I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

child-book
L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 

Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar lauragi

    Ho ascoltato CATTEDRALE di Raymond Carver, letto dal talentuoso Fausto Paravidino. nel programma di Radiotre, “Ad alta voce”. Una bella esperienza.

    Piace a 2 people

  2. Avatar camilla
    camilla

    @ carlo. Ma dai Carlo sii buono. Sono le paladine del nostro soldato ww.Comunque che si parli e ci si confronti su lettetatura cinema e teatro la brava giorgia non e’ imteressata. Che peccato. Ciao maestro . Cam

    "Mi piace"

  3. Avatar wwayne

    @Camilla: In effetti mi sento molto fortunato. Qua ho tutto ciò di cui ho bisogno: gli amici con cui chiacchiero, gli alleati che mi difendono, i nemici che mi mettono su un piatto d’argento l’occasione di asfaltarli almeno una volta a settimana. Ai primi dedico un sorriso, ai secondi un ringraziamento, ai terzi un rutto. O anche due. O anche un rutto e una scureggia.

    "Mi piace"

  4. Avatar Dani

    @Lauragi forse ho creato confusione. Il medico di corte è il libro poi è venuto il film (a Royal Affair).
    Bello Le Conseguenze dell’amore, moolto.
    Ogni tanto loschi figuri si aggirano da.queste parti.

    "Mi piace"

  5. Avatar lauragi

    Aggiungo che Fausto Paravidino ha un modo di interpretare il testo molto particolare, sicuramente efficace. Nei 24 minuti di lettura non mi sono mai distratta. Per cui mi domando: merito suo o di Carver? Probabilmente di entrambi.

    "Mi piace"

  6. Avatar Cristina
    Cristina

    Fausto Paravidino è un attore super genius. non l’ho sentito su Carver, ma magari vado a prendere il podcast. Grazie Lauragi

    Mizzica, vedi che giorgia dovrà rifare i conti.
    Dani, che ci vogliamo fare? poi passano, non hanno mai nulla da dire, solo qualche sputacchio scemo

    "Mi piace"

  7. Avatar carloesse
    carloesse

    @ww:
    Prosit!
    (noblesse oblige)

    Piace a 1 persona

  8. Avatar wwayne

    @Carloesse: Sei un grande! 🙂

    "Mi piace"

  9. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    ribadisco che per me è un uomo: non certo nel senso più alto del termine, ma nel senso che all’anagrafe è iscritto con un nome maschile…

    Rimanendo sul tema film, ieri sera mi sono appollaiata sul divano e ho deciso di guardare un film – se c’era uno di mio gradimento – fino alla fine.
    Ho trovato Shakespeare in love, che mi era piaciuto un sacco ai tempi, e che conserva un certo fascino, ma ahimè… inizia tutto così tardi che io poi vengo risucchiata dal divano in un dolce dormiveglia di 10 minuti, dopodiché scatta la decisione finale : NANNA!

    In questi giorni ho letto un libro divertentissimo, ma che mi ha fatto riflettere moooooolto sul mio ruolo di prof “interventista”.
    Il titolo è eloquente : TRANQUILLO, PROF, LA RICHIAMO IO.
    Un professore di filosofia che durante il corso dell’anno tempesta letteralmente i suoi alunni cercando di assumere il ruolo di amico e coetaneo e cadendo in un’invadenza alquanto molesta.
    Naturalmente non sono mai arrivata a chiamare gli alunni di notte per chiedere se potevo partecipare alla gita scolastica (organizzata di nascosto dagli alunni proprio per evitarlo .) ) come avviene nel libro in questione, ma mi sono posta qualche domanda.
    Le situazioni problematiche non mancano a scuola, ma quanto capiamo veramente degli alunni? I rischi sono tantissimi. Anche quando si possiedono le competenze per analizzare le situazioni, si rischia di scordare di essere insegnanti. Al di là infatti delle infinite considerazioni che si possono fare sul ruolo del docente, alla fine – e lo noto ogni giorno – i ragazzi vogliono che tu faccia l’insegnante e te lo dichiarano apertamente!

    Piace a 1 persona

  10. Avatar Cristina
    Cristina

    Ebbè certo Jezz, lo dice anche Irene Pivetti alla TV !! ahaha
    (la vedi a volte? che ne pensi? psss Il tipo biondo che lavora con lei nella soap abita dietro casa mia, lo incontro spesso che corre sul viale il sabato mattina, è meglio dal vivo che in TV – NBquesto era lo spazio gossip)

    I ragazzi/le ragazze non devono stare soli/e, devono avere amicizie coetanee, e punti di riferimento adulti, se no possono perdersi e sperdersi. Per il resto nulla c’è di più impermeabile AGLI ADULTI del gruppo di coetanei e credo sia bene così per strutturare la loro giovane identità in fieri.
    La solitudine è una brutta bestia da giovani.

    Ogni tanto anche qui arriva forte il riflesso di alcune solitudini, a spiegare forse affermazioni e intemperanze verbali. I social network ,da questo punto di vista, sono un pericoloso placebo, non consolano ma pompano surrettiziamente fragili ego, ormai è notissimo. Pericoloso, soprattutto per i giovani.

    Comunque ,pensavo, I 7 samurai, i 7 peccati capitali, i 7 nani, I magnifici 7,7 spose per 7 fratelli etc. mica sarebbe un brutto numero 7, in fondo, no?

    Piace a 1 persona

  11. Avatar Cristina
    Cristina

    no Irene, Veronica Pivetti, ma che scrivo?? scusate

    "Mi piace"

  12. Avatar wwayne

    A proposito di scuola, non so se ve l’ho detto, ma ho vinto il concorso docenti 2016.

    "Mi piace"

  13. Avatar camilla
    camilla

    @ww. Cos’e’ il concorso docenti 2016? Complienti per la vittoria. Cam

    "Mi piace"

  14. Avatar wwayne

    @Camilla: Questo video dovrebbe chiarirtelo:

    Grazie mille per i complimenti! 🙂

    "Mi piace"

  15. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Sto finendo “Racconti londinesi” di Doris Lessing (Feltrinelli, 1993): belli ma inferiori a quelli, più incisivi e compiuti, della raccolta “Racconti africani”, sempre di Lessing, che avevo letto lo scorso anno.

    In alcuni di questi racconti emergono le problematiche che affliggono la società inglese degli anni ’80 (l’AIDS, gli effetti dei tagli del welfare, l’immigrazione), in altri vengono tratteggiati dei tipi umani veramente particolari (due vecchie sorelle, ex impresarie teatrali; la ragazza madre; la degente che non sa affrontare la notte senza la presenza del marito e tanti altri tipi, soprattutto femmilili). Ho trovato che rispetto ai più riusciti “Racconti africani” manca secondo me, come dire, la morale della favola, quel quid che permetta di trascendere dal caso specifico, tutto rimane a livello di schizzo. Il giudizio positivo ma non entusiasta discende probabilmente dal termine di paragone: per dare l’idea ricordo solo che “Racconti africani” presenta anche quel pezzo strepitoso che è “Alba nel veld”; e ho detto tutto.

    Ciao,
    Mariangela

    "Mi piace"

  16. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, Doris Lessing, ha sempre una scrittura solida, integra, piena anche se scrive come si fa il purè di patate.
    Ma ha scritto tantissimo, anche roba datata, legatissima alla sua epoca e alle sue lotte e osservazioni sociali. Non tutto è letteratura, anche se tutto è buona scrittura in lei.
    Via via che l’ho conosciuta l’ho apprezzata sempre di più. Il Nobel è giunto meritato, molto, anni fa. Forse qualcosa di più lungo dei racconti, di maggior respiro, ti darebbe più soddisfazione ( Se gioventù sapesse.. ad esempio – ma non Il taccuino d’oro troppo lungo)

    Un concorso si supera, non si vince, non è una lotteria ( anche se qua ci assomigliava).
    Anche la mia vicina l’ha superato, ma moltissimi no (60%), una vera boiata sto concorso per come è stato indetto, organizzato, e valutato.
    Migliaia di ricorsi… uno sfacelo burocratico, contraddizioni e contrordini, si sono indignati tutti e, ma Cam..come fai a non sapere cosa era?

    Mantova, Modena, io sono inchiodata qui, ma come ci andrei volentieri

    "Mi piace"

  17. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    Avevo già cercato di risponderti ieri, ma il blog mi risputava.
    La prof in tv mi piace tanto, anche se fatico ad arrivare alla fine per via dei miei orari gallineschi. Ho anche letto alcuni dei libri da cui è tratto e sono molto piacevoli, meno soft senza dubbio della versione televisiva.
    Ho amato poco la prof della Littizzetto. Quella è decisamente di più alto livello sulla carta (ho utilizzato alcuni brani come verifica per i miei pupi).

    @tutti
    Il concorso 2016 è il peggioramento della versione 2012.
    Con i miei colleghi abbiamo pensato di applicarne le istanze all’insegnamento : le nostre verifiche saranno preparate, con relativa griglia di correzione, in 17 minuti.
    Io sono a scuola a risentire la stessa solfa delle precedenti tre riunioni.
    Come potete vedere la mia ribellione all’andazzo (volutamente dispregiativo!) è totale.
    Bye

    PS Aggiungo che nella mia scuola mancano 500 ore di lezione (fate un calcolo 500 : 18 e avrete il numero dei colleghi mancanti); inizieremo con un orario 8/12 che non si era mai visto.
    Una bella vignetta significativa sulla scuola italiana Charlie Hebdo non me la fa?
    Saluti.

    "Mi piace"

  18. Avatar Cristina
    Cristina

    Jezz, dato il momento, lascerei perdere Charlie Hebdo.
    Cosa vuol dire 8/12 ?

    PS sulla satira a volte orrenda di C.H – se la trovo- copierò una cosa che mi ha convinta del tutto.

    "Mi piace"

  19. Avatar Cristina
    Cristina

    eccolla. Mi pare una riflessione molto condivisibile, e comunque darà spunti di riflessione, spero

    http://contropiano.org/interventi/2016/09/05/vignettaccia-charlie-hebdo-083111

    Piace a 1 persona

  20. Avatar editalara
    editalara

    ciao a @tutti, una buona cosa del blog è sicuramente che qualcuno di noi è riuscito a incontrarsi e parlare di persona!
    io e un paio di amiche del blog saremo insieme a Mantova questo weekend, se qualcun altro ci sarà magari lo può scrivere e forse ci si incontrerà agli eventi 🙂

    "Mi piace"

  21. Avatar editalara
    editalara

    @Cristina grazie del link , l’ho molto apprezzato.

    "Mi piace"

  22. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cristina
    anziché 8/14 (l’orario scolastico completo della mattinata) partiamo a singhiozzo…

    "Mi piace"

  23. Avatar Cristina
    Cristina

    ah ho capito jez.
    Edit, sono contenta che il link sia servito! Buonissima Mantova, credo ci sarà anche la Camilla..vi invidio!!

    Piace a 1 persona

  24. Avatar camilla
    camilla

    @ cri effettivamente le parole “ho vinto il concorso ” mi hanno …confusa. Non le avevo mai sentite applicate a ” quel” concorso .Mi e’ partita la domanda ” che hai vinto?”Vincere ! Una parola cosi’ festosa e non “collettiva” …di.massa.Ma pensavo alle Olimpiadi, alla medaglia d’oro.Ma mi sono resa conto dell’ equivoco. ma ormai voce dal sen fuggita piu’ richiamar non vale. Non si trattien lo strale quando dall’arco usci’. Huhuhu
    Invece sabato saro’ a Mantova per ascoltare BARNES. Ci tenevo tantissimo anche a Enard ma non sono riuscita a combinare.Se qualcuno mi da il n. di cell.potremmo conoscerci. Oppure trovarci al bar quello centrale in mattinata?Quello in piazza Mantegna. ??? di fronte alla chiesona? Mi piacerebbe molto bere un caffe assieme.Altrimenti ? Mettere il n. di cell. qui sul blog non mi pare…bohh.ciao a tutti.

    Piace a 1 persona

  25. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Ciao a tutti, ho letto il secondo romanzo di Simona Rondolini, “La stanza di Amelia”, appena pubblicato da Elliot, il primo l’avevo trovato splendido e un po’ avevo paura che non potesse ripetersi, invece il suo secondo è perfino migliore, come pura e ispirata capacità di raccontare, come umorismo, carica erotica. Per come affronta tre diverse generazioni, nel tempo. Non credo di esagerare se dico che Simona Rondolini non solo è un talento narrativo ma ha la forza dei grandi, mi ha trasmesso alcune sensazioni che ho provato nel leggere Magda Szabó.
    Qui sotto vi scrivo le mie impressioni di lettura. Buona serata 😄

    Ho imparato allora che qualunque realtà nel suo insieme si può sopportare, calibrando gli sforzi, ma quello che uccide, o in rari casi salva, sono i dettagli. (Pag.95)
    “Mi chiamo Amelia Dambrau e sono una peccatrice”. Una madre, Amelia, vista in giovinezza in un paesino di campagna, anni ’60. Il suo primo amore, Ettore, è partito per l’America. Segue matrimonio con Franco ma Ettore non scompare per Amelia, niente affatto, tutto ciò lo annota in un diario. Una figlia, RosaLia, vista in giovinezza negli anni ’80. Mentre sua madre resta appesa al primo amore lei resta incinta a diciannove anni, ma non essendo fatta per fare la madre, il figlio lo lascia in casa di Amelia e si avventura verso nuovi amori. Tra madre e figlia capirete che non è tutto rose e fiori. Il figlio, Tommaso, cresce e diventa un bravo pasticciere, ha qualche problema di affettività, “non sopporto che quando qualcuno mi abbraccia non so cosa fare”. Il romanzo rimbalza tra anni ’60, ’80 e i nostri giorni, Amelia si rifugia nei gruppi di preghiera, “nel concetto di peccato, la più grandiosa e disonesta invenzione religiosa”. Tutti in questo potente romanzo, con perfetti lampi di umorismo, cercano di vivere i propri desideri, chi con più chi con meno senso di colpa, talvolta arrivano a conclusioni provvisorie come: “Non è necessario voler bene alle persone, è sufficiente questa specie di colla che ci attacca gli uni agli altri”.
    Non sto svelando troppo, c’è molto altro nel libro.

    Piace a 2 people

  26. Avatar editalara
    editalara

    Ciao Camilla, se usi fb mi trovi Edita Guidolin , io con Rosa e Teresa sarò li sabato penso sulle 11, mi pare di avere un evento alle 12 ma non ho sotto mano la prenotazione. Safran Fooer, Enard e Barnes li abbiamo trovvati tutti esauriti, ma sentiremo Avoledo,Dorfless, Lella Costa, Jung-myung Lee, Laura Lepetit. Non so come si possa fare per scambiarsi i numeri senza renderli pubblici..

    "Mi piace"

  27. Avatar editalara
    editalara

    Ps. Saremo lì anche domenica!

    "Mi piace"

  28. Avatar carloesse
    carloesse

    @Domenico Fina
    Grazie. Il primo libro della Rondolini aveva entusiasmato anche me. Ora leggerò sicuramente anche il secondo.

    "Mi piace"

  29. Avatar wwayne

    Avete ragione: il concorso era male organizzato, e i commissari hanno bocciato un numero esagerato di candidati. E al di là della quantità, mi ha colpito la qualità dei professori bocciati: colleghi che conosco personalmente, e sul cui valore professionale metto entrambe le mani sul fuoco. Proprio per questo, il fatto di essere andato a comandare ad un concorso così duro è senza dubbio un motivo di grande orgoglio per me. Tuttavia, evito di gloriarmi più di tanto della cosa, perché sono consapevole che non è tutta farina del mio sacco: come sapete, sono fermamente convinto che una buona parte del merito dei miei successi scolastici vada attribuita a nostro Signore e alla Madonna.

    "Mi piace"

  30. Avatar camilla
    camilla

    @ editalara. Io non uso fb.Forse si potrebbe vedersi alla postazione di FAHRE in piazza Sordello.Al mattino dovrebbe essere semideserta ed e’ vicinissima al bar di p.Mantegna.Spero proprio di incontrarvi. Intanto penso a qualche altro sistema.ciao carissima vado a pensare.
    @ domenico fina. Che piacere trovare il tup post su un libro nuobo italiano. Non conosco Rondolini e pochissimo le sctitttici/tori italiani, a parte Andrea Bayani e non moltissimo altri.Ti ringrazio. Io sto leggendo in contemporanea Barnes. IL RUMORE DEL TEMPO sulla vicenda di
    Sostakovich e BUSSOLA di Enard che trovo davvero un grande ( checche si possa dire vedi. Sole domenicale quel critico e’ evidente che non ha letto il libro ne’ conosce Enard). Sno due libri ponderosi, specie Enard e evo leggerli pian piano. Grazia ancora mi hai molto incuriosita. Cam
    .

    Piace a 1 persona

  31. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @WWayne
    Complimenti, non avevo afferrato!

    "Mi piace"

  32. Avatar carloesse
    carloesse

    Forse solleverò un canaio (e finirò azzannato), ma, per amore di esprimere liberamente il mio parere, procedo ugualmente.
    Premetto che la vignetta di Charlie Hebdo non è piaciuta per niente neanche a me. Oltre a essere brutta, non fa neanche ridere.
    Però questo non mi esime dal volere continuare ad affermare che la libertà di stampa e quella di satira non devono (e proprio la satira in primis) guardare in faccia nessuno. non si devono curare di chi possa offendere, non deve trovare limiti neanche nel buon gusto o nella morale. La satira deve essere anche scandalosa, cinica, a volte persino spietata se vuole essere libera prima ancora che efficace.
    Troppo facile scaldarsi contro chi la attacca quando gli offesi sono “gli altri”. La libertà va difesa, ad ogni costo, anche quando gli offesi ed indignati possiamo essere noi.
    Ho sentito qualcuno arrivare a dire che in fondo i terroristi musulmani “hanno fatto bene” a sparare contro quella redazione. Sono inorridito (e mi sono preoccupato) ben di più che di fronte alla vignetta (che in fondo possiamo benissimo ignorare).
    Peraltro vorrei sottolineare (ne sento la necessità, avendo discusso l’argomento già con altri, che sostenevano che gli offesi erano i nostri morti) che la vignetta in questione non prende in giro le vittime, tutt’al più le utilizza (con cattivissimo gusto) per prendersela con il nostro Paese, nel quale le vittime sono sempre spropositate di fronte ad eventi calamitosi prevedibili a causa della nostra incuria, della nostra politica insipiente, della nostra incapacità a fronteggiare prevenire i disastri, del solito malaffare che gira intorno a stanziamenti deliberati da anni, e mai messi in pratica (o messi in pratica con truffe, sottrazioni di pubblico denaro, spese sostenute irrisorie, inefficaci, affidate ai soliti banditi). Il senso della vignetta è che i nostri terremoti sembrano ormai fare parte del nostro folclore. Un paese di santi, poeti, navigatori e terremotati. Pizza , sole, amore, mandolino e morti e rovine.
    Detto questo confermo il mio disappunto (e disgusto) quando l’ho vista.
    Ma ciò non mi impedisce di continuare ad affermare, anche di fronte a ciò, che “je suis charlie”.

    "Mi piace"

  33. Avatar wwayne

    @Jezabel: Grazie mille! 🙂

    "Mi piace"

  34. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Carloesse
    sono SEMPLICEMENTE d’accordo.
    Abbraccio.

    "Mi piace"

  35. Avatar camilla
    camilla

    @ carloesse. totalmente d’accordo con te. Cam

    "Mi piace"

  36. Avatar Cristina
    Cristina

    un bel manipolo di ragazze a Mantova! Bravissime! spero che vi incontriate.

    Carlo, ma perchè dovresti finire azzannato? hai detto la tua civilmente e hai anche argomentato. Io sono in parte d’accordo (sulla teoria) e in parte no (la vignetta fa schifo secondo me) , come càpita. Hai letto il link che ho messo per caso? Mi pare assai interessante.

    Chi vuoi che ti azzanni ? a parte qualche deriva, questo è un piccolo luogo democratico, dove alcuni e alcune riescono a volte a scambiarsi idee e opinioni anche diverse. Stammi bene.

    Ps: La tua vita è vecchia o … sta diventando nuova??

    Vai piano CAM con le doppie letture, o almeno, io mi ci ingarbuglio.

    "Mi piace"

  37. Avatar Dani

    @Carlo, nessun carnaio, ma stavolta dovrò dissentire un po’ da te. Non sono d’accordo sul fatto che sia tutto lecito alla satira. Ho detestato quella vignetta come non mi piacevano quelle su Maometto o quelle su Gesù Cristo fatte dopo, tanto per pareggiare le offese. Io credo che non sarebbe male porsi qualche limite e attenzione, sottolineo porsi. La satira non va “censurata” dall’esterno, ciò sarebbe male. Tuttavia mi piacerebbe che chi disegna non dimenticasse la sua umanità e facesse leva su una capacità di immedesimazione che manca sempre più. Manca la volontà di guardare in faccia il dolore altrui, di capire che aldilà di questo schermo bianco non vi è un popolo di automi, ma una comunità di PERSONE con dei sentimenti, delle sofferenze, una sensibilità che esige rispetto. Per questo non sopporto quanto anche qui, a volte, si arriva all’insulto. E’ lecito esprimere ogni pensiero, ma prima di premere invio non sarebbe male chiedersi se quanto ho detto potrebbe far male..e magaridirlo ugualmente ma in altro modo. Con me lavora un rifugiato afgano, arrivato qui con un barcone dalla Libia. Quando gli ho chiesto del suo viaggio ha abbassato gli occhi e non mi ha detto nulla. Non capisco tante cose di lui, il suo “integralismo” religioso, ma certi suoi eccessi non mi fanno neanche sorridere. Va bene così e chissà quali brutture ha sopportato. Purtroppo la libertà totale di espressione dei social media ha sdoganato quintali di pattume, stupidità senza freno e questo è desolante. Non vorrei sembrare contro la satira. Compravo regolarmente Cuore e mi facevo grasse risate, ma Charlie Hebdo forse ha esagerato.. Aggiungo che non sopporto i vari Je Suis.. o il mettersi bandiere. E’ un modo superficiale e vuoto di esprimere comprensione, la compassione vera implica un rispetto dell’altro nell’azione e nelle parole. Ecco ho detto la mia.
    Poi visto che oggi sono bastian contrari (come si dice dalle mie parti) aggiungerò che a me il primo romanzo della Rondolini non era piaciuto per niente. Storia totalmente improbabile, poca vita vera. Ha avuto però il merito di farmi capire meglio Gustav Mahler, quello sì. La fanciulla sicuramente ha buone conoscenze musicali o buoni consulenti in materia.
    @Cristina non ho letto il tuo link, ora ci vado.
    Un bacione a tutti. Comunque Carlo mi associo a Cristina nel chiederti come ti va la vita ora

    Piace a 2 people

  38. Avatar editalara
    editalara

    @Cam noi 3 arriviamo a Mantova , cercheremo un parcheggio e poi di corsa a Palazzo S. sebastiano per il primo evento prenotato delle 12: Jung-myung Lee con Bruno Gambarotta IL POTERE DELLA LETTERATURA . poi sicuramente andremo in centro , perchè l’evento successivo è alle 18.15 .
    qualcuno sa come scambiarsi i numeri senza pubblicarli? cmq cam noi saremo in 3 “ragazze” molto carine e sorridenti , mi pare tutte e tre more 😉

    "Mi piace"

  39. Avatar Dani

    @Cristina. Interessante il punto, anzi i punti di vista di Luttazzi, e condivisibili, si.
    @Carlo rileggendomi lungi da me il considerarti superficiale per aver scritto Je suis Charlie. Ti leggo da qualche anno e conosco la tua lucidità e intelligenza. È che non mi piace l’atteggiamento diffuso di mettersi un cappello o sventolare una bandiera con troppa facilità 🙂

    "Mi piace"

  40. Avatar Cristina
    Cristina

    Dani.
    abbasso i cappelli e viva le idee che dovrebbero starci sotto. A me però le bandiere, specie alcune, continuano a piacere se indicano una posizione ideale.

    "Mi piace"

  41. Avatar Cristina
    Cristina

    Non ho letto Rondolini, quindi non posso dire bif.

    Ma l’interrogativo più generale è: un romanzo deve per forza avere una vita vera e una trama probabile ?

    Ma certo che no, se no Bulgakov, Dickens, Romain Gary, Agus, Rushdie, agotha Kristof, Ortese ( i primi nomi a caso che mi vengono in mente) e mille altri sarebbero da buttare nel cestino.

    Ci sono romanzi veristici e quelli più fantasiosi, immaginifici e sbrigliati, l’importante è che la trama si tenga sul piano della narrazione emozionale e sentimentale, e che la resa di scrittura sia all’altezza.
    La logica e la verosimiglianza spesso , per certe narrazioni, sono addirittura una palla al piede ( e non parlo di Philip Dick o di fantascienza).

    Questa Rondolini la mia Biblio nemmeno sa chi sia, peccato avrei buttato un occhio volentieri

    Piace a 1 persona

  42. Avatar Dani

    @Cristina Rondolini non ha nulla a che vedere con gli autori che citi, per statura e contenuti. Il suo è un romanzo che si muove nella vita di oggi, con una pretesa di verosimiglianza. Bulkakov, Ortese sono ad anni luce da lei e viaggiano su piano ben diverso o Borges. Lei racconta la storia di una ragazza, della sua famiglia problematica e delle sue reazioni a un contesto emotivo e psicologico difficile. Romanzo dal taglio quindi psicologico si, ma meglio Ferrante mille volte. Poi l’ho letto tempo fa e quindi non è più fresco nella memoria altrimenti sarei più precisa. Comunque leggilo, mi incuriosisce il tuo parere. Al limite ne saprai di più su Mahler e sulla macellazione dei conigli

    Piace a 1 persona

  43. Avatar Cristina
    Cristina

    Elena Ferrante è la mia amata (meno la quadrilogia recente, moltissimi i primi tre romanzi), insieme a Mercè Rodoreda . Altro che taglio psicologico, c’è assai, ma assai di più Dani.

    Se potrò lo leggerò sto libro di Rondolini. ma mi fa strano che sia piaciuto ai nostri due uomini qua, e non a una donna. Questo fatto mi incuriosisce.
    Sulla macellazione dei conigli, poi, non voglio sapere niente, sono vegetariana e amo tutti gli animali senza distinzione!!

    "Mi piace"

  44. Avatar camilla
    camilla

    @editalara cercheremo tre ragazze carine e more.Dario e io , per dirlo alla siciliana, siamo due tipi “grandi”. I miei siculi non dicevano mai il nonno/a ecc sono vecchi bensi’ grandi.Dario e’ alto alto e magro,con la faccia da montanaro intellettuale. Io sono una tipa qualunque con la faccia da una qualunque ex bellona. Ma se ne sono perse letracce..di quella glam. Spero tanto di incontrarvi.il nostro BARNES e’ alle tre. A domani spero. Cam

    Piace a 2 people

  45. Avatar Cristina
    Cristina

    non lo trovo da mettere come link, ma su La Repubblica di oggi in prima c’è un articolo appassionato di Eraldo Affinati sul mestiere degli insegnanti. Mi è piaciuto.
    Penso possa interessare coloro che fanno con passione e responsabilità e maturità questa professione così difficile e coinvolgente, così drammaticamente esplosiva, a volte.

    Non per tutti gli insegnanti, quindi.

    "Mi piace"

  46. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Il primo libro di Rondolini ad alcuni puó non piacere (per carità), è la storia di una famiglia isolata in un mondo artistico da primo Novecento e distante dal concreto, la prima parte è contemplativa, quasi opprimente, la seconda (quella di lei che si autostrattona e va a lavorare in un’azienda dove si eviscerano conigli) è un traumatico straniante risveglio, la terza è l’avviarsi a vivere.
    Il secondo romanzo è più felicemente raccontato, con precisi salti temporali, pieno di storie scritte con minuzia, all’interno. Conserva del primo l’asprezza e aggiunge una ispirata scorrevolezza. Sul talento di Simona Rondolini almeno io non ho dubbi, può piacere o meno, ma secondo me è di una capacità espressiva strepitosa. Leggere i primi due capitoli dell’ultimo romanzo per credere. La prima pagina sembra dimessa, inizia con “Era un giorno di maggio”, molte pagine di Simona Rindolini sembrano ordinarie e questo inganna, poi all’improvviso una frase, una parola ripetuta, un dettaglio che accende corrispondenze, relazioni tra i personaggi, segno che non è semplicemente una raccontatrice di storie ma una vera romanziera. A mio avviso.
    Elena Ferrante? Con Rondolini ha poco a che fare secondo me, a Rondolini non interessa l’affabulazione corposa, sanguigna, esibita, ma una incrinatura interna che accomuna i personaggi e che almeno in questo secondo romanzo sembra svolgersi in modo più respirabile. Non saprei vagamente a chi avvicinarla, direi Magda Szabó (ma naturalmente è solo un mio personale accostamento da lettore che cerca corrispondenze tra cose lette) e la prima Elizabeth Strout (Amy e Isabelle) almeno per questo secondo romanzo. Ciao

    Piace a 1 persona

  47. Avatar Domenico Fina
    Domenico Fina

    Tengo a precisare che Elena Ferrante è una scrittrice notevole, non voglio sminuirla o parlarne in modo affrettato e con semplicismi, ma non è un nome che avvicinerei a Simona Rondolini, che è una scrittrice più ‘mitteleuropea’, per così dire.

    "Mi piace"

  48. Avatar Cristina
    Cristina

    avevo scritto delle cose meditate su Ferrante e mi sembravano anche non male, e pufff, tutto è sparito. Non le riscriverò. Ma che frustrazione

    "Mi piace"

  49. Avatar wwayne

    @Cristina: Ti ringrazio per la segnalazione.

    "Mi piace"

  50. Avatar editalara
    editalara

    @Cam magari scrivo un post al volo qui sul blog quando siamo in piazza!! Ex bellona eh! Allora cercherò una affascinante donna “grande”! 😉

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere