I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

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L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 

Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar cristina
    cristina

    ahahahah i tre gasatissimi…sono dei furbacchioni intelligenti @ Cam. E non so perchè, io all’amo di una qualunque forma di intelligenza, prima o poi, almeno per un po’ resto agganciata…ahahaha : tanto mi stimerai lo stesso, vero?
    Impiattare si dice Cam, è proprio italiano classico da Artusi (l’Artusi) . sissi…

    @Dani, ciao Dani.
    Devo dirti una cosa, che ti piacerà.
    Dunque, mi sono messa a leggere LA STRADA BIANCA di Edmund de Waal, il suo mega viaggio nel mondo e nelle montagne (si, sono cave quelle di caolino e petuntzè) della porcellana. Il libro accumula riflessioni, ricordi, impressioni cinesi, molte note tecniche, divagazioni su antichi scritti di gesuiti, di tutto e di più, con una scrittura sempre alta, bella, non sempre facile da seguire.
    E paf, verso pagina 100, e per ben tre volte nel giro di 5-6 pagine chi cita – con rispetto e ammirazione – De Waal? Thomas Merton!!!
    vedi mia cara, le co-incidenze, che co-incidono sempre.
    L’avessi letto 4 giorni fa,questo libro, io nemmeno avrei saputo chi era Thomas Merton e avrei sorvolato leggera come una piuma.
    Invece il libro di Giona, quello che hai citato, ce l’ho di là, sul tavolino di sala, tutto bello rovinato e scompaginato anche se viene dalla Biblio. deve essere parecchio vecchia quell’edizione, e forse molto letta.

    @Ennore, come amo Genova! ogni tanto ci vengo, da qui, a farmi brillare gli occhi e riempire il cuore.
    Fino a a metà degli anni 80 i miei avevano casa ad Arenzano, ci ho passato l’infanzia e l’adolescenza…la Liguria, soprattutto Genova e il Levante, sono proprio super speciali

    Buona giornata, oggi non piove! evvai

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  2. Avatar Dani

    @Gesuiti, euclidei, vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori. Della dinastia dei Ming…questo era Battiato, me lo cantavo dopo averti letta. De Wal un’eredità è nelle mie letture best quindi poi leggerò anche quello. Fra qualche mese. Evviva le corrispondenze di amorose letture

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  3. Avatar ennore

    @Cristina,
    scrivo questo post da un luogo di partenze che nonostante l’abitudine, non mi lascia mai completamente tranquillo. Parafrasando il mitico gufo de La spada nella roccia, “se gli uomini avessero dovuto volare, avrebbero avuto le ali”, quindi spero non sia l’ultimo… 😉 malefica Fornero, a quest’ora avrei già potuto scegliere io come gestire il mio tempo, magari leggendo di più…!
    Sono contento che ti piaccia Genova, io penso che sia una città meravigliosa, ma pochissimo conosciuta, anche forse per colpa dei genovesi, il cui carattere chiuso e un po’ diffidente, ma che poi si apre a profonde amicizie, si riflette nella architettura di Genova.
    Magnifici palazzi che si nascondono dietro mura di pietra o fra i carruggi della città antica, il centro storico più grande d’Europa, patrimonio dell’umanità. Le inimitabili vedute dai quartieri di collina, le funicolari e gli ascensori, che si inerpicano su rampe da brivido. I borghi di pescatori, come Boccadasse, in pieno centro, le creuze, cantate da De Andrè e le mille stranezze, come le automobili parcheggiate sui tetti delle case o gli ingressi ai palazzi posti magari all’ultimo piano. Le antiche porte che chiudevano le mure della “Superba” quando era insieme a Venezia, l’acerrima nemica, regina incontrastata del Mediterraneo. Pochi sanno che Marco Polo, dettò il suo “Il milione” a Rustichello da Pisa, mentre entrambi erano “ospiti” delle prigioni genovesi a palazzo San Giorgio, e quasi nessuno può immaginare, che il sistema di forti militari, totalmente collegato da camminamenti, che circonda Genova, è la seconda più grande costruzione di difesa militare al mondo, dopo la Grande muraglia cinese.
    Quando vivi in una città di mare, può succedere quello che è successo a me, il mare ti entra dentro e non ne puoi più fare a meno. Quando sei a Londra o a Parigi, ad esempio, prima o poi finisci con il pensare ” Bellissime, ma non c’è il mare…” Lo so, è difficile da capire, ma quella distesa che lascia libero lo sguardo di arrivare all’infinito, mi riempie l’anima e mi fa per qualche istante sognare di essere altrove.
    Avrei mille cose da dire su Genova, ma poi peccherei di superbia, come questa splendida città…vedo che comincia a formarsi la coda al gate…eho, eho, andiamo a lavorar….alla prossima…spero 😉
    Ho cercato velocemente un video che fosse breve su Youtube, ne ho preso uno quasi a caso…spero sia bello.

    video di Giorgio Vigo da Youtube

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  4. Avatar cristina
    cristina

    redo che questo link possa interessare chi insegna a scuola, ( ma è su FB, quindi…)

    Grazie Ennore!

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  5. Avatar wwayne

    @Cristina: Ti ringrazio per la segnalazione.

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  6. Avatar Cristina
    Cristina

    oggi : meccanico, banca, tintoria, un po’ di pulizie, molto lavoro in giardino, bucato…. spesa, quindi non si legge. Immagino lo stesso anche di voi, eheh

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  7. Avatar carloesse
    carloesse

    Come bilanciamento a Ennore, io invece sono di Genova, ma vivo a Roma da 50 anni. Zena però è sempre nel mio cuore, e continuo a sentirmi profondamente (e orgogliosamente) genovese…..

    Grazie per tutte le segnalazioni e commenti al libro di De Waal “LA STRADA BIANCA”. Già il precedente (“L’eredità di avorio e ambra”) mi era piaciuto tantissimo. Mi toccherà sicuramente leggere anche questo….

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  8. Avatar Cristina
    Cristina

    Carloesse, ho scritto una cosina su La strada bianca ( a Gabrilù che ne aveva accennato su FB. siamo “amiche” eheh) :
    “Ciao!
    Sono a un terzo de LA STRADA BIANCA: avevi ragionissima, mi pare. Magmatico, avvincente-quasi ipnotico, per l’ossessività e la passione mono-maniacale, quasi un libro-mondo con dentro tutto, storia, mestieri,culture, musei, manualità, paesi, fatterelli, incontri, letture etc etc e tanti ma tanti gesuiti.
    Non paragonabile a UN’EREDITA’ di avorio e ambra, qui – nonostante alcune pagine e pezzi bellissimi – si fa fatica a seguirlo sempre, ma io lo trovo per ora avvincente, e anche un poco…tossico.
    Travolgente la bravura del traduttore che ha avuto un compito davvero ma davvero arduo,non trovi? ”

    Libro faticoso e abbastanza impervio, diversissimo dall’altro che ci aveva incantati. Certo, lui, De Waal, sa scrivere benissimo, ma qui parla del suo mestiere e della sua “ossessione”. E’ troppo coinvolto.

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  9. Avatar Cristina
    Cristina

    e anche troppo, decisamente troppo tecnico

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  10. Avatar Dani

    Ciao tutti. Finito or ora libro fantastico, che qui quasi tutti hanno letto, credo. OLIVE KITTERIGE di Elisabeth Strout era nella lista dei desideri da anni, ma la mia biblio non ce l’ha e quando andavo in libreria finivo sempre per comprare altre cose. Poi Rosamavi me l’ha prestato, in lingua originale e con tanto di autografo dell’autrice. Grazie Rosamavi, grazie!! L’ho centellinato per dilatare il piacere della lettura. In fondo non è un romanzo, ma una raccolta di racconti, con lei, Olive, a fare da filo conduttore, presenza a volte in primo piano, altre come fugace apparizione. In certi punti mi ha ricordato Teorema, il film di Pasolini dove il protagonista, con la sua sola presenza innesca svolte, e reazioni e così è Olive in alcune delle storie raccontate.
    Personaggio complesso, spigoloso, forte, duro, difficile, spesso insopportabile colto in un arco di tempo tra i suoi 45 e 75 anni, circa, con qualche affondo nella giovinezza, la sua vita come un puzzle che si compone nel progredire della narrazione. E quindi io, che ho 53 anni, l’ho sentita forte, perchè come lei sono in una fase in cui tendo più a far bilanci che progetti. Madre, moglie, insegnante dura, ma attenta, rapporto conflittuale col figlio, un marito che la ama, bellissimo personaggio anche lui, decisamente più accattivante. Le storie, perchè sono tante, ci regalano alcune figure indimenticabili e consentono di affrontare temi importanti, sentimenti forti, sovente inespressi o che traspaiono da un semplice sguardo, con una grande delicatezza. Poi c’è il mare, perchè lo spazio è quello di una cittadina del Maine, Crosby, sull’Atlantico. Il mare è una presenza viva: si vede, si sente, si annusa con i gabbiani, le imbarcazioni, le boe, e le maree a scandire il tempo. Il tempo con cui la Strout gioca, dilatandolo, comprimendolo, con una maestria, una capacità nel suscitare attesa, che poi sa sciogliere a volte in tre semplici parole a chiusura di un capitolo, o di un paragrafo. Brava, brava davvero. Poi se è vero che un buon libro si riconosce dall’inizio o dalla fine, beh, che chiusa! Un finale che è un inizio in fondo, il messaggio che c’è sempre la possibilità di ricominciare, di rimettersi in gioco, di imprimere una svolta a un’esistenza che sembra incanalata in un’unica direzione. Magistrale. Scritto bene bene benissimo
    Ora mi do alla resistenza

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  11. Avatar camilla
    camilla

    @dani che lettura bella e importante hai fatto di OLIVE KITTERIDGE. io lo lessi parecci anni fa e ricordo che mi ero fatta
    una specie di carta topografica dei luoghi e dei sentimenti forti degli d.ei personaggi dove Olive arrivava , a volte, come un testimone silenzioso di storie e di animi a volte fragili e dolenti ; storie che si intrrrompono tra dolore e speranza
    e mistero ma che col purissimo talento di Strout si rivelano trionfanti a volte o dolorose ma sempre stupefacienti. Un romanzo davvero eccezionale una maesrtia
    letteraria di rarissima ma grandissima efficacia
    Tanto e’ vero che il tempo anziche’ sbiadire il capolavoro lo impreziosisce nell’ anima del lettore profondamente grato a Olive e a Elizabeth Strout. Io mi sento molto vicina a chi ha saputo amare e godere di questo bel libro. Grazie Dani. cam

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  12. Avatar Cristina
    Cristina

    Ah Cam, ti ricorde che baruffe su Strout ai tempi..??

    Dani, devi sapere che Olive a me NON ha fatto impazzire anni fa quando lo avevo letto. Cioè, un buon libro, certo, ma tutte le lodi sperticatissime che vedevo in giro mi parevano proprio esagerate. Cam…. ah come la difende, praticamente lei gli autori che ama li…sposa! ahah

    sAPESSI SU VELADIANO COME ABBIAMO BARUFFATO ANCHE, E NON SOLO…

    Sono contenta che piaccia, Olive, comunque… personalmente ho un po’ di problemi con la letteratura di quel genere ( ma è un mio difetto, di sicuro). Io ho abbastanza amato Amy and Isabelle, quello si.

    E fra la letteratura made in USA cara a Cam ho molto molto amato Storia di un matrimonio,no,ma come si chiama accidenti, Un matrimonio, Cam come era il titolo di quel libro magnifico? acci come sono smemorata, da non credere
    aiutooo!!

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  13. Avatar camilla
    camilla

    @ cri credo che fosse Storia di un matrimonio di Greer. Ma sono talmente tanti i libri magnifici che ho letto e gli sono talmente grata.Sono i migliori viaggi avventurosi de ma vie.Amy e Isabelle non e’ certo un brutto romanzo ma non ci sono paragoni.La Stead, la Paula Fox e…mille mille altri sono esperienxe profonde e/o anche vere godurie.ma tu niente . Il primo di Veladiano, il suo
    migliore, La vita accanto, mentre te lo raccontavo col cuore …i.n mano, tu cri mi dicesti ” si ma la bambina ha un tetto sopra la testa…(a proposito di duri e puri!!).
    E’ la storia di una bambina che nasce con un viso deforme e viene discriminata e che porta la madre che di sente fallita per motivi tipici
    ( lo stigma narrati da Ernaux , per es..) al suicidio. Ma se non era “senza tetto” non poteva “interessarti”
    E’ vero abbiamo fatto baruffe molteplici. Eppure.Bacioni cam ciao tremendona.

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  14. Avatar Cristina
    Cristina

    no, non è quello Cam!! è la storia di quei due coniugi ritiratisi in un cottage in campagna dove lui – che è un artista – lavora e crea nel suo laboratorio. Poi arriva una vicina incantevole con cui fanno amicizia e poi – paf – arriverà la figlia di lei…. e succede un rebelotto
    hai capito quale libro è??

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  15. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. Cristinaaaaaa mi ricordo benissimo. Io poi non ti ho mai piu’ parlato di Veladiano e neppure mi sono piaciuti i suoi successivi Libri
    In tutti i caso erano bei Tempi a rai3.Spesso Sinibaldi leggeva qualche Nostra recensione e spesso venivamo chiamate al tel. In trasmissione pe Dire la Nostra. il trionfo di Rodoreda come scrittrice dell’anno.E c’era il Libro misterioso Io ne beccai 4. Buona sera a tutti. Camne ho vinti 4.,

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  16. Avatar camilla
    camilla

    @ cri. Cristinaaaaaa mi ricordo benissimo. Io poi non ti ho mai piu’ parlato di Veladiano e neppure mi sono piaciuti i suoi successivi Libri
    In tutti i caso erano bei Tempi a rai3.Spesso Sinibaldi leggeva qualche Nostra recensione e spesso venivamo chiamate al tel. In trasmissione pe Dire la Nostra. il trionfo di Rodoreda come scrittrice dell’anno.E c’era il Libro misterioso Io ne beccai 4. Buona sera a tutti. Cam

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  17. Avatar Cristina
    Cristina

    Cam invece di mettere due volte lo stesso post, vedi di ricordarti il libro e rispondermi da brava tata
    Sinibaldi era troppo simpatico con noi due, è vero, ah, bei tempi andati..

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  18. Avatar Laura
    Laura

    Puo’ essere “Ritratto di matrimonio” di Robin Black?..
    Sono anni che vi leggo e ..grazie .. le vostre recensioni sono stupende, portate chi vi legge ad amare , a provare interesse per il libro che vi ha cosi’ tanto entusiasmato..
    Buona giornata a tutti..

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  19. Avatar camilla
    camilla

    @ Laura. Ma cert Laura Che e’ Robin.
    Black RITRATTO DI UN MATRIMONIO ed. Neri pozza ma e’ dell’ era contemporanea (2015).Io pensavo a roba piu’ vecchia.Chissa’ perche’ 2 Volte il Post!. Grazie Laura di quanto dici : Sapere Che qualcuno condivide le nostre passioni e’ una gran bella soddisfazione. Un abbraccio Cam

    Cri : Era bellissimo anche Greer almeno 6/7 Anni or sono! Come scrivo forbito. Or sono.

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  20. Avatar Cristina
    Cristina

    Ritratto di un matrimonio, ecco Grazie Laura, la Cam sai a volte NOn mi capisce ( ma poi passa)

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  21. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina @tutti

    Cristina sto seguendo il tuo viatico cinematografico: con “Fargo” è andata male perché sono riuscita a vederlo fino all’uccisione del poliziotto, poi ho chiuso; molto meglio con “Il ragazzo con la bicicletta”, che mi è piaciuto veramente molto; di Dardenne ho prenotato anche “Il figlio”.

    Ciao e grazie,
    Mariangela

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  22. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    scrivo da un collegio docenti : dovrei stare attenta!
    Ma non posso resistere!
    Fargo a me piace un sacco. Però ho un aneddoto. Mia mamma lo ha abbandonato per la troppa neve…
    W le differenze.

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  23. Avatar rosamavi
    rosamavi

    @dani, sono felice ti sia piaciuto così tanto, al prossimo incontro, se vorrai, ti potrei prestare anche Amy and Isabelle! 😉 Io invece con il tuo Zamboni mi sono “incartata” 😦 Mea culpa, troppa ignoranza su quel periodo storico…

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  24. Avatar Dani

    @Rosamavi anche quello in inglese? Perché si gustano meglio senza i filtri della tradizione.
    Quel periodo storico tutto sommato è ancora vicino…comunque ho già pronto x te un libro bello proprio, di quelli che bisogna avere nel bagaglio assolutamente. Ma non ti dico cosa. Ti tengo sulle spine finche non ci vediamo. A presto!! 🙂

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  25. Avatar rosamavi
    rosamavi

    Sì, in inglese anche quello! Curiosa io, dobbiamo vederci presto! 🙂

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  26. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, inatnto brava, e grazie.
    Fargo piantato a metà?? ma perchè? mi spieghi?? ah si certo è truculento, ma guarda che non va preso alla lettera.. eh, ti sei persa il meglio!|

    Prova ad aspettare per IL figlio, è un film molto più duro e doloroso, ma bellissimo issimo.

    Insisti coi Coen, sono il meglio d’america,e non solo. Giuro sulla mia anima di cinefila accanita.

    Il prossimo deve essere questo, te lo chiedo in ginocchio:
    (ho copiato da un sito che pare saperne)
    “Il grande Lebowski
    È il genere principe, quello che gli riesce meglio di tutti e che è unico, creato e fondato da loro. Film come Barton Fink, A serious man, A proposito di Davis e ovviamente Il grande Lebowski partono da un genere preciso ma lo usano solo come canovaccio, per poi dedicarsi ad una parabola quasi biblica. I protagonisti di queste storie sono dei Giobbe vessati dal destino, massacrati nei loro tentativi di combinare qualcosa, mai lasciati in pace da una serie di eventi a catena che sembrano non avere un’origine precisa ma si accaniscono comunque su di loro. Alcuni come il Drugo li affrontano con una noncuranza che ha del mitologico, altri impazziscono come Barton Fink, altri ancora cercano conforto spirituale o altri infine si rassegnano dolcemente ad essere bastonati da tutto e tutti come Llewyn Davis.”

    Poi se vuoi farmi felice – ma proprio felice – cercati FANNY e ALEXANDER. di Bergman. Capirai da sola, la prima parte vale almeno cento altri films

    Jezzz , la tua mamma mi fa morire ogni volta che ce la racconti!
    baci

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  27. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri
    la mia famiglia è tutta sempre very crazy!!!!

    @Cam e Cristina @tutti
    Volevo rispondere alla sollecitazione su Pontiggia e Tobino, che mi è stata risputata più volte.
    Conosco la questione, ma volevo farmi un’idea e poi ho il suo libro a casa.
    Tobino è certamente un classico secondo le case editrici che lo pubblicano come tale; inoltre è citato in qualche letteratura più dettagliata.
    Per me non è niente, a dire il vero. Me lo trovo a casa, in seguito ad un acquisto in blocco e mi farò un’idea mia.

    In effetti, si sfiora qui l’annoso problema “Chi ci deve essere e chi no nel listone dei classici?”
    Io per esempio toglierei fior di nomi considerati grandissimi, ma … chi sono io?
    Nel loro tempo hanno dato e ce li teniamo.
    Come insegnante di lettere delle superiori, per esempio, questi concetti li tengo per me. Si tratta di una fase “o bianco o nero” per cui le mie affermazioni diventerebbero un alibi e non un sensato dibattito : “Mamma, la prof ha detto che questi autori non si devono studiare, perché non sono importanti”.

    Sono già passati diversi giorni da quando avevo scritto per la prima volta la risposta su Tobino e Pontiggia. Nel frattempo è iniziata la scuola e anche tutti i miei corsi e corsettini culturali e non.
    Per esempio, l’attività fisica: l’anno scorso era presciistica; quest’anno zumba. Lo sento più vicino alla mia indole (anche se cambio ogni anno). L’avreste mai detto????

    Buona sera.

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  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti @Cristina
    Cristina, oramai dovrebbero portarmi “Il figlio”, fai bene a dirmi che è un altro genere rispetto a “Il ragazzo con la bicicletta”, così mi predispongo.

    “Fargo” l’ho abbandonato, ma i miei abbandoni dei film non sono legati a un giudizio ponderato e studiato come quello dei libri; bisogna poi premettere che decido di vedermi il film quando non ho più forza fisica ed intellettuale per fare dell’altro, quindi è molto probabile che l’abbandono dipenda semplicemente da stanchezza. Ti dirò di più, (non scandalizzarti): avevo intenzione di studiare un cambiamento logistico che mi permetta di vedere il film mentre stiro. È inutile, è io che sono una bestia, sto cercando di allargare i miei orizzonti, ma alla fine i film, diciamocelo, li uso come tappabuchi, li tratto male.

    @Tutti @Jezabel
    Scriviceli i nomi che tu espungeresti dall’elenco dei classici.

    Fai attenzione a quando posti i messaggi … A buon intenditor, poche parole.

    Ciao,
    Mariangela

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  29. Avatar Cristina
    Cristina

    Jeezz! zumba?!! ma fantastico! si, che l’avrei detto, spumeggiante come sei.
    Io dai classici toglierei Moravia, ma subito. E Gesualdo Bufalino, pure.

    Mari, siiigh
    vedere un bel film mentre stiri? o quando sei stanca? ma noooo daiii please. Si, li tratti male. Poi finisce che anche loro tratteranno male te.

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  30. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    Moravia, appunto, a parte un significativo inizio con Gli indifferenti.
    Hai intenzione di denunciarmi all’autorità costituita??????
    Cattivissima 🙂

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  31. Avatar Cristina
    Cristina

    ma una sarà pur libera di avere le proprie opinioni o no?
    o deve temere il naso del preside-padrone che venga a sindacar pure qua? Che brutto paese siamo diventati”! ma proprio brutto brutto.

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  32. Avatar editalara
    editalara

    @tutti, avevamo parlato di Baricco ed ecco che questo speciale artista fa qualcosa di davvero meritevole! Io sono di Padova ma molto fiera comunque che egli possa valorizzare il più antico teatro coperto del mondo! Il teatro Olimpico di Vicenza!
    http://www.vicenzareport.it/2016/09/baricco-allolimpico/
    Stupendo Veneto, ricchissimo di meraviglie naturali e artistiche, purtroppo spesso sottovalutato e poco valorizzato.
    In agenda prossimamente anche la visita a Possagno, patria di quel genio di Canova che amo!

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  33. Avatar grapiccolacandy

    p.s. mi piace il vostro metter mano al Canone occidentale, in fondo Harold Bloom sarà anche un grande pluri-riconosciuto ma a me sta pure un po’ antipatico 😉

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  34. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    no, non si tratta di preside.
    Insegno in un tipo di scuola dove i ragazzi sono amanti di ciò che si può e non di ciò che si può leggere o vedere.
    Inoltre insegno al biennio, obbligatorio fino al compimento del 15° anno di età.
    Il dibattito può nascere esclusivamente sulle scelte dei personaggi, sulla capacità dell’autore di descrivere, su come sono stati veicolati i messaggi.
    Se dico “questo autore secondo me non dovrebbe essere considerato un classico perché . . .” diventa prescrittivo, non c’è scambio.
    Ho due prime quest’anno e mentre pian piano comincio a inoltrarmi nel programma, devo anche farli esercitare nella lettura e spiegare alcuni brani parola per parola.
    Aneddoto?
    Per oggi avevo assegnato un compito. Dividi il brano in sequenze.
    Il compito lo avevano fatto, ma … senza leggere il brano!!!!!!!
    Beata gioventù!

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  35. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina @Mariangela
    Il “denunciare all’autorità” si riferiva al fatto che avevo risposto a mari durante un collegio very interesting!

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  36. Avatar wwayne

    Sul tema “Chi ci deve essere e chi no nel listone dei classici?” vi segnalo quest’articolo: https://marisasalabelle.wordpress.com/2016/09/20/leggere-foscolo/.

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  37. Avatar Cristina
    Cristina

    Jeez, già avevo capito. Conitnuiamo fra di noi a dire quali classici ( classici?) non lo sono per noi… mi pare interessante

    Grapiccolacandy (??) si, insomma, certo, ma anche no, dipende…

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  38. Avatar Laura
    Laura

    Non ho la vostra preparazione e non so se Moravia debba o meno rimanere tra i classici, mi sembra pero’ troppo riduttivo legarlo esclusivamente ad un solo libro “Gli Indifferenti”, per tematiche, scrittura lo trovo ancora moderno, nel senso che non faccio fatica a rileggerlo..che possa piacere ai giovani di oggi e’ un altro discorso..se penso al percorso scolastico di mio figlio nelle superiori mi sembra di ricordare (qualche anno e’ passato) che oltre ai classici Fenoglio (Una questione privata) e Calvino (il Barone rampante) l’unico scrittore italiano di oggi proposto fu Ammaniti di “Io non ho paura”
    Buona giornata..

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  39. Avatar EditaLara
    EditaLara

    ma che cavolo ho combinato con gravatar ??!!
    vediamo se son sempre io.. 😉

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  40. Avatar Dani

    @Edita ah eri tu! Attenta Gravatar ruba e muta la tua identità 🙂 successo anche a me.

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  41. Avatar wwayne

    Ammaniti è il classico caso di autore da cassetta, inserito tra i classici soltanto perché vende ed è un gradino (ma giusto un gradino) sopra a Moccia. Moravia è un autore chiaramente provocatorio, che ha scritto alcune cose (una su tutte “Agostino”) che neanche il professore più spericolato oserebbe mai proporre in un liceo. Di conseguenza, è inseribile tra gli autori classici soltanto a patto di censurare qua e là la sua bibliografia: e io, piuttosto che presentare ai miei alunni un autore in versione censurata e tagliuzzata, preferisco non citarglielo proprio.
    Mi stupisce che si parli di Ammaniti e Moravia e non si parli della cosa più clamorosa, ovvero la proposta di dare un calcio in culo a Foscolo ed escluderlo dal listone degli autori classici (o almeno dal listone degli autori da studiare a scuola). Che ne pensate?

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  42. Avatar Laura
    Laura

    @wwayne
    oramai e’ una moda tutto e’ vecchio , superfluo avanti con il nuovo la mia domanda e’ ok togliamo, aboliamo ma bisogna pur sostituirli, con chi? A te che sei a contatto con i giovani la risposta pensi che ai tuoi ragazzi possa interessare Foscolo? E’ insostituibile?per quanto mi riguarda sono d’accordo con l’articolo che hai postato si puo’ sopravvivere anche senza conoscere Foscolo, i problemi sono ben altri penso all’ortografia, l’uso corretto dei verbi, (in Francia avevo letto che era stato introdotto nuovamente il dettato)tutto finito nel ma tanto ci sono i nuovi mezzi che correggono, che aiutano.
    Se non Ammaniti tu cosa consiglieresti di autore contemporaneo italiano ai tuoi ragazzi?

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  43. Avatar Cristina
    Cristina

    Laura…. ma, non capisco la domanda !?
    Al liceo si legge tutto e di più. Anzi si deve!
    Scusa, studiano Hegel, Manzoni, Leopardi, ti pare che debbono leggere robetta da bambinetti?
    come autrice/autore contemporane* Elena Ferrante o Michela Murgia. Baricco ( qualcosa). Ammaniti ( ma si perchè no Io non ho paura è bellino e insegna), Pavese, Milena Agus, Sergio Atzeni, Camilleri,Primo Levi, Claudio Soriga,Calvino, Stefano Benni, Elsa Morante, Paolo Cognetti, Valeria Parrella bah non mi basterebbero 10 righe. ma scherzi??
    tanta scelta possibile, invece se gli danno Fenoglio , come càpita, si incartano..

    Io, Moravia ,l’ho letto a scuola in quarta Liceo Linguistico (Latino + 2 lingue) . Milano, decenni fa. Memorabile all’epoca. Illeggibile per sempre dopo. Grazie mitica Prof. ci hai formate e informate.

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  44. Avatar Cristina
    Cristina

    Laura gli italiani non sanno più scrivere , verissimo ahimè, e dopo linko una cosetta, ma per i francesi è cosa diversa, una lingua che è quasi sempre muta nelle finali è molto più difficile da scrivere che non l’italiano che – insieme al tedesco o allo spagnolo – si legge per intero fino all’ultima sillaba. Il francese è sempre stato MOLTO più difficile da scrivere ( come l’inglese peraltro)
    Quando avevo amici amiche francesi giovani scrivevano in modo inaccettabile ed errato già 30 anni fa, soprattutto quelli dei ceti più bassi…

    Qui invece è l’ignoranza di ritorno da internet che dilaga.
    Vi linko una cosa divertente ( ma è su FB, abbiate pietà, lì mi giungono delle cose- no è su Youtube!!)
    E vi invito a un gioco: una delle cose elencate è sbagliata. Quale? e perchè??

    http://www.rivelazioni.com/youtube/i-15-orrori-grammaticali-piu-frequenti-che-si-leggono-su-facebook/
    Il post è Introdotto da un divertente “Con tè affianco so apposto xké senza te’ non c’è la posso fare neanche un po”

    ahahah

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  45. Avatar Dani

    Leggo su FB che su Rai 3 alle 12,40 Augias racconta storie e ospita sempre Michela Murgia che consiglia un libro. Se mi ricordo lunedì lo guardo.

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  46. Avatar Cristina
    Cristina

    io lo vedo, l’intervento di Michela è brevissimo e verso la fine. Comunque se lo cerchi su Raireplay per una settimana lo puoi rivedere online…

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  47. Avatar wwayne

    @Laura: Non ho mai insegnato Foscolo, quindi non so dirti se interessi ancora ai ragazzi in base ad un’esperienza pratica: posso soltanto avanzare una congettura, e dirti che secondo me l’autrice dell’articolo esagera nel ritenerlo un autore così ostico. Ho ripassato alcuni suoi testi giusto un mese fa, e di termini o passaggi oscuri ne ho trovati veramente pochi. E’ dunque un autore quantomeno fruibile; se sia anche interessante questo dipende dal gusto personale, ma a mio giudizio quando parla dei suoi affetti, o dell’ammirazione che nutre per i grandi uomini, un minimo di coinvolgimento emotivo riuscirebbe ad instillarlo anche nell’alunno più insensibile e asinino.
    E poi, fruibile o non fruibile, interessante o non interessante, resta comunque un autore per me imprescindibile se si vuole avere una conoscenza completa della letteratura italiana. Chi la studia senza sapere Foscolo è come chi studia Dante saltando il canto di Pier delle Vigne, o chi studia la Storia tralasciando quella delle aree periferiche come il Medio ed Estremo Oriente: si può fare, ma ne esci fuori con una cultura a macchia di leopardo, disomogenea, approfondita in alcuni punti e spaventosamente superficiale in altri. E’ quasi meglio l’ignoranza completa.
    Riguardo agli autori contemporanei, la mia ex zia ti ha fornito un nome a 5 stelle: Primo Levi, semplicemente immortale. Ti ha dato un ottimo suggerimento anche quando ha citato Calvino. Non concordo invece con 3 sue considerazioni:
    – Camilleri lo toglierei dalla lista degli autori da far leggere a scuola: a mio giudizio la sua prosa è decisamente poco scorrevole, e quindi è un autore scarsamente fruibile.
    – Anche Pavese non lo metterei nella lista, è una martellata sulle palle. Il suo “La luna e i falò” fummo costretti a leggerlo in classe all’ultimo anno di liceo, e lo ricordo come una delle esperienze più noiose della mia carriera scolastica. Seconda solo alle lezioni di matematica, ma quelle erano imbattibili in quanto a noia: pensa che una volta ero così esasperato che, invece di copiare sul quaderno ciò che veniva scritto alla lavagna, passai l’ora a scrivere “BASTA!!! BASTA!!! BASTA!!!” diecimila volte.
    – Non ritengo che Fenoglio vada messo fuori dalla lista, è anch’egli un autore fruibilissimo e interessantissimo. Ma c’è da dire che con quest’autore ho una forte connessione emotiva: è uno degli autori che mi chiesero al primo concorso che feci, quello per ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Non lo avevo studiato, convinto com’ero che non sarebbero andati a pescare un autore relativamente misconosciuto come lui, ma me la cavai lo stesso: per fortuna non dovevo sciorinare tutto ciò che sapevo di quell’autore, ma semplicemente analizzare un suo testo. Lì imparai una regola d’oro per superare i concorsi: mai sgomentarsi di fronte a qualcosa che non sai.
    Dimenticavo: oltre a Primo Levi, Calvino e Fenoglio, bisogna far leggere assolutamente anche Sciascia. E’ un autore fondamentale per la formazione morale dei ragazzi, prima ancora che scolastica.

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  48. Avatar camilla
    camilla

    @ dani jezz cri mariang laura editalara ww ecc.Sono rientrata ora da una linga e perigliosa seduta dentistica e sono anestetieeata orrendamente. H letto con un occhio e mezzo cervello , il resto non lo sento piu’, le vostre elocubrazioni sui classici che non sono classici e gli scrittori italiani contemporanei.. E dico anch’io la mia ferita e dolente impressione. Tobino e’ stato uno scrittore prolifico ( vinse un sacco di premi letterari) tutto ottocentrsco e mostruosamente pazzo di se’ stesso. Il che è già um segno di una forma di follia.Uno psichiatra della vecchia guardia che viveva di pazzia altrui convinto di essere il migliore in tutto. Io lo toglierei da ogni lista di buoni scrittori.
    Moravia non è affatto male anche se poco adatto a dei ragazzini. coi ragazzini era ed è assai meglio la moglie Elsa Morante.( p esempio L’ISOLA DI ARTURO ) tra le scrittrici trovo deliziosa, intelligente, raffinata e modernissima e spiritosissima e e e la Milena Agus ( la contessa di ricotta e tutti gli altri suoi libri brevi ma incisivi e originali)e tra i giovani scrittori trovo ottimo e senza boria e ego ipetrofico il tenero Andrea Bajani.E non dico più niente. ciao sto troppo male. Cosa posso fare? odio “sopportare”.

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  49. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    appunto … “convinto come eri” …perché misconosciuto a Fenoglio fa rigirare nella tomba anche i classiconi che giocano a bocce nell’aldilà.
    @Laura
    sono d’accordo con Wwayne; purtroppo con la letteratura si fa presto a dire “ma può interessare ai ragazzi?”, ma con tutte le altre materie non c’è opinione. Se devo assegnare il teorema di Pitagora non penso mica che è stato elaborato diversi secoli avanti Cristo, lo spiego e basta.
    Stessa cosa Foscolo, imprescindibile!

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  50. Avatar wwayne

    @Jezabel: Ammetterai che, in un concorso dove ti possono chiedere di tutto da Dante a Pirandello, Fenoglio possa venire inserito nella lista di quelli meno conosciuti e quindi meno probabili. Per questo ho scritto relativamente misconosciuto, e non misconosciuto e basta. Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa lunghezza per quanto riguarda Foscolo.

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