*Info: Leggere per raccontarsi *Gruppo di lettura Grandi libri *Gruppo Un racconto

I libri più belli, letti nel 2016

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti). La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016. Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno. Anche nel…

child-book
L’immagine è di Christopher Myers, presa in prestito dal sito web del New York Times, pagine opinioni, del 16 marzo 2014

Ecco, come ogni anno, l’invito a condividere le letture migliori (ma anche le letture deludenti).
La regola è semplicissima: si parla dei libri più belli letti nel corso del 2016.

Non importa quindi quando il libro sia stato scritto, pubblicato, ripubblicato. Quel che conta è che sia stato letto nel corso di quest’anno.

Anche nel 2015 questo post è stato di gran lunga il più frequentato e il più fecondo: un flusso quotidiano di pensieri da parte di decine di lettori. Una valanga preziosa di idee e consigli e sconsigli.

Ribadisco infine che fra le regole -fondamentali- di questo gioco c’è il rispetto per gli altri.

Quindi, il confronto civile viene molto apprezzato, l’insulto invece no.

Ringrazio da ora chi continuerà a donarci questo tesoro di letture con tanto affetto, partecipazione, precisione e ricchezza culturale.

Abbracci

 


Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenti

3.202 risposte a “I libri più belli, letti nel 2016”

  1. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Elle @Elena
    E io, che solo fino a tre anni fa, non volevo leggere narrativa! “Stoner” è lì a provare quanto mi perdessi!

    @Tutti@Camilla
    Camilla, ho finito “Il mare” di Banville e non sono in grado di parlarne innanzitutto perché so che a te sta molto a cuore e non vorrei banalizzarlo con qualche affermazione che potrebbe apparirti scontata; poi perché è un libro che meriterebbe un commento degno della sua qualità, e qui so già di fallire. Per il momento mi limito a dirvi che è un romanzo molto bello che veramente merita di essere letto. Grazie per il consiglio.

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  2. Avatar camilla
    camilla

    @ carloesse. Si Carlo, BUTCHER’S CROSSING e’ uno dei piu’ bei romanzi americani del genere. Molto meglio di Haruf cantore di una America chiusa su su se stessa, misticheggiante e statica…a mio parere ovviamente, poco americana.Tu cosa ne pensi? Sono tutti presi da Haruf, forse un pochino troppo.ciao e Grazie. Cam

    "Mi piace"

  3. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Ho parzialmente riletto “Il mare” di Banville e devo dire che è veramente magistralmente scritto, profondo e doloroso; impressionante come l’autore riesca a saldare il passato remoto e quello più recente alla vita attuale del protagonista narrante. La vicenda della moglie, malata terminale, percorre tutto il romanzo e si intreccia con i ricordi dell’infanzia (lo scrivevo ieri, è difficile rendere la maestria, e la profondità di un libro di questo calibro).

    Banville sa rendere le condizioni atmosferiche in modo molto efficace (ricordo di averlo notato anche in “La lettera di Newton”), qui, gli umori del cielo si mischiano a quelli del mare che è sempre lì, già dal titolo, a fare da sfondo (e non solo!).

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  4. Avatar carloesse
    carloesse

    Sorry, Cam, non conosco Haruf.
    Sono fermo a Steinbeck, a Faulkner (che proprio in questo periodo mi sta affascinando molto), a Saul Bellow. Tutt’al più a De Lillo, McCarthy, (scoperto con “La strada”, e che bello “Suttree”) .
    E poi a questo Williams.
    Già Frenzen mi ha invece annoiato parecchio.
    Saluti

    "Mi piace"

  5. Avatar carloesse
    carloesse

    In questo momento sto invece leggendo i racconti di Lucia Berlin (un titolo insulso , pura fantasia dell’editoria italiana: “La donna che scriveva racconti”, quando l’originale poteva essere tradotto alla lettera con il ben più intrigante “Manuale per donne delle pulizie”; per non parlare poi della copertina…!!!).
    Un caso di riscoperta postuma con una riedizione e il passa-parola, simile a quello di Williams.
    Ne aveva parlato qui Domenico Fina, non molto tempo fa, in termini ben più che lusinghieri. Non posso che confermare. Racconti brevi, a volte brevissimi, che sono delle vere perle: uno più bello dell’altro.

    "Mi piace"

  6. Avatar Marina

    Io di Haruf ho letto Benedizione, Il canto della pianura e Our souls at night (ero curiosa e non ho atteso la traduzione in italiano. D’altra parte la scrittura di Haruf è molto semplice e, anche se il mio inglese non è eccellente, l’ho capito benissimo).
    Dei tre quelli che mi è piaciuto di più è Il canto della pianura. I personaggi sono formidabili ed è un inno alla speranza, alla scoperta di sentimenti che pensiamo di avere dimenticato da qualche parte dentro di noi ed invece aspettano la buona occasione per fare capolino.
    Benedizione è molto triste perché c’è un protagonista che aspetta di morire circondato dal l’affetto dei suoi cari. Per me ê stato doloroso perché ho vissuto questo con i miei genitori.
    Our souls at night è quello che mi è piaciuto meno perché, nonostante ci siano speranze e promesse nella vita dei protagonisti ormai anziani, alla fine le cose non vanno come dovrebbero.

    "Mi piace"

  7. Avatar camilla
    camilla

    @mari. Condividere la Grande ” bellezza” di Banville e’ per me una gioia e un regalo:come trovare una amica.La tua sensibilita e il tuo spirito libero sono il meglio per parlare di Grande letteratura.
    Che ti piaccia STONER conferma quanto tu sia preziosa per contribuire al confronto.
    @ Carlo. Grazie per Lucia Berlin, non mi fidavo delle recensioni troppo corali dei media.ciaociao cam

    "Mi piace"

  8. Avatar librigialliblog
    librigialliblog

    Ciao a tutti! Uno dei libri che ho letto nel 2015 e che mi è piaciuto molto è “La spia che venne dal freddo” di J. Le Carrè.
    Davvero intrigante, fino alla fine non si riesce a comprendere quanto il protagonista sappia veramente e cosa finga di non sapere.

    Piace a 1 persona

  9. Avatar librigialliblog
    librigialliblog

    Scusate, volevo dire nel 2016

    "Mi piace"

  10. Avatar editalara
    editalara

    ciao a tutti, ultimamente non riesco più a leggere quel che mi propongo, poca concentrazione non so.. leggo Internazionale e si estinguono tutte le mie già scarse energie purtroppo.
    volevo però confermare a @mari ( se non sbaglio ..) che “La Terra vista dal cielo” di Yann Arthus-Bertrand , arrivatomi in regalo con la splendida copertina rigida, è MERAVIGLIOSO !
    @Wwayne, l’unica cosa che sto riuscendo a leggere è un libretto consigliato da te, preso in ebook per soli 0.99 centesimi ( non mi è mai capitato ah ah !) e che promette bene, in questo filone io e te ci troviamo parecchio vero? come con Green .
    lì in attesa da parecchio ho anche BUTCHER’S CROSSING.. vedremo.
    buone letture e buona Pasqua a tutti con un grande sorriso !

    Piace a 1 persona

  11. Avatar editalara
    editalara

    PS. @Wwayne scusa il titolo è “Noi due ai confini del mondo”
    ciao!

    "Mi piace"

  12. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Editalara @Tutti
    Sì, ero io a decantare quel volume fonografico: bel regalo, vero?

    Proprio in questi giorni sto leggendo un libro che è una miniera di informazioni sul fotogiornalismo: sto prendendo nota dei nomi, dei titoli, delle mostre, così potrò servirmi di questa fonte per ricercare altri libri. Finora le mie ricerche sull’OPAC per i volumi fotografici sono state poco elaborate: mi sono sempre limitata a digitare “fotografie” e non ho mai affinato i criteri; conoscendo i nomi e i riferimenti sarò avvantaggiata.

    • Mario Dondero, “Lo scatto umano. Viaggio nel fotogiornalismo da Budapest a New York”, Edizione digitale Laterza, 2014ù

    Tra l’altro il libro è bello in sé: la storia del fotogiornalismo è piena di implicazioni e di connessioni con la cultura e la società del XX secolo; bell’argomento, veramente.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    Piace a 1 persona

  13. Avatar wwayne

    @editalara: Esatto! E’ stato l’euro meglio speso della tua vita, credimi. 🙂

    Piace a 1 persona

  14. Avatar giulio
    giulio

    Le ultime “buone” letture:
    MERIDIANO DI SANGUE di Cormac McCarthy pubblicato in Italia nel 1985 quindi non un libro recente ma che ho letto sulla scia degli altri dello stesso autore (NON E’ UN PAESE PER VECCHI, LA STRADA, FIGLIO DI DIO) e in attesa di leggere SUTTREE consigliato dall’amico @carloesse.
    In breve il libro narra le gesta di un ragazzo che entra in una banda di cacciatori di scalpi imperversando tra il Messico il Colorado e l’Arizona seminando terrore nei territori che attraversano. Come negli altri libri di questo autore le scene truculente, violente e feroci sono la norma quindi non e’ una lettura per cuori troppo sensibili. Purtroppo ho l’impressione che in quei tempi (siamo attorno al 1850/60) le cose girassero proprio a quel modo e l’autore e’ straordinariamente bravo a mantenere sempre un ritmo avvicente. Se avete in mente i film hollywoodiani di John Ford be’ questa e’ un’altra cosa….
    Altra cosa e’ anche certamente AMICA DELLA MIA GIOVINEZZA di Alice Munro autrice premiata con il nobel nel 2013 di cui avevo letto, senza peraltro apprezzarli particolarmente, altri libri. Si tratta di racconti (gia’ peraltro usciti in Italia con una piccola casa editrice “la tartaruga” come faceva notare il post di @anna del 2.1 e @domenico fina ) che mi sembrano molto ben scritti e che meritino la giusta attenzione.
    Ora mi sembra anche che la vittoria del Nobel abbia una sua ragione.
    Non so se e’ solo una mia impressione ma nella scrittura della Munro ho provato delle sensazioni simili a quelle trovate nelle lettura di un’altra scrittrice da me molto apprezzata: Joyce Carol Oates.
    Mah le vie delle letture sono infinite….
    Saluti a tutti.

    "Mi piace"

  15. Avatar Maria Teresa Manghi

    Anche a me “AUGUSTUS” e’ piaciuto molto.Mi piacciono l’atmosfera della Roma Antica,la descrizione dei vizi politici che sono anche di oggi,l’introspezione psicologica dei personaggi ,specie di Cicerone ,specie di quelli femminili.Le new entry femminili (perche’ meravigliarsene?la realta’ e’ sempre imprevedibile)allargano l’orizzonte,rendono il blog vivo e vario.

    Piace a 3 people

  16. Avatar camilla
    camilla

    @giulio. La tartaruga pubblico’ tantissimo di Munro e con lei altre canadesi straordinarie come MARIAN ENGEL e MARGARET LAURENCE e molte altre davvero eccezionali.se vi capitasse di trovare p.es L’ORSO della Engel e’ una esperienza unica del genere .E ‘ stato detto Che il Nobel a Munro , unica ancora viva tra decine di magnifiche ,abbia voluto premiare questo esercito di stupende scrittrici, quasi tutte oggi
    introvabili in italiano.J.C.OATES con suoi libri
    esplosivi e sempre di denuncia la vedo assai lontana dal gruppo canadese. Buona lettura . Cam

    "Mi piace"

  17. Avatar carloesse
    carloesse

    Benvenuta Maria Teresa: finalmente qualcun altro che cita AUGUSTUS. Che non è assolutamente da meno di STONER o di BUTCHER’S CROSSING.
    Sarà perchè i romanzi di ambientazione “anticaroma” attirano poco?
    Eppure merita, eccome se merita!

    "Mi piace"

  18. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @tutti
    vi auguro buona Pasqua dalla freddina e caotica (sempre più da quando vivo nel mio idillio montanaro) isola.
    In aereo ho letto ieri sera GIMPEL L’IDIOTA la raccolta di racconti del mio amato Singer (Isaac Bashevis). Bellissimo.
    Come avviene anche con i suoi romanzi, sin dalla prima riga si viene proiettati in una realtà altra perché appartenente al passato e allo stesso tempo ad un’Europa parallela, quella della cultura Yddish, quella della differenza tra gli Ebrei e i non Ebrei, delle superstizioni, del senso di colpa atavico.
    Meraviglioso!

    Piace a 1 persona

  19. Avatar wwayne

    Buona Pasqua a tutti! 🙂

    "Mi piace"

  20. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Wwayne
    Auguri anche a te!

    @Tutti
    Voi conoscete Renate Dorrenstein? Io di suo ho finito “Album di famiglia” e devo dire che è riuscito a tenermi in tensione fino alle ultime pagine. In pratica, senza svelare nulla che possa far capire più di tanto la trama, l’io narrante femminile racconta la tragedia famigliare che l’ha colpita, ha problemi psicologici (sente le voci dei fratelli morti) e sembra non riuscire ad elaborare il passato. Io l’ho vissuto come un giallo anche se forse è catalogato come romanzo neogotico. Certo, se siete impressionabili non fa per voi. Bello, psicologicamente riuscito.

    @Jezabel
    Quella raccolta di racconti io l’ho vista, ma dopo i primi ho mollato il libro! Per fortuna poi l’autore si è riscattato ai miei occhi con “La famiglia Karnoskj”.

    Ciao a tutti,
    Mari

    "Mi piace"

  21. Avatar Dani

    @Mariangela. Isac B. citato da Jezabel è il fratello minore di Israel Joshua autore de La famiglia Karnovski. Entrambi comunque grandi scrittori. Se hai voglia di Isac leggi la Famiglia Moskat (spero si scriva così) che ha il respiro ampio della saga. Credo possa piacerti. Ciao a tutti

    Piace a 1 persona

  22. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Dani
    Hai ragione! Ho sbagliato fratello!

    @Tutti
    Ho finito “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, libro celeberrimo che voi conoscerete senz’altro. Sarebbe da rileggere, o perlomeno da riascoltare (ho usato l’audiolibro); cosi, di primo acchito, mi viene da dire che riflessioni sulla vita e avvenimenti storici si mescolano bene. L’elemento onirico riesce ad essere molto inquietante (più impressionante degli altri il sogno in cui Teresa è sepolta nella tomba e non riesce a vedere). Bello ma sicuramente un libro non “leggero”.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  23. Avatar Cristina
    Cristina

    ehilà, quante new entries al mio rientro. accipicchia…ma come è successo??

    Mari, sul foto giornalismo: il creatore – a detta di tutti – è stato Federico Patellani, che era amico dei miei genitori e che ricordo come uomo spiritoso e libero. Abbiamo molte foto di noi fatte da lui, davvero splendide. Di fatto il fotogiornalismo è nato dalla sua genialità curiosa e audace.
    i lascio a Stoner, munroe e mac Carthy. (addirittura a Kundera, oddio, l’ho letto più di trent’anni fa…). Questo dimostra solo che la ,letteratura circola ed è circolare, non passa mai di moda, e ha sempe qualcosa da dire a qualcuno. Una meraviglia.

    Io non riesco a leggere, sono tornata molto stanca e provata da un Marocco bellissimo ma freddissimo, grandi nevi sul grande Atlante e 4 gradi di notte e un vento che tagliava via. Abbiamo “barbellato” davvero negli ultimi 4 giorni, Benedetti berberi, mai che avessero un minimo di riscaldamento,gente tosta loro, pappine molli noi occidentali abituati al caldo della comodità.
    Ah le differenze…il sale della vita

    "Mi piace"

  24. Avatar camilla
    camilla

    Ciao cri, mi sei mancata. Cam

    "Mi piace"

  25. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Cri
    questo Marocco mi fa pensare alla mia Sicilia senza riscaldamento…sofferenze infinite!
    Ma come facevo a vivere in questa casa e a leggere fino a notte fonda con le braccia fuori che si congelavano (non a caso soffrivo di geloni).

    Con questi ricordi della piccola fiammiferaia vi lascio. Domani ultimo giorno a dimensione sudista.
    🙂
    PS @Mariangela
    Ho specificato proprio perché adoro Isaac e non mi piglia Israel.
    Anch’io penso che potrebbe piacerti LA FAMIGLIA MOSKAT.
    Bye bye

    "Mi piace"

  26. Avatar Cristina
    Cristina

    Cara Mari, di Isaac Basevis Singer circa 25 anni fa ho letto tutto il leggibile. Ero proprio innamorata persa.
    Uno scrittore che come caschi, caschi bene. Non ricordo nemmeno i titoli, ci sono anche libri diciamo “moderni”, scritti da ebreo negli USA, ma anche quelli, bellissimi.
    Ora pare ci sia anche una sorella scrittrice, una Singer insomma, ma a me, di questa famiglia, basta anche così.
    Ciao Cam, ho parlato di sfuggita di voi, nel freddo Atlante marocchino….tutto roseo e dorato e albicocca e rosso… un paesaggio da non poterlo dire, tanto è meraviglioso

    Piace a 1 persona

  27. Avatar Cristina
    Cristina

    Grazie Cam dolcezza trentina

    "Mi piace"

  28. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Tutti
    Le letture in corso sono tutte brevi (salvo un romanzo molto leggero) ma molto divertenti:

    • Sto sentendo l’audiolibro di “Daisy Miller”, breve racconto di Henry James: rispetto alle precedenti letture di narrativa (Banville e Williams) è meno triste; ne avevo bisogno.

    • Ho iniziato stasera “Maledetta Cina” di Rumiz: Paolo (Rumiz ti sembra di conoscerlo e di incontrarlo personalmente quando lo leggi) non si smentisce mai, miscela magistralmente considerazioni economiche, osservazioni geografiche, descrizioni paesaggistiche, emozioni, affetti. È veramente un piacere leggerlo.

    • Ho in ballo anche un libretto che sto consultando per prendere nota di alcuni titoli suggeriti ai lettori delle scuole secondarie, anzi, in realtà, sono consigli agli insegnanti delle superiori (vi saprò dire).

    @Cristina
    Vuol dire che possiedi album di famiglia di valore non solo affettivo, se gli scatti sono di Federico Patellani. Che emozione!

    Ci scrivi di non riuscire a leggere per la stanchezza, io ho assoluto bisogno di letture brevi ed intense, non solo per motivi di stanchezza, ma proprio perché in questi giorni gira così.

    Ciao a tutti,
    Mari

    "Mi piace"

  29. Avatar Maria Teresa Manghi

    Ennore me lo ricordo bene ,in quanto a commenti e penso che abbia ragione(non parlo ora della Fallaci).Chissa’ se ci direbbe dove scrive ora.Le voci nuove sono preziose.

    Piace a 1 persona

  30. Avatar camilla
    camilla

    @ Mari. Piccoli e intensi sono i libri di Piccola Adelfi .Ti vorrei segnalare alcuni titoli e autori fulminanti, Che forse non hai letto e sono vere perle pur moto diversi tra loro .Stefan Zweig BRUCIANTE SEGRETO.,Shirley Jackson LA LOTTERIA ( terrificante),SomersetMaugham IN VILLA,.arthur Shopenhauer. L ARTE DI INSULTARE.,Willa Cather
    LA NIPOTE DI FLAUBERT. Ce sono a decine ma mi fermo qui.Buona notte.Cam

    Piace a 1 persona

  31. Avatar Cristina
    Cristina

    Mari, scatti di famiglia, le nostre vacanze di cento anni fa, io da bambina piccina piccina che facevo da modella a Patellani, certo.Sono delle meraviglie. Ma, per me, solo sul piano affettivo. Non riesco a vederne un altro.
    A me va così, o leggo leggo leggo, o non leggo non leggo non leggo. Mi mancano le mezze misure…acci

    "Mi piace"

  32. Avatar Jezabel
    Jezabel

    @Mariangela
    se non ricordo male …quanto a tristezza…anche Daisy Miller …
    Bye bye.

    "Mi piace"

  33. Avatar editalara
    editalara

    @Wwayne : ” AD ASTRA PER ASPERA” … 🙂
    Perchè in Italia spesso vengono cambiati i titoli originali con delle schifezze?? Lo notava pure Carloesse con il libro della Berlin.
    Il romanzo acquistato per 99 centesimi valeva un titolo migliore , non da romanzetto rosa , concordo con quel che hai scritto nel tuo blog, e mi ripeto, romanzo semplice leggero ma profondo, mi è piaciuto molto!

    Piace a 1 persona

  34. Avatar giulio
    giulio

    TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI di Diego De Silva romanzo sui sentimenti tra una coppia illegale e clandestina dove si alternano le voci dei protagonisti un LUI e una LEI brillanti, appassionati, sempre in cerca di un’impossibile equilibrio.
    I dialoghi sono freschi, mai banali; nella prefazione di LEI si dice che ama i discorsi “intorcinati” che LUI e’ piu’ istintivo, spiritoso; entrambi amano il sesso e lo fanno con piacevole rilassatezza e grande godimento.
    Senza volere fare lo spoiler (si dice cosi’ adesso?eheheheh) vi diro’ solamente che a un certo punto, diciamo verso la meta’ del romanzo decidono di andare in analisi da un terapeuta (e la cosa in se’ e’ quanto meno bizzarra o perlomeno ci vanno solitamente marito e moglie per non separarsi, per dividersi i beni, per non fare danni ai figli…) e qui sono arrivato…..
    Comunque quest’autore italiano e’ stato per me una piacevole scoperta…..

    "Mi piace"

  35. Avatar laura

    Ho letto PURITY di J. Franzen e non so che dire. Tutte quelle pagine (certo molto ben scritte) per dirci che nessuno è puro a questo mondo, che le relazioni interpersonali sono quasi sempre complicate, che le madri psicopatiche danneggiano i propri figli, che la società iperconnessa può rendere infelici. Forse però tutte quelle pagine erano necessarie per compiacere lo scrittore stesso, osannato dalla critica, per prendere in giro tra le righe i suoi omonimi colleghi (“Tutti questi Jonathan. Un’invasione di Jonathan letterari”) e pagare il debito di riconoscimento al grande del passato ( – Pip, – tuonò Charles, squadrandola dall’alto in basso con ammirazione lasciva. Mi piace il tuo nome. Ho grandi speranze per te. Ieee! Chissà quanti te lo dicono…). In sintesi, il romanzo è godibile e scorre veloce, ma le aspettative con cui se ne affronta la lettura non devono essere eccessive.

    Piace a 2 people

  36. Avatar Elle
    Elle

    Ho finito di leggere GLI ANNI di Annie Ernaux. Mi avevano intrigato i commenti letti su questo blog e devo dire che, come sempre, non vi smentite! I vostri consigli sono sempre preziosi.
    Il libro mi è piaciuto molto. Non sono brava nei commenti, per cui affido la descrizione del libro alle parole con le quali la stessa Ernaux descrive il libro alla fine del libro:
    “Sarà una narrazione scivolosa, in un imperfetto continuo, assoluto, che divori via via il presente fino all’ultima immagine di una vita. Un fluire interrotto, tuttavia, da foto e sequenze di filmati che a intervalli regolari coglieranno la forma corporea e le posizioni sociali successive del suo essere, fermi-immagine della memoria e allo stesso tempo resoconti sull’evoluzione della sua esistenza, ciò che l’ha resa singolare, non in virtù degli elementi esterni della sua vita (traiettoria sociale, professione) o di quelli interni (pensieri e aspirazioni, desiderio di scrivere), ma per la combinazione degli uni e degli altri, unica in ciascun individuo. A questo “continuamente altro” delle foto corrisponderà, a specchio, il “lei” della scrittura. In quella che vede come una sorta di autobiografia impersonale non ci sarà nessun “io”, ma un “si” e un “noi”, come se anche lei, a sua volta, svolgesse il racconto dei tempi andati.”
    Buona serata a tutti

    Piace a 3 people

  37. Avatar Cristina
    Cristina

    …e a tutte, spero, cara Elle.
    Sono contenta che ti sia piaciuto Gli anni che io ho molto amato e che avevo raccomandato qui caldissimamente

    "Mi piace"

  38. Avatar wwayne

    @editalara: Hai perfettamente ragione, l’edizione italiana di questo romanzo è stata gestita come peggio non si poteva: il titolo originale “Amy & Roger’s Epic Detour” è stato sostituito con un titolo da libro Harmony, e anche la copertina fa pensare ad un banalissimo romanzo rosa. E infatti, quando l’ho visto in libreria, sono passato oltre senza indugio; poi su Internet ho letto che aveva ricevuto diversi premi e che molti lettori ne parlavano bene, e quindi ho deciso di dargli una chance. E’ stata una delle scelte letterarie più azzeccate che abbia mai fatto.
    Se ben gestito, in Italia questo romanzo poteva diventare il nuovo Città di carta: le pessime scelte dell’editore l’hanno condannato invece ad avere un pubblico molto più ristretto, quello dei romanzi rosa appunto.

    "Mi piace"

  39. Avatar carloesse
    carloesse

    La sorella dei fratelli Isaac e Israel SINGER cui accennava Cristina è ESTHER SINGER KREITMAN, autrice del romanzo autobiografico DEBORA (Ed. “La Tartaruga”, 2007). nel quale parlava molto anche dei due fratelli più famosi.
    Non l’ho letto, ma ricordo ne parlava a lungo Gabrilù (da tempo sparita da qui) nel suo ottimo Blog. Vi lascio il link:

    DEBORA – ESTHER SINGER KREITMAN

    Come sempre l’articolo è molto curato e ricco di cose interessanti.

    "Mi piace"

  40. Avatar wwayne

    Gabri Gabrilù,
    where are you?
    We got some work to do now
    Gabri Gabrilù,
    where are you?
    We need some help from you now

    Liberamente tratta da:

    Piace a 1 persona

  41. Avatar Cristina
    Cristina

    che carino Wwayne.
    Comunqu Gabrilù che io sappia, sta ben salda e diritta nel suo blog Nonsoloproust.
    Dove ognuno/a di noi può andare a leggere e pure commentare, volendo

    Piace a 1 persona

  42. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @tutti @Jezabel
    Un tris d’assi vincente contro la stanchezza e forse anche contro il malumore:

    • Ho terminato “Daisy Miller”.
    Jezabel, il finale è triste, in effetti, ma il racconto è spigliato. Ah quelle passeggiate per Roma, sul Pincio! Per come la vedo io la morale è questa: a dar retta alle calunnie si nuoce al proprio prossimo e anche a se stessi.

    • Ultimato anche “Maledetta Cina ”. Paolo Rumiz non delude mai, in poche pagine c’è molto mondo, non solo Pechino, soprattutto c’è tanta varia umanità. Se tutti ragionassero come Rumiz, il mondo sarebbe migliore.

    • Sto leggendo anche “Gente”, una divertente commedia di Alan Bennett. Scaricato per prova, più che altro come diversivo, si è rivelato un’ottima scelta anti stanchezza., si tratta dell’antica magione di due anziane sorelle che non hanno i soldi per ristrutturarla. L’associazione governativa vorrebbe includerla nel suo patrimonio e renderla accessibile ai visitatori, ma … non tutti sono d’accordo. A riassumerlo perde la verve, naturalmente, bisogna leggerlo.

    @Camilla
    Grazie per le indicazioni! Quando hai voglia puoi suggerirmene altre.

    Ciao a tutti,
    Mariangela

    "Mi piace"

  43. Avatar Cristina
    Cristina

    ma secondo voi come mai ci sono certe famiglie, come questa dei Singer, dove tutti scrivono? Sara’ una cosa contagiosa?

    "Mi piace"

  44. Avatar Mariangela
    Mariangela

    @Cristina
    Nel caso specifico dei fratelli Singer potresti trovare la risposta al tuo quesito in un libro che avevamo già citato nel 2014:

    • Felman Dorota, “Varsavia ebraica. Il lutto impossibile di Isaac Bashevis Singer”, Unicopli, 2012

    In generale, perché possa accadere che in una famiglia più membri sia dediti alla scrittura, non saprei dire, potrebbe essere una questione di estrazione sociale, di educazione, di influenza familiare. Non so, pensiamo a Carlo Ginzburg: perché scrive? È un caso che sia figlio di Leone e Natalia Ginzburg? Avrebbe scritto ugualmente se fosse stato figlio di un tornitore?

    Ciao,
    Mari

    "Mi piace"

  45. Avatar wwayne

    @Cristina & Mariangela: A mio giudizio la scrittura è un dono naturale. Di conseguenza, a mio giudizio Ginzburg avrebbe finito per fare lo scrittore anche se fosse stato figlio di un tornitore. Certo, quando il dono della scrittura l’hai ereditato per via genetica e hai dei genitori che fanno quello di mestiere, a quel punto è più facile che tu prosegua sulla stessa falsariga, perché subentra il fattore citato da Mariangela, ovvero l’influenza familiare, la naturale tendenza del figlio a prendere i genitori come modello ed esempio.

    "Mi piace"

  46. Avatar wwayne

    Oggi su Repubblica intervista di Nicola Lagioia ad Elena Ferrante.

    "Mi piace"

  47. Avatar Cristina
    Cristina

    la “naturale” tendenza del figlio a seguire i genitori… mahhhh, conosco tanti figli – me compresa – che hanno fatto di tutto per NON seguire l’influenza famigliare. Ma sono di un’altra generazione, ovvio.
    Ad esempio mio figlio, con due genitori abbastanza colti, un pochino scrittori ( traduttori) e un pochino pubblicisti – insomma occupati in vario modo e a vario titolo con lo scrivere – si è buttato…sul disegno e sulla grafica, e secondo me non è un caso.

    Però. la mia domanda non è stata soddisfatta. Certo che c’entra l’estrazione sociale, l’ambiente famigliare e la cultura circostante. Questo è ovvio. Che la classe sociale di appartenenza sia un’apertura di porte è nei fatti. Ma io mi chiedevo come mai ben 3 figli su 3 sono diventati scrittori.
    Credo che la risposta stia forse nel libro citato da Mariangela e che io non ho letto, e nella “questione ebraica” che li ha coinvolti così duramente.
    Che poi la scrittura sia un dono naturale io non ne sono convinta. Forse c’è un’inclinazione iniziale, ma poi è solo duro, durissimo lavoro per diventare scrittori e scrittrici autentici..
    Guarda Colette. Veniva da una famiglia praticamene analfabeta! Per lei la dote naturale è più evidene, la sua scrittura sgorga apparentemente spontanea come una fonte, anche se sotto c’è sempre la disciplina e il lavoro, tanto lavoro.

    E, per fnire, caro Wwayne, ci sono genitori e genitori. Anche quelli ingombranti, oppressivi, manipolatori…. mica è tutto così facile sotto il cielo.
    Come vanno i tuoi pupi a proposito?

    "Mi piace"

  48. Avatar Dani

    Altro caso la famiglia Bronte..ciao

    "Mi piace"

Lascia un commento

Scopri di più da GRUPPO DI LETTURA

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere