*Info: Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo Un racconto

I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

child-book
L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 


Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar wwayne

    @Camilla: Ah, quindi devo citare titoli offensivi, e non titoli dolorosi. Allora mi viene in mente un titolo solo, ma al quale la definizione di libro offensivo calza a pennello: “Soffocare” di Chuck Palahniuk. Un libro che mi ha fatto rivoltare lo stomaco per l’assoluta nonchalance con cui l’autore narra una dietro l’altra mille azioni gratuitamente disgustose, e le presenta come se fossero assolutamente normali. Ricordo che arrivai in fondo soltanto perché in quel periodo non avevo nient’altro da leggere, e quindi l’alternativa era passare i miei mille viaggi in treno con lo sguardo rivolto al finestrino, ad osservare paesaggi che ormai conosco a memoria.

    "Mi piace"

  2. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Camilla. I libri che fanno male sarebbero molti, per me, per non fare un lungo elenco mi limito a tre: “L’uomo senza qualità” di Robert Musil, “Padri e figli” di Ivan Turgenev e ‘Gridano i gufi’ di Janet Frame. Ciao

    "Mi piace"

  3. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Camilla 2. Mi sa che ho capito male la domanda 🙂 i tre libri che ho citato mi hanno scosso, temprato, inquietato eccetera, sono grandi libri, per me. Se invece intendi libri che mi hanno offeso, questi di solito li abbandono. Di solito mi offendono i libri pretenziosi, che scava scava non hanno nulla da dire.

    Piace a 1 persona

  4. Avatar wwayne

    Adesso invece di libri da leggere ne ho a bizzeffe. Quello in lettura (e che mi sta piacendo un sacco) è “I figli di Zeus” di Noble Smith: come avrete intuito, è ambientato nell’antica Grecia, per di più in uno dei momenti cruciali della sua storia, ovvero la guerra del Peloponneso. Particolare invece la scelta dell’ambientazione geografica: non le solite Atene o Sparta, ma Platea, altra polis rilevante nella Storia Greca, ma assolutamente non quanto le altre due. Dopo aver terminato questo libro, i prossimi saranno:

    Lewis B. Patten, “Ultima notte a Cottonwood”
    Sarah Ockler, “#amorenoncorrisposto”
    Dorit Rabinyan, “Borderlife”
    Joe R. Lansdale, “Honky Tonk Samurai”
    Kate Scelsa, “Fan della vita impossibile”
    Amy Harmon, “I cento colori del blu”

    Li ho citati nell’ordine in cui intendo leggerli, ma poi quest’ordine può subire mille modifiche in corso d’opera.
    Quelli che mi intrigano di più sono quindi i primi 2: “Ultima notte a Cottonwood” perché è l’unico libro di Lewis B. Patten che non ho ancora letto (e so già che proverò grande malinconia e un grande senso di vuoto, quando avrò esaurito tutta la sua bibliografia); “#amorenoncorrisposto” perché, come si deduce dal fatto che il titolo sia un hashtag, si tratta di un libro fortemente legato alla società attuale e in particolare al mondo dei social networks. Sono curioso di vedere se quest’autrice è stata capace di descrivere con efficacia il modo in cui, a pochissimi anni dalla loro nascita, i social siano riusciti in tempi rapidissimi ad entrare nella nostra vita, e a rivoluzionarla anche negli aspetti più fondamentali, come i rapporti umani e sentimentali in particolare.
    Interessante anche “Borderlife”, bandito dai licei israeliani per aver osato immaginare un rapporto d’amore tra un’israeliana ed un palestinese. Io, da super fan delle coppie miste, mi sono fiondato a comprarlo.

    "Mi piace"

  5. Avatar camilla
    camilla

    @domenico fina. intendevo piu la seconda.I libri sono ovviamente come le persone.Spesso ti accorgi tardi della “tossicita’” quando sei gia ferito.Spesso sono libri importanti, recensiti come capolavori.E’ difficile dare una definizione. Falsita’ , imbroglio pseudo intellettuale, messaggi travestiti.kitsch.Sono molti e sarebbe interessante capire meglio.Romanzi su morti , malattie grave dove l’autore specula per fare soldi.Vorrei sapere come demistificare questo tipo di libri.

    "Mi piace"

  6. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti
    Di Gregor Von Rezzori così sull’unghia, in quattro e quatr’otto, in assenza di edizionii digitali, ho potuto reperire solo “Sulla scogliera”, giusto per acchiappare al volo un consiglio di Domenico Fina. È un racconto di 80 pagine: l’ho iniziato stamane e penso di finirlo stasera. Mi direte che non è il libro più rappresentativo di questo autore, e lo so, ma a parte la reperibilità presenta anche un altro vantaggio di ordine pratico: è pubblicato da Guanda che usa un carattere grafico accessibile a tutti quindi non ho avuto difficoltà a inserirlo nelle mie letture (non ripeto questo fatto per autobiografia, ma perché è un particolare che può interessare anche altri lettori: non sarò l’unica ad avere problemi con certe edizioni illeggibili!).

    Anche in questa storia il tema della maturazione sessuale è molto importante ma non è centrale come nei romanzi che avete citato voi qui, nel libro di Von Rezzori, poi, c’è un elemento patologico, tutto è più contorto. Tra l’altro ha una sua ragion d’essere, non dico come giallo, ma come libro che tiene in sospeso (ci sono di mezzo due omicidi), e comunque mi ha dato l’idea del modo di scrivere di questo autore che non conoscevo: è da mettere in lista!

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  7. Avatar wwayne

    @Camilla: L’abitudine di speculare sulle malattie gravi appartiene non soltanto agli scrittori, ma anche agli sceneggiatori. Quanti film abbiamo visto negli ultimi anni calcare pesantemente la mano su quest’aspetto? La pesantezza esasperata di un certo cinema e di certa “letteratura” evidentemente serve a nutrire un certo tipo di pubblico, che per svariate ragioni (sadismo per alcuni, gradimento per le storie strappalacrime per altri) in questa pesantezza ci sguazza.
    Riguardo al fatto che molti di questi libri e film siano recensiti come capolavori, penso che i critici lo facciano perché la tematica è “ricattante”: se critichi un film sui disabili, sui malati terminali eccetera passi per stronzo ed insensibile, e quindi è più facile turarsi il naso e dire che ti è piaciuto un sacco.

    "Mi piace"

  8. Avatar wwayne

    @Camilla: Se per libri con “messaggi travestiti” intendi quei libri che tra le righe vogliono far passare come positive delle realtà che invece sono estremamente negative, sono perfettamente d’accordo con te. E anche qui, purtroppo, non è una piaga che affligge soltanto la letteratura: pensiamo ad esempio a “I Cesaroni”, serie tv devastante dal punto di vista educativo. Non esito a definirla in questo modo perché ritengo che abbia contribuito a rafforzare nella società italiana la disgregazione della famiglia tradizionale, diffondendo l’idea che le famiglie allargate sono una figata, quando invece non è affatto così. E per arrivare a capire questo non è necessario essere cattolici o passatisti: basta avere buon senso.

    "Mi piace"

  9. Avatar Cristina
    Cristina

    eccallà: le famiglie allargate sono devastanti e la famiglia tradizionale si disgrega, anche per colpa di una serie tv, poverina.
    Magari proprio quella famiglia tradizionale ch ha coperto per anni un pedofilo assassino di due bambini buttati giù da un terrazzo, no?
    Wwayne il medio evo a te ti fa un baffo.
    Leggere qualche statistica a volte aiuterebbe. Anche conoscere i bambini aiuterebbe, e le loro madri spesso picchiate, ferite e uccise nelle felici famiglie tradizionali.
    Nelle famiglie tradizionali può covare – e spesso, molto spesso , cova – il più velenoso dei nidi di vipere. Leggere un po’ di buona letteratura ,Gide ad esempio, aiuterebbe anche in questo caso. Persino Meloni – donna che disistimo da ogni punto di vista peraltro – non ha una famiglia tradizionale, ma di quanti secoli vogliamo tornare indietro ??
    Per dire anche una serie TV come Luisa Spagnoli aiuterebbe non poco ad aprire sti paraocchi ideologici e reazionari. Non ho parole, sempre più irrecuperabile

    Piace a 1 persona

  10. Avatar wwayne

    @Cristina: L’argomentazione per cui anche le famiglie tradizionali sono marce è uno dei cavalli di battaglia di chi è favore di quelle allargate. La trovo un’argomentazione inconsistente, per almeno 2 motivi:
    1) Nessuno ha mai detto che il 100% delle famiglie tradizionali è perfetto;
    2) Poniamo che anche le famiglie tradizionali siano un modello sbagliato: in ogni caso, questo non rende più giusto il modello alternativo delle famiglie allargate.
    Riguardo al conoscere i bambini, ho parlato dell’argomento proprio questa settimana su un treno con una pediatra: lei i bambini li conosce, e mi diceva che, da quando ha iniziato a lavorare, non ha mai conosciuto un bambino cresciuto in una famiglia allargata che fosse quadrato al 100%. Io le ho chiesto che cosa intendeva lei per quadrato, e lei mi ha risposto che tutti quelli da lei conosciuti hanno come minimo dei problemi psicologici; in più, alcuni di loro li somatizzano, e altri hanno anche dei problemi comportamentali.
    Per il bene che ti voglio, mi preme segnalarti che ancora una volta ho trovato nel tuo commento uno stantio ed abusatissimo luogo comune: quello per cui chi sostiene una tesi poco trendy vuole farci tornare tutti al Medioevo. Peraltro io questa critica l’avevo anticipata nella parte finale del mio commento, che è in pratica un’occupatio di ciceroniana memoria.

    "Mi piace"

  11. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    @Mariangela. Non tutto Rezzori è reperibile, il bellissimo Un ermellino a Cernopol mi pare sia al momento difficile da trovare. Sulla scogliera è un racconto poco significativo nell’opera di Rezzori, forse uno dei meno riusciti. A me non piacque particolamente. Rezzori da leggere è quello di Memorie di un antisemita (1979) Un ermellino a Cernopol (1958) e Tracce sulla neve (1989), memorie della sua infanzia. Anche Disincantato ritorno (1986) è notevole (pubblicato da Sellerio) e da leggere anche Edipo a Stalingrado (1954) per lo stile, che in Rezzori è sempre meraviglioso. Non leggerei La morte di mio fratello Abele (1976) poiché è un testo troppo introspettivo e divagante e senza esito (infatti è incompiuto).

    "Mi piace"

  12. Avatar Elle
    Elle

    e di Walser, invece, cosa consigliereste?
    Grazie!

    "Mi piace"

  13. Avatar Cristina
    Cristina

    Elle, a suo tempo ero stata folgorata da LA PASSEGGIATA di R. Walser

    "Mi piace"

  14. Avatar camilla
    camilla

    @domenico fina Molti anni fa’ von Rezzori era di gran moda tra giovani e studenti. Possiedo diversi suoi libri (ermellino compreso) sperduti nei più oscuri meandri della mia biblio. Altri autori d”epoca invece sono sempre a portata di mano per me. alcune pagine di Balzac ( sulla pittura, sulle diversità sessuali ,il bellissimo SERAPHITA’ PER ES.,- di Flaubert come le lettere a Luise C. o UN COEUR SIMPLE da cui sono scaturiti bellissimi romanzi più contemporanei , per es. LA PORTA di Szabo,Thomas Mann, e i grandissimi Franz Werfel, Stefan Zweig e arthur Schnitzer). più recente ma sempre molto vivace e appassionato amo Christopher Isherwood di cui ho visto ripubblicato da Adelphi ADDIO A BERLINO. tutte queste chiacchiere per chiedere il tuo parere su Isherwood. Grazie. Cam

    Piace a 1 persona

  15. Avatar camilla
    camilla

    @wwayne–Certo che sei un tantino contraddittorio. i tuoi ultimi post mi sono sembrati non conformisti , dici di amare le coppie miste p,es. Poi sostieni con ragioni generiche e tipiche di una chiusura mentale indegna della tua età e della tua preparazione dei terribili luoghi comuni, vecchi e ammuffiti, citando, qualcuno di incontrato in treno, come esperto di pedagogia. Le famiglie allargate come ogni famiglia possono essere meravigliose come pessime o mediocri, quale che sia il loro tipo ecc. Cristina ha tutte le ragioni. io per es. ho una splendida famiglia allargata essendomi sposata due volte e ormai perfino i preti l’hanno piantata di discriminare tra “matrimonio vero e non valido” che in Italia , purtroppo è stata e pare che lo sia ancora) una crudeltà e una imbecillità degna di religioni arcaiche e fondamentaliste, come sempre queste ultime portatrici di orrori. No WWayne ??????

    Piace a 1 persona

  16. Avatar Cristina
    Cristina

    Cam mio tesoro, sai, sono due giorni che mi scervello per trovare qualche libro che mi “ha fatto male”. Mah.
    A parte qualche libro disturbante, di Bernhard, o la Trilogia della città di K di Kristof, o quello schifo che è La pianista di Jelinek, bè non trovo niente. e anche quelli, mi hanno infastidita ma non certo fatto del male.
    Trovo piuttosto dei film che mi hanno fatto male – primo fra tutti Le onde del destino di von Trier che mi aveva proprio fatta stare male, malissimo.

    a proposito di film e di famiglie tradizionali serene. nidi soffici di felicità e normalità consiglio caldamente tutta la filmografia dell’immenso Ingmar Bergman, in particolare Storia di un matrimonio e Persona, e Festen del danese Thomas Vinterbeg, ma anche tutto Bellocchio e e e.
    Che bella famiglia quella di Cogne, o quella dei figli assassini che fanno a pezzi i loro genitori per l’eredità.
    Propio belle tradizionali
    Oh Flaubert si che la sapeva lunga, questa sarebbe una buona lettura, Madame Bovary….

    bambini quadrati? tondi? triangolari? già una pediatra che parla in questo modo dovrebbe essere messa a tacere per idiozia verbale e limitatezza mentale.

    “Familles, je vous hais ! foyers clos; portes refermées; possessions jalouses du bonheur. Andrè Gide

    "Mi piace"

  17. Avatar wwayne

    @Camilla: Le coppie miste e le famiglie allargate sono due situazioni distanti anni luce l’una dall’altra, e quindi non vedo nessuna contraddizione.

    "Mi piace"

  18. Avatar wwayne

    @Cristina: Io invece ti consiglio la lettura di un libro che ti risulterà illuminante: “Medioevo – Un secolare pregiudizio” di Régine Pernoud.

    "Mi piace"

  19. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Domenico Fina @Tutti

    Ho ultimato adesso “Sulla scogliera” di Von Rezzori, che finisce con un’agghiacciante autoevirazione. Domenico, hai ragione, letto per intero, questo racconto non ha convinto neppure me, eppure assicuro che fino a dieci pagine dalla fine in qualche modo aveva retto. Sapevo di non avere scelto il miglior libro di Von Rezzori, naturalmente, ma, sai, talvolta se non cogli al volo uno spunto, un suggerimento, o anche un’intuizione personale, poi lasci cadere la cosa e torni ai soliti autori. Diciamo che è stato solo l’inizio di un esperimento perché a Von Rezzori vorrei proprio riuscire a tornare (ti ringrazio per tutte le spiegazioni).

    Saluti
    Mariangela

    "Mi piace"

  20. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Camilla, di Isherwood mi dispiace non ho letto ancora nulla, vorrei leggerlo anch’io “Addio a Berlino”, appena posso.

    Su Walser: i tre romanzi che ha pubblicato sono da leggere; straordinari in modo diverso, I fratelli Tanner, Jakob von Gunter e L’assistente. Walser ancora oggi e`alquanto straniante poiche` non credo ci siano autori a lui particolarmente avvicinabili.

    Invece, tornando all’oggi, mi sono spazientito sul libro del momento, La scuola cattolica di Edoardo Albinati, probabile vincitore dello Strega. 1300 pagine. Alcuni lettori hanno precisato che diventa interessante dopo le prime 300 pagine ma a me viene da pensare che fior di capolavori terminano nel giro di 300 pagine. La scuola cattolica e` una lunga digressione sulla scuola cattolica privata San Leone Magno a Roma, negli anni ’70. Sul rapporto uomo donna e altre tematiche, maschilismo, religione, violenza. Scuola frequentata da Albinati e al cui interno studiarono personaggi di vario genere alcuni di loro in seguito finirono per commettere violenze, esempio quelli del delitto del Circeo. Albinati possiede uno stile accurato ed elegante ma la tira davvero troppo per le lunghe, e` il classico libro intressante per analisi sociologica ma che dopo 300 pagine sfinisce il lettore. Andava tagliato e i molto. Inoltre la critica al perbenismo del mondo borghese con la solita solfa della scuola cattolica che costituisce una tara frustrante che segnera`a vita i suoi alunni, e` argomento che ha francamente stancato e non e` affatto vero di per se`. Albinati afferma di non aver scritto assolutamente un libro a tesi, ma nel lettore il sospetto si affaccia piu` volte.

    "Mi piace"

  21. Avatar Cristina
    Cristina

    e,per mettere un punto a questa infinita serie di belinate ( come si dice a Genova): esistono solo famiglie felici, o infelici, di qualunque colore siano, e bambini amati o non amati.
    si va a cantare, buon primo maggio

    "Mi piace"

  22. Avatar wwayne

    Riguardo al fatto che il mio modello di famiglia sia “vecchio e ammuffito”… sta mentalità per cui vecchio = da buttare e nuovo = figo mi ha ampiamente rotto le scatole. A chi ce l’ha, consiglio caldamente la lettura (anch’essa illuminante) di quest’articolo: https://triskel182.wordpress.com/2016/04/30/i-jalisse-e-padre-pizarro-marco-travaglio/.

    "Mi piace"

  23. Avatar wwayne

    @Cristina: Anche sta retorica dell’amore, per cui qualsiasi modello familiare va bene, basta che i bambini siano amati, la trovo estremamente stucchevole. Tra l’altro, è il terzo luogo comune che tiri fuori nel giro di pochi giorni: rivoglio la Cristina di un tempo, con la quale sostenevo delle schermaglie verbali anche accesissime, ma della quale ammiravo moltissimo l’originalità di pensiero.

    "Mi piace"

  24. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti@DomeniFina

    Domenico, per una volta lascia che sia io a dare un consiglio a te: di Isherwood io ho amato moltissimo, tra gli altri, “Un uomo solo”: è profondo, delicato e ben scritto; tratta il tema dell’omosessualità in modo naturale, senza clamore, ma in modo puntuale e sincero, e in questo trovo che Isherwood sia in anticipo sui tempi, visto che il libro è stato scritto qualche decennio fa quando il tema era ancora un tabù.

    Dovessi fare una classifica dei libri che ho amato di più in assoluto, questo di Isherwood si piazzerebbe bene.

    Saluti,
    Mari

    "Mi piace"

  25. Avatar camilla
    camilla

    @domenicofina. Uno dei piu’bei romanzi dICristopher Ischerwood, poche pagine molto belle e’ UN UOMO SOLO.Si legge in poche ore e non si dimentica piu’.Sul Libro du Albinati sono perfettamente d’accordo.Persino ideologico e certamente superato e quindi INUTILE. Ah i premi Strega ! Per me sono quasi sempre delle mezze fregature.cam

    "Mi piace"

  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @Tutti

    Camilla, vedo che a distanza di otto minuti in merito ad Isherwood abbiamo dato entrambe il medesimo consiglio: questo mi ringalluzzisce e mi porta a rafforzare il mio suggerimento: “Un uomo solo” di Isherwood è un libro da leggere; come hai scritto tu, si legge molto velocemente, ma rimane dentro e non si dimentica più (a riprova che la scorrevolezza non è necessariamente sinonimo di scrittura spiccia o superficiale).

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  27. Avatar camilla
    camilla

    @mari. Si mi sono molto stupita quando ho letto Il tuo post su UN UOMO SOLO,non ne l’aspettavo e ne sono stata molto felice.Abbiamo un caro amico in comune tu e io.Bello. Ciao cam

    "Mi piace"

  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Camilla @tutti

    Avevo scoperto Isherwood nel 2006, prima di ricominciare a leggere narrativa in modo non saltuario, seguendo i suggerimenti e le recensioni del sito “Cultura Gay, come probabilmente vi ho già scritto. Di suo avevo molto apprezzato anche “Ottobre”, non ho però mai letto il suo libro più famoso, “Addio a Berlino”.

    Avevo ragione o no, ieri, quando dicevo che l’imprevedibilità del giudizio altrui è uno degli aspetti stupefacenti del GdL? Camilla perché mai ti stupisci che a me piaccia Isherwood?!

    Saluti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  29. Avatar carloesse
    carloesse

    Sulla famiglia:
    Io penso che i “modelli” di famiglia non siano altro che i tentativi che la società umana cerca di sperimentare per risolvere i problemi di sopravvivenza dei singoli e della specie, nel modo meno dispendioso (non parlo solo in termini economici naturalmente, ma anche di felicità e dolore, di salute fisica e mentale, e di capacità di adattamento) possibile.
    Tali modelli si affermano in base al loro “successo” nel raggiungimento del fine. Società sempre più complesse e in rapida mutazione possono fare emergere talvolta i limiti del “vecchio” modello e se ne sperimentano dei nuovi. Che naturalmente possono possedere a loro volta altri limiti ed altri difetti. Che verranno corretti attraverso altri tentativi.
    Attaccarsi al “vecchio modello” in modo giovanardescamente acritico mi sembra sciocco, così come stabilire aprioristicamente che il “nuovo” sia la soluzione ideale.
    Utilizzare il metro della felicità e del sentirsi amati all’interno di quel modello (qualunque esso sia) sarà pure banale o stucchevole, ma non mi pare secondario.
    Gli effetti reali li vedrà il tempo confrontando le diversità individuali scaturite dai diversi modelli, anche se tali risultati forse si troveranno di fronte una realtà ancora mutata, data la sempre maggiore rapidità dei cambiamenti.
    E forse è questo quello che ci spaventa di più.

    "Mi piace"

  30. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    poiché leggo poco, ovvero solo una paginetta al giorno (o anche meno) di THE YEARS di W. Woolf per tenere desto l’english, non posso che commentare ciò che letterario non è.
    Esprimo tutta la mia solidarietà ai piccoli pazienti di una cert pediatra ed alle loro mamme.
    Ma dopo questo appello vorrei lasciarvi con una speranza: potrebbe essere una povera disgraziata che dichiara di essere una pediatra per poi domani dire che è un’attrice di teatro e così via.
    Speriamo. . . 🙂

    "Mi piace"

  31. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Grazie per i consigli su Un uomo solo. Lo leggerò, appena posso 🙂 Ciao

    "Mi piace"

  32. Avatar camilla
    camilla

    @mari. Sono stupita della contemporaneita’ del nostro “incontro”di scegliere quel Libro tra tanto.Per me e’ stato un Grande piacere .Quando Anni scoprii Ischerwood lessi tutti i suoi libri tradotti in italiano e mi interessai della sua storia.
    .Il romanzo Ottobre SEeditrice e’ illustrato dal Grande amore di Chistopher Don Bachardy un importante artista. Con bellissimi disegni. E’ davvero bello e so quanto ti piacciano i Libri con disegni originali .E ‘ un Piccolo volume prezioso .penso Che ti potrebbe piacere molto.ciao cam

    "Mi piace"

  33. Avatar Cristina
    Cristina

    Isherwood, grandissimo scrittore, concordo, devo assolutamente andare a rileggerlo.

    "Mi piace"

  34. Avatar Laura
    Laura

    “Un Uomo solo” non ho letto il libro ma visto il film, con Colin Firth (attore che adoro) e Julianne Moore, regista Tom Ford (lo stilista)..
    Bello,malinconico…il dolore per la perdita della persona amata, la solitudine il desiderio di farla finita, poi inaspettatamente la speranza si fa strada ma non c’e’ piu’ tempo..

    "Mi piace"

  35. Avatar Dani

    Mai letto Isherwood, ma prima o poi verrà. Ho visto anch’io il film Laura con un grande Colin Firth. Tuttavia il film era così….esteticamente perfetto da risultarmi fastidioso.
    Ho ripreso letture ‘tradizionali’ con Augustus di Williams ma a rilento. La primavera mi chiama fuori. Ciao

    "Mi piace"

  36. Avatar camilla

    @edit. Il film e’ una cosa diversa da testo letterario .Tom Ford ha messo nel suo film tutta la sua ammirazione per Isherwood uomo mito non certo per lo scrittore, cosi scevro da .estetismi ,impressionista e passionale.
    L’uomo solo e’ un atto di dolore letterariamente perfetto per la inconsolabile perdita di una parte irrinunciabile di se’ stesso.

    "Mi piace"

  37. Avatar editalara
    editalara

    ciao @Camilla forse volevi parlare a Laura, non ho letto Isherwood e per ora non è in lista.

    @Mari eri tu che tempo fa chiedevi riscontri su come funzionano le ricerche sul web e come veniamo “mappati” ? avrei voluto risponderti con calma avendo anche mio marito che per lavoro si occupa si reti estese di server e sicurezza in rete ma mi è impossibile articolare un discorso scritto con il poco tempo a disposizione; ho trovato però proprio oggi un articolo interessante sui Radiohead e il loro tentativo di sparire dai socials: http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2016/05/03/news/sparire_web-138908335/
    p.s piccolo consiglio, attenta a ciò cui dai il consenso e anche alle app che eventualmente scarichi sul telefonino,per fb invece secondo me basta attivare con cura i filtri.
    ciao!

    "Mi piace"

  38. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Editalara @Tutti
    Grazie per l’articolo sulla scomparsa dalla rete, lo leggerò con attenzione. Con la tua bimba pittrice e curiosa che hai, avrai senz’altro tante soddisfazioni, ma presumo proprio poco tempo per te!

    Sull’argomento della mappatura e della risposte dei motori di ricerca, diversificate in base al nostro profilo, sto proseguendo molto lentamente la lettura del libro di Parisier che continuo a trovare tutto molto interessante. Soprattutto condivido la sua preoccupazione: non è solo questione di pubblicità mirata, ma ad essere maggiormente a rischio secondo lui sono proprio lo spirito critico (di cui abbiamo già parlato) e il nostro senso civico, la democrazia stessa, in pratica.

    • “In definitiva, la democrazia funziona solo se noi cittadini siamo capaci di pensare andando al di là del nostro ristretto interesse personale. Ma, per poterlo fare, dobbiamo avere una visione condivisa del mondo in cui viviamo. Dobbiamo entrare in contatto con la vita, i bisogni e i desideri degli altri. La bolla dei filtri ci spinge nella direzione opposta, ci dà l’impressione che esista soltanto il nostro interesse personale. E se questo va benissimo per convincere le persone a fare acquisti online, non va affatto bene per portarle a prendere decisioni migliori insieme.”
    (Eli Parisier, “Il filtro”, Il Saggiatore, 2015, p. 130)

    Ciao a tutti,
    Mari

    Piace a 1 persona

  39. Avatar ennore

    @ Carloesse,
    mi è piaciuto molto il tuo post sul modello di famiglia ai giorni nostri. Non concordo pienamente con te, ma apprezzo il tuo modo di affrontare l’argomento: senza certezze da vendere, ma solo opinioni da proporre e senza terminare con un “punto” e non sto parlando di punteggiatura…anche la tua chiosa comincia con un “forse” ed anche in questo mi ritrovo, perché con l’età, si dovrebbe cominciare a capire, che non tutto è bianco o nero, ma ci sono infinite sfumature che non possiamo ignorare e che dobbiamo cercare di comprendere, anche se non necessariamente, condividere. Avere dubbi, a mio parere arricchisce, ma in fondo, invidio chi non li ha; per costoro forse la vita diventa più semplice, lineare, senza dubbi appunto.
    @ Tutti
    Ho letto un po’ velocemente (si erano accumulati) alcuni post, che genericamente parlavano di cosa si dovrebbe provare o trovare, leggendo un libro. Nel mio caso, leggere un libro (parlo di romanzo in generale) è come andare a vedere un film od uno spettacolo qualsiasi, mi aspetto che mi diverta o mi commuova, che mi crei aspettativa ed interesse, insomma che mi svaghi emozionalmente, nel senso più ampio del termine. Non cerco verità e non ho una sorta di transfer con il libro e non mi aspetto che abbia un effetto catartico (questo aspetto credo lo debbo affrontare eventualmente lo scrittore).
    Quindi nel caso della interessante domanda posta da @Camilla, io non ho libri che mi abbiano fatto “male”, ma eventualmente che mi hanno fatto “arrabbiare” come : IL CACCIATORE DI AQUILONI o MILLE SPLENDIDI SOLI e tornando alla preistoria… RADICI.

    Come ho avuto modo di scrivere molte volte, raramente parlo strettamente di libri in questo blog, perché le mie letture sono molto diverse e, senza ironia, meno intellettuali. Leggo saggi e libri di storia, ma dovessi elencare nell’ultimo anno quali libri mi sono piaciuti, potrei mettere ai primissimi posti PARLAMI DI BATTAGLIE, DI RE E DI ELEFANTI, IL GIARDINO DELLE SPEZIE SEGRETE alcuni libri di Donato Carrisi come L’IPOTESI DEL MALE o IL TRIBUNALE DELLE ANIME o la rilettura di raccolte di P.K. Dick e altri libri, qui mai citati e che a mio parere, non rientrano nell’ interesse generale del blog.
    Un saluto
    Ennore

    Piace a 1 persona

  40. Avatar wwayne

    @Ennore: Attento a dire che non c’è il bianco e il nero: è proprio questo relativismo assoluto che ci ha fatto sprofondare così in basso. Dai pericoli del relativismo etico metteva in guardia anche Benedetto XVI, e gli avvertimenti di una persona così intelligente non andrebbero sottovalutati neanche dagli atei…

    "Mi piace"

  41. Avatar ennore

    @Wwayne,
    io non ho detto affatto che non esiste il bianco ed il nero, ho scritto che “non tutto” è bianco o nero e credo che questo faccia molta differenza. Penso anche di essere una persona poco relativista, ma nonostante io creda all’esistenza di una verità assoluta, ritengo che la stessa, sia in gran parte a noi sconosciuta. Sono un credente, come penso si sia capito in molti post precedenti e ritengo che Benedetto XVI, sia un grande intellettuale e ingiustamente sottovalutato, nella sua opera di pulizia iniziata all’interno della Chiesa. Credo anche, e lo scrissi proprio qui, che il gesto delle sue dimissioni, sia stato un gesto altamente significativo e coraggioso. Detto ciò, fatte le relative percentuali, ritengo che nelle vicende umane, spesso la ragione o il torto, non siano totalmente e solo da una parte, tutto qui…

    Piace a 1 persona

  42. Avatar wwayne

    @Ennore: Sono contento di essermi sbagliato, e in effetti il sospetto di essermi sbagliato mi era già venuto: mi sembrava troppo strano che una persona con le tue qualità intellettive potesse cadere nella trappola del relativismo.

    "Mi piace"

  43. Avatar wwayne

    Scusate le ripetizioni: come vi ho già scritto in passato, quando scrivo dal cellulare la mia prosa è meno sorvegliata.

    "Mi piace"

  44. Avatar ennore

    @Wwayne
    le mie supposte capacità intellettive sono messe a dura prova da un cervello che sta diventando antico… ,-)

    Piace a 1 persona

  45. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Ennore @tutti

    Ennore, scrivici il titolo dell’ultimo saggio di storia che hai letto (e che ti è piaciuto).

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  46. Avatar carloesse
    carloesse

    Caro Ennore, che vuoi che ti dica. Probabilmente anche io (credo che apparteniamo più o meno alla stessa generazione… io vado per i 63) sento di invecchiare. Ma a differenza tua più invecchio e sento crollare le mie poche certezze più mi sento contento e, credimi, la mia vita non si rende più complicata per questo. Anzi, mi pare di riuscire a vedere la realtà con maggiore distacco e lucidità. E’ come se solo adesso senta di avere conquistato una maturità che prima non mi pareva di avere mai raggiunto. E con essa mi sento più sereno, e i miei dubbi più che tormentarmi mi entusiasmano.
    Considero il relativismo, a differenza del giovane wwayne che lo vede come una peste, una grande conquista: una sfida a cercare di vedere le cose non nel modo più semplice, ma in quello più complesso, con grande curiosità e voglia di comprendere fin dove sia possibile.
    Riguardo alle fedi e alle religioni non mi ritengo un credente, ma sicuramente un curioso e l’argomento mi ha sempre attratto fortemente, fin dai miei studi medievalisti dell’università, che si sono sempre incentrati sulle eresie.
    Personalmente il non avere certezze riguardo all’esistenza di un dio o di un’altra vita non mi preoccupa minimamente: sono molto curioso di vedere cosa accadrà dopo la mia dipartita e, finalmente libero da qualsiasi senso di colpa che mi tormentò nell’infanzia e nell’adolescenza, i conti continuo a farli con la mia coscienza, che scopro con sempre maggiore soddisfazione essere molto più rigorosa di quella di molti pseudo-credenti che confidano nel potere salvifico di una confessione, o di qualsiasi altro sacramento al riguardo.
    Naturalmente ho molta stima di teologi e uomini di fede disposti al dialogo, di questo Papa in special modo, ma anche di alcuni altri del passato. Molto poca nel clero nel suo insieme, come istituzione ed organismo. E la chiudo qui, per non sentirmi accusato di fare il solito lungo pilotto…
    Un saluto a te e alla mia cara vecchia Zena, e, seppur da genoano, anche alla tua Samp.
    Spero proprio che si salvi anche per poter vedere un derby (o anche due) pure l’anno prossimo. Ciao.

    Piace a 3 people

  47. Avatar camilla
    camilla

    @ennore. Abbiamo parlato tanto nel blog di Enard e DEL magnifico piccolo poema PARLAMI ,DI BATTAGLIE,DI EROI E DI ELEFANTI .Ne abbiamo scritto interi passi perche’ ne eravamo imcantati. Percio’ voglio solo dirti che un libro importante in comune e’ per me un segno di affinita’ e di amicizia. quanto al dubbio e’ inevitabile e necessario praticarlo sempre . Cordialmente. Cam

    "Mi piace"

  48. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    che bello! tanti dubitosi (finiamo anche nel dizionario più IN???) come me.
    Buona notte dal mio mal di testa tenace!

    "Mi piace"

  49. Avatar wwayne

    @Jezabel: Prendi l’Enantyum: so per esperienza diretta che è il medicinale più micidiale che ci sia per uccidere il mal di testa.

    "Mi piace"

  50. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Wwayne
    grazie, dottore! 🙂
    Ma io non posso prendere alcuni analgesici.

    "Mi piace"

Lascia un commento

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere