I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

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L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 

Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar Dani

    Ci provo anch’io
    Finito Amy e Isabelle. Bello come Olive per me. Libro davvero viscerale, pieno di dolore, di incomunicabilità, con qualche sprazzo di ironia verso la fine a stemperare il tutto. Un bel mondo declinato al femminile. I personaggi maschili sono strumenti che consentono alle donne di compiere il loro processo evolutivo e per questo vengono tratteggiati, mentre le donne, padrone della scena, sono sviscerate letteralmente e si evolvono in un processo di crescita e conquiste personali: non solo la mamma e la figlia, ma anche le figure femminili più “di contorno”, tradite, abbandonate, malate, sovrappeso. E’ anche è un mondo pieno di complicità, di reciproco sostegno quasi commovente. Scivolando sui dettagli della trama, il fulcro della storia è il difficile rapporto tra una figlia adolescente e una mamma giovane e insicura, che nasconde una difficile storia che ha condizionato e condiziona anche il ruolo di madre. E qui mi fermo perchè insomma…gustatevi le pagine una ad una, io la penso così. Che dire ancora? Che mi è molto piaciuta una presenza forte del tempo atmosferico ad accompagnare gli eventi. Il distacco tra madre e figlia e la freddezza reciproca si sviluppa in un caldo soffocante, un’estate torrida in cui anche la vegetazione soffre e stenta. La loro rottura si palesa in uno sofferenza fatta di calura insopportabile, continuamente ribadita e resa tangibile a chi legge che davvero trepida e suda con loro. Le parti che raccontano il risveglio di Amy all’altro sesso e all’eros sono flash back in un inverno generoso di neve e di acqua all’opposto. Davvero una maestra di scrittura, Strout corre il rischio di diventare una delle mie autrici preferite. Pochi sanno mettere in campo una scrittura così fortemente coinvolgente, emotiva, almeno per ciò che ho letto io finora.

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  2. Avatar carloesse
    carloesse

    Non ho mai letto “OLIVE KITTERIDGE”, ma confesso che ” I RAGAZZI BURGESS” mi aveva molto deluso.
    Vorrà dire che le darò una nuova chance…
    Ciao
    🙂

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  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Carloesse @tutti
    Anche se so di essere in disaccordo con DomenicoFina, fonte sicura di belle scoperte letterarie, io penso che “Olive Kitteridge” e “I ragazzi Bugess” siano due libri di diverso valore: il secondo per me è nettamente inferiore al primo.

    Sto proseguendo con “Il tentativo di essere felici” di Marone: carino, scorrevole ma speravo qualcosa di più per essere un libro che qualche fonte giornalistica ha elencato tra i più belli del 2015.

    Il protagonista è un uomo di quasi ottant’anni, scontroso, burbero che non nasconde la sua sociopatia, anzi ne va fiero; fin qui tutto bene, il libro parte alla grande con questo personaggio tignoso e lascia presagire grandi tensioni: per ora, salvo qualche bega famigliare (si immischia nella vita della figlia) non ci sto trovando moltissimo. Però …, staremo a vedere.

    Saluti,
    Mariangela

    Ciao,
    Mariangela

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  4. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Ciao Carloesse e Mariangela 🙂 Perché in disaccordo Mariangela? I ragazzi Burgess è un libro malriuscito, siamo d’accordo tutti e tre, nello scriverlo Elizabeth Strout ha voluto fare un passo non congeniale, avvicinarsi a una narrativa affine a Roth, da romanzo ‘epocale’ ma la sua cifra autentica è diversa, è quella aspra fatta di storie marginali di provincia, affine a Munro e Trevor. Olive Kitteridge e Amy e Isabelle, splendidi, sono di gran lunga i suoi due libri migliori, per me. Ciao.

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  5. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Carloesse
    mi piace leggere i tuoi post sia di letteratura, sia di politica; quindi adesso per ripagarmi delle belle parole, LEGGI Olive Kitteridge! è un ordine, beninteso 🙂 🙂 🙂

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  6. Avatar Cristina
    Cristina

    Carloesse,
    mah, Camilla di Olive ne andava entusiasta, io l’avevo letto con piacere ma senza tutto sto furore che lo ha circondato che mi parteva davvero eccessivo.
    Però a volte anche tu e io abbiamo gusti simili e a volte diversi, chi lo sa??

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  7. Avatar camilla
    camilla

    @mari e domenivo f. Non mi sembra che I RAGAZZI BURGESS sia un racconto mal riuscito.. anche se esce dall’ ambiente simbolo dēlla provincia americana’ Viene spesso assimilata a Munro , che non e’ americana e , a mio parere e’ profondamente diversa. Una scrittrice come Strout, col suo amore e la sua conoscenza della cultura letteraria europea esce volentieri dall’ambiente chiuso e angusto in cui troppo facilmente viene rinchiusa dalla critica ufficiale. I fratelli Burgess e il loro ambiente vengono raccontati in modo perfetto anche se sono inseriti in una situazione contemporanea e i caratteri dei fratelli sono descritti in maniera mirabile e …lo zio Bob …indimenticabile.La famiglia allargata dei Burgess potrbbe vivere in Olanda o in Francia, ovunque insomma perche’ la Strout e’ una grande scrittrice e il suo habitat sa essere internazionale. Trovo anche che RESTA CON ME di Strout sia un romanzo magnifico ( questo si’ molto americano)la complessita’ dei personaggi e l’indmenticabile ” coraggio” del prete.Mi e’ piaciuto molto anche MI CHIAMO LUCY e …al momento non ricordo il
    cognome , dove la problematica tra madre e figlia
    ricorda gli spendidi racconti di Ernaux e
    īl doloroso ” conflitto” culturale tra la famiglia di origine e la figlia che appartiene a un mondo molto lontano e totalmente diverso da quello della propria infanzia. Elisabeth Strout e’ a mio parere l’erede di scrittrici come Willa Cather o
    Edith Warton piu’ che Alice Munro. Ciao ciao Cam

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  8. Avatar Dani

    @Cam, mi chiamo Lucy Barton? O giù di lì

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  9. Avatar camilla
    camilla

    @ dani calaudio ecarlissimo esse. ne parlo SOLO per dirvi che sottoscrivo ogni vostra patpla. M a la logica non e’ del popolo italico.
    Dani La Strout e’ davvero ina grandissima. cam

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  10. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Domenico Fina @Tutti
    Domenico, probabilmente ho male interpretato un tuo commento di qualche mese fa: mi era parso strano, in effetti; devo quindi aggiungere al lungo elenco anche “Amy e Isabelle”.

    @Tutti @Editalara
    Guardate, i nomi dei fotografi purtroppo non riesco a memorizzarli quindi può essere che il libro che ho sottomano sia già stato citato (da te Editalara?), non fa niente, io lo ricordo ancora:

    • Steve McCurry, “Leggere”, prefazione di Paul Theroux, Electa, 2016, 140 p. 22×30 cm.

    Ce l’ho qui da gustare: mi sembra una perla, ho già visto fotografie strepitose, però l’ho solo sfogliato frettolosamente, appena scesa dalla biblioteca, in piedi, come se qualcuno volesse rubarmelo di mano (siamo ridicoli o no, noi lettori? Vero che siamo un po’ fanatici?).

    Saprò dire.
    Mari

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  11. Avatar Dani

    @Mary quest’estate ho visto una mostra SPLENDIDA di steve mcCurry alla Reggia di Venaria. 250 scatti indimenticabili. Una è diventata lo sfondo del mio cellulare. Un gruppo di donne indiane, in Sari rosso, si stringono in cerchio per proteggersi da una tempesta di sabbia. Ma sul tuo libro forse non c’è se il filo conduttore è la lettura.
    Ciao a tutti

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  12. Avatar carloesse
    carloesse

    @Jez
    Non mi resta che riesumare l’animo garibaldino: obbedisco!!!
    🙂

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  13. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Carloesse
    😉 😉 😉

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  14. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    cosa leggiamo a Natale?
    io di solito mi faccio passivamente travolgere da buoni propositi ed ho già deciso quale sarà il libro dell’aereo (almeno l’andata), ovvero Schmitt LA PARTE DELL’ALTRO che avevo iniziato tempo fa e lasciato proprio a fine natalizio-aeroportuale. Spero di non avere raptus lettori intermedi, perché sull’aereo mi da fastidissimo (ehi, profeeee!) scoprire che il libro che ho portato fa venire il latte alle ginocchia.

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  15. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @ @ @ tutti
    cosa leggiamo a Natale?
    io di solito mi faccio passivamente travolgere da buoni propositi ed ho già deciso quale sarà il libro dell’aereo (almeno l’andata), ovvero Schmitt LA PARTE DELL’ALTRO che avevo iniziato tempo fa e lasciato proprio a fine natalizio-aeroportuale. Spero di non avere raptus lettori intermedi, perché sull’aereo mi da fastidissimo (ehi, profeeee!) scoprire che il libro che ho portato fa venire il latte alle ginocchia.

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  16. Avatar Jezabel
    Jezabel

    bene! vedo che adesso, dopo una serie di sberleffi e di scritte, il perfido meccanismo informatico mi duplica i commenti… meglio doppia che invisibile!

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  17. Avatar Dani

    @Jez io mi regalo sempre dei classici nel periodo natalizio. Sono in vacanza, rilassata e me li gusto in modo particolare. Quest’anno penso Hugo e Maupassant.
    Ora sto leggendo dei racconti tradizionali piemontesi..così così…ma me li ha regalati una casa editrice locale unsieme ad un altro loro libro che ho comprato. A caval donato..

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  18. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ciao a tutti!
    Ho perso vari giorni di blog e dai magnifici discorsi su mostre d’arte e fotografia (argomenti e libri che amo particolarmente) siamo tornati alla politica e dico : ma volete uccidermi allora !! scherzi a parte, mi fa stare davvero male che persone tanto in gamba e stimate siano ancora convinte del loro sì alla sciagurata e indegna proposta di riforma costituzionale, credetemi, mi fa stare male.
    In una bellissima intervista all’interno del Senato fatta da Floris al presidente Grasso ( uomo che stimo e che quando parla è di una levatura che i vari Renzi Salvini Grillo non sono degni di leccargli le suole) , Grasso citava Calamandrei:

    “Quando si scrive la Costituzione, i banchi del Governo debbono restare vuoti” .

    Questa citazione è una pietra tombale sulle ragioni (per me inesistenti) del sì.
    Questa frase così netta, pulita, profondamente giusta, mi ha talmente colpita che ho voluto approfondire e ho ritrovato questa stessa citazione in un perfetto articolo che VI PREGO, VI PREGO , VI PREGO di leggere :
    http://www.libertaegiustizia.it/2016/10/08/il-governo-e-la-riforma-costituzionale-unobiezione-fondamentale/
    Come ho già detto ho amato tanto lo studio di Diritto Costituzionale, è argomento che mi sta a cuore.

    Detto ciò vorrei dire a @Mariangela che io sono proprio come te, mi lascio trasportare da innumerevoli infiniti collegamenti tra i libri, l’arte , i viaggi e la vita stessa; ogni frase , articolo , libro letto, ogni mostra che visito, ogni luogo in cui metto piede, mi conducono in un labirinto di Borges, e io mi ci perdo, mi ci ritrovo, mi faccio sopraffare, mi lancio alla conquista …e la vita è breve e il tempo sempre così avaro accidenti !
    8 anni fa io e mio marito per un mese abbiamo viaggiato on the road per i grandi parchi e deserti americani dell’Ovest e ti dico che i 10 mesi precedenti, passati ad organizzarmi da sola il viaggio ( tutto completamente da sola compresi il chilometraggio giornaliero possibile e i contatti diretti con i siti governativi dei Parchi) mi ha riempito l’anima di gioia quasi quanto il viaggio stesso! in effetti quel meraviglioso viaggio non è durato solo un mese, è durato quasi un anno!

    Sui libri fotografici avrei molto da dire, essendo appassionata, un’ignorante autodidatta appassionata 🙂 ma ora non ne ho il tempo, magari con calma..
    certo alcuni fotografi che avete citato sono dei veri pilastri, magnifici come magnifiche sono le loro foto! Steve McCurry, Scianna citato da @Camilla.. io tra le mani ho Salgado ,imperdibile!

    a presto baci

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  19. Avatar Cristina
    Cristina

    Edita, hai parlato anche per me. ma basta. la spaccatura nel paese è profonda, e marcia

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  20. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mariangela mi son piaciuti un sacco gli aforismi di Casiraghy, approfondirò !
    @Camilla che bel regalo ti hanno fatto, quel volume di Scianna è molto bello, caro e difficile da reperire!
    @Cri..che dire 😦 già…

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  21. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Dani @tutti
    No, quel gruppo di donne in sari rosso su questa raccolta di fotografie non c’è, in effetti, perché il trait d’union è la lettura:
    Qui c’è gente che legge, ritratta in tutte le parti del mondo, dal Tibet a Roma: leggono i bambini, legge la vecchietta a Lourdes, legge un giovanotto seduto su un motorino accanto alla paziente morosa che lo sta a guardare; e in tutte le posture immaginabili: seduti, in piedi, distesi di fianco, sulla seggiola a rotelle.

    (Steve McCurry, “Leggere”, prefazione di Paul Theroux, Electa, 2016, 140 p. 22×30 cm.)

    @Editalara @tutti
    Anch’io, durante la preparazione dei viaggi, mi infervoro (anzi, mi infervoravo), altri non sono d’accordo, dicono di preferire “l’avventura”, come la chiamano loro.

    Casiraghy è uno dei pochi autori che ho conosciuto di persona: anni fa ho assistito a un incontro sulla sua persona, presente Casiraghy stesso. Durante l’evento nessuno dei relatori ha citato gli aforismi, solo fuori scena durante il rinfresco ho osato avvicinarlo e chiedergli come mai la sua attività di aforista non fosse stata menzionata; con la modestia propria dei grandi, mi ha risposto che lui tiene molto a questo genere letterario, ma che non voleva essere lui a ricordare i suoi aforismi perché gli sembrava di incensarsi. Si chiedeva anche come mi fossi imbattuta proprio nelle sue raccolte perché sono edite da piccole case editrici che non hanno una grande diffusione. Io, naturalmente, avevo scovato e apprezzato i suoi libri grazie alle biblioteche.

    Ciao,
    Mari

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  22. Avatar carloesse
    carloesse

    Avevo dichiarato che non sarei più entrato sull’argomento. Tanto nel belpaese (come giustamente osserva Cristina) la spaccatura è profonda , e marcia (e non da oggi, è evidente). Ognuna delle due fazioni, salvo chi ha votato puramente “de panza” (e son convinto che qui era la maggioranza, sia da una parte che dall’altra), aveva i suoi buoni motivi per sostenere il sì o il no.
    E qualsiasi cosa si dica adesso, ognuno rimane ancora più saldo nella propria convinzione di avere fatto la cosa giusta (e io, pur avendo “perso”, lo sono sempre di più).

    Scusate invece se, per rispondere a Editalara, rompo questa promessa (per l’ultima volta, giuro).
    Vedi, da come la vedo io si trattava di difendere, con la Costituzione, lo “Stato”, l’Italia, cioè un ‘idea, da una parte.
    Oppure, in senso opposto, gli Italiani, le persone reali, giungendo con una riforma brutta o sbagliata in parte che fosse, a snellire l’operato di chiunque governi e permettergli di non vedere sempre impastoiato, modificato o svuotato, o (peggio ancora) arenato nelle paludi del tempo il proprio operato materiale in loro favore (si spera). Perché il tempo vanifica ogni cosa, brutta o bella che sia. Talvolta uccide perfino.

    Dal punto di vista teorico considero quindi degne di stima e di rispetto entrambe le posizioni (se prese con logica e ragionamento). Per questo rispetto sinceramente il tuo orgoglio di avere votato NO, e di avere vinto.
    Credo un mio diritto, e di Dani, di Claudio, di Camilla, di Jez (se non ho capito male) e di tutti quelli che hanno condiviso la mia opinione (Cacciari compreso) 🙂 , pur avendo perso alle urne, quello di rimanere orgoglioso di avere votato in senso opposto. Perché lo sono, e così continuo a essere (e sempre di più).

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  23. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Carloesse
    ho votato no, ma mi piaci un sacco lo stesso. . . 🙂

    @Dani
    eh, già, poi ci sono i classici che escono dallo scaffale e ti ipnotizzano, anche se li hai già letti.
    Il problema è che nella mia casa del Sud fa freddo e a volte leggere diventa proibitivo.
    Speriamo che sia una stagione “buona”!

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  24. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mariangela, la preparazione di un viaggio, imprescindibile se si fa da soli senza l’intermediario dell’agenzia, comporta la lettura di libri, guide, mappe, articoli, recensioni, ma nulla toglie all’avventura! Noi abbiamo volutamente fatto a meno del gps e “navigato a vista” con le cartine, ed è stato magnifico perché la cartina in mano è l’unica che ti dà il senso reale di dove ti trovi, di dove vai. Poi gli States sono facili da girare e la gente amabile e sempre disponibile ad aiutarti ( almeno nelle mie esperienze, ci sono stata sei volte) ma attraversare il deserto del Mojave o Canyonlands ecc ecc con la cartina è stata un’avventura!
    Che bei ricordi e quanto mi manca viaggiare 😦
    @ Carloesse le tue motivazioni mi paiono debolissime, tra l’altro l’Italia è il paese che legifera di più! La Costituzione non ha colpa di ciò che di immondo fanno i governi, per non aprire poi la parentesi legame/ricatto referendum/banche mps &co. di cui mi interesso in particolare perché in parte mi occupo di economia.
    Comunque pace sia 🙂 ti rispetto come persona e ti stimo molto come lettore quindi chiudo qui anch’io, e non tornerò sull’argomento.
    Buona serata a tutti!

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  25. Avatar carloesse
    carloesse

    Di foto ho parlato di recente, suggerendo (ai romani residenti o in transito) la mostra di Vivian Maier.
    Ci torno, dato l’interesse sull’argomento, per segnalare questo libro che è una vera chicca e che coinvolge letteratura e fotografia:
    “SIA LODE ORA A UOMINI DI FAMA” , di James Agee (lo scrittore) e Walker Evans (il fotografo).
    Nel 1936 (all’epoca della “Grande Depressione in USA) furono inviati dalla rivista “Fortune” a descrivere per fare conoscere la vita di famiglie dei coltivatori di cotone nelle zone povere degli Stati Uniti, in quel particolare difficile momento. Il materiale raccolto però fu reputato impubblicabile per la rivista: troppo vero, diretto e al tempo stesso troppo complesso e vasto. Un editore coraggioso decise invece di pubblicare questo libro alcuni anni dopo (nel 41), che è un po’ un saggio sociologico, ma anche un romanzo, e una galleria fotografica e che fu accolto con estremo interesse da tutta la critica (Agee ne uscì piuttosto famoso).
    Ne escono ritratti estremamente vivi e indimenticabili di poveri del sud, fattori sfiancati dalla fatica di sopravvivere e fare sopravvivere le loro famiglie, delle loro povere case e delle povere cose, della loro vita. In un bianco e nero drammatico e incisivo (e vale sia per le foto che per i testi).
    In Italia è pubblicato da “Il Saggiatore” in un bel grande formato, molto curato (come si addice ai libri di fotografia in genere) e con una prefazione di Furio Colombo.

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  26. Avatar camilla
    camilla

    @ carloesse Grazie caro Carlo per questa indicazione .Regalero’ questo libro a Mio figlio Che ama la letteratura e la filmografia Americana . Le tue indicazioni sono preziose.
    @ editalara. Carissima , mi permetto di dirti Che gli argomenti di Carlo sul referendum non sono deboli. Il si o il no sono una scelta politica non un Credo . non ci sono i buoni e i cattivi, ci sono rispettabilissime valutazioni politiche diverse,
    fatte, si spera, in buona fede. Demonizzare ogni opinione politica diversa dalla propria e’ diventato ancora piu’ terribile. Del resto la riforma, dopo infiniti emendamenti e il doppio voto favorevole di camera e senato , era passata . Non era affatto necessario il referendum , la riforma era ormai legge dello Stato. Renzi ha
    voluto il referendum ( come Cameron e Brexit) per un eccesso di zelo, e sentirsi confermato Dal voto popolare. Peccato. Ma ti prego non pensare Che io e il 40% degli italiani siamo dei demoni. Io non ho mai giudicato male Chi ha votato no. Assurdo. Spero proprio di aver riconquistato la tua simpatia. cam

    si e’. assieme a tanto italiani, fregato .

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  27. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cam carissima, per carattere e per principio rispetto al massimo tutte le opinioni diverse (che ovviamente non siano di stampo razzista, sessista, omofobo ecc..) , penso di essermi espressa con Carloesse con passione ma anche con educato e sincero rispetto . In questo frangente lasciami dire che le mie opinioni su Costituzione erano completamente slegate dalla politica , (il giudizio su Renzi ce l’ho ma non lo discuto in questa sede) e mi stupisco che la citazione di Calamandrei nessuno l’abbia menzionata , notata , approfondita talmente è vera, profonda ed eticamente giusta.
    scusami ma nessuno , nessunissimo di quelli del sì mi hanno dato ragioni valide, al contrario solo deboli, vaghe, populiste o non pertinenti alla Sostanza e al merito della Carta Costituzionale. E nessuno, ma voi forse fate eccezione, ha letto in toto ( com’era doveroso per un argomento di tale portata e importanza) la proposta di riforma.
    Detto ciò, non tornerò sull’argomento perchè mi tocca , mi smuove le viscere, mi fa star male e torna indietro come un muro di gomma.
    Il rispetto e la mia simpatia per te ( se un po’ ti è cara si intende) e per gli amici del blog è immutata ! spero sia RECIPROCO ci tengo ! 🙂

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  28. Avatar Cristina
    Cristina

    pace in terra fra i si e no, vi pregoooo

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  29. Avatar ennore

    Come ogni Natale, non voglio mancare di inviare un messaggio di auguri a voi e alle persone che amate. Quest’anno però farò uno strappo alla regola, e posterò una frase che già proposi un paio d’anni fa. Gli accadimenti politici italiani degli ultimi tempi, a mio parere la fanno tornare d’ attualità, sia come riflessione di vita, sia come considerazione politica, perché ciò che è accaduto un paio di giorni fa, dimostra che il potere rigenera costantemente se stesso, senza tener conto delle conseguenze…tocca a noi tutti fare le scelte giuste, qualunque esse siano, sempre in coscienza e onestà, ma oggi più che mai, credo che queste scelte vadano fatte presto.

    “Voglio dirti una cosa Mark; una cosa che ancora non sai:
    noi K-paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto.
    L’universo si espanderà, poi tornerà a collassare su se stesso, e poi si espanderà di nuovo ripetendo questo processo all’infinito.
    Ciò che non sai è che quando l’universo si espanderà di nuovo, tutto quanto sarà come adesso; qualunque errore commetterai in questa vita lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancor per sempre.
    Quindi il consiglio che ti do è di far le scelte giuste questa volta; perché questa volta è tutto ciò che hai”
    Tratto dal romanzo K-Pax di Gene Brewer

    Buon Natale e buone letture a tutti.

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  30. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Ennore
    Uno dei miei film preferiti.
    Non puoi immaginare l’effetto che fa quando lo faccio vedere a scuola!!!!
    Mitiiiiiiico!

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  31. Avatar ennore

    @Jezabel
    anche per me è fra i preferiti in assoluto, e tua sei miticaaaa a proporlo ai tuoi alunni. E’ un film che presenta tantissimi spunti di riflessione, i dialoghi sono bellissimi e gli attori straordinari.
    Per me, la qualità dei dialoghi in un film, è un aspetto fondamentale, sotto questo punto di vista ti consiglierei, fra i tanti, se non li hai già visti : “Leoni per agnelli” e ” The interpreter”, soprattutto il primo, potrebbe essere una ottima visione anche per i tuoi studenti, se sono delle superiori.
    A presto

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  32. Avatar Dani

    @Ennore ciao. Bel film con quel talento mostruoso di Kevin Spacey. Auguri anche a te visto che passi di rado. Agli altri avrò modo poi…

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  33. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @ Mariangela il tuo intervento su Calvino l’ho davvero apprezzato, soprattutto perché Le città invisibili è uno dei miei Libri dell’Anima.
    Mi spiace che nessun altro intervenga in quel post 😦 tu comunque non smettere!

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  34. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Ennore
    il secondo lo conosco, il primo me lo cerco.
    Gli spunti k-pax sono davvero infiniti; ai ragazzi poi stimola intuizioni meravigliose.
    Grazie, ciao

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  35. Avatar Dani

    @Jez ce ne fossero di prof come te..con tre figli alle superiori ho dei bellissimi esempi di insegnanti coinvolgenti e altri che fanno danni, sia sul piano umano che didattico. Mestiere difficile sicuramente, che.avrei potuto fare anch’io ma ho sempre pensato di non avere la vocazione. Magari ho sbagliato chissà, ma tant’è. Tu lo fai con passione e puoi esserne orgogliosa 🙂

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  36. Avatar Cristina
    Cristina

    ecco, Jez, tu lo fai proprio bene! pare anche a me!

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  37. Avatar camilla
    camilla

    @ tutte/i. qualcuno ha letto Peter Hoeg, danese, autore di alcuni romanzi bellissimi I QUASI ADATTI , LA DONNA E LA SCIMMIA, LA BAMBINA SILENZIOSA, circa dieci anni fa’, e noto forse soltanto per IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE , da cui e’. Stato tratto un film (prendo fiato…)??Ora e’. Uscito un Libro nuovo, L’EFFETTO SUSAN , nella pila Che mi aspetta. Voglio leggere anche l’ultimo Brokken IL GIARDINO DEI COSACCHI, Che racconta della fraterna amicizia Che salvo’ Dostoevskij dalla disperazione quando era in
    Siberia condannato ai lavori forzati. I libri di Brokken che ho letto sono bellissimi.Ed.Iperborea. Cam

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  38. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Dani e @Cristina
    grazie mille, non sapete quanto mi rendano felice le vostre parole, soprattutto quest’anno che ho una classe con drammi di tutti i tipi e mi sento un po’ s-FIDUCIOSA o de-FIDUCIATA (magari l’Accademia della Crusca mi fa l’onore di prendere in considerazione i miei neologismi!!!!)
    Grazie. Ciao

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  39. Avatar Dani

    Condivido con voi un’intervista a Paolo De Benedetti morto qualche giorno fa. Uomo speciale. Sono contenta di aver partecipato ad un paio di incontri che mi hanno permesso di conoscere un po’ della sua saggezza, immensa cultura e grande apertura e capacità di conciliazione tra mondi diversi. Se avete voglia leggete. Ciao a tutti

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  40. Avatar Cristina
    Cristina

    bene Jezz!! se ti può confortare qui dove per caso abito dicono S-preciso ( = disordinato)

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  41. Avatar Cristina
    Cristina

    in questo sabato pre natalizio vi linko una chicca musicale che piacerà probabilmente a pochi/e, ma che io trovo super super deliziosa, provate ad ascoltarla con orecchi …liberi

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  42. Avatar Dani

    Carino Cristina, grazie 🙂

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  43. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti, @Editalara
    Edit, visto che gli aforismi di Casiraghy ti sono piaciuti, metto qui anche la bibliografia delle altre raccolte che avevo letto; per ognuna delle raccolte, dopo una scelta dolorosissima, ho trascritto solo uno o due aforismi:

    • Ovunque ti porta il destino nutrilo con fragole e clavicembali.
    • Quando il castoro dorme la diga pensa.
    █ Alberto Casiraghy, “Aforismi per bambine inquiete”, Edizioni La Vita Felice, 1997.

    • Seduto su una capocchia di spillo medito la fuga.
    • Il dolore delle rotaie quanto passa il treno non lo sente nessuno.
    █ Alberto Casiraghy, “Aforismi sulla saggezza della morte”, Shakespeare and Kafka.

    • Ci sono dubbi che incendiano notti intere.
    █ Alberto Casiraghy, “Hommage à Monsieur Roland Topor”, Collana Animula, 1999.

    • Quando l’asino raglia scrive poesie alla luna?
    █ Alberto Casiraghy, “Dove volano gli occhi. Domande per giovani filosofi,” La Vita Felice, 2002.

    • La superficialità è un insieme di interne avarizie.
    █ Alberto Casiraghy, “L’anima e la foglia. Pensieri e aforismi per la quiete del giorno”, Frassinelli, 2003.

    • Per essere felici bisogna allenarsi tutti i giorni.
    █ Alberto Casiraghy, “Aforismi e piccole storie. Dico molte bugie. Quando la verità confonde”, Cabilaedizioni, 2007.

    Ciao,
    Mariangela

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  44. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mari grazie, anche perché sono di difficile reperibilità i volumi che citi!

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  45. Avatar Cristina
    Cristina

    copioincollo dal FB di Loredana Lipperini:

    Dunque, ecco la mia lista dei libri dell’anno. Avvertenza. Non ci sono nomi italiani. E non perché non ci siano stati, in questo 2016, splendidi romanzi italiani: semplicemente vorrei risparmiarmi il flame di fine anno, del genere “oh tu che non puoi parlare a nome tuo perché in realtà dietro di te aleggiano i poteri forti, come osi non includermi?”. Dunque, per evitare malanimi, consiglio solo libri stranieri. Di donne. Questo me lo consentirete, polemiconi del mio cuore, voi che inarcate il sopracciglio sulle scritture, le voci, i pensieri delle donne perché, anche se siete donne, preferite le scritture, la voce,i pensieri degli uomini (che peraltro leggo con molto piacere: è che piacerebbe, ogni tanto, che la cortesia venisse ricambiata). Sono dieci romanzi (o raccolte di racconti) bellissimi, potenti, in grado di farvi attraversare la spaccatura nebbiosa fra reale e immaginario. Amateli come li ho amati io (e, per una volta, statevi quieti, eh).

    Lucia Berlin, La donna che scriveva racconti
    Angela Carter, Figlie sagge
    Emma Cline, Le ragazze
    Annie Ernaux, L’altra figlia
    Jenny Erpenbeck, Voci del verbo andare
    Han Kang, La vegetariana
    Alice Munro, una cosa che volevo dirti da un po’
    Marilynne Robinson, Lila
    Elizabeth Strout, Mi chiamo Lucy Barton
    Sarah Waters, Gli ospiti paganti

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  46. Avatar camilla
    camilla

    @cris. Bella lista.. molti non li ho letti ma prendo nota.
    Altri libri del 2016. Tutti m.belli.
    ENDRICH LOUISE. LAROSE.( la comunita’ jndigena degli Stat Uniti resiste nonostante il razzismo degli occupanti feroci)ed.feltrinelli

    ELIZABETH BOWEN LA CASA DI PARIGI. riedizione Sonzogno dal 1935. ( bambini nkn fate i cattivi)

    NDIAIE MARIE. LADIVINE. (anticorpi necessari contro il razzismo) ed Giunti

    MARILYNNE ROBINSON. LE CURE DOMESTICHE ( sempre brava) ed Einaudi

    J.C. OATES. SCOMPARSA. ( le bambole di Oates)
    ed. Mondadori

    ELIZABETH JANE HOWARD GLI ANNI DELLA LEGGEREZZA ( terzo vo.dei Casalet) ed. Fazi

    ALI SMITH. L’UNA E L’ALTRA. ( una ali smith rinnovata) ed. Bigsut

    GUADALUPE NETTEL. QUANDO FINISCE L’ INVERNO (meno splendente del precedente ma molto bello) ed einaudi.

    TUTTI ASSOLUTAMENTE I CINQUE DI ANNIE ENAUX ( tutti eccezionali)

    Bacini. Cam

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  47. Avatar carloesse
    carloesse

    Aggiungo anche io la mia lista dei più bei libri letti durante l’anno.

    a) Tra i grandi classici:
    1) Faulkner innanzitutto: LUCE D’AGOSTO, MENTRE MORIVO, L’URLO E IL FURORE, GO DOWN MOSES, uno più bello dell’altro
    2) E poi Dickens: IL NOSTRO COMUNE AMICO e GRANDI SPERANZE (che in realtà sto ancora leggendo: sono a circa metà) mi anno aiutato enormemente a uscire da momenti molto tristi e difficili che ho attraversato quest’anno. Uno scrittore immenso.
    3) Un altro libro che è servito enormemente allo scopo di cui sopra è stato indubbiamente anche LA SINAGOGA DEGLI ICONOCLASTI di Rodolfo Wilcock. Capolavoro di ironia e di umorismo grottesco.

    b) Tra i libri italiani, nulla di pubblicato recentemente, ma sicuramente ho trovato essere dei gran bei romanzi questi che risalgono comunque agli ultimi 10 anni:
    1) LA FURIA DEL MONDO di Cesare De Marchi,
    2) MEMORIALI SUL CASO SHUMANN di Filippo Tuena,
    3) L’AMORE MOLESTO, di Elena Ferrante (in realtà un pochino più vecchio, comunque ripubblicato di recente in economica)

    c) E per finire, tra i libri (recenti) internazionali:
    1) LA DONNA CHE SCRIVEVA RACCONTI di Lucia Berlin
    2) OTTO PERSONAGGI IN CERCA (con autore) di Bjorn Larsson
    3) LOMBRA di Edward Carey, che chiude degnamente la curiosa e fantasiosa “Trilogia degli Iremonger”).

    In definitiva un ‘annata senza grandissime nuove scoperte da parte mia. Ma molto significativa per ciò che riguarda i classici Dickens e Faulkner, che credo mi impegneranno fortemente anche nel 2017. Se ne traggono soddisfazioni incomparabili rispetto alla letteratura più recente.
    Quanto a quest’ultima credo che il prossimo anno affronterò il rumeno Mircea Cartarescu e la sua trilogia “ABBACINANTE”. Finora l’ho solo “assaggiato” attraverso brevi racconti (non particolarmente memorabili), ma dei romanzi se ne parla a gran voce. Vedremo.

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  48. Avatar camilla
    camilla

    @ carlos. Mi permetto , se per caso non lo conoscessi,di leggere Nicolas Nikleby , un Dickens delizioso, di quelli che salvano .
    Tanti auguri de buone feste a te e grazie per il libro che regalero’ a mio figlio. Cam

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