come i libri della Nobel Herta Muller e la spietatezza e la totale assenza di pietas causate da atroci sconvolgimenti politici spaventosi fino ai regimi totalitari post comunsti. Che hanno influito con un senso di morte sulla letteratura.Interessante il tuo post. Cam

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  11. Avatar ennore

    Scusa l’autore è Trevanian ( malefico touch) e naturalmente il libro che intendevo mi fosse molto piaciuto, è La variante di Luneburg…colto da entusiasmo, ho fatto confusione 😉

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  12. Avatar Cristina
    Cristina

    Salve Beppo, tra La variante Luneburg (bello, me lo ricordo questo libro di Maurensig) e La Porta – capolavoro assoluto per cui leggere “tipo La porta..” mi fa un po’ …drizzare i peli, capiscimi – ci sono abissi.

    Anyway. Credo che possa essere pane per i tuoi denti tutta Fred Vargas -trattasi di gialli-noir di grande qualità- ma anche l’ottimo Possession – Una storia romantica di Byatt, grandissimo libro e molto misterioso e pieno di inciampi misteriosi.
    Ma naturalmente ne La porta non è il m istero la cosa importante bensi’ la grande anima di Emerenc, la protagonista, e la scrittura meravigliosa di Szabo’. Altrimenti la storia si ridurrebbe a un nulla di poco conto se dentro non soffiasse quell’arte.

    Puoi anche leggere La vita davanti a sè di Romain Gary, anche lì il mistero, se cosi’ vogliamo chiamarlo, ha una sua parte importante.
    Un ultimo libro, molto tosto, che mi sento di consigliarti e che sono certa sarà nelle tue corde è Il Villaggio del tedesco di Bualem Sansal. Non ti preannuncio nulla, fidati.

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  13. Avatar ennore

    @Beppo,
    beh mi mi pare che di spunti ne hai ricevuti molti…se volessi rimanere in Italia, ti consiglio i libri di Donato Carrisi, per me ottimo scrittore. E’ laureato in Giurisprudenza con specializzazione in criminologia e scienza del comportamento, e lo si percepisce nei suoi libri. Se mai ti interessasse, ti consiglierei di leggere in ordine cronologico le sue pubblicazioni, non che ci sia attinenza fra i racconti, ma forse un filo logico lo si potrebbe intuire ; quindi comincerei con IL SUGGERITORE, poi IL TRIBUNALE DELLE ANIME e L’IPOTESI DEL MALE…
    Hai da leggere per un bel po’…secondo i miei ritmi, ci risentiremo fra un anno… 😉

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  14. Avatar Cristina
    Cristina

    vedi Beppo, chiedete e vi sarà dato…
    buona gionata a tutte e a tutti!

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  15. Avatar camilla
    camilla

    Beppo, di Roman Gary il piu Nero e’ Cane bianco.Forse ti potrebbe molto piacere anche Educazione siberiana di Nicolaj Lilin.ciao. Cam

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  16. Avatar Beppo
    Beppo

    @Camilla, @Cristina, @Ennore
    Grazie mille a tutti per i consigli!
    Eh già Ennore, avrò da leggere per un po’..
    Hai ragione Cristina, il paragone tra La Variante di Luneburg e La porta è un po forzato…sono solo le atmosfere di ‘mistero’ in senso lato che a me personalmente sono sembrate simili…
    Camilla, Cane bianco mi attira molto. Grazie!”

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  17. Avatar wwayne

    @Beppo: Di thriller da consigliarti ne ho a bizzeffe. Ecco i miei preferiti:

    Fabrizio De Sanctis, “Format”
    Walter Mosley, “Un bacio alla cannella”
    Joseph Wambaugh, “Hollywood Crows”
    Don Winslow, “Il potere del cane”
    Cornell Woolrich, “Dinastia di morti”

    Più ovviamente tutti i libri di George Pelecanos e Jonathan Stagge. Carina anche la serie di romanzi di Hap & Leonard, scritta da Joe R. Lansdale.

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  18. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti@Editalara
    Edit, mi è arrivato il libro “per bambini” da te suggerito:

    • Aaron Becker, “Viaggio”, Feltrinelli, 2014

    Ammetto che è un vero gioiello, sia per le illustrazioni in sé, sia per la forza evocativa, per il messaggio che riesce a trasmettere: c’è spirito d’avventura, anelito di libertà, invito alla solidarietà; è un balsamo per gli animi tristi perché invita al sogno, all’evasione e lascia intravvedere una via d’uscita che, con la fantasia, ognuno di noi deve saper trovare per fuggire dal grigiore della quotidianità. Fortunata la tua bambina!

    Mi sono spesso chiesta, e giro a voi la domanda, i libri per l’infanzia potrebbero venire usati contro i disturbi della terza età? Voglio dire, secondo voi, gli anziani non trarrebbero giovamento dalla possibilità di leggere i libri destinati ai bambini? Non potrebbe essere anche uno stimolo per prevenire l’analfabetismo di ritorno? Per leggere intendo anche solo maneggiare fisicamente questi volumi, girare le pagine e godersi le illustrazioni (magari con qualcuno che sta loro accanto, ma questa è un’altra storia).

    Ciao a tutti,
    Mari

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  19. Avatar camilla
    camilla

    @ mari. Cara mari, cosa vuol dire “anziani”? Non certo bambini, magari qualcuno , qualche caso particolare con qualche disturbo mentale.Gli anziani come i giovani non sono certo tutti uguali.I libri “per bambini ” non esistono.I libri belli piacciono a tutti . Personalmente a volte vado a leggere nelle case di riposo per “anziani” e porto libri scegliendoli per la loro qualita’ . E le discussioni sono sempre stupende con gente Che ha Una grande esperienza della absurdité della Vita e malgrado questo riesce ancora ad appassionarsi di Una narrazione. Poi ci sono persone Che non sono interessate solo perche’ non lo sono mai state.La vecchiaia non cambia certo gli animi.Cam

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  20. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Camilla
    Appunto, io chiedevo: perché non usare queste pubblicazioni, così belle e accessibili, per avvicinare alla lettura anche le persone di una certa età che con i libri non hanno mai avuto molta dimestichezza. Non è una proposta offensiva, sai, anzi.

    Mariangela

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  21. Avatar Cristina
    Cristina

    libri per bambini agli anziani? mah mah Mahhhh. Ma pechè mai? gente che ha 80 anni e della vita ha saputo o sa tutto…non so, non capisco.

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  22. Avatar camilla
    camilla

    @ mari. Non certo offensive cara mari , nulla mi sembra piu’ lontana da te.scusa se insisto m a moltissimi italiano non sanno cosa sia un libro
    e ogni tecnica di avvicinamento puo’ essere utile. Non sono le persone di Una” certa ” eta ad aver bisogno di sciogliere il mistero “libro” ma gli italiani di ogni tipo. E i libri belli possono servire se non altro a svelare un oggetto alieno.Molti italiani , di ogni eta’ e ceto riguardo al libro sono totalmente BIOTI .( nudi, privati di ogni esperienza, ecc)Se si pensa che tutti i popoli di religione non cattolica hanno fin dalla nascita ” sul comodino” un libro ( la Bibbia, la Thora ecc.) e imparano a leggere un libro dalla nascita capiamo il perche’ della nostra atavica privazione. Il problema e’ culturale. . Certo anche che i bei libri per bambini possono avere anche un gran valore estetico.
    Nelle case itale di tutti i livelli …i libri fanno polvere. Si leggono e si eliminano come se bastasse una sola lettura…Insomma per noi italiani , anche nella classe agiata., i libri de vono essare pochi e rinchiusi lontano dalle zone di casa di “rappresentanza”.Fanno polvere, disordine e ….anche per il benestante. Costano troppo. Non siamo amanti dei libri . ” all’Indice”
    fino pochi Anni fa’ i Libri non sono mai diventati una immensa ricchezza e bellezza.Fanno polvere.Baci cam

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  23. Avatar wwayne

    Su Lupo Alberto di Maggio c’è una splendida vignetta sulle famiglie allargate: compratelo, e fatevi due risate. 🙂

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  24. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ai successi della letteratura mondiale io arrivo sempre in ritardo e questa volta il ritardo è quasi ventennale. Ho ultimano “Il Dio delle piccole Cose” di Arundhati Roy, del 1997, e concordo con quanti sostengono che è uno dei libri del XX secolo da leggere, assolutamente.

    Della trama non sarebbe giusto anticipare nulla perché l’autrice rilascia a poco a poco le informazioni della vicenda che nel lontano 1969 ha cambiato la vita a due fratelli gemelli, Estha e Rahel; vista la sua struttura, nel romanzo il mosaico si forma solo man mano che le pagine scorrono ed è da leggere e da rileggere, non da riassumere!

    Posso dire che per trovare figure infantili così spontanee come quelle di questo libro devo ricorrere a un paragone illustre: solo ne “Il buio oltre la siepe” ho potuto trovare dei personaggi così genuinamente bambini, così infantilmente freschi ed istintivi. Anche Amnu, la madre dei gemelli, è un personaggio che rimane dentro: lotta contro la gabbia sociale che le nega diritti e prerogative, ama i suoi figli e, pur conscia delle possibili conseguenze, non si nega all’amore.

    Il libro, per certi versi dolorosissimo, è scritto in un linguaggio particolare, è pieno di invenzioni linguistiche riuscitissime (che bravo chi l’ha tradotto!) e, per quanto riesca a dare un quadro della drammatica situazione indiana negli anni ’60, ’70, non manca di ironia e umorismo (che spasso quando i tre bambini escono dall’aeroporto emulando l’andatura delle modelle!).

    Devo dirlo, dopo aver letto un libro del genere, mi viene proprio la voglia di dedicarmi alla letteratura postcoloniale (passatemi il termine, qualsiasi cosa significhi). Ho letto adesso che l’autrice, come altri scrittori dell’india contemporanea, deve molto a Rushdie.

    Saluti,
    Mari

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  25. Avatar Cristina
    Cristina

    Mah, sta Roy, e io che ho dovuto metterlo giù per l’eccesso di noia?? Me lo ricordo lento, ma lento… insipido. Forse avrei dovuto avere il coraggio di continuare, chi lo sa, ma è andata così.
    Invece Rushdie,ah, un capolavoro il suo, sui bambini. FIGLI DELLA MEZZANOTTE, imperdibile.

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina

    Può essere che quello non fosse il momento giusto per il libro “Il Dio delle piccole cose”, succede a tutti, anche con capolavori assoluti.

    Pensavo proprio a “Figli della mezzanotte” quando scrivevo di Rushdie; io non conosco questo autore, ma dicono sia il progenitore di tanti scrittori, tra gli altri, oltre che di Arundhati Roy, anche di Amitav Gosh, di cui mi piacerebbe leggere “Cromosoma Calcutta”. Voi lo conoscete? Vi siete mai interessati a questo filone della letteratura indiana?

    Ciao,
    Mari

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  27. Avatar ennore

    @Camilla,
    una premessa: il mio post non vuole essere polemico nei tuoi confronti, ma voglio solo cercare di capire.
    Ti chiedo a cosa sia dovuto il tuo evidente rancore, verso i cattolici, colpevoli secondo te, anche della scarsa educazione alla lettura (a differenza di molte altre religioni). Io ad esempio, sul mio comodino insieme ad una piccola pila di libri, iniziati, finiti ed interrotti, ho anche una bibbia, ma prima della bibbia, da adolescente, avevo letto, Sandokan, o Il Cid e altro. Vorrei solo ricordare l’opera immane che a partire dal medioevo, hanno compiuto i monaci amanuensi, un’opera che ha consentito di preservare, in un’epoca in cui non era ancora stata inventata la stampa, libri di ogni genere, le Sacre Scritture, testi di grandi storici, poeti e naturalisti, opere greche e latine e testi ritenuti profani.
    Se c’è qualcosa che io non conosco riguardo le colpe del cattolicesimo, riguardo la scarsa propensione alla lettura di chi appartiene infaustamente a questa confessione, ti prego di rendermene edotto.
    Anche sul fatto che nelle case italiane, i libri siano tenuti nascosti e lontano dai luoghi di rappresentanza, ho qualche perplessità, mi piacerebbe capirne di più.
    Un saluto
    Ennore

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  28. Avatar wwayne

    Quanto hai ragione, caro Ennore… purtroppo anche il cattolicesimo, così come la famiglia tradizionale, è uno dei valori fondanti della nostra civiltà che in questo momento sono fortemente sotto attacco. Per fortuna ci sono persone come noi, che da questo clima di disgregazione e smantellamento ci tiriamo fuori, e anzi lo contrastiamo con forza.

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  29. Avatar wwayne

    E a proposito di famiglia… buona festa della mamma a tutte le madri qui presenti! 🙂

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  30. Avatar camilla
    camilla

    @ennore. Nessuna polemica caro Ennore. Non e’ mia invenzione Che in Italia l’analfabetismo e’ stato combattuto dopo la meta’ del 900 mentre nei paesi nordici proprio per la diffusione della Bibbia, dopo la riforma Luterana, la bibbia era letta regolarmente in quasi ogni famiglia riducendo l’analfabetismo in maniera drastica.Infatti e’ Cosa nota a tutti Che noi siamo il Paese Che legge di meno in tutta l’
    Europa ,tranne poche eccezioni. Inoltre siamo i piu’ ignoranti nel Campo della religione.E l’ignoranza non e’ mai qualcosa di cui vantarsi.Se tu hai una salda cultura religiosa sei un’eccezione. Gli italiani non conoscono la Bibbia e tranne eccezioni nemmeno i Vangeli.E
    questo e un gran male sia per i credenti devoti che per i non credenti. Solo negli Anni settanta l’indice sui Libri e’ stato abolito dallo Stato.E tutti quello Che leggiamo oggi era proibito dalla Chiesa. Tutto! Io alle medie citai Germinal di Zola in un tema sulle disgrazie nelle miniere, fui chiamata dal preside accompagnata da mio padre !\Moravia, Pirandello eccetera erano all’indice. Fino agli Anni settanta. Sono io che non comprendo la tua perplessita’ sul primato dell’ignoranza di noi italiani.Che questo
    sia il Paese delle piu’ grandi eccellenze in tutti i settori dell’arte e non solo , non cambia certo le statistiche. Con simpatia e senza ombra di critica . Cam

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @ marian mi permetto di consigliarti due bellissimi Libri indiani da leggere d’un fiato.LA TIGRE BIANCA di Adiga Aravind. E EREDI DI UNA SCONFITTA di Kiran Desai. Baci cam

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  32. Avatar Cristina
    Cristina

    cioè scusa Cam, ma io Pirandello l’ho letto e studiato a scuola ! ma tu a che scuola andavi? dai preti?

    Wwayne, ma che diavolo c’entrano gli amanuensi coll’ignoranza degli italiani (ultimi in classifica, questo è noto accertato e inconfutabile ahimè)? boh. rispondi spesso così, con discorsi laterali,inefficaci, campati per aria….
    che poi i preti invitino alla lettura… seeee.
    I gesuiti forse forse, ma lassamo perde va’, che è mejo.
    Il cattolicesimo è sotto attacco, la famiglia pure, me pare de senti’ l’inquisizione, mi pare. o maronna’ salvaci tu che ste fregnacce un se ponno senti’.
    ma che fai parte dell sentinelle in piedi?
    In italia la gente NON legge, NON compra libri, e si vede.
    Gira un po’ nelle case e guarda la TV vedrai quanti libri si vedono in giro (che non siano le confessioni di Corona o un libro sull’isola dei famosi…)!

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  33. Avatar Cristina
    Cristina

    e poi dannazione, in questo paese non c’è una legge sul fine vita perchè c’abbiamo la chiesa, non si possono fare le leggi sulle unioni civili perchè c’è la chiesa, ci sono più obiettori medici che non obiettori perchè c’è la chiesa, il divotzio e l’aborto noi donne ce lo siamo dovute strappare con le unghie e con i denti e sono sempre sotto attacco. E meno male che la chiesa è sotto attacco!
    Sono le persone sotto attacco, le donne in particolare, per colpa dello strapotere cattolico in questo paese. e va detto ad alta voce!
    L’unica cosa che si evince – dal numero crescente di divorzi – è che le famiglie stanno male al loro interno e sono troppo spesso covi di dolore e di vipere.Ah! il perno della nostra civiltà!!! ma fammi il piacere! ma de che???

    che poi la chiesa, i preti, sono quelli che fanno le processioni e si inchinano davanti a certe case di certi personaggi capomafia o che coprono le porcherie di molti, troppi, preti pedofili. Ma per piacere! e finìmola co’ sto ritonello alla salvini-giovanardi .
    Chè tanto – almeno qui – non ti si fila propio nessuno.

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  34. Avatar carloesse
    carloesse

    Neanche io nutro stima per il clero, e che la nostra storia sia proceduta a rilento in gran parte proprio per l’oscurantismo della Chiesa è un dato di fatto. Sì una grande produzione di cultura in Italia, culla di Dante e del Rinascimento, ma per pochi, dalla quale le masse sono sempre state volutamente tenute lontane mentre nei paesi che aderivano alla Riforma bibbie e vangeli si traducevano nelle lingue nazionali per essere diffuse e lette da tutti (stimolando tutti ad imparare a leggere) rinunciando a quel monopolio del possesso della verità divina che il cattolicesimo ha sempre voluto riservarsi (ricordiamoci che i Libri Sacri potevano circolare nei Paesi cattolici solo in latino, e che poi anche le traduzioni in lingue moderne hanno dovuto essere sempre prima approvate con l’Imprimatur di Santa Madre Chiesa).

    Però non mi piacciono neanche le generalizzazioni. Ci sono preti pedofili e preti sani. Alcuni si inchinano ai mafiosi, altri si sono fatti perfino ammazzare per non inchinarsi. Ci sono stati papi e vescovi che hanno sempre voluto coprire e insabbiare e altri che spingono a scoprire e a denunciare le colpe, e a scusarsi per esse.
    E non mi piacciono gli interventi che chiudono con un “tanto – almeno qui – non ti si fila propio nessuno”.

    Così come non mi piacciono i raid nelle librerie dove si va a distruggere un libro, anche se è di Salvini. Così come osservava Michele Serra nella sua “amaca” di venerdì su Repubblica, fanno venire in mente i roghi di libri in piazza della Germania nazista, così come quelli “delle vanità” di fra’ Girolamo Savonarola, o quelli futuribili di “Fahrenheit 451”.
    La barbarie di Salvini non si combatte con altra barbarie. Barbarie + barbarie non può che produrre altra barbarie, di certo non civiltà. E i valori della civiltà sono molto più importanti rispetto a quelli di qualsiasi politica.
    Serra chiudeva invitando provocatoriamente a rispondere a cotanta imbecillità comprando il libro in questione.

    Ciò per pura combinazione (e qui mi riferisco @Mariangela) mi ha fatto tornare alla mente il caso di Salman Rushdie, le mirabolanti vendite del cui romanzo “Versi Satanici” furono in parte dovuti alla risposta del mondo civile alla messa al rogo del libro nei paesi musulmani e alla fatwa per bestemmia pronunciata dall’ayatollah Kohmeyni nei confronti dell’autore.
    Il libro, come molti fecero allora, lo comprai per solidarietà con Rushdie, m al momento leggerlo non mi attirava proprio. Mi decisi a leggere Rushdie cominciando dai FIGLI DELLA MEZZANOTTE (che è realmente un capolavoro) e poi anche I VERSI SATANICI che da tanto attendeva tra i miei scaffali, più complesso se vogliamo, ma anche più ricco di umorismo e ironia, solo in questi ultimi anni, e scoprendo un grandissimo autore.

    Ora vado a comprare il libro di Salvini, anche se questo credo non lo leggerò mai.

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  35. Avatar wwayne

    @Cristina: Non faccio parte né delle sentinelle in piedi, né dei sostenitori di Adinolfi, né dei neocatecumenali, né di qualsiasi altra associazione cattolica. Sono un “cane sciolto”, insomma.
    Riguardo a Salvini, Giovanardi e in fondo anche lo stesso Adinolfi, hai perfettamente ragione: il dramma di noi che siamo ancora attaccati ai veri valori è che a livello mediatico siamo rappresentati da questi personaggi qui. Salvini che fa l’occhietto a CasaPound, Giovanardi che si commenta da solo, Adinolfi con le sue inaccettabili posizioni sui gay e sui preservativi… per non parlare di Alfano, Gasparri, Calderoli e tutti gli altri politici che su questo tema hanno delle posizioni giustissime, ma che purtroppo non hanno lo spessore politico e umano che servirebbe.
    Comunque, che in questo momento il cattolicesimo sia fortemente sotto attacco è un dato di fatto. A livello mediatico chiunque sottolinei che una data cosa è contro la religione cattolica viene subito ridicolizzato e trattato come un pezzo da museo: e non soltanto dai giornalisti, ma anche dalle persone comuni sui social (Twitter in particolare).
    Riguardo al fatto che i miei discorsi siano laterali,inefficaci e campati per aria… questa è la CAZZATA che dici sempre a chiunque sia contro le tue idee. Per screditarlo/a, dici che la sua argomentazione non fila, che ha dei salti logici, che non se ne coglie il senso… questo anche quando è perfettamente comprensibile, dalla prima all’ultima riga. In questo caso, ad esempio, ti sei inventata di sana pianta che io abbia voluto collegare in modo illogico gli amanuensi con l’ignoranza degli italiani, quando io non ho mai parlato né dell’una né dell’altra cosa. Ti dico quello che ti ho già detto in passato: ti copri di ridicolo a lanciare accuse infondate su Internet, perché basta andare a leggere i commenti precedenti per appurarne la totale inconsistenza.

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  36. Avatar Cristina
    Cristina

    Caro Carloesse,
    mi dispiace che la chiusa – volutamente uno sfotto’ ironico per chi, imberbe com’è e a casa di papi suo, si piglia TANTo sul serio su temi di cui nulla sa, come la famiglia – del mio commento di ieri non ti piaccia.
    Non importa molto e il contenuto è chiaro: qui nessuno ne nessuna condivide le posizioni chiuse, reazionarie e oscurantiste di Wwayne.
    Quindi non so a chi si appella dicendo che “noi” resistiamo a non so quale delirante attacco. Forse non mi hai capita, ma questa chiamata al plurale gliel’ho rispedita indietro perchè quando il vaso è colmo bisogna pure dirlo.
    Tu hai il tuo stile, io il mio. Ma ovviamente non ti permetto di accomunarmi a chi fa roghi di libri.
    Cosa demenziale e stupida oltre ogni dire. Non so come ti è venuta.Stai sereno. buona gionata.

    Stai sereno pure tu Wwayne: il ridicolo non mi peoccupa. Dovresti invece preoccuparti tu piuttosto, non solo per il ridicolo, ma per le idee buie che ti porti dentro. Poveri bambini, ora capisco meglio. stanno proprio messi male.

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  37. Avatar Cristina
    Cristina

    forse vi è sfugito questo luminoso capoverso di Wwayne che voglio mettere nella giusta luce:
    “.. per non parlare di Alfano, Gasparri, Calderoli e tutti gli altri politici che su questo tema hanno delle posizioni giustissime, ma che purtroppo non hanno lo spessore politico e umano che servirebbe”

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  38. Avatar Cristina
    Cristina

    rimetto qui un luminoso capoverso di Wwayne per metterlo giustamente in luce:
    “per non parlare di Alfano, Gasparri, Calderoli e tutti gli altri politici che su questo tema hanno delle posizioni giustissime, ma che purtroppo non hanno lo spessore politico e umano che servirebbe.

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  39. Avatar wwayne

    @Cristina: Ti faccio notare che ti sei limitata a dire “il ridicolo non mi preoccupa”, ma non hai replicato alla mia affermazione per cui, quando ti senti messa in difficoltà, accusi ingiustamente il tuo interlocutore di non esprimersi in modo chiaro. Insomma, non potendo reggere il confronto sui contenuti, tenti di spostare il discorso sulla forma, e anche lì avanzi delle critiche infondate e facilmente smentibili. Mi fa molto piacere che tu, non replicando a questa mia critica, abbia di fatto ammesso questo tuo modo di agire. E del resto come avresti potuto replicare, davanti alla schiacciante verità?
    Riguardo ai miei alunni, puoi star serena: mi limito ad insegnare la mia materia, senza fare alcun indottrinamento ideologico. Se tu avessi frequentato i più recenti corsi di abilitazione all’insegnamento, sapresti che noi professori di oggi veniamo severamente ammoniti a non cedere a questa tentazione. Al contrario, veniamo esortati a fare la cosa opposta, ovvero far sviluppare ai nostri alunni un certo spirito critico e delle opinioni esclusivamente personali. Ovviamente dobbiamo anche insegnare loro a sostenerle, queste opinioni. Magari rimanendo sui contenuti, senza attaccarsi alla forma come fai tu. 😉
    Riguardo al pezzo che hai estrapolato… ritengo che citare un pezzo decontestualizzato sia moralmente deplorevole. Al di là di questo, se leggi il mio commento INTERO capirai che io quei personaggi non li stimo affatto: mi trovo in sintonia con loro unicamente sul fatto che la famiglia tradizionale vada difesa.

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  40. Avatar wwayne

    P.S.: Sei in grado di produrre una confutazione che vada oltre i retoricissimi evergreen “sei un reazionario/oscurantista/medievale” e “siete marci anche voi delle famiglie tradizionali”?

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  41. Avatar editalara
    editalara

    Ora basta però! queste discussioni rendono il blog insopportabile.ora capisco perchè molti se ne sono andati.
    Cristina, ognuno risponda come vuole ma la tua chiusa non era per nulla ironica e i tuoi giudizi ad personam sono inutili e tristi.

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  42. Avatar Cristina
    Cristina

    cara Edit. prendo atto della tua critica – che non condivido ma che prendo in considerazione -e da ora in poi non commenterò più le posizioni di wwayne che peraltro non esita un momento a dare bella mostra di sè.
    Se tu ritieni che posizioni come le sue abbiano credito e non vada replicato, io non posso farci nulla.
    Ma ricordo solo che queste posizioni circolano fra di noi, nella società italiana, e che danneggiano profondamente quel poco di democrazia che vi rimane, sono un virus velenoso.
    I miei giudizi ad personam hanno un senso: va sempre ricordato chi esprime che cosa, perchè l’esperienza – non solo quella letteraria – fa la persona, non solo le parole.
    Buona giornata.

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  43. Avatar editalara
    editalara

    @Cristina grazie per la replica, sia chiaro che non difendo nessuno, ognuno qui è in grado di parlare per sé; capisco quello che hai scritto ma non posso condividere giudizi , etichette o sfottò diretti alle persone; è naturale che nel blog emergano temi importanti ma di essi sarebbe difficile discutere anche faccia a faccia, figuriamoci scrivendo poche righe!
    Di molti argomenti ho le mie opinioni fondate sull’esperienza personale, come per esempio sulla cosiddetta famiglia allargata ; apprezzo chi scrive le proprie ragioni , io preferisco tacere perchè non avrei la possibilità di esprimermi al meglio o in tempi utili, ; le altre posizioni, su scuola o fede ecc, a volte le condivido a volte no, ma prima di scrivere mi chiedo sempre: sarà davvero utile quello che voglio scrivere? servirà ad arricchire la discussione o creerà malintesi? e ricordo Seneca: Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt .
    Preferisco quando si parla di libri, ci si scontra civilmente su impressioni e gusti diversi e si apre qualche porta a letture magari sconosciute o dimenticate.
    Penso sia più importante recuperare un po’ di sana leggerezza ( non superficialità ) e penso che la Democrazia non sarà messa in pericolo da noi qui nel blog , anzi questo è proprio un “luogo” in cui esercitarla con entusiasmo e rispetto.
    un saluto

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  44. Avatar wwayne

    Aggiungiamo virus velenoso all’ormai interminabile lista di contumelie rivoltemi da Cristina. Ma io le voglio bene lo stesso: il mio affetto nei suoi confronti è totalmente incondizionato.

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  45. Avatar Cristina
    Cristina

    Nulla è in regalo, tutto è in prestito.
    Sono indebitata fino al collo.
    Sarò costretta a pagare per me
    con me stessa,
    a rendere la vita in cambio della vita.
    E’ cosi che stanno le cose,
    il cuore va reso
    e il fegato va reso
    e ogni singolo dito.
    E’ troppo tardi per impugnare il contratto.
    Quanto devo
    mi sarà tolto con la pelle.
    Me ne vado per il mondo
    tra una folla di altri debitori.
    Su alcuni grava l’obbligo
    di pagare le ali.
    altri dovranno, per amore o per forza,
    rendere conto delle foglie.
    Nella colonna dare
    ogni tessuto che è in noi.
    Non un ciglio, non un peduncolo
    da conservare per sempre.
    L’inventario è preciso
    e a quanto pare
    ci toccherà restare con niente.
    Non riesco a ricordare
    dove, quando e perché
    ho permesso di aprirmi
    quel conto.
    Chiamiamo anima
    la protesta contro di esso.
    E questa è l’unica cosa
    che non c’è nell’inventario.

    Wislawa Szymborska

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  46. Avatar camilla
    camilla

    @ tutti. A mio parere cristina possiede una grande e temo rarissima qualita’.La passione Passione e sincerita’ non vanno d’accordo con quella forma di bon ton da Blog che togliendo tutte le spine alle rose finisce a volte per appassirle.Io amo cristina e la ammiro.Mi dispiace molto la solita frasetta assai piu’ cattiva di qualunque dissacrazione di cri , che suona cosi’ ” ecco perche’ molti se ne vanno ” . Molto piu’ cattiva, dicevo, anche se vagamente accusatoria.
    @ cri a proposito di Pirandello, e Svevo e d’Annunzio e…vai a vedere qualcosa su L’INDEX LIBRORUM e ti rizzeranno i tuoi rossi capelli ..E’ degli Anni 90 la messa all’indice di Emanuele
    Severino, Umberto Eco e centinaia di altri.E’ ovvio che sono pochi i presidi delle scuole statali che seguono simili orrori.Il preside che avevo io alle medie statali era ligio.Era anche odioso e perfido.Ma assai devoto. Viva la passione e la sincerita’ e abbasso la legge delle tre scimmiette: Non vedo….baci cam

    @ carloesse. Anche tu per fortuna quando ti arrabbi vai giu’ duro. Certo il tuo proverbiale equilibrio e’ una qualita’ speciale Che vorrei avere anch’io.un saluto. Cam

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  47. Avatar wwayne

    @Camilla: Con Editalara ci sei andata giù decisamente troppo duro. Su Cristina invece siamo perfettamente d’accordo: è per questo che, dopo anni di bisticci più o meno accesi e decine di insulti da lei rivoltimi, io ancora mi intrattengo con piacere a conversare con lei.

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  48. Avatar camilla
    camilla

    @ E bravo wwaine, hai compreso la cristina e le vuoi bene. Ogni tanto vi prendete a cuscinate ma va bene cosi’. Sei simpatico anche a me. Ciaociao

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  49. Avatar Cristina
    Cristina

    Cam. tranquilla, ci vuole altro che qualche spruzzo per bagnarmi.
    Ma chiarisco che dell’affetto che Wwayne proclama proprio non so che farne, e, per dirla tutta, nemmeno lo desidero. Nè tanto meno penso che lui mi abbia capita, ma figurati.
    Del resto non ha nessuna rilevanza.

    Parliamo di libri, allora, Io credo di farlo molto spesso.
    Sono molto incuriosita dal libro di Simona Vinci presentato la settimana scorsa a Fahrenheit, mi pare si chiami La prima verità , ma non ne sono sicura.
    Qualcuno/a lo ha letto?

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  50. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Beppo
    penso che LA PORTA e LA VITA DAVANTI A SÈ siano accomunati da un che.
    Sarà quella trama lieve che fa da sfondo ad una relazione tra due persone (le due donne nel primo, Momò e la “tutrice” nel secondo), le quali vengono profondamente dalla relazione stessa. Però non li apparenterei alla narrativa del mistero.
    Saluti 🙂

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