I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

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L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 

Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina ma non credo sia nuovo, mi pare di averlo già visto quello del Sergente, molto bello, con il pubblico al freddo e al gelo! fa commuovere.

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  2. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ps. mia mamma ha una casa sull’altipiano di Asiago, camminare nei boschi fitti, soprattutto in autunno con i primi freddi pungenti, esplorare le molte trincee, alcune perfettamente ristrutturate, visitare i piccoli bianchi e silenziosi cimiteri inglesi e immaginare questi ragazzi giovanissimi combattere e morire.. sull’altipiano d’inverno si scende anche a meno venti 😦
    Non ci sono parole.
    Anzi sì, quelle scritte da Rigoni Stern e da Lussu .

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  3. Avatar Cristina
    Cristina

    Edita,
    ma io non l’avevo mai visto!
    strepitoso Paolini, che io conosco per averlo seguito dai suoi primi spettacoli nei centri sociali occupati milanesi ( i Diari), anni ’90), grandi fucine di arte e cultura…almeno in quegli anni.

    Visto dal vivo almeno una decina di volte in TV fa un altro effetto, meno fisico, ma sempre grandioso.

    Poi dopo ho visto il filmati di Pif su Saviano, bello, commovente, solare, intelligente. Peccato che rai replay non mi permetta di rivederlo, chissà perchè.
    Due ragazzi di cui andare fieri/e, Pif e Robertino, come ce n’è pochi, altro che bagatelle del scemenzaio sotto casa..

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  4. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Cristina: non ho visto quello di Pif, ti credo sulla parola ma a me Pif proprio non piace.
    Paolini l’ho visto molte volte e nel suo monologo sul Vajont è grandiosamente tragico, unico , tutto il mondo dovrebbe vederlo.

    In queste ultime settimane , invece, il mio bisogno di leggerezza ha la meglio, così mi sono data alle serie manga a puntate su Netflix, storie di ragazzi, alcune più introspettive altre puramente di intrattenimento ma talmente esilaranti ! sti giapponesi che tipi, sempre con queste ragazze super tettone ah ah ! alquanto maschilisti o almeno con una visione delle ragazze ridicola! ma il tema manga giapponesi è molto articolato, appartiene a una cultura vasta e io non sono in grado di parlarne .
    Il grande maestro Miyazaki escluso ovviamente, lì siamo a un livello del tutto diverso!

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  5. Avatar Cristina
    Cristina

    Ma Edita, Pif è un tipo troppo forte! Ma l’hai visto il suo primo film? Deviii ( please)
    guarda, secondo me dovresti ricrederti e d argli un’altra chance, non è affatto, ma affatto lo scemotto che potrebbe apparire. Anzi.
    Sui manga non ho la capacità di seguirti, credo di essere allergica.

    Invece grazie dei ricordi dell’altopiano, ci sono stata una o due volte mille anni fa ma ho ben impressa la magia di quei posti davvero speciali, e delle trincee. Dovrebbe essere obbligatorio andarci, Zanzotto docet… ciao!

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  6. Avatar carloesse
    carloesse

    Credo tutti d’accordo su Paolini. Il suo Vajont e il Sergente di Rigoni Stern sono due spettacoli assolutamente unici, imperdibili. Ne esistono versioni anche in DVD (per chi non fosse riuscito a vederli in originale o in streaming).
    Ricordo che quando vidi “Vajont” la prima volta, in diretta dalla diga, sulla RAI, rimasi incollato alla TV come raramente mi era mai accaduto, ed altrettanto raramente mi sarebbe successo in seguito.
    Quanto a Pif anche io lo considero una persona straordinaria.
    Molto più intelligenti di quanto possano sembrare superficialmente i suoi servizi in TV. Molto carino il suo primo film, e mi pare interessante il suo secondo (che sta per uscire in questi giorni e che quindi ancora non ho visto) dietro al quale, apparentemente una commedia leggera imperniata su una storia sentimentale, si denuncerebbe la collusione tra USA e mafia siciliana, che servì da appoggio come controllo del territorio alle truppe alleate che sbarcavano in Sicilia nella seconda guerra mondiale, e che da lì sarebbero risalite nella penisola per liberarla dall’occupazione nazista. Collusione che sarebbe durata anche dopo, ora in funzione anti-comunista, per tutta la durata della “guerra fredda” fino alla caduta del muro di Berlino. Non a caso l’omicidio di Salvo Lima avvenne in concomitanza con questi avvenimenti relativamente recenti, e solo da allora si potè inaugurare una serie di maxi-processi che per la prima volta condannavano capi mafiosi che mai erano stati catturati prima. Uno sconvolgimento degli equilibri che lasciò la mafia priva di quella copertura americana che la DC e “Gladio” avevano potuto garantire alle cosche, e di cui Falcone e Borsellino, per reazione, fecero le spese.
    Pagine di storia che oggi vengono troppo facilmente ignorate….

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  7. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    Ah, Paolini!!!!! Un grande davvero! Coinvolgimento totale.
    Commovente da morire il suo gelato racconto tratto da Rigoni. Vi ho mai detto che Rigoni Stern è morto mentre leggevo il suo libro? Mi ha fatto un certo effetto…
    Grazie @Ennore per la poesia. Una traduzione simile sull’antologia di 3^ media… il mio incontro con la musica della cosiddetta contestazione.

    @Edita
    Ti prego, guarda LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE, fallo per la tua profe emigrata 🙂

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  8. Avatar camilla
    camilla

    @tutte/i. Titolo : A ME MI PIACE. Paolini e’ un classico ormai. Non si prescinde da lui per certo teatro del grande monologo.Pagine di storia , come dice carlo,ma PIF : Prima di tutto e’ un Palermitano non tanto atipico, (se pensiamo Sciascia, per es. Oltre tanti altri) fiero e ironico e pieno di spirito e allegro e drammaticamenre serio e appassionato.Coraggioso e schivo e ha degli occi che restano impressi.Ed e’ anche bello e sexi e un po timido, un filino goffo. Insomma e’ il meglio di un giovane italiano di cui andare fieri
    . A ssieme a Roberto Saviano che scrive da dio e prima o poi scrivera’ per puro piacere e per il.nostro incanto.Un siciliano Pif come ne vorremmo tanti.Un poco malinconico, tipico di molti isolani.ciao cam😉😍💗

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  9. Avatar EditaLara
    EditaLara

    Ok , seguirò i vostri consigli e guarderò il film di Pif!

    Una cosa bella ( mi accontento di poco direte!) : tempo fa ho letto un libriccino minuscolo ma “gigantesco” per prondità di temi,riflessioni, spunti, bellezza e ne ho brevemente parlato anche qui nel. Blog, “Il settimo sigillo” di Ingman Bergman ed. Iperborea. L’avevo preso in biblio ma lo volevo assolutamente avere , tutto inutile, edizione esaurita e l’unico trovato è stato un saggio, molto ben fatto tra l’altro, ma non la storia vera e propria.
    Ieri mi butto e chiedo sfacciatamente al bibliotecario, ragazzo bello e bravissimo, se posso comprare quello della biblioteca…lo so non si può ..ma lui oggi mi manda una mail e mi scrive che ha chiesto al loro fornitore il quale ha una copia disponibile e me la vende tramite la biblioteca!! Sono troppo felice! Oltre tutto la biblioteca è piccola, vecchia, maltrattata dal comune e solo il lavoro splendido del bibliotecario la rende un posto speciale davvero! Ecco volevo solo condividere piccola gioia da lettrice 🙂

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  10. Avatar camilla
    camilla

    @ edita come ti capisco : trovare un libro perduto e’ un desiderio forte che si avvera. Quel libretto te lo troverai in mano piu’ volte e non sempre per rileggerlo ma prorio per tenerlo tra le mani : da’ un grande piacere. ciao.😋

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  11. Avatar ennore

    Concordo, lo spettacolo “Vajont” di Paolini è splendido e coinvolgente. Su Pif, devo dire che mi sono ricreduto, al tempo delle Iene, non lo sopportavo proprio, e neanche in altri suoi interventi televisivi, ma “La mafia uccide…” mi ha sorpreso, è un veramente un bel fim. Rimanendo sul filone di Paolini, uno spettacolo che mi ha coinvolto emotivamente e che racconta una storia italiana, su cui per decenni si é cercato di chiudere gli occhi e la memoria, è “Magazzino 18” di un sorpredente Simone Cristicchi. Racconta il triste e tragico per molti, esodo degli italiani d’Istria nel 1947, in oltre 300.000 , fecero la dolorosa scelta di lasciare tutto il loro passato nella nascente Jugoslavia, per tornare in Italia, trovandosi poi nella situazione drammatica di essere degli indesiderati anche in patria. Il magazzino 18, era il luogo nel vecchio porto di Trieste, dove i profughi istriani, ammassavano i loro averi, con la speranza un giorno di poterne tornare in possesso, ma per moltissimi non fu così.
    @Carloesse,
    quella che hai raccontato, è una di quelle vicende, che come dicevo in un post di qualche tempo fa, dovrebbero far riscrivere la storia. L’aiuto della mafia siciliana, data agli alleati, con l’intermediazione di Cosa nostra, negli Stati Uniti, è storia nota, ma volutamente sottaciuta. Cosi come andrebbe riscritto il nostro Risorgimento, a partire dall’impresa dei Mille, ma non è questo il luogo.

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  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Ennore
    Ti ringrazio per la canzone di Bob Dylan.

    @Cristina
    Cristina, tu dici di volermi bene quindi avrai la bontà d’animo di compatirmi se ti dico in sincerità che il link con Paolini proprio non ce la faccio a vederlo, non è roba per me. Ti dico, ho qui un libro di linguistica che, ai più, potrebbe sembrare pesante, a me invece impaurisce solo per il carattere di stampa, per il resto potrei cominciare a leggerlo adesso e, nonostante la stanchezza, saprebbe trascinarmi in concatenamenti, rimandi, saprebbe aprirmi non so quante porte e portoni, tanto deve essere ricco e approfondito, ma di pizzarmi un monologo di quel tipo, a quest’ora, diciamo che non ho abbastanza pallottole per fare la roulette russa (quella di cui parlavo l’altra volta).

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  13. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    tuuuuuu, che ascolti gli audiolibri saresti trascinatissima dal monologo!

    buona notte

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  14. Avatar Cristina
    Cristina

    Mariangela, eppure pensavo di conoscerti un pochino.
    ma no, sei un mistero, per me. Non riesco a capire che non si possa amare Marco Paolini. proprio non riesco.
    Mi adeguo ma chère, scuotendo la capa

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  15. Avatar EditaLara
    EditaLara

    http://mobile.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/SHAKESPEARE-1.aspx
    di Roberto Mussapi !
    non vedo l’ora che sia domani!
    Notte a tutti

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  16. Avatar Cristina
    Cristina

    Da Le bustine di Minerva ( gruppo su FB)

    “Non chiamatelo menestrello, per favore. Bob Dylan ha vinto il Nobel per la letteratura.
    Commenti: “Il Nobel per la letteratura a un cantante?”
    Non è un cantante, è qualcosa d’altro: è indubbio il valore letterario delle sue canzoni.
    È un uomo solo, un artista, un artigiano, una persona insopportabile. Scrive bene, perché ha studiato moltissimo la forma e il modo, non soltanto musicale, delle composizioni.
    Ha gli occhi azzurri. È scorbutico. Non è mai stato chiacchierato. È un nonno.
    Le sue canzoni sono state tradotte in tutte le lingue, e sono ad oggi molto studiate.
    Dylan ha scritto due libri, uno illeggibile (Tarantula) ed uno leggibile (Chronicles, vol. 1).
    Non gli piace parlare. Il suo tour dura da anni. Forse durerà per sempre.
    Leonard Cohen ha detto, in occasione del Nobel: “È come dare una medaglia all’Everest perché è la montagna più alta del mondo”. Non è un suo merito. È però indubbio che l’Everest è la montagna più alta del mondo. Come competere?
    Va d’accordo con i bambini piccoli. Si nasconde dietro gli occhiali scuri. Crea cancelli in ferro battuto.
    Compone, in apparenza, senza fatica. Ha orecchio per le rime, le assonanze, le metafore.
    Crede nel caso, nella sua magia.
    Non crede nella magia.
    È la magia.

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  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    non so se vi ho detto che sto frequentando un corso sul linguaggio cinematografico, dai fratelli Lumiere a non mi ricordo chi. Ho seguito finora con entusiasmo gli inizi del cinema fino al mitico “Buster”, poi il cinema russo (e vedevo i compagni tremebondi di fronte alla “corazzata” a causa di quella schifezza di Fantozzi), terza puntata l’espressionismo tedesco. Mi sento a casa con questo critico seduto al pc che ci fa vedere spezzoni di M di Metropolis, di film che hanno fatto non solo la storia, ma anche il mito…
    Ti penso ogni tanto e dico : questo piacerebbe a Mariangela. Anche perché se ho capito bene ti appassiona lo studio di un’espressione, di un’epoca più che la suggestione cinematografica fine a se stessa.
    Io intervengo continuamente, modello Hermione Granger in Harry Potter.
    Cinema, che passione!
    Bacione

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  18. Avatar Dani

    @Edita. Dal link non si capisce su che canale è. Magari sono un po’ imbra io… Help!

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  19. Avatar wwayne

    @Jezabel: Mi è dispiaciuto apprendere che non apprezzi Fantozzi. E mi ha stupito che tu lo definisca addirittura una schifezza: il secondo film (quello in cui si cita la Corazzata Potiomkin) è un tale capolavoro di comicità, e diverte ancora così tanto a 40 anni dall’uscita, che definirlo una schifezza è un’operazione ai limiti del nonsense. Al limite puoi dire: è un’opera con dei meriti oggettivi, che però non incontra il mio gusto.
    Comunque, se ti può consolare non sei l’unica a disprezzare Fantozzi: un blogger l’ha maltrattato non poco in un post in cui elencava 20 film che piacciono a tutti fuorché a lui (https://lapinsu.wordpress.com/2015/02/06/i-20-film-che-piacciono-a-tutti-tranne-me/).

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  20. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Wayne
    scusami, e perché dovrei essere così politicamente corretta?????????
    Schifezza al quadrato. Oppure “schifezza, schifezza, schifezza” . . . peccato che non si senta la voce in falsetto che canzona!

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  21. Avatar Cristina
    Cristina

    dicci dove lo segui questo corso jezzz

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  22. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    Val Brembana BG. Una saletta liberty, una quindicina di persone…
    Fantastic!

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  23. Avatar rosamavi
    rosamavi

    @Edita: come tutti, caldeggio la visione del film di Pif, lui è davvero tenero e imbranato, i temi, invece, tutt’altro che teneri…
    Ciao a tutti!

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  24. Avatar wwayne

    @Jezabel: Sai bene con quanta forza io vada contro il politicamente corretto, sia qui sul web che nella vita reale. Tuttavia, di fronte ai cosiddetti “mostri sacri” perfino io un po’ di riverenza la tiro fuori.
    Ad ogni modo, mi fa molto piacere di aver trovato un’altra avversaria del politicamente corretto. Una moda che, per riprendere il paragone di prima, è più in voga nella vita reale che sul web: molti Internauti infatti credono che il mondo virtuale sia una realtà parallela, una zona franca dove le regole sociali della vita reale scompaiono e si può dire qualsiasi cosa. E’ una falsità ovviamente, ma non tutti se ne rendono conto: tra i commentatori di questo gruppo di lettura, ad esempio, mi vengono in mente almeno 2 persone che qua sul web sono delle gran leonesse, ma se incontrassero dal vivo le persone che insultano probabilmente non avrebbero il coraggio nemmeno di muovergli una leggera e velata critica.

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  25. Avatar wwayne

    Sto leggendo “I cento colori del blu” di Amy Harmon. L’ho comprato perché ero attratto dal fatto che fosse ambientato nel mondo della scuola, ma più e più volte l’avevo mollato dopo poche pagine: l’atmosfera depressa dell’inizio mi aveva sempre scoraggiato. Poi qualche giorno fa ho deciso di fare un ultimo tentativo, e porca miseria se ho fatto bene: il libro ci mette un po’ a decollare, ma superata la fase iniziale ti tiene incollato alla pagina nel vero senso della parola. Ed è anche un romanzo positivo, perché ti insegna che c’è sempre la possibilità di una redenzione, di migliorare la tua vita anche quando sei nelle condizioni peggiori possibili.

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  26. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Jezabel @Tutti

    Cristina, c’è poco da cercare il mistero dove non c’è; diciamo che le passioni per le diverse forme d’arte non ci afferrano tutte con la stessa forza: nel mio caso, probabilmente, la lettura è più grintosa del cinema, si fa spazio e stoppa gli eventuali concorrenti, sempre, magari anche sgomitando o a gamba tesa; ha ragione Jezabel: a me della visione in sé non mi interessa molto, il film come dicevo diventa strumentale ad altri interessi. Un corso come quello che stai frequentando tu, Jez, per esempio, accompagnato da letture scelte ad hoc, penso che riuscirei anche ad apprezzarlo, avendone il tempo, lo gusterei come un corso di storia culturale.

    Ciao,
    Mariangela

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  27. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    ammettiamolo …siamo due secchie!
    Bacione

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  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel @tutti

    Se essere secchie significa essere curiosi e amare i libri che soddisfano le curiosità, allora ritengo un privilegio essere una secchia.

    Ciao,
    Mari

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  29. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Dani scusami davo per scontato. Lo danno al cinema, evento speciale solo per due sere. Ciao!!

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  30. Avatar Cristina
    Cristina

    lo metto perchè mi piace natalia Aspesi, molto, e pure Concita, molto. E perchè c’è un accostamento a Lucia Berlin di cui qui alcuni avevano parlato t empo fa. Ragazze, sempre ragazze ( ma no, alla fine non l’ho letta Emma Cline, l’ho…regalata!)

    http://www.repubblica.it/cultura/2016/05/24/news/cosa_pensano_le_ragazze-140466327/

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  31. Avatar Cristina
    Cristina

    mari, io sono curiosa, e amo i libri, ma secchia, mai! ( lo ero un po’ a scuola,solo un po’)
    Non mi capacito che tu non voglia far risplendere i tuoi occhi alla luce del teatro e del cinema. Parole, gesti, musica e colori insieme, come si fa a riinunciarci? Mi fa…soffrire.

    Ma magari ti piace lo sport, o andare per musei .
    Qualcosa per gli occhi, cosa regali ai tuoi occhi?

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  32. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @Tutti

    Cosa regalo ai miei occhi? Le nuvole!

    Ve l’ho già raccontata quella di quando sono andata a teatro a vedere un musical, probabilmente “Sister Act”, e mi sono ritrovata in una sala di persone che, su sollecitazione degli attori, cantavano, battevano le mani a tempo di musica, ondeggiavano e facevano la ola? Non ti dico, uno scherzone così a me poi, che se mi fai stare in un ambiente caotico senza preavviso, quando non me lo aspetto, divento veramente sgradevole: dimmi tu, una volta che vado a teatro io, ti trovo quello della fila davanti che si dimena e strepita.

    Ciao,
    Mari

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  33. Avatar EditaLara
    EditaLara

    @Mari, rispetto i tuoi gusti e le tue inclinazioni e ti capisco nello specifico esempio!! lasciami dire però che non tutti gli spettacoli sono così! quando vidi “La Tempesta” di Shakespeare al Verdi a Padova fu stupendo! e così per l’Elettra con una strepitosa Lina Sastri.
    Certo, c’è chi ama la lirica ed io , ignorante , non riesco a farmela andar giù..
    Per parlar di cose più nuove, andrò a rivedere a breve, dopo parecchi anni, Notre Dame di Cocciante, e ti dico che la prima volta all’Arena fu spettacolare e commovente! stavolta sarò al chiuso ma molto più vicina..chissà!
    ciao 😉

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  34. Avatar Cristina
    Cristina

    forse dovevi informarti prima, Mari…

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Ahhhhh, quanto ho riso! A volte ci tocca la vendetta degli dei. Anch’io non amo il caos, ma in una situazione come quella avrei aderito caldamente al baccano generale!

    @Wwayne
    in realtà non condivido la tua crociata contro il politicamente corretto: ha dei lati positivi che approvo.

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  36. Avatar camilla
    camilla

    @ mari..edita..cri jezz..rosamavi ..a anna ciao anna . @ mari certe volte vorrei abbracciarti mariang perche’ sei originale autonoma e non ti fai trascinare mai dove non ti va di andare. Io per es. trovo Paolini un dicitore importante e quelle cose li’ Pero’ lo trovo pesante e molto lontano dall’arte. Certe commedie musicali sono orrende x me. Gli altri spettacoli anche se di autori grandiosi , dalla tragedie greche ai grandissimi di ieri e oggi, se sono recitate male, male dirette , dilettantistiche allo sbaraglio.Lirica compresa. Perfino Mozart se dato male con cattivi misicisti e cantanti da poco e registi mediocri fanno letteralmente pena.Una regina della notte mediocre sembra subito una gallina eccetera.Cosi’ col cinema.Ci vuole sempre una genialita’ e allora tutto diventa magico.E indimenticabile. Sonno’ meglio un libro che se non ti piace lo scaraventi ( a me capita spesso di lanciare un libro ) contro un muro , in modo che si squinterni.E col libro nessuno ti lega a una poltroncina come succede negli spettacoli . Perche’ sono ore rubate e tormentose. Ma quando incontri il grande talento , la genialita’ dell’autore con la genialita’
    del gruppo di attori registi costmisti sceneggiatori ecc. sei in paradiso. firmato cam lapalisse.

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  37. Avatar Cristina
    Cristina

    bè, io non mi capacito, ma nemmeno mi arrendo.
    Il cinema prima o poi lo dovrà apprezzare, sta ragazza, almeno quello base, perchè è una gioia e non ci si toglie le gioie.
    Quindi Mari, ricominciamo da lezione 1: . Prova con PIF!!! dannazione, quello, garantito che lo gusti.
    La Mafia uccide solo d’estate! DAI!! e per piacere, applicati nu’ poco ja’

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  38. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Jezabel@Camilla@Cristina @Editalara
    Scusatemi, mi spiace essermi resa protagonista con un episodio che con i libri non c’entra niente, ma vi ringrazio per la benevolenza e la comprensione che mi avete dimostrata. Sulla strategia d’attacco per il cinema tornerò ad importunarvi quanto prima.

    Cristina, un film l’ho visto in effetti, proprio la scorsa settimana, ma, ancora una volta, il motore di tutto è stata la lettura: ho visto la trasposizione cinematografica di “Piccolo mondo antico” di cui avevo finito da poco l’audiolibro, è un film tratto dallo sceneggiato televisivo diretto da Soldati negli anni ’50, non esattamente una novità, diciamocelo.

    Innanzitutto voglio chiedervi se il libro l’abbiate letto o, ancora meglio, se abbiate avuto modo di rileggerlo in età adulta; io non lo conoscevo e mi è piaciuto, soprattutto nei personaggi minori: lo zio Piero, il Pasotti, il professor Gilardoni e, manco a dirlo, la piccola sfortunata Maria, l’Ombretta sdegnosa del Missipipì. I due protagonisti, Franco e Luisa, a mio parere sono riusciti un po’ ingessati, forse l’autore era troppo preoccupato di dimostrare qualcosa e i due coniugi dalla penna non gli sono usciti del tutto credibili. Nel complesso una lettura che sono contenta di aver fatto.

    Nel film ho trovato che proprio i personaggi minori siano stati resi in modo caricaturale (vedi Gilardoni) ed è un peccato perché nel romanzo sono quelli più vivi; Alida Valli mi è parsa un po’ fredda per il ruolo di Luisa, certo era bellissima.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  39. Avatar camilla
    camilla

    @ marian ah!piccolo mondo antico un classico di tanti anni fa,un centinaio di anni e oltre. Tempo di Patria e coraggio di manera, un romanzo vecchio piu’ che antico. E un film fatto con ingenuita’ ma anche sincero. E tuttavia rivedendolo, in alcune sue parti , lascia un certo senso di tenerezza.Del resto Antonio Fogazzaro era uno scrittore di grande successo in un mondo che oggi si rivela in tutta la sua ingenua inconsistenza.Penso a SENSO di Visconti con una alida Valli magnifica e una assoluta modernita’ di stile. Senso e’ ancora bellissimo.Piccolo mondo…no.Nel romanzo di Fogazzaro il personaggio di Luisa e’ sorprendentemente
    interessante. ciao buona notte.

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  40. Avatar Cristina
    Cristina

    piccolo mondo antico, Mariangela, nemmeno se mi pagano lo leggerei ora. Mi annoierei a morte. Nè rivedrei il film. Non è spocchia.
    E’ che forse nemmeno quando ero piccola, no sta roba muffita, mai piaciuta a me.
    ma se a te piace, va benissimo ( certo strana lo sei, anima cara)

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  41. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    MALOMBRA fu una faticaccia! Dovetti incontrare il lago di Garda per riapprezzare le invernate nordiche 🙂
    perciò non ho mai affrontato PICCOLO MONDO ANTICO se non in qualche brano, in cui peraltro la protagonista risulta il personaggio più articolato. Chissà… magari lo leggerò più avanti.
    Ciao.

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  42. Avatar Cristina
    Cristina

    Ma a me viene in mente: quanto tempo abbiamo?
    io so di averne poco a disposizione, per cui, fra tutto il vedibili e leggibile, cerco di scegliere, se no devo rinunciare magari a un capolavoro per una robetta curiosa, divertente o magari pure stupida. Non che sia necessario essere sempre svegli, intelligenti, sul pezzo, colti etc, ma io per dire, tempo per Piccolo mondo antico non ce l’ho. Preferisco una passeggiata, o The good Wife ( chi sa, sa ) o esplorazioni nei mondi vicini.
    Del piccolo minuscolo passatuccio italiota non mi interessa nemmeno un bif.
    E’ proprio l’interesse, il gusto, che mi manca.

    Mari, TU come ti regoli ?

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  43. Avatar Cristina
    Cristina

    PS. Però devo dirti Mari che decenni fa, incinta di mio figlio e ospite di una melanconica casa al lago di amici, mi ero imbattuta in FOsca, di Iginio Ugo Tarchetti che mi aveva rapita. Piena scapigliatura, un romanzo nervosissimo.

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  44. Avatar Jezabel
    Jezabel

    be’ appunto Fosca merita!

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  45. Avatar Cristina
    Cristina

    vero Jezz??

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  46. Avatar camilla
    camilla

    @ dai cris, sei troppo drastica con la vecchia “italiota”Se avessi tempp e voglia ti direi di libri eccezionalmente belli e attualissimi italiani. italiani del passato. antico lasciamo perdere, ma il Manzoni lo vogliamo ricordare e anche la dea Sarda (?non ridere che ti meno) Grazia Deledda CANNE AL VENTO e’ un gran bel libro.Pirandello e’ modernissimo ( IL FU MATTIA PASCAL.e il teatro è assai vivo ancor oggi ) ma aggiungo volentieri anche Gabriele D’Annunzio co L’INNOCENTE , LE VERGINI DELLE ROCCE IL PIACERE e la poesia come si può. fregarsene? e il grande Palazzeschi ancora fresco come una rosa
    e modernissimo : clof. clof. clof. cloffete. cloffete cloffete… e Rio Bo e LE SORELLE MATERASSI.E IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA di Vemba sono ancora divertentissimi .E po Elsa Morante con LA STORIA e L’ISOLA DI ARTURO.E nessuno pretende che si leggano ma non perché non ne valga la pena.E LA FAMIGLIA DE TAPPETTI? DI L.A.VASSALLO DETTO. GANDOLIN. E’ ancor oggi uno dei più divertenti e splendidi ritratti di un Paese assai più povero di oggi. E mi piace anche DE AMICIS per Giove. E basta perché di si’ Ciao a tutte.

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  47. Avatar Cristina
    Cristina

    Cam, ma come sei simpaticamente antica.
    Drastica? si, chè, non mi conosci? tutta roba la tua, leggibile, mia ineffabile Cam, ma io ho sempre letto altro, più largo, più …più…diverso.

    Ma non mettermi insieme Morante co Vamba, no dai! Vamba risentito a Radio 3 l’anno scorso mi ha deliziata, bytheway. MOrante è la super grande, e basta.

    gandolin mi manca, devo ammetere

    ( da sempre volevo chiedere: chi di voi qua ascolta più o meno regolarmente Fahrenheit??

    Mi arriva Lucia Berlin alla Biblio e ho rinnovato Giona che non riesco a leggere.

    Sto leggendo ASMARA ADDIO di Erminia Dell’Oro, libro sconclusionato e diseguale, con parti belle, alcune atroci per insopportabile birignao lezioso, descrizioni liricizzanti ( troppo), un casino di genealogie, storie che schizzano a destra e a manca senza collegamenti e ponti. Insomma poteva scrivere un buon libro (bastava canceklare, toigliere, asciugare, riscrivere) invece è un… casino. Però la nostalgia, la descrizione della natura di Massaua e Asmara fa sobbalzare.
    E poi i personaggi locali sono meravigliosi, e comunque anche nel “casino” del libro, un’idea di come stavano là gli italiani la dà, molto bene. Bridge canaste, inviti, picnic, balli e prove teatrali, gite al mare, molto amore per la “servitù” eritrea ,grande contatto con la natura, gli animali, i pescatori, l’aria tersa e brillante. Ma anche taxisti, calzolai, sposati con donne eritree e figli mulatti. Poi verso il 55 molti tornano in Italia.

    Ma voi lo sapevate che noi italiani (colonia 1937-41) agli eritrei gli abbiamo avvelenato un lago per ucciderli mentre bevevano? e che li abbiamo innaffiati di gas nervino dagli aerei?

    Italiani brava gente…sto piffero

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  48. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @TUTTI
    È innanzitutto doveroso riconoscere, perché questo è un fattore che può avere influito molto, che “Piccolo mondo antico” l’ho ascoltato nell’interpretazione a mio parere magistrale di Lino Spadaro: è un attore così bravo che ti farebbe digerire anche i sassi, ben può essere che la sua lettura abbia alleggerito il libro in qualche momento di stanca. Per il resto Io dico che “Piccolo mondo antico” – tolto l’ultimo capitolo tutto fanfare e amor patrio – è un libro che può ancora coinvolgere e provocare emozioni, o almeno, a me le ha provocate. Certo ci sono delle rigidità, soprattutto nel rapporto tra i due coniugi Franco e Luisa, che mi spiego con la preoccupazione dell’autore di scrivere un romanzo che esprimesse l’importanza della fede: se c’è la fede, ti salvi, altrimenti, anche in presenza di una forte moralità, l’individuo non può che soccombere. La bellezza del romanzo va ricercata nei personaggi minori, secondo me, umanissimi, vivi, e nell’ambientazione: il lago si percepisce ad ogni pagina, anche quando non è citato esplicitamente. Non è vecchiume, Cristina, è un romanzo intimista, probabilmente a dispetto dell’autore che voleva scrivere un romanzo che esaltasse le gesta rinascimentali (quella è la parte claudicante del libro).

    Sugli eccidi del colonialismo italiano, ottimi Del Boca e Matteo Dominioni.

    Ciao,
    Mariangela

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