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I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

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L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

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Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar editalara
    editalara

    @Dani , in alcuni momenti ma costantemente nel corso della vita, ho letto libri di argomento più “spirituale” se così si può dire, avevo apprezzato molto il Breviario laico di Ravasi e ora il suo “Le parole del mattino”, ma anche libri non scritti da “addetti ai lavori” .
    Sono amante affezionata del Libro biblico Ecclesiaste ( oltre che dei Salmi e ovviamente del Cantico dei Cantici) , e ricordo una lettura molto profonda e coinvolgente , molti anni fa, di “Mie notti con Qoelet” di David Maria Turoldo .
    Tutto questo pur non essendo una cattolica fervente o particolarmente praticante..
    grazie per aver accennato a queste letture che trova in me terreno fertile.
    buona giornata a tutti 🙂

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  2. Avatar Dani

    @Edita. Allora nel tuo fertile giardino posso spargere qualche seme e suggerirti la lettura di Thomas Merton? Qualsiasi cosa trovi da lui scritta. Ciao 🌸

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  3. Avatar marinapallavicini

    La montagna delle sette balze. Credo sia il suo più conosciuto.
    Marina

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  4. Avatar editalara
    editalara

    Ce l’ho in lista, mi pare Nessun uomo è un’isola.. Può essere? Buona serata!

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  5. Avatar Dani

    @Marinapallavicini. Quella è la sua autobiografia ed è senz’altro il libro migliore per un primo approccio. Ciao

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  6. Avatar Cristina
    Cristina

    Sui libri che uno/a legge per una propria ricerca di spiriualità credo che non ci sia nessuna ragione di discutere. Sono percorsi dell’anima, più che letterari, e quindi o si discute di fede – il che mi pare fuori luogo qua – oppure ogni percorso ha la sua strada, privata, intima, personale, smpre più che legittima.
    Tempo fa lessi un libro di Adriana Zarri e ne rimasi confusa e vagamente scioccata. L’ho scritto qua e non voglio ripetermi. Ma il tema non era spirituale,per me, o, per o meno, è stato un accostarmi a qualcosa a me estraneo e che mi ha…allontanata, stranamente. perchè verso Zarri ero bendisposta come poche volte.

    Wwayne Sulla vignetta di Vauro non ho nessuna intenzione di esprimermi qua. Parlare di una persona appena morta può suscitare dibattiti falsati e anche avvelenati. E parlare dei 5 stelle non mi pare opportuno in questo posto. Credo che ognuno pensi quello che meglio crede.
    Aggiungo solo che o siamo Charlie sempre – secondo me – anche quando la satira è pesante, oppure non capisco.
    Ma mi capita – parlando in generale – di non capire e di trovare insostenibile certa satira, devo ammetterlo

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  7. Avatar Elena
    Elena

    Nel segnalare un bel libro di Adriana Zarri, “Un eremo non è un guscio di lumaca”, approfitto per domandarvi se possibile leggere vecchi post relativi ad autori che mi interessano; per esempio se volessi trovare vecchi commenti su Elizabeth Strout o altri

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  8. Avatar Elena
    Elena

    Scusatemi. Mi sono accorta ora che il libro di Zarri era stato già segnalato. Proprio da chi mi precede.
    Sorry
    Però il libro è sicuramente una tappa da percorrere per chi ha bisogno di un momento di raccolta spirituale

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  9. Avatar Dani

    @ciao Elena. Si di quel libro della Zarri qui si è parlato più volte. Credo ci sia anche un post. Lo cerco e ti inserisco il link. Io l’ho amato molto!!

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  10. Avatar Cristina
    Cristina

    Elena non posso non dirti che la raccolta spirituale…bè è un lapsus così carino che mi è proprio piaciuto. Buona raccolta, quindi

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  11. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti@Cristina@Dani@Marinaforlani@Editalara@Elena

    Elena, in generale, quando cerchi i commenti su autori specifici, puoi usare la casella “cerca” e digitare il nome come parola chiave.

    Il libro di Adriana Zarri è stato oggetto di discussione al GdL di Cologno Monzese e anche, su questo blog, nell’articolo che ha linkato Dani. L’avevo letto volentieri, e mi era piaciuto molto.
    Io dico che se c’è il rispetto delle posizioni altrui, si può parlare di tutto, anche di fede.

    Ciao,
    Mariangela

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  12. Avatar editalara
    editalara

    Non sono d’accordo con Cristina, i propri sentimenti religiosi e i propri percorsi di fede certo sono personali, è ovvio, ma le letture sono pur sempre un argomento di cui si può parlare in un blog letterario, anzi toccano tasti e corde speciali che possono arricchire o comunque interessare tutti, sempre con il dovuto rispetto ma qui non c’è nemmeno bisogno di scriverlo!
    Ci sono poi testi “spirituali” di indiscusso valore letterario; io leggo il Cantico dei cantici per il puro piacere della sua incredibile bellezza poetica, altri Libri dell Bibbia hanno un valore letterario e una tale profondità di significati, nonchè implicazioni attuali, che varrebbero una lettura condivisa e continuativa di anni ! Le citazioni di Ravasi sono un’eccezionale fonte di spunti letterari e riflessioni sulla vita anche laica.
    insomma , letture profonde che possono lasciare il segno e meritano la condivisione.
    ciao !

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  13. Avatar Dani

    @Edita, non posso non aggiungere la bellezza poetica dell’Inno alla carità dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi… O certi passaggi delle Confessioni di Agostino. Hai ragione condivido… E le poesie di San Giovanni della Croce? Non mi fermerei più

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  14. Avatar cristina
    cristina

    vi chiedo – da atea quale sono – perchè leggere libri e testi di fede? perchè sono belli? poetici? insegnano? consolano? educano?
    la domanda non vuole essere provocatoria ma è sincera ed autentica. Sono curiosa.
    Avevo letto il libro di Zarri per capire cosa fa/sente/cerca una mistica, diciamo che , bè, mi è sembrata così infuocata e terrena nel suo sentire che mi sono ritratta, abbastanza perplessa e imbarazzata.

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  15. Avatar editalara
    editalara

    @Cristina è una domanda legittima, ma allo stesso modo perchè leggere un qualsiasi racconto di Carver, o un romanzo di Tolstoj, o una poesia di Leopardi?
    I motivi sono mille e nessuno..
    Essere atei o agnostici non preclude nulla, i testi di fede posso essere letti non solo per una ricerca spirituale.. l’amore descritto nel Cantico dei Cantici , se lo leggi senza pregiudizi, è incredibilmente forte , gioioso, passionale, un inno alla bellezza di due corpi che si cercano.. solo per fare un esempio,poi io non sono un’esperta, ma a volte è anche solo la curiosità che chiama una lettura, o un bel titolo, o una bella copertina, o una bella recensione, o la casualità.
    Oggi ho incontrato questo motto di Napoleone, lui non mi è simpatico ma questa frase mi piace molto: «Non andrà lontano chi sa in anticipo dove vuole andare».
    Adatta al nostro blog vero? 🙂

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  16. Avatar ennore

    @Cristina,
    Nel mio caso, la risposta è molto semplice e cerco di dartela, ponendo a mia volta una domanda generica ad ogni lettore/ce: perché leggere libri su argomenti che ci interessano? Perché ci interessano. Niente di più banale.
    Concordo in pieno con gli ultimi post di Editalara e di Dani.
    Nella quarta di copertina del libro GESU’ ZERO di Paolo Curtaz, ci sono due bellissime citazioni, una che suggerisce il perché il libro andrebbe letto “Per chi crede di credere. Per chi crede di non credere.
    L’altra è una frase di Franz Kafka “ Un libro deve essere come una piccozza che rompe il mare di ghiaccio che è dentro di noi”
    Quest’ultima citazione, la riferirei solo nei confronti dei libri che trattano determinati argomenti, non certo a letture di svago, ma decisamente pertinente nel caso di questa discussione.
    Faccio mia, e più volte ho espresso questa posizione, l’esortazione di Mariangela sulla legittima possibilità, di poter discutere di qualsiasi argomento in questo blog, fermo restando il rispetto per tutti.
    Buone letture a tutti

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  17. Avatar cristina
    cristina

    Ennore ma non mi hai …perchè ti interessano QUEI particolari libri. Quindi mi hai dato una risposta-nonrisposta.
    Sul resto sono ovviamente d’accordo. Ma non ho risposte alla mia domanda, che è meno semplice di quanto pare, penso

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  18. Avatar laura

    Consiglio LA CONFESSIONE DI ROMAN MARKIN di Anthony Marra. Ambientato in Russia, in un periodo che va dal 1930 ai giorni nostri, il romanzo intreccia le tristi vicende di personaggi che subiscono la violenza del regime e della guerra, prima fra tutte quella di Cecenia. Le storie, narrate in racconti distinti, sono tenute insieme dalla presenza ricorrente di un quadro e dal dolore che deriva dalla perdita di una persona cara. Tutte le vicende sono dolorose, ricche di umanità, ma alla fine risarcite dall’arte, capace di riconoscere e affermare la verità e rendere onore ai vinti.

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  19. Avatar ennore

    @Cristina,
    io posso rispondere solo per me. Non so se qualcuno legge libri che trattano di fede perché sono belli o poetici, perché insegnano e consolano o educano, o per tutte queste cose insieme. Io leggo “anche” libri di questo genere, perché sono interessato all’argomento, perché chiedermi se possa essere esistere un Dio creatore o che sia folle il solo pensarlo, è una domanda che mi affascina. Mi piace chiedermi se scienza e fede, possano convivere, e se per educare, intendi “informare”, allora ti dico che mi piace informarmi.
    La Bibbia e i Vangeli, possono essere letti da chiunque, credenti e no, cristiani e no, come si legge Siddharta o un testo buddhista o altro.
    Voglio per un attimo abbandonare l’argomento “fede” e cercare di vedere la Bibbia e i Vangeli, come fossero semplici libri.
    La Bibbia è uno straordinario e avvincente racconto che attraversa i millenni, dalla creazione dell’Universo, fino a Cristo (io tralascio le genealogie, così come saltavo a piè pari le parti in latino del Nome della rosa) e chi lo ha scritto, è un genio…(ognuno deve trarre le proprie conclusioni). I Vangeli sono un mirabile esercizio di scrittura; immagina la stessa storia raccontata da quattro scrittori diversi, ognuno con la propria sensibilità, stile e capacità interpretativa degli avvenimenti, un vero capolavoro.
    Ci sarebbero mille altre cose da dire, ma non credo sia il caso… 😉
    Un saluto
    Ennore

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  20. Avatar camilla
    camilla

    @cristina. Ah, cri come mi. sento vicina a te .Mi chiedo per quale motivo la religione , tanto accettata e ideāizzata , turba qualcuno che la teme.Che teme tutte le religioni, che non amano gli individui e le passioni e la bellezza mutevole dei sentimenti umani, terreni
    , incontrollabili ma impongono le loro terribili leggi, con la sicurezza spesso violenta di possedere la verita.’Le scritture religiose, come una gran parte delle arti dedicate ai vari dei sono esteticamente meravigliose. Ciao.

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  21. Avatar Cristina
    Cristina

    Ma lo so che tutti i libri si possono lggere come libri e basta. Che certi testi sacri sono bellissimi. Per favore, questo lo so anche io.
    Chiedevo, con una certa umiltà, a chi è credente, cosa va cercando in certi testi. E …che cosa trova.
    Per ora non mi avete dato risposta o ,almeno,non mi pare.

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  22. Avatar editalara
    editalara

    @Cristina, con la mia citazione intendevo proprio questo: non leggo testi biblici o “spirituali” sapendo a priori cosa cerco; è difficile da spiegare , comincio a leggere con una sorta di porta aperta dell’anima, con i sensi e le orecchie tese , certo non mi aspetto una voce dal cielo che faccia sparire i miei dubbi su fede, Dio, significato della Vita, ma so che troverò qualcosa di profondo che viene da lontano, so che la ricerca stessa avrà un suo senso e un suo filo lucente di cui non vedo le estremità..
    se approcciandomi a un romanzo di storia, a una biografia, a un fantasy o ad un libro sull’olocausto so più o meno cosa cerco, i libri sulla spiritualità e sulla fede sono un po’ come leggere poesia o vedere un quadro, hanno una misteriosa scintilla di infinito che non ti darà mai la risposta che cerchi, ti darà anzi mille ulteriori domande, ti darà risposte che non ti aspettavi, risposte che nemmeno pensavi di aver posto..
    penso che per leggerli sia necessario “deporre le armi”, togliersi la corazza, presentarsi nudi e umili, senza l’elegante vestito della cultura, l’arroganza dei preconcetti, la presunzione dell’esperienza ma curiosi come bambini, con la convinzione che sia ancora tutto da scoprire..mistero, bellezza, dolore e chissà , forse anche qualcosa che vada oltre la nostra finitezza..chissà magari davvero anche Dio..

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  23. Avatar editalara
    editalara

    P.S. @Cristina mi è piaciuto leggere la tua reazione alla lettura della Zarri, grazie di averla condivisa, cercavi qualcosa e la risposta è stata altra, inaspettata e negativa, ma in altre occasioni vedrai che la tua parte irrazionale saprà farti provare emozioni nuove e diverse, sicuramente troverai qualcosa, qualcosa di solo tuo, qualcosa di cui il tuo Spirito ha bisogno , e non parlo necessariamente di Fede .
    ciao!

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  24. Avatar ennore

    @Cristina,
    cosa c’è nella mia risposta che non ti soddisfa? Provo a riscriverla:
    “Io leggo “anche” libri di questo genere, perché sono interessato all’argomento, perché chiedermi se possa essere esistere un Dio creatore o che sia folle il solo pensarlo, è una domanda che mi affascina. Mi piace chiedermi se scienza e fede, possano convivere, e se per educare, intendi “informare”, allora ti dico che mi piace informarmi”.
    E’ una risposta criptica? O semplicemente non è quella che vorresti?
    Posso chiederti sinceramente, perché tu NON leggi libri che trattano certi argomenti? Datti una risposta e poi ragiona al contrario, forse troverai la risposta alla tua domanda…
    @Camilla
    una verità assoluta probabilmente esiste, ma purtroppo non è alla nostra portata e non lo sarà fino alla fine dei tempi, temo. Molte religioni, oserei dire tutte, esaltano la bellezza del creato e sono contro la violenza. Se violenza esiste, non è perché c’è un Dio violento, ma è perché ci sono uomini violenti che hanno dimenticato Dio.
    In quanto al possedere la verità, ti inviterei a visitare il sito dell’UAAR (unione degli atei e degli agnostici razionalisti), ti renderai conto di chi sia a credere di avere in mano la verità assoluta e in funzione di questo, chi si sente in diritto di ridicolizzare ed insultare chi è credente, qualunque credente.
    Camilla mi permetto di citarti “Le scritture religiose, come una gran parte delle arti dedicate ai vari dei sono esteticamente meravigliose”. Cioè se capisco, sono ben confezionate, ma prive di contenuto? E’ una posizione legittima, si può credere o no, ma definire privi di contenuto ad esempio i Vangeli, mi pare una affermazione un po’ azzardata, visto che pur essendo stati scritti circa duemila anni fa, fanno ancora discutere.
    Grazie dell’attenzione
    Ennore

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  25. Avatar Dani

    @Edita il tuo ultimo post è veramente bello e rivela un’apertura straordinaria. Mi piacerebbe conoscerti di persona, penso che avremmo molto di cui parlare perché mi sento affine a ciò che scrivi.
    @Cristina che si cerca in quei libri (in tutti i libri): risposte, conferme, aiuto. Ma spesso vi si incontrano dubbi, oltre a quelli che già abbiamo, ma dubbi che fanno bene perché ci mettono in crisi e dalle crisi spesso si esce con le ossa rotte ma più consapevoli e attenti.
    @Ennore sottoscrivo: mai confondere la violenza e la stupidità con la fede. Le religioni sono spesso manipolate da fanatici che ne fanno strumento di oppressione o peggio di morte.. Quanto di più lontano vi è dai Vangeli, ma anche dai testi del buddismo o dell’induismo… Che offrono modelli di perfezione 😊

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  26. Avatar Cristina
    Cristina

    oh, grazie a tutti/e, finalmente qualche risposta giunge, in specie grazie a Edit. Ennore leggo ANCHE qualcosa di quei libri, come avrai capito frequento anche cose di sponde diverse da quell che mi sono predilette, perchè sono curiosa e perchè ha ragione Camilla spesso sono testi di una bellezza mozzafiato. Ma la mia anima spesso resta inere, stupita, ma inerte.

    Ovvero, io resto incantata da certa bellezza e sontuosità sentimentale, ma non mi tocca. nel caso di Zarri, donna che ho sempre seguito e ammirato, sono imasta impietrita da una pulsione così carnale e terrena tanto da chiedermi, ma insomma perchè non s’è trovata un amore in carne e ossa se le parole del suo sentire devono essere queste?

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  27. Avatar ennore

    @Cristina,
    il mio NON (maiuscolo) non voleva essere polemico, intendevo solo sottilineare il cuore della domanda. Tu ti chiedevi il perchè alcuni leggono libri su certi argomenti, io provavo a spiegare che secondo me, era per il motivo opposto per cui tu, legittimamente, non li leggi. Ci mancherebbe altro, ognuno legge ció che vuole, io per primo NON leggo una infinità di cose e frequentando questo blog, mi rendo conto che la parola “infinità” nel mio caso è persino riduttiva…
    Mi scuso per non essermi spiegato al meglio.

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  28. Avatar ennore

    @Cristina
    rispetto la tua ultima considerazione su Zarri, è una domanda che in casi simili mi pongo anch’io. Conosco una ragazza, oggi non ancora trentenne, dotata di umorismo raro, intelligenza vivace, una persona che si potrebbe definire una “casinista” anche se da sempre impegnata nel volontariato e attenta alle sofferenze altrui; ebbene dopo una visita a Medjugorie, ha fatto una scelta che ha lasciato tutti allibiti, è entrata in clausura. Per me è stato quasi scioccante e nonostante la mia “fede” non ho condiviso quella scelta. Io credo che certe persone, trovino all’improvviso, o hanno da sempre in loro stessi, un amore così forte verso il trascendente, che si possa paragonare ad un amore carnale, tale è l’appagamento totale, sia fisico che spirituale. Si tratta forse, di quell’appagamento che può provare solo chi ha sperimentato lo stato dell’estasi. C’è una stupenda scultura del Bernini, l’ Estasi di Santa Teresa, che da sempre fa interrogare chi la guarda, esperti d’arte compresi. Ci si chiede se Bernini, non si sia ispirato ad un orgasmo sessuale, tale è l’intensità dell’ estasi sul volto di Santa Teresa, da apparire un piacere carnale.
    Un saluto

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  29. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti

    Ho ultimano “Atti osceni in luogo privato” di Missiroli, di cui tanto si è parlato in questi mesi. Sono parzialmente d’accordo con Giulio quando scrive che è un libro scorrevole, ma per il resto un po’ di delusione a me l’ha lasciata. Nelle prime sessanta pagine l’ho trovato un ottimo romanzo di formazione, incalzante e ben scritto, dopo, però, la tensione si allenta e il ritorno al tema della vita sessuale a me è parso un po’ insistito, in certi punti, quasi forzato. Anche il rapporto con Marie, a metà strada tra amicizia e attrazione fisica, mi ha convinta poco. Rimane il fatto che è un libro che si legge bene e che non annoia; voglio dire, non è un brutto libro, ma neppure tra i più belli che io abbia letto ultimamente.

    Saluti,
    Mari

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  30. Avatar giulio
    giulio

    Un libro che era stato segnalato in questo blog, ma non ricordo piu’ ne’ quando ne’ da chi e’ questo “LA DONNA DAL TACCUINO ROSSO” di Antoine Laurain ed. Einaudi 2015.
    Preciso che e’ un genere che non frequento di solito pero’ dopo vari Lansdale,McCarthy, Winslow non e’ stato affatto male.

    Quindi se volete una “commedia romantica” ambientata a Parigi tra piccole librerie dai nomi curiosi un po’ genere “harry ti presento Sally” questa fa per voi.
    L’autore non vincera’ il premio nobel per la letteratura per questo libro pero’se volete un romanzo garbato, leggero, con protagonisti educati, sognatori, in una storia semplice di piccoli particolari penso che ne valga la pena (oltretutto si legge nello spazio di due o tre serate – sono solo 170 pag).
    …Tutto parte dal ritrovamento da parte di un libraio di una borsetta che e’ stata rubata a una donna, ora in coma, all’ospedale…..

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  31. Avatar camilla
    camilla

    @ennore. Mi guardo bene da ascoltare “mīitanti” di qualunque credenza che si ritiene quella GIUSTA. Solo chi pensa di non sapere SA, dicevano gli antichi . Gli atei di professione li trovo patetici allo stesso modo di ogni fondamentalista., Sono convinta che sia giusto comprendere e non giudicare. ogni tipo di diversita’.sono convinta che l’amore e’ sempre un sentimento nobile. E cose cosi’no??ciao

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  32. Avatar wwayne

    @giulio: Cos’hai letto di Lansdale e Winslow?

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  33. Avatar Cristina
    Cristina

    vi do la buonanotte così:
    sono appena stata a teatro a sentire il buon Moni Ovadia in un recital dedicato al grandissimo Enzo Jannacci. Alla fine ci ha benedetti – noi del pubblico, raccontando lo stesso intelligente witz da lui detto al funerale di Umberto Eco: vi benedico anch’io guitto di teatro perchè sono certo che dio, nella sua infinita lungimiranza, soppoprta i credenti, ma predilige gli atei. State in pace, dunque.

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  34. Avatar Laura
    Laura

    @ editalara
    Grazie, uno dei post piu’ belli letti qui.

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  35. Avatar editalara
    editalara

    @Laura grazie a te! Scrivo sempre di getto così scappa qualche errore ma il pensiero almeno è sincero 🙂
    @Dani ricambio la sensazione di affinità e chissà che davvero non ci sia modo di incontrarsi prima o poi!

    Io purtroppo in questi due tre mesi non riesco a farmi piacere nessun libro, ne ho cominciati vari ma niente, penso sia proprio la mia mente che cerca cerca e non è pronta a ricevere, o magari è particolarmente selettiva boh! Sto leggendo Magic kingdom di Elkin, un classico moderno apprezzato da moltissimi; in effetti l’argomento drammatico affrontato in modo anche ironico mi piace ma detesto lo stile e odio lo scrittore per questo! Dopo aver cominciato una frase apre parentesi lunghe una pagina che quando finalmente le chiude non ricordi più chi diceva cosa! Periodi lunghissimi, continue divagazioni, mi irrita ma mi incuriosisce molto la storia così tengo duro..a rilento..e mi consolo leggendo poesie della Szymborska! Se vi capita leggete Labirinto..bellissima!
    Buon weekend a tutti!

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  36. Avatar Cristina
    Cristina

    Szymborska lenisce l’anima e la accende. Lei sì che è poesia e vita allo stato più elevato.
    Per molti e molte, un libro di poesia di Szymborska sul comodino è come per altri il vangelo o la bibbia. Un viatico per la nott

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  37. Avatar Cristina
    Cristina


    forse l’avevo già messo, non ricordo, ma vale la pena!!!!
    Mariangela Gualtieri legge Wizslawa Szymborska

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  38. Avatar ennore

    @Editalara,
    mi associo a Laura e Dani, bellissimo post. Dolce e uscito direttamente dal cuore, lo si avverte chiaramente. Meglio di così non avresti potuto spiegare i tuoi sentimenti…
    @ Cristina,
    bellissimo l’aforisma di Ovadia sul quale concordo… è esattamente quello, il target di Dio… 😉
    Visto il luogo virtuale in cui scriviamo, ne aggiungo un altro del premio Nobel per la letteratura Heinrich Boll “Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio” (tratto da OPINIONI DI UN CLOWN).
    Sinceramente non ho letto il libro, quindi magari la trama esprime esattamente il contrario…

    Un saluto e buone letture

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  39. Avatar Dani

    @caro Ennore, io lessi OPINIONI DI UN CLOWN tempo fa. Libro immenso. Hans Schnier è un Holden Caulfield diventato adulto, perdutamente innamorato di Maria, la donna che ha sposato e che lo ha lasciato. Il libro è dissacrante verso una certa borghesia, è un canto d’amore all’unico grande amore, è il lamento di un animo puro, incorrotto, che rifugge ogni compromesso, un disadattato agli occhi dei più perchè persona autentica, ripetutamente ferita dall’ignoranza, dall’ipocrisia. Da leggere assolutamente!
    @Edita anch’io sono in pausa da narrativa varia (di saggi ne leggo pochi, tiratemi le orecchie). Riesco a leggere solo cose che vanno dritte al cuore. So che alcuni romanzi ci colpiscono proprio lì, ma sono pochi e preferisco andare sul sicuro. Ciao e buon weekend di letture. Domani vo a spasso alla ricerca di orchidee spontanee

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  40. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti

    Il libro di Antonio Scurati su Leone Ginzburg, “Il tempo migliore della nostra vita”, ha prodotto un lascito importante, ho finito di sentire l’audiolibro de “Le piccole virtù” di Natalia Ginzburg: più di tutto ho apprezzato le osservazioni sull’educazione dei figli e le profonde meditazioni sul mestiere di scrivere. In gioventù lessi (passato remoto) “Lessico famigliare”, ma giuro che non ne ricordo un rigo.

    @Dani @Ennore @tutti
    Di Heinrich Boll ho letto anch’io “Opinioni di un clown”, ma ancora di più mi avevano profondamente impressionata i racconti: Strepitosi! Tutt’ora insuperati.

    Ciao,
    Mariangela

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  41. Avatar ennorennore

    @Dani, Mariangela,
    a questo punto dovró superare la mia attuale e persistente ritrosia a superare la duecentesima pagina e leggere OPINIONI… 😉
    Vi faró sapere, a presto!
    @Editalara,
    grazie…

    Piace a 2 people

  42. Avatar Cristina
    Cristina

    sto uscendo per VOTARE!! dovere e diritto….
    Mari, mi dispiace che il libro “Atti osceni in luogo privato” di Missiroli ti abbia delusa. Io l’ho trovato buono, genuino, interessante, autentico e anche intelligente. Il sesso predomina – ma solo in apparenza a mio parere- ed è comunque una delle modalità principali con cui i maschietti fanno esperienza dell’altro sesso. C’è molta amicizia maschile, letture, passeggiate in due città conosciute bene, molto amore filiale e una straordinaria Marie.
    Secondo me ne hai data una lettura troppo a piè di pagina, di questo libro molto ma molto sentimentale – non un capolavoro, sia chiaro, ma davvero un ottimo libro.
    La mia riprova è che tutti i giovani a cui l’ho consigliato ( fra i 20 e i 30) ne sono rimasti entusiasti e toccati nel profondo… Non è solo un buon libro a mio parere, ma anche un libro buono.

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  43. Avatar camilla
    camilla

    @tutte/i. Dopo quest lunghissimo viaggio attorno a dio, chi piu’ ne ha…che e’ una illusione perduta ho ricordato un libro ( ancora!) semplice, terreno e essenziale per capire(per me ovviamente) il senso di un dio a cui la mente umana si rivolge nei momenti estremi dell’esistenza.Nel DIARIO di Etty Hllesum si incontra …la umana necessita’del Mistero.
    Dio sono io quando la mia menye comprende che solo io posso salvarmi dalla perdita di mr stessa e della mia umanita’ affrontare ogni orrore, ogni dolore nel ricordare come ognuno di noi e’ un tutt’uno col resto del mpndo solo in me posso trovare tutto īl senso dell’apparente non senso di quanto mi accade. Il famoso DUENDE, la possibīita’ di resilienza. Non credo prorio che dio possa essere un argomento di conversazione.E’ quanto di piu’ intimo e misterioso per la mia essenza umana. Mi tengo sempre nella mente che basta una malattia del cervello per azzerare …tutto.ciaociao

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  44. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    “Atti osceni il luogo privato” è senz’altro un buon libro, si legge con piacere ed è scorrevole, per questi aspetti lo ritengo addirittura un libro consigliabile, ma a mio parere non è né un capolavoro né un ottimo libro.

    Che l’autore abbia eletto la sua maturazione sessuale a filo conduttore del romanzo non è certo motivo di biasimo: è una componente della vita che lui ha deciso di privilegiare nella sua storia. Semmai è proprio sulla genuinità e sull’autenticità del libro, per riprendere due aggettivi che hai usato per qualificarlo, che non sono d’accordo: che il romanzo fosse genuino e autentico io ho cominciato a dubitarlo dopo le prime sessanta pagine quando le esperienze del protagonista mi sono sembrate un pretesto per accattivarsi il plauso del pubblico. Ecco, in questo senso, che sia proprio un libro “buono”, non direi.

    Anche le componenti che elenchi tu, amicizia maschile e letture, mi sembrano maneggiate con abilità ma senza partecipazione, senza approfondimento. Quanto al gradimento, poi, se dovessimo giudicare un libro in base al consenso ricevuto, saremmo costretti ad ammettere che anche “Cinquanta sfumature” è un capolavoro inarrivabile.

    Cristina, ti chiedo: cosa significa dare una lettura di un libro a piè di pagina?

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  45. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, significa – per me ovviamente – che sotto le parole c’è dell’altro, di più, un non detto eloquente.
    Non so quanti giovani frequenti tu, io parecchi, ed è di questi che conosco e stimo che parlavo. Non banalizziamo per favore cone cavolate come Le sfumature che non c’entrano un fico secco.
    Escludo che ci sia una captatio benevolentiae in questo libro, dove si parla di amore, ma anche di malattia e di morte e soprattutto di crescita dell’anima.
    E sono questi argomenti quelli che fanno da vero filo conduttore, secondo me.
    Non mi pare un libro che “maneggia” ma che “dice”. A me ha fatto palpitare il cuore spesso, e non sono certo una di facili empatie e che abbocca all’amo facilmente.
    Forse sei schermata davanti alle pulsioni di un giovane cuore? O forse ne sei semplicemente lontana ?
    Comunque è un libro parecchio apprezzato anche da alti scrittori e scrittrici coetanei ( Michela Murgia lo ama e lo presenta spesso)… se questo ti può magari fonire un altro punto di vista e un interrogativo in più, E non mi rispondere che fra loro si aiutano comunque, che così non è

    @Cam i tuoi ultimi post sono più affannati e impasticciati del solito. che ti succede mia cara?

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  46. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Leggendo il romanzo di Missiroli, mi è venuto in mente “Storia di un corpo” di Pennac: con dovizia di particolari e con precisione anatomica talvolta stupefacente, Pennac descrive senza infingimenti e per molte pagine anche le vicende di “quella” parte del corpo, ma la storia dell’organo genitale maschile lì è trattata in un modo tale per cui alla fine esce l’individualità dell’io narrante, la sua essenza di persona. Ecco, ciò che nel libro di Missiroli secondo me è un po’ più labile (non ho detto che sia del tutto assente) è proprio il raccordo con l’evolversi della sua personalità in generale, proprio quella che tu chiami crescita dell’anima.

    Nel finale (un lungo finale di più di trenta pagine!) la narrazione assume toni a mio parere un po’ troppo dolciastri: nonostante l’inserimento della malattia terminale della madre, la conclusione mi è sembrata molto mirata ad accontentare il lettore, quasi a compiacerlo.

    Continuo a pensare che sia un buon libro, scorrevole e consigliabile, ma a mio modesto parere non meritevole di tutte le attenzioni che ha ricevuto.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

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  47. Avatar Cristina
    Cristina

    Dico solo, cara Mari, da lettrice di Marias, di Bernhard, di Pessoa etc etc che la scorrevolezza di un libro non è mai una peculiarità che giudico positiva in quanto tale. Anzi a volte, può persino essere così scivolosa da far scorrere tutto via

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  48. Avatar giulio
    giulio

    @cristina @tutti bellissimo il video di Mariangela Gualtieri per la poesia di Szymborska .
    In questo momento debbo dire che le poesie che ho sempre seguito con po’ di distacco e indifferenza mi stanno regalando emozioni che mai avrei immaginato: per gli amanti del genere segnalo i cd Parole Note (ormai giunto al terzo cd) dove autori teatrali e cinematografici si alternano nella lettura di brani (non necessariamente poesie) con risultati veramente notevoli….( e anche la musica gioca un suo ruolo…)

    @Wwyne: Don Winslow e Joe Lansdale li conoscerai certamente: di loro ho letto quasi tutto. (il potere del cane, l’inverno di Frankie Machine,la lingua di fuoco, la pattuglia dell’alba,le belve,i re del mondo,il cartello di winslow, Mucho mojo,una stagione selvaggia,rumble tumble, cielo di sabbia,acqua buia,la foresta e altri di Lansdale che trovo rispetto al primo piu’ divertente (almeno nei romanzi dove ci sono Hap e Leonard).
    Sono autori da bestseller e forse come tali tendono un po’ a ripetersi (l’ultimo poi di Winslow – il cartello – era, a mio parere decisamente prolisso) pero’ mi fa piacere leggerli perche’ trovo un linguaggio brillante, molto “cinematografico” dove ci sono continui ribaltamenti di scena che tengono il lettore sempre in sospeso in attesa di sapere cosa succedera’.
    Che poi il linguaggio sia abbastanza violento, scurrile e un po’ sopra le righe va be’ ci sta anche quello.
    Discorso diverso mi sembra invece quello di Cormac Mc Carthy che e’ un po’ anche anagraficamente (ha una ventina d’anni di piu’) il papa’ dei primi due.
    Qua mi sembra che lo spessore sia diverso.
    Penso si tratti di un autore piu’ maturo, sempre duro e crudo figlio di una tradizione letteraria che pesca da W. Faulkner, J. Steinbeck , E. Caldwell, R. Chandler.

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